Corea

Corea del Nord

La lunga storia della Corea ha percorso i secoli tra i vari regni e dinastie che si fino all’ultima Joseon dalla fine del XIV secolo al 1910 quando divenne colonia del Giappone, con la seconda guerra mondiale si divise tra la regione settentrionale di influenza sino sovietica e la meridionale statunitense e dal 1950 per tre anni devastata dalla guerra di Corea. Inutile se senza vincitori con l’armistizio nel 1953 fu divisa nella repubblica di Corea a sud schierata nel blocco occidentale dominato dagli Stati uniti e la regione meridionale di influenza socialista e alleata dell’Urss nella Guerra Fredda e dall’epoca è iniziata la più recente storia nella Corea del Nord rimasta a lungo isolata dalla politica ed economia autarchica. Lungo il 38°parallelo fu riportato il e sulla frontiera fu stabilita la Dmz  come sottile striscia  demilitarizzata, il Partico Comunista Gongsandang attivo contro l’occupazione giapponese, assieme al partito Chondoista del Chongu ed altri di ispirazione socialista, si unirono nel nuovo partito dei lavoro Rodongdang. Dall’epoca divenuto dominante nel Fronte per la Riunificazione della Patria con la guida Grande Leader e presidente Kim Il-sung, nell’alleanza con gli Stati Uniti, la Corea del Sud fornì le basi per la guerra di aggressione in Vietnam ove anche i contingenti coreani furono protagonisti nei crimini di guerra nel Vietnam. Nel frattempo iniziarono le incursioni dei nordcoreani contro il contingente Usa sul confine e dal 1966 per tre anni si trascinò il conflitto nella zona demilitarizzata della Corea, tra i vari eventi nel 1968 fu attaccata e catturata la nave militare statunitense Pueblo poi esposta come simbolo sul fiume Taedong a Pyongyang. Terminato il conflitto terminò senza esiti. mentre la Repubblica coreana del Nord si dotava di un grande apparato bellico, continuarono altre incursioni e attentati contro esponenti sudcoreani, tra gli altri nel 1983 l’attentato di Rangoon nella visita di ministri sud coreani in Birmania attribuito alla Corea del Nord. Completamente isolata, con la disgregazione dell’Urss seguita alla Perestrojka, venne a mancare il supporto economico sprofondando in una grande crisi e dal 1994 per quattro anni il paese fu devastato dalla grande carestia in Corea del Nord, che costrinse il regime ad uscire dal suo isolamento per chiedere aiuti esteri. Defunto Kim_Il-sung nel 1994, dopo i funerali di stato nella successione dinastica dei Kim fu seguito come Caro Leader dal figlio Kim_Jong-il continuando nella chiusa politica autarchica e alla sua morte dal 2012 la è continuata salì al potere suo figlio Kim_Jong-un.

