Storia della Corea

Dalla Cina nord orientale la penisola coreana si allunga sul mare che la separa dalla regione del Kyushu giapponese sud occidentale, al centro commerci con l’antica Cina con secolari scambi culturali e l’introduzione del Buddismo in Corea che ne modellata la storia.
Antica Corea
La preistoria della Corea Inizia dall’VIII millennio a.C. con il periodo della cultura Jeulmun dalle varie fasi con la più evoluta della ceramica Jeulmun fiorita nella regione meridionale poi estesa a nord, lasciando resti, tra glia altri i più antichi del paleolitico inferiore nel sito a con il museo Seokjangni vicino a Gongju, in Corea del Nord vicino a Pyongyang i resti nel sito di Komun Moru del paleolitico superiore, sulle pareti rocciose lungo il fiume Daegokcheon i petroglifi di Bangudae vicino Ulsan. Per la provincia del Gyeongsang un insediamento del III millennio a.C. a d Daepyeong nella valle del fiume Nam, le rovine del sito dong di Amsa nel distretto di Gangdong a Seoul, i funerari nei Dolmen di Gochang, Hwasun_e_Ganghwa , nel Gyeongsang Meridionale al I millennio a.C. il dong di Igeum e sulla costa occidentale dell’isola di Yeon il sito di Dongsam. Il lungo periodo Jeulmun si divide nell’incipiente dall’VIII al VI millennio a.C., l’antico mesolitico dal VI al III fondato sulla caccia e raccolta con i primi insediamenti, il neolitico con l’agricoltura e centri più grandi nel medio dalla metà del III millennio al II. Infine dal tardo Jeulmun dal II millennio a metà del primo, fino all’inzio del periodo della ceramica Mumun nell’evoluzione dell’agricoltura con i villaggi estesi in centri, contemporanea all’antica Cina e la cultura giapponese nella sua prima era Jomon, lasciando vari siti dal XV secolo a.C. nel periodo della cultura Mumun fino all’VIII secolo con l’evoluzione della raffinata arte ceramica in Corea dai vari stili sorti nei secoli fino alla più pregiata Celadon durante la dinastia Goryeo. All’originaria mitologia Hanguk sinhwa con i miti della creazione e divinità è ispirata la prima tradizione religiosa nell’antica Corea fondata sul culto di d, entità e spiriti della natura dello sciamanesimo Musok, delle sue pratiche rituali era depositario lo sciamano Mudang, originariamente solo femminili poi i maschili Baksu e per definire entrambe i sessi chiamati anche Mu. Divisi in da coloro che ereditano il potere come Tangol, attraverso una cerimonia come Kangshinmu e i praticanti Musogin, con il rituale Shinbyeong comunicano con le entità in trance, la ritualità è continuata anche dopo le scuole del Buddismo coreano nel VI secolo, ma le e pratiche rimaste nella ritualità Dodang-gut per la prosperità, e
la Ssitgim-gut per accedere nell’aldilà.
Gojoseon
Le secolari relazioni commerciali e culturali con la Cina per la mitologia coreana iniziarono durante la dinastia Shang, quando con migliaia di seguaci il leggendario studioso Jizi giunse in Corea nel primo e più antico regno Gojoseon , per la tradizione fondato nel XXIII secolo a.C. dal mitico sovrano Dangun. Poi rifugiati dal conflitti all’epoca dei Regni Combattenti in Cina nel IV secolo a.C. ne portarono la cultura e nel secolo successivo la dinastia Han fondò quattro colonie in Manciuria e Corea settentrionale fiorendo di commerci. Il periodo Gojoseon ha percorso l’età del bronzo come primo antico regno di Chosŏn che tra i resti ha lasciato oltre i sepolcri megalitici di Goguryeo risalenti al I millennio a.C. Primo centro ne fu l’antica città di Pyongyang, fiorito poi l’unificazione delle comunità tribali della Manciuria meridionale e la Corea settentrionale, nella regione del Liaoning in Manciuria sorse la prima capitale, poi spostata a Wanggòmsòng nel IV secolo vicino al più antico centro di Pyongyang. Con l’evoluzione agricola sorsero numerosi centri con una grande produzione metallurgica ove Inizialmente il bronzo era riservato agli strumenti rituali e a persone di rango, mentre tra la popolazione era prevalente l’uso delle ceramiche Mumun. Gli insediamenti fondati su tradizioni tribali iniziarono a dividersi in classi nella società era gerarchica regolata da un evoluto sistema legale fondato su leggi codificate come la prima nazione coreana a lungo dominante fino alla contemporanea dinastia Qin cinese. Dalla fine del II secolo a.C. con l’ascesa del sovrano Wiman il regno ebbe la massima espansione nel suo ultimo periodo della dinastia del Joseon, fiorendo con la metallurgia del ferro, l’agricoltura e i commerci con l’impero cinese Han che poi tentò l’invasione del Giappone mentre il regno riuscì a resistere, ma poi conquistato nel 108 a.C. ponendo fine alla lunga storia del periodo Gojoseon.
