Giappone

Pellegrinaggi Kansai

“il pellegrinaggio non è riposo e svago… Chi intraprende un pellegrinaggio lancia una sfida alla vita quotidiana….L’impedimento all’azione fa progredire l’azione. Ciò che si oppone diventa la via” (Kobo Daishi). Per le antiche vide dei pellegrinaggi del Kansai meridionale, tra le sacre montagne e  suggestivi ambienti in un mistico itinerario per i venerati  santuari shintoisti e templi buddisti

Hyōgo e Mie

Da   Osaka con la sua  baia e poco ad est  il territori della vicina  Kobe che ne è capitale  si stende la  prefettura di  Hyogo in parte attraversata dalle vie dei pellegrinaggi nel Kansai, partendo dal territorio orientale ove sorge la storica città  di  Himeji  estesa da un antico centro  medioevale sorto,  nel XIV secolo attorno al castello di  Himeji , poco fuori  ad est si erge il sacro  monte Shosha  ove alla fine del X secolo venne fondato il tempio Engyō-ji come centro per la scuola buddista della dottrina Tendai. Nella  città di Kasai al VII secolo risale l’altro tempio buddista di   Ichijō-ji, sul percorso del  lungo e antico  pellegrinaggio  Saigoku ad Ono,  fondato nel XII secolo e ampliato nel XVII il tempio buddista di Jōdo-ji   nella combinazione  di stili giapponese e cinese noto come. Come venerato sacro sito  del  pellegrinaggio  Shikoku  nella città di Kakogawa  sul  monte Washigao si erge il tempio buddista  di Kakurinji fondato nel XII secolo ed ampliato nel XIX  con i santuari su tre livelli e ad est  la pagoda a tre piani,  dalla sala principale diramano i padiglioni  con le  pietre  Jizo  lungo il percorso di pellegrinaggio. Da  Osaka con i suoi siti religiosi  poco ad est si trovano  i vari santuari shintoisti e templi buddisti di Nara  da dove partono le vie di pellegrinaggi nel Kansai per la prefettura di Mie ove sulla costa si allunga la suggestiva  penisola di Ise  tra centri e villaggi  con la sacra  cittadina di Ise ove  si trova l’antico  e più sacro  santuario Ise Jngù consacrato alla dea  Amaterasu nel monumentale  e decorato  proprio stile di Ise, dai padiglioni  ristrutturati ogni ventennio per la tradizione del rinnovamento tokowaka  tramandata per generazioni con il cerimoniale  Sengù. Disteso  nel grande parco con vari i padiglioni sacri interni ed esterni dell’Ise, poco fuori,  dall’antico ponte uti Uji di legno sul  fiume Isuzugawa  attraverso i  portali torii si accede al  santuario interno  Naiku  con i padiglioni che diramano dal centrale   e una sala che ospita  i sacri tesori con la spada  Sugari mitico simbolo imperiale. A sud est i padiglioni dal simile e decorato stile  del santuario esterno Geku consacrato a Toyouke  che mitologicamente  nutre Amaterasu,  per le cerimonie e i rituali shinto, oltre i sacerdoti  servivano  le nobili Saio residenti dal VII secolo a Meiwa nei palazzi del Saikū.

Wakayama

“Recidete i vostri desideri come se fossero dei loti d’autunno sfioriti. Avanzate sull’antico e veritiero sentiero della pace. La felicità suprema viene insegnata dall’Onorato” (Dhammapada)

