Le nazioni indiane del grande nord

Le nazioni indiane del grande nord


I popoli del grande nord americano degli Algonghini, Irochesi, Uroni e tutte le tribù che per secoli hanno dominato montagne, foreste, fiumi e laghi scandendo la vita con le tradizioni travolte dall’ arrivo dei bianchi

Immensi territori con montagne coperte da foreste che scivolano su magnifiche vallate e pianure popolate da animali e percorse da fiumi e maestosi laghi ricchi di pesce che ai primi cacciatori nomadi preistorici che vi giunsero apparvero  come paradisiaci luoghi ove vivere in libertà nei secoli a venire. Erano gli antenati di quei popoli del grande nord americano che ancora non si sa bene da dove arrivarono in epoche remote che sono così antiche da non poter  essere ricordate dalle loro tradizionali mitologie, a lungo s’ è pensato che la più plausibile origine venga da preistoriche migrazioni che anche qui hanno iniziato la storia come nel resto del mondo. Lo Stretto di Bering che separa le estremità settentrionali del continente asiatico ed americano  ha avuto più volte il lungo tratto di mare ghiacciato del Beringia che ha collegato in varie ere glaciali la Siberia nord occidentale al territorio americano settentrionale dell’ Alaska, nel IX millennio a.C. durante la  grande glaciazione di Würm nel Pleistocene probabilmente bande di cacciatori nomadi siberiani hanno percorso quell’ istimo ghiacciato seguendo mandrie di animali e sono rimasti in quei vasti territori. Per tutta la sua preistoria il continente americano rimase isolato e solo nel medioevale IX secolo venne incrociato dalle rotte dei  Vikinghi  che erano partiti dalla loro remota nuova colonia in Groenlandia, come raccontano nella loro epica saga della Groeledinga che narra di fiumi ricchi di salmoni, selvaggina, frutti della foresta e uva selvatica che nutrirono i vichinghi di Terranova ove fondarono la minuscola colonia chissà come battezzarono  Paese del VinoVinland. Qui vi trovarono bellicose tribù che poco gradivano gente dall’ aspetto e costumi così diversi costringendoli ad abbandonare presto quel lembo di terra che venne dimenticata nei secoli a venire fino al XVI secolo quando iniziarono le esplorazioni dei navigatori europei alla ricerca di un Passaggio nord ovest tra gli oceani e i continenti nei mari più settentrionali del mondo,  dopo aver da poco scoperto e iniziata la conquista del  continente americano. Mentre continuavano quelle esplorazioni e conquiste tracciando sempre più precisamente la cartografia del Nuovo Mondo, gli immensi territori nordamericani rimanevano ignoti se non per le coste orientali dove gli europei incontrarono per la prima volta  comunità di quei popoli che ci vivevano da sempre e che vennero ench’ essi chiamati Indiani d’ America, come quelli che trovò per primo  Cristoforo Colombo convinto d’ essere arrivato nelle Indie nel suo primo viaggio.

Gli indiani  della costa

La costa occidentale nordamericana  con foreste dall’ abbondante selvaggina mare e corsi d’ acqua ricchi di pesce accolto le popolazioni antenate degli indigeni nord ovest  divise in nazioni, diverse tribù e comunità come  i Makah sulla costa lungo il territorio del Washington, gli Heiltsuk nella regione costiera canadese della British Columbia come il popolo dei Nuxalk, i Kwakwaka’wakw chiamati anche Kwakiuti  sulla costa  settentrionale della British Columbia,  Nuu-Chah-nulth o Nootka  della costa occidentale  canadese nell’ isola di Vancouver, più a nord i Xaayda o Haida,  il  Popolo delle maree Tlinkit o Tlingit chiamati anche kulut’ruaq  per i singolari costumi femminili originari della foresta costiera sud est  dell’ Alaska e delle isole nell’ arcipelago di Alexander, Dalla costa settentrionale all’ Alaska i Ts’msyan o Tsimshian , oltre le altri tribù costiere  occidentali della cultura  Salish. Tutte popolazioni  dai culti e  tradizioni simili come le grandi Cerimonie dei Doni  chiamate  Potlatch nel linguaggio sacro di origine Chinook  che viene definito anche nell’ idioma   Nuu-chah-nulth  dai vari idiomi tribali delle  lingue indigene Wakashan, una  cerimonia rituale molto diffusa tra popoli costieri di stirpe  Athabaskan. Le complesse ritualità cerimoniali Potlatch riuniscono  le  comunità  per grandi eventi o l’ elezione di un nuovo capo e  tra le alte cerimonie si innalza di un palo decorato rituale chiamato Totem nelle lingue delle tribù di stirpe  algonchina e Gyáa’aang in quella degli indiani Xaadya, centro sacro della comunità finemente intagliato con raffigurazioni di animali, antenati o esseri mitologici. Dal primo millennio a.c. all’XI secolo d.C. si estese nel nord ovest la cultura del periodo  Woodland e da essa a partire dal III secolo d.C. derivò la tradizione di Hopewell delle diverse popolazioni di una vasto territorio tra le coste del lago Ontario canadese alle regioni orientali nordamericane collegate da commerci e scambi culturali attraverso le vie fluviali, antenati anche degli Algonchini con le loro varie tribù.