I Tre Regni
Dopo la caduta del Gojoseon, dall’estensione del Jin su parte territorio meridionale, erano sorte le confederazioni di piccoli stati Jinhan, per le regioni del centro e sud nel primo secolo a.C. gli altri stati nella confederazione Samhan con l’unione del territorio sud occidentale alla confederazione Mahan assieme all’altra ove le comunità del Byeonhan e i vicini reami meridionali si erano uniti nel Jinhan e dall’unione iniziò il periodo dei proto Tre Regni della Corea. Fiorito con la metallurgia del bronzo e ferro per le armi e attrezzi per la più evoluta agricoltura nei villaggi estesi in centri organizzati e sistemi sociali nella divisione dei poteri e ricchezza derivata anche dal commercio metallurgico con le regioni
limitrofe e la Cina continuata con la dinastia Han. All’epoca tra Manciuria settentrionale ed in parte nel territorio coreano risale il regno Puyo del Buyeo, per il mito fondato dal leggendario sovrano Hae Mo-su , poi storicamente identificato anche con Dongmyeong fondatore del Goguryeo. Fiorendo di commerci dal II secolo a.C. con gli altri stati e la dinastia Han cinese, poi diviso nel regno orientale Tongbuyŏ del Buyeo fondato con una nuova capitale nel I secolo a.C. dal sovrano Buru., vi si proclamò re supremo il figlio successore Geumwa rendendolo indipendente fino alla sua la conquista con il sovrano Daemusin di Goguryeo, mentre Il regno settentrionale rimase indipendente nel fiorente periodo Buyeo dal I secolo alla fine del V dalla cultura ereditata dai regni di Goguryeo e Baekje. Nel frattempo dalla metà del I secolo a.C. iniziò il lungo periodo dei Tre_Regni dominante parte della penisola coreana e metà della Manciuria fino al VII secolo d.C., governati nella simile organizzazione sociale con a capo un sovrano assistito e da funzionari dell’ aristocrazia terriera e governatori nelle province assieme ai locali capi tribali. La popolazione in prevalenza agricola era sottoposta a tributi e nei centri a tasse, obbligati a lavorare nelle costruzioni di insediamenti e fortificazioni, oltre al servizio militare in caso di conflitti. La società rigidamente divisa in classi gerarchiche con al vertice funzionari, aristocratici e proprietari terrieri, seguivano mercanti ed artigiani, in fondo servi, condannati e schiavi costretti al lavoro nelle proprietà aristocratiche, i dominanti regni di Corea, nonostante i conflitti con la Cina e gli stati coreani, hanno sempre avuto scambi commerciali e culturali, dall’epoca dei Tre_Regni in poi si estesero le Influenze sulla cultura ed ‘ arte coreana, dalla società Han, fu introdotto il titolo regale cinese di wang e il sistema di corte, oltre a pratiche funerarie e cerimonie. Dalla Cina anche la scrittura nei caratteri ideogrammatici Hànzi deriva la prima propria forma scritta coreana dell’Hyangchal usata nell’amministrazione e per la redazione della letteratura poetica Hyangga, poi dall’evoluzione della più antica la diffusa scrittura Hangeul introdotta nel XV secolo, in parte fu anche adottato il sistema della moneta Wèn cines.. Al tradizionale sciamanesimo si aggiunsero le pratiche religiose come il Confucianesimo in parte diffuso come nel vicino Giappone, seguito poi da alcune scuole Tao, infine grande diffusione delle proprie dottrine e scuole Buddiste, dall’epoca per i successivi periodi ne sorsero i vari templi e monasteri buddisti in Corea. Mantenne gli scambi commerciali e culturali per tutto il periodo dei Tre Regni di Corea anche dopo il declino e la fine della
dinastia Han all’inizio del III secolo d.C. seguita da conflitti, fondando su cultura e società cinese la propria identità continuata dal VI secolo con l’ascesa della dinastia Liu_Song. Furono estesi i commerci oltre elementi sociali della cultura Han cinese, stili architettonici e decorativi, arte e tradizioni, dalla dinastia Jin e successive oltre i commerci e stili artistici anche tradizioni religiose, nel IV secolo venne fondata l ‘ Accademia per lo studio del pensiero di Confucio e nello stesso periodo lo sciamanesimo venne sostituito dalla completa diffusione del Buddismo coreano divenuto poi religione ufficiale. Fu introdotto nei Tre regni per la prima volta dal IV secolo nel Goguryeo e Baekje seguito dall’VI secolo nel regno unificato di Silla, portato dal monaco Sundo all’epoca della dinastia Qin, poi il monaco Bodhidharma nel VI secolo come prima forma del buddismo coreano Bulgyo. Nella regione meridionale centro ne divenne il tempio Bulguksa dall’VIII secolo, nello stesso periodo dalla tradizione religiosa Tang il monaco Pomnang introdusse la dottrina diffusa come lo Zen coreano Seon, dall’inizio del IX ne fu centro Il tempio di Borimsa.