Scendendo a sud è collegata da  Osaka con i treni della linea JR Kisei,  la cittadina Shirahama splendidamente adagiata sulla costa del Pacifico nel  suo suggestivo territorio del  Shirahama sgorgano le sorgenti calde con i centri termali  Onsen  di  Shirasun e Sakinoy, da dove si allungano  le formazioni rocciose nelle  scogliere di  Sandanbek  in uno spettacolare ambiente che continua con  il vasto altopiano roccioso di Senjojik. Tra le  insenature  sul mare cristallino affaccia  la candida spiaggia di  Shirara, poco al largo dalla costa   emerge   la piccola  l’ Isola di Engetsu. dal suggestivo arco naturale, Parte del territorio a sud  di Osaka e la sua baia ove si stende  la prefettura di Wakayama  limitrofa  che  prende nome dalla storica città di Wakayama   estesa da un antico centro  nello shogunato Togugawa sorto attorno  al monumentale castello di  Wakayama. Adagiata verso la costa con poco al largo le quattro splendide isole di Tomogashima che conservano antichi resti  nel suggestivo ambiente, come uno scrigno  naturale e culturale si apre il suggestivo territorio del Wakayama   tra i più affascinanti del kansai.   Dalla baia di  Osaka a sud est  sulla costa del Pacifico  si allunga la penisola di Kii    ove al centro si erge il  venerato sacro monte   Kōya,  tra i santuari e  le antiche vie dei pellegrinaggi per i monti del Kii, nei pressi dell’ estremità meridionale  della penisola  si stende la  prefettura di  Mie ove risalenti alle varie epoche rimangono i siti storici e religiosi nel territorio del  Mie. Nella regione del Wakayama  come una delle vie di pellegrinaggi del Kii  passa il percorso Ōmine Okugakemichi nel sentiero interiore delle i vette,  legata all’altra  sacra  via Choishi Michi  del Koyasan  che si snoda per le montagne  tra i  suoi sacri siti, santuari e templi di Kumano  e alle altre vie di pellegrinaggi per la catena montuosa del  Kii, collegate al più lungo ed esteso percorso del Kumano Kodò, dichiarato grande patrimonio storico culturale e religioso Unesco.

Kumano Kodo

“Un viaggio di mille miglia inizia con un solo passo…Cadi sette volte, rialzati otto volte”

Il Kumano kodo è legato anche alla sacra  ed antica via  per trentatrè templi consacrati a Kannon  nel pellegrinaggio del  Saigoku, si snoda  per un migliaio di kilometri attraverso il Kansai  meridionale tra suggestivi ambienti  centri sacri, templi buddisti e  santuari shintoist. Da Tanabe Il panoramico percorso Ohechi lungo la costa della penisola di Kii  ove sul sacro monte Nachisan, consacrato alle dodici divinità shintoiste Kumano ne prende nome  il santuario  Nachi-taisha  che si  erge dalle facciate arancioni e bianche nella foresta sulle spettacolari cascate di Nanchi sede di divinità e  venerato come Musubi no Miya  per matrimoni e desideri. Nel tradizionale stile  al  santuario di Nanchi   si accede per una scalinata di pietra  al decorato padiglione di preghiera rosso, seguito da sei sale  ognuna consacrata a diverse divinità, vi si celebra il rituale sdella rinascita con il  sacro ciliegio Yama-zakura per donare pace e sicurezza. Davanti ai decorati padiglioni del  Taisha nel suggestivo scenario, si erge  l’ alta pagoda Sanjùdò su tre piani che splende vermiglia   dal tempio buddista di   Seiganto-ji nella secolare armonia tra le due religioni,   consacrato dall’ antica scuola giapponese del  Tendai Noto anche come il tempio delle Onde Blu, il Segantoji è il primo e più venerato  santuario consacrato a  Kannon  dei trentatrè nel pellegrinaggio di  Saigoku, dal raffinato stile dichiarato patrimonio storico e culturale  . Non distante altro venerato grande santuario taisha di  Hongu  venne fondato nel X secolo con  cinque padiglioni consacrati alle dodici divinità  come altri templi del pellegrinaggio Kumano, circondati da altri minori in parte distrutti furono  fedelmente ricostruiti nello stile originale dell’ Hongu Taisha di  Kumano. Attraverso il monumentale portale Torii si erge salendo la lunga scalinata tra bandiere votive ed imponenti cedri per il santuario centrale  con la sala che ospita la divinità Izanagi-Okami, che originò il Giappone e Ketsumimiko protettrice dell’ umanità.  Ne diramano i decorati padiglioni dell’ Hongu  animati da fedeli e pellegrini nelle ritualità  per  i raccolti, pesca, armonia  e una lunga vita, anche questo Il santuario di  Kumano,  oltre per il suo stile unico  dal profondo significato culturale, storico e religioso  è  dichiarato patrimonio Unesco. Sulla costa sud orientale  della penisola Kii  il territorio di Shingu prende nome dalla città estesa  da un antico centro ove sorgeva il castello di   Shingū   che ha lasciato i suoi resti, tra gli altri siti storici e religiosi dello Shingu, come parte della lunga storica via dei pellegrinaggi nell’antico Kumano Kodo, passa il percorso interiore delle grandi vette  Ōmine dell’ Okugakemichi. Vi si trova il grande  santuario  shintoista Taisha di  Hayatama  fondato nel X secolo nel monumentale e decorato stile dell’ epoca. Il grande e suggestivo  Hayatama si stende tra i suoi sacri edifici,  oltre i Gongenyama,  Mifunejima e  Otabisho, il venerato padiglione  Nagi no Ki  sotto un enorme albero sacro. Per il versante meridionale del monte Gongen sulla ripida scogliera Amanoiwa si erge  l’altro santuario di Kamikura, salendo per una lunga scalinata si giunge  ove discesero  le divinità nella  grande  e sacra roccia   Gotobikiiwa dalla splendida la vista, ne diramano i  padiglioni  del santuario originale Kamikura  ove  febbraio si  celebra la suggestiva e grande festa del fuoco matsuri di Oto  animato dai  fedeli  con le torce che scendono dalla montagna in una spettacolare processione, dallo Shingu  a nord  ovest si prosegue In un suggestivo itinerario da riscoprire attraverso il sacro Koyasan.

