Corea

Storia della Corea

Dalla Cina nord orientale la penisola coreana si allunga sul  mare che la separa dalla regione del Kyushu  giapponese sud occidentale, al centro  commerci con l’antica  Cina  con secolari scambi culturali e l’introduzione  del Buddismo in Corea che ne modellata la storia.

Antica Corea

La  preistoria della Corea Inizia dall’VIII millennio a.C. con il periodo della cultura  Jeulmun dalle varie fasi con la più evoluta   della ceramica  Jeulmun  fiorita nella regione  meridionale  poi estesa a nord, lasciando resti,   tra glia altri i più antichi del paleolitico inferiore nel sito a con il museo Seokjangni vicino a Gongju, in Corea del Nord vicino a  Pyongyang  i resti nel sito di Komun Moru   del  paleolitico superiore, sulle pareti rocciose lungo il fiume Daegokcheon i petroglifi di   Bangudae  vicino Ulsan. Per  la provincia del Gyeongsang  un insediamento del III millennio a.C. a d Daepyeong  nella valle del fiume Nam, le  rovine del sito dong di  Amsa nel distretto di Gangdong a  Seoul, i funerari nei Dolmen di Gochang, Hwasun_e_Ganghwa , nel Gyeongsang Meridionale al I millennio a.C.  il dong di  Igeum e sulla costa occidentale dell’isola di Yeon il sito di  Dongsam.  Il lungo periodo  Jeulmun si divide  nell’incipiente dall’VIII al VI millennio a.C., l’antico  mesolitico dal VI al III fondato sulla caccia e raccolta con i primi insediamenti, il neolitico con l’agricoltura e centri più grandi nel medio  dalla metà del III millennio al II. Infine dal tardo Jeulmun dal II millennio a metà del primo, fino all’inzio del periodo della ceramica  Mumun nell’evoluzione dell’agricoltura con i villaggi estesi in centri,  contemporanea all’antica  Cina e la cultura giapponese nella sua prima era Jomon, lasciando vari siti dal  XV secolo a.C. nel  periodo della cultura  Mumun fino all’VIII secolo con l’evoluzione della  raffinata arte ceramica in  Corea dai vari stili sorti nei secoli fino  alla più pregiata   Celadon durante la dinastia Goryeo. All’originaria  mitologia Hanguk sinhwa con i miti della creazione e divinità è ispirata la prima tradizione religiosa nell’antica Corea  fondata sul culto di d, entità e spiriti della natura dello sciamanesimo Musok, delle sue pratiche  rituali  era depositario lo sciamano  Mudang, originariamente solo femminili poi i maschili  Baksu  e per definire entrambe i sessi chiamati anche  Mu. Divisi in da coloro che ereditano il potere come  Tangol, attraverso una cerimonia come Kangshinmu e i praticanti  Musogin, con il rituale  Shinbyeong comunicano con le entità in trance, la ritualità è continuata  anche dopo le scuole del Buddismo coreano nel VI secolo, ma  le e pratiche rimaste  nella  ritualità Dodang-gut per la  prosperità, e la  Ssitgim-gut per accedere  nell’aldilà.

Gojoseon

Le  secolari relazioni commerciali e culturali con  la Cina per la mitologia coreana iniziarono  durante la dinastia  Shang, quando con migliaia di seguaci il leggendario studioso Jizi  giunse in Corea nel primo e più antico regno  Gojoseon , per la tradizione fondato nel  XXIII secolo a.C. dal  mitico sovrano  Dangun. Poi rifugiati dal conflitti all’epoca dei Regni Combattenti in Cina  nel IV secolo a.C. ne portarono la cultura e nel secolo successivo la dinastia Han fondò quattro colonie in Manciuria e Corea settentrionale fiorendo di commerci. Il periodo Gojoseon ha percorso l’età del bronzo  come  primo antico  regno di Chosŏn che tra i resti ha lasciato oltre i sepolcri megalitici di Goguryeo risalenti al I millennio a.C. Primo centro ne fu l’antica città di  Pyongyang, fiorito  poi l’unificazione delle comunità tribali della Manciuria meridionale e la Corea settentrionale, nella  regione del Liaoning in Manciuria sorse la prima capitale, poi spostata  a Wanggòmsòng nel IV secolo vicino al più antico centro di Pyongyang. Con l’evoluzione agricola  sorsero numerosi centri con una grande produzione metallurgica  ove Inizialmente il bronzo era riservato agli strumenti rituali  e a persone di rango, mentre  tra la popolazione  era prevalente l’uso delle ceramiche Mumun. Gli insediamenti fondati su tradizioni tribali  iniziarono a dividersi in classi nella società era gerarchica regolata  da un evoluto sistema legale fondato su  leggi codificate come la prima nazione coreana  a lungo dominante fino alla contemporanea  dinastia Qin cinese. Dalla fine del II secolo a.C. con l’ascesa del  sovrano Wiman il regno  ebbe la massima espansione nel suo ultimo periodo della dinastia del Joseon, fiorendo con la metallurgia del ferro,  l’agricoltura e i commerci  con l’impero cinese Han che poi tentò l’invasione del Giappone mentre  il regno  riuscì a resistere, ma poi conquistato  nel 108 a.C.  ponendo fine alla lunga storia del periodo  Gojoseon.

