Taoismo

“C’è qualcosa di completo nato prima del cielo e della terra. Non conoscendone il nome lo chiamo Tao“
La via del Tao
Nell’antica Cina dal XVI secolo a.C. sorsero i regni delle mitiche prime Tre Dinastie che si sono succedute con una grande espansione e culturale in Cina in parte fondata sulle più antiche tradizioni religiose, con la decadenza della dinastia Shang nello Shaanxi a metà dell’XI secolo a.C. si affermò il regno fondato dalla Zhou e nel suo ultimo periodo nel VI secolo a.C. sorsero le prime fonti del Taoismo. Dopo il lungo periodo Zhànguò del Regni Combattenti uno nel territorio nord occidentale del Gansu fiorito per le antiche carovaniere sulla prima via della Via della Seta , l’agricoltura e un potente esercito che ne favorì l’espansione con la nuova e dinastia Qin a metà del II secolo a.C. mentre si diffondeva il principio del Tao dai fondamenti filosofici ispirati alle riflessioni del maestro Laozi nel VI secolo a.C., raccolti come libro della Via e Virtù nel Daodejing o Tao Te Ching dai testi poi completati all’inizio della la dinastia Han , fondamento della dottrina assieme all’altro testo dello Zhuangzi redatto nel III secolo a.C. dal maestro Zhuang Zho. Nella storia e cultura della dinastia Han dal II secolo a.C. le fonti originarie del Taoismo nell’antico Sichuan furono raccolte in un’unica tradizione dalla scuola Huang Lao dalla filosofia esposta dai saggi nel testo canonico dell’Huainanzi e le scritture della Grande Pace per un’epoca di prosperità raccolte nel Taipingjing , nello stesso periodo furono redatti i primi commentari sul Tao Te Ching di Heshang Gong e sulla pratica dei primi Maestri Celesti con i precetti nel testo Xiang’er. Nella variegata religione e cultura dell’antica Cina fin delle prime dinastie affonda le sue le sue radici la lunga storia del Taoismo , comune nelle più antiche religioni, la teologia della Cina si fondava sulla concezione che tutto ha l’unico e stesso principio wànwù yīl , nella tradizione Shen ed altre si trovano gli e le varie entità immortali Zèngzùfù oltre la concezione dell’imperatore celeste Shang Di suprema divinità creatrice, poi in parte ripresa come cosmica energia per la via del Tao che ha creato l’universo originando i principi cosmici nella natura dualistica Yin e Yang di tutte le sue manifestazioni. Originate dal supremo assoluto. indifferenziato ed infinito Taiji prima del dualismo e l’universo primordiale Wuji ove la manifestazioni dell’Energia Celeste Primordiale è la trinità Sānqīng dei TrePuri o Divini Maestri con il Signore Celeste del Dao e della Virtù Daode Tianzun o Taishang Laojun, il Signore Celeste dei Tesori Spirituali Lingbao Tianzun o Shangquing e al vertice del Pantheon Taoista il Puro di Giada Yùqing o Yuanshi Tianzun , Signore Primordiale del Cielo con il suo assistente Yudi come
l’ Imperatore di Giada all’origine di tutti gli esseri. Dalla più antica mitologia della Cina sono riprese alcune altre concezioni come gli Otto Immortali Bàxiàn nei cinque livelli wǔ al vertice nella mitica gerarchia Taoista ove si trovano gli esseri celesti, mitologici e sovrannaturali Xian che risiedono nelle mistiche isole celesti Dòngtiānfúdìo. Nella tradizione mitologica della Cina tra le varie divinità nel X secolo nacque Lin Moniang che per la sua vita miracolosa dedita al mare fu divinizzata come Madre Ancestrale e venerata la dea del mare Mazu, protettrice dei marinai e dei pescatori dal culto iniziato con la dinastia Song ed esteso dalle nelle regioni costiere sudorientali e tra le comunità cinesi del sud est asiatico che nei vari templi consacrati alla dea celebrano il culto di Mazu.
Filosofia
“Chi conosce gli altri è sapiente; chi conosce sé stesso è illuminato. Chi vince gli altri è potente ma chi vince se stesso è più forte. Chi ha volontà è risoluto. Chi si accontenta è ricco. Chi non si discosta dal suo posto dura. Morire e non finire, è questo vivere a lungo.”
