Europei sulla Via delle Spezie

Europei sulla Via delle Spezie

Rotta delle spezie


Via delle spezie: una storia antica

Nella regione più occidentale dell’antica rotta delle spezie (o via delle spezie) il dominio musulmano si estese in tutta la costa dell’Africa orientale tra il IX e il X secolo, in piccoli ma potenti sultanati nelle  città  arabe sorti bel periodo Shirazi con  le keniote Mombasa Cha Mvita, Malindi e l’ isola di Lamu, le tanzaniane Kilwa Kisiwani, l’ isola di Pemba Al Kuh Dra e il grande centro di  Zanzibar legate anche  alla tratta degli  schiavi, spingendosi fino al Mozambico nel territorio costiero del Monomotapa con gli insediamenti di Sofala che commerciavano con i grandi centri dell’  Asia occidentale sull’antica rotta lungo le coste dell’ antica Arabia e su quella dei  monsoni attraverso l’Oceano Indiano , intensificando anche la  tratta araba degli schiavi che raggiunse enormi proporzioni.

Personaggi leggendari come nel racconto del viaggiatore  Sindbad il marinaio ripreso nelle Mille ed una nottefurono ispirati dai grandi viaggi marittimi degli arabi attraverso l’oceano fino alle lontane terre dell’  Asia orientale e nel XIV il grande viaggiatore arabo Ibn Battuta poteva descrivere le sue esperienze sulle rotte comprese nell’antica Via delle Spezie tra le coste Shirazi africane e le arabe , dell’ antica  Persia, lungo quelle indiane per Ceylon risalendo il Bengala e incrociando le Andamane lungo la Birmania fino alla  Malesia da dove una rotta risaliva l’  Indocina giungendo in Cina ed un’ altra prendeva la Via dell’ Indonesia. In tutti i mie viaggi in Asia ho incrociato quelle rotte e, come mi è capitato nel resto del mondo, ho sempre tenuto di conto le antiche mirabilia, le cronache e i racconti di navigatori e viaggiatori che ci hanno lasciato le intramontabili emozioni che ancora si provano tra ambienti, luoghi e popolazioni se si sanno cercare sulle Vie della Storia e delle esplorazioni. 

I Portoghesi

Alla fine del XV secolo ancora una volta la Via delle spezie vide grandi mutamenti negli equilibri internazionali con l’ingresso del dominio  portoghese sulle  sulle coste Shirazi africane e da Malindi il primo vascello lusitano con  la guida dell’ arabo Majid al-Najdi e un pilota indiano raggiunse il porto indiano di Calicut nel 1498, ma l’impresa di  Vasco da Gama non ebbe grandi esiti commerciali immediati, data la povertà delle merci europee offerte agli indiani che da millenni accoglievano nei loro porti solo mercanzie pregiate, tuttavia fu di enorme importanza nello sviluppo della potenza portoghese che iniziò spedizioni armate verso i porti indiani doppiando il Capo di  Buona Speranza.

Dopo aver sconfitto una potente flotta musulmana nel Malabar, i portoghesi conquistarono Calicut nel 1505 e in pochi anni si appropriarono di tutti gli antichi porti  delle città arabe sulle coste orientali africane, Alfonso de Albuquerque nel 1507 prese Hormuz , sbaragliando un’altra flotta islamica al largo del Gujarat conquistarono  Goa e sorse la colonia dell’ India portoghese.

Così controllarono la rotta dei monsoni e proseguirono verso est dominando le coste del  Bengala e l’ omonimo Golfo per aprirsi la via della Malesia e la conquista di Malacca , ebbero accesso al cinese porto di  Canton e presero quelli sulla via dell’ Indonesia, raggiungendo le isole della Sonda  Nusa Tenggara, Timor e le vere isole delle spezie Molucche.

