Giappone

Tokyo

Edo

Protagonista nella lunga storia del Giappone sorse da un vilaggio sulla costa costa centro orientale del Kantō ove nel XV secolo nel periodo feudale Muromachi fu edificata la cittadella fortificata Edo-jō, poi mentre iniziavano i commerci con gli europei in Giappone dalla seconda metà del XVII durante lo shogunato Tokugawa l’Edo-jō fu esteso castello di Edo. Divenuto centro del potere con la città ne prese nome come Edo, mentre dall’epoca con i suoi vari santuari religiosi Tokyo divenne anche uno dei centri dello Shintoismo e del sincretismo Shinto con il Buddismo. Nel lungo dominio dello shogunato dall’ inizio del XVII secolonel periodo Edo dai commerci europei vennero introdotte le armi da fuoco, mentre I potenti signori feudatari daimyō sottomessi dovevano rimanere periodicamente nella capitale con le loro corti e gli eredi ostaggi. Attirando anche burocrati per l’ amministrazione mercanti, artigiani e contadini in nuovi quartieri ove ogni classe aveva i suoi, al servizio degli Shogun di Tokugawa la potente casta militare dei Samurai avevano le loro residenze nei pressi del castello, come gli amministratori e dignitari, altri in periferia e sorsero anche quartieri di intrattenimento e piacere come il più celebre Yoshiwara fondato nel 1618. Oltre le residenze di rango In gran parte gli edifici erano di legno funestati da vari incendi con il più devastante di Meireki nel 1557 distruggendo gran parte della città, poi ricostruita come grande centro anche culturale legati alla tradizionale estetica Bigaku ne furono attirati artisti nella pittura ed altre forme ispirati alla medioevale Chusei, in particolare i maestri delle prime raffinate incisioni e stampe Ukiyo-e.Dopo l’ apertura ai commerci con gli europei nel primo periodo Edo, lo shogunato si chiuse novamente agli stranieri impedendone l’ ingresso con gli editti del Sakoku, rimanendo a lungo isolato fino alla sua decadenza nel XIX secolo con il periodo Bakumatsu. Nel 1854 fu minacciata nella baia dalla flotta statunitense dalle quattro navi nere Kuro fune, come erano chiamate tradizionalmente i vascelli occidentali, comandate dall’ ammiraglio Matthew Perry che obbligò la riapertura del Giappone all’ occidente. Seguirono conflitti per il potere culminati nella guerra civile di Boshin per un anno che dal 1869 pose fine allo shogunato Tokugawa e l’inizio della restaurazione imperiale nel periodo Meiji, mentre gli ultimi fedeli sconfitti si rifugiarono nel settentrionale Hokkaido.

Tokyo

Il primo imperatore Meji dall’antica Kyoto trasferì la capitale ad Edo che dal 1889 fu ribattezzata Tokyo, ove il castello di Edo ampliato divenne la sontuosa residenza imperiale Kòkyo, mentre per tutto il secolo e l’ inizio del successivo dallo storico e centrale Chiyoda la città Iniziava ad estendersi nei vari distretti con quelli che diventarono poi i nuovi quartieri di Tokyo come metropoli e capitale del Giappone. Con la salita al trono dell’ imperatore Hiroito iniziò il lungo periodo del nazionalismo autoritario Showa e nel 1923 il catastrofico terremoto daishinsai del Kantò devastò la regione e la capitale con migliaia di vittime, seguito da disordini duramente repressi e il pogrom contro la comunità coreana Zainichi del governo autoritario e da estremisti di destra in quello che fu il massacro del Kanto. Gli stessi che poi si organizzarono nelle formazioni Nihon fashizumu,fondatori e diffusori del fascismo in Giappone legato al nazionalismo imperiale alleato poi al Nazismo tedesco e il fascismo italiano, trascinando nella seconda guerra_mondiale il Giappone, dal 1942 la prima incursione aerea statunitense nel raid di Doolittle fu seguita da altre riducendo in macerie gran parte della città nei devastanti bombardamenti alleati di Tokyo fino alla capitolazione nel 1945. Dopo la sconfitta rimase nell’ occupazione statunitense e dal 1951 Iniziò la ricostruzione nei decenni durante la rinascita del Giappone, mantenendo il ruolo di capitale con la città estesa come la grande metropoli di Tokyo. La capitale giapponese sorge nella storica regione centro orientale del Kantō come la grande Tokyo moderna che si stende nella vasta area metropolitana Shuto Ken più popolata al mondo tra le varie città comprese nelle tre grandi Chiiki come aree amministrative del governo metropolitano To chò su centri urbani e villaggi inglobati che diramano dalla vecchia Tokyò-shi nei quindici storici distretti ad est, la vasta area Chiiki di Tama orientale più recente come e le ventitrè grandi zone Tokubetsuku designate quartieri speciali. L’ aeroporto di Narita internazionale collega la metropoli al resto del mondo e gli altri centri giapponesi come l’ Haneda, da dove servizi di treni metropolitani, autobus e vari altri mezzi portano in città distesa tra i grandi quartieri Ku storici e moderni per i vari distretti Chiku, per un affascinante itinerario tra i dodici quartieri più rappresentativi di Tokyo e altri nove che diramano dal centro che conservano siti storici. Tra i religiosi, oltre ai vari santuari Shinto, spesso vicini si trovano i diversi siti, templi e santuari buddisti di Tokyo sorti dal XVII al XIX secolo nello stile dell’ architettura giapponese del periodo Edo Ispirata alla più antica, dal monumentale portale Sanmon spesso finemente decorato che accede al padiglione centrale della sala dorata Kon-dō consacrata al culto principale del tempio, e dallo stile Kamakura fu aggiunto il padiglione Butsuden. Oltre la sua memoria storica e i moderni quartieri, a Tokyo si cercano I più affascinati luoghi ove a primavera si gode il suggestivo spettacolo dell’ Hanami nella fioritura dei ciliegi, tra gli eventi più popolari la grande festa shintoista matsuri del Sanja nella terza settimana di maggio per lo storico quartiere di Asakusa ove ogni due anni a giugno si celebra l’altra grande festa religiosa del Sanno.

