Russia

Kazan e Tartastan

Tartastan

Protagonista di parte della storia nel  medioevo russo, il territorio del Tartastan e la sua capitale Kazan fino all’ XI secolo riuscì a mantenere la sua indipendenza dall’ espansione della Rus’di Kiev ad ovest e al vasto impero di Khazaria fondato dalla popolazione di stirpe turca convertita all’ ebraismo dei Khazari da est, in parte abitato da popolazioni giunte da entrambe i territori e da Tartari, l’ islamismo nel Tatarstan  si diffuse dal IX secolo  dopo la conversione del sovrano  Almis che governava sui principati della Bulgaria del Volga. Riuniti nel regno del Bolgaristan che aveva il suo centro e capitale nella  città fondata nell’ VIII secolo  di Bolghar rimasta tale fino al  XV, fondata lungo il corso meridionale del Volga a sud della sua confluenza con il fiume Kama, centro di scambi storici e  culturali che tra gli antichi quartieri ha conservato edifici, chiese e moschee dichiarata  patrimonio culturale Unesco e meta di pellegrinaggio per i musulmani tartari che  hanno fatto dell’antica città di Bolgar  la loro capitale spirituale.  Poco a sud dalla sua fondazione quella che divenne poi la fiorente città di Kazan, dal XIII secolo fu un centro di commerci con il vasto territorio dell ’ Altin Orda noto come il Khanato dell’ Orda d’ Oro turco mongolo. Nel 1438 il centro fortificato fu conquistato  da Ulu Muhamedd  divenuto il Khan Ulugh estendendosi nella città divenuta poi capitale del fiorente ed omonimo  khanato di Kazan dai floridi commerci con l’ impero ottomano attraverso la  Crimea e la regione russa occidentale ove si estendeva il potente granducato di  Moscovia. Con esso poi  dal 1439   si trascinarono quelle che furono chiamate le lunghe guerre Russkiy-Kazan’ per oltre un secolo fino a quando la poderosa armata  inviata dal sovrano Ivan il Terribile nel 1552  riuscì a conquistare il territorio con la definitiva vittoria russa dopo l’ultimo assedio di Kazan e dall’ epoca la città divenne uno dei centri dell’ Impero russo. Nel Tartastan e i limitrofi territori  del Khanato di Kazan, per contenere l’ influenza ottomana  fin dal  1593  iniziò l’emarginazione  dei musulmani e la conversione al cristianesimo come primo esempio di russificazione dell’ impero russo, vennero distrutte le vecchie moschee  vietando la costruzione di nuove  in un decreto  revocato  quasi due secoli dopo dalla sovrana Caterina II che nel 1770 fece ricostruire la prima nuova moschea. Poco dopo il regno autoritario ma illuminato di Caterina venne sconvolto da rivolte popolari iniziate con quella dei cosacchi dell’ Ural di Yaitsky  nel 1772 e duramente repressa dall’ esercito imperiale, l’ anno successivo per due anni dilagò  la rivolta di  Pugačëv  anch’ essa combattuta dai cosacchi assieme alle milizie contadine e passata così alla storia per essere guidata dal cosacco Emel’jan Pugačëv che che si  proclamò pretendente al trono. Dopo un anno varie vittorie  quella che sembrava l’ incontenibile rivolta di Pugačëv culminò nel 1774 con la sconfitta dell’ esercito imperiale  nella  prima battaglia di Kazan devastando la città ove poco dopo  un’altra armata al comando del generale Michel’son sconfisse gli insorti  riconquistando la città che venne ricostruita. Nel XIX secolo per contenere il sentimento antislamico nella regione si diffuse il movimento moderato  Jadid  che predicava una tolleranza religiosa e la convivenza con le altre popolazioni russe, ma anche questo come tutte le altre istituzioni religiose  venne  bandito alla caduta del regione zarista e il trionfo della grande Rivoluzione  del 1917  che estese il governo dei Soviet nelle varie regioni del dissolto impero, combattuta dalle formazioni controrivoluzionarie per due anni dal 1918 nella devastante  guerra civile in Russia. Durante il conflitto i nazionalisti tartari del Tartastan  assieme la popolo dei  Bashkir di stirpe turca, proclamarono l’ indipendenza della regione con lo stato Volga-Ural nella repubblica dell’ Idel-Ural, ripresa poco dopo dai  bolscevichi  che nel 1920 vi istituirono la Repubblica Socialista autonoma di Tatar con capitale a Kazan. L’  anno dopo fino al 1922 nella  devastante carestia in  Tatarstan  perirono circa due milioni di Tatar che spopolarono la regione rimasta una delle repubbliche socialiste  dell’ Urss per tutto il lungo periodo dell’Unione Sovietica fino alla sua dissoluzione. Nel 1992 con un referendum venne approvata una nuova costituzione come stato autonomo, dichiarata incostituzionale dalla nuova federazione delle repubbliche in Russia seguendone la più recente storia  e,  conservandone i territori, vi ha costituita la  repubblica del  Tatarstan come parte del vasto del Distretto Federale del Volga. Nel 2008 con il riconoscimento dell’ indipendenza dell’  Abkhazia  dalla Federazione russa nella regione caucasica e il vicino territorio meridionale dell’ Ossezia, il movimento nazionalista tartaro ha dichiarato la regione indipendente, non riconosciuta dall’Onu e dalla Federazione Russa che, con la scadenza dell’ accordo di autonomia nel 2017, ha ricondotto la repubblica nella sua completa amministrazione conservando le varie città, centri e villaggi nelle divisioni amministrative del Tatarstan.

