Buddismo coreano

Scuole Buddiste
All’ epoca della dinastia imperiale Qin dal IV secolo dottrine del Buddismo dalla Cina furono introdotte in Giappone con la fondazione della prima scuola Shingon e nello stesso periodo in Corea ove il sovrano Chimnyu di Baekje accolse il monaco indiano missionario Malananta per la prima diffusione della la più antica forma del Buddismo coreano Bulgyo edificando i primi templi e favorendone le pratiche religiose. Nelle antiche relazioni commerciali e culturali con la Cina, oltre alla regione sud occidentale durante il regno Baekje si diffuse nel territorio settentrionale dominato dal regno Goguryeo e poi nel successivo periodo noto come i Tre regni di Corea. Dal VII secolo la dottrina della Terra Pura legata al Mahāyāna venne diffusa in Asia orientale dal monaco cinese Shandao e in Corea meridionale nell’ VIII secolo presso Geumseong sul monte Toham il tempio Bulguksa ne divenne il venerato centro. Fino al X secolo durante il lungo periodo Silla si diffusero le diverse scuole, dal VII secolo tra le prime la Hwaeom dalla, in parte derivata dalla più antica cinese Huayan, la scuola Yeolban fondata sulla tradizione dei testi Sūtra del Mahāparinirvāṇa. . Dalla tradizione legata al Mādhyamaka diffusa in Asia orientale, la scuola Samlon e contemporanea la scuola Gyeyul fondata sull’ antica etica e disciplina morale Sīla. La Wonyung nell’interpretazione della complessa metafisica espressa nel Sutra dell’ Avatamsak , in parte tra le fonti che ispirarono la più recente dottrina Won coreana nel XX secolo. Per rendere accessibili i complessi insegnamenti nei testi e tradizioni del Buddismo , nel VII secolo con la filosofia Hwajaeng furono semplificati dal monaco Wonhyo per unificare le diverse scuole fondata sul suo Risveglio della Fede nel Mahāyāna ,influenzando il pensiero buddhista in Corea e la prima scuola Shingon in Giappone. La tradizione religiosa buddista cinese durante l’ impero Tang continuò a diffondersi in Corea e all’ inizio VII secolo dal monaco Pomnang fu introdotta la prima forma dello Zen coreano,
con il monastero fondato dal discepolo Sinhaeng, poi diffuso dal monaco Toui con la scuola del monte Kaji fondamento della dottrina Seon coreana e, note come le sei scuole di montagna, ne derivano le Gusan dei monasteri diffuse nel periodo Silla. Diversamente da tutte le altre forme del Buddismo dalle varie tradizioni diffuse in Asia , il coreano tende ad armonizzare le diverse ottrine e scuole filosofiche con la dominante del Seon dalle varie pratiche e meditazione con il celibato dei monaci dell’ ordine Jogye fondato all’ inizio del IX secolo Ispirato dalle scuole e le tradizioni cinesi del Chàn , come l’ altro più recente ordine monastico meno rigido del Taego che permette il matrimonio, praticando le meditazioni Cham-Seon e Pohaeng con i canti devozionali. Ispirata all’antica scuola Tiāntái, già precedentemente diffusa in Giappone come Tendai , dal monaco di Daegak Guksa Uicheon venne fondata la scuola Cheontae nell’ XI secolo dai fondamenti sugli antichi insegnamenti codificati nel Sutra del Loto , tutte le esperienze espressione del Dharma possono condurre all’illuminazione nella filosofia del Cheontae con l’ ordine monastico che ha il suo centro nel più recente tempio di Guinsa in stile tradizionale. Legati al più antico ordine monastico Jogye, dal VII al IX secolo sorsero i templi e monasteri di montagna Sansa edificati in armonia nell’ ambiente naturale per la pratica spirituale con i sette più venerati Sansa dichiarati patrimonio storico e culturale Unesco, nel XIII secolo furono redatte le sacre scritture Tripitaka derivate dal canone cinese , conservate nell’ antico tempio Haeinsa .