Ueno

Nel nord orientale Taitō tra i ventritre quartieri speciali. si stende il vasto parco kōen di Ueno con storici edifici con istituzioni culturali e alcuni grandi musei dell’Ueno, tra gli altri il palazzo ottocentesco che ospita il grande museo nazionale Korurtsu, il più recente museo bijutsukan di arte occidentale Seiyò, inaugurato nel 1871 e il palazzo che ospita il museo della natura e scienza Shizen Kagaku. Nel parco a primavera si celebra la tradizionale festa dei ciliegi in fiore dell’ Hanami, tra le varie attrazioni.nel periodo Edo al XVII secolo risale il santuario shintoista di Ueno consacrato al fondatore dello shogunato e meglio noto come il venerato Toshogu. Poco fuori dal parco legato alla dottrina buddista giapponese del Tendai nel 1625 in stile tradizionale fu edificato il tempio Kan’ei-ji che ha lasciato i venerati resti e come sua estensione poco dopo sorse il tempio Kiyomizu di Kannon-do che splende vermiglio nel raffinato stile ispirato dal grande Kiyomizu-dera di Kyoto, consacrato alla dea della feritlità e meta di pellegrinaggi. Oltre il parco Ueno con le sue suggestioni, diramano le vie del centro verso i mercati e locali dell’ ‘animata Ameyoko e continuando nel vasto Taito il lungo viale Kappabash porta al limitrofo e storico distretto nord occidentale di Asakusa.

Asakusa

Tra i suoi quartieri, siti storici, trmpli e santuari, in vari mesi dell’ anno l’ Asakusa è animato dalle diverse varie cerimonie, feste religiose ed eventi popolari, gli storici quartieri centrali diramano dalla via Nakamise con i mercati tradizionali ei moderno palazzo del centro Kankò per il turismo ove nei pressi sorge l’ antico e sontuoso portale decorato Kaminarimon che accede ai santuari Kinryū-zan del grande e più antico tempio Sensōji per la dottrina della scuola buddista giapponese Tendai nel monumentale e decorato stile tradizionale consacrato alla dea Kannon Sama. Dal sontuoso Sensoji con i vari dai vari padiglioni e santuari poco distante il museo etnografico dei tessuti Amuse, molto frequentato come il grande ed originale museo dei tamburi Taiko. Tra i vari quartieri storici nel XVII secolo con le residenze delle Geishe e le apprendiste Maiko fu creato il quartiere dei piaceri e intrattenimento Yoshiwara a lungo frequentato anche da artisti, su un colle che domina il quartiere Nagatachō si erge santuario di Hie shintoista, consacrato nel XVI secolo al venerato Kami della montagna Oyamakui nel monumentale stile tradizionale dai portali tori rossi che portano ai decorati padiglioni del grande jinja di Hie ove a giugno si celebrano le cerimonie nella grande festa Matsuri del Sanno. Continuando tra i vari siti storici nel vasto distretto dell’Asakusa, poco a nord per il limitrofo quartiere Senzoku si trova l’ altro Santuario shintoista jdi Otori In stile tradizionale con un maestoso portale tori e il più ridotto tempio dalle facciate colorate, ove a novembre si celebrano le cerimonie nella popolare festa della fortuna Tori-no-ichi animata dai fedeli che ricevono i talismani finemente decorati kumade per la fortuna e successo. Verso sud al vii secolo risale la prima fondazione del santuario di Torigoe rra i più antichi shintoisti con il sepolcro del leggendario principe Yamato, il Torigoe a gennaio peri capodanno ospita le antiche cerimonie che culminano nel suggestivo Rituale del fuoco Tondoyaki.