I Tre Regni

Dopo la caduta del  Gojoseon, dall’estensione del Jin su parte territorio meridionale, erano sorte le  confederazioni di  piccoli stati Jinhan, per le regioni del  centro e sud nel primo secolo a.C. gli altri stati nella confederazione  Samhan con l’unione del territorio  sud occidentale alla confederazione  Mahan  assieme  all’altra  ove le comunità del  Byeonhan e i vicini reami  meridionali  si erano uniti nel Jinhan  e dall’unione iniziò il  periodo dei proto Tre Regni della  Corea. Fiorito con la metallurgia del bronzo e ferro per le armi e attrezzi per la più evoluta agricoltura nei villaggi estesi in  centri organizzati  e sistemi sociali nella divisione dei poteri e ricchezza derivata anche dal commercio  metallurgico  con le regioni limitrofe e la Cina continuata con la dinastia Han. All’epoca tra Manciuria settentrionale ed in parte nel territorio coreano risale  il  regno Puyo del Buyeo,  per il mito fondato dal leggendario sovrano  Hae Mo-su ,  poi storicamente identificato anche con   Dongmyeong fondatore  del  Goguryeo. Fiorendo di commerci  dal II secolo a.C. con gli altri stati e la dinastia  Han cinese,  poi  diviso nel regno orientale  Tongbuyŏ del  Buyeo fondato con una nuova capitale nel I secolo a.C. dal sovrano  Buru., vi si proclamò re supremo il figlio successore Geumwa rendendolo indipendente fino alla sua la conquista  con il sovrano  Daemusin  di Goguryeo, mentre  Il regno settentrionale rimase indipendente  nel fiorente  periodo  Buyeo  dal I secolo alla fine del V dalla cultura ereditata dai regni di Goguryeo e Baekje. Nel frattempo dalla metà del I secolo a.C. iniziò il lungo  periodo dei  Tre_Regni  dominante parte della penisola coreana  e metà della  Manciuria fino al VII secolo d.C., governati nella simile organizzazione sociale con a capo un sovrano assistito  e da funzionari  dell’ aristocrazia terriera e governatori nelle province assieme ai locali  capi tribali. La popolazione in prevalenza agricola era sottoposta a tributi  e nei centri a tasse, obbligati  a lavorare nelle costruzioni di insediamenti e fortificazioni, oltre al servizio militare in caso di conflitti. La società rigidamente divisa in classi gerarchiche con al vertice  funzionari, aristocratici e  proprietari terrieri, seguivano  mercanti ed artigiani,  in fondo servi, condannati e schiavi costretti  al lavoro nelle  proprietà  aristocratiche, i dominanti  regni di Corea,   nonostante i conflitti con la Cina e gli stati coreani,  hanno sempre avuto scambi commerciali e culturali, dall’epoca dei  Tre_Regni  in poi si estesero le  Influenze sulla cultura ed ‘ arte coreana, dalla società Han, fu introdotto  il  titolo regale cinese di wang e il sistema di corte, oltre a pratiche funerarie e  cerimonie.  Dalla  Cina  anche la scrittura  nei caratteri ideogrammatici  Hànzi  deriva la  prima propria  forma  scritta  coreana dell’Hyangchal usata nell’amministrazione e per la redazione  della letteratura poetica Hyangga, poi dall’evoluzione della più antica   la diffusa scrittura Hangeul  introdotta nel XV  secolo,  in parte fu anche adottato il sistema della moneta  Wèn cines.. Al tradizionale sciamanesimo  si aggiunsero le pratiche religiose come  il Confucianesimo in parte diffuso come nel vicino  Giappone, seguito poi da alcune scuole Tao, infine  grande diffusione delle proprie dottrine  e scuole Buddiste, dall’epoca per i successivi periodi ne sorsero  i vari templi  e monasteri buddisti in Corea. Mantenne  gli scambi commerciali e culturali  per tutto il periodo dei Tre Regni  di Corea  anche  dopo il declino e la fine della dinastia  Han all’inizio del III secolo d.C. seguita da conflitti, fondando su cultura e società cinese la propria identità  continuata   dal VI secolo con   l’ascesa  della dinastia  Liu_Song. Furono estesi i commerci  oltre elementi sociali della cultura Han cinese,  stili architettonici  e decorativi, arte   e tradizioni,  dalla  dinastia Jin e successive oltre i commerci e stili artistici anche  tradizioni religiose, nel IV secolo venne fondata  l ‘ Accademia per lo studio del pensiero di  Confucio e nello stesso periodo  lo sciamanesimo venne sostituito dalla completa  diffusione del  Buddismo coreano  divenuto poi  religione ufficiale. Fu introdotto  nei  Tre regni  per la prima volta dal IV secolo nel  Goguryeo  e   Baekje seguito  dall’VI secolo nel regno unificato di  Silla, portato dal  monaco Sundo all’epoca della dinastia Qin, poi il monaco Bodhidharma nel VI secolo come prima forma del buddismo coreano Bulgyo. Nella regione meridionale centro ne divenne il tempio  Bulguksa   dall’VIII secolo, nello stesso periodo dalla tradizione religiosa  Tang  il  monaco Pomnang  introdusse la  dottrina  diffusa come lo  Zen coreano Seon, dall’inizio del IX ne  fu centro  Il tempio di Borimsa.