I popoli Algonchini

Con il nome  Algonquin  vengono definiti le varie e numerose comunità tribali dei grandi popoli algonchini di un vasto territorio tra il sud ovest del Quebec e il  sud est dell’ Ontario canadese fino alle foreste e pianure centro orientali nordamericane, come i più settentrionali  Mi’kma’ki o Micmac nella regione canadese del Quebec, da quel territorio fino al New England gli Abenaki che si definivano il Popolo dell’alba, o Wolastoqiyik meglio noti come Maliseet tra il Quebec e il Maine, le  vicine tribù dei dei Peskotomuhkat  o Passamaquoddy  come vennero chiamati dai primi coloni britannici, di medesima stirpe  i cacciatori e pescatori  Penobscot,  così come le tribù del Popolo dell’acqua Narragansett .Sulle coste della Pennsylvania le comunità tribali dei  Lenape  che furono chiamati  Delaware dagli europei, la confederazione algonchina  della Virginia  Powhatan così chiamata dal nome del loro capo Powhatan noto anche come Wahunsunacock regnante all’ inizio del XVII secolo, era il padre della principessa indiana  Matoaka  andata in moglie al colono britannico John Rolfe che introdusse la coltivazione del tabacco in Virginia, divenuta poi protagonista  di una celebre storia come Pocahontas. DI stirpe algonchina erano anche le popolazioni diffuse nel vasto territorio dall’  Alberta  meridionale canadese al  Saskatchewan e il  Montana settentrionale riuniti nella  confederazione Nitsitap o Siksikaitsitap tra gli indigeni Aapátohsipikánio o Piikani  del sud e gli Amskapi Piikan  del nord noti anche come Piegan  chiamati tutti  Pied Noir dai francesi e  Blackfoot dai britannici sembra a causa delle loro calzature. Tutte le tribù dei Piedi Neri si spostavano periodicamente nei territori di caccia  divisi in clan e famiglie e l’ intera esistenza era regolata dalla  religione che concepiva il mondo soprannaturale dominato dal Sole e ne deriva la complessa  mitologia dove il Sole è la divinità  creatrice  Nah-too-si che a si è personificato nel mistico anziano Napi inviato con la consorte Grande Madre Ksah-koom-aukie  per insegnare la vita pura mondata da peccati attraverso le mistiche visioni e le cerimonie che entrano in contatto con il mondo soprannaturale nelle visioni degli spiriti con canti della sacra musica  Ninixksini che accompagna ogni rito cerimoniale e la celebrazione comune a molti altri popoli indigeni che culmina nella Danza del Sole. Della stessa origine  Algonchina erano agli Attikamek del Quebec e i Nehilaw definiti poi entrambe Cree, le tribù che popolavano le regioni dall’ Ohio alla Pennsylvania note come Shawnee, i più meridionali e temuti guerrieri che hanno contrastato a lungo i bianchi della tribù Kickapoo, gli Illiniwek nella regione ad est del Mississippi che vennero poi chiamati Illinois, le fiere comunità tribali degli Asikiwaki noti anche come Sauk, quelle che popolavano la regione di Grandi Laghi che si definivano delle Terre Rosse o Meshkwahkihaki o  Muskwaki chiamati poi Fox, della stessa regione era l’ antico popolo dei Menominee come quello che i primi coloni chiamarono Chippewa dal nome tribale Ojibway. Poco a sud nei territori centrali diverse popolazioni e varie Tribù delle Pianure avevano origini algonchine come il popolo del Montana  Atsina  che i francesi chiamarono Gros Ventre, quello delle pianure  tra il Wyoming e il Colorado degli Arapaho e le grandi tribù Só’taa’e e Tsitsistas dell’ indomito popolo dei Cheyenne originari della regione settentrionale dei Grandi Laghi che dal XVII secolo scesero nel territorio tra il Minnesota e il Nord Dakota popolato dagli Hidatsa di stirpe e lingua Siouan-catawban  che ne influenzarono alcune tradizioni e cultura come  i vicini Mandan. La vita tradizionale originaria più antica degli Algonchini era basata sulla caccia e la pesca, la raccolta di vegetali e una meno rilevante agricoltura primitiva di mais, fagioli e zucche attorno ai villaggi con case lunghe comunitarie  e altre più piccole per le famiglie unite in clan, inizialmente spostate in nuovi territori di caccia. Dai vicini popoli delle foreste impararono a costruire canoe, utensili di legno e corteccia, abiti in tessuti e pelli e miti come il potente essere Windigo, alcuni eroi mitici e la ritualità sciamanica  per comunicare con gli spiriti attaverso le visioni mistiche. Dall’ epoca le comunità si fecero sempre più grandi e numerose unendo famiglie e clan in tribù dall’ esistenza legata all’ ambiente  e scandita dall’ intimo rapporto con gli spiriti della natura che come tutto erano emanazione del creatore  Manitou tradotto poi come Gitche Manitou per identificarlo impropriamente come il Dio cristiano dai missionari, nelle lingue algonchine esprime la divinità suprema e il suo mistero comune a tutte le popolazioni indiane come Grande Spirito. Tra tutti gli altri spiriti  ve ne erano molti benefici alla comunità, quelli degli antenati ed eroi mitici che tramandavano le capacità umane, da invocare ed onorare con le cerimonie rituali,  ma anche di maligni che provocavano eventi malefici, disgrazie o malattie da esorcizzare con le pratiche sciamaniche, così come alla morte gli spiriti dei defunti andavano indirizzati con le cerimonie funebri.