Sumida

Dal fiume Sumida che attraversa parte della città, prende nome l’ altro vasto quartiere speciale Sumida, ove si erge l’alta torre per le telecomunicazioni Sky di Tokyo, tra i vari centri culturali alle opere di Katsushika Hokusai è dedicato il museo Hokusai ospitato in un moderno edificio, oltre che celebre pittore, Hokusai fu tra i più grandi maestri delle raffinate stampe Ukiyoe, anch’ esso in un più recente edificio dal 1993 Il museo di Edo sulla storia della città. Non distante, tra i più grandi centri del Sumo come sport tradizionale nazionale, la grande arena Kokugikan fondata all’ inizio del XX secolo ed ampliata come la si trova nel palazzo Ryogoku, nei pressi si stende il grande parco Yokoamicho di Yokoami ove a ricordo del devastante terremoto del Kanto e i bombardamenti nella seconda guerra mondiale sorgono gli edifici commemorativi del Yokoami. Tra i siti più antichi a metà del XVII secolo risale il tempio buddista di Ekò-in in stile tradizionale, dello stesso periodo come oasi naturale I giardini Kyu di Yasuda Telen nel raffinato stile tra piccoli laghi e padiglioni,tra ampi prati e giardini si stende il parco di Sumida che splende in primavera con la fioritura dei ciliegi.

Bunkyò

Ad ovest del Taito Tra i grandi quartieri speciali si stende il Bunkyō con i suoi vari distretti, come capitale della cultura ospita l’ università imperiale di Tokyo, mentre a Shimizu-cho per la cultura classica giapponese venne fondata nel 1887 l’ università privata Daigaku. Oltre vari istituti e centri culturali tra i siti storici e moderni nel Bunkyo si erge l’ alto e moderno edificio governativo Dome di Bunkyō con in cima la piattaforma panoramica del Dome aperta ai visitatori. Come un centro per la più antica scuola Shingon del Buddismo giapponese alla fine del XVII secolo in stile tradizionale fu consacrato il tempio di Gokoku-ji tra i vari santuari e padiglioni ove tra i suoi giardini a primavera per la fioritura dei ciliegi hanami si celebra la festa del kinugawa onsen. Nello steso periodo Edo come il giardino dei sei principi fu aperto il vasto parco Rikugi-en e in stile classico combinato al cinese l’ altro parco di Kōraku-en, così come i giardini dello shogunato che ospitano il grande giardino botanico di Koishikawa. Tra gli altri edifici religiosi per la comunità cattolica si trova la cattedrale di Sei Maria completata in stile moderno nel 1964 su progetto del celebre urbanista ed architetto nipponico Kenzō Tange tra i protagonisti della ricostruzione urbana di varie città giapponesi. Continuando si trova il palazzo Kōdōkan che dalla sua fondazione nel dal 1882 ospita il centro per la comunità mondiale del judo, con i più antichi giardini tradizionali della capitale il parco Korakuen si stende come oasi naturale e nei pressi nel 1988 fu inaugurato il grande stadio Dome di Bunkyō.