Goguryeo

Tra i Tre  RegnI  alla fine del I secolo a.C., venne fondato. il Goguryeo dall’unificazione  dei cinque territori tribali governati dal Gyeru e Sono  dominando colonia cinese  di Lintun in Manciuria  fino al  territorio siberiano orientale  con capitale a Gungnae. Diviso nelle cinque  province pu  nel II d.C. con il sovrano  Gogukcheon che creò l’aristocrazia  centralizzata dalla società   gerarchica governata da funzionari, proprietari i terrieri e liberi contadini aiutati dallo stato per siccità  e carestie. Dotato di un potente esercito dall’inizio  del V secolo con il sovrano  Gwanggaeto si estese  per la penisola coreana  settentrionale, gran parte della   Manciuria fino a diversi  territori cinesi nord occidentali  della Mongolia interna, fiorendo di ricchezze e commerci come il  regno dell’eterna gioia  Yongnak.  Legato all’antico culto degli antenati  e il mitico fondatore  Jumong, assieme  agli animali mitologici  dell’antica dinastia cinese Zhou  cinese, il drago e il sacro  uccello  a tre zampe raffigurati nei dipinti della grande necropoli con i sepolcri reali di Kogury assieme agli altri monumentali resti e decorazioni resi ove si espresse l’arte dello stile  Goguryeo. Dopo la  sua prima diffusione alla fine del IV secolo  fu il  primo regno ad adottare il Buddismo  con le più antiche scuole favorendone l’insegnamento tra la popolazione e dall’epoca ne vennero edificati templi e monasteri in  Corea dal proprio monumentale e decorato stile, così come l’arte delle’epoca  in parte ispirata alla  cinese che raggiunse il più alto livello nei sepolcri reali di  Goguryeo a  Pyongyang e Namp’o. Nella  sua lunga storia il regno del Goguryeo dalla metà del V secolo  continuò  a prosperare  con il  sovrano Jangsu e da Gungnae nel 427 la capitale fu trasferita a Pyongyang, mantenendo i rapporti commerciali e diplomatici con la Cina divisa da conflitti,  nel 475 d.C. invase il regno di  Baekje nella regione meridionale  conquistando la capitale  Gwangju. il secolo successivo  entrò in conflitto con la breve dinastia Sui cinese  trascinando dal 598 al 614  le combattute le guerre contro i Sui concluse con la vittoria dell’armata coreana nella  battaglia di Salsu. Il conflitto ricominciò con l’ascesa della nuova dinastia cinese Tang,  nel 644 le armate Goguryeo  ne sconfissero l’esercito e la flotta, ma  Il condottiero coreano  Yang assediato nella fortezza di Anshi fu costretto alla resa, dal 645 per tre anni fu combattuta la guerra  contro i Tang che tentarono l’invasione del regno. Nel 655 il Baekje iniziò il conflitto con il Silla che chiese l’intervento dell’impero Tang, dopo la vittoria  i cinesi attaccarono il  Goguryeo e furono respinti, ma nel 668 conquistarono la  capitale Pyongyang sconfiggendo l’ultimo  il sovrano Bojang  deportato in Cina con duecentomila sudditi, ponendo fine al regno di  Goguryeo assieme al Baekje  ridotti a province per i tre secoli seguenti,  mentre i commerci e la cultura Tang dominavano gran parte della regione asiatica orientale

Baekje

Dal popolo e la cultura  Buyeo   discende il  periodo   Baekje con il regno fondato alla  fine del I secolo a.C. e fiorito nei commerci  con la Cina oltre le influenze della cultura Han e successive, con l’adozione del sistema di scrittura anche la letteratura oltre  elementi artistici e le pratiche di sepoltura. Nel III secolo d.C. dalla dinastia Jin  fu adottato il titolo reale cinese wang per i sovrani  del regno Baekje  dalla società fondata  sull’aristocrazia in otto  clan, divisi in tre livelli nei diversi colori dalle gerarchie con al vertice il viola dei  chwapyong  riuniti nel  naesin, i rossi tok al centro e infine di blu i mudok e  mundok. Il regno era diviso in cinque distretti amministrati  da funzionari  con il più alto Isangjwapyong eletto ogni tre anni, Il governo delle province affidato ai capi  villaggio diretti dai funzionari reali kunjang, i sudditi in gran parte contadini sottoposti a tributi  e impiegati nel lavoro coatto o  servizio militare nei conflitti, infine  prigionieri o criminali ridotti a schiavitù per l’aristocrazia agraria. Il Baekje fiorì a lungo di agricoltura e commerci con diversi centri, nella sua espansioneil Goguryeo invase  parte del regno  a metà del VI e il  sovrano  Seong  fu costretto a spostare la capitale  nel territorio meridionale a Sabi. Per recuperare le terre invase e  contrastane l’avanzata cercò l’alleanza con il potente regno di Silla che poi a sua volta  ne prese il territorio i occupato dal  Goguryeo e nel 660 l’esercito Silla assieme all’armata dell’impero Tang cinese pose fine al dominio Baekje, continuando otto anni dopo nel Goguryeo e la penisola  coreana con  il dominio  del Silla unificato. Oltre la cultura,  ed arte nel  Baekje dalla Cina giunsero anche le religioni  con la  dottrina del  Tao  ela tradizionale religiosità filosofica  ed etica di  Confucio, dalla fine del IV secolo  dopo la prima introduzione dalla Cina anche qui  il  Buddismo divenne religione ufficiale  del regno  Baekje con il sovrano Chimnyu e dall’epoca fu diffuso  negli stati limitrofi assieme alla cultura  in parte influenzata  dalla cinese nell’arte e lo stile  decorato di templi  e  monasteri in Corea, oltre centri, palazzi  e  siti funebri, lasciano i resti nelle varie aree storiche del Baekje, con otto  vasti siti dichiarati patrimonio storico e culturale  Unesco. Tra  gli altri Gongsanseong,  nota come la  fortezza di montagna di Gongjù che fu  residenza reale dal  475 per sessanta anni  da quando la capitale Ungjin fu trasferita a Buyeo, nei pressi  i resti di quella che una capitale reale  Baekje con  l‘altra fortezza di Busosanseong   che ha lasciato i suoi resti nel sito del monte  Busosan sorta alla fine del VI secolo con i ricostruiti padiglioni.  Per il centro di quella che fu la terza ed ultima capitale   Sabi, alla prima metà del VI secolo risale  il tempio buddista di Jeongnimsa che ha lasciato l’alta pagoda in pietra su cinque piani, dello  stesso periodo il sito funerario reale dI  Songsan-ri con i monumentali sepolcri  di pietra dalle pareti  e il soffitto affrescati  che diramano dalla più imponente tomba del sovrano Muryeong dai reperti che  confermano  gli scambi fino al sud est asiatico e India. Nei pressi della città di Iksan tra i vari siti rimangono i resti del palazzo reale  ad altri edifici nel  sito di Wanggung-ri, più oltre  al VII secolo risale il grande tempio buddista di  Mireuksa ove  è rimasta e restaurata la pagoda in pietra  Mireuksaji  oltre i reperti conservati nel museo nazionale di  Iksan.