Il taoismo ha notevoli differenze dottrinali con il Confucianesimo , ma non considerate incompatibili tra loro, anche diverse divinità delle altre tradizioni religiose sono riconosciute dalla teologia Taoista , venerate come figure mitiche assieme agli esseri immortali xian. Dalla diffusione del Buddismo in Cina vi è stata un’influenza reciproca, ne furono tratte alcune concezioni come i Tre Tesori taoista Tao Te Cing cosi come sui cinque precetti morali del Wù JIè si fonda il codice dell’etica monastica in parte simili a quelle nelle dottrine del Buddismo, ma più adattate alla cultura tradizionale cinese, durante la dinastia Tang dal VII secolo altre concezioni furono assunte ed integrate della dottrina Mahayana . Dalla sua fondazione la filosofia e teologia taoista Dàojià si è estesa in varie scuole di pensiero con concezioni in parte tratte dall’insegnamento Rùjiào del Confucianesimo e dalla contemporanea diffusione del Buddismo in Cina , a differenza della concezione sociale confuciana Il taoismo si fonda sull’esercizio della persona nel percorso spirituale con il Qi come forza vitale parte di tutte le entità. Il non essere originario Wú nella consapevolezza prima dell’esperienza e la conoscenza rimanendo nella non dualità Wújí dell’universo primordiale prima del Supremo Ultimo dell’essere e la polarità Tàijí degli opposti nel’Universo come oscuro e luminoso Yīn-yáng. Fluiscono nel mondo ove le cose possono mutare e passare da un tipo ad altri nella trasformazione Biànhuà e l’essere che nasce dal non-essere nel movimento della Via come inversione del Fǎn, un percorso spirituale personale attraverso la meditazione ed altre pratiche seguendo lo zìrán dell’autenticità naturale nell’individuale azione senza sforzo wúwéi . La filosofia e la pratica non si manifesta come fede religiosa, nel Taoismo il bene e il male variano nel tempo e società
dai valori artificiali diversamente dei principi della natura, indica la via per educarsi a raggiungere l’unione con il Tao ricevendone la virtù De come potere interiore nella forza mistica che genera la semplicità Pu e come la natura permette di far tutto senza agire nel Wu wei. La perfetta conoscenza mistica si raggiunge in comunione con l’assoluto annullando la distinzione tra l’individuo e il mondo, non essere superiore agli altri e non prescelto da un dio, ma come parte del ciclo del Tao nell’armonia con l’universo. Per il percorso si pratica la meditazione e le regole del Wu wei superando il mutevole e transitorio oltre l ‘apparenza delle cose per comprenderne il vero significato ed unirsi all’eterno del Tao come origine di tutto, ordine e legge della natura. Per agire non si deve essere condizionati dalle convenzioni, il vuoto come il non agire del Wu-wei si astiene dal contenuto non e senza sforzo privo di materialismo e concezioni metafisiche, vi si trovano le possibilità dell’esistenza, primo fondamento del più antico testo Tao Te_Ching e dell’intera filosofia ove la vacuità libera dalle preoccupazioni del mondo sulla la via del Tao .
Yin e Yang
“L’uno ha generato il due; il due ha generato il tre; il tre ha generato tutte le creature. Tutte le creature portano lo yin sulle spalle e lo yang tra le braccia; il soffio vuoto ne fa una miscela armoniosa.”