La nazione degli Uroni

Il popolo Wyandot abitava il territorio canadese dell’ Ontario e limitrofi chiamati dai primi coloni  francesi e inglesi  Huròn  dalle varie comunità tribali unificate da vita, tradizioni e la lingua simile a quella parlata nella regione settentrionale di origine irochese. Come gli altri popoli di di stirpe e origine simile agli  irochesi erano cacciatori e pescatori  che praticavano l’ agricoltura tipica degli indigeni nordamericani  detta Tre sorelle di mais, fagioli e zucche vivendo nelle case lunghe che ospitavano diverse famiglie grandi villaggi fortificati per un decennio che poi spostavano in zone più fertili, commerciando con le popolazioni vicine che chiamavano  Attawadaran. Dei trentamila che popolavano il territorio  una devastante epidemia di vaiolo nel 1630 li ridusse ad un terzo e si unirono  alla tribù dei Tionontati  che abitavano i monti a sud della baia di Nottawasaga nell’Ontario, in nove villaggi  detti Nazione del Tabacco o Huron du Pètun dai francesi, mentre i coloni britannici li chiamarono  Wendat , dal XVII secolo la denominazione di questo popolo fu varia, l’ esploratore e cartografo francese Samuel Champlain e i suoi connazionali nella colonia canadese, dopo aver conosciuto le bellicose  tribù irochesi chiamarono i più pacifici Uroni della regione attorno il lago  San Lorenzo  Bons iroquois  per distinguerli da quelli ostili, mentre i loro alleati Algonchini che ne erano nemici  definivano tutti genericamente Nemici Nadowek e Serpenti Irinkhowek. Il singolare Irinkowi con il suffisso francese ois  è diventato Iroquois, chiamati anche Charioquois e Ochateguin dai nomi dei capi dell’ epoca, i Lenape o Delaware li chiamavano Talamatan come la misteriosa tribù degli Alligewi  confondendo ancor di più le identificazioni, mentre i popoli della  Nazione Neutra rimanevano Attawadaran o balbuzienti per la differenza di dialetti.  La società tribale  degli Uroni era divisa in otto grandi  clan matrilineari, ognuno aveva un capo nei periodi di pace ed un altro  in guerra, il governo dei villaggi era dei  consigli degli anziani e guerrieri appartenenti ai diversi clan, l’ insieme delle comunità si riunivano nelle cinque tribù governate da un più alto consiglio dei capi clan di ciascun villaggio che si riuniva annualmente. Per la loro religiosità animista gli spiriti possedevano  tutte le cose animate e inanimate, al di sopra di tutti era lo spirito del cielo che dominava le stagioni, il vento e le varie manifestazioni della natura, la comunicazione con gli spiriti avveniva attraverso i sogni e le visioni,  presagi o desideri dell’anima erano essenziali per evitare malattie o sciagure ed erano gli sciamani  ad interpretare gli spiriti delle visioni e a curare infermità e malattie. Ogni culto si esprimeva in elaborate cerimonie collettive e grandi eventi sacri annuali regolati dalle stagioni, accompagnate da danze invocative e di ringraziamento, anche la morte veniva celebrata nei riti funebri  come passaggio alla  vita futura che riflesso della presente, i defunti venivano poi sepolti e in successive altre grandi cerimonie che si tenevano a distanza di circa un decennio  venivano riesumati per essere sepolti assieme a quelli di tutti i villaggi in una fossa comune con solenni cerimoniali.