Gaya

Dalle precedenti confederazioni Samhan, sorte dal primo secolo nel periodo dei tre  proto Regni  per  la regione sud orientale  si affermò la confederazione  Mahan  fondata sull’agricoltura con centri stabili, pesca come la contemporanea e vicina confederazione Jinhan, dal IV secolo  con l’unione di piccoli stati sorse la confederazione di  Byeonhan. Poco prima alla fine del III secolo  si resero indipendenti  sei comunità sostituendo l’aristocrazia  di alcuni principati e la società  in parte influenzata dal regno Buyeo nel  sistema di governo  autoritario e militaristico, ma con propria cultura e lingua Kaya. Dal VI secolo  ne sorse  la  più grande confederazione di Gaya con centri agricoli fondata su commercio, produzioni artigianali, ceramiche e metallurgia del ferro esportata in  utensili ed armi. Centro ne era la città stato Geumgwan di Gaya per la tradizione fondata nel II secolo  dal leggendario sovrano  Suro  inaugurando la stirpe reale  del clan Gimhae di  Kim che ha poi governato altri reami. La confederazione  al suo apogeo prosperò anche di commerci  terrestri con la dinastia Wei e successive  cinesi, oltre che marittimo con  il Giappone del periodo  Yamato e, in parte concentrati nel  fiorente porto di Daegaya, tra le altre città  stato della confederazione nel  Gyeongsang meridionale fiorì  Ara di Gaya dalla simile società e governo  come nella stessa regione la limitrofa Bihwa.  Parte della regione era nota ai giapponesi come  Mimana che ne era stata rivendicata, poi furono mantenuti  i commerci e  le relazioni diplomatiche del  Gaya con l’antico Giappone ove venivano esportati vari prodotti, oltre metallurgici e ceramiche, importando arte,  bronzi, gioielli e giada. Nel 529 il potente regno emergente di Silla conquistò  la città stato di Takgitan e parte del suo territorio,  nel resto  Gaya mantenne il dominio e  dopo la riunione  di pacificazione  tenuta a Sabi tra gli stati regionali,  dal 541 Gaya si alleò con il Silla  contro il Goguryeo e dopo la sua invasione  anche la confederazione  divenne dominio del potente   Silla.

Balhae

Nel 698  il condottiero  Dae Joyong con migliaia di seguaci del  Goguryeo fondò il regno di  Jin che dal 713 prese nome di Balhae o Parhae dominante per quasi tre secoli esteso dalla  Manciuria   fino del  territorio della Siberia orientale  lungo il fiume Amur, fiorendo di agricoltura  mentre si intensificavano i commerci  assieme a cultura, arte e società con il governo del  Bahae poi in vari fasi dotato da una efficiente  organizzazione militare. Con cinque province  gyeong spostando varie volte le capitali di Sanggyeong, Junggyeong e Donggyeong dagli edifici, palazzi e templi nel raffinato stile decorato artisticamente da ceramiche, immagini di draghi, rappresentazioni e varie sculture buddiste. Nella sua espansione il  Balhae, continuò a fiorire di  commerci con l’impero Tang  cinese e marittimi con  il vicino Giappone del periodo Yamato e poi più intensi  con il regno di Silla unificato,  raggiungendo l’apogeo dalla prima metà del IX secolo  con  il sovrano Seong. Assieme ai commerci dalla Cina Tang giungevano modelli culturali, artistici  e letterari , all’etica di  Confucio erano in parte ispirati i funzionari del  sistema amministrativo e come negli altri regni contemporanei fu adottato il Buddismo come religione ufficiale. Nel 926 parte del regno fu invaso dai Khitani di stirpe Mongola e per contenerli fu chiesto un intervento dal Giappone nel suo periodo Nara che fu disatteso, mentre l’aristocrazia coreana  era in conflitto con le comunità e i  vassalli Malgal, poi alla caduta del regno contribuì  un’eruzione del vulcano  Baektu devastando l’agricoltura e diversi centri con conseguente disgregazione della società. Nel 936 gran parte del regno fu  conquistato dall’impero  Khitay con la dinastia mongola Liao e l’aristocrazia esiliata a Liaoyang, il territorio  orientale rimase indipendente e parte della popolazione si trasferì nel nuovo regno di  Goryeo  ove alcuni aristocratici Balhae divennero funzionari.