Koyasan

“tutto partecipa alla vita, tutto vi è immerso  anche gli dei che risiedono nelle montagne, ogni luogo è intriso di storia e la terra sacra si lega all’esperienza del cammino”

Tra i centri storici e religiosi  dei pellegrinaggi nei monti Kii est del Wakayama,  tra i più sacri del buddismo giapponese il monte  Kōya divenne centro del  culto  ispirato dalla più antica scuola Shingon fondata da monaco kobo Daishi noto  anche come il venerato Kūkai.  All’ inizio del  IX secolo parte del territorio fu concesso dall’ imperatore  Saga  per edificarvi il primo monastero della sua scuola  e ne sorse venerato sito  Danjo-garan del Koyasan come grande centro spirituale. Disteso tra sacri edifici, padiglioni e i venti templi di ,  il  monumentale e venerato  sito  rimane tra i più sacri i del  Koyasan, dal tradizionale stile dell’epoca si accede dal grande  e decorato  portale  Chūmon , nei pressi del sacro pino Sanko no Matsu si erge la pagoda Konpon che splende di  rosso vermiglio, all’ interno circondata da colonne dipinte  la statua del Buddha Cosmico e altre disposte a mandala. Dal maestoso tempio Garan con le pareti rosse al centro  del Danjo-garan, il santuario dalla decorata sala  Kondo ove si celebrano i rituali cerimoniali con la figura del Buddha della medicina Yakushi Nyorai, ne diramano gli altri sacri padiglioni, oltre la torre Saitō  e l’ edificio del  Fudodo,  si trova  il Miyashiro  con le sale di culto. A nord est nel sacro sito funebre  di  Okunoin  si trova l’ antico e  venerato  mausoleo con il sepolcro di  Kōbō Daishi  ove si celebrano i rituali del Shojinku,   dal sito  ne prende nome il tempio di  ,  disteso tra i sacri edifici e padiglioni   come le sette meraviglie di  Kōyasan  dal raffinato e decorato  stile dell’ epoca,  nel XVII secolo sorse Il Mausoleo  Reidai di Tokugawa per onorarne la stirpe.  Nei pressi  fondato alla fine del XVI secolo da Toyotomi Hideyoshi come Seigan-ji in onore della madre, ampliato nel XIX divenne  il tempio Komgobuji  dal monumentale stile tradizionale con il grande giardino roccioso Banryūtei  decorato da pietre,  come venerato tempio della Montagna dei Diamanti il Kongobuji con i suoi santuari e padiglioni è dei santuari  Shingon nel sacro monte Kōya tra i suoi vari  e più antichi templi, a nord est si trova il centro Daishi  di Kyokai  come sede monastica e di studi  del Buddismo esoterico Koyasan.

