Il Grande Nord

Yukon

Attraverso lo Yukon nel Grande Nord canadese dalla tundra artica alle foreste percorse da fiumi e popolate da animali, tra montagne, laghi e vulcani, dai parchi naturali e gli antichi territori dei nativi  sui percorsi della corsa all’ oro del Klondike.

Come il resto del Grande Nord canadese e l’Alaska il territorio più occidentale dello Yukon fu tra i primi popolati da cacciatori nomadi giunti dalla Siberia attraverso le terre emerse nello stretto di Bering della Beringia, molto più tardi dal III millennio le tribù nomadi  si unirono nelle popolazioni di quella che è nota come la cultura di Thule e, seguendo le vie di caccia dall’Alaska occidentale, più tardi si diffusero verso i territori orientali canadesi fondando la successiva cultura di Dorset. Da quelle antiche culture artiche discende il popolo degli Inuit che fondarono le loro comunità sulla costa nord orientale affacciata sull’ artico atlantico, ad ovest sulla costa più settentrionale  del Pacifico quelle dei  popoli Yupik e Aleut  di simili antiche origini,  il resto dell’ immenso territorio venne occupato dalle popolazioni settentrionali di nativi del Nord ovest. In parte diffuso anche  in questa regione il grande popolo degli Athabaska del nord , diviso in diverse grandi tribù e comunità di simile stirpe tradizioni e lingue Athabaskans, assieme alle altre popolazioni native dello Yukon che la popolarono fino alla valle attraversata dal Deh-Cho, come chiamavano  il lungo fiume  Mackenzie attraverso un vasto territorio dalla tundra e le foreste  boreali con vari affluenti che scorrono più a sud fino alla British Columbia verso il Pacifico, da dove nello Yukon il grande  popolo dei Tlingit  avevano le comunità più nord orientali  lungo il corso del fiume Teslin, di simile stirpe  Athabaskansi  erano anche i nativi Kutchin, noti anche come Gwich’in, con le comunità dei Teechik ribattezzati dai primi coloni come Old Crow dello Yukon che ne popolano il territorio nord orientale. Dal nord della British Columbia al sud est dello Yukon era terra tradizionale dei Kaska e ad ovest nel territorio del lago Tangish che ne prende nome i Kwaan o Tagish. La regione rimase a lungo isolata fino all’ inizio del XIX secolo quando iniziò la più recente storia dello Yukon con la potente Hudson Bay Company nota come The Bay  che vi inviò i suoi esploratori e mercanti per commerciare con i nativi aprendo un delle più settentrionali  vie dell pellicce canadesi  che partiva dai territori del Northwest ove erano stati fondati centri lungo il fiume Mackenzie.  Nei pressi del villaggio Gwich’in di Teet’lit Zheh sulla sponda orientale del fiume Peel, l’ Hudson Bay come base  fondò l’ avamposto commerciale di McPherson ove fu inviato il commerciate di pelli ed esploratore immigrato scozzese  John Bell che nel 1845 aprì la nuova via attraversando le Bell Mountains per poi seguire il corso del Ch’ôonjik, come i nativi chiamavano il fiume Porcupine, che scorre a sud ovest  per immettersi nel Lewes river come era noto il corso superiore del grande e lungo fiume  Yukon ove nel 1847 l’  altro inviato della Hudson Bay Company Hunter_Murray nel limitrofo territorio dell’Alaska fondò il centro divenuto il villaggio di Fort Yukon. All’ epoca il territorio era ancora nella colonia zarista  Russkaya dell’ Amerika che occupava l’ intera Alaska, ma assieme allo Yukon rimase nelle rotte commerciali dell’  Hudson Bay fino alla sua espulsione nel 1869 quando il governo statunitense ne prese possesso con l’ acquisto dell’ Alaska. Alla confluenza del Mackenzie con il fiume Liard, noto ai nativi Liidli Kue  o ove i fiumi si uniscono , nel 1803 era stato fondato l’ avamposto di  Fort Forks che una ventina di anni dopo di estese nel centro dell’ Hudson Bay divenuto poi il villaggio di  Fort_Simpson sulla via dello Yukon dal Northwest. Partendo da qui, sempre inviato dall’ Hudson Bay,  Robert Campbell  fu il primo a seguire ad ovest Il corso del Shtax’héen come i nativi Tinglit chiamavano il fiume Stikine, esplorando gran parte dello Yukon meridionale e  il corso del fiume Pelly ove alla sua confluenza con lo Yukon River nel 1848 fondò l’avamposto di Fort Selkirk che ancora conserva i suoi resti restaurati come li si trovano. Su quelle vie nel 1859 la spedizione del naturalista  Robert Kennicott  seguì il corso del fiume Mackenzie  proseguendo sullo Yukon oltre la tundra artica raccogliendo una gran quantità di reperti e manufatti dei nativi conservati nel nuseo Smithsonian e nel 1865 venne inviato come consulente scientifico nell’ Expedition della Western Union Telegraph alla ricerca di una via per una linea telegrafica tra il territorio settentrionale canadese e la Russia .