Goguryeo
Tra i Tre RegnI alla fine del I secolo a.C., venne fondato. il Goguryeo dall’unificazione dei cinque territori tribali governati dal Gyeru e Sono dominando colonia cinese di Lintun in Manciuria fino al territorio siberiano orientale con capitale a Gungnae. Diviso nelle cinque province pu nel II d.C. con il sovrano Gogukcheon che creò l’aristocrazia centralizzata dalla società gerarchica governata da funzionari, proprietari i terrieri e liberi contadini aiutati dallo stato per siccità e carestie. Dotato di un potente esercito dall’inizio del V secolo con il sovrano Gwanggaeto si estese per la penisola coreana settentrionale, gran parte della Manciuria fino a diversi territori cinesi nord occidentali della Mongolia interna, fiorendo di ricchezze e commerci come il regno dell’eterna gioia Yongnak. Legato all’antico culto degli antenati e il mitico fondatore Jumong, assieme agli animali mitologici dell’antica dinastia cinese Zhou cinese, il drago e il sacro uccello a tre zampe raffigurati nei dipinti della grande necropoli con i sepolcri reali di Kogury assieme agli altri monumentali resti e decorazioni resi ove si espresse l’arte dello stile Goguryeo. Dopo la sua prima diffusione alla fine del IV secolo fu il primo regno ad adottare il Buddismo con le più antiche scuole favorendone l’insegnamento tra la popolazione e dall’epoca ne vennero edificati templi e monasteri in Corea dal proprio monumentale e decorato stile, così come l’arte delle’epoca in parte ispirata alla cinese che raggiunse il più alto livello nei sepolcri reali di Goguryeo a Pyongyang e Namp’o. Nella sua
lunga storia il regno del Goguryeo dalla metà del V secolo continuò a prosperare con il sovrano Jangsu e da Gungnae nel 427 la capitale fu trasferita a Pyongyang, mantenendo i rapporti commerciali e diplomatici con la Cina divisa da conflitti, nel 475 d.C. invase il regno di Baekje nella regione meridionale conquistando la capitale Gwangju. il secolo successivo entrò in conflitto con la breve dinastia Sui cinese trascinando dal 598 al 614 le combattute le guerre contro i Sui concluse con la vittoria dell’armata coreana nella battaglia di Salsu. Il conflitto ricominciò con l’ascesa della nuova dinastia cinese Tang, nel 644 le armate Goguryeo ne sconfissero l’esercito e la flotta, ma Il condottiero coreano Yang assediato nella fortezza di Anshi fu costretto alla resa, dal 645 per tre anni fu combattuta la guerra contro i Tang che tentarono l’invasione del regno. Nel 655 il Baekje iniziò il conflitto con il Silla che chiese l’intervento dell’impero Tang, dopo la vittoria i cinesi attaccarono il Goguryeo e furono respinti, ma nel 668 conquistarono la capitale Pyongyang sconfiggendo l’ultimo il sovrano Bojang deportato in Cina con duecentomila sudditi, ponendo fine al regno di Goguryeo assieme al Baekje ridotti a province per i tre secoli seguenti, mentre i commerci e la cultura Tang dominavano gran parte della regione asiatica orientale
Baekje
Dal popolo e la cultura Buyeo discende il periodo Baekje con il regno fondato alla fine del I secolo a.C. e fiorito nei commerci con la Cina oltre le influenze della cultura Han e successive, con l’adozione del sistema di scrittura anche la letteratura oltre elementi artistici e le pratiche di sepoltura. Nel III secolo d.C. dalla dinastia Jin fu adottato il titolo reale cinese wang per i sovrani del regno Baekje dalla società fondata sull’aristocrazia in otto clan, divisi in tre livelli nei diversi colori dalle gerarchie con al vertice il viola dei chwapyong riuniti nel naesin, i rossi tok al centro e infine di blu i mudok e mundok. Il regno era diviso in cinque distretti amministrati da funzionari con il più alto Isangjwapyong eletto ogni tre anni, Il governo delle province affidato ai capi villaggio diretti dai funzionari reali kunjang, i sudditi in gran parte contadini sottoposti a tributi e impiegati nel lavoro coatto o servizio militare nei conflitti, infine prigionieri o criminali ridotti a schiavitù per l’aristocrazia agraria. Il Baekje fiorì a lungo di agricoltura e commerci con diversi centri, nella sua espansioneil Goguryeo invase parte del regno a metà del VI e il sovrano Seong fu costretto a spostare la capitale nel territorio meridionale a Sabi.
Per recuperare le terre invase e contrastane l’avanzata cercò l’alleanza con il potente regno di Silla che poi a sua volta ne prese il territorio i occupato dal Goguryeo e nel 660 l’esercito Silla assieme all’armata dell’impero Tang cinese pose fine al dominio Baekje, continuando otto anni dopo nel Goguryeo e la penisola coreana con il dominio del Silla unificato. Oltre la cultura, ed arte nel Baekje dalla Cina giunsero anche le religioni con la dottrina del Tao ela tradizionale religiosità filosofica ed etica di Confucio, dalla fine del IV secolo dopo la prima introduzione dalla Cina anche qui il Buddismo divenne religione ufficiale del regno Baekje con il sovrano Chimnyu e dall’epoca fu diffuso negli stati limitrofi assieme alla cultura in parte influenzata dalla cinese nell’arte e lo stile decorato di templi e monasteri in Corea, oltre centri, palazzi e siti funebri, lasciano i resti nelle varie aree storiche del Baekje, con otto vasti siti dichiarati patrimonio storico e culturale Unesco. Tra gli altri Gongsanseong, nota come la fortezza di montagna di Gongjù che fu residenza reale dal 475 per sessanta anni da quando la capitale Ungjin fu trasferita a Buyeo, nei pressi i resti di quella che una capitale reale Baekje con l‘altra fortezza di Busosanseong che ha lasciato i suoi resti nel sito del monte Busosan sorta alla fine del VI secolo con i ricostruiti padiglioni. Per il centro di quella che fu la terza ed ultima capitale Sabi, alla prima metà del VI secolo risale il tempio buddista di Jeongnimsa che ha lasciato l’alta pagoda in pietra su cinque piani, dello stesso periodo il sito funerario reale dI Songsan-ri con i monumentali sepolcri di pietra dalle pareti e il soffitto affrescati che diramano dalla più imponente tomba del sovrano Muryeong dai reperti che confermano gli scambi fino al sud est asiatico e India. Nei pressi della città di Iksan tra i vari siti rimangono i resti del palazzo reale ad altri edifici nel sito di Wanggung-ri, più oltre al VII secolo risale il grande tempio buddista di Mireuksa ove è rimasta e restaurata la pagoda in pietra Mireuksaji oltre i reperti conservati nel museo nazionale di Iksan.