La lega degli Irochesi

Gran parte del nord est era abitato dal Popolo della Lunga Casa o Haudenosaunee chiamato poi irochese, dalle grandi tribù, comunità e villaggi dallo stesso modo di vita ed economia, unite da simili costumi, tradizioni, ritualità e cerimonie che parlavano le varie  lingue irochesi. Nella seconda metà del XVI secolo il capo  Haiëñ’wa’tha o Hiawatha  Il Grande Pacificatore che assieme all’altro capo guerriero  Jigonhsasee   riunificò le cinque più grandi tribù nella prima  Lega Irochese con gli  Onayotekaono o Popolo della Pietra Eretta degli Oneida, Kanien’Kahake che era il Popolo della Pietra di Fuoco  Mohawk, si chiamavano  Guyohkohnyo  le tribù del  Popolo della Grande Palude poi denominati   Cayuga, mentre l’ Onöñda’gega’ era il grande Popolo delle Colline noto come Onondaga, di simile denominazione e significato le tribù Onöndowága’ dei  Seneca. Da essa venne la grande Confederazione delle Nazioni irochesi  Haudenosaunee estesa nel territorio dall’  Ontario e il Quebec canadese fino alla nord occidentale regione che gli inglesi chiamarono poi  New York e alla Pennsylvania.  Governato dalla grande Legge di pace, scritta sulle cinture dei Wampum dalla tradizione Dekanawidah fondata dal mitizzato e celebrato Skennenrahawi Grande Peacificatore , Il vasto territorio era diviso tra i  Kanien’kehá o Mohawk originari dell’omonima regione nord orientale  nella valle di Mohawk  che estesero dal Quebec e l’ Ontario canadesi fino alla Pennsylvania e il Vermont, mentre ad occidente  confinava con quello dell’altra popolazione di stirpe irochese degli Onayotekaonotyu  noti anche come Oneida . A sud del lago Ontario era il territorio delle tribù che gli altri irochesi chiamavano  Gana’dagwën e detti  Onondaga, conosciuti dalle altre come Kayečisnakwe’nì o Custodi del Fuoco. Nella stessa regione più ad ovest si trovavano i Seneca, ad est il Popolo della PaludeGuyohkohnyo come erano chiamati i Cayuga per il loro territorio lacustre nella regione nord orientale  dei Finger Lakes e nel primo ventennio del XVIII secolo si unirono alla confederazione irochese i Tuscarora spinti a nord dalla colonizzazione britannica in  Carolina. Di stirpe e di lingue irochesi erano anche altre popolazioni delle regioni settentrionali come  gli Erie  che popolavano la regione nord orientale e ad ovest la Pennsylvania fino all’ Ohio settentrionali, così chiamati  dal loro territorio originario attorno al l lago Erie, quelli che  i primi coloni  britannici chiamarono  Conestoga erano i  Susquehannock  che prendevano nome originario dal fiume  Susquehanna che attraversava il loro territorio. Le tribù degli Uroni, come vennero chiamati i Wyandot che popolavano la regione dei Grandi Laghi, mentre nel sud est  anche i Cherokee erano di lingua irochese che dal nord si erano spostati in quel territorio molto prima dell’ arrivo degli europei.  Nei villaggi irochesi si ergevano le grandi case comuni che ospitavano ognuna diverse famiglie e solo alla fine del XVII secolo vennero sostituite da più piccole per ogni famiglia, mentre rimasero le case comuni per i consigli tribali e le cerimonie. Tutti i villaggi erano circondati da palizzate e fossati difensivi che ostentavano il temuto  spirito guerriero irochese, attorno i terreni per coltivare mais, fagioli e zucche, ma erano anche raccoglitori di piante, frutti spontanei della foresta ed erbe medicinali, oltre ad essere abili cacciatori. Anche dopo la nascita della confederazione la società tribale era di fondamento matrilineare con lignaggio matriarcale , le donne come Madri clan  erano a capo della comunità e dei clan, avevano funzioni di giudici e mediatrici nelle controversie, possedevano la terra, i raccolti e tutto ciò che era portato dalla pesca e le  battute di caccia maschili, distribuendo il necessario alla comunità. Erano le donne che dirigevano le cerimonie rituali e sceglievano i capi dei guerrieri nei numerosi conflitti di questo popolo fiero e bellicoso. La comunità era intimamente legata alla vita spirituale  fondata sulla complessa mitologia irochese concepiva molte divinità, esseri sovrannaturali e spiriti derivati dal supremo Grande Spirito che ha generato il  Mito della creazione  del mondo e degli umani con le forze della natura affidato poi ad altre divinità e spiriti benefici contrastati da quelli malvagi che potevano provocare disgrazie e malattie.  Gli umani non potevano comunicare direttamente con il Grande Spirito, ma con gli altri spiriti benefici attraverso il fumo del  tabacco  che portava invocazioni e preghiere o attraverso i sogni che esprimevano i desideri dell’anima da adempiere. Tra i vari spiriti malefici aleggiava la temuta presenza dei mostruosi esseri cannibali e vampiri Kanontsistonties di varie dimensioni come la  Testa volante, questi come altri che provocavano malattie o disgrazie potevano essere allontanati o esorcizzati da sciamani, mentre ritualità cerimoniali erano dirette dai custodi della tradizione maschili e femminili di grande prestigio  nominati dai consigli anziani e le donne a capo dei clan. Le cerimonie religiose della comunità invocavano le fertilità agricola, invocavano o ringraziavano le divinità per vari eventi con sermoni, offerte, invocazioni e preghiere, per quella del nuovo anno si interpretavano sogni e visioni e nei cerimoniali praticati dalla società delle False Facce i riti si accompagnavano canti e danze con gli iniziati che indossavano le più suggestive e decorate  maschere irochesi  raffigurando  gli spiriti che si erano rivelati agli iniziati che le avevano intagliate e dipinte.

