Asia

Asia Orientale

La via della Spezie

“…e su quelle navi  Hiram fece imbarcare i suoi marinai,esperti navigatori del mare,che insieme ai servi di Salomone andarono ad Ofir….La flotta giungeva ogni tre anni e portava oro,argento,avorio,scimmie e pavoni.”(1 Re,9-10). Circa mille anni prima dell’Era Cristiana la Bibbia descriveva l’ intenso traffico commerciale tra le civilta’del Mediterraneo e le lontane terre affacciate sull’Oceano Indiano su una delle rotte della leggendaria Via delle Spezie,ma già molti secoli prima di Salomone i Sumeri avevano sviluppato il commercio marittimo con i popoli di Dilmun e Magan sulle coste di Baharein e Oman, spingendosi fino a Melukkha nella Valle dell’Indo  dove si rifornivano del legname di tek indiano, usato negli edifici di Ur. Nello stesso periodo gli egiziani aprirono le rotte nel

Asia Occidentale

La via della seta

Il tracciato di quel vasto sistema carovaniero che la storia ha consegnato alla leggenda come Via della Seta e le sue diramazioni, ha origini antichissime e fu una delle vie più importanti per la diffusione della civiltà e l’incontro tra popoli lontanissimi fin dal loro affacciarsi alla storia. Le prime furono quelle dei nomadi dell’Asia centrale nelle prime migrazioni, seguiti dalle popolazioni indoeuropee che mossero dagli altipiani iranici per la mitica invasione ad ovest fino al Mediterraneo ed a est nella valle del Gange in India, poi secoli di movimenti, invasioni, migrazioni e traffici tracciarono piste e rotte tra gli estremi dell’Asia mentre vi fiorivano le civiltà, spesso ignorandosi reciprocamente, ma le cui merci circolavano per mare e per terra,

Vie della storia

La Via dell’ incenso

Arabia Felix L’angolo più meridionale della penisola araba, tra l’ Oman e lo Yemen, è l’unica zona al mondo dove crescono la Balsamo dendron myrra e la Boswella, piante particolarmente resinose ed aromatiche dalle quali si ricavano rispettivamente la mirra e l’ incenso, tra i prodotti più preziosi del mondo antico, gli stessi portati in dono al Redentore dai leggendari Re Magi che pure venivano da queste parti. Tutte le civiltà dell’antichità, dall’Asia al Mediterraneo, facevano un enorme consumo di aromi e soprattutto incenso per usi medicinali, funebri e cerimoniali con una grande richiesta crescente che aveva fatto raggiungere prezzi elevatissimi in tutti i mercati del mondo antico. Dal II millennio a.C., quando le popolazioni arabiche adDomesticarono il cammello, si

Asia Orientale

Sulawesi

L’isola Sulawesi, o Celebes, è una delle maggiori dell’arcipelago indonesiano con quasi 500 mila chilometri quadrati e circa 3500 chilometri di coste, divisa nelle tre grandi penisole Beni, Tomini e Tele, circondata dalla barriera corallina che ha impedito nel passato lo sbarco di grosse navi e l’interno caratterizzato da massicci vulcanici, è stata a lungo isolata anche per la rinomata ferocia delle tribu’ che ancora la popolano. Isola di Sulawesi: popolazione La parte è abitata da una popolazione del gruppo Alfuri-Papua, simile a quello delle vicine Molucche e Nuova Guinea, tutto il resto dell’isola è abitato da tribù del gruppo Malese e piccole comunità tribali  Veddidi primitivi, come i Toala, che vivono di caccia e raccolta nell’interno della foresta. La popolazione

Grandi itinerari

Da Giava a Bali

Civiltà giavanese Giava si stende per un migliaio di chilometri ad est di Sumatra oltre lo stretto della Sonda, dove emergono alcuni picchi vulcanici tra i quali il Krakatau, protagonista di una delle più terrificanti eruzioni della storia nel 1883 che devastò lo stretto, sterminò la popolazione e oscurò il cielo per mesi, scagliando massi a centinaia di chilometri. Esso fa parte del centinaio di vulcani, in gran parte attivi o latenti, che dominano le montagne giavanesi da ovest ad est coperti da fitta vegetazione e separati da profonde valli, dove da millenni gli abitanti hanno strappato alla foresta le loro piantagioni, concentrandosi nella lunga pianura alluvionale del nord stendendo per secoli le ordinate risaie con terrazzamenti sui rilievi che