Nel Taoismo l’opposizione e la combinazione dei due principi si trova in tutto come luce e oscurità, movimento e staticità, attività e passività, maschile e femminile ed ogni dualità in natura nella cosmologia Tao dell’Universo, si compenetrano e si rigenerano nelle polarità universali rappresentate dai simboli Yin e Yang con ognuno nell’altro, ma non per superare l’opposto. Nulla potrebbe esistere senza la sua controparte complementare nell’equilibrio della duplicità, derivano dalle percezioni che mutano nell’energia del Tao attraverso tutto e nell’universo. Anche le divinità e gli spiriti ne sono manifestazioni nel principio cosmico che pervade l’ universo generando la natura che ognuno può contemplare per raggiungere l’unione con il principio del Tao e legge eterna armonizzando lo spirito con l’universo attraverso la meditazione, preghiera e le azioni volte alla ricerca di un equilibrio. Per non creare disarmonia bisogna e pensare prima di agire e seguire la regola del Wuwei lasciando alla natura i suoi cicli eterni, cercando la guida per l’interazione con l’universo. Le sensazioni generate dalla società ostacolano la comprensione della Via al Tao , la vita deve essere fondata sulle capacità individuali, non dai desideri imposti dalla società e aspettative irrealizzabili che provocano sofferenza, realizzando solo ciò che è originato dal Tao si riesce a comprendere la vita come parte nel ciclo degli eventi. Apprezzare la vita in ogni suo evento, e a capire il proprio posto nel mondo come nel continuo ciclo tra l’individualità, la società con i suoi valori artificiali e i reali principi della natura da capire ed
integrare ai valori della società per un’esistenza armoniosa.
Le scuole Tao
“Tutti i vizi sono dovuti alla mancanza di conoscenza. Grazie alla conoscenza le persone comprendono che è meglio essere semplici e buoni, moderare i desideri terreni e liberarsi delle passioni perniciose.”
Nella lunga storia del Taoismo, dopo la fine della secolare dinastia Han poi seguita dall’epoca dei tre regni del San Guo, si affermò l’Apprendimento Mistico della dottrina nella filosofia Xuanxue dal sincretismo con il confucianesimo, mentre iniziavano le varie scuole Dao del Taoismo classico sorte nei periodi successivi. A metà del II secolo d.C. nel Sichuan la scuola Tianshi o la suprema Via dei Maestri Celesti fondata dal filosofo Zhang Ling come organizzazione religiosa diffusa a lungo con i celesti maestri del nord TIàn Shi , mentre sorsero le altre due fondamentali scuole con la Via Shangqing della Suprema Chiarezza, e la Via del Tesoro Luminoso Lingbao che si imposero nella tradizione cinese fino alla decadenza dell’impero Tang all’inizio del X secolo. Mentre si affermava il Tianshi Dao come religione imperiale si diffuse il Buddismo in Cina con alcune concezioni in comune ma dai conflitti dottrinali, poi con la successiva dinastia Song dal X secolo iniziò il più recente taoismo, a metà del XII Il mastro Wang Zhe fondò la scuola come la Via della Perfezione Completa Quanzhen. In parte ispirato alla tradizione dei Maestri Celesti nel 1445 fu definito il canone Daozang fondamento della forma più diffusa del Taoismo durante dinastia Ming e continuò fino all’inizio del XX con la decadenza dell’ultima dinastia Qing in un crescente sincretismo con la tradizione della religione popolare in Cina . Dopo la lunga guerra civile nel 1949 e il trionfo della la rivoluzione maoista che pose fine al millenario impero, fu rifondata la nuova Cina popolare travolgendo le antiche tradizioni religiose con la rivoluzione Culturale fino al 1976, poi con il nuovo corso è risorta la pratica del Taosimo e le varie arti ed attività mistiche come il diffuso Taijiquan ispirato al ciclo continuo del Yin Yang e alla medicina tradizionale del Qi Gong. Come osservatorio del Tao dall’epoca della fondazione nei secoli sono sorti i I templi Dàoguàn o Guàn, in parte consacrati alla dottrina della scuola Zhengyi come Via della Retta Unità diffusa dal XIII secolo e dalla Quanzhen della Piena Verità fondata nello stesso periodo da Wang Ze .Dalla propria architetture e stile il tempio Tao era originariamente di due tipi, il discendente Zisun miao tramandato per generazioni di maestri e discepoli della stessa congregazione e il non discente o tempio della giungla conglin miao aperto a tutte le scuole e sette, ai templi è associato il monastero Zisun ove nella discendenza dei maestri Tao si trovano i sacerdoti Daoshi come depositari della dottrina. I templi sono in gran parte diffusi in Cina
e in genere dal simile stile tradizionale sono sorti tra le comunità cinesi i venerati santuari Tao anche in varie regioni del sud est asiatico da riscoprire in suggestivi itinerari.
