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Nativi del nord ovest

Tra le varie popolazioni dei nativi canadesi, quando giunsero gli europei trovarono le grandi tribù e comunità degli Algonchini settentrionali, quelle nel XVI secolo riunite nella grande confederazione degli Irochesi e di simile stirpe ma indipendenti i Wyandot poi ribattezzati Uroni che popolavano i vasti territori occidentali dal Quebèc alla limitrofa regione che si stende tra i laghi in Ontario, fino alle più occidentali provincie dell’Atlantico. Oltre a quelle di stirpi e tradizioni simili dell’est, diverse altre popolavano i vasti territori del West canadese, mentre per l’immensa regione che si stende sul Grande Nord nei territori orientali erano le remote comunità eskimo dell’antico popolo Inuit e, nelle altrettanto gelide terre dell’artico occidentale candese e l’Alaska, quelle dei Yupik e Aleut, poco a sud dalle coste agli altipiani occidentali era il vasto territorio popolato dai nativi del nord ovest, anch’essi travolti dall’arrivo dei bianchi.

Athabaskans

Il popolo Athabaska del grande nord sono divisi i diverse grandi tribù e comunità di simile stirpe e tradizioni Athabaskans diffuse nelle regioni settentrionali canadesi assieme alle altre popolazioni native dello Yukon, fino alla valle attraversata dal Deh-Cho, come è chiamano il lungo fiume Mackenzie che attraversa una vasta regione dalla tundra e le foreste del grande nord ai territori del Northwest canadese con vari affluenti che scorrono più a sud e nei territori occidentali verso il Pacifico nella regione della British Columbia. Come per altre popolazioni del nord ovest l’unità tribale si manifestava nelle cerimonie e feste nei grandi raduni del Potlatch che coinvolgono le varie comunità con danze tradizionali accompagnate da canti e tamburi simili ai Pow wow comuni a gran parte dei nativi nordamericani. Tra le varie grandi tribù Athabaska canadesi, quella dei Dene popolano la regione settentrionale,  lungo il fiume Koyukuk affluente dello Yukon nell’omonimo territorio, sono le comunità dei Tl’eeyegge Hut’aane noti come Koyukon, i Dënesųłı̨né che si definiscono gente delle lande chiamati anche Chipewyan popolano la regione tra il Northwest canadese nel territorio del grande lago Slave, terra tradizionale delle tribù dei Dene Tha’ dal nome lago ribattezzate Slavey, fino all’ovest canadese nella regione settentrionale del Manitoba ove convivono con le tribù di simile stirpe del popolo d’oriente come si definiscono i Sayisi del Tadoule Lake. A nord del Great Slave Lake i T’satsąot’ınę noti come Yellowknives e chiamati Copper Indians, il territorio che si stende tra il grande lago Bear e il Great Slave Lake erano le tradizionali terre delle tribù Tłı̨chǫ note anche come Dogrib oltre quelle dei Locheux e Nahanni di simile stirpe, i Sahtúot’ine o Sahtu ed altre del Bear Lake. Da un più vasto territorio tradizionale la nazione dei Tsuu T’ina o Sarcee, sono stati confinati in quello della regione Alberta sud occidentale nel territorio ove sorse la grande città di Calgary e comunità che ancora se ne trovano nella Rocky View County con l’omonima Indian Reserve di Tsuu T’ina. Dall’Alberta nord orientale ove scorre il fiume Peace fino più occidentale della British Columbia erano le terre tradizionali Saaghii Naachii delle tribù Beaver come sono stati ribattezzati i Dane-zaa o Tsattine. Nella limitrofa regione della British Columbia settentrionale i Tahltan, noti come Nahanni o gente dell’ovest, condividono il territorio con le comunità dei Kaska, tra i fiumi Finlay e Pastinaca il popolo delle rocce come si definiscono i Sekani o Tsek’ene, verso l’Alaska lungo il K’alii Xk’alaan, come chiamano il canale di Portland i Jits’aawit o Tsetsaut. Il territorio più interno centrale della British Columbia era il tradizionale dei Dakelh ribattezzati Carrier e il vicino attraversato da corso del Bulkley River lo era del Popolo dei fiumi come si definivano i Wet’suwet’en, sempre nella regione centrale della British Columbia si stende il vasto altipiano del Chilcotin che prende nome dai nativi che lo popolano Tsilkótin noti anche come Tsilhqot’in, mentre nel sud ovest i Nicola Athapaskans, come furono ribattezzati gli , sono estinti.

