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Popolo Inuit

La storia, la cultura e le tradizioni degli eschimesi Inuit, il Popolo del Lungo Inverno che sopravvive nelle regioni più settentrionali del mondo.

L’antica cultura Inuit

Le remote comunità native del più settentrionale popolo Inuit note anche come Eskimo, si definiscono Uomini negli idiomi Inuktitut e Inuinnaqtun delle lingue Inuit canadesi, discendenti dai primi paleo americani artici giunti nell’VIII millennio dalla Siberia attraverso il tratto di mare all’epoca ghiacciato nello stretto di Bering che separa i territori settentrionali asiatico ed americano, dal III millennio le tribù nomadi dei paleo Eskimo si unirono nelle popolazioni di quella che è nota come la cultura di Thule e per mutamenti climatici, seguendo le vie di caccia dall’Alaska occidentale, si diffusero verso i territori orientali canadesi fondando la successiva cultura di Dorset. Dal Mare di Bering e l’Oceano Artico le coste occidentali e settentrionali canadesi vennero popolate dagli Eskimo cacciatori e pescatori, spostandosi periodicamente le tribù sopravvissero al clima rigido negli Igloo di neve ghiacciata e in tende temporanee durante le battute di caccia. Conservando molti costumi, tradizioni e le lingue  dagli antichi diversi idiomi, ne discende il popolo degli Eskimo come sono anche noti e sopravvivono nel grande nord tra le varie comunità e villaggi mantenendo l’antica cultura Inuit. E’ il Popolo del lungo inverno come è definita la gente di stirpe e cultura Eskimo, anche Aayaskimeew o Costruttori di Racchette nell’idioma Cree degli Algonchini settentrionali, diffusi nei territori orientali canadesi e di lingua Inuktitut, mentre le popolazioni nord occidentali e dell’Alaska di simile stirpe sono noti come Yupik di idiomi Qawiaraq e Inupiatun, oltre altri dialetti della lingua Inuit. Anche se le diverse comunità di questo popolo sono sempre state isolate tra loro rimangono tutte legate alla tradizionale cultura Inuit che ne ha percorso la storia con società, costumi e tradizioni identiche fondate sulla famiglia generalmente monogamica, ma nella tradizionale libertà è anche a volte poligama o poliandrica, sempre in rigorosa divisione del lavoro e la mutua assistenza tra le famiglie riunite in clan e loro volta in alleanze con gli altri stabilite e conservate nelle consuetudini di rispetti e scambio di beni. I vincoli di parentela bilaterali esogamici non impediscono alle diverse famiglie di convivere in collettività nella condivisione comunitaria con pari diritti di genere ove è diffusa la piena libertà sessuale femminile all’interno della comunità, con gli ospiti e lo scambio di mogli. Tradizionalmente pescatori e cacciatori di mammiferi marini cercati con le agili imbarcazioni di pelli Kayak utilizzando arpioni con propulsore, in estate anche di renne e caribou, oltre ai kayak per i trasporti in mare era diffusa la più grande imbarcazione Umiak che ospita più persone, mentre sulla terraferma in gran parte dell’anno con la neve le slitte trainate da cani e a piedi racchette da neve. Anche l’artigianato ed arte Inuit è tradizionalmente legato alla caccia e la pesca, utensili di ossa, per altri usi cerimoniali oggetti e sculture in osso o pietra ollare, l’abbigliamento con il pesante Parka cucito in pelli ed imbottito di pelliccia dal cappucio per proteggersi dai freddi venti artici, mentre le madri hanno la sacca per trasportare i bambini Amauti. Comune alle altre popolazioni artiche e siberiane tradizionali, la musica Inuit, è legata alle ritualità sciamaniche al suono del tamburo qilaut o richiamo degli spiriti anche nelle cerimonie collettive accompagnate da canti come quelli femminili Katajjaq o pirkusirtu, oltre ai tamburi tra gli strumenti a corda introdotti la cetra Tautirut e il qelutviaq, ma ogni cerimonia è sempre ispirata alla tradizione religiosa animista ed ai miti che ne derivano.

