IndiaReligioni Orientali

India Templi Jainisti

Il Jainismo fu tra le antiche e grandi religioni indiane assieme all’linduismo e nata mentre si diffondeva il primo Buddismo condividendo diverse concezioni, ma distinto nella dottrina ispirata dai ventiquattro Tirthankara come grandi maestri Jina e l’ultimo Mahavira nel VI secolo a.C. all’epoca del Buddha storico. Fondata sulla propria Filosofia con le diverse concezioni etiche e del Karma espressa nella diffusione della religione e culto Jainista poi divisa nelle due grandi scuole monastiche e devozionali Digambara nell’ordine dei Vestiti di cielo e come Vestiti di Bianco la Svetambara.Dalla fondazione nei secoli come luoghi di culto Derasar con la propia architettura e stile Jain, in tutte le regioni indiane ove si diffuse furono edificati i vari templi Jain, con i più venerati nei centri per i pellegrinaggi Tirtha consacrati alle dottrine Digambara e Śvetāmbara divisi poi nelle loro varie scuole Jain. Inizialmente Ispirati ai templi Induisti in India delle varie epoche con diversi stili e la prima architettura Buddista espressa bei santuari caitya e i monasteri vihara, in gran parte sorti in epoca medioevale nell’India settentrionale e poi nelle regioni meridionali spesso arroccati sulle montagne, incastonati in valli o scavati nelle grotte. Generalmente con un piccolo santuario vimana quadrato che ospita idoli e illuminato dalla porta, coperto da una torre Sikra piramidale a piani decrescenti, davanti il portico ì dalle colonne scolpite, al centro una cupola sostenuta da colonne con capitelli a mensola inclinati. Nei santuari più grandi il tempio è recintato da un muro ove si aprono le celle che ospitano immagini sul cortile interno. Tra i più monumentali a Monte Abu nel Rajasthan si erge con due templi in marmo bianco, uno ha una splendida sala porticata dalle colonne scolpite che sostengono la cupola dall’interno scolpito, alla base sedici statue e al centro un pendente riccamente scolpito. Sempre nel Rajasthan in stile Solanki della monumentale de decorata architettura Māru-Gurjara, a Sadri si trova il grande tempio di Ranakpur circondato da una serie di ottantasei celle dai tetti piramidali e cinque santuari, venti cupole sostenute da quattrocento colonne. A Palitana nel Gujarat sui vicini colli di Shatrunjaya sacri alla tradizione Svetambara nel monumentale stile Solanki del dall’XI secolo si trovano i santuari e templi di Palitana, sempre nel Gujarat nei pressi della città di Junagadh della stessa epoca e simile stile i vari templi di Girnar sul sacro monte e centro di pellegrinaggi con il venerato santuario di Ambika. Nel Madhya Pradesh attorno all’antico forte di Gwalior si trovano i suggestivi templi rupestri jainisti di Gopachal scavati nella roccia dal VII secolo fino al XV, decoratI con le statue e sculture, così come i vicini nel simile stile e decorazioni scavati nelle grotte di Siddhachal. Tra i templi induisti magnificamente scolpiti e decoratine nel vasto sito di Khajuraho si trovano il santuario jain Yogini di Chausath e risalenti al X secolo resti dai pilasti finemente scolpiti del tempio di Ghantai. Tra i più meridionali nel Karnataka a Shravanabelagola in epoca medioevale sorsero i maestosi templi jainisti Basadi nel monumentale stile dravidico dell’architettura Karnakata, tra i vari l’ultimo edificato in granito nel XIV secolo l’Odegal dagli interni decorati e statue in marmo nero, davanti si erge la colossale statua Bahubal meta di pellegrini. I templi più recenti hanno cupole a bulbo e archi a sesto acuto decorati, spesso privi di sikra come i più antichi, l’aspetto variabile con cortili aperti che ospitano grandi statue a volte scolpite nella roccia, come i più antichi da riscoprire il un affascinate itinerario tra le varie regioni indiane.