Gaya
Dalle precedenti confederazioni Samhan, sorte dal primo secolo nel periodo dei tre proto Regni per la regione sud orientale si affermò la confederazione Mahan fondata sull’agricoltura con centri stabili, pesca come la contemporanea e vicina confederazione Jinhan, dal IV secolo con l’unione di piccoli stati sorse la confederazione di Byeonhan. Poco prima alla fine del III secolo si resero indipendenti sei comunità
sostituendo l’aristocrazia di alcuni principati e la società in parte influenzata dal regno Buyeo nel sistema di governo autoritario e militaristico, ma con propria cultura e lingua Kaya. Dal VI secolo ne sorse la più grande confederazione di Gaya con centri agricoli fondata su commercio, produzioni artigianali, ceramiche e metallurgia del ferro esportata in utensili ed armi. Centro ne era la città stato Geumgwan di Gaya per la tradizione fondata nel II secolo dal leggendario sovrano Suro inaugurando la stirpe reale del clan Gimhae di Kim che ha poi governato altri reami. La confederazione al suo apogeo prosperò anche di commerci terrestri con la dinastia Wei e successive cinesi, oltre che marittimo con il Giappone del periodo Yamato e, in parte concentrati nel fiorente porto di Daegaya, tra le altre città stato della confederazione nel Gyeongsang meridionale fiorì Ara di Gaya dalla simile società e governo come nella stessa regione la limitrofa Bihwa. Parte della regione era nota ai giapponesi come Mimana che ne era stata rivendicata, poi furono mantenuti i commerci e le relazioni diplomatiche del Gaya con l’antico Giappone ove venivano esportati vari prodotti, oltre metallurgici e ceramiche, importando arte, bronzi, gioielli e giada. Nel 529 il potente regno emergente di Silla conquistò la città stato di Takgitan e parte del suo territorio, nel resto Gaya mantenne il dominio e dopo la riunione di pacificazione tenuta a Sabi tra gli stati regionali, dal 541 Gaya si alleò con il Silla contro il Goguryeo e dopo la sua invasione anche la confederazione divenne dominio del potente Silla.
Balhae
Nel 698 il condottiero Dae Joyong con migliaia di seguaci del Goguryeo fondò il regno di Jin che dal 713 prese nome di Balhae o Parhae dominante per quasi tre secoli esteso dalla Manciuria fino del territorio della Siberia orientale lungo il fiume Amur, fiorendo di agricoltura mentre si intensificavano i commerci assieme a cultura, arte e società con il governo del Bahae poi in vari fasi dotato da una efficiente organizzazione militare. Con cinque province gyeong spostando varie volte le capitali di Sanggyeong, Junggyeong e Donggyeong dagli edifici, palazzi e templi nel raffinato stile decorato artisticamente da ceramiche, immagini di draghi, rappresentazioni e varie sculture buddiste. Nella sua espansione il Balhae, continuò a fiorire di commerci con l’impero Tang cinese e marittimi con il vicino Giappone del periodo Yamato e poi più intensi con il regno di Silla unificato, raggiungendo l’apogeo dalla prima metà del IX secolo con il sovrano Seong. Assieme ai commerci dalla Cina Tang giungevano modelli culturali, artistici e letterari , all’etica
di Confucio erano in parte ispirati i funzionari del sistema amministrativo e come negli altri regni contemporanei fu adottato il Buddismo come religione ufficiale. Nel 926 parte del regno fu invaso dai Khitani di stirpe Mongola e per contenerli fu chiesto un intervento dal Giappone nel suo periodo Nara che fu disatteso, mentre l’aristocrazia coreana era in conflitto con le comunità e i vassalli Malgal, poi alla caduta del regno contribuì un’eruzione del vulcano Baektu devastando l’agricoltura e diversi centri con conseguente disgregazione della società. Nel 936 gran parte del regno fu conquistato dall’impero Khitay con la dinastia mongola Liao e l’aristocrazia esiliata a Liaoyang, il territorio orientale rimase indipendente e parte della popolazione si trasferì nel nuovo regno di Goryeo ove alcuni aristocratici Balhae divennero funzionari.