Montagne sacre
“Dimentica gli anni, le nozioni, abbandonati all’illimitato e dimorerai nell’illimitato“
Tra le Montagne Celesti in Cina , oltre a condividere la sacralità di quelle buddiste la dottrina del Tao ne venera quattro proprie e le dieci sacre grotte dei cieli Dòngtian nei vari territori, per la regione dell’Hubei centro occidentale il monte Wudang nella contea di Shiyan ospita numerosi santuari e templi Tao sorti tra il VII e XII secolo in parte consacrati al venerato sovrano celeste Xuanwu dal culto ispirato nei percorsi spirituali delle arti marziali e dichiarati patrimonio culturale Unesco . Tra gli altri sul picco del Cavallo Bianco al X secolo risale la fondazione del grande tempio Wuxianmiao e restaurato come lo si trova consacrato ai Cinque Immortali di Wudang ove è nato il percorso spirituale espresso nelle arti marziali del Kung-fu come Gong Fu di Wudan praticato negli altri templi assieme al Tai chi e le varie altre nell’uso della mente che controlla il corpo e la vita del Wudang quan , fondata nel XIII secolo delle tradizioni marziali rimane depositaria la setta del Wu Tang. All’inizio del XIV secolo risale Il monastero Gōng della Nuvola Viola Zixiào si monte Zhanqi e sulla cima del Tianzhu il Jinding della Sala d’Oro di epoca Ming. Nell storico Sichuan disteso per la regione sud occidentale la capitale Chengdu tra i vari buddisti, sacro anche al taoismo si trova il grande tempio di Wuhou sorto sul santuario consacrato a Zhuge Liang marchese di Wu vissuto nel III secolo durante il periodo dei Tre Regni, a sud ovest di Dujiangyan, noto come muraglia della città verde nebbiosa si eleva il monte Qingcheng, secondo la tradizione, scelto per la meditazione dal fondatore Zhang Ling come una delle culle del Taoismo nell’armonia tra la natura e l’umanità. Tra i vari siti e templi del sacro Qingcheng dal vecchio centro di Tai An è sorto un santuario accessibile salendo per la grotta Chaoyang, i palazzi Jianfu e Shangqing, nelle vicinanze altri templi e siti storici ad arricchire la suggestione del Qingcheng in un magnifico scenario naturale. Scendendo nella provincia sud orientale dello Jiangxi a Yingtan si trova l’altro sacro monte Longhu del Drago e la Tigre che ospita i diversi santuari e templi taoisti del Longhu , per la provincia sud orientale dell’ Anhui dallo Huangshan si erge l’alto monte delle nuvole Qiyun in un suggestivo scenario ove sorgono i santuari con i templi delle fate e degli immortali scavati nelle grotte di Qiyun.
Pechino
“Per raggiungere la conoscenza aggiungi qualcosa ogni giorno. Per conquistare la saggezza togli qualcosa“
Nello storico
centro della capitale Pechino tra gli altri siti, in parte sorti nel maestoso stile in epoca Ming dal XIV al XVII secolo, si trovano i diversi templi Guàn taoisti assieme a quelli consacrati al buddismo, iniziando dal monumentale Tempio del Cielo Tiàntàn e per le cerimonie religiose il vicino altare circolare Huànqin Tàn , poco distante nel medesimo stile il Tempio dell’Agricoltura noto come l’altare di Xiannongtan . All’epoca risalgono tra i più magnifici templi per i quartieri che si stendono dal Zìjìnchèng meglio noto come la Città Proibita estesa nella nuova città imperiale Huàngchèng. Continuando Il più antico monastero con il venerato tempio Tianchang della Perpetua Celestialità edificato nell’VIII secolo in epoca Tang e poi ricostruito come tempio Baiyun della Nuvola Bianca all’inizio del XIII dopo un incendio. L’imperatore Jiajing dei Ming a metà del XVI secolo come devoto seguace del tradizionale Taoismo , tentò di limitare e perseguitare la grande diffusione del buddismo in Cina , tra gli altri santuari Guàn nel 1530 fece edificare il grande Ritan come Tempio del Sole e poco a nord il Tempio della Terra noto come Ditàn ove si celebrava la ritualità solare e a quella lunare era consacrato il tempio di Yuetan. Nel distretto di Chaoyang alla divinità del Picco Orientale Il tempio Dongyue consacrato nel 1319, a nord est si erge il santuario taoista del sacro monte Miaofeng consacrato alla dea Bixia Yuanjun.