Tingit e Salish

Tra le altre popolazioni del grande nord canadese e nativi dell’ Alaska, sulla costa affacciata sul mare di Bering, le comunità di Inupiat o Inyupik, originari del territorio sul delta del fiume Copper, sopravvivono in quello tra le cittadine di Cordova e Yakutat i Gdəlahɢəyu noti come Eyak. Nella British Columbia nord occidentale il popolo dei Ts’msyan o Tsimshian è tra i più numerosi della regione, alcuni migrati nella Taak’w Aan come chiamano l’isola di Annette dell’arcipelago Alexander ove si trovano con la comunità di Maaxłakxaała nel villaggio di Metlakatla. Sulle coste del Pacifico nord occidentale il Popolo delle Mareee come si definiscono i Tlingit o Tlinkit estendevano il loro territorio tradizionale dal confine tra l’Alaska e il British Columbia canadese sul conteso canale di Portland verso la costa sul delta del Copper River e gran parte dell’arcipelago di Alexander. Fu il popolo nativo fondatore dell’omonima cultura Tlingit dalla società divisa nelle diverse tribù o ḵwáanscon comunità di clan e famiglie legate dalle tradizioni ispirate dalla complessa filosofia religiosa Tlinkit mitologicamente sorta dai primi clan del Corvo Yeil, il lupo Gooch e l’Aquila Chaak che hanno dato inizio alla lunga storia del popolo Tlingit fino alle comunità che sopravvivono in questo territorio. La lunga costa Northwest affacciata sul Pacifico per quasi tremila chilometri erano territorio delle popolazioni chiamate Coast Salish, cacciatori e pescatori in parte seminomadi, dalle simili tradizioni e lingue Salishan, tra le varie tribù costiere del British Columbia erano quelle dei Nuxalk note anche Bellacoola dal fiume omonimo che attraversava Il loro territorio fino al Pacifico, come i vicini Haíɫzaqv o Heiltsuk che rimangono nella più grande comunità di Bella Bella che chiamano Waglista fondata alla fine del XIX secolo nella Campbell Island. Come il Popolo delle maree dei  nello Yukon canadese, noti per i Totem che raffiguravano gli spiriti a protezione dei villaggi, pescatori e cacciatori dai culti simili erano anche i Ts’msyan o Tsimshian tra il British Columbia e l’Alaska. Più a sud ad ovest della costa vivevano i Kootenai canadesi e noti come Ktunaxa in territorio statunitense, ove si unirono ai Salish delle tribù Bitterroot e ai Pend d’Oreilles, come i francesi ribattezzarono i Kalispei, che vivevano nel territorio attraversato dall’omonimo fiume, nella confederazione tribale alla fine del XIX secolo, che venne chiamata Flathead dall’uso tradizionale della deformazione cranica per ottenere una testa piatta e allungata, poi confinata sulla sponda occidentale dell’omonimo fiume nella riserva Flathead in Montana fondata nel 1908. Di simili tradizioni erano le tribù di pescatori e commercianti del popolo Chinook che vivevano lungo il fiume Columbia verso il Pacifico, della grande nazione Chinook erano anche i Cowlitz chiamati dagli europei Skillutes nel territorio costiero statunitense del Washington e l’Oregon settentrionale che condividevano con i vicini Klamath, di medesima origine stirpe e tradizioni dei vicini Kathlamet che con il grande capo Wahkiakum furono incontrati nel 1805 dalla celebre e lunga spedizione di Lewis e Clark come altre tribù della regione. Dalle simili tradizioni e più sfortunata storia i Nehalem o Tillamook decimati nel XIX secolo da malattie portate dai bianchi che ne invasero il territorio tradizionale popolato anche dai pescatori e commercianti di pellicce della piccola tribù dei Clatsop.