Templi e monasteri
“Non cercare la chiarezza mentale attraverso pratiche severe. Ogni mente odia la severità, e dove si trova la chiarezza nella mortificazione Invece, sii uguale a ogni ostacolo“(Kyong Ho)Nella sua lunga storia sono sorti monasteri e templi buddisti in Corea nel secolare stile dalla monumentale e decorata architettura che originariamente seguiva il principio del Baesanimsu per la posizione ideale con una montagna alle spalle e un fiume o stagno davanti nella concezione del Feng_shui per la disposizione degli edifici integrati all’ ambiente naturale come le tradizionali abitazioni Hanok di legno in armonia con la natura, dai tetti con gronde curve e le mensole decorative Gongpo
, spesso con cortili centrali e l’ ingresso Sacheon, gli spazi interni Gan spesso tra due colonne , i pavimenti Maru in legno o riscaldati Ondol . I primi templi furono edificati in legno e poi in pietra spesso con una pagoda Tab, varia per le forme e dimensioni nei numero di portali e sale Jeon nel monumentale e decorato stile buddista in Corea dalle pareti e le decorazioni che splendono nei vividi colori Dancheong come integrazione all’ ambiente naturale. Oltre il raffinato stile tradizionale i padiglioni e sale jeon le opere d’arte i Bulgyodo dei templi coreani tra statue, affreschi , dipinti e sacri arredi . La porta Cheonwangmun dei Quattro Re Celesti con le loro raffigurazioni segna il confine del santuario, all’ ingresso Il decorato portale a pilastro Iljumun e dal simile stile in alcuni templi si trova il portale della Non Dualità Bulimun o della Liberazione Haetalmun, in altri la vicina porta nel padiglione della Salvezza Universale Boje-ru su due piani. Per sentieri si accede ai santuari, padiglioni e le sale jeon del tempio, nei più grandi con più sale centrali a seconda dei Buddha o Bodhisattva ospitati nella sala Daeung-jeon del Grande Eroe più maestosa e decorata, tra le principali anch’essa finemente decorata la grande Gwaneum tra raffigurazioni e statue consacrata al Bodhisattva della Compassione Avalokiteśvara sempre affollata di fedeli e pellegrini. Il centrale Beopdang come sala del Dharma comune a tutti i templi in Asia per gli insegnamenti, riunioni e dei monaci, consacrata al Buddha del Paradiso la sala Geurak-jeon con le sue raffigurazioni e venerate statue, tra le altre la sala Daejeokgwang del Silenzio e la Luce Assoluti consacrata al Buddha dell’Energia Cosmica Birojana. Al Buddha Yaksa della Medicina è dedicata la sala Yaksa decorata dalle sue varie raffigurazioni e statue, Il bodhisattva Maitreya è rappresentato nella sala Mireuk, nei templi più grandi si trova la sala patriarca fondatore Josa del anch’ essa finemente decorata. Alla pratica derivata dalla dottrina Mahayana di venerare le molteplici incarnazioni del Buddha si trova spesso la sala Cheonbul dei Mile Buddha per il potere della protezione e perfezione. La Yeongsan è consacrata all’ insegnamento del Buddha storico Sakyamuni quando espose
la dottrina e le rivelazioni nel sutra del Loto a discepoli e seguaci sul picco dell’ avvoltoio Yeongsan , ne ospita le tre venerate tre statue di Sakyamuni con ai lati il Buddha del passato Yeondeung e del futuro Mireuk. Una decorata Yeongsan è ospitata nel grande tempio di Tongdosa con gli affreschi Palsang-do sulle vite del Buddha e le sale decorate da statue nei monasteri , in alcuni templi nella Yeongsa sono ospitate le statue dei discepoli ad ascoltare il Sutra del Loto. La sala Nahan consacrata dedicata ai discepoli del Buddha che hanno raggiunto Il Nirvana , la sala del giudizio Myeongbu ospita l’immagine del Bodhisattva Kṣitigarbha qui noto come Jiang.Bosal che presiede il passaggio nell’ Aldilà, assieme alle raffigurazioni dell’ inferno buddista Naraka, a volte è presente il santuario Sansingak legato all’antico sciamanesimo Musok coreano. consacrato alle divinità e spiriti delle montagne Sansin .