L’universo mitologico

Tutto per il Popolo del lungo inverno è tradizionalmente scandito dalla religione Inuit legata alla sua variegata mitologia che discende dall’arcaica era delle tenebre illuminata dal Mito della creazione, quando il Grande Corvo creatore degli animali e della prima famiglia umana Tulugaukuk involontariamente aprì una sacca data al primo uomo che emanò la luce non desiderata e dalla contesa tra il Grande Corvo e il primo uomo che voleva richiuderla si originò il giorno e la notte nel loro fluire che domina il mondo. Alle origini erano le altre divinità come la potente dea del mare Sedna,chiamata Arnakuagsa dagli Inuit della Groenlandia, mentre è nota come la dea Nuliajuk dalle tribù eskimo che popolano l’ estremo nord ovest canadese del Netsilik, figlia del dio che partecipò alla creazione celebrato e venerato come Angut, trasportatore delle anime dopo la morte. La divinità astrale Igaluk, noto come Aningan tra gli Eskimo groenlandesi e dio della luna, mentre del sole lo è la sorella Malina che da quando si separarono si inseguono quotidianamente alternando il giorno con la notte. Il supremo spirito del cielo e il tempo Silap Inua è fondamento di tutto ciò che esiste, alito della vita con il vento che ne decide il movimento e i mutamenti nel fluire del tempo, tra le altre divinità il primo e possente orso polare Nanook che ha permesso agli uomini la caccia protetta dalle divinità femminili Pinga e Qailertetang, protetrice anche della pesca, mentre dei caribù è Tekkeitsertok protettore anche delle altre creature sotto il cielo boreale. Tra le altre entità della mitologia Inuit, animali ed esseri sovrannaturali benefici o maligni, lo spirito del grande lupo Amarok vaga nella notte divorando chiunque trova, lo scheletrico spirito Ahkiyyini che può far tremare la terra ed agitare il mare ove vive lo spirito Qalupalik che può rapire i bambini. Le leggende raccontano dell’abominevole e semiumano Kars Saumen che si nasconde tra le nevi simile allo Yeti asiatico, i giganteschi ed insidiosi serpenti Tizheruk, simili ai mostri marini nella tradizione delle altre popolazioni native delle coste canadesi noti come Ogopogo o Naitaka. Oltre le divinità e gli altri esseri mitologici il mondo è popolato dagli spiriti della natura, degli animali e gli eventi nell’animismo di tutte le cose che, come le altre popolazioni che lo concepiscono, è interpretabile dallo allo sciamanesimo Inuit dell’artico dalle antiche origini. In ogni comunità la comunicazione con il mondo degli spiriti è affidata allo sciamano Angakkuq con le sue pratiche al suono dei tamburi qilaut che li richiamano assieme alla cantilena di antiche orazioni, per guarire infermità, esorcizzare pericoli o invocare benefici, ma conosce anche i segreti del potente amuleto scolpito nella statuetta Tupilaq che può generare eventi nefasti.