Shanxi
“Ricchezza e onori e in più arroganza si lasciano dietro rovina. A opera compiuta, ritirarsi è la via del cielo.”
La provincia dello Shaanxi nord occidentale fu uno dei centri dell’antica storia e cultura cinese, tra i vari siti templi e e santuari buddisti dello Shaanxi, nel territorio ove sorge la storica città di Datong, considerato sacro fin dall’antichità si erge il monte Heng, ove alla fine del V secolo venne edificato il monastero con il suggestivo Tempio Sospeso di Hengshan con al centro la sala delle tre religioni taoista, confuciana e buddista, nel sincretismo fondato sul culto che aveva il suo centro nel tempio di Beiyue nella limitrofa provincia di Quyang Xiàn. Nell’altro sacro monte Hua per la tradizione taoista vi era la dimora della divinità dominatrice degli inferi e fin dal II secolo a.C. vi sorse il tempio del Picco Occidentale vi sorsero altri che dal XIII secolo divennero centri della scuola taoista Quanzhen con la dottrina della Completa Perfezione. Continuando nel suo distretto al XII secolo risale la fondazione del grande tempio Chéng Huáng di Pingyao con tre santuari ricostruito nel XIX secolo, nello Yanhu il più antico e grande tempio di Haizhou fondato nel VII secolo.
Hunan e Yunnan
“Tutte le creature del mondo sono generate dall’essere; l’essere è generato dal non-essere.”
Per la storica provincia interna dell’Hunan centro meridionale , nella grande città di Liuyang tra i vari siti buddisti
e confuciani sul colle Sunyin sorge il santuario taoista Yaowang di Shengchong , continuando tra siti storici e templi di Changsha si trova il tempio taoista del palazzo Yunlu fondato nel XV secolo in epoca e stile Ming , ricostruito durante la Qing e nuovamente nel 1947 mantenendo lo stile tradizionale Tra i colli della contea Xīngshā nel periodo delle dinastie del Sud e Nord da quella meridionale Liang al VI secolo risale il tempio di Taogong, ai piedi della montagna Héng Shān in epoca Tang all’inizio dell’VIII secolo fu edificato il Grande Tempio del monte Heng sacro anche al Confucianesimo dagli otto santuari Taoisti e otto buddisti, con Torre Imperiale che rappresenta la convergenza delle tre religioni. Non distante durante l’ultima dinastia Qing sul più antico santuario buddista Xiyun’an nel XIX secolo sorse il più recente tempio di Xuandu con cinque santuari. Nella regione dello Yunnan più meridionale, dal centro della capitale Kumning per il distretto di Panlong dalla fine del XIV secolo si trova il tempio di Longquan , poco a nord est sul monte Mingfeng nel sito di Jindian si erge il venerato santuario taoista Jin Dian noto come il Tempio dorato di Tongwa edificato dai Ming nel 1602 ed ampliato in epoca Qing dai sontuosi edifici decorati con altri padiglioni tra i giardini
Fujian e Shanghai
“La via del cielo toglie a chi ha in sovrappiù e aiuta chi non ha a sufficienza. La via degli uomini toglie a chi non ha a sufficienza per darlo a chi ha “
Nella regione costiera sud orientale del Fujian all’epoca Tang nel X secolo risale la prima fondazione del tempio taoista Guàn di Fashi Zhenwu poi ampliato con altri padiglioni nei periodo successiv , così come il tempio Yuanmiao di Putian. Per il limitrofo territorio del Guangdong a Guangzhou in epoca Jin all’inizio del IV secolo venne fondato il tempio del palazzo Sanyuan consacrato ai tre mitici imperatori sānguān dàdì ,durante della dinastia Song meridionale alla fine dell’XI secolo risale il tempio dei Cinque Immortali di Guangzhou. Nel distretto Huicheng di epoca e stile dei templi Tang nel VII secolo fu edificato il primo santuario Chaoyuan poi ricostruito nel XIII come il tempio Yuanmiao di Huizhou. Tra gli altri templi del Guangdong In epoca e stile della cultura Song all’XI secolo risale la prima fondazione del Tempio Ancestrale di Foshan consacrato al mitico e divinizzato Imperatore del Nord Xuanwu poi ricostruito nel periodo Ming come lo si trova. Sulla costa orientale La grande metropoli di Shanghai tra i vari siti che hanno percorso la sua storia, dall’inizio del XV in epoca e stile Ming consacrato alle divinità della città, ospita il grande tempio taoista Chénghuángmiào di Shanghai , oltre altri nel distretto Jinqiao di Pudong dal simile stile e minori dimensioni al XVIII secolo risale
l’altro tempio Tao di Shezhuang.