Silla
Le cronache Samguksagi dei Tre Regni redatte in cinese nel XII secolo e le memorie Samgukyusa nel successivo, narrano che la fondazione del Silla si deve al mitico sovrano Hyeokgeose a metà del I secolo a.C. e il suo clan dominò la regione sud orientale con la lunga dinastia nel primo regno di Silla che storicamente all’inizio sorse come stato indipendente fondato da comunità di Yemaek rifugiati dal domino Gojoseon in Manciuria ed altre dallo stato vassallo Ye orientale, poi governato dalla famiglia Miryang del clan Park per oltre due secoli seguito poi dal clan Seok. All’ inizio del VI secolo Il sovrano Beopheung emanò un nuovo codice legislativo e l’introduzione del rigido sistema del rango Kolpun che stabiliva la posizione sociale ereditaria delle tre caste dalla più alta seonggol, seguita dalla superiore tupum e la media jingol. Nello stesso periodo il regno mantenne relazioni commerciali e diplomatiche con la Cina della dinastia Jin oltre che culturali come negli altri regni, adottando il titolo regale wang e il sistema di scrittura cinese, l’introduzione della filosofia religiosa di Confucio e le dottrine cinesi all’origine delle scuole del Buddismo in Corea che ne divenne religione ufficiale nel 535, quando durante la dinastia Tang fu pratica popolare, dal VII secolo si diffuse anche il Taoismo, pur continuando le pratiche nella tradizione dell’antico sciamanesimo in Corea. Nella sua estensione dal IV secolo divenne un regno centralizzato con il sovrano Naemul poi In conflitto con gli altri regni e per quattro decenni si trascinò la nella guerra di Silla con il Goguryeo e Baekje prima e poi con il Giappone del periodo Yamato. I giapponesi poi alleati con il regno Baekje nel VII secolo tentarono l’invasione del Silla, il sovrano Muyeol nel 660 strinse l’alleanza con l’impero cinese Tang e
le armate unite nel 663 sconfissero definitivamente le giapponesi nella battaglia di Baekgang costringendo al ritiro dalle ingerenze in Corea e ponendo fine all’ultimo dominio Baekje. Cinque anni dopo il sovrano Munmu, dopo la sconfitta del Goguryeo nella guerra con i Tang ne conquistò il regno e ormai divenuto una potenza respinse il tentativo cinese di colonizzare la penisola nella vittoriosa guerra del Silla contro i Tang, unificando la regione settentrionale ove poi in alcuni territori fu fondato il regno Jin del Balhae alla fine del VII secolo tra la regione settentrionale e la Manciuria ed esteso fino al territorio siberiano orientale del Primorsky.
Silla Unificato
Dal 668 dopo la conquista degli altri il regno si estese come Silla unificato dominando per quasi tre secoli la regione sud orientale con la capitale Gyeongju fiorita come centro commerciale e culturale della penisola, mercanti dell’impero Tang cinese e la successiva dinastia, dal Giappone di epoca Yamato e poi Nara. Giungevano a Gyeongju per terra e per mare nel porto dell’antica Ulsan poco a sud della capitale divenuta anche grande centro e di produzione con tecniche e stili importati, nella filigrana per l’artigianato, lavorazione di argento ed oro, della grande antica arte in Corea ne fu depositaria con nuovi stili nella scultura espressa in gran parte nell’arte buddista del Silla con statue, rilievi, bronzi e decorazioni dei templi, oltre la pittura, preziosi manufatti e la raffinata arte Silla della ceramica. Nel suo lungo periodo per tre secoli fino al 935 il potente regno unificato di Silla intensificò il commercio fino all’inizio del X secolo con l’impero Tang cinese, esportando prodotti vari, bronzi oro e argento, oltre ad inviare studiosi e discepoli, Importando prodotti pregiati, seta, tessuti ed arte in un inteso scambio commerciale anche con centri nel territorio cinese. Oltre i commerci continuò la notevole influenza della cultura Tang, mentre con la sua grande diffusione era da tempo religione ufficiale coreana il Buddismo praticato dalla popolazione e consolidato da monaci e studiosi, tra gli altri il più celebre Wonhyo nel VII secolo, mentre la tradizione filosofica e religiosa di Confucio cinese già dal periodo dei Tre Regni era si era diffusa in Corea come etica e dottrina educativa, per la quale alla fine dell’VII secolo fu istituita la prima accademia Confuciana di Sŏnggyun’gwan. La cultura cinese influenzò le arti come musica e teatro dagli stili centro asiatici mentre prese proprie caratteristiche il monumentale e decorato stile dei templi e monasteri buddisti in Corea, dall’epoca grande patrimonio culturale assieme ai siti storici di Gyeongju tra fortezze e necropoli, proclamati patrimonio Unesco
dell’antica capitale Gyeongju. Tra gli altri i monumentali siti funebri. all’inizio del VI secolo risale il decorato sito di Cheonmaching con la tomba reale del Cavallo celeste, dello stesso periodo i cinque sepolcri reali di Oreung e la monumentale tomba della Corona d’oro di Geumgwanchong., oltre i ventitrè sepolcri reali e aristocratici nel sito di Daereungwon. Al X secolo risale la fortezza con la ricostruita cittadella Eupseong di Gyeongju nello stile dell’epoca, fondato nel VII secolo il più antico sito di Donggung con lo stagno Wolji come la torre dell’osservatorio astronomico di Cheomseongdae e sempre alla stessa epoca riale il tempio buddista di Hwangnyongsa con l’alta pagoda, distrutto nel 1238 dalle invasioni mongole lasciandone i resti. Come venerato centro dell’ordine Jogye del Buddhismo coreano nell’VIII secolo venne fondato il tempio di Bulguksa dal monumentale e decorato stile dell’epoca restaurato, con i padiglioni che diramano dal santuario centrale Daeungjeon, davanti si ergono le due pagode in pietra Dabotap su tre piani come l’altra davanti dallo stile meno elaborato Seokgatap, parte del tempio il vicino l eremo Seokbulsa nella grotta scolpita di Seokguram. A metà dell’VIII secolo risale la fondazione del decorato ponte coperto di Woljeonggyo ricostruito nello stile originario. poco distante il villaggio tradizionale Gyochon. A nord sotto Il monte Seolchang, l’altro il villaggio tradizionale di Yangdong che mantiene il suo aspetto con le residenze degli aristocratici funzionari yangban, poco a sud tra i coli si stende il parco nazionale di Gyeongju con diversi resti storici e templi ospitati nel territorio ove si erga il sacro monte Namsan. Nel suo ultimo periodo il regno fu travolto da rivolte, conflitti tra clan e guerre civili, dominato dalle aristocrazie locali nel periodo dei i tre regni posteriori di Corea, oltre il decaduto Silla la breve e affermazione del regno Hubaekje dal 902 e nello stesso periodo l’altro breve regno Taebong, fino all’espansione e conquista dal potente regno di Goryeo.