Nord e Bihar

Nella regione del Sind pakistano a Nagarparkar dal XII al XV secolo sorsero i santuari e templi Jain lasciando i resti nel sito dichiarato patrimonio storico e culturale Unesco, nella più settentrionale regione dell’Assam a nord di Guwahati rimangono i resti di santuari jainisti, assieme ad induisti e buddisti e nel sito di Surya Pahar dai templi finemente scolpiti antico centro di pellegrinaggi delle tre religioni. Scendendo in Bengala si diffuse il Jainismo dal VII secolo e i successivi fino all’epoca medioevale mantenuto e praticato dalle comunità Sarak come nel Jharkhand, Bihar e Orissa, nella vasta metropoli di Calcutta dal XIX secolo centro del jainismo bengalese sono i quattro santuari del venerato tempio di Parshwanath consacrato al ventitresimo Tirthankara, per il distretto di Purulia centro occidentale nell’omonimo villaggio i più antichi templi jainisti di Pakbirra in gran parte sorti nel IX secolo nel decorato stile Ratha. Nel territorio tra Darbhanga e Rajgir in Bihar, oltre i templi induisti e i numerosi santuari buddisti, il santuario jainista scavato nelle due grotte di Sonebhandar dal IV secolo d.C., riccamente decorate da iscrizioni, sculture e rilievi nel raffinato stile dell’arte Jain. Attraverso il distretto ove sorgeva l’antico centro buddista di Nalanda che ha lascito i maestosi resti di stupa, tra Bihar Sharif e Hajipur poco distante si trovano altri templi nell’antico villaggio di Kundalpur ove all”inizio del VII secolo nacque il maestro Jain venerato come Swami, tra gli altri templi consacrati a lui, il suo maestro Mahavira e Rishabhdev, dal più antico Simhamukhi Teela diramano gli altri cinque templi di Kundalpur meta di pellegrinaggi che a primavera si anima di fedeli per la grande festa Janma Kalyanak di Mahavir. Dall’epoca sono sorti altri templi e stupa buddisti oltre mausolei islamici e moschee che rimangono come siti storici di Bihar Sharif e poco fuori dalla città come venerato centro di pellegrinaggi si trova Pawapuri con il santuario jainista Apapapuri dal candido e grande tempio sull’acqua del Jal Mandir. L’antica città fondata nel VI secolo a.C. ha lasciato i suoi resti con imponenti templi jainisti e stupa buddisti nel sito di Vesali, nel distretto di Bhojpur, oltre vari induisti la storica città di Arrah ospita una quarantina di santuari jainisti e continuando per l’antica Pataliputra ove si è estesa la città di Patna, tra i numerosi templi induisti e santuari buddisti si trova il jainista di Kamaldah.

Delhi e Rajasthan

La storica Delhi fin dal medioevo in epoca Rajput e le successive è divenuta uno dei centri del Jainismo e ne conserva le comunità con molti venerati templi, tra essi davanti al Forte Rosso dai monumentali edifici di epoca Moghul, si trova il grande Dadabari consacrato metà del XVII secolo a Parshvanatha, noto come il sontuoso tempio Lal Mandir. Continuando per la città vecchia all’inizio del XIX secolo risale il nuovo tempio di Naya a Dharampura. Nello storico quartiere di Mehrauli ove si erge il Qutb Minar, consacrato a Mahavira ultimo Tirthankara il tempio Ahinsa, tra i più recenti sorti nel secolo scorso lo Shri Atma Vallabh di Smarak consacrato al venerato monaco Vallabhsuri e il jain mandir del santuario Dadabari. Nella regine rajasthana settentrionale ove si stende il deserto del Thar, aI X secolo risale la fondazione del villaggio con il più antico tempio jainista di Lodhurva, da dove poco a sud est tra le steppe e le dune sorge la splendida Jaisalmer medioevale in gran parte rinchiusa dalla poderosa cittadella Sonar Quila con la suggestiva fortezza di Jaisalmer che la domina dal colle di Meru. Dichiarata patrimonio storico e culturale Unesco come il forte d’Oro ove assieme agli antichi edifici dal XII al XVI secolo furono edificati i sette templi Jaininsti del forte che diramano dal più antico e maestoso Parshvanatha dal monumentale e decorato stile locale in arenaria come gli altri santuari Jain che si ergono nel suggestivo ambiente. Tra i più sontuosi rajasthani si trovano nel sacro dito a Monte Abu ove consacrati all’jainismo tra l’XI e il XVI secolo sorsero i santuari Dilwara in parte scavati nella roccia in marmo bianco finemente scolpiti e decorati, oltre ai vari altri induisti dal monumentale e decorato stile locale. Nel meridionale distretto di Pali al XV secolo risalgono i santuari nel tempio di Ranakpur dal monumentale e finemente decorato stile consacrato a Rishabha primo Tirthamkara tra i venerati santuari jain Panch Tirth della regione assieme al Muchhal di Mahavir del X secolo in stile Negara.