Guangdong e Macao
“Perduta la via venne la virtù; perduta la virtù venne l’umanità; perduta l’umanità i venne la giustizia; perduta la giustizia venne l’etichetta.”
Nel Guangdong disteso sulla costa meridionale, per il distretto di Huicheng la grande città di Huizhou ospita uno dei più grandi santuari taoisti della regione nel tempio di Yuanmiao , fondato nel VII secolo e ricostruito nel XVII, continuando per la vicina metropoli di Guangzhou estesa dall’antica Canton, il centrale distretto di Yuexiu centrale si stende sul grande parco che prende dal colle di Yuexiu, ove si trova il tempio taoista dei Cinque Immortali Wùxiàn guàn di Guangzhou edificato su un santuario dell’XI secolo e ricostruito in periodo Ming nel XIV, nella raffinata architettura e decorazioni dell’epoca la vicina pagoda a cinque piani di Zhenhai, non distante il più antico tempio taoista del palazzo Sanyuan fondato nel III secolo e poi ampliato consacrato ai tre mitici grandi imperatori Sanguan . A Macao nel vecchio centro del mercato alla fine del XVIII fu ristrutturato tempio taoista di Kuan Tai dal più antico Sam Kai Vui, sul colle di Barra si erge il tempio di A-Ma consacrato nel XV secolo in stile Ming alla dea delle acque e del mare Mazu, alla fine del XIX secolo in stile tradizionale risale in più recente tempio di Na Tcha.
Hong Kong
“Il popolo prende alla leggera la morte perché la sua ansia di vivere è eccessiva.”
Ove il fiume delle Perle si apre nel suo delta si stende l’altra metropoli nella grande città di Hong Kong , parte della popolazione di fede religiosa riamane legata alla tradizione Tao praticata nei diversi templi e santuari. Tra essi i vari templi Hung Shing con i santuari consacrati alla divinità della religione popolare cinese Tai Wong , diffusi nel Guangdong, I venerati templi Hip Tin nei diversi distretti consacrati al mitico condottiero divinizzato Guan Yu protagonista nella fondazione del Shu Han come uno dei tre regni San Guo , mentre vari Hip Tin sono consacrati all’altro condottiero Hau Wong protettore dell’impero durante ultima dinastia Song meridionale assieme ai diversi santuari Kwan Tai. Tra gli altri templi per i quartieri del Nuovi Territori nel distretto di Sha Tin nel XVII secolo in stile Ming venne fondato il tempio di Che Kung , nel Tuen Mun fondato nel 1950 mantenendo lo stile tradizionale il santuario Tao di Ching Chung Koon, a Tai Po all’inzio del XIX secolo risale il Fan Sin, come unico Hung Shing del distretto il tempio di Tai Kok Tsui del 1881. Oltre la grande sala Ancestrale dI Chung Ling della scuola Quanzhen, nel 1929 venne fondato il santuario Tao di Fung Ying Seen Koon con il tempio consacrato al culto del maestro fondatore Laozi e gli altri
due di Guanyin e Yuen San. Nella penisola di Kowloon per i quartieri settentrionali si trova il grande tempio taoista di Wong Tai_Sin edificato nel 1921 con il santuario Sik Yuen, venerato anche da confuciani e buddisti. Consacrato a Wong ne prende nome il venerato santuario Tao tra i più celebri e frequentati di Hong Kong nel tempio di Wong Tai Sin , come gli altri animato dai i fedeli nell’antica pratica del Kau_chim con offerte e bruciando bastoncini d’incenso. Nella più meridionale Isola di Hong Kong si trovano numerosi edifici religiosi, oltre ad uno dei templi Man Mo consacrato alla divinità marziale Mo Tai diffusi in città, per il distretto di Wan Chai occidentale il tempio di Wan Chai edificato a metà dell’XIX secolo. Verso la suggestiva baia di Repulse consacrato nel XIX secolo alla dea Guan Yin il santuario Tao di Kwun Yam, tra i templi consacrati alla divinità della letteratura Man Tai , all’inizio del XIX secolo risale il più sontuoso Man Mo .Dalla costa sud occidentale emerge l’sola di Chau ove consacrato al dio del mare Pak Tai nel XVIII secolo si trova il tempio di Yuk Hui e davanti vi si tengono le cerimonie nella grande festa di Cheung . Nel monumentale e decorato stile tradizionale Il grande e tempio Yuk Hui fu consacrato alla divinità nera del nord Heidi alla fine del XVIII secolo, alle altre divinità e gli Immortali della tradizionale religione popolare nel 1884 fu consacrato il tempio di Lo Pan.