Haida e Kwak’wala

Dalla cultura simile alle altre popolazioni della costa nord occidentale gli abitanti dell’arcipelago di Gwaii ribattezzato Queen Charlotte nella British Columbia settentrionale ove rimangono le comunità del popolo degli Xaayda o Haida. Considerati dagli altri nativi bellicosi ed aggressivi, anche dopo l’arrivo degli europei hanno sempre reagito con conflitti e a proteggere il loro territorio, dalla cultura e tradizioni simili alle altre popolazioni della regione, i vari Villaggi degli Haida sono governati dal XaaydaGa Waadluxan Naay istituito nel 1973 come Nation Council che ne preserva l’unità e la cultura anche con la fondazione dell’Haida Heritage Centre di Skidergate nella Graham Island. Anche per loro l’unità tribale e l’antica cultura si manifestava nelle cerimonie dei grandi raduni del Potlatch ove si riunivano tutte le comunità per celebrare miti e tradizioni tra riti e danze, ispirati dall’antica mitologia Haida, come le rappresentazioni artistiche di vario genere, maestri negli intagli e sculture in Argillite. Tradizionalmente condividevano parte dei territori con la nazione dei Kwakwaka’wakw noti anche come Kwakiuti con le varie comunità, ognuna la sua storia, clan e tradizioni, ma dalla stessa cultura e lingua Kwak’wala, legate dalla tradizioni religiose derivanti dall’antica e variegata mitologia Kwakwaka simile a quella delle altre popolazioni costiere del nord ovest. Signore del lungo inverno e stagioni il grande uccello mitico Tseiqami tradotto come Thunderbird, con il suo volo provoca tuoni e fulmini, cacciatore di balene che assieme agli antenati mitici costruì le prime case degli antichi villaggi rappresentato nelle sculture e totem come il suo mitico antagonista Qaniqilak signore dell’estate, spesso identificato come la divinità marina Kumugwe o Komokwa. I primi uomini creati e nascosti vennero svelati dal potente spirito del  comune a tutte le tradizioni della regione, che portò nel mondo il sole, la luna, il fuoco, le maree e i pesci. Tra gli altri esseri mitici il gigantesco serpente marino a tre teste Sisiutl dallo sguardo che pietrifica rappresentato nelle travi delle case claniche e nelle maschere rituali, come il mostruoso gigante Tsonokwa o Dzunukwa fondatore del grande clan Namgis, nel mito anche di altre popolazioni costiere nord occidentali che lo chiamano Sasquatch e diffuso nelle leggende nordamericane come Bigfoot, mentre signore dei boschi e degli spettri è lo scheletrico spirito Bakwas. Come per le altre popolazioni della regione l’universo spirituale e mitologico Kwakwaka’wakw si manifesta nelle varie cerimonie rituali e in inverno nei grandi raduni del Potlatch che celebrano l’unità delle comunità e lo spirito emanato dagli antenati divenuti esseri mitici da onorare attraverso la ritualità sciamanica e la magia con il dono del tesoro soprannaturale Tlugwe rappresentato da maschere e totem, assieme a danze, canti e narrazioni. La mitologia ha ispirato la tradizione dell’arte Kwakwaka dalla tessitura ai monili, intagli e scultura con maschere rituali e totem, oltre la musica wakw che si esprime con i suoni dei tamburi ed altri strumenti che accompagnano le danze cerimoniali e rituali.

I popoli Chinook

Di tradizioni e simili lingue Chinookan sulla costa nord occidentale del Pacifico erano i popoli della nazione Chinook, divisi in varie tribù e comunità come quelle dei Nehalem anche chiamati Tillamook, sulla foce del fiume Columbia i Cathlahmah o Kathlamet tra l’Oregon e il Washington, lungo il fiume omonimoi Cathlascans vennero chiamati Clackamas in Oregon nord occidentale quando furono incontrati dalla lunga spedizione di Lewis e Clark nel 1806, all’epoca erano circa duemila, cinquant’anni dopo ridotti ad ottantotto e trasferiti nel territorio delle tribù confederate di  sempre in Oregon. Nella regione del fiume Columbia lsi trovavano e comunità tribali dei Wasco-Wishram, di essi gli Ita’xluit o Wishram nel XVIII secolo erano almeno millecinquecento e ne sono sopravvissuti una decina inseriti tra le comunità della riserva indiana Yakama, i Wasco popolavano il territorio medionale del fiume Columbia e i duecento sopravvissuti sono entrati nelle tribù confederate di Warm Springs assieme a quelli di medesima stirpe dei Cascades o Watlala. Delle popolazioni di medesime origini e tradizioni che vivevano lungo la costa del Pacifico dalla California settentrionale al Washington meridionale, sono rimaste una trentina di tribù confederate degli indiani Siletz che dal 1855 vennero confinati lungo il fiume omonimo in Oregon nell’omonima riserva di Siletz ed assieme ad altre tibù e comunità all’inizio del XX secolo si riunirono nella Confederated Indians Tribes di Siletz che ne prese anch’essa il nome.