Le colonie e le guerre del nord ovest

Gli indiani che popolavano i territori settentrionali del continente entrarono in contatto con la penetrazione dei Francesi nel Nuovo Mondo. Nella colonia nordamericana della  Nouvelle France  settentrionale il domini del territorio  poco a sud dell’ Ontario era conteso con quello della Nuova Olanda  e dal 1640 dall’ avanzata sempre più pressante  nel nord ovest dei britannici  iniziata nel  1620 quando  sbarcarono  i pellegrini puritani del  Myflower  sulla costa di quella che divenne  prima colonia del Massachusetts. Vi trovarono nelle zone interne  tribù di indiani  appartenenti alla stirpe degli Algonchini  che popolavano il territorio assieme ai  Mohicani.  Gli indigeni, insegnarono ai ad adattarsi e a coltivare il mais, la loro accoglienza salvò i  Pellegrini  dal primo rigido inverno e poi permettendo il  loro primo insediamento nel territorio del Massachussets da dove iniziò la  colonizzazione  britannica che  si estese nei vasti territori orientali   del  nordamerica  che poi i discendenti resero indipendenti, gli stessi che fecero scempio di quegli  indiani  nel più nefando genocidio della storia. Il Popolo della Lunga Casa o Haudenosaune noto come Irochese dominava una vasta regione tra quelli che poi  furono  i territori canadesi e statunitesi, uniti in una confederazione di cinque tribù che si estese a quella dei Tuscarora fondata dalla Legge della Pace Gayanashagowa, in quel periodo e per gran parte del XVII secolo furono in perenne conflitto con i vicini Uroni che sconfissero definitivamente all’ inizio del secolo successivo. Alla fine del XVI secolo le tribù dei Wyandot  noti come Uroni che popolavano il territorio occidentale della Virginia  furono scacciati dall’ arrivo del sempre nemico popolo degli Irochesi che ne secolo successivo anche nel loro territorio canadese dei Grandi Laghi li decimarono nelle furiose guerre indiane scatenate per l’ interesse degli europei che fomentavano qui come altrove antichi conflitti tribali portando anche  malattie sconosciute come morbillo e vaiolo che a metà del XVII secolo devastarono con epidemie gli oltre trentamila Uroni che popolavano la regione in breve ridotti  ad un terzo.  Quando iniziarono ad arricchirsi le colonie nord occidentali  con i lucrosi  commerci di pellicce, gli europei fomentarono le sconvolgenti  guerre indiane del nord ovest che divennero  ancor più devastanti con l’ introduzione delle armi da fuoco. Nei territori del nord est furono chiamate le  Guerre dei Castori i conflitti tribali scatenati  a metà del XVII secolo, gli olandesi e i britannici armarono e spinsero gli Irochesi  contro le altre popolazioni per espandere i loro domini e favorire il lucroso commercio di pellicce  europeo con le varie tribù che popolavano la regione dei  Grandi Laghi, la potente confederazione irochese dei Kanien’kehá o Mohawk venne ben armata per combattere gli antichi nemici Uroni che si erano alleati con i francesi assieme ai Chippewa noti anche come o Ojibwe e varie tribù dell’ altra popolazione che dominava parte della regione di lingua e stirpe Algonquin. Tutti quei popoli in  guerra tra loro ne vennero devastati e mentre si ritirarono  i fiamminghi della Nieuw Nederland si ritirarono dal conflitto, continuando a fomentare le guerre indiane ne approfittarono gli inglesi per espandersi nel