Juché

Elaborata nel 1955 da Kim il-sung, la concezione dell’uomo padrone di tutto che decide è fondamento dell’autarchica ideologia Juche ispirata ad una propria forma di socialismo legata al nazionalismo e indipendenza Chajusong, la severa dottrina Juche era anche basata sull’autosufficienza e antimperialismo fondamentale nel sistema politico nordcoreano. Le relazioni del Juche con il Marxismo Leninismo sono limitate alla concezione rivoluzionaria, ma a diversa dalla concezione di stato e rivoluzione in RussIa, seguendo una propria via indipendente più ispirata ai principi di Stalin centralizzati ed autocratici in unione Sovietica e della rivoluzione cinese di Mao. Alla concezione leninista per la dittatura del proletariato sostituisce il governo popolare nel controllo di un capo supremo fondamento della struttura di potere in Corea del Nord con la figura guida nella concezione del Suryong come unica rappresentanza del popolo, perfetto, incorruttibile e Grande leader della dinastia Kim, fondamento del culto della personalità per la dinasta al potere nella del Corea del Nord, poi ratificato nella concezione del Kimilsungismo da Kim Jong Il nel 1974, oltre le varie statue, affreschi e manifestazione che la celebrano, a simbolo ne prende nome il monumento con l’alta torre Juche di Pyongyang completata nel 1982 e anche il calendario nord coreano introdotto nel 1997 è sato chiamato Junche elaborato sulla data di nascita del fondatore di Kim Il-sung. L’impostazione statale, economica e geopolitica dell’ideologia Juche, nella concezione imposta dal supremo leader Kim Il Sung, è fondamento del comunismo nazionalista nell’economia, difesa militare e politica estera, basato sui Dieci_principi del sistema ideologico monolitico a guida del governo e il comportamento del popolo, oltre il principio Songun che pone al vertice l ‘Armata Popolare Chosŏn inmin’gun di tutte le forze militati nella Corea del Nord. L’ideologia anche nota come Baike-baidu dal 1953 per quaranta anni è stata dominante nella guida dello stato e il popolo coreano del Nord, isolato nei rapporti di politica estera il paese rimaneva dipendente agli aiuti stranieri per superare le devastazioni della guerra, le successive crisi e la tremenda carestia Gigeun che ha martoriato il paese dal 1994 per quattro anni, il grande supporto dell’Unione Sovietica ha contribuito alla rapida industrializzazione isolato nella Guerra Fredda, ma più recentemente ha respinto gli aiuti umanitari anche dai più stretti alleati. L’economia nella Corea del Nord si fonda sulla produzione centralizzata e pianificata dallo stato, nell’isolamento ispirata anch’essa dall’ideologia Juche ma nella coesistenza con le esigenze di mercato, dopo le evastazione nella guerra di Corea iniziò la ricostruzione economica autosufficiente impostata sull’incremento industriale autarchico in Corea del nord nella priorità all’industria pesante con aiuti e assistenza dalla Cina e Unione Sovietica, ma non aderendo al Consiglio di mutua assistenza economica Comecon degli sati socialisti. La pianificazione nell’economia del Nord coreano prese le vie unificata con i lwŏnhwa nella direzione statale e la dettagliata saebunhwa per la coordinazione dei vari settori, simile al Gosplan sovietico fu costituito il comitato statale per la pianificazione nella Corea del Nord con i progressivi piani settennali. Dipendente dal’importazione di petrolio per l’energia lo sostituì con centrali idroelettriche e a carbone, per l’industria tessile fu inventata la fibra sintetica Vinylon divenuta tra i simboli dell’autosufficienza tecnologica, ma continuava la dipendenza dagli aiuti stranieri aumentata nella crisi degli anni novanta. L’agricoltura nella Corea del nord è poco produttiva per Il territorio aspro e il clima dai lunghi inverni, concentrata nelle pianure verso la costa occidentale più fertili dalle piogge e l’irrigazione, con la dissoluzione dell’Urss dopo la Perestrojka finirono gli aiuti e le importazioni dalla Cina, provocando una crisi alimentare nel Nord, dal 1994 accentuata da inondazioni e siccità, affrontata dalla distribuzione pubblica di cibo con il sistema Sdp. Superando in parte l’isolamento economico e diplomatico, con il presidente sud coreano Roh Tae-woo dagli anni ottanta iniziò la è la politica di normalizzazione nota come Nordpolitik nei rapporti con la Corea del Nord e i paesi suoi alleati, mentre dalla fine degli anni ottanta la Corea del sud si impose sullo nello scenario internazionale all’inizio del grande sviluppo economico del Sud aperto ai mercati esteri divenendo tra i paesi più prosperi paesi dell’Asia orientale. Il potere della dinastia Kim è continuato nell’assolutismo trasmesso al successore Kim-Jong-un dal 1994 al 2011 e dagli anni novanta l’ideologia Juche è divenuta sorta di religione_statale per decenni il fondamento del sistema politico, il figlio e successore Kim Jong Il ne ha ereditato il titolo di Grande Leader pubblicando otto volumi sul Juche, il terzo successore dinastico Kim Jong Un si è in parte distaccato dalla rigida ideologia con più aperte politiche economiche.

Kim Jong Un

Con Kim Dae alla presidenza sud coreana nel 1998 iniziò la politica della distensione Sunshine con il Nord culminata nel vertice inter coreano a Pyongyang del 2000, ma La distensione finì ben presto tre anni dopo con la presidenza sudcoreana di Roh Moo-hyun dalla politica impopolare legata agli interessi degli Stati Uniti. Dall’impostazione socialista autarchica e l’isolamento economico il Nord si è aperto limitatamente al mercato dopo le sanzioni internazionali per il problema delle risorse energetiche che gravano sull’economia nordcoreana assieme a commerci illegali e riciclaggio, più recentemente anche il commercio estero del Nord ne ha risollevata l’economia anche con la riapertura al turismo nella Corea del Nord mentre continuavano le sanzioni imposte dagli Stati uniti. Nel 2013 Kim_Jong-un aprendo parzialmente al mercato inaugurò una nuova politica economica adottando riforme in Corea del Nord per aumentare la produttività nella gestione autonoma aziendale e una maggior distribuzione ai lavoratori delle industrie e aziende agricole, il sistema di responsabilità pojon per l’incremento produttivo ‘autonomia e gli incentivi nei provvedimenti del 30 maggio di Kim. La produzione dell’energia nucleare in Corea del Nord fu incrementata aprendo diverse nuove centrali e dal 1993 con Kim_Jong-il fu potenziato l’arsenale bellico con Il poderoso arsenale missilistico strategico Chosòn’gù di varia potenza e gettata, dal 2013 per un decennio sono stati effettuati i vari lanci per i Test missilistici. Assieme all’arsenale balistico convenzionale la dotazione di Armi nucleari disponendo di una cinquantina di testate dalle dimensioni ridotte per missili a corto e medio raggio, oltre gli intercontinentali che possono raggiungere destinazioni lontane. Anche se soggetto sanzioni internazionali, con il suo arsenale la Corea del Nord è divenuta una potenza nucleare, considerato dal regime un deterrente contro invasioni e garantire la sopravvivenza. L’espansione del potenziale militare ha provocato un nuovi isolamento e sanzioni internazionali, mentre nelregime coreano del Nord con Kim Jong Un è continuata la soppressione delle libertà civili e la violazione dei diritti umani in Corea del Nord. La popolazione è catalogata nel sistema del Songbun fondato sulla storia sociale, politica e il comportamento della famiglia, divisi nelle tre caste con la centrale adattata al governo, l’indecisa ed ostile e gran varietà di classificazioni per determinarne l’affidabilità con il controllo dal Ministero della Sicurezza Guggabowiseong, attraverso la polizia segreta al comando supremo dell’Unità 963. Basata sull’ideologia Juche e l’autoritarismo statale, dalla sua fondazione è diretta e controllata anche la cultura nella Corea del Nord in parte legata alla tradizionale permessa, così come la produzione artistica controllata dal grande centro con lo studio d’arte Mansudae di Pyongyang fondato nel 1959. La libertà di informazione negata alla stampa, televisione e tutti i Media controllati dal regime, interamente soggetta al governo anche l’organizzazione sanitaria del Nord fondata come assistenza gratuita e in gran parte penalizzata dalle sanzioni internazionali, carestie e la diffusione di malattie, risollevata negli ultimi decenni. Nella sicurezza nazionale, oltre a varie forme di criminalità in Corea del Nord, poco note per la mancanza di informazioni dai media, se non per quelli giudicati politici, recentemente è stata ammessa un certa diffusione della Corruzione di alcuni funzionari. La campagna antireligiosa nega la libertà di culto con la persecuzione di fedeli in gran parte buddisti in conflitto con l’ideologia di Stato, strettamente controllate emigrazione e immigrazione, ai nordcoreani sono impediti i liberi spostamenti nel paese e proibito viaggiare all’estero, il possesso o affitto di vetture è limitato solo alle autorità. Proibita ogni associazione politica oltre il dominante il partito unico dei Lavoratori Wpk e le relative organizzazioni politiche, nomina i candidati fedeli al regime per le elezioni generali e locali in Corea con afflusso obbligato agli elettori controllati dai comitati di vigilanza Inminban che identificano coloro che non partecipano e soggetti a sanzioni. Priva di diritti anche la giustizia penale nel regime coreano del Nord con lunghe pene detentive per vari crimini e reati politici, oltre condanne a morte con esecuzioni pubbliche anche di alti funzionari considerati traditori come Chang_Sung-taek e zio di Kim Jong-un nel 2013. Gran parte dei detenuti sono deportati nei campi di internamento Kwalisso isolati tra le montagne, durante la guerra nel 1950 il primo campo fu aperto a Kaechon per i prigionieri e poi come colonia penale per i detenuti di regime, non distante riservato ai politici e dissidenti ai lavori forzati il più grande altro campo di Kaechon.