Templi del sud
“Grande interrogativo, grande illuminazione; piccolo interrogativo, piccola illuminazione; nessun interrogativo, nessuna illuminazione.” (Insegnamenti Seon)Il territorio del Gyeongsang sud orientale ospita i numerosi templi sorti nei secoli, città di Gyeongju oltre ai siti storici dichiarati patrimonio culturale Unesco , sul monte Tohamsan al VI secolo risale la prima fondazione del tempio di Bulguksa ricostruito nell’VII e più volte restaurato come tempio della terra del Buddha Pulguk-sa a rappresentarne il Paradiso nel monumentale stile del Bulguksa , anch’ esso patrimonio Unesco per la sua unicità. Si si accede dal giardino attraverso i Ponti Yeonhwagyo del Loto, delle nuvole Cheongungyo e Baegungyo che collegano il mondo esterno a quello spirituale ove si stende il maestoso Bulguksa tra i santuari e padiglioni. A sinistra si erge la pagoda Seokgatap su tre piani che rappresenta la purezza della mente illuminata, a destra a l’ altra pagoda dei tesori Dabotap in pietra su tre piani riccamente decorata simbolo della dottrina e la varietà dell’universo , davanti il santuario della Grande Illuminazione con la decorata sala centrale Daeungjeon in via di restauro. Il santuario Geungnakjeon tra le decorazioni ospita statua dorata del Budda Amitabha che accoglie nel paradiso, come in altri templi coreani il santuario Jeon di Gwaneum consacrato al bodhisattva della misericordia Avalokiteshvara, oltre il decorato padiglione Birojeon a
sinistra del giardino e Il piccolo stupa intagliato Sarira con le reliquie dei venerati sacerdoti. Parte del maestoso Bulguksa per le pendici del monte Tohamsan l antico eremo di Seokguram nel tempio sotterraneo noto come venerato il santuario del Buddha con la sala del Dharma centrale nel suggestivo stile rupestre del Seokguram decorato da rilievi e figure scolpite che ospita la grande statua del Buddha in rilievo circondato dai discepoli e i pannelli dei Bodhisattva, illuminati Arhat e antiche divinità indiane, assieme al Bulguksa dichiarato patrimonio storico e culturale Unesco di Gyeongju. Per la catena montuosa centro meridionale ove si stende il parco nazionale Sobaek , sotto il sacro monte Yeonhwabong si trova Il più grande monastero e tempio di Guinsa , consacrato nel 1951 dal tradizionale stile come centro monastico della scuola Cheontae . Si stende nella sua imponenza tra i più grandi siti buddisti coreani con i vari decorati santuari e padiglioni del Guinsa, dalla porta di pietra su due piani Sacheonwangmun dei quattro Re Celesti ,con le statue che li raffigurano, si accede al maestoso santuario centrale Ocheung Daebeoptang con la grande sala del Dharma su cinque piani con i primi due riservati alle sale di meditazione e i due superiori delle preghiere , nel quinto la sala finemente decorata con l’altare dorato ove troneggia la statua del Buddha Shakyamuni affiancata dai discepoli, a sinistrai Bodhisattva della Compassione Avalokitesvara e a destra della Saggezza Mahasthamaprapta. Danti al monumentale Guinsa la pagoda Samcheung Seoktap su tre piani con alla base tre elefanti che ospita la Sarira con le venerate reliquie qui portate dal monastero indiano di Jetavana , oltre Il santuario con la decorata sala Daejosajeon , la grande cucina e mensa monastica Hyangjeokdang .Nella contea meridionale di Uiseong in una remota valle sotto il monte Deungunsan al VII secolo risale la fondazione del tempio di Gounsa più volte ricostruito e ristrutturato fino al XIX secolo lo stile originario mantenendo il monumentale aspetto con il portale nel tradizionale in stile Iljumun dalle decorate colonne, seguito dalla porta dei Quattro Re Celesti con le statue che li rappresentano nello stile Cheonwangmun. Nel 2025 completamente devastato da un incendio e del tempio di Gounsa rimangono