Shinjuku

Continuando poco ad ovest il Shinjuku è anch’ esso tra i quartieri speciali. ove tra le più trafficate al mondo la grande stazione eki di Shinjuku, non distante piccoli locali tradizionali sono ospitati nei vecchi edifici che affacciano sulla la storica via Omoide di Yokocho, ad ovest si innalzano i grattacieli e gli altri palazzi del distretto Hishi che ospitano centri finanziari ed amministrativi. Tra gli altri i tre grandi palazzi Tocho del 1991 ospitano governo metropolitano_della grande Tokyo, ove si può salire sull’osservatorio sulla più alta torre del Tocho per una panoramica sulla città. Davanti gli altri moderni edifici si stende il grande parco Chuò, con l’ iconica fontana delle Cascate e noto come il parco centrale di Shinjuku ove si tengono fese e vari eventi. L’ altro vasto parco Gyoen un tempo imperiale disteso sui tre incantevoli giardini del Gyoen con il più antico o giapponese tradizionale tra padiglioni, decorati ponti sui laghetti, in stile occidentale il francese, tra fiori e rose l’ inglese tra gli ampi prati tra i ciliegi che nella fioritura Hanami spendono in primavera. Tra i vari musei quello dedicato ai Samurai e continuando sorge il malfamato distretto a luci rosse Kabukichō, divenuto uno dei centri della prostituzione Baishun con bordelli più o meno legalizzati, vari locali per adulti Soapland e per brevi incontri occasionali i love hotel ad ore Rabu, oltre sale per il diffuso gioco d’ azzardo giapponese Pachinko, locali notturni, discoteche, centri commerciali e ristoranti in gran parte controllati dalla mafia giapponese Yakuza. Ove sorgevano altri bordelli vari piccoli locali affacciano sugli stretti vicoli delle Golden-gai che dalla sua storia malfamata è divenuto centro caratteristico e più tranquillo della vita notturna a Kabukichò, dietro al XVII secolo risale il venerato santuario shintoista di Hanazono nello stile tradizionale dell’ epoca circondato dal parco, una galleria di portali tori rossi tra i ciliegi che fioriscono in primavera conduce alla scalinata per la sala centrale e i padiglioni del suggestivo Hanazono. Il quartiere si anima nella grande festa tradizionale della danza Awa in agosto e non distante si raggiunge lo storico Kagurazaka più tradizionale ed elegante, un tempo quartiere dei piaceri e delle Geishe, tra gli edifici religiosi si trova il santuario shintoista di Akagi fondato nel XIV secolo e ristrutturato nel 2010 su progetto di Kengo Kuma in un’imponente e moderna versione nel Kagurazaka che mantiene la raffinata atmosfera tradizionale.

Shibuya

L’ animato altro quartiere speciale di Shibuya è sorto da un vecchio centro di epoca Edo, con le vie che diramano dal grande incrocio Hachiko, cosi’ ribattezzato per la statua ospitata nel vicino il parco Yoyogi che ricorda la storia del fedele cane Hachiko a lungo in attesa del padrone defunto accanto la grande stazione eki di Shibuya ove si trovano gli ampi saloni affrescati con i Myth dalle immagini astratte che ricordano l’ atomica di Hiroshima con la recente aggiunta sul disastro nucleare di Fukushima. Tra la stazione e il ponte Bashi il centro la domenica è animata dai seguaci della moda cosplay dei giovani Reya abbigliati come personaggi di fumetti e manga, a fianco della stazione i moderni edifici con i centri commerciali dell’ Hikarie dalle ampie vetrate per una panoramica sul quartiere, vicino e molto apprezzata dai giapponesi e per loro esotico lo Zaka che riproduce vecchie vie dei villaggi spagnoli con negozi e ristoranti occidentali. Nei pressi si trovano vari locali, negozi e rinomati ristoranti tradizionali tra le vie del centro Gai dal lungo viale, ad ovest l’altrettanta animata via che attraversa il Dogenzaka ove tra i vari locali per incontri casuali si trovano love hotel, continuando il centro culturale di Bunkamura con sale per eventi, concerti e il teatro Cocoon, oltre l’ alto e moderno edificio dello Scramble da dove si gode il panorama sul distretto. Tra gli altri edifici, siti storici e moderni, parchi ed attrazioni di Shibuya a Honmachi nel 1997 fu inaugurato il grande nuovo teatro nazionale di Tokyo, intitolato al mecenate Ōta Seizo il museo memoriale Ota che ospita una vasta raccolta dei raffinati dipinti e stampe ukiyo-e. tradizionali. Tornando nel vasto parco Yoyogi si trova il grande santuario shintoista jinja di Meiji consacrato nel 1922 dal tradizionale stile all’ mperatore Mutsuhito e la consorte Shōken della dinastia Meiji, circondato dal vasto e fitto bosco attraverso il ponte Bashi tra i giardini il maestoso portale torii in legno decorato si erge come passaggio al mondo spirituale del sontuoso Meiji con gli edifici e padiglioni centrali del Naien nel tradizionale stile Azekura come gli altri che ne diramano. Tra Shibuya, Ebisu e Nakameguro il quartiere residenziale di Daikanyama più esclusivo con i palazzi residenziali, amministrativi, negozi e locali nel centro Terrace dell’ Hillside in stile moderno sul colle progettati dal celebre architetto Maki, inaugurati nel 2011 a Daikanyama i più recenti nel centro T-site, mentre la memoria storica è conservata dallo stile tradizionale nell’ antica residenza Asakura.