L’oro del Klondike

L’ omonima regione attraversata dal fiume Klondike affluente dello Yukon era poco nota fino al 1896 quando vi vennero trovati giacimenti auriferi, scatenando l’ anno successivo la  leggendaria corsa all’ oro del  Klondike durata solo poco più di due anni ma che attirò oltre centomila tra cercatori ed avventurieri travolgendo i tradizionali territori dei nativi in quella che è passata alla storia come la febbre dell’ oro del  Klondike, continuata dal 1899 per un decennio nel limitrofo territorio dell’Alaska con l’altra  Golden Rush di Nome e, con la scoperta di altri giacimenti nella Tanana Valley, in quella di Fairbanks. Cercatori ed avventurieri in gran parte giungevano dal porto di Seattle nel limitrofo territorio statunitense del Washington e più a sud dalla californiana San Francisco,  solo alcuni dalla British Columbia ove si era esteso il porto di Vancouver . Sui percorsi della corsa all’ oro da Vancouver o Seattle venendo da sud o da Skagway da nord navigando lungo la costa frastagliata dell’ Inside passage, si accede dall’Alaska al territorio canadese dello Yukon in un affascinante itinerario, mentre  molti navigavano lungo la costa a nord, altri sbarcavano nei settentrionali porti di Skagway sulla costa sud orientale dell’ Alaska e da quello nel villaggio di Dyea, aprendo percorsi in difficili itinerari sulle tortuose vie fluviali e, attraverso le montagne poco praticabili nei lunghi e gelidi inverni,  per il fiume Yukon  navigabile  in estate dal delta fino a Miles Canyon e le rapide di Whitehorse ove era stato fondato il villaggio di Canyon City nel Klondike settentrionale che dalla sua espansione nel XX secolo divenne la città di Whitehorse, capitale dello Yukon dal 1953. Attraverso quello che è ricordato come l’ Historic District di Skagway dall’ omonima cittadina dell’Alaska, partiva Il percorso sul trail di Chilkoot salendo faticosamente attraverso le montagne del litorale ricordato dal monumento nell’ Historic National Site del  Chilkoot Trail, non distante dal villaggio di cercatori divenuto la città fantasma di Dyea. Altrettanto impegnativo ma meno ripido il più lungo percorso del White Pass passando poi anch’ esso nei pressi di Dyea ove si incrociava con il Chilkoot trail  che inizialmente partiva dal delta del fiume  Taiya . Per evitare i lunghi ed impegnativi percorsi dalla cittadina di Skagway, che conserva i suoi edifici e l’antica atmosfera come la si trova, nel 1900 venne aperta la ferrovia  a scartamento ridotto Yukon Route di White_Pass che ancora si può percorrere tra gli indimenticabili scenari delle montagne costiere fino a Whitehorse, altrettanto legata alla sua storia  con i vecchi quartieri, edifici, monumenti e musei. Con la fine della corsa all’ oro la popolazione scese vertiginosamente anche se rimasero giacimenti d’argento nei pressi di Mayo nella regione centrale e gli altri centri  lungo il fiume Stewart e quelli ove si snodava quello che venne chiamato il percorso del Silver Trail, altri di argento ad alcuni auriferi nel territorio del lago Kluane a sud ovest e di rame vicino a  Whitehorse. Durante la seconda guerra mondiale venne costruita la Highway dell’ Alaska che ne collegava il territorio attraverso parte dello Yukon alla British Columbia attirando nuovi immigrati che ripopolarono la regione estendendo e fondando  nuovi villaggi, comunità e città dello Yukon, come li si trovano attraversandone l’affascinante regione anche nel ricordo dei racconti e romanzi di Jack London che hanno celebrato quell’ epopea.