Chhattisgarh e Andhra

Nel Chhattisgarh lungo il sacro fiume Mahanadi la città di Sirpur si è estesa dall’antica città Aka Shirpur che dal V secolo fu grande centro culturale e di pellegrinaggi ove convivevano le tradizioni religiose induiste, buddiste e jainiste lasciando i resti nel vasto sito di Sirpur, mentre in città come venerato santuario jainista rimane il tempio di Parasnath. Per la regione centro orientale del Gariaband nel distretto di Raipur è nota come la citta dei templi l’antica Arang ove tra i vari santuari induisti nel decorato stile classico tra il IX e l’XI secolo sorsero i tre Templi jainisti di Arang. Più a sud nell’antico territorio dell’Andhra ove si stende lo stato di Andhra Pradesh, si trova la storica città di Guntur con i numerosi santuari induisti, poco ad est al V secolo risalgono i templi rupestri nelle grotte di Undavalli in stile Gupta originariamente come un santuario Jain e poi induista dai templi consacrati a varie divinità. Oltre ai vari templi e santuari induisti del Godavari se ne trovano consacrati al Jinismo come il Parshwanath di Gummileru e l’ Hinkar Thirtha a Namburu. Le grotte Nedumbi Basadi dal VII secolo ospitano i cinque santuari rupestri del tempio Ambapuram. Nel territorio centro settentrionale dalla storica città di Vizag o Visakhapatnam sulla costa settentrionale poco distante rimangono i resti dell’antico centro di pellegrinaggi jain e buddisti nel sito di Ramateertham con i templi rupestri Bodhikonda e Ghanikonda.

Orissa

Tra i maestosi templi dell’Orissa, l’antica tradizione induista ha lasciato tra i più affascinati santuari e consacrati alle varie divinità, sorti in epoca medioevale nel monumentale e decorato stile Kalinga distinto dal settentrionale e dal meridionale dravidico. In parte concentrati nell’antica Bhubaneswar come la città dei templi Ekamra Kshetra nel vasto sito dichiarato patrimonio culturale Unesco ove sorgono i diversi e venerati templi induisti. Tra essi alcuni jainisti come il più recente primo tempio di Parsvanath edificato nel secolo scorso mantenendo il decorate stile classico come il non distante e contemporaneo il secondo tempio di Parsvanath. Lasciata Bhubaneswar poco distante si trovano le suggestive grotte con i templi rupestri di Udayagiri e Khandagiri, decorate e scolpite da figure legate alle divinità, eventi storici e mitologici, del centinaio di grotte In alto sul colle si erge Il più antico tempio rupestre Digambara di Khandagiri fondato nel I secolo a.C. tra i colli ne restano trentatrè nella loro suggestiva architettura rupestre, delle quindici di Khandagiri del XI secolo finemente decorate e scolpiti da figure, mitologiche, Tirthankara, bambini, donne, animali e numerose iscrizioni Brahmii. Nelle diciotto grotte del più vasto sito di Udayagiri, i resti di stupa e monasteri buddisti tra le più monumentali finemente scolpite ed affrescate, per il distretto meridionale di Koraput al IV secolo risalgono i più antichi cinque templi jainisti di Subai nel tradizionale stile Kalinga.