i resti dei portali e i padiglioni che ospitavano le sale culto .Per lo storico territorio di Busan sud orientale a Gijang-eup nel XIV secolo dal monaco Naonghwasang venne fondato il tempio Haedong di Yonggungsa tra i pochi consacrato alla divinità del mare Haesu Gwaneum Daebul rafigarata dalla grande statua che si erge sopra il tempio. sul sentiero all’ingresso le statue dei dodici animali zodiacali per accedere ai padiglioni dell’ Haedong Yonggungsa di Busan con i santuari centrali Daeungjeon e Yongwangdang In una grotta il padiglione Gulbeop e vicino la pagoda su tre piani con all’ interno quattro leoni, dalla a statua dorata del Bodhisattva, noto come il suggestivo tempio del mare di Busan dallo splendido panorama sulla costa.Verso il territorio costiero sud orientale la storica città di Gyeongju che tra il I e il IX secolo fiorì come antica capitale della dinastia Silla. tra i vari siti storici dichiarati patrimonio culturale Unesco di Gyeongju, al VII secolo risale la prima fondazione fondazione del tempio di Hwangnyongsa ove svettava la più alta pagoda coreana, poi demolito nel XIII cecolo lasciando i suoi resti nel sito Hwangnyongsa . Nella città di Hapcheon il tempio della riflessione sul mare calmo di Haeinsa fu edificato all’inizio del IX secolo dal padiglione in legno e la sala dei Sutra dei magazzini Janggyeong Panjeon ove sono ospitate le sacre scritture della Tripitaka coreana nella biblioteca buddista dichiarata patrimonio culturale Unesco. Tra gli altri templi nel territorio di Busan per provincia sud occidentale di Jeolla a Iksan si trova il sito buddista di Mireuksa Sorto nella prima metà del VII secolo, che ha lasciato i resti di quello che era il grande monumentale Mireuksa tra i padiglioni con le sale Dokseong e Mireuk affrescata, oltre la Nahan-jeon si erge la ricostruita imponete e candida pagoda di pietra Mireuksaji .Sempre nel territorio di Jeolla tra i centri dell’ ordine monastico Jogye come uno dei tre tesori , alla fine del XII secolo risale il tempio di Songgwangsa sul versante nord occidentale del monte Jogyesa, perfettamente integrato all’ambiente. Ai santuari del venerato Samgwangsa si accede da un ponte ad arco in pietra con il padiglione, insegne blu e dorate indicano il percorso attraverso
grandi portali dai tetti decorati per padiglioni e sale di culto nel tradizionale e decorato stile Songgwangsa , tra gli altri il centrale con la sala del Buddha e le sue rappresentazioni di suoi tre stati dell’esistenza, ognuno ai lati quattro Bodhisattva, dagli interni finemente decorati come il santuario Guksajeon e la sala del tesoro Hasadang. Sul monte Duryunsan il santuario Sansa di Daeheungsa , consacrato nellla seconda metà del IX secolo come il grande Tempio Emergente, dalla lunga storia il Daeheungsa divenne poi centro di meditazione e diffusione degli insegnamenti, dal monumentale stile noto anche come il tempio Daedunsa tra i decorati padiglioni , la sala Eungjinjeon ove davanti si erge la pagoda in pietra su tre piani , lo stupa con il reliquiario dei maestri e il monaco Seosan Dasae noto come Hyujeong condottiero contro l’ invasione giapponese nel XVI secolo, nell’eremo d Bungmireugame il Buddha seduto scolpito nella roccia. Per la provincia di Gangwon nord-occidentale ove si stende il Parco Nazionale dell’ Odaesan, all’ inizio dell’ VII secolo risale la prima fondazione del tempio di Sangwonsa, ricostruito più volte fino al 1967 mantenendo in parte lo stile tradizionale con il santuario centrale e la sala Munsujeon che ospita la statua del Bodhisattva della Saggezza Manjushri, la grande campana rituale in bronzo di Sangwonsa tra gli originari patrimoni culturali rimasti . Nel territorio sud occidentale del Gyeongsang , sul versante meridionale si erge il santuario del sacro monte Chiseosan noto come il venerato tempio della salvezza attraverso la verità di Tongdosa fondato a metà del VII secolo tra i sette templi e monasteri di montagna Sansa dichiarati patrimonio storico e culturale Unesco per il loro monumentale e decorato stile. Più volte devastato da guerre ed invasioni ne rimangono trentacinque padiglioni e pagode oltre quattordici templi minori, dalla porta Cheonwangmun si accede ai padiglioni dell’ Harojeon, Il santuario centrale con la sala Yeongsanjeon finemente decorata da dipinti e affreschi come le Geungnakjeon e Yaksajeon .Continuando per la regione, tra i vari siti storici dell’ Andong , alle pendici del monte Cheondeung nei pressi della città c che ne prende Andong, anch’ esso tra i sette venerati Sansa fondato nel VII secolo e ricostruito nel XIV si trova il