Tra le città dello Yukon

Da Skagway sulla costa meridionale dell’ Alaska inizia l’ Highway del  Klondike  che lasciando il litorale segue il vecchio percorso della corsa all’ oro lungo il fiume Yukon alla sua confluenza con il Nordenskiöld ove ad ovest incrocia Highway 4 di Campbell nell’antico territorio dei nativi Tage Cho Hudan o gente del Grande fiume ribattezzati Carmacks, Nei  pressi dei giacimenti di carbone di Tantalus Buttem venne fondato un  centro minerario  nel 1893 esteso nel villaggio di Carmacks che prese nome dalla comunità di nativi. Poco oltre era antico territorio dei nativi Carcross di stirpe e cultura Tagish tra il lago Nares e il vicino Bennett , dalle suggestive formazioni vulcaniche attorno al monte  Montana ove dal 1899 per un decennio venne estratto quarzo e poco a sud, laddove passavano le grandi mandrie di caribù, nello stesso periodo venne fondato il centro di Caribou Crossing ove sostavano i cercatori sulla via del Klondike, dell’epoca rimangono vecchi edifici e la piccola station della linea ferroviaria aperta poco dopo che venne ribattezzato dal nome dei nativi come il villaggio di Carcross nel 1904 e  da qui si può prendere la  storica route dello Yukon verso il White Pass in un affascinante itinerario. Dal Carcross Cutoff poco ad est la Klondike  Highway  porta al suo Historic Mile 918 ove da un villaggio  fondato sulla via della corsa all’ oro nel 1898 si à estesa la città di Whitehorse adagiata sul fiume Yukon divenuta la capitale della regione. Nel vecchio centro si aprono i quartieri della Downtown dalle vie ove affacciano gli edifici storici alternati ai più recenti, oltre il ponte sul fiume sulla sponda orientale si apre l’ altro storico quartiere di Riverdale da dove si sale per la  Gray Mountain, a sud del centro il Peace Park  è collegato al quartiere della Roundhouse dallo storico Trolley del Whitehorse Waterfront e nel vecchio porto è ancorato il battello a vapore Ss Klondike che per decenni dal 1929 ha trasportato merci e passeggeri sul fiume. La più antica storia del vasto territorio che si estende dalla Siberia al grande nord canadese è raccontata dal moderno Yukon Interpretive Centre di Beringia , mentre il singolare Yukon International Festival dello Storytelling riunisce ogni anno storici e  narratori dei territori e cultura dei popoli artici. Poco ad ovest dal centro la memoria della storia mineraria e della prima ferrovia è conservata nel Railway e Mining Museum di Copperbelt, a ritroso nei millenni e proseguendo fuori dai confine del comune, la terra  ove sgorgano le calde acque dal sottosuolo è protetta dalle Hot Springs di Takhini, ma Whitehorse è anche uno dei luoghi migliori da dove in estate si può godere lo spettacolo dell’ aurora_boreale nel Canada settentrionale. Più a nord bel territorio centrale dello Yukon l’itinerario prosegue per i centro fondato dal cercatore Joseph Ladue  nel 1897 che divenne uno dei più frequentati nella corsa all’ oro del Klondike esteso nella cittadina di Dawson come la si trova. Tra le vie del centro affacciano gli edifici dell’ epoca e poco fuori altri siti storici con alcuni dichiarati National Historic Sites dello Yukon, all’angolo tra Front road e Church Street in vago stile neogotico venne edificata  la chiesa anglicana di St.Paul  che dal 1902 