Goryeo
Dalla fine dell’VIII secolo nel Silla unificato i conflitti tra l’aristocrazia e le signorie regionali si intensificarono nel successivo quando il monaco buddista Kung Ye con parte della popolazione rifugiata del Goguryeo nel 901 fondò il regno di Taebong noto come tardo Goguryeo, per la regione sud occidentale Kyŏn Hwŏn con rifugiati dal Baekje nell’892 fondò il nuovo regno Hubaekje, formando assieme al tardo Silla i tre regni posteriori di Corea Husamgug. Di breve durata conquistato dalle armate di Wang Kŏn nel 936, noto come Taejo di Goryeo per aver fondato il l potente regno Koryŏ del Goryeo esteso poi per l’intera
penisola coreana. Dal fondatore derivano le leggende della famiglia reale Goryeo rimasto nella tradizione coreana, Taejo inizialmente fu ben disposto con il Silla e nemico del Baekje, ma ne fu sconfitto a Daegu del 927, Baekje prese il potere per tre anni fino alla sconfitto vicino Andong, ponendo poi fine al periodo dei Tre regni posteriori, il Silla fu conquistato nel 935 e l’anno dopo l’Hubaekje. Divenne il primo sovrano della penisola unita lasciando all’aristocrazia degli sconfitti i privilegi sulle loro terre e alcune cariche amministrative, ne fece capitale la città di Kaesong estesa con nuovi quartieri, la residenza reale, palazzi e templi buddisti come centro culturale, lasciando i monumenti e siti di Kaesong, con dodici inseriti tra i patrimoni storici e culturali coreani Unesco. Tra gli altri edificato all’inizio dell’XI secolo e più volte ampliato fino al XIV il palazzo reale di Manwoldae, lasciando i suoi resti assieme alle mura della cittadella di Kaesong, all’inizio del X secolo risale l’osservatorio astronomico Chomsongdae di Kaesong. Edificato nel 1290 il ponte di pietra Sonjuk ove fu assassinio nel 1392 lo studioso confuciano Chŏng Mongju e dedicato alla memoria, aveva la residenza nel palazzo con la sala Sungyang che ospita l’accademia confuciana. Alla fine del X secolo come centro di studi ed educazione venne istituito il Kukchagam, nel borgo periferico Haeson si trova il mausoleo reale di Kongmin, e poco distante dalla capitale gran parte dei sepolcri reali Goryeo. Continuò ad essere legato alla cultura cinese con la dinastia Song esportando rame, argento, oro,, ceramiche, carta per gli Hanji coreani scritti, dipinti ed altri prodotti in cambio di merci pregiate seta, spezie, tè, medicine e porcellane oltre testi letterari e religiosi. La cultura e la tradizione religiosa ne ha influenzato in parte l’arte e lo stile dei templi Buddisti sorti all’epoca, tra i vari nella provincia del Jeolla meridionale il Songgwangsa sul monte Jogye fondato alla fine del XII secolo dal monumentale e decorato stile Songgwangsa. Nel territorio sud occidentale del Chungcheong l’altro grande tempio di Sudeoksa sui pendii meridionali del Deoksungsa con il monastero dal monumentale stile tradizionale d Sudeoksa, i decorati padiglioni diramano dal centrale con la sala in legno più antica coreana che ha ispirato altri templi. Oltre i raffinati dipinti buddisti di Goryeo e l’arte espressa in statue e preziosi manufatti, dallo stile Celadon della porcellana cinese la raffinata ceramica Celadon coreana, le fornaci ove venivano prodotte le ceramiche del Goryeo hanno lasciato i loro resti a Buan nel sito Jinseo-ri e nel vicino Yucheon-ri sdi di Buan, più a sud
nel Jeolla meridionale nei siti di Gangjin. Il governo era centralizzato con l’autorità del sovrano assistito da un consiglio e amministrato dall’aristocrazia, alcune province governate da feudatari che disponevano di milizie, nella società gerarchica seguivano agricoltori, poi artigiani nella produzione di metalli, armi, ceramiche e arte, infine gli schiavi o condannati al lavoro coatto agricolo e l’edilizia statale. Il regno di Taejo nel 938 introdusse riforme fiscali mantenendo l’organizzazione statale fondata sulla tradizione etica di Confucio, alla sua morte nel 943 continuò la lunga serie di sovrani del Goryeo. Fiorito nei secoli fino alla decadenza nel 1392 con l’ascesa al trono dell’l’ultimo re Gongyang deposto dal figlio Yi Sŏnggye e poi alla stirpe pose fine nel 1367 Yi Pangwŏn salito al trono come Taejong, fondatore del regno di Joseon. Dalla dinastia Liao di stirpe mongola venne fondato nel 907 l’impero Khitan che iniziò a minacciare il Goryeo e sul confine nell’XI secolo sorsero le imponenti i fortificazioni Ch’ŏlli changsŏng note come la grande muraglia di Corea , a protezione dei conflitti che si trascinarono nelle guerre con il Khitan tra il X e il XI secolo. Due guidate dal sovrano Hyeonjong, concluse nel 1022 con un accordo di vassallaggio del Gureyo , la storia del Liao redatta nel 1344 narra che Hyeonjong si arrese, ma in realtà fu raggiunta una pace alla pari. Dalle tribù poi riunificate con la dinastia Jin nel 1115 dominanti parte della Manciuria, le comunità guerriere Jurchen inizialmente alleate entrarono in conflitto nella guerra del Gureyo contro il Jurchen che dalla sconfitta rinunciò al territorio e al riconoscimento del dominio sulla regione contesa. Le tribù di stirpe Mongola dalle steppe all’inizio del XIII secolo furono riunificate da Gengis Khan che con il potente esercito dilagò per tuti i territori limitrofi fondando il vasto impero Mongolo travolgendo ogni regno dell’Asia centrale fino all’invasione della Cina ove nel 1215 venne fondata la dinastia mongola Yuan invadendo nel 1231 la Corea. Goryeo spostò la capitale nella meridionale isola di Kanghwa, mentre la popolazione subì per un trentennio altre devastanti invasioni fino alla resa definitiva nel 1258. divenendo vassallo dell’impero di Kublai Khan, con i successori vi rimase per oltre un secolo fino al 1392, quando fondò il nuovo regno Taejo di Joseon.
