Storia anticaStoria della Cina

Le dinastie del nord e sud

I Tre Regni del Sān Guó

Dopo le due grandi dinastie Qin e Han protagoniste nella nascita del Celeste Impero, l’ultimo imperatore Xian degli Han incapace fi governare divenne ostaggio dei Signori della Guerra, mentre iniziava il periodo Sàn Guò dei Tre Regni dal 220 con la definitiva decadenza e la fine della grande e secolare dinastia Han. Dalla sua caduta per oltre tre secoli l’Impero fu diviso e conteso nel lungo periodo del o delle Sei Dinastie dalla prima che si è imposta fino al 280 come la Wu orientale perché si estese su gran parte della regione cinese dell’meste, seguita nei territori del sud est dalla dinastia Jin orientale fino al 420 e dall’epoca per oltre mezzo secolo poco a sud dalla meridionale dinastia Liu Song. Regnò per un breve periodo fino all’ascesa nella stessa regione del regno Nán Qí meridionale dei Qi, All’inizio del VI secolo e dal 502 per circa ancora mezzo secolo la dinastia Liang del sud ed ultima fino al 589 con il dominio Chén Cháo fu la dinastia Chen meridionale. Durante il periodo Sān Guó dei Tre Regni iniziato con la fine della secolare dinastia Han dal 220, si impose il più potente Cao Wei su gran parte dei territori settentrionali quando prese il potere il funzionario Cao Cao come Gran Cancelliere che nel 193 estese il suo territorio invadendo la storica orientale provincia di Xuzhou, conquistando poi la vasta provincia tra lo Shandong meridionale e l’Henan settentrionale nella battaglia di Yan. assieme al suo alleato a altrettanto potente signore combattente Lu Bu. Estesi i suoi domini fondò il regno nello lo stato di Cao Wei nel 220 che dall’epoca divenne il più potente tra gli indipendenti stati dei Tre Regni dominando la regione per i decenni successivifino al regno di di Jingming salito al trono come quinto e ultimo imperatore Cao Huan, costretto ad abdicare nel 266 da Sima Yan Cao Huan di medesima stirpe reale che con il nome di Jìn Wǔ Dì fondò la dinastia Jìn, riunificando anche gli altri stati nel nuovo omonimo regno divenendone il primo imperatore Wu di Jin riche riunì gli antichi domini divisi del Celeste Impero, governati per quasi due secoli fino al 420 dal Jin Chào della nuova dinastia. A Wu fu successore il figlio disabile Sima Zhong salito al trono come il secondo imperatore Hui di Jinche per la sua incapacità di governare fu preda di conflitti tra i parenti e ne prese la reggenza la moglie Jia Nanfeng, nota alle cronache come la malvagia imperatrice consorte Shi, provocando dal 291 una guerra civile con la serie di rivolte Bà Yuànzè note come la Guerra degli Otto Principi continuata fino al 306. Due anni prima e per i dodici successivi le popolazioni Wu Hu, come i cinesi chiamavano i nomadi delle steppe oltre i confini settentrionali, insorsero nell’omonima rivolta Wu Hu detta di Cinque Barbari conquistando definitivamente la regione ove fondarono il loro dominio del Xianbei.