Territorio

Il territorio nella Corea del Nord si stende tra la Cina nord orientale e la Manciuria con il lembo a nord est l’oriente siberiano russo del Primorsky e dal confine meridionale la penisola si allunga nella Corea del Sud. Le coste occidentali sul Mar Giallo e le orientali sul Mar del Giappone. Nel clima continentale del Nord il lunghi inverni freddi si alternano ad estati calde con grandi escursioni termiche, in gran parte montuoso, alcuni territori popolati da una ricca fauna endemica sono protetti dai sei parchi nazionali in della Corea del Nord. Sul confine cinese si allunga la catena del Changbai verso nord est ove si eleva il più alto monte Paektu dall’antico cratere vulcanico con lo splendido Lago del Paradiso Cheonji, nel suggestivo territorio popolato da ricca fauna endemica dichiarato patrimonio naturalistico Unesco. In altitudine vi sgorgano le sorgenti del fiume Tumen che scorre ad est lungo il confine settentrionale sfociando nel Mar del Giappone, dal versante meridionale asce il fiume Yalu dal lungo percorso attraverso la storica regione occidentale fino alla baia di Corea. Per il territorio nord orientale si allunga la catena dei monti Hamgyŏng, poco a sud i rilievi scendono ove si stende il vasto altopiano di Kaema da dove attraverso la regione centrale si stende la catena dei monti Rangnim ove si trovano le sorgenti del il fiume Chongchon scorrendo a sud ovest per duecento chilometri fino al mar Giallo. Vi sgorga anche il fiume Taedong che attraversa lo storico territorio sud occidentale passando per la capitale Pyongyang, usato per trasporto fluviale anche da grandi navi fino alla baia di Corea. Tra le catene occidentali si trovano vaste pianure fluviali verso la costa ovest, le montagne del T’aebaek si stendono per la regione sud orientale fino alla Corea del Sud con il più alto monte Kŭmgang tra suggestivi scenari che domina magnifici panorami.. Per il territorio del Kumgangsan si stende il vasto parco nazionale noto come le montagne di Diamanti dalle imponenti cime granitiche, tra lussureggianti foreste, fiumi e suggestive cascate e popolato da una ricca fauna endemica, dichiarato patrimonio naturalistico Unesco. Si ergono le suggestive formazioni del Manmulsang ove le rocce assumono forme fantastiche con la più grande Chonson, avvolte da antiche leggende le spettacolari cascate di Kuryong con il panoramico padiglione sul lago Kuryong e, legata anch’essa a leggende mitologiche, splende la laguna di Samil. Il territorio del sacro monte Myohyang si erge tra suggestivi picchi e creste rocciose tra profonde vallate anch’esso dichiarato patrimonio naturalistico Unesco come la mistica montagna profumata, protetto dal parco nazionale del Myohyang ove nello spettacolare ambiente dalla fondazione nell’XI secolo si trova il tempio buddista di Pohyon nel monumentale e decorato stile dell’epoca meta di pellegrinaggi. Nella provincia di Hamgyong nord-orientale dalle montagne che affacciano sulla costa il territorio protetto dal parco nazionale del Chilbosan tra suggestive scogliere e spettacolari formazioni rocciose con popolato da una gran varietà di uccelli.

