Giappone

Osaka

Ōsaka-fu

Nella regione del Kansai la prefettura di Ōsaka-fu si stende ad ovest di Nara che fu prima capitale imperiale e a sud ovest dell’ altra capitale kyoto, a lungo centri di potere e culturale, mentre si diffondeva il Buddismo in Giappone, dall’ inizio dell’ VIII secolo nella regione del Kansai si impose il periodo di Nara e venne fondato il porto di Naniwa-tsu che collegava l’ Osaka ai territori occidentali, anche centro della via terrestre e marittimo con la Cina dell’ impero Tang che oltre ai fiorenti commerci influenzò la cultura dell’ epoca. Con il suo trafficato porto si estese la città di Naniwa, alla fine del periodo Nara la centralità del porto fu gradualmente assunto dalle zone limitrofe, ma con la capitale imperiale kyoto rimasero i trasporti marittimi, fluviali e terrestri. Nella prefettura di Osaka e la sua capitale rimangono i diversi siti archeologici storici e religiosi dell’ Osaka sorti nelle varie epoche, i più antichi ci risalgono al lungo periodo Jomon e il successivo Yayoi, tra gli altri resti l’ insediamento nel sito di Ama nel quartiere Hatchowate della città di Takatsuki, nella sud occidentale Izumi al periodo Yayoi risalgono i più vasti nel sito di Ikegami, dalla metà del III secolo fino al VI del periodo Kufun rimangono numerosi resti, tra gli altri la necropoli con i sepolcri a tumulo Kofun nel sito di Imashirozuka. Sul monte Abu alla stessa epoca risale la necropoli sito di Abuyama , nei pressi della settentrionale città di Neyagawa si trova l’altra necropoli Kofun di Ishinohōden, sempre a nord dal simile stile la Koganezuka di Izumi , come sui colli Hamuro di Taishi i sepolcri di Ichisuka , nei pressi della città di Kanan si trova il grande tumolo funerario di Kanayama. La dottrina Jōdo-shū   della Terra pura dalle dalle grandi scuole buddiste di kamakura fu portata da monaci alla fine del XV secolo come centro sul sito dell’antico Palazzo Imperiale Naniwa nell’ Ishiyama di Hongan-ji, fortificato e assediato per un decennio fino alla resa dei monaci guerrieri e la distruzione del tempio, ove poi fu edificata la possente fortezza Osaka-jò come castello di Osaka nel 1583 dal signore feudale celebrato come uno dei tre grandi unificatori Hideyoshi del clan Toyotomi che ne fece centro di potere. Tra l’ erede T Hideyori e Leyasu fondatore dello shogunato Tokugawa dal 1614 per un anno con varie battaglie si trascinò la guerra culminata nell’ assedio di Osaka con gli epici scontri tra Samurai, ponendo fine al periodo Keichō del clan Toyotomi in Osaka seguito dal periodo Genna fino al 1623 quando dalla corte imperiale fu nominato Shogun e signore della regione Lemitsu iniziando il lungo dominio Tokugawa per oltre due secoli. Mentre si svolgevano le controverse vicende commerciali e diplomatiche degli Europei in Giappone inizialmente accolti e poi espulsi dailo shogunato e Osaka ne rimase uno dei centri estesa con nuovi quartieri. Nel XIX secolo con la restaurazione Meiji e la riunificazione del dominio imperiale iniziò la modernizzazione del paese trasferendo la capitale nella città di Edo ben presto divenuta la grande Tokyo, mentre con il suo declino da grande centro di commerci economico e finanziario Osaka si estese in una metropoli industriale tra le più fiorenti del nuovo capitalismo giapponese attirando grandi multinazionali di industrie meccaniche e automobili oltre immigrati asiatici. Con l’ascesa al trono dell’ imperatore Hiroito e il lungo periodo Showa era la più grande e popolosa metropoli giapponese, Durante la seconda guerra mondiale Osaka subì bombardamenti dagli Usa con i più devastanti nel 1945 e dopo la resa nei decenni successivi con la rinascita del Giappone furono ricostruiti i vecchi quartieri aggiunti i nuovi di Osaka, estesa ancora nella grande metropoli moderna, conservando i suoi siti storici e religiosi oltre i più recenti palazzi, centri, musei e parchi da cercare tra i vari quartieri di Osaka.