grande tempio Bongjeongsa . Si accede dalla porta di Ilju nella foresta per i santuari , padiglioni e pagode nel tradizionale stile e decorato del venerato Bongjeongsa c, tra gli altri il più antico santuario in legno Geuknakjeon, la pagoda di pierta su tre piani accanto la Daeungjeon , i padiglioni che ospitano le sacre scritture Sutra, leggi e trattati buddisti.Nella vicina contea di Boeun a Naesongni-myeon nel parco nazionale del Songnisan sul monte che ne prende nome si erge del tempio e monastero Sansa di Beopjusa fondato nel VI secolo poi più volte ampliato e ristrutturato e della lunga storia del venerato Beopjusa ne rimangono i santuari e padiglioni. Tra le più antiche coreane la decorata pagoda in legno Palsanjeon su cinque piani si erge tra gli altri santuari e padiglioni nel monumentale e decorato stile classico del grande Beopjusa . Diramano dalla sala delle otto immagini Palsangjeon, per il santuario con la sala Daeungbo con la sala Daeungbojeon, i padiglioni Seogyeonji con il bacino di pietra e il Ssangsajaseokdeung della lampada in pietra dai due leoni, oltre la più recente grande statua dorata di Maitreya. Nel Chungcheong meridionale a Gongju a sul versante orientale del mone Taehwasan venne edificato il tempio Sansa di Magoksa nella seconda metà del IX secolo tra i centri dell’ ordine Jogye, alla fine del XVI nella guerra Imjin dell’ invasione giapponese fu e roccaforte dei monaci guerrieri rimande danneggiat e ricostruito nel XVIII secolo con lo stile originario. Tra i sacri edifici del Magoksal o stupa e la Sala del Grande Buddha con le sue statue e dipinti oltre arredi sacri, dal tetto a padiglione e tre porte con gli interni decorati come le altre sale degli Inferi con la statua del Bodhisattva Ksitigarbha., dei Tre Tesori con la statua di Avalokitesvara e la sala della meditazione. Nel distretto settentrionale di Seungjumyeon la città di Suncheon tra i vari siti storici e religiosi per il parco del monte Jogye all’estremità occidentale al VI secolo risale la prima fondazione del santuario di Seonamsa , ampliato nel IX come uno dei venerati Sansa incastonato nella montagna. Nello stile del maestoso Seonamsa sono rappresentate tutte le caratteristiche dei grandi templi coreani, si accede dal
portale in stile Iljumun per i padiglioni che diramano dal centrale con la grande sala Daeung decorata da dipinti e affreschi Shinjung Taenghwa, oltre la sala della divinità sciamanica Dokseong . A sinistra consacrata a Avalokitesvara la sala Gwaneum con la sua statua e decorata come la vicina sala del giudizio Myeongbu con una parete affrescata, all’interno la statua del Bodhisattva Jijang-bosal e altre raffiguranti i re del inferi Shiwang. Vicino la pagoda finemente intagliata , figure di Bodhisattva e le divinità celesti Bicheon, oltre il padiglione Jong-ru della campana , la sala consacrato al Re del Drago, nel cortile si ergono simmetriche le due pagode in pietra Samcheung e Seoktap , presso l’eremo Daegagam lo stupa Daegaga con le l reliquie del maestro Daegak.
Templi del Nord
“Se mantieni la mente del ‘non so’ al cento, allora la tua mente, il mio cuore e la mente di tutto l’universo sono la stessa cosa… Il ‘tu’ che pensi di essere non esiste” (Seung Sahn)Dopo la divisione della Corea nel 1945 e dal 1950 i successivi conflitti culminati ne devastanti tre anni della guerra di Corea, il paese fu definitivamente separato tra il sud e il nord al 38º parallelo , così come si separarono le tradizioni religiose libere nel sud, mentre per Buddismo nella Corea del nord gli ordini monastici, templi e cerimonie sono legati al controllo statale. Anche i monaci possono sposarsi, non risiedono nei templi e ne custodiscono solo le reliquie con le tradizionali vesti rosse accogliendo gli ospiti. Alla divisione nel 1945 vi erano oltre quattrocento templi e monasteri poi ridotti ad una sessantina nella Corea del nord, in parte ricostruiti dopo i devastanti bombardamenti Usa. Tra i più grandi il tempio di Pohyonsa fondato all’inizio dell’XI secolo sul mitologico monte Myohyangsan, sul lato nord orientale il santuario Suchung fortificato dai monaci guerrieri che alla fine del XVI secolo respinsero le invasioni giapponesi nella guerra di Jmjin, mentre il tempio Bohyeonsa segna l’ingresso al santuario interno. Si accedeva dai portali cerimoniali Haetal come porta del Nirvana, oltre il più recente Jogye, il portale Chonwang laterale, lungo il sentiero le steli incise che conducono al maestoso Pohyonsa dai vari padiglioni che diramano dalla sala Taeung e la Kwanum