Patrimonio storico

Tra i vari siti storici e archeologici in Corea del nord non distante da Pyongyang i più antichi resti risalenti al paleolitico nel sito di Komun_Moru, nella provincia del Gyeongsang meridionale per la valle del fiume Nam dal III millennio a.C. al V secolo d.C. fu popolato il sito di Daepyeong lasciando i suoi resti. Dei siti dichiarati patrimonio culturale Unesco nel territorio di Pyongyang a Nampo, risalenti al l periodo Goguryeo risale la vasta necropoli con i monumentali sepolcri reali del Goguryeo finemente decorati da preziosi affreschi con la più nota e antica grande tomba di Anak assieme agli altri resti ove si espresse l’arte dello stile Kogury, per la loro unicità storica e stilistica il complesso di tombe reali del Goguryeo dai suggestivi affreschi è dichiarato grande patrimonio culturale Unesco di Koguryo. Così come nella provincia P’yŏngan meridionale a Sammyo-ri la necropoli risalente al VII secolo con i tre monumentali sepolcri reali di Kangso del tardo periodo Goguryeo, diramano dal mausoleo della più grande tomba Daemyo decorata da affreschi e figure di animali mitici, la tomba Jungmyo anch’essa finemente affrescata da simili motivi e la piccola meno decorata Somyo. La più meridionale delle città nordcoreane Kaesong fu fiorente capitale della dinastia Koryŏ dominante dal X secolo nel periodo Goryeo, tra i vari quartieri del suo passato conserva palazzi, scuole, templi e porte in una vasta area nei dodici monumenti e siti storici di Kaesong sorti nei secoli nel passaggio dalle tradizioni buddiste ai valori etici confuciani dai diversi stili, anch’essi dichiarati patrimonio storico e culturale Unesco. Ne rimangono parzialmente conservate le mura difensive di Kaesong sorte nell’XI secolo, ove più tardi fu aperta la monumentale la porta meridionale Namdaemun, circondano i resti del palazzo reale dinastico Manwoldae risalente al X secolo. Edificato nel 1290 il ponte di pietra Sonjuk  ove fu assassinio nel  1392 lo studioso confuciano Chŏng Mongju  e  dedicato alla memoria, aveva la residenza  nel palazzo con la sala  Sungyang che ospita l’accademia confuciana, alla fine del X secolo risale il centro di studi ed educazione Kukchagam con una ventina di padiglioni, IL tempio Taesong, la sala Myongnyun e uno dei più grandi edifici in legno rimasti. Oltre l’osservatorio astronomico Chomsongdae di  Kaesong. fondato all’inizio del X secolo, il mausoleo reale di Wang Kon con il sepolcro del sovrano Hyŏllŭng nel monumentale stile dell’epoca come l’altro mausoleo di Kongmin nel borgo di Haeson e non distante gran parte dei sepolcri reali  Goryeo.