Kazan

La storia di  Kazan ha percorso i secoli con il resto del  Tartastan, cuore dell’antica città è il maestoso e suggestivo Kazanskij come è noto il Cremlino di Kazan che si erge come una cittadella circondata da alte mura con i suoi splendidi edifici  sorti dalla metà del XVI secolo proclamato patrimonio culturale dell’ Unesco, si accede dai portali del Salvatore con l’omonima torre  Spasskaja bapnja  eretta nel 1555, poco oltre l’ alta ed imponente  torre Sjujumbike piramidale a sette piani. Qui e nell’antico centro della città che ne dirama si trovano tra i più suggestivi esempi della grande architettura tradizionale  delle chiese in Russia edificate dal XVI secolo all’ inizio del XVII, come la maestosa Blagoveshchenskii Sobor o la cattedrale dell’Annunciazione  completata nel 1562  su progetto degli stessi architetti e  nell’analogo stile della celebre San Basilio di Mosca, che svetta candida dalla centrale cupola dorata tra quelle azzurre, con il portale che accede agli interni riccamente decorati ed affrescati, splendidi altari ed icone, tra le altre un tempo  conteneva  la  venerata che raffigura la Madonna di Kazan dipinta a Costantinopoli all’ inizio del X secolo e finemente cesellata in oro. All’interno del Cremlino nel 2005 venne inaugurata l’ imponente  moschea di Qol-Şärif o Kul-Sahrif  a ricordo dell’ antica  distrutta nel 1552 durante l’ assedio e la conquista di Kazan poi annessa al regno di Moscovia e in memoria dell’ ultimo imam del Khanato  Qol-Särif. Lasciata la moschea di Kul-Sharif continuando sulla via Bauman, da una precedente chiesa in legno del XVI secolo alla fine del successivo venne edificata la  cattedrale di San Nicolay più volte restaurata e ampliata fino al XIX secolo come la si trova  qui chiamata anche sobor  Nikol’skii . Oltre gli altri edifici e monumenti che si ergono tra le mura del suggestivo nel suggestivo cremlino Kazanskij se ne trovano altri sulle vie che diramano dal lungo  ed animato viale Kremlevskaya  nell’ antico centro di Kazan, sulla via Dzhalilia affaccia l’ imponente  Sobor di  Petropavlovskii  completata nel 1728, anch’essa chiusa nel periodo sovietico e restaurata nota come la cattedrale dei santi  Petr i Pavel, in stile di barocco moscovita Naryshkin dai sontuosi interni ricchi di altari intagliati, decorazioni ed icone che ne fanno lo splendido duomo di Kazan. All`incrocio delle vie Ostrovskogo e Aydinova, la moderna cattedrale cattolica della S.Croce che ha mantenuto lo stile neoclassico, sulla  via Bolshaya Krasnaya di analogo stile misto a barocco si trova il monastero consacrato alla venerata  Madonna di Kazan, nei pressi del cimitero di Arskoe la chiesa dei Taumaturghi di  Yaroslavl  edificata nel 1796, mentre per le comunità baltica e polacca nel 1858 venne edificata in stile neoclassico baltico la cattolica chiesa di Svyatoy Krest consacrata all’ Esaltazione della Santa Croce. Percorrendo la Vladimirskaia  in periferia ove sorgeva l’ omonimo villaggio si trova la chiesa dell’ dell’icona di Kazan Bozhei Materi di Tsaritsyno  edificata nel 1828 consacrata all’icona della Santa Vergine Madre di Kazan, sull’ Ulitsa Bauvana al 1650 risale il  monastero di Predtechenskii consacrato a  San Giovanni Battista. Nel villaggio di Sviyažsk, fondato come cittadella fortificata sull’omonima isola  del fiume Sviyaga,  al XVI secolo risale il Monastero dell’Assunzione della Madre di Dio di Sviyazsk e continuando per i sobborghi per l’ altro villaggio di Raifa il monastero consacrato alla Madonna di Kazan con l’eremitaggio di Raifskaya. Dopo la russificazione della regione  temendo le influenze