che per anni cercò di redimere l’esuberante popolazione della città più propensa a frequentarne saloon e bordelli. Sulla vicina First Avenue nel 1898 venne aperto l’ hotel Yukon, tra la 2th  Avenue e Queen Street dall’ epoca si staglia la rossa facciata dell’ Hotel di Downtown, non distante Il vecchio edificio dell’ Arctic Brotherhood Hall aperto nel 1901  ospita il casino Diamond Tooth Gertie Hall di Gambling, mentre sul vecchio porto fluviale è attaccato lo storico battello a vapore Ss Keno dalla British Yukon Navigation Company che dal 1922 per i decenni successivi ha trasportato minerali e passeggeri. Tra le abitazioni dei residenti noti, quella dello scrittore canadese Robert William Service che ha raccontato lo Yukon nell’epopea della corsa all’ oro, ma ancor più di Service e di ogni altro ha celebrato quell’ epoca è ricordato nella Jack London Cabin che ospita il museo a ricordo della sua permanenza. Poco fuori dal centro alla confluenza del fiume Klondike  con lo Yukon,  i nativi chiamavano il loro territorio di pesca Tr’ochëk e continuando lungo il torrente Bonanza Creek affluente dello Yukon, ove vennero trovati ricchi i giacimenti auriferi nel 1896  i resti dell’ epoca sono conservati nel sito  di Bonanza e lungo il torrente delle chiuse e le draghe per l’ estrazione dl minerale rimane la grande Dredge  come erano chiamate le draghe per il minerale aurifero. Lasciata Dawson seguendo l’ Highway 9, nota anche come la Top of the World Highway  lungo la sponda occidentale dello Yukon, laddove vi confluisce il fiume Fortymile nel 1886  venne fondato il villaggio di cercatori sulla via della corsa all’oro, poi abbandonato e divenuto la città fantasma di Forty Mile. Tra avventurieri e cercatori d’ oro dal 1897 a Dawson visse Jack London per un anno raccontando la città e e il suo territorio con la vicina città fantasma di Forty Mile come  lo sfondo dei suoi celebri  romanzi The Call of the Wild noto nella traduzione in italiano come il Richiamo della foresta e l’altrettanto famoso White Fang con le vicende del lupo dell’ Alaska Zanna bianca. Nella regione centro orientale attraversata dal fiume Stewart, che incrocia il vecchio percorso del Silver Trail , vennero scoperti i primi giacimenti d’ argento nel 1880 e più tardi nelle miniere di Keno Hill  e sul lago di Mayo ove venne fondato l’ omonimo di  villaggio di Mayo che conserva la sua storia nel vecchio centro. Sulla Yukon Highway 3, nota anche come  Highway di Haines , che segue in parte il vecchio percorso aperto nel 1890  sul trail di Dalton dall’ Alaska alla British Columbia, si  attraversa l’ antico terriorio dei nativi Tutchone meridionali nello Yukon, ove da un vecchi centro aperto per commerciare con loro è sorta la cittadina  Junction di Haines al centro della riserva Champagne and Aishihik First Nations amministrata dai nativi Aishihik e procedendo poco ad est il magnifico territorio è protetto dal National Parka nd Reserve di Kluane. Scendendo ad ovest si incrocia l’Highway dell’Alaska che collega l’ omonima regione attraverso lo Yukon sud occidentale ove nei pressi del fiume Liard si trova la cittadina di Watson Lake , con il vicino confine da dove l’ Higway continua lasciando lo Yukon per proseguire l’ itinerario nel territorio  settentrionale della  British Columbia.

