Storia medievaleStoria Russa

Medioevo Russo

Durante  la decadenza della Rus’di Kiev  che dominava il vasto territorio dal Volga  e Novgorod all’ intera  Ucraina, dalla seconda metà del XII secolo si divise in vari principati  sempre in conflitto tra loro in quello che fu detto il periodo   Udel’nyj o degli appannaggi che ne vide la disgregazione, mentre un centro fortificato sul fiume Moscova si estese la città di Mosca che dall’epoca fino a metà del XVI fu la capitale del Velikoe Knjažestvo Moskovskoe come granducato di Moscovia da dove iniziò la storia medievale successiva di quella che divenne la grande Russia.

L’invasione mongola della Russia

Nel frattempo  dalle steppe asiatiche le tribù nomadi dei mongoli furono unificate da Gengis khan con un potente esercito che dilagò dall’Asia fino ai confini del’ Europa orientale,  dal Cathay, come era nota  ai cronisti europei la vasta regione occidentale della  Cina conquistata,  le incontenibili invasioni e conquiste del Mongoli dilagarono in tutti i territori dell’ Asia centrale travolgendo i popoli delle steppe che formavano una sorta di grande impero nomade ben presto dissolto e dominato da quello più vasto e potente  Ikh Mongol. Avanzando poi nella limitrofa regione mediorientale della Corasmia ne conquistò in breve i territori islamizzati fino alla regione estesa dall’ Iraq nel Khilafah al-‘Abbāsīya che venne travolto assediando e devastandone nel 1258  la capitale Baghdad. Più ad ovest quell’ ormai incontenibile espansione dei mongoli, con il loro invincibile esercito guidato assieme ai  generali Uriankhai eredi   grande Gengis Khan, all’inizio del XIII secolo  avanzò verso le terre cristiane del’ Europa orientale,  dopo aver sconfitto nel 1223  i Cumani occidentali, come erano anche chiamati i nomadi turchi kipčak nella battaglia di Kalka sul fiume omonimo, il condottiero  Sübügätäi noto alle cronache come Subutai , assieme all’ armata dell’ altro generale Jirqo’adai o Jebe, attaccarono il territorio russo attraversata dal fiume Volga con l’ invasione della Bulghar  estesa  dal Volga fino alla confluenza con il kama e pertanto nota come il regno Bulgar del Volga. L’invasione fu poi  completata dall’ altro possente esercito guidato da  Tsar Batu divenuto Batu_Khan il conquistatore con l’ assedio  e la conquista della città  Bilar  che venne devastata come l’antica capitale fiorita dalla sua fondazione nell’ VIII secolo  Bolghar. Il nipote di Gengis Khan, ormai celebrato come Sain Khan o Batu Khan, passò nuovamente  gli Urali nel 1238  con la sua armata ed invase il principato russo di  Ryazan distruggendone la capitale, per contenerne l’avanzata il principe di  Vladimir-Suzdal Yuri II inviò un esercito guidato dai figli che venne sconfitto e, dopo aver distrutta ed incendiata  Kolomna, a sud est di Mosca l’armata di Batu Khan  lo stesso anno assediò e prese la capitale di  Vladimir-Suzdal  per distruggerla in un devastante incendio ove perì l’intera  famigia reale di Yuri che riuscì a fuggire a nord oltre il Volga per radunare un nuovo esercito sterminato dai mongoli nella battaglia sul fiume Sit ‘. Più a sud ovest nel 1239 conquistò e distrusse la città di Pereiaslav nota anche come Pereiaslav-Khmelnytskyi e stessa sorte ebbe anche l’altra antica città di Chernihiv mentre i mongoli dilagavano in quello che fu il territorio della Rus’di Kiev  invadendo parte della regione che si stendeva ad est dell’Ucraina, l’anno dopo invase il  il principato  Rus’kaya Zemlja di Rutenia esteso dal mar Baltico al Caspio e alla fine del 1240 assediò la stessa  Kiev massacrando la popolazione dopo averla presa. Avanzando a nord ovest le orde di  Batu Khan presero la città di Volodymyr con l’ ormai consueta distruzione e sterminio della popolazione e sulla sponda del fiume Dnister medesimo destino ebbe la città di Halych, completando la conquista con la definitiva l’ invasione mongola della Rus’. Gli altri principati divisi tra loro nel resto del territorio non riuscirono a contenere l’ ormai inarrestabile invasione della Russia mentre  gran parte delle città venivano distrutte ed  incendiate con  gli abitanti massacrati e da quella furia si salvarono soli remoti villaggi nelle foreste oltre la città di Novgorod che sfuggì alla conquista protetta dal gelido inverno del 1238. Con il suo possente ed invincibile esercito vasti territori conquistati del Zolotaya Ordadai,  passato alla storia come l’Orda d’Oro, Batu Khan  stabilì la sua capitale sul medio corso del Volga a Saraj ove  nel 1241 fondò il grande Khanat Kipchak noto come il Khanato dell’ Orda d’ Oro, sottomettendo anche tutti i gli altri territori e principati russi non conquistati come sorta di vassalli sottoposti ad ingenti tributi. Dalla loro invasione i Mongoli in Russia la separarono per due secoli dal resto dell’ Europa sprofondandola nella miseria e nell’ oblio della fiorente Rus’di Kiev, mentre dal XIII secolo  le tribù delle steppe Ta-ta, riunite nel grande popolo dei Tatari , giunsero nella regione russa  tra i fiumi Volga e Don ove fondarono il loro regno noti come Tartari del Volga  e solo il territorio occidentale rimase fuori dal dominio di Mongoli e Tartari con il vecchio principato di Novgorod che dal XII secolo divenne l’omonima Repubblica di Novgorod continuando  a fiorire di commerci con l’Europa attraverso il Baltico, tuttavia costretta a pagare rilevanti tributi ai Tartari, mentre gli altri principati invasi, come Khanato  Kipchack dell’Orda d’ Oro, rimasero provincia occidentale dell’ immenso Ikh Mongol Uls come i Mongoli  chimavano il loro impero in un’ umiliante sottomissine, governati duramente e sprofondati nella miseria da tributi sempre più esosi.