Awaji

Nella mitologia della creazione shintoista le divinitò  Kami venerate come  Izanami  e  Izanagi fecero sorgere Awaji come la prima delle grandi  otto isole giapponesi  ōyashima dell’arcipelago,  storicamente  dal VII secolo divenne la provincia Tanshu di  Awaji, parte  dell’antica regione Nankaidō, all’ epoca risalgono  tredici sacri siti buddisti di Awaji consacrati ai venerati Jūsanbutsu. Collegata a Kobe  dal lungo ponte sullo stretto di  Akashi,  poco al largo della costa, tra i suggestivi ambienti e siti storici dell’ isola   Awaji, per territorio nord occidentale ne prende nome la città di Awaji dal territorio popolato fin dall’ antico  tardo periodo Yayoi seguito al Jomon che ha lasciato i suoi resti  nel sito di Kaito. Nel quartiere Taga al  IX secolo risale la prima fondazione santuario shintoista  di Izanagi,ricostruito alla fine del XII nel tradizionale stile legato alla mitologica creazione del Giappone, dal simile stile il vicino altro santuario  di Iwagami. Tra gli altri vari siti più recenti nel quartiere Iwaya si trova la fortificazione con l’artiglieria nel sito di  Matsuho, sullo  stretto di Akashi davanti la città di Kobe dal XIX secolo si erge candido il faro di Esaki. Poco distante  dalla città nel moderno ed eclettico stile si trova  il tempio Honpukuji tra le  delle opere  progettate  dal celebre architetto  Tadao Ando, consacrato all’antica scuola buddista Shingon  come il venerato tempio dell’ acqua  Honpukuji, su una vasta vasca  divisa  una scala che scende  per un  corridoio curvo fino  alla sala centrale  che ospita le statue di  Fudo Myo  e Kobo Daishi fondatore della dottrina  Shingon, Il sacro percorso nel suggestivo stole  Honpukuji tra le variazioni di luci attraversa l’ edificio  occidentale e ritorna a risalire la scala.  Continuando  lungo Ia costa nord orientale di Higashiura  si erge la gigantesca e candida statua di   Kannon   inaugurata nel 1982 e consacrata  alla pace nel mondo protetta dalla venerata figura del Kannon di  Awaji come la più alta al modo  visibile da tutta l’isola e oltre la baia di Osaka. Sulla costa sud orientale venne edificato il castello di Mikuma nel 1526  che si erge sul monte Mikumayana,  andato in rovina e parzialmente ricostruito sui resti come il castello di Sumoto  dalle poderose fortificazioni, salendo per i vari sentieri con una splendida vista sulla baia di Osaka fino  a Wakayama. Dal castello di Sumoto poco a nord   da un vecchio centro nel 1940 venne fondata la città di Sumoto che ne prende nome distesa dal centro dell’ isola alla la costa orientale,,  poco a sud  la città di Minamiawaji che tra i siti storici  all’ VIII secolo risale il tempio buddista Kokubun-ji  di  Awaji  meta di pellegrinaggi  ove sono  custodite le più venerate statue del Buddha, nella sala centrale  statua seduta di Shakyamuni Nyorai.

Shikoku

“L’illusione e il Risveglio sono dentro di noi: nel momento in cui solleviamo il pensiero siamo già lì“(Shingon)