Dalla tundra alle foreste

Il territorio dello Yukon si stende nella vasta regione del Grande Nord canadese,  in gran parte dominato dal clima subartico, dall costa artica affacciata sulle gelide acque del mare di  Beaufort fin quasi a quella della British Columbia che si allunga sul pacifico, con una variegata vegetazione dalla tundra artica e la foresta boreale a quelle di conifere e boschi di altre specie, dal cielo con l’ indimenticabile spettacolo dell’Aurora boreale che lo dipinge in estate di suggestivi cromatismi. Dalla più settentrionale tundra canadese che poco a sud si trasforma in vaste distese di arbusti con l’ edemica  Betula  nana diffusa in tutta la regione subartica come quelle di  Salix artica, varie erbacee e licheni fino alle  grandi foreste di  conifere  alternate a praterie e radi boschi con varie specie  canadesi di abeti. Alle latitudini settentrionali è diffuso il pino  contorto nordamericano Lodgepole e poco a sud  si stendono le grandi foreste di peccio  o abete nero canadese del genere picea come  il boreale glauca noto come abete rosso e bianco, alternate a boschi  di pioppo americano di Aspen  e tacamahac come è qui anche chiamato il Populus o pioppo balsamico. Ad ovest la  betulla dell’ Alaska o Betula neoalaskana, nella regione  sud occidentale il  larice rosso e nero Tamarack , più a sud l’ abete subalpino delle Rocky Mountains Abies  ad altitudini più elevate. Gli ambienti dalla variegata vegetazione ospitano una ricca fauna, oltre ad una gran varietà di endemiche specie di uccelli dello Yukon, tra i mammiferi alcune specie di pipistrelli  e diverse di scoiattoli, varie di altri roditori qui endemici come i più settentrionali lemming  della tundra e anch’ essi adattati ai climi freddi diffusi sulle montagne i pika , come le martore  delle montagne o martes  americane, lepri delle nevi dalle grandi zampe e chiamate anche snowshoe. Tra i boschi e le radure si trovano a branchi di caribù come sono note le renne nordamericana rangifer e della stessa specie tra la tundra e le foreste settentrionali i più rari caribù boreali.  Diffusi i cervi mulo o mule_deer così chiamati per le lunghe orecchie e di minori dimensioni  gli altri cervi nordamericani coda bianca che pascolano assieme  alle mandrie delle grandi alci canadesi moose e quelle chiamate wapiti meglio note come Elk , i grandi ovini di montagna canadesi Dall detti pecore  bighorn per le grandi corna ricurve che condivide i pascoli sui rilievi tra le rocca con la capra delle Montagne Rocciose. Tra i  predatori i ghiottoni  del genere wolverine anche noti come  gulo gulo, alle latitudini più settentrionali le volpi artiche del genere Alopex e nel resto del territorio le volpi rosse americane red fox oltre a specie comuni, le feline le lynx canadesi dal manto argenteo e le più diffuse di poco più piccole  linci rosse  bobcat, coyote adattati all’ambiente e quelli noti come   coywolf  derivati dall’ incrocio dei coyote con i qui molto diffusi nei boschi lupi grigi nordamericani  del northwest,  mentre cacciano solitari i leoni di montagna meglio noti come puma o coguari. Diffusi gli orsi neri nordamericani chiamati anche  baribal come  i più possenti e temuti per la loro aggressività  orsi grigi grizzly , mentre e nella regione più settentrionale artica  sopravvivono vivono gli altrettanto  maestosi e voraci orsi polari.