Le crociate Baltiche

Nel frattempo fin dal 1147 il papa  Eugenio III indisse una guerra santa contro le popolazioni slave del nord est germanico inaugurando quelle che furono chiamate le crociate del Nord estese ai territori della  Lituania, Lettonia ed Estonia sulla Via baltica e poi ai principati russi. Iniziarono nel 1147 con la Wendenkreuzzug nota poi anche come la crociata dei Venedi per essere combattuta da polacchi, danesi e sassoni  contro le tribù slave occidentali chiamate dai tedeschi Wenden , seguita da quella  contro le popolazione pagane germaniche nord orientali che venne chiamata la  crociata Prussiana estesa al Baltico. Le crociate  del Nord continuarono poi nel territorio della Livonija o Livonia  che si stendeva dalla costa all’ interno tra l’ Estonia settentrionale e la regione meridionale della Lettonia, ove dal 1198 iniziarono le lunghe guerre di conquista con la crociata Livoniana. Nel 1238i regni cattolici europei del nord vennero chiamati dal pontefice Gregorio IX  ad una altra crociata contro le repubbliche russe ortodosse di Pskov  estesa ad ovest sul Baltico  tra i fiumi Velikaja e Narva e  ad est quella più vasta di Novgorod , incaricando il potente  Orden der Brüder vom Deutschen germanico dei monaci guerrieri noto come l’ ordine  Teutonico che nella regione baltica fondarono lo stato monastico dei Cavalieri Teutonici Ordenstaat .

Aleksandr Nevskij

Durante l’invasione mongola il principe di Vladimir e Novgorod Aleksandr Nevskij respinse la proposta del pontefice a partecipare aduna coalizione cattolica per  combattere contro i mongoli, convinto che la  prima diffusione tra essi del cristianesimo Nestoriano avrebbe portato ad una convivenza pacifica con il popolo russo, mentre al contrario in gran parte dei territori dominati dai mongoli si diffuse l’Islam che divenne la religione ufficiale dell’ Ilkhanato, come venne chiamata l’ immensa regione dell’ Hülegü-yn Ulus,  dal 1295 dopo la conversione di Ghazan_Khan. Temendo di più l’espansione germanica nel Baltico schierò la sua armata a difesa del suolo russo, nel 1240  Aleksandr Nevskij guidò il suo esercito contro l’armata di svedesi norvegesi e finlandesi nella vittoriosa  battaglia della Neva sul fiume omonimo e l’anno dopo contro gli invasori teutonici sconfiggendoli nella battaglia sul lago Peipus  passata alla storia come l’epica battaglia del lago ghiacciato Ledovoje poboišče.Alla morte del Grande Principe di Novgorod e Vladimir Aleksandr_Nevskij nel 1263, il territorio attorno  villaggio sorto sul fiume Moscova chiamato Mosca fu affidato al figlio minore Daniil Aleksandrovič con il titolo di Daniil  di Russia che ne iniziò l’ espansione  nella regione fondando la nuova dinastia dei principi di Moscovia, la nuova città fiorì di commerci che permisero un’ulteriore espansione con il suo figlio maggiore Jurij Danilovič che ne fu il successore come Jurij di Mosca.