Culture

Indonesia Sumatra Batak

Nel nord di Sumatra a Simalingun  vi sono i resti di una antica civiltà megalitica, le antiche leggende delle tribù Batak affermano che risalgono agli antenati  mitici che esercitano effetto magico benefico, alcune statue sarebbero antenati che trasgredirono le leggi del clan e pietrificati per l’eternità, altre ancora lo spirito delle acque Boru Sawang Naga. I Batak sono stati a lungo considerati tra le più inavvicinabili popolazioni dello arcipelago indonesiano, resi noti nel secolo XIX dall’ esploratore Elio Modigliani che li descrisse come un popolo bellicoso dedito all’ antropofagia, ma al contrario delle altre tribù che praticavano il cannibalismo rituale, lo inserirono nel loro ordinamento giudiziario tribale. I racconti  del nostro esploratore sconvolsero il mondo occidentale e gli abitanti di

Asia Occidentale

Yemen

Viaggio nella storia Il sole radente di un tramonto levantino accentua il bianco e l’ocra dei mìnareti e gli antichi palazzi, penetra nelle strette stradine della medina e illummina la merce accatastata sulle bancarelle del suq.  Gli altoparlanti delle moschee cantilenano Allah Akbar chiamando i fedeli alla preghiera del maghrib, la gente si avvia verso casa o la più vicina moschea: le donne velate cariche delle loro cose, gli uomini con le gote gonfie dal bolo di qat masticato tutto il giorno e l’ inseparabile jambiah alla cintola.E’ la fine di una qualsiasi giornata a San’a, la capitale di un paese ancora indeciso tra medioevo eterzo millennio, ‘’unico” da ogni punto di vista in tutto il mondo arabo. Fino a

Asia Occidentale

Pakistan

Fin dall’antichità tra le le vie dall’ Asia occidentale e i lontani  paesi dell’est erano le le vie della Seta dall’ Iran attraverso l’ Afghanistan per la regione che culla fu dell’ antica civiltà dell’Indo, ove a nord diramava nel  desertico Xinkiang per la Cina percorsa dai primi viaggiatori europei e ad est continuava per  l’India. Dopo la decadenza dell’antica civiltà dell’Indo, da est giunsero popoli dravidi e da ovest gli  iranici antenati dei Pashtun, sorsero città nel territorio divenuto crogiuolo di razze e culture diverse legate in parte solo con l’arrivo dell’Islam portato nel medioevo  da Mahmud di Ghazna e da allora imprescindibile identità religiosa di tutta la sua storia fino al moderno Pakistan. Dalla drammatica indipendenza alla lunga

Asia Occidentale

Oman Dhofar

 Sulla Via dell’ Incenso Il Dhofar è l’ unica parte della penisola araba toccata dal monsone stagionale Khareef che benefica con le sue piogge le montagne coprendole di vegetazione e rende  le pianure costiere rigogliose e fertili tra giugno e settembre. Lungo gli oltre quattrocento chilometri di costa si susseguono le piane di Al-Garbib, con la capitale Salalah, Taqah, Saddh, Dalkut, Shlim e Rakhyut, protette dalle montagne che si stendono imponenti e selvagge dalla regione di Hasik all’ Hadhramaut yemenita tra  la costa e l’ immenso deserto Rub ‘Al Khali.Il Dhofar è associato fin dall’antichità all’ incenso, le cui piante crescono solo nella regione dell’ Arabia merdionale tra Oman e Yemen sull’ altipiano desertico lungo la zona monsonica, qui molto

Asia Occidentale

Antica Persia

Teheran nell’Antica Persia Nell’Antica Persia, in epoca medievale, l’attuale capitale dell’Iran Teheran era un villaggio poco fuori di Rey, grande città della dinastia turca Selgiughide che dominò la Persia fino al XIII secolo, Gengiz Qan ridusse Rey ad un cumulo di macerie il villaggio sopravvisse e continuò la sua esistenza, poi il sovrano safavide Tahmasb I nel XVI secolo la scelse come residenza  e a quel  tempo  Tehran  cominciò  a  crescere  con  mura,  palazzi, moschee, bazar e   caravanserragli. A metà del  XVIII  secolo il sovrano Karim Khan-e Zand vi giunse con la sua armata da Shiraz per fronteggiare l’invasione dei turchi Qajar sconfiggendo l’esercito di Mohammad Hasan Khan e imprigionando il figlio Agha Mohammad che riuscì poi a liberarsi e riunì