Silla

Le cronache  Samguksagi dei Tre Regni redatte in cinese nel XII secolo  e le memorie Samgukyusa  nel successivo, narrano che la fondazione del Silla si deve al mitico sovrano Hyeokgeose a metà del I secolo a.C.  e il suo clan dominò  la regione sud orientale  con la lunga dinastia nel primo regno  di Silla che storicamente  all’inizio  sorse come stato indipendente fondato da comunità di  Yemaek  rifugiati dal domino  Gojoseon in Manciuria   ed altre dallo stato vassallo Ye orientale, poi governato dalla famiglia  Miryang  del clan  Park  per oltre due secoli seguito poi  dal clan Seok. All’ inizio del VI secolo Il sovrano  Beopheung emanò un nuovo codice legislativo e l’introduzione del rigido sistema del rango Kolpun che stabiliva la posizione sociale ereditaria delle tre caste dalla più alta seonggol, seguita dalla superiore tupum e la media   jingol. Nello stesso periodo il regno mantenne relazioni commerciali e diplomatiche con la Cina della dinastia Jin oltre che culturali come negli altri regni,  adottando  il titolo regale wang e il sistema di scrittura cinese, l’introduzione della filosofia religiosa di Confucio e le dottrine cinesi all’origine delle scuole del Buddismo  in Corea che ne divenne religione  ufficiale  nel 535, quando durante la dinastia Tang  fu pratica popolare,  dal VII secolo  si diffuse anche il Taoismo,  pur continuando le pratiche nella tradizione dell’antico  sciamanesimo in   Corea. Nella sua estensione dal  IV secolo divenne un regno centralizzato  con il sovrano  Naemul  poi In conflitto con gli altri regni e per quattro decenni si trascinò la nella guerra di  Silla con il  Goguryeo e  Baekje prima e poi con il Giappone  del periodo Yamato. I giapponesi poi alleati con il regno Baekje nel VII secolo tentarono  l’invasione del Silla, il sovrano   Muyeol  nel 660  strinse l’alleanza con l’impero cinese  Tang e le armate unite  nel 663 sconfissero definitivamente le giapponesi nella battaglia di Baekgang  costringendo al ritiro dalle ingerenze in Corea  e ponendo fine all’ultimo dominio Baekje. Cinque anni dopo  il sovrano  Munmu, dopo la sconfitta del Goguryeo nella guerra con  i  Tang ne conquistò il regno e ormai divenuto una potenza respinse il tentativo cinese di colonizzare la penisola nella  vittoriosa guerra del Silla  contro i  Tang, unificando la regione settentrionale ove poi in alcuni territori fu fondato il regno Jin del  Balhae alla fine del VII secolo tra la regione settentrionale  e la  Manciuria ed esteso  fino al territorio siberiano orientale del Primorsky.

Silla Unificato

Dal 668 dopo la conquista degli altri il regno si estese come Silla unificato  dominando per quasi tre secoli la regione sud orientale con  la capitale Gyeongju fiorita come centro commerciale e culturale della penisola,  mercanti  dell’impero Tang cinese e la successiva dinastia, dal Giappone di epoca Yamato e poi Nara. Giungevano  a Gyeongju per terra  e per mare nel porto dell’antica Ulsan  poco a sud della capitale  divenuta anche grande centro e di produzione  con tecniche e  stili  importati, nella filigrana  per l’artigianato, lavorazione di argento ed oro,  della grande antica arte in   Corea ne fu depositaria  con nuovi stili nella scultura espressa in gran parte nell’arte buddista del Silla con statue, rilievi,  bronzi e  decorazioni dei templi, oltre la pittura, preziosi manufatti  e la raffinata arte Silla della ceramica. Nel suo lungo periodo per tre secoli fino al 935 il potente regno unificato di Silla intensificò il commercio fino all’inizio del X secolo  con l’impero  Tang cinese, esportando prodotti vari, bronzi oro e argento, oltre ad inviare studiosi e discepoli,  Importando prodotti pregiati, seta, tessuti ed arte  in un inteso scambio commerciale anche con centri nel territorio cinese. Oltre i commerci continuò  la notevole influenza della cultura  Tang,  mentre con la sua  grande diffusione era da tempo religione ufficiale coreana il Buddismo praticato dalla popolazione e consolidato da monaci e studiosi, tra gli altri il più celebre  Wonhyo nel  VII secolo,  mentre la tradizione filosofica e religiosa  di Confucio cinese già dal periodo dei Tre Regni era si era  diffusa in Corea come etica e  dottrina educativa,   per la quale alla fine dell’VII secolo fu istituita la prima  accademia Confuciana di Sŏnggyun’gwan. La cultura cinese influenzò le arti come musica e teatro dagli stili centro asiatici mentre prese proprie caratteristiche il monumentale e decorato  stile dei  templi e monasteri buddisti in Corea, dall’epoca  grande patrimonio culturale assieme ai siti  storici  di  Gyeongju tra fortezze e necropoli, proclamati patrimonio Unesco dell’antica capitale  Gyeongju. Tra gli altri i monumentali siti funebri.   all’inizio del VI secolo risale  il  decorato  sito di Cheonmaching con la  tomba  reale del Cavallo celeste, dello stesso periodo  i cinque sepolcri reali di  Oreung e la monumentale  tomba della Corona d’oro di Geumgwanchong., oltre  i ventitrè sepolcri reali e aristocratici nel sito di  Daereungwon. Al X secolo risale  la fortezza   con la  ricostruita cittadella  Eupseong    di Gyeongju nello stile dell’epoca,  fondato nel  VII secolo il più antico sito di Donggung con lo  stagno Wolji come la torre dell’osservatorio astronomico di Cheomseongdae  e sempre alla stessa epoca riale  il tempio buddista di Hwangnyongsa con l’alta pagoda,  distrutto nel 1238  dalle invasioni mongole lasciandone i resti.  Come  venerato centro dell’ordine Jogye del Buddhismo coreano  nell’VIII secolo venne fondato  il  tempio di   Bulguksa dal monumentale e decorato stile dell’epoca restaurato, con i  padiglioni che  diramano dal santuario centrale  Daeungjeon, davanti  si ergono le due pagode  in pietra Dabotap  su tre piani come l’altra davanti dallo stile meno elaborato  Seokgatap, parte del tempio il vicino l eremo  Seokbulsa nella grotta scolpita di Seokguram. A metà dell’VIII secolo risale la fondazione del decorato ponte coperto di Woljeonggyo ricostruito nello stile originario. poco distante il villaggio tradizionale Gyochon. A nord sotto Il monte Seolchang, l’altro  il villaggio tradizionale di  Yangdong che mantiene il suo aspetto  con le residenze degli aristocratici funzionari  yangban, poco a sud tra i coli si stende  il parco nazionale di Gyeongju   con  diversi resti  storici e templi ospitati nel territorio ove si erga il sacro monte Namsan. Nel suo ultimo periodo il regno fu travolto da  rivolte, conflitti tra clan e  guerre civili, dominato dalle aristocrazie locali nel periodo dei i tre regni posteriori di  Corea, oltre il decaduto Silla  la breve e affermazione del regno  Hubaekje dal 902 e nello stesso periodo l’altro breve regno Taebong, fino all’espansione e conquista dal  potente regno di  Goryeo.