Osaka-jò

Divenuto simbolo della città il castello Osaka-jò venne fondato nel XV secolo nell’ imponente stile tradizionale, fedelmente ricostruito recentemente come Il castello di Osaka, tra i più completi e suggestivi dell’ epoca Togukawa mantenendo il monumentale stile dell’ Osakajo. Si accede dal portale Ote-mon per le due piattaforme rialzate su alte pareti rocciose da dove si ergono le mura con gli edifici del castello di Osaka su cinque piani esterni e otto interni tra i più maestosi tenshu dei castelli giapponesi dalle candide pareti decorate, lungo le mura diramano le minori torrette yagura e numerosi siti difensivi concentrici maru, all’interno le residenze oltre i magazzini Kinzo e Enshogura. L’ imponente castello di Osaka è circondato dal vasto parco Nishinomaru con il giardino tra gli alberi di ciliegi e prugne che splendono a primavera nel più suggestivo hanami della città, nei pressi l’ edificio che ospita il museo di storia Rekisshi della città davanti al parco. Dall’imponente  monumentale  castello che si erge nel centro, diramano i quartieri con i più venerati siti religiosi, I tredici siiti buddisti di Osaka sono, consacrati ai tredici Buddha tradizionalmente venerati come Jùsanbutsu. sorti nelle varie epoche nei monumentali stili tradizionali, tra gli altri siti religiosi di  Osaka, templi e monasteri buddisti, come il più antico al VI secolo risale il grande Shitennoji rifondato nel VII dal  principe divinizzato come Umayado, diffusore del Buddismo e consacrato alla divinità  Guanyin,  poi ricostruito e noto anche come il venerato Mitsu-ji Dal monumentale stile si accede da tre portali al santuario centrale che ospita la statua di Shotoku, dal centrale Kondo. diramano i vari santuari del Shitennoji con la pagoda su cinque piani, la sala di lettura e il portale Torii come ingresso alla Terra pura dell’ ovest e il giardino Gokuraku-Jodo che rappresenta il Paradiso occidentale del Budda Amida

Namba

Dal castello si stende il più vasto distretto centrale di Chūō-ku nei vari moderni quartieri con edifici che ospitano gli animati centri commerciali, negozi e locali nel Ward del Chuo continuando per il limitrofo meridionale quartiere di Minami con i diversi simili sempre animati quartieri e tra gli altri il grande Minami che ne prende nome, meglio noto anche come il vasto Namba dal complesso di edifici che ospitano uffici centri commerciali e negozi nel parco edilizio Pàkusu . La vecchia atmosfera si ritrova per le storiche vie Hozenji e Yokocho tra i vicoli ove affacciano i tradizionali locali e ristoranti Izakaya, tra i siti storici e religiosi rimasti a sud del canale Dōtonbori alla fine del XVI secolo risale Il tempio buddista Hozen-Ji dal santuario centrale che ospita la statua del Budda ricoperta di muschio Mizukake Fudo venerata bagnandola per la buona sorte. Continuando il santuario shintoista di Yasaka consacrato a metà del VII secolo alla divinità mitologica Tenno venerato anche dal Buddismo nel sincretismo Shinto assieme a Susanoo e Kunitsukami, l’originario santuario di Yasaka è stato più volte ricostruito fino al più recente eclettico stile come Yasaka di Namba tra i suoi decorati padiglioni e noto come il santuario del leone per l’ ‘imponente testa di leone Ema-Den venerata come Shishiden simbolo di forza e protezione. Nella zona di Shinsaibashi al V secolo risale la prima fondazione dell’ altro santuario di Nanba consacrato al divinizzato imperatore Nintoku, anch’esso devastato dai bombardamenti è stato ricostruito mantenendone in parte lo stile. Per il vasto Namba nei pressi della stazione continuano le vie del quartiere Minami , come il più frequentato per l’ intrattenimento il limitrofo Dotonbori con centri commerciali e negozi, in parte concentrati sulla via e la galleria Shinsaibashi, tra gli altri edifici del Dôtomburi si trova lo storico teatro Shochiku fondato nel 1923 in stile neorinascimentale ove si tengono le spettacolari rappresentazioni del tradizionale teatro Kabuki. Altri centri commerciali si trovano nel vicino Il quartiere Nipponbashi oltre negozi di elettronica, computer, lungo il viale Sakaisuji-dori e per la parallela via Ota di Aime e Manga, dalla simile animata atmosfera la cittadella Dender con negozi per l’intrattenimenti, giochi digitali ed elettronica simile all’ Akihabara di Tokyo, continuando nei pressi è anche noto come Ichiba dal nome della via Il grande ed animato mercato coperto di Kuromon. che si allunga parallelo alla via Sakaisujidori nel Minami. Dal Kuromon   continuando tra gli animati quartieri e le vie del Namba, alla fine degli anni sessanta sorsero diversi negozi di prodotti e abbigliamento provenienti dagli Usa in quello che è stato chiamato il quartiere Amerikamura dagli animati locali, negozi di moda e musica centro di tendenza giovanile simile all’ Harajuku di Tokyo.