Tra fiumi, laghi e montagne

Attraverso montagne, vulcani e vallate si aprono i laghi dello Yukon con ventotto più grandi che spendono in suggestivi territori dall’ estremità settentrionale con la tundra artica costiera  dalla flora e fauna endemica scendendo per le foreste della Cordigliera Boreal fino a a quelle  di conifere anch’esse popolate da una ricca fauna, ove  scorrono magnificamente  i  vari fiumi dello Yukon. In parte affluenti o tributari  del Deh-Cho o Kuukpak come le varie tribù di nativi che ne popolavano il territorio chiamavano il fiume Mackenzie che nasce nel territorio nord occidentale canadese dal grande lago  Slave  scorrendo a nord ovest attraverso un vasto territorio dalle foreste alla tundra fino al Mar Glaciale dell’ Artico, mentre alcuni dei più occidentali  lo sono del lungo fiume Yukon che da nome alla regione attraversandola dalla British Columbia all’Alaska ove sfocia con il suo vasto delta del Kuskokwim assieme all’altro fiume omonimo nel Mare di Bering. Le montagne si stendono dalla catena dei monti Brooks e le British Mountains all’ estremità settentrionale estese ad est nei monti  Richardson,  dalla tundra e la foresta boreale scendendo a sud est si eleva la catena dei monti Selwyn, seguita nella regione  più orientale dello Yukon dall’altra e più imponente catena dei Mackenzie con il territorio ove affaccia il versante nella regione del  Northwest  occidentale  dal magnifico ambiente protetto dal National Park Reserve di Nahanni e seguendo il corso meridionale dell’ omonimo fiume, sempre dominato dalle maestose montagne del Mackenzie, si stende il limitrofo  National Park di  Nááts’ihch’oh. Verso ovest si elevano le varie catene dei cosìdetti monti Interior che si allungano in magnifici ambienti protetti da vari parchi e riserve così come  dalla vasta regione Panhandle dell’Alaska sud orientale si estendono le catene dello Yukon_Ranges  parte della  North American Cordillera  come quelle del Pelly con le montagne del Big Salmon , Glenlyon, Saint Cyr e dei  monti Ogilvie e, sempre dall’ Alaska attraverso lo Yukon sud occidentale, la lunga  catena delle montagne  Coast verso la regione settentrionale della British Columbia con le più alte vette  che si elevano dai maestosi monti St.Elias. Oltre un centinaio di vulcani della cordigliera Northern spenti o latenti che hanno modellato parte del territorio montuoso dal Quaternario collegati alla vasta cerchia vulcanica dell’ intero Oceano pacifico nota come  Fire Ring , tra i vari se ne può tracciare un percorso tra i suggestivi ambienti dal più settentrionale campo di Selkirk con poco a nord il Nelrúna come i nativi chiamavano il più grande e latente Mt.Volcan, dall’Alaska si estende a sud ovest attraverso lo Yukon  il vasto Volcanic Field di Wrangell e remote colate di lava hanno modellato le rocce basaltiche ove il fiume Yukon ha scavato il canyon di Miles a sud di Whitehorse. Scendendo nel territorio centro meridionale si ergono i coni vulcanici basaltici  e le formazioni laviche dell’ Alligator che prendono nome dal vicino Alligator Lake e verso la British Columbia antiche eruzioni hanno formato la vasta la caldera di  Bennett nel suggestivo territorio del Southern Lakes. Oltre al magnifico ambiente naturale l’itinerario tra i laghi meridionali dello Yukon conserva la memoria storica della leggendaria corsa all’ oro del Klondike ove ne passava uno dei suoi percorsi dopo che i cercatori ed avventurieri avevano superato le montagne del Coast Range  che si allungano sul litorale da Skagway o il porto di Dyea in Alska scendendo il grande lago Bennett nel suggestivo territorio vulcanico ove nel 1896 venne fondatala comunità Caribou Crossing nota anche come Carcross con il  suo villaggio nel territorio dei nativi dai discendenti che popolano la vicina riserva Tagish di Carcross e  nei pressi all’ epoca venne fondato un centro poi abbandonato come lo si trova nella città fantasma di Bennett poco oltre il confine con la British Columbia. Da qui parte del percorso per il Klondike  lungo le sponde del lago Nares e seguendo il corso del  Windy Arm ad ovest che entra nell’ altro lago Tagish da dove l’itinerario continuava con lo storico Chilkoot Trail dei cercatori verso il lago Lindeman per poi affrontare l’impegnativa ascesa tra le montagne e superare il passo di Chilkoot. Dal Tangish risalendo il fuime Atlin che vi sfocia si giunge all’ estremità settentrionale dell’ omonimo lago Atlin ove sulla sponda orientale nel 1898 venne fondato il centro minerario divenuto la cittadina di Atlin che ha preso nome dal lago, non distante dall’altro lago che i nativi Tlingit Kwaan chiamavano Teslin o lunga acqua nel territorio ove sopravvivono i discendenti nella riserva indiana di Taku e la non distante amministrata dal consiglio tribale  Tlingit Council di Teslin.