Gli indomabili Yakama

Di tradizioni simili ai Chinook, ma lingua e stirpe Sahaptin o Sħáptənəxw le tribù che si definivano Ni Mii Puu o popolo, sull’altipiano del Columbia Plateau disteso nella regione dell’Eastern Washington vivevano i Palus, lungo i fiumi Columbia ed Umatilla era territorio della tribù che ne prende nome come Umatilla nell’Oregon settentrionale verso il teritorio canadese, vicine le tribù Tayxɫáma, Mliɫáma e Tiɫxniɫáma del popolo ribattezzato Tenino dal nome originale Tinaynuɫáma. Di stirpe Yakama anche la tribù di abili commercianti dei Klickitat chiamati anche Columbia dal fiume che ne attraversava il territorio, intermediari dei commerci tra le tribù costiere e quelle ad est dalla lunga catena occidentale delle montagne Cascade, i loro vicini occidentali erano varie tribù e comunità di tradizioni e lingue  Salishan, mentre ad est le altre tribù di simile stirpe erano riunite nella grande nazione Yakama che popolavano il territorio attraversato dal fiume omonimo estesa lungo la catena del Cascade Range fino al fiume Columbia e quello sul corso del fiume Yakima che ne prende nome. Legati all’antica religione e mitologia simili alle altre popolazioni della regione, anche alcune delle loro comunità a furono incontratE dalla spedizione di Lewis e Clark nel 1806 che per primi ne annotarono i costumi come le altre. Il Popolo del fiume come si definivano i Wanapum avevano le loro comunità e villaggi lungo il Columbia River fino alla foce del fiume Snake nel Washington con i più grandi nel pescoso territorio ove il Columbia si insinua tra cataratte delle rapide di Priest. Mantennero le antiche tradizioni religiose comuni alle altre tribù di simile stirpe fino al sorgere della nuova religione Waashat a metà del XX secolo fondata dal profeta visionario Wak-wei noto anche come Smohalla il sognatore, diffusa tra i capi delle tribù limitrofe come Kotiakan dei Pa’kiut’Yakama, Lishwailait e Ashnithlai dei Klickitat, Homli dei Walla Walla e che ispirò il grande capo Giuseppe come fu ribattezzato Hinmaton Yalaktit o Tuono che rotola che condusse nella loro disperata marcia i Nez Perce verso i confini canadesi inseguiti dall’esercito statunitense. Per contenere l’avanzata dei coloni bianche nel 1855 iniziarono la guerra Yakima durata tre anni tra l’altipiano nord ovest e il territorio del Washington con i guerrieri Yakama, Palouse e Klickitat guidati dal capo Kamiakin e quelli della grande tribù dei Nisqually dall’altro capo Leschi, continuata nel 1856 con gli alleati Walla Walla e Cayuse sulla costa occidentale del Washington nella guerra di Puget_Sound con incursioni contro gli invasori bianchi e l’esercito, culminata nella battaglia di Seattle, lo stesso anno assieme alle tribù alleate vennero sconfitti i Nisqually con il capo Leschi che finì impiccato. Nel 1858 le tribù Skitswish ribattezzati dai francesi Coeur d’Alene, si allearono con quelle dei Palus di stirpe Sahaptin assieme agli Spoqe’ind o teste tonde noti come Spokane, unite in quella che fu chiamata la guerra Palouse o Coeur d’Alene contro le ingenti forze militari statunitensi del generale Newman Clarke che inviò il dipartimento militare del Pacific fondato nel 1853 per intervenire nella regione. Dopo alcuni scontri e la battaglia di  che vide le tribù vittoriose, furono inviate altre truppe al comando del colonnello Wright che con i suoi reparti sconfisse l’alleanza dei nativi nella battaglia combattuta a Four Lakes nei pressi di Spokane nel Washington imponendo un trattato che li confinava nelle riserve, rifiutato dal grande capo Kamiakin sfuggito alla cattura rifugiandosi nella British Columbia canadese, mentre il suo popolo veniva rinchiuso nella riserva di Yakama.