Siti religiosi

Per la vicinanza con la Cina il Buddismo si diffuse nella regione settentrionale con le prime scuole in Corea e dall’epoca sorsero i vati templi del Nord, dopo la divisione le tradizioni religiose rimasero libere e praticate nei numerosi templi del Sud, mentre i templi, ordini monastici e cerimonie nella Corea del nord sono strettamente nel controllo statale. Nel 1945 erano oltre quattrocento poi ridotti ad una sessantina nella Corea settentrionale in parte ricostruiti dopo ii bombardamenti Usa, tra i più noti nei pressi di Pyongyang sul monte Taesongsan il tempio di Kwangbopsa fondato nel IV secolo, ricostruito nel XVIII e recentemente restaurato mantenendo lo stile con due portali per i padiglioni del Kwangbopsa che diramano dal centrale Taeung e la pagoda ottagonale su cinque piani. Sul sacro monte Myohyang all’inizio dell’XI secolo risale il grande tempio di Pohyonsa, un sentiero dalle stele incise conduce al maestoso Pohyonsa con i padiglioni che diramano dalle sale Taeung e Kwanum, su un lato la pagoda Tabo in pietra su due piani e oltre su tredici piani pagoda di Sokka, divenuto meta di pellegrinaggi, anch’esso devastato dai bombardamenti Usa e restaurato come tempio Pohyon tesoro nazionale. Sul versante meridionale del monte Yaksan il tempio di Chonjusa fondato nel 1684 con sala centrale Pogwang, il padiglione Chonju e altri affrescati, nei pressi di Pyongsong sotto il monte Pongrin al Vi secolo risale il tempio di Anguksa, restaurato nel XVIII mantenendo il tradizionale stile dell’Anguksa come tesoro nazionale. Nel territorio della provincia Kangwon, ove si erge il sacro monte Diamante di Kumgang, tra i quattro grandi santuari del VII secolo ne rimane il Kumgang dopo le devastazioni della guerra conservando il suo aspetto come tempio Pyohunsa, mentre di quello che era il grande santuario di Yujomsa sono rimaste le rovine nel suo sito di Yujomsa. A Yongbyon sul monte Yaksan al XIV secolo risale il tempio di Sounsa ricostruito nel XVII tra i padiglioni, le decorazioni multicolori e gli affreschi nel più raffinato stile Dancheong, per la provincia Hwanghae settentrionale ove sul monte Jŏngbang si trovano i resti della fortezza Chongbang, alla fine del IX secolo risalgono i sei santuari del tempio Songbulsa, ricostruito nel XIV, finemente decorato da intarsi e affreschi, davanti la pagoda di pietra su cinque piani. Nella storica contea di Kosong sul sacro monte Kumgang, tra i più antichi il tempio di Singyesa del VI secolo, devastato dai bombardamenti e recentemente ricostruito nello stile e decorazioni tradizionali del Singyesa. Per la provincia Hwangha nei pressi della storica Kaesong sul monte Chonma la medioevale fortezza di Taehung dal X secolo e ampliato nel XIV ospita il tempio di Kwanumsa con i santuari e la sala Taeung finemente affrescata, tra i padiglioni del Kwanumsa in una grotta la venerata statua di Kwanŭm. A Yontan del XVI secolo il tempio di Simwonsa con il raffinato santuario in legno e uno stupa, nell’Hamgyong settentrionale sul monte Chilbosan il tempio Kaesimsa fondato nel IX secolo e restaurato nel XIV con numerose sculture, dipinti e scritture buddiste. Per l’Hamgyong meridionale all’VIII secolo risale il tempio di Yangchonsa ricostruito nel XVII, anch’esso devastato dai bombardamenti, ne rimangono gli stupa di pietra originari, ricostruite le sale Taeung, Daeung e il padiglione Manse-ru. Nell’Hwanghae meridionale sotto il monte Baekmasan al IX secolo risale il tempio di Kangsosa ricostruito con la pagoda in pietra su sette piani, le sale decorate e affreschi di origini sciamaniche, mentre del tempio Paeyopsa rimangono i resti nel sito di Paeyopsa-ji.

Viaggio

La direzione generale statale generale del turismo Turismo fondata nel 1986, nel controllo governativo dirige le agenzie statali come le sole che organizzano viaggi e turismo in Corea del Nord come risorsa per l’economia no, gravata dalle sanzioni internazionali. Per Viaggiare in Corea del nord per turismo i tour sono gestiti in collaborazione con i ministeri governativi per visitare e cooperare nell’imprenditorialità opera la Choson, in quella mediatica e culturale di giornalisti e accademici stranieri il progetto Pyongyang. Il paese può essere dalla compagnia internazionale Ktci e dall’altro grande operatore nord coreano Ktg che organizzano le visite su itinerari stabiliti tutto incluso o recentemente con l’internazionale europeo Koreakonsult, sempre con i criteri imposti dalle autorità governative anche per i vari trasporti in aereo o treno per giungere in Corea del Nord. Da Pechino con I voli di Air China o con l’unica compagnia aerea nordcoreana Air Koryo, tra le altre una volta al mese da Mosca con la compagnia russa Nordwind. Da Pechino opera la linea ferroviaria quattro volte a settimana in cuccetta di prima classe da prenotare con largo anticipo.Per itinerari con soste nelle varie regioni o direttamente la lunga linea Transiberiana collega in una settimana Mosca e il capolinea a Vladivostok da dove continuare oltre il confine nordcoreano dalla stazione di Tumangang con il treno espresso internazionale per Pyŏngyang. La linea della Transmongolica connessa alla Transiberiana attraverso il Bajka parte da Ulan-Ude a sud per attraversare la Mongolia passando per Ulan Bator da dove continua nella regione cinese della Mongolia interna e dalla capitale Hohhot fino a Pechino e da qui la linea per Pyŏngyang, la ferrovia orientale della Cina da Pechino attraverso la Manciuria collega Harbin a Pyongyang. All’arrivo occorre registrarsi tramite l’organizzazione turistica ove prenotare gli alberghi di varie categorie in Corea del Nord riservati ai visitatori stranieri per itinerari prestabiliti in gruppo o individuali per gli itinerari come quelli organizzati dall’operatore Ktg nelle varie regioni recentemente aperte al Turismo nella Repubblica Popolare di Corea accompagnati da un funzionario nelle zone autorizzate, verificando che foto e video non ritraggono aspetti negativi del paese, proibite oltre i siti consentiti, sempre con fotocamere e videocamere prive di dispositivi Gps. Agli stranieri è proibita la moneta won nordcoreana ma solo valuta estera contante, non bancomat e carte di credito non consentiti acquisti fuori dei negozi per gli stranieri. Strettamente controllate le relazioni con la popolazione, concesse chiamate telefoniche internazionali utilizzando sim card da acquistare in aeroporto da non cedere ai locali ai quali è proibita ogni comunicazione e internet, criticare il regime, mancare di rispetto ai suoi simboli è comportamento punito severamente. Anche la cultura in Corea del nord in ogni sua attività è legata alla guida e controllo dello stato oltre alle tradizionali popolari rimaste che non ledono l’autorità, non sono ammesse le religiose e si celebrano le festività popolari stabilite dal regime con il calendario Juche, basato sulla data di nascita di Kim Il-sung che scandisce tutte le festività in Corea del Nord generalmente legate ad eventi nazionali.