Harajuku

Inizialmente per collegare il santuario fu aperto il lugo viale Omotesandō poi esteso come grande arteria che parte dall’ animato Shibuya verso i distretti nord orientali attraverso il limitrofo quartiere Harajuku, con la ricostruzione dopo la guerra l’ Omotesando di Harajuku divenne zona residenziale e commerciale occidentalizzata, centro dello street-style giapponese ove affacciano negozi, boutique di moda e locali tra i vari edifici moderni. Dagli anni novanta è animato dalla presenza delle ragazze adolescenti gàru di Harajuku dal singolare abbigliamento appariscente, parte della subcultura giovanile nipponica occidentale diffusa tra le vie laterali Ura che diramano dall’Omotesando, ove per la tranquilla via Cat affacciano negozi e locali che continuano con per l’altra frequentata e più animata Takeshita. Come oasi di pace nel suo parco dal 1940 si trova Santuario shintoista di Togo In stile tradizionale, consacrato al divinizzato ammiraglio Togo che nel 1904 fu tra i protagonisti della vittoria nella guerra contro la RussIa.

Aoyama

Ad est dello Shibuya anche Minato è tra i grandi quartieri speciali che si stende sui i distretti di Roppongi Akasaka, Aoyama, Azabu, Toranomon r il centrale Mita sotto il promontorio della Luna, a metà del XIX secolo risalgono gli edifici che ospitano l’ università di Keio tra i vari campus. A nord ovest si stende il distretto Aoyama ove nella parte settentrionale dall’ Harajuku si allunga il viale Omotesando per la Toyama-dori si trovano verso i vari negozi e locali dell’animata via Killer verso il viale Aoyama-dori ove dalle ampie vetrate si erge il moderno palazzo Prada, tra locali, negozi di design e artigianato, gli spazi espositivi negli edifici del centro culturale Spiral.Tra gli altri l’ edificio dal raffinato stile e design moderno che ospita Il memoriale e il museo Taro con le opere dell’ artista Taro Okamoto protagonista dell’ avanguardista giapponese nel novecento, dedicato alla cultura tradizionale giapponese il museo Nezu dagli ambienti e le attività che la ricordano, mentre diversi protagonisti della storia di Tokyo riposano nel cimitero di Aoyama.

Akasaka

Continuando per il Minato si trova il distretto residenziale e commerciale di Akasaka, per ospitare capi di stato e dignitari all’ inizio del xx secolo ne prese nome il monumentale palazzo di Akasaka in stile neobarocco occidentale, non distante il centro Sacas, con i cinque grandi e moderni. Tra gli altri vari siti dell’ Akasaka su un colle attraverso un suggestivo percorso ttra portali torii rossi si accede al venerato santuario shintoista Hie-jinja fondato a metà del XVI secolo nello stile tradizionale ove tra i padiglioni dello Hie ogni due anni pari a Giugno si celebrano le cerimonie nella grande festa del Sanno che culminano nelle spettacolari processioni Jinkosai. Continuando si trova l’altro e più antico santuario shintoista di Hikawa fondato nel X secolo e ricostruito in epoca Edo dai decorati padiglioni, i portali torii, i guardiani leoni di pietra. ove si celebrano matrimoni. Collegata al molo di Shibaura dal moderno e lungo ponte Rainbow, poco al largo per il lato settentrionale sulla baia di Tokyo emerge l’ isola artificiale sorta per protezione a metà del XIX secolo come Odaiba che dagli anni ottanta è divenuto un frequentato quartiere futuristico, con alti edifici, centri commerciali e per l’ intrattenimento. Tra le varie attrazioni di Odaiba diversi moderni edifici dall’architettura futuristica comealto palazzo del Fuji tv con l’ osservatorio panoramico, nel simile stile il palazzo che ospita museo Miraikan della scienza ed innovazione. Continuando Il grande centro commerciale Diver City del Tokyo Plaza con davanti la recente ed imponente statua Gundam Ispirata ai robot Manga da dove di stende il vasto e frequentato parco Shiokaze come oasi naturalistica assieme al grande parco marino kaihin kōen di Odaiba affacciato sulla baia ove nel 1999 fu posta una fedele replica della statua della Libertà. Continuando Il Museo delle scienze marittime Kaiji Kagaku dall’ edificio ispirato al transatlantico britannico Queen Elizabeth, nel quartiere Ariake ad est di Odaiba il centro espositivo e congressi internazionale Big_Sight non distante il museo delle miniature Sumōru Wāruzu dei piccoli mondi Small Worlds inaugurato nel 2020 su tre piani