Taiwan
“Il ritorno è il movimento della via. La debolezza è la pratica della via. “
Nell’isola di Taiwan il culto di Mazu è molto diffuso, la capitale Taipei tra gli altri buddisti ospita il più recente santuario Xiluo I, oltre gli altri consacrati a varie divinità, tra i vari templi consacrati a Mazu molti sono concentrati per la contea di Changhua ,nel sontuoso e stile tradizionale Il più antico del XVI secolo Tianhou di Lukang , al secolo successivo risale il poi ricostruito Fu’an di Shengang, all’inizio del XVIII secolo risale il Diànà di Běidǒu, a Fangqiaotou, della stessa e poca e stile il tempio Tianmen, fondato all’inizio del XIX secolo a Wanggong il più recente Fuhai. Sempre consacrati alla dea del mare per la contea di Miaoli nord occidentale si trova il tempio Gongtian di Baishatun del XIX secolo, meta del grande pellegrinaggio annuale Báishātún jìnxiāng del Mazu. Nella contea di Yuanli all’inzio del XVIII secolo risale il grande tempio Chao Tian anch’esso meta di pellegrinaggi, oltre il più antico Xiluo, all’inizio del XIX secolo fu ricostruito il Gongfan di Mailiao e poco più tardi l’altro venerato tempio di Shuntian . La regione del Taichung centrale ospita il tempio Jenn Lann di Dajia consacrato nel 1720 e meta del pellegrinaggio
annuale per le celebrazioni del Dajia Mazu , nel distretto di Wuqi rifondato a metà del XIX secolo il tempio Haotian con le venerate sette statue di Mazu, ad est alla fine del XVIII secolo risale il Lecheng anch’esso meta di pellegrinaggi come nel distretto di Nantun il tempio di Wanhe. Nella contea centro occidentale di Penghu sull’isola ove sorge la città di Magong, si trova il più antico santuario di Mazu nel tempio Tianhou, per il sud occidentale distretto di Zuoying il tempio di Cid e e nel limitrofo distretto al XVII secolo risale il più antico tempio Tianhou di Cijin.
Asia orientale
“La via è nascosta e senza nome. Proprio perché la via sa cambiare, sa anche rendere perfetti.”