Cayouse e Palouse

Vennero ribattezzati Cayuse di francesi i nativi Liksiyucosì come la loro estinta lingua Willetpoo o  che popolavano la regione orientale dell’Oregon settentrionale verso quello canadese, limitrofo a quello dei Nèz Percè con diverse tradizioni simili e da sempre alleati come pure con i Coeur d’Alene come vennero anch’essi ribattezzati gli Skitswish, quella di stirpe e lingua salish che abitava il territorio dell’omonimo fiume degli Spokane, nell’altipiano nord occidentale i Waluulapam o popolo delle molte acque, noto come Walla Walla, le tribù Waptailnsim o Pa’kiut’lĕma di stirpe Yakama e quelle che prendono nome dal loro territorio originario dei Palus o Palouse. Originariamente nomadi i popolarono il Territorio tra il Washington, l’Idaho e l’Oregon settentrionali che da loro prese nome Palouse, divisi in tre tribù che condividevano modi di vita e alcune tradizioni con i vicini Nèz Percè, Wanapum, Walla Walla e Yakama. Con l’introduzione delle Grandi Pianure nella regione divennero esperti cavalieri ed allevatori e probabilmente furono tra le tribù che incrociarono le razze per il cavallo indiano Appaloosa. I popoli della regione erano legati da tradizioni simili che condividevano modi di vista e costumi, a volte in conflitto con gli Shoshoni chiamati Popolo Serpente e le comunità delle tribù più settentrionali dei bellicosi Paiute. Assieme alle altre popolazioni di nativi limitrofe, tra l’altro devastate dalle epidemie di malattie portate dai bianchi, i Cayuse cominciarono ad entrare in conflitto con i coloni bianchi che ne invadevano i territori quando fu aperta la lunga pista dell’Oregon trail nel 1841 che collegava il nord ovest alla lontana regione statunitense del Missouri, percorso da coloni, cercatori d’oro, mercanti ed avventurieri.Per prime le tribù Cayuse per otto anni dal 1847,quando attaccarono la Missione di Waiilatpu, si opposero ai coloni poi appoggiati dall’esercito statunitense in quella che fu chiamata la guerra dei Cayuse, la prima delle varie combattute in quella regione che poi portarono ai trattati con le tribù dell’altipiano occidentale per definirne le riserve. Gli attacchi ai coloni e gli scontri con l’esercito proseguirono fino alla definitiva sconfitta degli indiani che pose fine alla guerra Cayuse nel 1855. Ad essa seguirono subito altri tre anni di conflitto con le milizie coloniali e l’esercito contro i Yakima e gli alleati nelle guerre in Oregon e il Rogue River fino al 1858. Dopo altri conflitti seguì la guerra per il Fraser Canyon tra le tribù canadesi del Thompson River Haukamaugh, note anche come Nlaka’pamux, contro coloni e cercatori d’oro che ne avevano invaso il territorio nella nuova corsa all’oro in British Columbia dopo la scoperta dei ricchi giacimenti auriferi più a sud che avevano attirato migliaia di cercatori vie californiane del Golden Rush. Nel frattempo i Cayuse assieme agli alleati Yakama, Walla Walla, Umatilla e Nèz Percè furono costretti a stipulare il trattato di Walla Walla con il governo statunitense nel 1855, ai nativi arresi furono sottratte le terre tradizionali, definite Confederated Tribes e confinate nella riserva di Umatilla in Oregon.

I fieri  Modoc

Le tribù dei Modoc erano le più meridionali della regione nord occidentale, pescatori e cacciatori di simile origine e tradizioni degli Yahooskin o Klamath che popolavano il Southern Oregon commerciando con le popolazioni vicine e gli altri i nativi della California settentrionale. Con la con la prepotente avanzata dei coloni bianchi anche questo popolo venne costretto a reagire nella guerra di Modoc detta anche di Lava Bed combattendo per un anno dal 1872 guidati dal valoroso capo Kintpuash ribattezzato Capitan Jack. Per costringerli a tornare nella riserva aperta nella contea di Klamath in Oregon, tra i guerrieri Modoc e il soverchiante esercito statunitense venne combattuta la prima battaglia a Lost_River e sempre nell’estremo nord californiano si scontrarono altra battaglia di Dry Lake. Per i successivi sette mesi con solo cinquantatre guerrieri il valoroso capo Kintpuash ormai noto come Capitan Jack riuscì ad impegnare oltre un migliaio di soldati nella vulcanica regione californiana di Lava_Beds divenuta National Monument, dove ho trovato la targa che ricorda le gesta nella rocca in suo onore chiamata Jack’s_Stronghold. Qui nel gennaio del 1873 con solo cinquanta guerrieri sconfisse trecentocinquanta tra soldati e volontari ben armati in quella che è ricordata come la First Battle delle Lava Beds, tre mesi dopo a metà aprile venne attaccato da quasi un migliaio di militari statunitensi resistendo con i pochi guerrieri combattendo la Second_Battle nella sua rocca. Riuscì a sfuggire con i valorosi compagni noti come Schonchin, Boston Charley e Black Jim, ma braccati e con le scorte d’acqua esaurite furono catturati ed impiccati nell’avamposto con il forte di Klamath nella consueta bieca vendetta di quell’esercito statunitense ch per tutto il XIX secolo si dedicò allo sterminio dei nativi. Con La guerra Modoc iniziò la fine della secolare cultura indiana del nord ovest che, come le altre in nordamerica, ha lasciato i discendenti dei sopravvissuti a ricordare le tradizioni e le gesta degli antenati nelle sommesse cerimonie delle riserve dove furono confinati.

 “Non esiste che una cosa unica al mondo: vivere, guardare nascere l’alba di un nuovo giorno e vedere la luce invadere il mondo

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