Gujarat

Il Jainismo più che altrove si è diffuso nella regione nord occidentale del Gujarat ove sono sorti centri di pellegrinaggi, numerosi santuari e templi Jain nei vari territori, per la penisola di Kathiawar nell’omonimo distretto a Junagadh, oltre ai templi hindu e santuari buddisti rupestri nelle grotte di Junagadh i templi scavati tra il III-IV secolo a.C. e nelle Khapra Kodiya in epoche seguenti, non distanti anch’esse finemente scolpite e decorate le grotte Bava Pyara. Oltre all’induismo e il buddismo è sacro anche al jainismo Il colle di Girnar ove diecimila scalini salgono per i venerati santuari e i templi jain di Girnar, qui nel III secolo a.C. il grande maestro Neminatha come ventiduesimo Tirthankara raggiunse la liberazione e divenuto uno dei Shashwat Tirth per i pellegrinaggi, tra gli altri i santuari i più venerato tempio Karnavihara di Neminath del XII secolo. Tra i primi santuari rupestri del Gujarat al II secolo d.C. risalgono le grotte di Talaja su un più antico sito buddista e al VII le più grandi finemente scolpite e decorate di Dhank. La storia della regione da Champaner a Pavagadh ha lasciato la sua memoria nel vasto parco archeologico di Champaner con i maestosi edifici dai vari stili tra fortezze, palazzi ed edifici religiosi dichiarato patrimonio culturale Unesco ove rimangono i più antichi templi i induisti e jainisti. Nel distretto nord orientale di Mehsana dal XII secolo Taranga divenne tra i più venerati centri di pellegrinaggi jainisti, continuando i santuari e i templi di Abhapur nel limitrofo distretto di Sabarkantha. Da Dwarka nel golfo di Kutch per il litorale si raggiunge lo storico centro di Bhadresar divenuto anch’esso centro pellegrinaggi jainisti per il tempio Bhadreshwar di Vasai. Continuando per il Kutch si trova il centro di jain di Kothara con il santuario consacrato a sedicesimo Tirthankara nel tempio di Shantinath, nella penisola occidentale sotto il golfo di Kuch si stende la storica regione del Saurashtra con le varie città e i centri induisti, tra i jainisti gli otto santuari nel tempio di Songadh. Dal centro medioevale si è estesa la città di Patan che conserva la sua memoria tra edifici e templi con diversi jainisti, tra i più grandi e venerati il tempio Panchasara dell’VIII secolo. Da Bhavnagar a Palitana oltre agli antichi centri induisti nel decorato stile tradizionale si trovano i maestosi templi e santuari jainisti di Palitana in gran parte concentrati tra i vicini sacri colli di Shatrunjaya divenuti meta dei pellegrinaggi tirtha come montagna della vittoria Shatrunajaya ove gran parte dei Tirthankara sono ascesi al ì Nirvana, tra i più sacri del jainismo in Gujarat, dal XI secolo al XV sono sorti le centinaia di santuari in gran parte raffinato stile Solanki del Maru-Gurjara. Nel distretto settentrionale di Patan tra gli altri venerati centri Tirtha per il pellegrinaggi jainisti si trova l’antico villaggio di Shankhnapur con i santuari che diramano dal consacrato a Pārasanātha ventitresimo Tirthankara nel Shankheshwar. Tra i templi induisti e i vari siti nella grande città di Ahmedabad, consacrato a Dharmanath Il santuario Jainista di Hutheesing dall’imponente architettura Māru-Gurjar in marmo bianco cesellato tra le sue torri che affacciano sul cortile con altri piccoli templi. Tra Modhera e Ambaji all’estremità nord occidentale del Gujarat nello storico centro Kumbhariya tra l’XI e il XIII secolo furono edificati i cinque templi jainisti di Kumbharia, oltre i vari induisti per il territorio centro occidentale da Gandhinagar si trova un ‘altro centro di pellegrinaggi per il venerato tempio di Mahudi.