I parchi dello Yukon

Gran parte della flora e fauna protetta nel vasto National Wildlife Refuge dell’Arctic poco oltre il confine con l’ Alaska, è diffusa in tutta la regione settentrionale dello Yukon,  lungo i Gwazhał, come i nativi  di stirpe e lingue Athabaskan chiamavano i monti della catena Brooks, all’estremità settentrionale venne fondato come North Yukon Park e nel 1992 ribattezzato National Park di  Ivvavik o luogo di nascita  nell’ idioma inuvialuktun degli Inuit occidentali Inuvialuit che popolano la regione, esteso poco a sud est nel limitrofo parco di Vuntut. Si stendono  per la tundra e le foreste popolate dall’ endemica fauna artica canadese, come i girifalchi diffusi tra la tundra e le coste artiche, le  mandrie di caribù del genere  Porcupine che pascolano assieme a quelle dei buoi muschiati e delle grandi alci dell’ Alaska moose, tra le rocce sui rilievi le pecore bighorn Dall dalle grandi corna ricurve, tra i predatori i ghiottoni wolverine o gulo gulo  diffusi i branchi di  lupi canadesi del  Northwestern, orsi neri nordamericani baribal oltre ai più grandi e temuti orsi bruni noti come gli aggressivi grizzly. Oltre che per la fauna e il suggestivo territorio l’ Ivvavik è frequentato per rapide del fiume Firth  che sorge dalle formazioni stratificate di ghiacci  ice overflow o aufeis scorrendo tra suggestivi canyons fino al suo vasto delta sull’artico mare di  Beaufort  da dove poco al largo ad ovest  emerge l’ isola di Herschel anch’ essa popolata fin dall’antichità dagli antenati degli Inuit. Tra la tundra e la vegetazione subartica se ne trova la fauna dai piccoli roditori lemmings come sono qui chiamati i microtini della famiglia Arvicoline come le avicole della tundra vole, endemici anche i saddlebacked o toporagno artici shrew e le candide volpi delle nevi del genere Alopex note come Arctic fox, mentre dalla costa  provengono mandrie di caribù  per i pascoli estivi che condividono con quelle di  buoi muschiati muskox , più raramente i possenti ed aggressivi orsi grigi grizzly . Numerose le specie di uccelli,  tra le endemiche i piccoli passeri stamina o zigoli delle nevi, i fringuelli organetti artici redpoll e i pavesi della Lapponia dagli speroni  longspur, tra la rada vegetazione i falaropi dal collo rosso red necked negli stagni della tundra, sulla costa la più vasta colonia di urie nere nell’Artico occidentale, pivieri dorati nordamericani gold plover  anch’ essi qui endemici come le colonie di sterne artiche tern, tra i migratori si concentralo le comuni  anatre eider che nidificano nella regione artica e tra i predatori il grande falco buteo noto anche come poiana calzata. Con la Yukon Highway 5, chiamata anche Highway di Dempster che attraversa il territorio centrale,  si giunge al Territorial Park di Tombstone dominato dall’ omonima montagna con il vicino Mount Monolith e il Glissade Pass, tra le foreste anch’esse popolate da oltre centocinquanta specie di uccelli e numerose di fauna endemica canadese, un tempo territorio dei nativi Tr’ondëk Hwëch’in o gente del fiume ribattezzati Dawson  ove sopravvivono i discendenti che conservano la memoria degli antenati. Nell’ angolo centro occidentale dello Yukon si erge il monte Logan al confine con l’ Alaska ove dai contrafforti più orientali si stende il  grande ghiacciaio di Hubbard e poco oltre il Logan  non distante  si erge maestoso massiccio del  monte St.Elias in un  magnifico territorio protetto dal grande National Park and Reserve di Kluane, dichiarato Patrimonio dell’ Umanità Unesco come gli altri limitrofi per i magnifici ambienti popolati da gran parte di specie della ricca fauna canadese. Tra montagne e vallate percorse da fiumi e foreste dalla  ricca fauna,  il territorio continua ad ovest  nell’ altrettanto suggestivo  National Park di  St.Elias poco oltre il confine con l’Alaska, lungo la maestosa catena dei monti  Wrangell in uno degli antichi territori tribali dei nativi Atna Nenn ribattezzati Ahtna che chiamavano il K’ełt’aeni quello che prende nome dalla catena come monte Wrangell, si erge magnificamente tra le formazioni vulcaniche  dai contrafforti settentrionali  distesi sul ghiacciaio di Nabesna  nell’omonima vallata, mentre su quelli sud orientali affaccia l’altro vasto ghiacciaio Malaspina. Continuando nel limitrofo territorio sud orientale dell’ Alaska di può raggiungere l’ altrettanto suggestivo National Park and Preserve di Glacier Bay, scendendo a sud  tra il parco di Kluane e il Glacier Bay oltre il confine il magnifico territorio si stende nel Provincial Park di Tatshenshini, ove anche da qui si può continuare per un affascinante itinerario nel territorio  settentrionale della  British Columbia.


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