Joseon
Ponendo fine al secolare dominio dell’impero Yuan e la dinastia mongola, dal 1368 con il primo sovrano Hongwu in Cina si impose la nuova dinastia dell’impero Ming, mentre in Corea alla fine del XIV secolo Iniziava il periodo della transizione dinastica dal Goryeo con il decaduto regno al nuovo Chosŏn della dinastia Joseon
nel 1392 iniziando i cinque secoli del lungo periodo fino al 1897. Fondata dal primo sovrano Taejo che chiamò il nuovo regno Joseon. Ne trasferì la capitale a sud nell’antica Wiryeseong ribattezzata Hanseong divenuta poi la grande Seul, dalle poderose mura con quattro porte e la principale Namdaemun come accesso alla capitale estesa tra quartieri, templi e i cinque sontuosi palazzi che rimangono a Seul nel monumentale stile dell’epoca. Con il principale e maestoso Gyeongbokgung edificato nel 1394 su progetto dell’architetto, studioso e funzionario confuciano Jeong Do-jeon che fu anche protagonista della transizione dal regno buddista di Goryeo al Joseon dalla società e amministrazione ispirata dalla filosofia etica cinese di Confucio, dall’epoca il nuovo stato divenne storicamente il più lungo regno Neoconfuciano anche per le ritualità fondamentali nella tradizione coreana rimaste nei secoli. Il terzo figlio di Taejo dal 1418 salì al trono come Sejong il Grande che riconquistò il territorio coreano ai giapponesi per poi espandere il regno verso il confine cinese, continuando nella tradizione letteraria classica cinese, furono sostituiti i caratteri Hanja con il proprio sistema di scrittura fondato sull’alfabeto Hangeul e dal’epoca divenne fondamento della letteratura in Corea oltre che nell’amministrazione. Il quinto sovrano Munjong regnò solo due anni e nel 1452 come successore il figlio dodicenne Danjong con la reggenza di ministri dei due precedenti sovrani, ma suo zio Sejo lo depose e uccise divenendo il settimo sovrano sopprimendo altri famigliari e funzionari. Introdusse riforme amministrative e giuridiche nel sistema di governo confuciano, dopo il successore Yejong dal breve regno, furono completate alla fine del XV secolo dal nipote Seongjong con il codice legislativo. Il secolo successivo con l’arrivo degli europei in Giappone vennero importate tecnologie occidentali che influirono sul successivo shogunato Tokugawa, dal 1592 per sei anni con la guerra dell’Imjin seguirono i due tentativi invasioni giapponesi della Corea aiutata dal’impero cinese Ming e concluse con il ritiro dei giapponesi nel 1598, fu la prima guerra asiatica combattuta con armi da fuoco importate dall’occidente, dal grande dispendio di forze e risorse che in parte contribuì alla fine dei Ming con la decadenza dell’impero e l’ascesa dell’ultima dinastia Qing cinese che poi ristabilì rapporti commerciali e diplomatici tra il Giappone e la Corea. Tra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII il Joseon fu dilaniato da conflitti locali, seguito da due secoli di pacificazione, ma non riuscì ad integrare le nuove influenze della tecnologia ed economia nella società, rimanendo legato all’etica confuciana nell’amministrazione e società , provocandone l’isolamento mentre si intensificavano i conflitti con le aristocrazie locali, Le ingerenze occidentali continuarono
e per reazione all’uccisione di sette missionari cattolici nel 1868 fu inviata una spedizione francese contro la Corea come il primo conflitto armato del Joseon contro una potenza occidentale per sei settimane fino al ritiro francese accentuando l’isolazionismo coreano,il Giappone impose al Joseon l’apertura ai commerci con il trattato di Ganghwa nel 1876. Nel frattempo anche gli Stati Uniti tentarono di stabilire relazioni commerciali che vennero rifiutate, ma con l’attacco alla nave mercantile americana Sherman nel 1866, si accentuò il contrasto fino alla spedizione militare navale Usa in Corea nel 1871 conclusa con la vittoria nella battaglia di Ganghwa conquistando le fortezze dell’isola ma non riuscì ad aprire al commercio costringendo gli Sti Uniti a ritirarsi, la Corea continuò il suo isolamento con il principe reggente Daewongun rifiutando l’ingerenza occidentali e solo nel 1882 fu definito il trattato commerciale tra il Joseon e gli Stati Uniti.