Goryeo

Dalla fine dell’VIII secolo nel  Silla unificato i  conflitti tra l’aristocrazia e le signorie regionali si intensificarono nel successivo  quando il monaco buddista  Kung Ye  con parte della popolazione  rifugiata del Goguryeo nel 901 fondò il  regno di Taebong noto come tardo  Goguryeo, per la regione  sud occidentale Kyŏn Hwŏn con rifugiati dal  Baekje  nell’892 fondò il nuovo regno Hubaekje,  formando assieme al tardo  Silla i tre regni posteriori di  Corea  Husamgug. Di breve durata conquistato dalle armate di  Wang Kŏn nel  936,  noto come Taejo di Goryeo per aver  fondato  il l potente  regno Koryŏ del  Goryeo  esteso poi per l’intera penisola coreana.  Dal fondatore  derivano le leggende della famiglia reale  Goryeo rimasto nella tradizione coreana, Taejo inizialmente fu ben disposto con il  Silla e  nemico del Baekje, ma ne fu sconfitto a Daegu del 927,  Baekje  prese il potere per tre anni fino alla  sconfitto vicino  Andong, ponendo poi  fine al periodo dei Tre regni posteriori,  il Silla  fu conquistato  nel 935 e  l’anno dopo  l’Hubaekje. Divenne il primo sovrano della penisola unita lasciando all’aristocrazia degli sconfitti i privilegi sulle loro terre e alcune cariche amministrative, ne fece capitale la città di Kaesong estesa con nuovi quartieri, la residenza reale, palazzi e templi buddisti come centro culturale, lasciando  i monumenti e siti  di  Kaesong, con  dodici inseriti tra i patrimoni storici e culturali coreani  Unesco. Tra gli altri edificato all’inizio dell’XI secolo e più volte ampliato fino al XIV  il palazzo reale di  Manwoldae, lasciando i suoi resti assieme alle mura della cittadella di Kaesong, all’inizio del X secolo risale l’osservatorio astronomico Chomsongdae di  Kaesong. Edificato nel 1290 il ponte di pietra Sonjuk  ove fu assassinio nel  1392 lo studioso confuciano Chŏng Mongju  e  dedicato alla memoria, aveva la residenza  nel palazzo con la sala  Sungyang che ospita l’accademia confuciana. Alla fine del X secolo come centro di studi ed educazione venne istituito il  Kukchagam, nel borgo periferico Haeson si trova il mausoleo reale di Kongmin,  e  poco distante dalla capitale gran parte dei sepolcri reali  Goryeo. Continuò ad essere legato alla cultura cinese con la dinastia Song esportando rame, argento,   oro,, ceramiche,  carta per gli  Hanji coreani  scritti,  dipinti  ed altri prodotti in cambio  di merci pregiate  seta, spezie, tè, medicine e porcellane oltre testi letterari e religiosi. La cultura e la tradizione religiosa ne  ha influenzato in parte l’arte e lo stile dei templi  Buddisti  sorti all’epoca, tra i vari nella provincia del Jeolla meridionale  il Songgwangsa sul monte Jogye fondato alla fine del XII secolo dal monumentale e decorato stile Songgwangsa. Nel territorio sud occidentale del Chungcheong l’altro grande tempio di Sudeoksa sui pendii  meridionali del  Deoksungsa con il monastero dal monumentale  stile tradizionale d Sudeoksa, i decorati padiglioni diramano  dal centrale con la sala  in legno più antica  coreana che ha ispirato altri templi. Oltre i  raffinati dipinti buddisti di Goryeo e l’arte espressa in statue e preziosi manufatti, dallo stile  Celadon  della porcellana cinese la raffinata ceramica Celadon coreana, le fornaci ove venivano prodotte le ceramiche del  Goryeo hanno lasciato i loro resti a Buan nel sito Jinseo-ri e nel vicino Yucheon-ri sdi  di  Buan, più a sud nel  Jeolla meridionale nei siti di  Gangjin. Il governo era  centralizzato  con l’autorità del  sovrano assistito da un consiglio e  amministrato dall’aristocrazia, alcune province governate da  feudatari che  disponevano di milizie, nella società gerarchica seguivano  agricoltori, poi   artigiani  nella produzione di metalli, armi, ceramiche e arte, infine gli schiavi o condannati al lavoro  coatto agricolo e l’edilizia statale. Il regno di Taejo nel 938 introdusse riforme fiscali mantenendo l’organizzazione  statale fondata sulla tradizione etica di Confucio, alla sua morte nel 943 continuò la lunga serie di sovrani del  Goryeo. Fiorito nei secoli fino alla decadenza nel 1392  con l’ascesa al trono  dell’l’ultimo  re  Gongyang  deposto dal figlio Yi Sŏnggye e poi alla stirpe pose fine nel 1367  Yi Pangwŏn salito al trono come Taejong, fondatore del regno di  Joseon.  Dalla dinastia Liao di stirpe mongola venne fondato nel 907   l’impero Khitan che iniziò a minacciare il Goryeo   e  sul confine  nell’XI secolo sorsero le imponenti i fortificazioni  Ch’ŏlli changsŏng note come la grande muraglia di  Corea  , a protezione dei conflitti  che si trascinarono nelle  guerre  con il Khitan  tra il X e il XI secolo. Due guidate  dal sovrano Hyeonjong,  concluse  nel 1022  con un accordo di vassallaggio del Gureyo , la storia del Liao redatta nel 1344 narra che  Hyeonjong  si arrese, ma in realtà fu raggiunta una pace alla pari. Dalle tribù poi riunificate con la dinastia  Jin nel 1115  dominanti parte della Manciuria,  le comunità guerriere Jurchen  inizialmente alleate entrarono in conflitto nella guerra del Gureyo contro il  Jurchen  che dalla sconfitta rinunciò al territorio e al riconoscimento  del dominio sulla regione contesa. Le tribù di stirpe Mongola dalle steppe  all’inizio del XIII secolo furono riunificate da Gengis Khan che con il potente esercito dilagò per tuti i territori limitrofi fondando il vasto impero Mongolo travolgendo ogni regno  dell’Asia centrale  fino all’invasione della  Cina ove nel 1215 venne fondata la dinastia mongola  Yuan invadendo nel 1231 la Corea. Goryeo spostò la capitale nella meridionale isola di Kanghwa, mentre la popolazione subì per un trentennio altre devastanti invasioni fino alla resa definitiva nel  1258. divenendo  vassallo dell’impero di Kublai Khan,  con i successori vi rimase per oltre un secolo fino al  1392, quando  fondò il nuovo regno Taejo di Joseon.