La dinastia Jin

Dal 304 per oltre un secolo gli atri territori settentrionali di divisero in stati dinastici nel periodo del noto come dei Sedici Regni, all’epoca si persero molte delle conquiste nella storia militare della dinastia Jin, iniziata con la sua fondazione nel 266, andarono perse fino alla sua definitiva fine nel 420, gli eventi rovesciarono il regno di Hui con il suo assassinio tramato dal principe Xiaoxian di Donghai divenuto il reggente Sima Yue, mentre e l’imperatrice madre Jia Nanfeng venne deposta e costretta al suicidio. Il primo periodo dinastico continuò tra conflitti e congiure di corte, Sima Chi secondogenito di Wu e fratellastro di Hui salì al trono come terzo imperatore Huai di Jin dal breve regno catturato e deposto nel 311 durante il conflitto con il regno Han Zhao dal sovrano Liu Cong che lo fece giustiziare due anni dopo e stessa sorte ebbe il successore di Huai che era divenuto brevemente il quarto imperatore Min di Jin, dopo la resa nella guerra contro l’Han Zhao al condottiero Yongming che nel 318 ne era divenuto il nuovo sovrano Liu Yao. Nelle regioni rimaste al potere dinastico il principe Sima Shao divenne il quinto imperatore Ming di Jin nel 323 costretto al conflitto contro il generale ribelle Chuzhong divenuto il signore della guerra Wang Dun nel suo breve regno durato due anni e alla sua morte il giovane figlio Sima Ya salì al trono come l’imperatore Cheng, in gran parte il suo regno fu governato prima dallo lo zio Yu Liang marchese Wenkang poi dall’altro zio duca Wenxian di Shixing Wang Dao successivamente dal 340 il potere fu poi preso dal fratello minore di Yu Liang e il suo altro zio Yu Bing che prese la reggenza assieme al potente primo ministro He Chong. Nel 344 sui territori orientali rimasti Sima Dan figlio del reggente Sima Yue salì al trono come Mu di Jin che regnò per alcuni anni e dopo altri conflitti dinastici, nel 372 divenne imperatore Xiaowu mentre la regione dello Shaanxi e parte del territorio del Sichuan venivano prese dal Fu Qin che era uno dei Sedici Regni, continuando l’avanzata fino alla conquista della capitale Luoyang. Dopo Mu nel 382 salì al trono Sima Dezong come l’imperatore An di Jin che per la sua disabilità fu sottoposto alla reggenza del potente funzionario e generale Liu Yu e l’anno dopo il suo esercito pose definitivamente fine alla minaccia del Fu Qin nella vittoriosa battaglia del fiume Fei. Con l’uccisione del fratello An nel 419 salì al trono Sima Dewen che fu ultimo imperatore Gong della dinastia Jin, regnando sempre all’ombra del reggente fino al 421 quando fu anch’egli assassinato da Liu Yu, fondatore dell’omonima dinastia divenne il suo primo imperatore Wu di Song che riunificò gran parte dei territori del vecchio impero Jin, mentre divennne l’imperatore Wen dei Sui fondatore dell’omonima dinastia Sui dalla breve durata fino al 618 quando iniziò l’ascesa della nuova dinastia Liu Song meridionale divenuta la più potente nella divisione dell’impero dopo la caduta dei Jin tra le cosìddette dinastie del Nord e Sud.