Inuvialuit del Northwest

Gli Inuit Inuvialuit popolano le vaste regioni settentrionali canadesi nei territori del Northwest, ove nel 1984 fu designata la Settlement Region, che ne prende nome come regione dell’Inuvialuit, tra il governo canadese con l’Inuit Tapiriit Kanatami o Itk e il Nunavut Tunngavik Incorporated o Nti, altre comunità popolano i limitrofi territori più nord orientali del Nunavut che si estende all’estremo nord est fino alla Umingmak Nuna o terra dei buoi muschiati come chiamano l’isola di Ellesmere. All’estremità settentrionale della penisola di Borden nella grande isola Baffin si trova la comunità di Ikpiarjuk nel villaggio di Arctic Bay, affacciata sulla costa occidentale dell’artico mare di Beaufort la più settentrionale della regione è la comunità Tuktuyaaqtuuq o Posto dei caribù nel villaggio di Tuktoyaktuk a nord del circolo polare artico sulla costa del Mar Glaciale con poco al largo l’arcipelago Artic canadese. I Copper Inuit, come sono stati ribattezzati i Kitlinermuit, avevano il loro territorio tradizionale lungo la costa del Coronation Gulf, dall’isola Victoria che chiamavano Kitlineq ove sulla costa occidentale rimane la comunità di Ulukhaktok o Ulukhaqtuu e proseguendo lungo il golfo fino all’altra isola di Banks, affacciata a sud ovest nell’omonima Sachs Harbour, si trova il piccolo villaggio di Sachs, nei pressi della Darnley Bay che si apre nell’ampio golfo di Amundsen, mentre altri sono riuniti nella comunità che abita il villaggio di Paulatuuq o posto del carbone noto come Paulatuk. Scendendo poco a sud, all’inizio del XX secolo si unirono nella comunità di Aklavik ove ancora si trovano, nel limitrofo territorio altri Inuvialuit delle tribù Uummarmiut popolano il delta dell’Kuukpak o grande acqua come chiamano il fiume Mackenzie, in parte trasferiti poco ad ovest del delta in una comunità nel villaggio di Inuvik, mentre sulla sponda orientale del Pel river affluente del Mackenzie assieme ai nativi Gwich’in popolano Teet’lit Zheh o capo delle acque come chiamano il villaggio di McPherson. Sulla costa sud est di Victoria Island la comunità di Iqaluktuuttiaq o posto di pesca popola il villaggio di Cambridge_Bay nel territorio che ha visto tra i più antichi insediamenti degli antenati Inuit della regione costiera nord orientale del Kitikmeot. Distesa oltre il circolo polare artico si trovano altri piccoli villaggi come Gjoa che ospita la comunità di Uqsuqtuuq, quello ribattezzato Pelly Bay di Kugaaruk sulla sponda dell’omonima baia che si apre nella penisola Simpson allungata nel golfo di Boothia. Verso il Coronation Gulf affacciato sul mar Glaciale Artico la comunità di  Kugluktuk o ove l’acqua si muove con il villaggio alla foce del fiume Coppermine, continuando lungo la costa del mare di Beaufort per il golfo Coronation, ove all’estremità settentrionale si apre l’insenatura di Bathurst, si trova l’omonimo villaggio di Bathurst Inlet che ospita la comunità di . Sulla costa occidentale affacciata sulla vasta baia di Hudson nel villaggio di Bay Chimo si trova un’altra la comunità nel villaggio di Umingmaktok o bue muschiato, mentre nell’entroterra sulla sponda del Baker Lake il villaggio di Qamani’tuaq o dove il fiume si apre ribattezzato Baker, tornando lungo la baia più a sud ad eskimo Point la comunità più meridionale di Tikirajualaaq nel villaggio ribattezzata Arviat.

Inuit meridionali

Scendendo nella regione nord occidentale del Quebec, alla sua estremità settentrionale si apre il territorio del Nunavik o grande terra nella lingua Inuktitut in gran parte amministrato dal Regional Goverment del Kativik, da sempre territorio popolato dagli Inuit che lo chiamano Nunavimmiut dove trovarne anche qui le comunità. Nel limitrofo Labrador, all’estremità settentrionale della penisola di Ungava che si allunga nella Baia di Hudson occidentale, poco a sud ovest del capo Wolstenholme si trova il villaggio di Inuit del Quebèc più a nord noto come Ivujivik e sulla stessa penisola nei pressi del Cap du Prince de Galles quello di Kangiqsujuaq. Continuando laddove sulla costa della penisola si apre l’omonima baia di Ungava, era chiamato Fort George River dai coloni il villaggio di Kangiqsualujjuaq o Grande Baia, poco distante sulla sponda occidentale del fiume Koksoak, si trova la più popolata comunità Inuit nel Quebèc settentrionale con il grande villaggio di Kuujjuaq. Tra l’Ungava Bay e lo stretto di Hudson, su una penisola che si allunga a sud ovest nella baia, il villaggio Akulivik e sempre sulla costa orientale nella terra di Tuvaaluk ribattezzata Diana Bay la comunità di Quaqtaq. Sulla costa dalle alte maree nei pressi del capo di Deep Harbor il villaggio di Tasiujaq adagiato sulle sponde del lago di Leaf ove inizia la tundra artica. Alla foce del fiume Innuksuak nella baia di Hudson i coloni chiamarono Port Harrison il villaggio di Inoucdjouac o Inukjuak e sempre sulla baia nei pressi dello stretto di Hudson il villaggio di Salluit un tempo noto come Sugluk, poco a nord vicino alla foce del fiume Povungnituk quellodi Puvirnituq. Sempre sulla Baia di Hudson alla foce del fiume Whale, chiamato dai francesi Grande Rivière de la Baleine, si trova comunità Inuit più meridionale di Kuujjuarapik o piccolo grande fiume, fondatori dell’altro villaggio sulla sponda orientale di Umiujaq ove termina il territorio più meridionale degli Inuit canadesi qui condiviso con il popolo degli Innu ribattezzati dai francesi Montagnais.