Il Principato di Mosca

il grande Khanato Kipchak dell’ Orda d’Oro venne diviso tra quello che fu chiamato il Khanato dell’ Orda_Bianca in tutti i territori ad est del Volga fino alla lontana Siberia meridionale e la Manciuria conquistati da Joci primogenito di Gengis khan ed esteso  a sud  fino al Kazakistan con il Khanato  fondato da Ichen_Khan, mentre l’ intera regione occidentale dal fiume Ural alla foce del Danubio divenne il Khanato Ak Ordu dell’Orda_Blu  con il Khan Berke che introdusse l’ Islam nei suoi domini a metà del XIII secolo. Dal 1357 con l’assassinio del Khan Ganī Bek il grande impero delle Orde iniziò la sua decadenza con i lunghi conflitti tra i vari Khan locali e ne approfittò per liberarsi dal giogo tartaro Dmitrij Ivanovič detto Donskoj o Demetrio del Don salito al trono nel 1359 come sovrano del Principato  di Moscovia, per ristabilire il potere tartaro in Rutenia il condottiero tararo Mamai marciò contro l’ esercito di Dmitrij Ivanovič e ne venne sconfitto nel 1380 vicino al fiume Don con  Battaglia di Kulikovo, ma  due anni dopo la sconfitta di  Mamai, il condottiero Toktamish  che riunificò l’ Orda d’Oro attaccò il principato di Moscovia saccheggiandone la capitale Mosca. Dopo la prima guerra di Donskoj il Velikoe Knjažestvo Moskovskoe, divenuto  Granducato di  Moscovia, si riprese nel 1425 con Vasilij Vasil’evič Tëmnyj  salito al trono come Basilio II di Russia che sottomise le varie signorie unificando il dominio con l’annessione del Principato di Vladimir-Suzdal, noto alle cronache come  Vladimiro-Suzdal’skoe knjažestvo, il meno esteso  principato di Nižnyj  e quello di Vjatka sull’ omonimo fiume divenuto poi l’Oblast di  Kirov. L’ espansione del Granducato di Mosca continuò con l’ erede Ivan Vasil’evič salito al trono come  Ivan III di Russia  che sconfisse per poi annettere la stessa Zemlja novgorodskaja con la potente Repubblica di Novgorod liberando definitivamente le terre russe dal dominio tartaro dopo aver rifiutato i consueti tributi ad  Ahmed bin Kuchuk divenuto il Khan Akhmat nel 1476, costringendolo quattro anni dopo a ritirarsi nelle steppe con il suo esercito dopo l’ Ugorščina, come passò alla storia il confronto tra le armate ad Ugra sull’ omonimo fiume. Dopo l’ espulsione dei mongoli tartari il dominio di Moscovia si estese dal 1505 con il  Figlio Vasilij III Ivanovič che regno come Basilio III, conquistando il territorio del Pskovskoye knyazhestv o Repubblica di Pskov e le terre di Volokalamsk nel 1510, poi il Velikoe knjažestvo Rjazanskoe del principato di  Rjazan’ nel 1521 continuando nella regione Sivershchyna o Siveria tra l’Ucraina settentrionale e la Bielorussia con il principato di  Seversk. Dall’epoca con l’ascesa al trono del figlio di Basilio III come Ivan IV detto Groznyj il Terribile iniziò un nuovo lungo capitolo nella storia della Russia che fiorì per i secoli successivi estesa ad est e ed ovest  dagli antichi territorì  della Rus’di Kiev .

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