Nella grande e isola di  Shikoku  poco a sud ovest dell’ Awaji si stende la storica  prefettura di Tokushima,  nota ai pellegrini cammino dell’illuminazione  Hosshin-no-dõjõ,  conserva numerosi siti storici del Tokushima  sorti nelle varie epoche, nel territorio nord orientale ne prende nome  la capitale nella la città  Tokushima  sulla foce del fiume Yoshino  dominata dal monte Bizan con la  splendida  vista  sulla costa, conserva i suoi siti storici e religiosi,  tra i più antichi la necropoli con i tumuli funerari Kofun di Shibunomaruyama. Dal XVI secolo per i due successivi  i  cimiteri di Kōgenji e Mannenyama che ospitano monumentali sepolcri del clan  Hachisuka  nel dominio di Tokushima, dal monumentale stile nel 1602  venne edificato il castello di Tokushima che ha lasciato i suoi resti, tra gli eventi popolari e le grandi feste di Tokushima a metà agosto tra processioni e danze tradizionali  si  celebra la grande festa  dell’ Awa Odori di Kaikan. Nel territorio si trova Il santuario shintoista  jinjia di Ichinomiya  originariamente consacrato alla divinità solare Amaterasu  e poi  a Kannon nel sincretismo Shinto con il buddismo,   divenuto uno dei sacri  centri  per il venerato pellegrinaggio del Shikoku tra gli ottantotto templi,  con il vicino  tredicesimo  tempio di Dainichiji, consacrato nel IX secolo a Kannon come gli altri dallo stile tradizionale. Al  Dainichi-ji  si accede attraverso il monumentale portale  shōryōmon su due piani per i cortili e ai padiglioni decorati da statue  che diramano dalla sala centrale Daishidō ove sostano i pellegrini  prima di proseguire il cammino per il quindicesimo tempio di  Kokubunji ach’ esso fondato nel IX secolo dal simile stile con nei pressi i resti  del monastero e il tempio Kokubunni-ji di  Awa. Parte del mistico percorso tra  venerati  siti religiosi e gli   88 templi  dell’ antico e lungo pellegrinaggio  che si snoda per il cammino del Shikoku, tra i più venerati all’ VIII secolo risale la prima fondazione  del tempio buddista di  Ryozen-ji consacrato dal monaco Gyoki nello stile dell’epoca  con l’imponente portale del  Niomon per il parco tra le varie statue e i padiglioni del Ryzoenjii animato dai fedeli si erge la pagoda su due piani. Si trova  nella la cittadina di Naruto  affacciata sul mare interno di Seto ove giungono le ampie maree dal Pacifico  sullo stretto di  Naruto che per quattro volte al giorno creano gli spettacolari  vortici  del Naruto ancora più suggestivI a primavera. Centro dell’antico pellegrinaggio  del Shikoku ispirato al monaco Kobo Daishi fondatore alla fine dell’ VIII secolo della scuola Shingon, percorso dai pellegrini o-henro-san dalle tradizionali vesti bianche, copricapi e bastoni attraverso gli ottantotto templi del Shikoku. Un lungo sacro circuito spirituale che torna al primo Ryozen-ji,  completando l’ intera via del Shikoku   tra le più sacre della tradizione giapponese  che si snoda  nella mistica atmosfera per i venerati templi del Shikoku tra i suggestivi ambienti dell’ isola. Legata  al lungo pellegrinaggio del Kumano Kodo   attraverso  le altre  vie  nel Wakayama  tra i siti sacri dei monti  Kii  per la penisola Kii Hantō e i templi del  venerato monte  Kōya.