ottomane, furono bandite le moschee  fino al regno di Caterina II che per la comunità islamica Tatar  nel 1770  favorì la costruzione della completata la moschea Äfände di Al-Marjani  o Mardzhani ribattezzata Märcan in stile neoclassico barocco russo,  affacciata  sull’ Ulitsa K. Nasyr e poco distante della Mardzhani sempre sulla via Nasyr nello stesso periodo e medesimo stile fu edificata l’ altra moschea di  Apanaevskaia . Sul sito di un vecchio sepolcro islamico del XVI secolo nel 1802 sorse la Starokamennaya o moschea della Grande  Pietra Antica di Iske Tash nel distretto di Tata Kazan, sei anni dopo sull’ Ulitsa Gafur venne edificata la moschea Nizen’kaia  o Bukharskaia come la terza in pietra sorta in città in quello che all’epoca era il sobborgo tartaro Novaia Tatarskaia Sloboda  . Nel 1849 in stile turco venne aperta la  moschea tartara Hay Bazaar di Nurulla,  sull’ Ulitsa Tukaia nel 1867  dallo svettante minareto venne completata la verde moschea  Usmanovskaia che porta il nome del ricco mercante tartaro Usmanov che ne finanziò la costruzione, così come l’ altra  moschea Kazakovskaia aperta nel 1875 all’incrocio della via Tinchurina con la  Prospekt Tatarstan è così chiamata dal suo benefattore Mustafa Kazakov.In stile tartaro medioevale nel 1868 fu edificata la  moschea  Cihanşa baia di  Soltan, quattro anni dopo la Burnayevskaya dall’ alto minareto come è nota la moschea di Bornay e sempre nel  vecchio quartiere tartaro nel 1890 venne completata  l’ altra moschea di  Acem tra le altre varie che ancora rimangono nel centro della città.Tutte le moschee, quartieri, baazar e centri che ricordano l’altra anima islamica di Kazan sono sorti per la grande comunità dei Tatari del Volga di fede musulmana diffusi dalla regione del fiume omonimo al  Tatarstan, qui o noti come Tatari di Kazan che hanno mantenuto  l’ antica cultura e tradizioni stabilendo relazioni culturali ed intereligiose con il resto della popolazione russa cristiana ortodossa e ne è divenuto uno dei  simboli la costruzione  del centro Vselennoy come Tempio dell’ Universo nel 1992 consacrato a tutte le fedi dalle diverse architetture religiose  tradizionali con una chiesa ortodossa, sinagoga ebraica, moschea islamica e pagoda buddista. Il centro della città è diviso dal canale di  Bolaq ove si stendono i quartieri centrali del distretto Kazanskiy Posad  che li collega a quelli periferici che diramano dai  laghi di  Kaban,  tra essi si trovan , palazzi, chiese, moschee, monumenti e più recenti  edifici di  Kazan,  dal centro più antico ove si erge il magnifico  Cremlino parte la  frequentata via Kremlyovskaya ove affacciano i sontuosi edifici neoclassici della vecchia Università Imperiale fondata dallo zar Alessandro I nel 1804 che rimangono come li si trovano  ospitando la prestigiosa  Università Federale di Kazan,  sempre dal Cremlino, sul tracciato aperto nel XVI  secolo inizia la lunga ed animata  via Bauman che attraversa il centro fino alla piazza Tukay  con altri edifici e palazzi che ospitano centri culturali, negozi e locali e da dove diramano le altrettanto frequentate vie centrali Dzerzhinsky,  Puşkin, Butlerov, Gorkiy, Karl Marx e Märcani.

Dopo  il completamento della ferrovia da Mosca nel 1896 venne aperta la sontuosa  e trafficata stazione Passazhirskaya  di  Kazan  che dall’ epoca  accoglie i transiti dall’ ovest e vi transita il collegamento con la  Transiberiana ad est per la città di  Ekaterinburg e gli Urali, ove il lembo orientale europeo si incontra con quello asiatico occidentale ed inizia l’ immensa Siberia.

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