In Vietnam ad Hanoi fondato nel XI secolo si trova il più antico tempio taoista di Quán Thánh consacrato all’antica alla divinità della mitologia cinese Xuanwu , su un isolotto nel lago Hoàn Kiếm all’inizio del XIX secolo risale il più recente di Ngọc Sơn . In Giappone la capitale Tokio ospita il più recente tempio di Mazu mantenendo il tradizionale stile Tao come l’altro Mazuz Zu Miao di Yokohama , nella centrale prefettura di Saitama il santuario taoista di Seitenkyu consacrato nel 1995 ai Tre Puri mitologici Sanqing con lo stile di Taiwan . Nelle Filippine la comunità cinese taoista ha fondato il tempio di Cebu completato nel 1972 in stile tradizionale, nella regione di Luzon a San Fernando nello stesso periodo e dal simile stile il tempio Ma-Cho. Consacrato alla dea del mare Mazu. In Indonesia a Sumatra nella capitale Medan dalla comunità cinese nel 1962 fu edificato il grande tempio Gunung Timur nella tradizione taoista, per la provincia di Riau a Selat Panjang il tempio Hoo Ann Kiong consacrato nel 1868 alla divinità taoista Tua Pek Kong. A Giava nella regione centrale di Semarang all’inizio del XV secolo risale il grande santuario Sam Poo Kong con cinque templi nel sincretico stile giavanese e cinese sacro anche al buddismo, non distante il Tay Kak Sie del XVIII secolo. Ove sorge in quartiere cinese nella capitale Jakarta dal XVII secolo di trova il più antico tempio Taoista Kim Tek Ie dello stesso periodo e stile il santuario klenteng di Bahtera Bhakti consacrato alle divinità della e ricchezza Da Bo Gong, nelle Sulawesi la capitale Manado dall’inizio del XIX secolo ospita il tempio di Ban Hin_Kiong. Edificati dalle comunità immigrate, tra i tempi cinesi di Singapore sacri anche al taoismo, il più antico sorto all’inizio del XIX secolo di Thianfu fu consacrato al culto di Mazu ,noto come il grande e sontuoso Thian Hock Keng , completato nel 1878 il tempio ancestrale di Tan Si Chong Su nello stile tradizionale come gi altri, consacrato ai mitici Nove Dei Imperatori il t Tou
Mu Kung alla fine del XIX secolo, nello stesso periodo il più grande Yueh Hai Ching e mantenendo lo stile tradizionale all’inizio del novecento il sontuoso Hong San See .
Malesia
“Di ciò che sempre non è ora vedremo i portenti, di ciò che sempre è ora vedremo i confini.”
Tra i vari templi Tao in Malesia della numerosa comunità cinese nella capitale Kuala Lumpur dal XIX secolo si trova il santuario taoista Guàndi di Kuan , dello stesso periodo e stile tradizionale l’altro venerato tempio di Sze Ya , tra i rilievi interni delle Genting Highlands il santuario delle grotte di Chin_Swee completato nel 1994 come gli altri in stile tradizionale cinese. Nella regione del Terengganu il quartiere cinese della capitale Kuala Terengganu ospita il tempio di Ann Kiong dall’inizio del XIX secolo e alla fine dello stesso fu fondato il santuario Tian_Hou noto come il tempio dell’Imperatrice Celeste .Per la costa occidentale del Penang ad Ayer Itam nel 1869 fu consacrato al culto dell’imperatore di Giada il tempio Thni_Kong Tnua, nella la capitale George Town sacro anche al buddismo il tempio Shè Miào anche noto come tempio dei Serpenti per ospitare i rettili come reincarnati dai discepoli del maestro Qingshui cui il santuario consacrato nel 1801. A Malacca, sacro anche al Buddismo e il Confucianesimo, alla metà del XVII secolo risale il Cheng Hoon Teng, nello stesso periodo e stile fu consacrato alla divinità Tua Pek Kong il tempio di Poh San Teng, alla dea del Mare nel 1981 dallo stile cinese a pagoda il Thean Hou, scendendo nella regione più meridionale a Johor Bahru ne prende nome il vecchi tempio cinese buddista, confuciano e taoista di Johor Bahru. Lasciando la penisola a Kuching capitale del Borneo Sarawak , consacrato nel 1848 alla divinità taoista Kóng-te̍k Chun-ông Il tempio di Hong San Si ,sul lungomare dello stesso periodo e stile l’altro venerato tempio Tua Pek Kong, sempre a metà del XIX secolo la pagoda Tua Pek Kong di Sibu, non distante sacro anche al Buddismo e Confucianesimo il grande e recente tempio di GIada , continuando per Miri tra i più grandi santuari taoisti il tempio Ching Tian. Tutti nel tradizionale stile cinese come nel Borneo Sabah il più recente centro con la pagoda del Che Sui_Khor, a Sandakan è noto come tempio dei Tre Santi Sam Sing Kung consacrato nel 1887, poco distante il tempio Tam Kung , a Kota Kinabalu nel 1970 fu fondato e poi ampliato il tempio del picco Nam Toong.
“I migliori come acqua portano ristoro a tutti senza competere. Sono al Tao, dimorano nella terra, profondi nel pensare, generosi nell’aiutare, sinceri nel parlare, pacifici nel governare, abili nell’operare, si muovono con il tempo e poiché non competono non trovano ostilità.”