Roppongi

A sud il più grande ed animato quartiere di Roppongi dagli alti e moderni edifici residenziali e commerciali, dominato dal vasto complesso urbano Hiruzu delle Roppongi Hills ove si innalza il grattacielo con l’ alta torre Mori dall’ osservatorio panoramico e ne prende nomo il museo Mori di arte contemporanea. Continuando la grande scultura in bronzo Maman nota come il Ragno di -Roppongi, nel suggestivo stile contemporaneo l’Art center con i vasti spazi espositivi e il grande Centro nazionale delle Arti di Tokyo.Nel distretto Shiba-kōen dal 1958 per le telecomunicazioni si erge l’ alta torre Tawà di tra i moderni simboli della città, poco distante si stende il parco di Shiba ove dalla fine del XIV secolo si trova il grande tempio buddista di Zōjō-ji dai vari santuari e padiglioni nello stile dell’ epoca. Non distante per il distretto di Toranomon una monumentale scalinata porta al samtuario shintoista di Atago consacrato nel XVII secolo dal monumentale stile tradizionale, sulla via Mita Dōri nel 1985 fu ricostruito nell’ eclettico stile l’altro santuario shintoista Fushimi consacrato alla divinita dell’agricoltura e della fertilità.

Akihabara

Lasciato Roppongi poco ad est si stende il centrale distretto di Akihabara comprende lo storico quartiere Chiyoda e le più moderne vie animate dell’ Akiba che sono note come la cittadella dell’ elettronica Deniki Gai per i centri e negozi dedicati, oltre locali di giochi, per i seguaci dello stile Kei dell’ Akiba o geek che dagli anni ottanta hanno creato la subcultura nipponica Otaku per ogni genere di videogiochi, animazioni varie e manga. Oltre il centro Aki-oka dell’artigianato tradizionale, dalla comunità legata alla tradizione religiosa Juka dello shintoismo confuciano fu edificato il tempio Seisen-den di Akihabara nel XVII secolo, devastato da un terremoto e ricostruito come il tempio Yushima di Seidō verso il quartiere Chiyoda.

Chiyoda

il centrale quartiere Chiyoda tra le animate vie ospita numerosi edifici amministrativi, tra gli altri Il palazzo Gijidò nel monumentale stile occidentale novecentesco che ospita l’ Assemblea nazionale Kokkai, davanti la residenza del primo ministro con i suoi uffici nel palazzo Kantei, continuando Il Saikō-Saibansho che ospita la Corte Suprema del Giappone, anch’ essa in stile occidentale la grande stazione metropolitana di Tokyo, tra gli edifici più recenti il moderno del Budokan per le competizioni sportive ed altri eventi inaugurato nel 1964 per le olimpiadi di Toyo. Poco distante dalla stazione sorgeva l’antico castello di Edo medioevale che poi fu residenza dello shogun Tokugawa, ampliato durante il periodo Meiji conservando lo stile tradizionale, dal 1868 si erge come grande palazzo imperiale Kōkyo residenza della famiglia reale con vari edifici, padiglioni, torri che diramano dall’ Edo, circondato dai sontuosi giardini orientali Higashi Gyoen. Il parco Chidorigafuchi si stende circondato dalle acque che splende a primavera nella suggestiva fioritura dei ciliegi hanami, continuando dal maestoso palazzo imperiale di Tokyo diramano le vie che ospitano vari siti storici. A Chiyoda il grande quartiere di Kanda si stende a nord del palazzo imperiale ove all’ VII secolo risale la prima fondazione del santuario shintoista di Kanda più volte ricostruito fino al 1934 come lo si trova mantenendo lo stile tradizionale nel venerato santuario Kanda di Myojin. Consacrato a Daikokuten, Ebisu e Taira come venerati Kami oltre le mitologiche divinità della Fortuna Shichifukujin, poi ricostruito nello stile tradizionale dal portale Zuishin-mon su due piani che accede al santuario centrale dalle pareti rosse e gli interni fine mente decorati e a metà maggio vi si celebra la grande festa shintoista matsuri di Kanda. Dal simile stile nel 1869 fu completato l’ altro santuario Yasukuni della pace nazionale consacrato ai militari imperiali caduti, ne diramano i distretti minori di Ochanomizu con vari siti religiosi come l’antico santuario shintoista di Tenjin consacrato alla divinità dio della conoscenza e ampliato nel XIV secolo, al XVII risale il ricostruito tempio confuciano cinese Yushima e alla fine del XIX la cattedrale della Resurrezione cristiano ortodossa Nikolai. Sulle vie dell’ Ochanomizu affacciano numerosi negozi di strumenti musicali e il limitrofo Jinbōchō è celebre per le sue vecchie librerie sulle vie meridionali e quelle che diramano dal viale e Yasukuni-dori di Jimbocho.