Maharashtra

Tra i diversi templi e santuari Jain del Maharashtra sorti in diverse epoche per il nord occidentale distretto di Nashik si trovano le grotte Pandavleni scavate dal I secolo a.C. al III secolo d.C. nel sito di Trirashmi, tra i venti santuari e monasteri buddisti finemente scolpiti, tra esse la grotta Jain dal simile stile ne ospita il tempio, capolavori dell’arte rupestre nel Maharashtra le ventidue grotte di Bhaja risalenti al II secolo a.C. poco distanti gli altri santuari buddisti e vihara scavati nelle grotte di Bedse dal simile stile e decorazioni e i monumentali altri templi nelle grotte di Karla. All’VIII secolo risalgono i tre santuari induisti di Pataleshwar, lasciato il territorio sull’altopiano tra due colli si trova l’antico villaggio di Mangi-Tungi, sacro al jainismo con sette templi nella Mangi Giri e cinque nella Tungi Giri oltre altri scavati nelle grotte e dal 2016 vi si erge la monumentale raffigurazione di Ahimsa come la più alta statua jainista al mondo. Nel distretto di Pune tra i vari siti induisti alla fine del XX secolo nello stile tradizionale fu edificato il tempio Jain di Katraj tra i più venerati centri di pellegrinaggi Śvetāmbara a Pune. Poco distante da Junnar si trovano le grotte di Manmodi ove assieme ai buddisti ospitano santuari jain e a Indapur splende il più recente tempio d’oro Jain Teerth di Shantinath in stile dravidico meridionale consacrato al Munisuvratanātha ventesimo Tirthankara raffigurato con la sua alta statua. Ove sorge la città di Nagpur nel suo distretto nord orientale, all’XI secolo risale il tempio Jainista di Ramtek consacrato a Shantinatha, la storica e grande città di Aurangabad nel suo distretto centro settentrionale ospita tra le più grandi e raffinate manifestazioni dell’arte buddista e architettura sacra rupestre nei grandiosi siti di Ajanta ed_Ellora con alcuni santuari jainisti, all’estremità settentrionale di Ellora le cinque grotte Jain di scuola Digambara splendidamente scolpite e decorate nel IX secolo tra i capolavori dei templi jainisti rupestri di Ellora. Per il territorio sud occidentale da Solapur a Kolhapur con la sua diffusione dalla metà del XII secolo, l’altra antica città di Kumbhoj divenne uno dei grandi centri del Jainismo nel Mharashtra, per i fedeli e pellegrini con i sei templi che diramano dal grande e venerato santuario di Bahubali tra i più frequentati per il pellegrinaggio del Tirtha, ove vi si erge l’alta statua che raffigura Bahubali e ogni dodici anni si celebrano le cerimonie per la grande festa Jainista della Grande consacrazione Mahamastaka.

Karnataka

A sud del Maharashtra e lungo la costa che scende da Goa, si stende il vasto territorio meridionale nella storica regione del Karnataka tra centri, città, palazzi e templi in gran parte dai vari stili nella monumentale e decorata architettura Karnakata. Seguendo il corso del Ghataprabha si trova l’antica città di Badami con i suoi monumentali resti consacrati all’induismo e jainismo nei templi rupestri scavati nelle grotte di Badami, vicino sorgeva l’antica Aryapura che ha lasciato i resti nel sito di Aihole ove tra gli altri hindu sul colle Meguti alla fine del VI secolo risale il tempio rupestre Jain di Magut. Attraverso la regione di Belur per il centro di Shravanabelagola, tra i templi hindu numerosi santuari jain medioevali sul colle di Chandragiri e il grande centro di pellegrinaggi jainisti, tra i vari tempi l’Odegal edificato in granito nel XIV secolo su pilastri obliqui dagli interni decorati e statue in marmo nero animato dalle puja dei fedeli, davanti si erge la colossale statua Bahubali che raffigura il venerato Gommateshwara e anche qui come a Kumbhoj ogni dodici anni vi si celebrano le grandi cerimonie consacrate Jain del Mahamasthaka. Sul colle di Chandragiri nel XII secolo fu edificato Il Basadi di Akkana nel monumentale stile dell’epoca, al IX secolo risale l’altro venerato Basadi di Chandragupta con le raffigurazioni di Parshvanatha e Kushmandini. Poco distante dello stesso periodo il più grande Chavundaraya su due piani con un shikhara e all’interno le statue delle divinità, tra gli altri sul colle dal XII secolo si erge il Parshvanatha dal decorato santuario con rilievi e statue. Per la storica Vijayanagara nel territorio centro orientale si stende il vasto sito di Hampi dai monumentali resti dichiarati patrimonio culturale Unesco tra edifici, templi induisti e numerosi santuari JainIsti.