Inuit della Groenlandia

Il territorio popolato dagli Inuit fu raggiunto dalle rotte dei Vikinghi sulle coste canadesi nord orientali alla fine del X secolo che chiamarono gli abitanti Skrælingjar cercando di colonizzare quel territorio come avevano fatto in Islanda e successivamente in quella che trovarono come una terra verde o Grònland all’epoca, ben presto gelata dai venti artici e anche sulle coste della Groenlandia trovarono gli Inuit. Da quegli antenati discendono i Grønlandske Inuitter come sono chiamati gli Inuit della Groenlandia che rappresentano quasi il novanta per cento della scarsa popolazione nell’intero territorio, gli Inughuit in quelli più nord occidentali di lingua cosìdetta Polar Eskimo o Inuktun, più a sud nella regione occidentale la popolazione di stirpe Inuit è chiamata Kalaallit dal termine groenlandese Kalaallit Nunaa di lingua Kalaallisut nota anche come Grønlandsk che è divenuta la lingua ufficiale della Groenlandia, nei territori orientali Ostgronland o Tuno sono gli Inuit di Tuno noti come Tunumiit e parlano il dialetto Tunumiit oraasiat. Dalle coste settentrionali del Qikiqtaaluk, come chiamavano la terra di Baffin nella grande isola frastaglia protesa ad est, il popolo dei Thule antenati degli Inuit canadesi iniziarono a migrare sulle vicine coste della Groenlandia separate da brevi tratti di mare spesso ghiacciato. Dalla baia di Baffin che chiamano Saknirutiak imanga sull’omonima isola affacciata sul mare del Labrador, le prime comunità di Inuit attraversarono lo stretto di Nares ghiacciato nel territorio nord occidentale groenlandese ove si apre il fiordo di Foulk dall’estremità di Renna Point e vi venne fondato un primo insediamento divenuto il villaggio di Etah. Dallo stesso stretto di Nares passarono per il vicino per il fiordo di Inglefield ove si trova il villaggio di Qaanaaq fondato come Nuova Thule all’estremità settentrionale dell’occidentale regione Avannaata, che continua con la terra di tenebre polare o Qaasuitsup in groenlandese, popolata dagli ultimi nomadi Inuit di lingua Inuktun con al largo le isole che fronteggiano la costa nord orientale della Baffin Bay nell’arcipelago di Upernavik. Sulla nord occidentale Thule Harbour, nota anche come la baia di North Star, gli Inuit fondarono il villaggio di Uummannaq ribattezzato Pituffik e il vicino Narssârssuk poi abbandonati, scendendo per i piccoli insediamenti e gli sperduti villaggi del Qaasuitsup, sempre a nord del Circolo Polare Artico si trova il posto primaverile come è chiamato il centro costiero di Upernavik e il vicino fiordo di Kangia con il maestoso Sermeq Kujalleq come è anche noto il ghiacciaio di Jakobshavn e poco dopo la Baffin Bay canadese è fronteggiata a sud est dalla baia di Disko in un suggestivo territorio ove scesero gli antenati Inuit e che si lascia esplorare dal centro di Ilulissat sul golfo ove galleggiano enormi iceberg alla deriva. Poco distante Qasigiannguit, fondato dai danesi come Christianshaab nel 1734, e nel profondo Søndre Strømfjord percorso dai cacciatori Inuit è sorto il villaggio di Kangerlussuaq. Più a sud si apre il Godthåbsfjorden di Kangerlua e al largo del fiordo sulla costa del Qaasuitsup emerge l’isola di Qaasuitsup nota anche come Qeqertaq ove nel 1728 i danesi come Godthåb o Buona Speranza fondarono quella che è divenuta la capitale della regione Nuuk. Risalendo per costa sud orientale sull’omonima isola che appena se ne distacca si trova il villaggio di Ammassalik che gli Inuit chiamano Tasiilaq in un piccolo fiordo roccioso ove giunsero i Sivullirmiu dalla canadese cultura di Dorset alla fine del XII secolo e successivamente dalla Groenlandia nordoccidentale a metà del XV secolo i Thule anch’essi antenati degli Inuit della regione nelle sperdute comunità come le si trovano.


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