consacrata ad Avalokitesvara, su un lato la pagoda Tabo dei tesori su due piani in pietra e oltre la più alta e recente ottogonale su tredici piani pagoda di Sokka . Nei pressi di Pyongyang sul monte Taesongsan si erge il tempio di Kwangbopsa fondato nel IV secolo e ricostruito nel XVIII, poi devastato dalla guerra e recentemente restaurato mantenendo lo stile con i due portali Haethal e Chonwang, i padiglioni del Kwangbopsa diramano dal centrale Taeung, e la pagoda ottagonale su cinque piani, varie sale di culto sullo stagno di loto. Nella provincia del Pyongan settentrionale sotto il monte Myohyang, dall’inizio dell’XI secolo ospita il tempio di Pohyonsa , divenuto uno dei più venerati centri buddisti della regione consacrato a Payon il bodhisattva Samantabhadra meta di pellegrinaggi del venerato Pohyon, anch’ esso devastato dai bombardamenti Usa, è stato restaurato come tesoro nazionale di Pohyonsa. Per la stessa provincia a Yongbyon sul versante meridionale del monte Yaksan si trova il tempio di Chonjusa fondato nel 1684 che conserva la centrale sala Pogwang, il Padiglione Chonju e altri edifici affrescati, nei pressi di Pyongyang al Vi secolo risale la prima fondazione del tempio di Anguksa sotto il monte Pongrin, ricosturito nel XV e restaurato nel XVIII dal tradizionale stile dell’ Anguksa come tesoro nazionale. Nella provincia orientale di Kangwon sulla costa ove si erge il sacro monte Diamante di Kumgang , tra i quattro grandi santuari fondati nel VII secolo ne rimane un solo del Kumgang dopo le devastazioni della guerra di Corea conservando il suo aspetto come il tempio Pyohunsa dal tradizionale stile dell’ epoca, mentre di quello che era il grande tempio di Yujomsa come centro buddista ne sono rimaste le rovine nel sito di Yujomsa. A Yongbyon sul monte Yaksan al XIV secolo risale la prima fondazione del tempio di Sounsa ricostruito nel XVII nella monumentale architettura tradizionale, le decorazioni multicolori e gli affreschi nel più raffinato stile Dancheong comune a tutti i templi coreani. Per la provincia di Hwanghae settentrionale, nei pressi di Sariwŏn ove sul monte Jŏngbang si erge fortezza Chongbang che ha lasciato i suoi resti, alla fine del IX secolo risalgono i sei santuari del
tempio di Songbulsa con il padiglione e sala Kukrak ricostruito nel XIV, decorato da cornicioni intarsiati e affreschi, davanti la pagoda di pietra su cinque piani Nella storica contea di Kosong a Onjong-ri sul sacro monte Kumgang, tra i più antichi si erge il tempio di Singyesa fondato all’inizio del VI secolo, devastato dai bombardamenti i Usa nel 1951 e recentemente ricostruito nello stile e decorazioni tradizionali del Singyesa come tesoro nazionale . Per la provincia Hwangha nei pressi di Kaesong , ove si erge sul monte Chonma, la fortezza di Taehung medioevale tra le mura ospita il tempio di Kwanumsa consacrato a Kwanŭm o Bodhisattva della compassione Guanyin, fondato nel X secolo e ampliato nel XIV con la Sala Taeung finemente affrescata ricostruita nel 1646, tra i padiglioni del Kwanumsa in una grotta la venerata statua di Kwanŭm, dal XVI secolo a Yontan si trova il tempio di Simwonsa con uno dei il più raffinati edifici in legno coreani.ls sala centrale dalle porte finemente intagliate e affiancato da uno stupa, Nell’ Hamgyong settentrionale ove si erge il monte Chilbosan si trova il il tempio di Kaesimsa fondato nel IX secolo e restaurato nel XIV, ospita numerose sculture, dipinti e scritture buddiste oltre la grande campana di bronzo che scandiva i rituali. Per l’ Hamgyong meridionale nella contea a Kowon all’ VIII secolo risale la prima fondazione del tempio di Yangchonsa ricostruito nel XVII, anch’ esso devastato dai bombardamenti, ne rimangono gli stupa di pietra originari , mentre sono state ricostruite le sale Taeung e Daeung oltre il padiglione Manse-ru. Nella provincia dell’Hwanghae meridionale a Paechon sotto il monte Baekmasan al IX secolo risale la prima fondazione del tempio di Kangsosa più volte ricostruito fino al XVII secolo con la pagoda in pietra su sette piani., le sale Taeung e Daeung decorate da altari, statue e dipinti oltre gli affreschi Chilseon e Sanshin di origini sciamaniche, mentre a Sincheon nel sito di Paeyopsa-ji dall’ antico tempio Paeyopsa rimangono i resti.