Pyongyang

L ‘antico centro di Wanggŏmsŏng nel V secolo divennne capitale del regno Goguryeo, poi dal 686 per un brave periodo centro del protettorato cinese imperiale Tang fino al 676 quando rientrò nei domini coreani con l’espansione del grande regno di Silla unificato, ribattezzata Pyongyang dal XIV secolo fu poi capitale provinciale della lunga dinastia Joseon, nel XVI secolo venne conquistata dall’invasione giapponese e nel XVII dall’ultima dinastia cinese Qing. Tornata nei domini Joseon, dopo l’occupazione come colonia del Giappone e la seconda guerra mondiale, fu occupata dall’esercito sovietico e nel 1948 divenne la prima capitale della nuova Repubblica Popolare, come il resto del nord devastata nella guerra di Corea e ricostruita grazie gli aiuti dell’Urss con nuovi quartieri ed edifici dal monumentale stile stalinista sovietico. Del suo passato storia dagli storici e più recenti conserva i vari monumenti e siti di Pyongyang, tra i più antichi nel centrale parco del colle Moran al V secolo risale la prima fondazione della fortezza con il castello di Pyongyang che ha lasciato i suoi resti con le mura e la porta Chilsongmun, oltre la più antica e ricostruita porta occidentale di Potong. Parte delle mura rimangono della cittadella fortificata Taesong, sulla sponda del fiume assieme alla vicina porta orientale Taedong dalla dinastia Goguryeo fu edificato il padiglione Ryongwang come parte delle mura a difesa della cittadella, vicino per annunciare invasioni o disastri naturali veniva suonata la grande campana di Pyongyang. Come centro di comando settentrionale delle mura interne della fortezza vene edificato il padiglione Ulmil nel VI secolo, distrutto dai bombardamenti Usa e ricostruito nel tradizionale stile dallo splendido panorama a primavera ove si tine la festa popolare del Bomnori.Sul monte Taesong al primo perido Goguryeo nel IV secolo risale la prima fondazione del più antico tempio e monastero buddista di Kwangbopsa, ricostruito ed ampliato nel XVII mantenendo il tradizionale e decorato stile, allo stesso periodo della cittadella risale la residenza reale del regno Goguryeo nel palazzo di Anhak.. Tra glia altri siti i più antichi nel periferico distretto di Ryongsan-ri al I secolo risale il mausoleo con il sepolcro di Tongmyŏng dal monumentale stile decorato da affreschi dell’epoca dichiarato patrimonio storico e culturale Unesco di Tongmyong. Dalla distruzione della capitale durante la guerra di Corea, dopo la fondazione della Repubblica Popolare Pyongyang è rinata nella ricostruzione inizialmente ispirata all’architettura Juche in stile sovietico e più recentemente i quartieri, centri ed edifici negli stili della moderna architettura di Pyongyang, simile ad altre metropoli asiatiche, ma dagli ampi viali, piazze e vie prive di traffico ove la vita scorre nei ritmi meno caotici. Negli itinerari organizzati ogni visita della città inizia nel distretto di Taesong sul colle Mansu che ospita il grande palazzo del Sole commemorativo di Kumsusan edificato nel 1979 con venerato mausoleo del Grande Leader Kim Il-sung Kim il-sung che ospita il suo sepolcro e dal 2011 del figlio suo successore dopo i sontuosi funerali di Kim_Jong-il. L’imponente mausoleo dai sontuosi interni decorati del Kumsusan dalla fondazione è meta di pellegrinaggi ove si nota l’autentica emozione popolare nella visita del monumentale mausoleo dei due Kim, da visitare con rispetto ed abbigliamento adeguato, inchinandosi davanti al corpo imbalsamato di Kim-Jong, mentre la guida esalta la visione popolare del il Grande Leader. Sempre sul colle di Mansu il grande complesso di monumenti Mansudae che dal 1972 celebrano la rivoluzione del popolo e i primi due Kim con le loro due statue da onorare chinandosi depositando fiori, sulla sponda opposta del fiume Taedong per il viale Munsu il monumento alla fondazione del Partito inaugurato nel 1995 per il cinquantenario dal sontuoso stile ispirato al realismo socialista, vicino nel 2002 è stata aperta grande sala espositiva di Okryu che ospita Festival Internazionali di Kimilsungia e Kimjongilia. Sul colle Mansu il monumento con la statua del Chollima completato nel 1991 per il compleanno di Kim Il-sung. I grandi siri che celebrano la nazione nord coreana e la dinastia Kim sono prodotti dal grande centro artistico come Art Sudio di Mansudae fondato nel 1959 ove operano migliaia di artisti formati nelle accademie nord coreane nel diverse arti tutte ispirate all’ideologia culturale del regime. Tra i più vasti al mondo il centro artistico Mansudae è tra le più grandi realizzazioni culturali nord coreane nei vari settori dall’architettura alla scultura e pittura, oltre stampe, ceramiche, gioielli e ricami, oltre che in patria l’Art Studio con il museo Mansudae dal 2007 sono organizzate varie esposizioni e mostre internazionali. Tra gli altri siti di regime a Pyongyang il grande palazzo del Congresso Mansudae anch’esso in stile del realismo socialista sovietico che ospita la suprema Assemblea del Popolo, fondato nel 1948 nello stesso stile il vicino Museo della Patria e la rivoluzione di Corea con la visione nord coreana della guerra attribuita all’invasione del Sud costretta dagli Usa. Il grande palazzo Mangyongdae ospita la spettacolare scuola pe i bambini dalle vaste stanze decorate con marmi, colonne e imponenti lampadari ove osservare il talento dei bambini nelle varie attività apprese. Per una visione di vita quotidiana della popolazione la metropolitana di Pyongyang dalle grandi stazioni con le immagini che esaltano il Grande Leader e la nazione nordcoreana. Nel distretto di Moranbong sulla via Pipha la Casa della Cultura 25 Aprile tra i monumentali edifici dallo stile del realismo socialista, sotto il colle Moran lo stadio Kim Il-sung del 1926 e ricostruito nel 1982 per il calcio, inaugurato nel 1987 l’altro grande grande stadio Rungrado per competizioni sportive ed eventi, tra agosto e settembre ospita l elegante spettacolo di ginnastica artistica nella grande festa Popolare di Arirang. Non distante nel 1982 fu inaugurato il grande Arco del Trionfo per celebrare la resistenza contro i giapponesi Ispirato al celebre di Parigi, iniziata nel 1987 poi interrotta per gli alti costi e completata nel 2008 la costruzione dell’alto e monumentale hotel Ryugyong dalla forma piramidale considerato tra le più imponenti opere della moderna nordcoreana. Simbolo dell’ideologia autarchica nazionalista del socialismo nordcoreano sulla sponda sinistra del fiume Taedong nel 1982 fu eretta l’alta torre Juche davanti sulla sponda opposta del fiume come la più vasta asiatica dal 1954 si apre la piazza Kim_Il-sung con i suoi sui ritratti e del foglio Kim Jong-il ove si celebrano le grandi manifestazioni tra i monumentali edifici in stile sovietico con il centro studi nella grande casa del Popolo completata nel 1982 che ospita la Biblioteca Nazionale, all’estremità settentrionale della piazza il museo storico centrale Korean con le vaste collezioni di reperti.. Nel distretto Ryonmot-don come altro simbolo dell’ideologia culturale Juche, l’edificio che ospita la mostra delle Tre_Rivoluzioni con la cupola del planetario e le sale che illustrano i progressi nordcoreani nell’industria, tecnologia agricoltura ed istruzione.Per mostrare la liberà religiosa del regime fu ricostruita nel 1988 la cattedrale di Changchung come una delle quattro cattoliche nord coreane fondata alla fine del XIX secolo e distrutta dai bombardamenti Usa, nel distretto periferico di Taesong il cimitero dei martiri della Rivoluzione. fondato nel 1975..