nord est in quella che divenne l’ America britannica. Continuando ad armare  fomentare i conflitti tribali gli inglesi cementarono l’ alleanza con confederazione degli  Irochesi contro i francesi che a loro volta si allearono con le tribù degli Algonchini. Trovarono poi anche altre alleanze con i Mohawk e le tribù poco più meridionali dei Cherokee  nella guerra iniziata dal 1754 che venne chiamata  franco indiana. Al suo inizio gran parte delle tribù si unirono ai francesi contro l’ arroganza brutale dei britannici sempre manifestata verso di loro, oltre agli Uroni di lingua Irochese e gli  Ottawa  che popolavano la regione canadese dei grandi laghi, alleati dei francesi furono i  Chippewa come erano chiamati gli Ojibway  di medesima stirpe , originari del Manitoba canadese erano le tribù degli Shawnee   poi migrati nei territori dell’Ohio, i  Lenape   anch’ essi  di stirpe  algonchina poi chiamati Delaware, quelli che si definivano Il Vero popolo Alnôbak o Abenachi, gli Oθaakiiwaki meglio noti come le tribù  Sauk che popolavano la  regione canadese del  San Lorenzo, i Potawatotomi  abitanti  la regione sud occidentale del lago Michigan,  parte della confederazione delle tredici tribù  Illinois  o Illiniwek  dell’ alta valle del Missisippi e le foreste del nord est, oltre  alcune tribù dei  Seneca, mentre le altre della confederazione  haudenosaunee creata dagli Irochesi si allearono con i britannici, come  la nazione dei Kanienkehaka o Mohawk dei grandi laghi canadesi, il vicino Popolo delle Colline Onontakeka o  Onondaga , il Popolo della Palude Guyohkohnyo noto come  Cayuga e anche a questa alleanza parteciparono altre tribù Seneca .  Dopo la guerra franco indiana nel 1763 una grande  alleanza di tribù della  regione tra i Grandi Laghi, l’ Ohio e l’ Illinois scatenò  una rivolta in quella che fu chiamata la  guerra Pontiac per scacciare gli arroganti coloni britannici con il loro esercito che ebbe tra i più valorosi condottieri il capo degli Ottawa e Chippewa Pontiac. Nonostante la sconfitta la guerra mostrò agli indiani la possibilità di unirsi contro l’ espansione dei bianchi e ottennero il riconoscimento di alcuni diritti su loro territorio di quelle che furono considerate le  Prime nazioni, ostacolati dai coloni che rivendicavano tutti i territori indiani e ne fecero una delle cause per la loro successiva guerra di indipendenza dalla madrepatria britannica, che nel frattempo continuavano ad espandersi in quei territori  con la resistenza di altre confederazioni tribali. Tra le varie quelle create da Thayendanegea della Nazione Mohawk che fu chiamato  Joseph Brant, Hoboi-Hili-Miko dei Muscogee Creek noto come Alexander essendo ribattezzato dai britannici Alexander McGillivray, Tecumseh la Cometa Fiammeggiante leggendario capo delle tribù  Shawnee come lo fu il successore Weyapiersenwah chiamato Blue Jacket  per l’ uso di indossare una giacca blu , difensori dei loro  territori dell’ Ohio. Nel 1770  gli Irochesi furono costretti dall’ avanzata coloniale al trattato firmato a Stanwix che li obbligava a lasciare i loro territori per spostarsi ad ovest e lasciarli ai  coloni che non rispettarono il loro stesso accordo imposto e si appropriarono anche dei territori popolati dagli Shawnee e i Delaware, coinvolgendo le varie tribù nelle guerre tra i britannici e gli indipendentisti americani.