Santuari e templi

Da qui si può partire per un affascinante itinerari tra i santuari shintoisti di Tokyo e i templi buddisti integrati in parte dal sincretismo Shinto, dall’ Asakusa per la via Nakamise-doori il grande tempio buddista Sensōji del VII secolo con la maestosa pagoda Goju-no-to su cinque piani e gli altri padiglioni decorati, a sinistra nel santuario di Asakusa sono onorati i tre fondatori Sanja-sama. Oltre i citati santuari di Yasukuni e il monumentale Myōjin di Kanda nel Chiyoda, verso il quartiere residenziale dell’ Akasaka fondato nel XVII secolo si trova il popolare santuario Heinai-dō di Kume, su un colle consacrato alla divinità Oyamakui nel XV secolo si erge il santuario di Hie nel classico sontuoso stile ove si celebrano le cerimonie nella festa del Sanno a giugno. Nel quartiere Shinjuku fu consacrato nel XVII secolo alla divinità Inari come il piccolo e venerato Hanazono, tra i vari siti storici e religiosi del limitrofo Harajuku dell’ dall’inizio del XX secolo si trova il citato grande santuario di Meiji nel recinto Naien dal portale torii che racchiude i padiglioni del monumentale Meiji che diramano dall’imponente Honden e il più recente santuario Togo. Proseguendo nel vicino e vasto distretto Roppongi sul colle Atagoyama tra i suoi padiglioni si erge il santuario di Atago consacrato nel 1603 dal classico stile, nel distretto Bunkyò diversi siti storici ospitati nel grande quartiere di Ueno con diversi buddisti come il più sontuoso Kaneiji dall’alta pagoda fondato nel 1625, nei pressi dello stesso periodo il santuario Toshgoù nel monumentale e decorato stile Gongen.Per il più settentrionale distretto di Kita residenziale nel XIV secolo fu consacrato il santuario di Cji poi ricostruito e scendendo a Yanesen il santuario di Nezu consacrato nel 1705 al mitico antenato imperiale Susanoo, ispirato dal vicino Toshgou lo stile del Nezu è circondato da cancelli torii rossi per il recinto Sukibei e portale Karamon dal centrale honden diramano i padiglioni sui giardini ove a primavera si tiene la festa Tsutsuji Matsuri. Nei pressi l’antico santuario di Yushima ampliato nel XIV secolo, continuando nell’orientale quartiere di Chūō, fondato all’inizio del XIX secolo si trova Il santuario Suiten-gū. Nel sud orientale distretto di Ōta, consacrato al samurai Nitta Yoshioki nel XIV secolo il santuario di Nitta. e oltre i distretti occidentali, al II secolo risale la fondazione del grande Ōkunitama e ampliato nei successivi e l’antico Iwakura ove a maggioro si tengono le cerimonie delle tenebre Kurayami.

Chūō

Continuando per i quartieri speciali si stende il Chūō, con il al vicino Chiyoda considerato il centro di Tokyo collegato dalla linea ferroviaria metropolitana Jr Chuo, comprende i distretti Nihonbashi, Tsukiji e Ginza, ad est della stazione si stende il moderno Yaesu dagli altri palazzi sulle vie che, attraverso l’ antico ponte del Nihonbashi sull’ omonimo fiume fondato nel XVII secolo porta al limitrofo quartiere che ne prende nome come Nihonbashi. Tra i vari grandi edifici aziendali e commerciali, il palazzo ottocentesco che ospita la sede centrale per la banca Ginkò del Giappone, non distante il moderno con la grande borsa finanziaria Shōken di Tokyo. Oltre lo storico ponte, il museo della Zecca, altri edifici, centri commerciali, di svago e frequentati locali del Nihonbashi, verso la baia di Tokyo, si accede al limitrofo distretto Tsukiji ove nei pressi del fiume Sumida, dal più antico Hongan-ji edificato nel 1617 e poi distrutto da un incendio, è stato ricostruito il venerato tempio buddista Hongan-ji nel XIX secolo su progetto dell’architetto Ito Chuta, l’ Hongan è unico nel suo genere dall’ eclettico stile ispirato ai vari asiatici sud orientali. Fondato nel 1935 il mercato ittico Shijò tra i più grandi al mondo e come attrazione rimane il sempre animato mercato del pesce di Tsukiji, poco distante nella baia di Tokyo dalla fine del XIX secolo emerge l’ isola artificiale di Tsukishima, oltre gli edifici che ospitano negozi e locali tradizionali sulle vie che diramano dal grande mercato esterno di Tsukiji. Oltre i grattacieli nel centro commerciale Shiodome occidentale che ospitano aziende, alberghi e ristoranti, affacciato sulla baia di Tokyo sulla foce del fiume Sumida dall’antica villa imperiale Hama aperti nel XVII secolo, si stende il frequentato parco pubblico con i giardini di Hamarikyu.