Storico Sud

Completate le visite di Pyongyang dalla capitale vengono organizzati itinerari verso il confine lungo il 38°parallelo percorso dalla sottile striscia  demilitarizzata Dmz  e la ristretta  area di sicurezza congiunta  come unico punto di incontro a Panmunjeom ove è consentito fotografare soldati e strutture militari, così come il Posto di Osservazione dalla Dmz su un colle con la vista oltre confine sui militari sudcoreani. Gli itinerari nelle varie zone comprendono le visite di una scuole, fattoria cooperativa, fabbrica di ricami, un parco e una chiesa cristiana per offrire la migliore impressione del paese ove è richiedere sempre il permesso per fotografare. La limitrofa provincia dell’Hwanghae settentrionale ove si è estesa la grande città di Sariwon, tra i siti del suo passato la fortificazione del monte Chongbang di epoca Goguryeo e ricostruita nel XVII secolo come la fortezza di Chongbang nel monumentale stile dell’epoca. Ospita il grande il tempio buddista di Songbulsa con sei santuari centrali dalle pareti affrescate e più antichi padiglioni in legno nel tradizionale stile del Songbulsa con le sale decorate e diverse pagode in pietra nel parco. Tra le altre attrazioni di Sariwon negli itinerari, sotto il monte Kyongam durante governo di Kim Jong-il fu fondato il villaggio con la via del Folklore per un presentazione idealizzata dell’antica Corea con edifici in stile tradizionale. Capoluogo dell’Hwanghae meridionale la città di Haeju all’inizio del XX secolo divenuta un porto nel commercio con la Cina, distesa sulla baia nella costa occidentale con il monte Jangsu dagli splendi panorami, dalle scogliere precipitano le cascate di Suyangsan in un suggestivo scenario. Sul monte le mura e i resti della fortezza di Haeju del VII secolo in epoca Koryo, oltre il padiglione Puyong del XV secolo, di un tempio rimane la pagoda in granito su cinque piani e molto visitata la grande fattoria di Gyenam. Sul mar Giallo, all’estuario del fiume Taedong popolato da una gran varietà di uccelli, si trova la diga di Nampo dal l 1986, celebrata impresa architettonica del regime e la città di Nampo, estesa nel 1897 come porto per il commercio. Dopo la guerra nel grande centro industriale e commerciale di Nampo che tra i antichi siti storici nel territorio conserva i sepolcri reali di Goguryeo risalenti al V secolo dall’architettura funebre dell’epoca decorati da splendidi affreschi nel raffinato stile Koguryo raffiguranti miti e scene dell’antica cultura Goguryeo, dichiarati patrimonio storico e culturale Unesco di Kogury, dello stesso periodo la fortezza che ha lasciato i suoi resti nel sito di Hwangnyong. Non distante la storica città di Kaesong divenuto un centro industriale, come antica capitale del suo passato Kaesong conserva i monumenti e siri storici dichiarati patrimonio culturale Unesco, tra i giardini si stende il vasto museo all’aperto di Koryo con gli storici edifici medioevali della dinastia Goryeo. Poco distante da Kaesong, tra gli altri i siti storici su un colle che domina lo splendido panorama sulla valle, risalente al XIV secolo il mausoleo con il sepolcro reale di Kongmin come uno dei più suggestivi siti storici nordcoreani. Ad est verso la costa sud orientale la regione del Kumgang molto frequentata per il suo suggestivo ambiente naturale prende nome dalla montagna dei diamanti Kumgang dallo spettacolare territorio tra formazioni rocciose, ripide scogliere, valli, popolato da fauna endemica, ove splendono le cascate di Kuryong, le piscine naturali di Sangphal e la laguna di Samil.