Kita e Tenma

Nel vasto quartiere di Kita settentrionale si trova il grande distretto finanziario e commerciale di Umeda dagli alti e moderni edifici ove si ergono le due alte torri del palazzo sky-building dell’ Umeda, le vie diramano dalla grande stazione ferroviaria Osaka eki dalla spettacolare copertura in vetro ove nel 2011è stato inaugurato un vasto complesso multifunzionale con centri commerciali e intrattenimento. Continuando per l’ Umeda tra i vari edifici e frequentati locali a nord dalla stazione di Osaka si stende l’area Gran Green ove è progettato un nuovo quartiere con al centro il parco Umekita, non istante il vasto complesso commerciale Grand Front di Osaka con i diversi edifici collegati tra loro tra negozi, boutiques, locali e ristoranti. Dal Kita e il suo vasto Il quartiere Umeda ad est si stende il limitrofo altro quartiere di Tenma attraversato dalla lunga via Tenjinbashi-suj ove affacciano negozi e locali, tra i moderni edifici emerge l’ antico santuario shintoista di Tenmangu consacrato nel X secolo a Sugawara no Michizane venerato come la divinità dell’ apprendimento Tenjin nel monumentale e decorato stile tradizionale con il grande portale Omote Daimon e il tempio centrale con splendida sala Honden affacciata sui giardini, le targhe votive in legno ema venerate dagli studenti per il successo accademico. Noto anche come il venerato Tenjin-san tra i suoi padiglioni in memoria di Sugawara no Michizane a luglio vi si celebra la grande festa matsuri del Tenjin iniziando con il rituale Hokonagashi affidando la lancia sacra kamihoko nel fiume Okawa che porta lo spirito divino. Seguito dalla processione rikutogyo negli antichi costumi e la decorata portantina mikoshi con la figura di Sugawara no Michizane caricata su una barca le cerimonie del Tenjin culminano nella processione fluviale notturna con lanterne tra spettacolari fuochi d’ artificio e il suggestivo Matsuri è anche noto come la grande festa del fuoco e dell’acqua.

Osaka sud

Scendendo si stende il vasto il quartiere di Tennoji sud orientale con il vicino Abeno ove si erge il più alto edificio residenziale giapponese nell’ Abeno di Harukas che ospita centri commerciali e il museo d’arte, salendo sulla cima dell’ Harukas dall’ osservatorio si apre il panorama sulla città, non distante aperto all’ inizio del XX secolo il grande parco Koen di Tennoji con il giardino botanico e il giardino tradizionale Keitakuen, il museo delle Belle Arti e il grande Zoo. Poco oltre il parco ad ovest tra i più altri edifici svetta il Tsutenkaku in acciaio inaugurato nel 1943 e ricostruito nel 1956 in acciaio che si erge illuminata la notte dagli sgargianti colori come l’ alta torre che tocca il cielo Tsutenkaku divenuto o uno dei simboli della città moderna. Il più meridionale quartiere di Sumiyoshi tra i vari siti ospita il grande santuario shintoista Taisha di Sumiyoshi consacrato  all’inizio del III secolo  alla mitologica triade Sanjin delle divinità Kami marine nel più antico stile Zukuri diffuso in altri santuari e per la prima volta ad Osaka nel suggestivo Taisha con il portale Nishi-ootorii e il ponte Sori-bashi attraverso lo stagno kami-ike per i quattro templi  hongū del  Sumiyoshi consacrati alle divinità marine, oltre Il kami della guerra Hachiman, della poesia Waka e la divinizzata consorte Mikoto dell’ imperatore Jingu. Dal Taisha tra i decorati padiglioni in estate con il rituale della purificazione Nagoshinokami si celebra la grande festa matsuri del Sumiyoshi assieme alle le cerimonie nella festa delle risaie Otaue con la suggestiva processione dei decorati Mikoshi accompagnata da musica e danze tradizionali. Sul mare di Seto interno per la costa a sud della città si allunga l’ ampia baia di Osaka, tra gli altri ospita il più grande e trafficato porto giapponese Ōsaka-kō e su un’ isola artificiale dal 1994 il grande aeroporto internazionale del Kansai. Vi si stende il vasto distretto più sud occidentale con i diversi quartieri della baia Osaka sul lungomare tra penisole ed isole artificiali che ospitano centri commerciali e culturali, parchi tematici, osservatori e musei, Nel villaggio portuale di Tempozan tra le varie attrazioni e il parco tematico Naniwa si trova l’ acquario Kaiyukan tra i più grandi e spettacolari giapponesi. Poco al largo l ‘isola di Sakishima con imponenti edifici e attrazioni culturali oltre il parco Nanko che ospita una gran varietà uccelli migratori e l’alta torre Cosmo dominante la baia, nell’altra Isola artificiale di Sakurajima si trova il parco Universal Studios di Osaka tra i tematici più frequentati come una sorta di Holliwood giapponese dedicata alle attrazioni cinematografiche e noto all’ anche come il parco Japan Studios Universal.

Da qui l’ itinerario per il territorio meridionale del Kansai continua ad est per l’antica Nara, poco ad ovest per la vicina Kobe, a sud per i percorsi dei pellegrinaggi tra il Wakayama, il sacro Koyasan e Tokushima, a nord per l’ altra antica capitale kyoto.

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