Joseon

Ponendo fine  al secolare dominio dell’impero Yuan e la dinastia mongola,  dal 1368  con il primo sovrano  Hongwu in Cina si impose la  nuova dinastia  dell’impero Ming, mentre in Corea   alla fine del XIV secolo Iniziava il periodo della transizione dinastica  dal Goryeo con il decaduto regno  al nuovo  Chosŏn della dinastia  Joseon  nel 1392  iniziando i cinque secoli   del lungo  periodo fino  al 1897.  Fondata dal primo sovrano Taejo che chiamò il nuovo regno   Joseon. Ne trasferì  la capitale a sud  nell’antica  Wiryeseong ribattezzata  Hanseong divenuta poi la grande Seul, dalle poderose mura con quattro porte e la principale Namdaemun come accesso alla capitale estesa tra quartieri, templi e  i cinque sontuosi palazzi che rimangono a Seul nel monumentale stile dell’epoca. Con il principale e maestoso Gyeongbokgung edificato nel 1394 su progetto dell’architetto, studioso e funzionario confuciano   Jeong Do-jeon che  fu anche protagonista della  transizione dal regno buddista di  Goryeo  al Joseon dalla società  e amministrazione ispirata dalla filosofia etica cinese di   Confucio, dall’epoca il nuovo stato divenne storicamente il  più lungo  regno  Neoconfuciano anche per le  ritualità fondamentali nella tradizione coreana rimaste nei secoli. Il terzo figlio di Taejo dal 1418 salì al trono come Sejong  il Grande  che riconquistò il territorio coreano ai giapponesi per poi espandere  il regno verso il confine cinese,  continuando nella tradizione letteraria classica cinese, furono sostituiti i caratteri Hanja con  il proprio sistema di scrittura fondato sull’alfabeto Hangeul e dal’epoca divenne  fondamento della letteratura in Corea oltre che nell’amministrazione.  Il quinto sovrano Munjong regnò solo due anni e  nel 1452 come successore il  figlio dodicenne  Danjong  con la reggenza di ministri dei due precedenti sovrani, ma suo zio Sejo lo depose e uccise divenendo il settimo sovrano sopprimendo altri famigliari e funzionari. Introdusse  riforme amministrative e giuridiche nel  sistema di governo confuciano, dopo il  successore Yejong dal breve regno, furono completate  alla fine del XV secolo dal nipote  Seongjong con il codice legislativo. Il secolo successivo con l’arrivo degli europei in  Giappone vennero importate tecnologie occidentali che influirono sul successivo shogunato  Tokugawa, dal 1592 per sei  anni con la guerra dell’Imjin seguirono i due tentativi  invasioni giapponesi della Corea aiutata dal’impero cinese Ming e concluse con il ritiro dei giapponesi nel 1598, fu la prima guerra  asiatica combattuta con armi da fuoco  importate dall’occidente, dal grande dispendio di forze e risorse che in parte contribuì alla fine dei  Ming con la decadenza dell’impero  e l’ascesa dell’ultima dinastia  Qing cinese  che poi ristabilì rapporti commerciali e diplomatici tra il Giappone e la Corea. Tra la fine del XVI secolo  e l’inizio del XVII  il  Joseon  fu dilaniato da conflitti locali, seguito da due secoli di pacificazione, ma non riuscì ad integrare  le nuove influenze della tecnologia ed economia nella società, rimanendo legato all’etica confuciana nell’amministrazione e società , provocandone l’isolamento mentre si intensificavano i  conflitti con le aristocrazie locali, Le ingerenze occidentali continuarono e per reazione  all’uccisione  di sette missionari cattolici nel 1868 fu inviata una spedizione francese   contro la Corea  come il primo conflitto armato del Joseon contro una potenza occidentale per sei settimane fino al ritiro francese accentuando l’isolazionismo coreano,il Giappone impose al Joseon l’apertura ai commerci con il trattato di Ganghwa nel 1876. Nel frattempo anche gli  Stati Uniti  tentarono di stabilire relazioni commerciali che vennero rifiutate, ma con l’attacco alla nave mercantile americana Sherman nel 1866, si accentuò il contrasto fino alla spedizione militare navale Usa in  Corea nel 1871 conclusa con la vittoria nella battaglia di  Ganghwa conquistando le fortezze dell’isola ma non riuscì ad aprire al commercio costringendo gli Sti Uniti a ritirarsi, la Corea continuò il suo  isolamento con il principe reggente  Daewongun rifiutando l’ingerenza occidentali e solo nel 1882 fu definito il  trattato commerciale tra il Joseon  e gli Stati Uniti.