Colonia Giapponese
Con la decadenza del regno vennero introdotte le riforme Kwangmu per la modernizzazione e l’apertura all’occidente, mantenendo la dinastia Joseon nel 1897 venne fondato l’impero Daehan Jeguk di Corea unificando l’intera penisola. Nel periodo della restaurazione imperiale Meiji e la modernizzazione del Giappone con l’espansione imperialista, nel 1876 i costrinse la Corea al trattato di Ganghwa imponendo importazioni di merci e relazioni diplomatiche. L’ultima dinastia Qing cinese fu duramente sconfitta nella guerra con il Giappone mentre con diverse battaglie venne invasa l’isola di Taiwan e altri territori, nel 1895 fu imposto il trattato di Shimonoseki che rese la Corea formalmente indipendente ma di fatto protettorato giapponese,. Dopo i trattati commerciali imposti alla Cina poco prima della fine del decadente impero Qing, le potenze occidentali, aprirono la Corea a nuove influenze, mentre il Giappone concludeva la vittoriosa guerra con la RussIa zarista espandendo il suo dominio nella regione. La Corea divenne protettorato giapponese ponendo fine alla lunga storia della dinastia Joseon con l’invasione nel 1910 e il trattato forzato di annessione della Corea al Giappone. Il completo dominio giapponese sulla Corea si consolidò con l’ascesa al trono di Hiroito e Il lungo periodo autoritario Showa , ne divenne colonia imperiale Chōsen per un trentennio influenzando la società e cultura della Corea con numerose imposizioni. Dal 1938 sotto il dominio del Giappone le condizioni della popolazione sempre più drammatiche, confiscate le terre ai contadini ridotti in miseria, giovani costretti ad arruolarsi nell’esercito nipponico o al lavoro forzato nella colonia Chòsen, tra la popolazione femminile molte ridotte come donne di conforto Ianfu nei bordelli dell’esercito, alle condizioni drammatiche delle popolazione e le devastazioni della guerra pose fine la sconfitta del Giappone
nel 1945, divenne ufficialmente indipendente e poi travolta dalla guerra di Corea.
La guerra di Corea
Nel 1943 tra gli alleati con la conferenza del Cairo fu stabilita una Corea indipendente, nel 1945 dalla conferenza di Yalta con Stalin le forze armate sovietiche in Corea settentrionale e le Usa nella meridionale con confine al 38° parallelo dopo la resa del Giappone che pose fine al regime Showa di Hiroito. Sarebbero rimaste fino ad uno stato unito, dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki nel 1945, il nuovo presidente Truman con la sua politica per contenere In Europa l’espansione sovietica segnando l’inizio della guerra fredda, pose fine all’alleanza e la divisione della Corea tra le regioni settentrionale e meridionale, l’Urss inviò militari nel nord, mentre nel sud gli Stati Uniti dal 1945 per tre anni imposero il governo militare in Corea. Dopo un insurrezione nell’isola di Jeiu duramente repressa dall’esercito sud coreano su civili e prigionieri culminata nel massacro di Jeju, dal 1949 si accentuarono le tensioni nella difficoltà di un compromesso per riunificare il paese. Il presidente sud coreano non accettò la proposta di elezioni per la riunificazione e il nordcoreano Kim Il-sung ordinò l’invasione del sud, considerata aggressione dall’Onu fu deliberato l’intervento militare sollecitato dagli Stati Uniti con truppe fornite dai paesi rappresentati nel comando dell’, seguito dal 1950 per tre anni dalla devastante guerra di Corea. A capo dell’esercito fu nominato il generale statunitense MacArthur che intimò il ritiro dei contingenti cinesi dalla neonata Repubblica Popolare del il presidente Mao, mentre avanzava sul confine l’esercito nordcoreano fu arrestato e l’armata di volontari cinesi intervenne con i nordcoreani sconfiggendo gli americani. Nella sua follia bellica Mac Arthur richiese l’autorizzazione ad impiegare armi nucleari ed estendere la guerra in Cina, rifiutata dall’Onu e fu licenziato dal presidente Truman, temendo un conflitto diretto con la Cina e l’Urss. Mentre continuava la guerra di Corea, nel controverso mito delle responsabilità alimentato dalla propaganda Usa, nel Nord furono distrutte gran parte delle città e migliaia di vittime civili dai bombardamenti Usa. La guerra entrò in stallo con il fronte ristabilito sul 38° parallelo e i negoziati per la fine della guerra in Corea che ne aveva devastato gran parte dei territorio settentrionale. Si giunse all’armistizio di Panmunjeom nel 1953 che riportava il confine lungo il 38°parallelo percorso dalla sottile striscia demilitarizzata Dmz e la ristretta area di sicurezza congiunta Asc come unico punto di incontro a Panmunjeom e dall’epoca la lunga storia della penisola si è divisa tra la Corea del Nord isolata e dotata da un grande apparato bellico e la Corea del sud.