I nuovi Stati uniti contro gli indiani

Durante la rivoluzione americana   diverse le tribù del nord est  i britannici chiesero alleanze contro i coloni indipendentisti che le avevano sempre  trattate come selvaggi che ostacolavano traffici ed espansione, mentre tenevano più o meno buoni rapporti con le Cinque Nazioni  considerate  civilizzate  che all’ epoca erano i  Cherokee nelle regioni del nord est, in quelle sud orientali i  Chickasaw  tra il Mississippi e Tennesse,  i più meridionali Choctaw che popolavano un vasto territorio dalla California al Texas, i Creek  anch’ essi del sud est nordamericano e i Seminole della Florida.  Ancora una volta gli indiani vennero armati ed usati per gli scopi dei bianche e  così anche quella guerra per l’  indipendenza statunitense tanto celebrata  divenne altro drammatico capitolo per i nativi nordamericani. Ai britannici si allearono quattro tribù della confederazione fondata dagli Irochesi, I Mohawk o  Kanienkehaka nord occidentali  come i Seneca, le più occidentali  tribù della  nazione Onondaga,   mentre divisi tra le due opposte fazioni furono i Cayuga  così come gli Onayotekaono  o Oneida, ma che per la maggior parte si unirono ai coloni assieme al popolo dei Tuscarora. Nel corso della guerra le tribù entrarono anche in conflitto tra loro  e nel 1779 i coloni della nord orientale  regione di New York inviarono la  spedizione Sullivan contro gli Irochesi distruggendo quaranta villaggi massacrandone la popolazione che scatenò la reazione degli indiani, rimasti poi soli a fronteggiare gli attacchi dopo il  trattato di Parigi  firmato nel 1783 ove i britannici che li avevano adoperati per la loro guerra contro gli indipendentisti avevano ceduto gran parte del loro territorio  agli statunitensi. Fino al 1794 continuarono le guerre dette  Chickamauga come vennero chiamate le tribù che si spinsero a sud ovest  verso il Tennessee assieme al popolo  Cherokee  guidate dal valoroso capo  chiamato Trascinatore di Canoe Dragging Canoe, finite con la devastazione dei villaggi e l’ ordinanza del nord ovest seguita al trattato stipulato a  Tellico nel Tennesse nel 1798 nell’avamposto sul fiume Little a Blockhouse, il primo delle lunga lista in quasi tre secoli degli oltre quaranta e disattesi  Trattati  imposti a  questo popolo. Con la fine delle quasi ventennali  guerre Cherokee iniziate nel  1776 si apriva il loro territorio ai coloni con conseguente resistenza indigena soffocata dalle spedizioni inviate dal padre della patria George Washington. Intanto nel 1785 si scatenò  la decennale  Guerra indiana   nei territori del nord ovest contro l’ alleanza tra  le tribù  Miami che popolavano le vaste regioni attorno al  lago Michigan, gli  Shawnee   da secoli abitanti  il teritorio tra Pennsylvania, Kentucky e Ohio,  le vicine tribù del popolo dei  Lenape  poi chiamati anche  Delaware e quelle più  settentrionali  degli Odaawaa noti come Ottawa. I guerrieri dell’ alleanza indiana sconfissero le armate di Arthur St.Clair e dell’ altro generale statunitense che ne guidava una parte Josiah Harmar costringendo Washington ad inviare un’ altra poderosa  spedizione guidata da  Anthony Wayne.  Cercando di ottenere un appoggio britannico che fu negato gli indiani furono sconfitti in una furibonda battaglia combattuta a  Fallen Timbers nel 1794 e costretti l’ anno dopo ad un trattato di pace stipulato a Greenville per cedere gran parte dei loro territori tra le regioni dell’ Indiana e dello Ohio. Nel frattempo il grande capo Thayendanegea chiamato dagli alleati britannici Joseph Brant guidò i suoi e i guerrieri di altre tribù riportando diverse vittorie contro gli statunitensi sperando di conservare così i territori degli Onondaga,  Cayuga, Mohawk e  Seneca, ma vennero poi sconfitti dalle armate di  Washington con devastazioni e distruzioni di villaggi.  Così anche la celebrata guerra per l’ indipendenza  americana segnò un nuovo cupo capitolo nella disastrata storia degli indiani che ne vennero divisi tra loro e ingannati, pagando il loro tributo di sangue nei conflitti europei cominciarono ad essere scacciati dai loro territori, mentre si proclamavano la democratica costituzione dei nuovi Stati Uniti  e diritti dell’ uomo  che non li comprendeva. Dalla costituzione della nuova libera democrazia americana alla cronologia storica degli Stati Uniti si accompagna per gran parte del XIX secolo quella dell’ epopea tutta bianca della celebrata   conquista del West travolgendo  i nativi che da sempre popolavano quei territori nel’ odioso e sanguinario  eccidio degli indiani .