Colonia Giapponese

Con la decadenza del regno vennero introdotte le riforme Kwangmu  per la modernizzazione e l’apertura all’occidente,  mantenendo  la dinastia Joseon  nel 1897 venne fondato l’impero Daehan Jeguk di Corea unificando l’intera penisola. Nel periodo della restaurazione imperiale Meiji e la modernizzazione del Giappone con l’espansione imperialista,  nel 1876 i costrinse la Corea  al trattato di  Ganghwa imponendo  importazioni di merci e relazioni diplomatiche. L’ultima dinastia Qing cinese fu duramente sconfitta nella guerra con il Giappone  mentre con diverse battaglie venne invasa l’isola di  Taiwan e altri territori,  nel 1895  fu imposto il trattato di Shimonoseki che rese la Corea formalmente  indipendente ma di fatto protettorato giapponese,. Dopo i trattati commerciali imposti alla Cina poco prima della fine del decadente impero Qing, le potenze occidentali, aprirono la Corea a nuove influenze, mentre il Giappone concludeva la vittoriosa guerra con la RussIa zarista espandendo il suo dominio nella regione. La Corea divenne protettorato giapponese  ponendo fine  alla lunga storia della dinastia Joseon con l’invasione  nel 1910 e il  trattato forzato di annessione della  Corea al Giappone. Il  completo dominio giapponese sulla  Corea si consolidò con l’ascesa al trono di Hiroito e Il lungo periodo autoritario Showa ,  ne divenne colonia  imperiale Chōsen per un trentennio influenzando la società e cultura della Corea con numerose imposizioni. Dal 1938 sotto il dominio del  Giappone le condizioni della popolazione sempre più drammatiche, confiscate le terre ai contadini ridotti in miseria, giovani  costretti ad arruolarsi nell’esercito nipponico o al  lavoro forzato nella colonia  Chòsen,  tra la popolazione femminile  molte ridotte come donne di conforto Ianfu nei  bordelli dell’esercito, alle condizioni  drammatiche delle popolazione e le devastazioni della guerra  pose fine la sconfitta del Giappone nel 1945, divenne ufficialmente indipendente e poi travolta dalla  guerra di  Corea.

La guerra di Corea

Nel 1943 tra gli alleati con la conferenza del Cairo fu stabilita una Corea indipendente, nel 1945 dalla  conferenza di Yalta con Stalin le forze armate sovietiche in Corea settentrionale e le Usa nella meridionale con confine al 38° parallelo dopo la  resa del Giappone che pose fine al regime Showa di Hiroito. Sarebbero rimaste fino ad uno stato unito, dopo i bombardamenti  atomici di Hiroshima e Nagasaki nel 1945,  il nuovo presidente  Truman  con la sua politica  per contenere In Europa  l’espansione sovietica segnando l’inizio della guerra fredda, pose fine all’alleanza  e la divisione della Corea tra le regioni settentrionale e meridionale,  l’Urss inviò militari nel nord, mentre nel sud gli  Stati Uniti dal 1945 per tre anni imposero il governo militare in  Corea. Dopo  un insurrezione nell’isola di Jeiu duramente repressa dall’esercito sud coreano su civili e  prigionieri culminata  nel massacro di Jeju, dal 1949  si accentuarono le tensioni nella difficoltà di  un compromesso per riunificare  il paese. Il presidente sud coreano non accettò la proposta di elezioni per la riunificazione e il nordcoreano Kim Il-sung  ordinò l’invasione del sud, considerata aggressione dall’Onu fu deliberato l’intervento  militare sollecitato dagli  Stati Uniti con  truppe fornite dai paesi  rappresentati nel comando dell’, seguito dal 1950 per tre anni dalla  devastante guerra di Corea. A capo dell’esercito fu nominato il generale statunitense MacArthur che intimò il ritiro  dei contingenti cinesi dalla neonata Repubblica Popolare del il presidente Mao, mentre avanzava sul confine l’esercito nordcoreano fu arrestato e l’armata di volontari cinesi intervenne con i nordcoreani  sconfiggendo  gli americani. Nella sua follia bellica Mac Arthur richiese l’autorizzazione ad impiegare armi nucleari ed estendere la guerra in  Cina, rifiutata dall’Onu e fu licenziato dal presidente  Truman, temendo un conflitto  diretto con la Cina e l’Urss. Mentre continuava la  guerra di Corea, nel controverso mito delle responsabilità alimentato dalla propaganda Usa, nel Nord furono  distrutte gran parte delle città e migliaia di vittime civili dai bombardamenti  Usa. La guerra entrò in stallo con il fronte ristabilito  sul 38° parallelo e i negoziati per la fine della guerra in Corea che ne aveva devastato gran parte dei territorio settentrionale. Si giunse all’armistizio di Panmunjeom nel 1953 che riportava il confine lungo il 38°parallelo percorso dalla sottile striscia  demilitarizzata Dmz  e la  ristretta  area di sicurezza congiunta  Asc come unico punto di incontro a Panmunjeom e dall’epoca la lunga storia della penisola  si è divisa tra la Corea del Nord isolata e dotata da un grande apparato bellico e  la Corea del sud.

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