Matsuyama

Sulla via del  Shikoku si trova la  città di Matsuyama sorta da un centro attorno alla poderosa  fortezza  Bitchu che si erge sul monte  Matsu dominante la città, nota come il castello nella montagna del cielo di Matsuyama edificato all’ inizio del XVII secolo  e ricostruito con lo stile originario  nel monumentale  Matsuyama come lo si trova  circondato dal  vasto e suggestivo parco Shiroyama. con lo  storico giardino tradizionale Ninomaru. Alla riscoperta dei vari sti storici e religiosi  di Matsuyama, non distanti dal castello tra le più antiche giapponesi le  sorgenti calde onsen  del  Dogo  e i vari centri termali con il primo dallo stile tradizionale di  Honkan. Non lontano da Dōgo Onsen si trova il santuario shintoista  jinjia di Isaniwa consacrato alla divinità Hachiman e per onorare l’antico e mitico  imperatore  Chūai  nel XVII secolo, tra i più raffinati esempi del raro e monumentale stile  Zukuri  dell’ Hachiman.  Si accede da  una lunga  scalinata che  simboleggia il cammino spirituale per il divino fino alla cima  con una suggestiva vista su  Matsuyama  ove splende un padiglione vermiglio.   Oltre il maestoso portale su due piani Il santuario centrale  con colonne rivestite d’oro, travi curve e incise, ne diramano  i decorati padiglioni dell’ Isaniwa  tra varie sacre immagini ei corridoi che ospitano antichi documenti  sulla matematica giapponese.  Nei pressi come il  cinquantunesimo sulla sacra via del Shikoku, si erge maestoso  il tempio buddista di  Ishiteji, dalla monumentale porta  Niomon  si stende tra le due  pagode su tre piani e a cinque anelli,  la torre e il santuario centrale ‘Hondo, finemente decorato nello stile  Ishite-ji  Oltre i sontuosi padiglioni  Kariteimotendo e  Gomado e gli altri sacri edifici dell’ Ishiteji, una   la grotta nella roccia  porta alla grande  cupola dorata dallo stile unico, venerato come uno degli  otto  templi del pellegrinaggio  Shikoku a Matsuyama. Tra gi altri all’ VIII secolo risale la prima fondazione del tempio  Taisan-ji poi ricostruito su una piattaforma tra edifici più recenti dall’ imponente portale con il centrale  Daishi-do consacrato a Kobo Daishi, la sala di preghiera  in legno con statue di guardiani Nio  e gli altri decorati padiglioni del Taisanji  che conservano lo stile originario.  Dello stesso periodo e stile sulla via del pellegrinaggio  il tempio Jōdo-ji anch’ esso ampliato all’inizio del XIV secolo  come sulla cima del colle  Neon Zaka   il più grande  Hōgon-ji con il portale dal doppio  tetto per i padiglioni che diramano dal santuario centrale  affacciati sui  giardini tra steli incise da poesie haiku, dietro un grande cimitero monastico  tra i monumenti di pietra e statue buddiste. Continuando si trova il  Taiho-ji noto come il  tempio del Grande Tesoro  che tra le sue sale decorate conserva le più antiche statue delle divinità e la venerata in legnodi  Amida Nyorai seduto meta del pellegrinaggio,, anch’esso fondato nell’VIII secolo il tempio Enmyo-ji poi  ricostruito nel XVI mantenendo lo stile  tradizionale. Tra gli otto di Matsuyama sempre alla stessa epoca risale il  tempio di  Sairinji come il quarantotto del pellegrinaggio  Shikoku, dal tradizionale stile ai decorati padiglioni  del Sairinji si accede dal portale con un monumento in pietra  inciso da con haiku,  affacciano  su un sacro ruscello  ove la  pianta acquatica Teiregi è utilizzata e nella ritualità sashimi. Sulle pendici del colle Awajigaoka si trova il  tempio di  Hanta-ji dal panorama sul castello di Matsuyama e il mare Interno di Seto edificato a metà dell’VIII secolo come Komyo-ji su ispirazione del Gyoki, come il cinquantesimo  nel pellegrinaggio di Shikoku.  Nel tradizionale stile dell’ epoca i decorati padiglioni  dell’ Hantaji diramano dalla  sala centrale e che ospita la statua del Buddha Yakushi, la  torre decorata da dipinti sul soffitto che rappresentano i Ventiquattro Esempi di Pietà Filiale  fondati su antiche narrazioni cinesi. All’estremità meridionale della città come il primo degli otto  di Matsuyama sul pellegrinaggio di Shikoku. Il tempio  Joruriji della stessa epoca e stile degli altri  con al centro  il sacro ginepro millenario e  lungo il percorso le pietre della mano  e piede del Buddha venerate per la  saggezza, abilità e sicurezza nel viaggio.

“C’è chi viaggia per perdersi, c’è chi viaggia per trovarsi.. Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta.”(Fosco Maraini)

Guide pdf

Kumano- map    /   Kumano- route    /   Kumano Ise   /    Mie-iseji Shikoku    /   Shikoku    /   koyasan map   /   Kokusaik   /    koyasan

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Check Also
Close
Back to top button