Le esplorazioni  e la fine degli indiani

All’ inizio del nuovo XIX  secolo cominciarono  le  esplorazioni del nord ovest  nei vasti territori  ancora poco noti che dall’ est statunitense si stendevano ad occidente popolati da quei  Nativi che ancora rimanevano i sporadici contatto con i bianchi e che negli anni a venire furono  travolti opponendo una fiera e disperata resistenza, un secolo d’ ignominia per quella decantata democrazia statunitense con il  genocidio di quelle popolazioni che ha consumato il grande olocausto nordamericano e tra i più nefandi della storia con lo stermino degli indiani dalle antiche culture  che erano considerati  solo selvaggi  pellerossa da eliminare nel cammino della criminale ed ipocrita democrazia a stelle e strisce. Nei territori del nord ovest già a cominciare dal secolo precedente erano stati scacciate o sterminate diverse popolazioni e tribù a cominciare dagli  Irochesi che s’ erano costituiti nelle Cinque nazioni della Lega Irochese , coinvolti nei conflitti colonia tra Inghilterra e Francia prima e nella guerra d’ indipendenza poi, come i vicini Uroni e le fiere tribù  Mahican note come  Mohicani. Gli altri popoli settentrionali venero coinvolti nei conflitti coloniali e poi scacciati dalle loro terre   come  le varie tribù e comunità degli Algonchini , così come vennero invasi  da avventurieri e  coloni i territori dei Menominee   protetti dagli eserciti, stessa sorte subirono i loro  vicini canadesi  Winnebago, le grandi tribù che popolavano le vaste  foreste del nord est come i  Sauk, scendendo per le terre più a sud ove vivevano i Lenape chiamati poi Delaware e le tribù degli Ojibway o  Chippewa  e nella regione poco più meridionale i Meskwaki chiamati dai coloni invasori Fox .  Erano state quasi interamente sottomesse le grandi cinque Tribù  che erano ormai considerate  civilizzate, nelle tre  guerre Seminole  dal 1817 quando iniziò la prima al 1858 al termine della terza,   le tribù  Seminole della Florida vennero definitivamente sconfitti, seguirono i Chickasaw che popolavano i territori  tra il Mississippi e il più settentrionale Tennessee, si definivano  Primo Popolo Aniyunwiya i pacifici  Cherokee  che da sempre abitavano nei territori  orientali e del sud est e ne furono scacciati costretti in condizioni miserevoli nell’ Oklahoma. I più meridionali Choctaw  dopo essere stati utilizzati dalle  tredici colonie contro i dominatori britannici nella guerra d’ indipendenza vennero traditi e scaciati   dal territorio originario tra il Mississippi e l Luisiana  per essere anch’ essi deportati per quello che divenne il triste sentiero sulla  Pista delle lacrime  assieme ad altre tribù nelle miserabili riserve dell’ Oklahoma.  Il territorio della confederazione di  tribù Hichiti e Muskogee nota come  popolo dei Creek si estendeva dal Alabama alla Georgia dove i coloni continuarono a penetrare scatenando una guerra nel 1786, guidati  dal capo Hoboi-Hili-Miko si opposero fieramente giungendo poi alla pace quattro anni dopo. Nel 1812 guidati dal capo Red Eagle si rivoltarono repressi nel sangue dal futuro presidente  Andrew Jackson, e nel 1832 vennero deportati anche loro nelle riserve dell’  Oklahoma sullo stesso  tragico  sentiero   Sentiero delle Lacrime  che ne vide perire a migliaia.

Intere popolazioni che da sempre vivevano in quei vasti territori del nord furono anch’ essi travolti da una repentina storia che non ne tollerava la libertà scandita dalla loro legge della vita racchiusa nella saggezza di un antico proverbio irochese  “Pace non è solo il contrario di guerra, non è solo lo spazio temporale tra due guerre… Pace è di più. E’ la Legge della vita. E’ quando noi agiamo in modo giusto e quando tra ogni singolo essere regna la giustizia.”

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