Kerala

A sud ovest del Karnataka si allunga lo storico Kerala per la costa sud occidentale dall’antica cultura e religioni

Kerali, tra esse nel III secolo a.C. iniziò la prima diffusione del Jainismo quando vi giunse in pellegrinaggio il maestro asceta Bhadrabahu e nei secoli ne sorsero vari santuari con diversi poi incorporati dagli induisti nel medioevo. Con la sua lunga storia il Jainismo nella regione è praticato da una minoranza nei vari templi rimasti e venerati centri di pellegrinaggi del Kerala, in gran parte nel distretto di Wayanad, le città di Cochin e Calicut. Tra i vari templi Jain del Kerala, nel Wayanad, vicino dello storico villaggio di Kayakkunn rimangono I resti dell’antico santuario Jain XII secolo e il tempio decorato da incisioni rupestri di Vishnugudi, sull’antica via per la costa, la capitale del distretto Kalpetta conserva parte della sua storia e nel vicino villaggio di Puliyarmala si trova il tempio jainista di Anantnath. Nel Malabar ove si è estesa la grande città di Koci dalla storica Cochin Il quartiere di Mattancherry dall’inizio del secolo scorso ospita il tempio Jain di Dharmanath. Adagiata sulla costa la Storica città di Aleppey tra i santuari induisti in stile kerali si trova il venerato tempio Jain di Alappuzha, poco all’interno nel distretto Perumbavoor al IX secolo risale il tempio Kallil.

Tami Nadu

Nello storico Tamilakam sud orientale dal III secolo a.C. iniziò la prima diffusione del Jainismo nel Tamil Nadu continuata con varie dinastie fino al medioevo poi decaduto dal XII secolo con la rinascita dell’induismo, lasciando numerosi santuari e templi e le comunità Digambara in gran parte concentrate nella regione settentrionale. Per il territorio di Kanchipuram all’VIII secolo in stile Dravidico risale la fondazione del tempio di Trilokyanatha consacrato ai Tirthankara e divinità induiste integrare alle jainiste, poco distante si trovano gli altri santuari di Karanthai. Nel distretto di Kanyakumari i santuari Chitharal e il tempio rupestre di Bhagavati fondati nel IX secolo in epoca Pallava finemente scolpiti e decorati, nel Pudukottai centro orientale il monastero e il tempio rupestre Arivar Koil nella grotta di Sittanavasal decorata da pregevoli rilievi, sculture ed affreschi fin dal X secolo. Da Madurai ad ovest tra i colli di Samanar i diversi santuari rupestri induisti e jainisti di Melmalai sorti dal I al IX secolo anch’essi scolpiti, decorati e con vari iscrizioni come il vicino il tempio di Kupalantham del IX secolo, su un colle a Mankulam i resti e iscrizioni dell’antico monastero jainista di Mangulam. Poco sud ovest a Thirupparankundram la grotta scolpita e decorata con i rilievi ed iscrizioni nel tempio rupestre di Umaiyandar di epoca e stile Pandya dell’VIII secolo ampliato fino al XIII, nel villaggio Kilavalavu la grotta di Panchapandavar nel colle Malai è decorata da nove sculture Jain del IX secolo. Nel territorio settentrionale di Polur sul sacro monte Arhasugiri al IX secolo risalgono i tre santuari rupestri jainisti di Tirumalai nel decorato stile tradizionale e poi affrescati dal XV secolo, verso l’interno su un colle neì villaggio di Thirakoil tre grotte dall’VIII secolo ospitavano monasteri jain di Thandapuram e proseguendo il tempio rupestre di Vijayadri del IX secolo. Continuando nel distretto di Vellore su un più antico monastero dall’VIII secolo divennero centro di pellegrinaggi i templi rupestri nelle grotte di Vallimalai scolpite, per il Thoothukudi sud orientale all’VIII secolo risalgono i santuari rupestri di Kalugumalai finemente scolpiti. Il distretto di Villupuram ospita il grande centro Jain Math di Melsithamur con i sei più venerati templi dalla comunità jainista Tamil, nella storica Mannargudi sulla costa centrale oltre ai numerosi siti e santuari induisti, consacrato al Jainismo nel XII secolo si trova il tempio di Mallinatha, nel distretto di Erode centro occidentale la città di Vijayapuri tra i vari induisti dal VII secolo ospita il tempio Jain di Vijayamangalam, nell’omonima cittadina fondato nel XVII secolo in stile tradizionale il tempio di Alagramam.

“Nella felicità e nella sofferenza, nella gioia e nel dolore, dovremmo considerare tutte le creature come consideriamo noi stessi” ( Tirthankara Mahavira, VI secolo a.C.).

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