L’incontenibile potenza lusitana impose all’ impero cinese Ming la concessione di Macao che sostituì Canton Guangzhou  come base nella regione, da qui aprirono i commerci diretti con il  Giappone e sull’intera Via delle Spezie la lingua commerciale fu il portoghese, ma le esigenze commerciali del Portogallo coloniale deviarono l’antichissima rotta dal Mar Rosso lungo il Golfo Persico con quella del Capo di Buona Speranza aperta da Vasco da Gama, togliendo agli indiani e gli arabi il millenario controllo.

Fu il predominio commerciale dell’Europa nel mondo che coincise con l’apertura delle rotte atlantiche dopo la scoperta del Nuovo Mondo America. Nel frattempo la spedizione iniziata da  Magellano e conclusa da Elcano  aprì un nuovo capitolo nel commercio marittimo raggiungendo le isole  filippine e Luzon nonché le Molucche attraverso le rotte del  Pacifico circumnavigando il globo e ricollegandosi alla Via delle Spezie per il ritorno .

L’occupazione delle Indie orientali spagnole e delle Filippine con la creazione del porto di Manila nel 1570 aprì un’altra rotta tra quelle della Flotta spagnola del tesoro, collegando  Acapulco sulla costa pacifica del Vicereame messicano con Manila definita la Rotta del Galeone per il trasporto dell’argento dalla ricca colonia messicana e che divenne il principale mezzo di scambio con un intenso traffico nei due sensi.

Dalla Cina la dinastia Ming riprese il traffico marittimo regionale favorendo l’insediamento di comunità cinesi nelle colonie europee in  Asia orientale che fornivano mano d’opera a buon mercato, ma anche commercianti che cominciarono a gestire i piccoli traffici,modificando in parte la geografia umana del sud est asiatico con impulso al commercio locale.

 

Olandesi e britannici

Nel XVI secolo la  Compagnia delle Indie orientali olandese  iniziò i traffici sulla Via dell’ Indonesia  fondando a Giava il porto di  Batavia  impadronendosi delle Molucche, ai portoghesi conquistarono  Malacca nel 1641, le basi in  Malesia e gran parte in Asia mantenendo Macao, di  quelle in India alla colonia portoghese rimase la sola Goa e Africa orientale Mombasa, ancora una volta sull’antica Via delle Spezie si parlo’una lingua diversa.

Tuttavia i crescenti conflitti tra le potenze occidentali nella seconda meta’del XVII secolo sconvolsero la”pax commerciale” sulla Via delle Spezie battuta dalla guerra da corsa europea e dalla  pirateria dallo stretto della Malesia alle coste del Borneo mentre le regioni costiere tra il Dhofar omanita, gli  Emirati e dell’ antica Persia caddero sotto il dominio dei musulmani dell’ Oman che attaccarono poi gli ultimi porti portoghesi africani  e nel  1698 presero Zanzibar, abbordando i convogli verso l’India. A ciò si aggiunsero i profondi contrasti religiosi degli occidentali con la Cina e il Giappone che iniziarono campagne xenofobe sterminando le  comunita ‘missionarie ed espellendo tutti gli occidentali, provocando la crisi dei commerci.

Comunque la domanda delle spezie continuo’ ad essere sostenuta dai mercati internazionali ed aumentò nel XVIII con l’introduzione in Asia orientale  di prodotti originari dell’ Oceania da parte degli inglesi dopo le spedizioni di James Cook, con l’ affermarsi della  Compagnia delle Indie orientali  la potenza britannica monopolizzò i commerci oceanici, creando anche mercati regionali per prodotti quali l’oppio in Cina , che divenne un convenientissimo mezzo di scambio,  imponendone il consumo con le due Guerre dell’ Oppio nel XIX secolo.

Intanto anche la potenza delle Indie orientali olandesi  era ormai decaduta e il conflitto per il controllo delle rotte marittime vide opporsi la Compagnia francese delle Indie orientali e quella britannica , oltre un secolo di conflitti, da quelli per il colonialismo asiatico alla Guerra dei sette anni,  con il predominio assoluto raggiunto dalla Gran Bretagna dopo la definitiva sconfitta di Napoleone che permise la piena ripresa della Via delle Spezie della quale la base di Singapore , fondata da Thomas Stamford Raffles nel 1819, divenne il più importante porto orientale e  l’inglese sostituì definitivamente il portoghese e l’olandese come lingua franca nei porti commerciali.