Le dinastie Wei

Durante il periodo Shìliù Guò dei Sedici Regni che dominò le regini settentrionali, in gran parte fondati dalle popolazioni Wu Hu note alle cronache come dei Cinque Barbari per la loro origine diversa dalle cinesi, l’antico popolo nomade dei Xianbei che popolavano le steppe mongole estesero il loro dominio nella regione nord orientale ove la loro potente tribù Tuoba dal 310, inizialmente come stato vassallo dei Jin occidentali fondò uno di quei sedici regni noto come Dai. Esteso nella seconda metà del IV secolo poco a sud nella storica provincia dello Shanxi, ove dal 386 si impose come il regno Yuan Wei o Běi Wèi della dinastia Wei del nord considerata barbara E fondata da Tuoba Gui che ne divenne il primo imperatore Daowu governando fino al 409 quando il figlio Tuoba Shao lo spodestò per salire al trono come il secondo imperatore Mingyuan dei Wei settentrionali, Sottomettendo le altre popolazioni di stirpe turco mongola estese il suo dominio e lo apri alle influenze religiose, culturali ed artistiche dall’ovest. Inizialmente la cultura del regno fu dominata dal Confucianesimo, ma dagli scambi culturali con l’ovest fu tra i primi regni ove iniziò la lunga storia del buddismo in Cina con le prime traduzioni dei testi in cinese e l’opera di monaci missionari dall’epoca fondamento della tradizione del buddismo cinese Fòjiào. Dopo l’illuminato regno di Mingyuan il successore Tuoba Tao divenne il terzo imperatore Taiwu della dinastia che estese il regno su gran parte delle regioni settentrionali unificandone gli stati e ponendo fine al periodo dei Sedici Regni. Seguace del Dàojiào o la dottrina del Tao, diffusa fin dal VI secolo a.C. dal filosofo come fondamento della tradizione filosofica religiosa cinese assieme al Confucianesimo e successivamente dall’altro filosofo e mistico Zhuāngzǐ, il suo governo fu influenzato dal suo potente shangshu o primo ministro Cui Hao anch’egli devoto taoista. e nel 444 mise al bando i buddisti convinto che sostenevano la rivolta popolo nomade Xiongnu di Gai Wu, scatenando la prima delle tre grandi persecuzioni ricordate dai buddisti come i disastri del Wùzhi huò. Dall’epoca si impose come tiranno nel malcontento del popolo logorato dal lungo conflitto nelle guerre contro la meridionale dinastia Liu Song, mentre accusati di cospirazioni ordinava l’assasinio di dignitari rinnegando anche il figlio Tuoba Huang principe ereditario per la nefasta influenza del ministro enuco Zong Ai. Lo stesso che nel 452 in una congiura fece uccidere lo stesso imperatore Taiwu e prese il potere per favorire l’ascesa al trono il principe ereditario della dinastia Tuoba Yu, ma ben preso rovesciato dai nobili di corte e funzionari che uccisero Zong Ai e misero al trono il nipote Tuoba Jun come il nuovo imperatore Wencheng. Dalla dissoluzione del Tuoba Wei settentrionale la dinastia nel 534 si divise nella Wei orientale con il regno Dōng Wèi dalla breve durata per un ventennio, così come dal 535 l’altrettanto breve regno XI Wei della dinastia Wei occidentale. Nel suo apogeo la dinastia ha lasciato numerosi capolavori dell’arte taoista e dalla sua introduzione nella regione quella buddista, tra tutte nella storica provincia dello Shanxi i magnifici templi Wuzhou Shan scavati tra le grotte di grotte di Yungang nella prima metà del V secolo poco distante dall’antica città fondata dagli Han di Datong e verso l’ultimo periodo dinastico dei Wei settentrionali nell’altra storica regione centrale dell’Henan, considerata una delle più antiche culle della civiltà cinese, nei pressi dell’antica capitale Luoyang gli altrettanto grandiosi templi rupestri decorati da dipinti e centinaia di statue scavati nelle grotte di Longmen.

La dinastia Liu Song

Dalla fine della dinastia Jin nel 420 per oltre un secolo e mezzo gran parte del territorio cinese fu dominato dal periodo Nan-Bei Chao delle dinastie settentrionali e meridionali fino al 589, alla morte di Wu nel 422 successore fu il primogenito Liu Yifu divenuto l’imperatore Shao di Song, ma con una congiura i funzionari del padre lo deposero uccidendolo due anni dopo per favorire l’ascesa del fratello minore Liu Yilong come il terzo imperatore Wen di Song che governò per quasi un trentennio ristabilendo l’ordine dopo il tumultuoso periodo Liù Chào delle Sei Dinastie. Il regno rifiorì con la nuova amministrazione nominando capaci funzionari, ma il potere si attenuò per i vari tentativi di riprendere la regione settentrionale dominata dalla dinastia Tuoba Wei del nord. Nel 453 cercò di impedire l’ascesa al trono del principe ereditario Liu Shao accusato di stregoneria che reagì con una congiura assassinandolo prendendo il potere, ma l’anno successivo il fratello minore Liu Jun lo depose salendo al trono come il nuovo imperatore Xiaowu di Song. Ristabilì il potere imperiale limitando quello dei principi e dei funzionari, represse alcuni tentativi di rivolta estendendo il regno, con l’autoritario governo di Xiaowu venne riorganizzato lo stato, ma nelle cronache fu descritto dai comportamenti immorali ed incestuosi, alla sua morte nel 464 salì al trono il giovane figlio Liu Ziye, anch’egli descritto come immorale dal breve e violento regno durato un anno, distinto per il massacro di alti funzionari e nobili di corte prima di essere assassinato.Successore ne fu lo zio Liu Yu come l’imperatore Ming di Song che all’inizio del suo regno apparve più tollerante dei predecessori, ma ben presto si rivelò altrettanto autoritario e violento ordinando l’assassinio di fratelli e nipoti, reprimendo ogni opposizione, mentre decadeva l’impero e la dinastia con la sua definitiva fine nel 479.