Regione Nord

Tornati a Pyongyang partono gli itinerari per la regione settentrionale, attraverso la città industrializzata di Pyongsong poco a nord est dalla capitale, verso la costa orientale la città portuale di Wonsan cara all’infanzia di Kim Jong-un e divenuta un frequentata località turistica per i nordcoreani, salendo per la costa la grande città di Hamhung, poco a nord tra le montagne orientali la stazione per sport invernali di Masik. Tornando verso l’interno il suggestivo territorio del sacro monte Myohyang, avvolto di antiche leggende come la montagna profumata del Myohyang, oltre i maestosi scenari dell’ambiente naturale tra gli storici siti sorti nei secoli del Myohyang è stato ricostruito l’antico tempio buddista di Pohyon nel monumentale e decorato stile originario. Dall’ingresso laterale si accede al santuario interno, la sala Kwanum consacrata ad Avalokitesvara, a fianco la pagoda Tabo in pietra su nove piani dell’XI secolo che completa le suggestioni stilistiche del Pohyon tra i padiglioni immersi nel suo parco. Inaugurata nel 1978 la Mostra Internazionale dell’Amicizia del Myohyang ove sono esposte le migliaia di doni offerti ai Kim, il treno personale e la limousine blindata donata da Stalin. Nell’Hamgyong Settentrionale verso la costa a nord est si erge il monte Chilbo nello spettacolare territorio noto come il monte dei sette tesori dalle formazioni rocciose con le vette su strette valli, cascate e piscine spettacolari, sorgenti termali, scogliere costiere e isolotti rocciosi. Vi si trova il tempio di Kaesimsa fondato nel IX secolo e restaurato nel XIV nel monumentale e decorato stile dell’epoca, il Kaesimsa si stende dal santuario centrale Taeung con cinque statue e sette ritratti di Buddha sull’altare, ne diramano le sale e i padiglioni finemente decorati ed affrescati, vicino il sacro campo di bambù Chilbosan Joritdae e un castagno secolare. Salendo per la costa nord orientale la città di Chongjin estesa da un villaggio di pescatori come centro portuale ed industriale che ospita consolati dalla Cina e la Russia nel ruolo strategico per il commercio internazionale e relazioni regionali di Chongjin, a nord ovest verso l’interno sul confine cinese si erge il monte Paektu. Nel suggestivo ambiente di origine vulcanica dall’antico cratere ove splende il magnifico lago celeste del paradiso Cheonji nello spettacolare territorio popolato fra flora e fauna endemica con varie specie di uccelli, mammiferi, cinghiali, lupi, orsi e tigri siberiane. Per l’antica mitologia della Corea è considerato sacro, origine degli antenati coreani e di Dangun mitico sovrano fondatore del primo regno di Gojoseon, celebrato da tutte le dinastie nella lunga storia della Corea. Più recentemente come montagna della Rivoluzione, ove Kim Il Sung combatté contro i giapponesi e dove nacque il figlio Kim Jong e in suo onore come picco Jong Il è stata ribattezza la vetta Changsu. Non distante dalle tre lagune Samji prende nome la città di Samjiyon designata come residenza estiva della dinastia Kim con palazzi centri residenziali e la stazione esclusiva per il treno privato blindato Taeyangho, celebrati con il grande monumento e il museo rivoluzionario di Samjiyon. Dalla città si stende la provincia Ryanggang nord occidentale e oltre la remota estremità nord orientale coreana per Rason nella zona economica franca con il porto commerciale Sonbong di Rason, per il periferico distretto guyok il quartiere di Tumangang sul triplice confine con la Cina e la Russia ove dal ponte dell’Amicizia Ujeong-ui Da si allunga il litorale Primorsky nell’estremo oriente russo siberiano per la città di Vladivostok ove giunge e riparte la lunga e leggendaria ferrovia Transiberiana.

Guide pdf

Corea map / PRK info / Koryo_guide

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