Nel 1842 la vittoria nella  Guerra dell’ Oppio per imporre il consumo della droga nel Celeste Impero porto’al controllo inglese dei porti cinesi e la fondazione della colonia britannica di  Hong Kong che si aggiunse a  Singapore come base orientale di tutti i traffici attraverso l’Oceano Indiano e il Pacifico e il loro dominio assoluto su tutte le rotte completato con la creazione del canale di Suez nel 1869 che permise di evitare la lunga circumnavigazione africana.

Anche l’ isolatissimo Giappone si adeguo’ alla nuova situazione e fu costretto ad aprire agli occidentali i suoi porti di Hakodate, Shimoda, Nahasaki, Kanagawa e Kobe tra il 1853 e il 1863, favorendo anche la sua  modernizzazione iniziata in quel periodo,successivamente il porto di  Yokohama divenne il più importante del Sol Levante e fondamentale per i commerci attraverso il Pacifico e i collegamenti con l’antichissima rotta delle spezie.

 

Tramonto della Via delle Spezie

In questa seconda meta’ del XIX l’ impero zarista della Russia divenne una grande potenza e si immise prepotentemente nei traffici internazionali fondando il porto siberiano di Vladivostok davanti al Giappone  per accedere all’ Oceano  Pacifico iniziando conflitti locali con il Sol Levante che porto’alla conquista dell’ isola vicina di Sakhalin e alla vera e propria  guerra nel 1905 vinta dall’ Impero giapponese, ormai in potente espansione imperialista con la prima guerra per invadere la Cina Qing nel 1894, seguita dalla seconda quaranta anni dopo occupando la Manciuria e attaccando i possedimenti britannici in parte dell’ Asia orientale che furono  teatro della guerra del Pacifico per cinque anni dal 1941.

I grandi mutamenti politici e tecnici, la rivoluzione industriale, il controllo delle rotte marittime e del commercio internazionale da parte delle imprese private produssero enormi effetti negli equilibri mondiali e il colonialismo si trasformo’ nel piu’ moderno imperialismo capitalista. L’Inghilterra completo’la colonizzazione dell’Africa orientale  britannica i cui territori interni erano stati esplorati nel decennio precedente con il patrocinio della Royal Geographical Society, seguita dalle altre potenze europee che si spartirono il continente nella Conferenza di Berlino  del 1884.

In Asia Orientale sorse l’ impero Anglo Indiano e i britannici si appropriarono delle vecchie colonie portoghesi ed  olandesi, dalla Malesia alle coste del  Borneo, la Francia invase l’ Indocina , la Cina divenne dominio commerciale delle potenze straniere, le vie dell’ Indonesia rimasero olandesi, la colonia spagnola delle nelle isole  filippine meridionali e Luzon  fu invasa con la guerra filippino americana  dagli Stati Uniti e I territori  dell’Oceania divennero possedimenti europei e statunitensi.

Una nuova pax regno’ sull’antica Via delle Spezie e sulle Rotte del Pacifico per il periodo del grande imperialismo occidentale, ma portò all’inevitabile scontro con la seconda grande guerra  che sconvolse il mondo e la fine  del dominio coloniale.

Ancora una volta la geografia mondiale si modifico’con la nascita degli stati nazionali e tutti gli eventi della storia contemporanea, anche la Via delle Spezie non e’ormai che un ricordo,ha visto di grandi civiltà, migrazioni, scambi culturali ed etnici, miti e leggende, in un lunghissimo e appassionante racconto durato oltre quattromila anni.

© Paolo del Papa estratto da :

Le vie della Storia. Vol. Asia: La via delle Spezie.

Viaggiatori ed esploratori. Vol. Attraverso gli oceani.

Photo gallery: Spice Routes | Vie delle Spezie

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