Le dinastie del sud e del nord

Durante il brave regno del giovane Liu Yu, noto come l’ultimo e deposto imperatore Liu di Song che eredità il carattere violento ed autoritario dei predecessor,i per poi essere ucciso dal generale Xiao Daocheng nominandone erede al trono il fratello minore Shun nel 477 e due anni dopo ne prese il potere salendo al trono come il primo imperatore Gao della nuova stirpe reale Nán Qí che aveva fondato, nota alle cronache come la dinastia Qi meridionale che si impose per oltre un ventennio nella regione sud orientale. Tra le dinastie del sud che regnarono tra le regioni dell’nei territori cinesi più meridionali, dopo le dinastie Liu Song e Qi, sorse il regno Nán Liang esteso fino ai territori centrali fondato da nel 502 divenuto il primo imperatore Wu di Liang e capostipite dell’omonima terza dinastia Liang del sud che ha regnato per mezzo secolo dall’intensa attività commerciale e diplomatica con i limitrofi regni asiatici testimoniati da uno dei più antichi e raffinati dipinti su seta del Zhigòngtù noti come i Ritratti di offerte periodiche. Oltre l’elevato livello artistico di questa ed altre opere nel suo breve regno nello storico territorio del Qixia esteso da Nanchino la dinastia edificò varie opere ove ha lasciato l’imponente mausoleo con il sepolcro di Xiao Xiu fratello minore dell’imperatore Xiao Yan decorato da statue di animali e la prima fondazione nel 489 del tempio buddista Qixià Si. Dopo il regno Nán Liang alla sua fine nel 557 nel territorio sorse il successivo Chén Cháo della dinastia Chen che prese nome suo fondatore Chen Baxian divenuto il suo primo imperatore Wu di Chen meridionale regnando fino alla fine della dinastia nel 589. Tra quelle del nord si impose la dinastia Sui fondata nel 587 da Yang Jian che ne fu il primo imperatore Wen di Sui estendendo il regno poi ereditato dal figlio Yang Guang salito al trono come il secondo imperatore Yangdi che continuò l’opera del padre nell’estensione e la riorganizzazione del regno, mentre riprese le grandi opere come il Canale imperiale Jing-Hang per collegare il bacini dei fiumi Giallo e Azzurro e il restauro di gran parte dell’antica Grande Muraglia Chàngchèng. Mentre estendeva i domini ad est avanzò verso la regione nordcoreana dominata dal potente regno di Goguryeo fin dalla sua fondazione nel I secolo d.C., dal 598 iniziarono i conflitti della dinastia Sui nelle quattro guerre contro il Goguryeo in disastrose campagne militari e dal 612 dopo la sconfitta nella cruenta battaglia di Salsu tutti i tentativi di invasione furono respinti segnando la fine del regno Sui nel 618 con l’ascesa della successiva e potente dinastia Tang che estese il Celeste Impero e la sua cultura nella lunga storia della Cina.


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