Ginza

Continuando nel vasto distretto di Chuo tra i suoi quartieri ad ovest di Tsukiji, ove si trovava una palude nel XVIi secolo sorse una zecca nel periodo Edo poi estesa in un centro urbano divenuto il grande e moderno Ginza, tra le animate vie, centri commerciali, grandi magazzini, frequentati negozi e locali. Dal più antico quartiere centrale di Chiyoda con i suoi siti storici, come oasi naturale si stende il vasto parco Hibiya verso Ginza, tra i moderni edifici si snodano i vecchi vicoli yokocho con locali tradizionali e i tipici ristoranti izakaya che affacciano per le animate e frequentate vie di Yokocho. Attraverso il grande ed animato mercato esterno di Tsukiji, si entra tra le vie e gli edifici vecchi e nuovi nel frequentato vasto quartiere di Ginza, poco distante dalla stazione di Yūrakuchō il moderno che ospita il teatro Takarazuka dedicato alle diverse rappresentazioni musicali. Tra le forme tradizionali del Teatro giapponese, al Kabuki fondato nel 1889 e recentemente riaperto il Kabukiza come il più frequentato per le spettacolari rappresentazioni, a varie forme tradizionali è dedicato il teatro Shinbashi aperto nel 1925. Tra le altre varie attrazioni di Ginza, nel cuore del quartiere il grande magazzino di lusso Wako fondato nel 1932, oltre gli edifici alveari noti come le Capsule Tower di Nagakin recentemente demoliti, la sede dei magazzini Mitsukoshi più antichi e prestigiosi della capitale, l’altro e più moderno centro commerciale Matsuya di lusso con ristoranti e Il moderno International Forum di Tokyo.

Tokyo ovest

Non distante dal Shinjuku verso ovest il quartiere residenziale di Kòenji, considerato uno dei centri della cultura giovanile e del Punk giapponese a Tokyo ove l’ ultima settimana di agosto si tiene la grande festa musicale e danzante dell’ Awa-odori. Ad ovest dei ventitrè quartieri speciali di Tokyo si stende la vasta regione metropolitana occidentale Tama dall’ amministrazione divisa in ventisei città distrettuali Shi, per la periferia ovest si stende la città satellite Musashino dal distretto con il quartiere residenziale di Kichijōji anch’ esso dalle vie animate con negozi e locali. Al centro il parco Inokashira ove a primavera si celebra uno dei più suggestivi hanami con la fioritura dei ciliegi, dall’ oasi naturale dell’ Inokashira verso la zona meridionale dedicato all’ arte dell’ animazione dal 2001 si trova il museo Ghibli. A sud di Shibuya verso Shinagawa si stende il distretto di Meguro che prende nome dal fiume che lo attraversa, nel diramano i vari quartieri del Meguro in gran parte residenziali con negozi e locali, dalla via Koukashita del Nakameguro lungo il fiume anche qui a primavera fioriscono i ciliegi sakura nell’ Hanami tra i più suggestivi di Tokyo. Tra gli altri quartieri a sud ovest il residenziale Jiyūgaoka con edifici in stile occidentale che affacciano su tranquille vie ove molto apprezzata dai gusti nipponici si trova la Venezia in miniatura di Jiyugaoka. Dall’ occidentale Minami-senjuun un percorso di pellegrinaggi porta al monte Nachi ove in un suggestivo ambiente nella foresta precipitano le cascate del Nachi, da sempre venerate come sede di uno spirito divino ove sorge il maestoso santuario shintoista di Kumano fondato nel XVI secolo dal raffinato e monumentale stile dell’ epoca e vicino si erge la pagoda che domina l’ altrettanto maestoso tempio buddista di Seigantoji.

“Le città giapponesi sono semplici strumenti di vita… la bellezza..bisogna prima desiderarla, cercarla, e forse finalmente sarà dato scoprirla..È bellezza come isola, momento, parola sussurrata, attimo; è qualità pura, ebbrezza di cui resterà poi eterna la nostalgia.” (Fosco Maraini)

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