Arti marziali Cina

Wushu
Nella lunga storia della Cina, da antiche danze di guerra e addestramento militare nell’era dei regni combattenti Zhànguò dal V secolo a.C. derivarono le prime forme di arti marziali anch’esse poi in parte ispirate dai fondamenti filosofici del TaoIsmo assieme allla dottrina riformatrice fondata dal maestro Confucio. Dal II secolo d.C. verso la fine della dinastia Han orientale inizio la prima diffusione del buddismo in Cina e dall’epoca ne sorsero templi e monasteri, oltre la tradizione delle venerate montagne sacre al Buddismo. La Sōngshān nella provincia centrale dell’Henan ospita il monastero di Shaolin ove nel VI secolo giunse il monaco e maestro indiano Bodhidharma che secondo la tradizione vi fondò la grande scuola del buddismo Chàn e sempre tra storia e leggenda fu proprio nel monastero di Shaolin c ispirò la filosofia della mistica arte marziale Shaolinquan. Dalla rigida disciplina per la pratica di guardia e protezione, raggiunto dopo lungo esercizio fisico e meditativo attraverso il Qi-gong nelle efficaci tecniche di combattimento, ne sorse la prima scuola Kung-fu e dalla sua diffusione derivano gran parte delle arti marziali cinesi Wushu.
“Il percorso delle Arti Marziali inizia e finisce con la cortesia. Quindi sii sinceramente educato in ogni occasione…è centrata sulla posizione. Sforzati di mantenere sempre la corretta posizione.”(Mas Oyama )
Neijia e Waiji
Divise tra le scuole interne ed esterne, le più antiche interne Neijia fondate sulla trasmissione del Qi come energia interna nella meditazione e riflessione per controllare e colpire sul pieno controllo dei movimenti nelle varie tecniche per neutralizzare gli attacchi contraendo l’energia per poi colpire usando pugni e calci nei tre stili, il Xingyi nel totale equilibrio della mente con il corpo, di ispirazione taoista il Pa-Kua del Chang fondata sull’energia interna come ai principi taoisti dello Yin
e Yang si ispira lo stile Tai-chi.Diversi e di ispirazione buddista i vari stili delle scuole esterne Waiji nell’espressione dei concetti di tecnica, velocità e forza muscolare, l’Hongjiaquan o Hung_Ga sorto nel XVIII secolo e perfezionato da vari maestri nella disciplina migliorando e concentrazione per il controllo del corpo e lo spazio fortificando mani e gambe per il combattimento. Di origine Shaolin Il Choylifut contiene i più recenti insegnamenti per estendere le potenzialità dinamiche individuali nel combattimento nell’agile uso delle mani e delle gambe come uno dei più completi ed efficaci stili Tanglangquan, come il più diffuso stile della mantide religiosa Tanglang o delle sette stelle. Parte delle le scuole tradizionali legate alle pratiche Xiangxingquan riproducono animali espressi nei combattimenti con uso prevalete dei pugni i nelle sedici forme e gli stili del Xiangxingquan. Legato alla tradizione buddista dal XIV secolo lo stile della gru bianca Pak Hok Pai dai movimenti lunghi e vigorosi di braccia e gambe ispirati alla gru e colpi potenti alla scimmia, simili ai vari stili del Lamapai diffusi nelle regione costiere meridional, ispirati dalle pratiche nei monasteri buddisti in Tibet e in parte derivato dalla tradizionale lotta mongola Bokh nella combinazione di tecniche offensive e difensive, lo stile del Shuaijiao con l’uso del corpo per assorbire la forza avversaria e ritornandola al nemico per stenderlo a terra.
Nanquan nord e sud
Oltre gli stili interni ed esterni del Wushu , le arti marziali cinesi per i fondamenti disciplinari e stilistici del Kung-fu, a seconda della diffusione territoriale sono sono tradizionalmente divisi nei vari Nanquan del nord e del sud a seconda dell’uso delle mani e delle gambe, il settentrionale Chuojiao come piedi Penetranti, mentre nel maggior uso delle mani e pugni lo stile Huaquan, smile a quello noto come pugno lungo del Changquan.
Fondato sul combattimento a distanza con gambe e calci lo stile Tuifa diffuso poi anche in occidente codificato dalla scuola Kungufu del Chang che prende nome dal maestro cinese Chang Dsu Yao in seguito a lungo attivo in italia. Nei vari stili Nanquan del sud, tra i più diffusi originario del Guangdong le cinque scuole wu daming quan dello stile Lijiaquan fondato sulle sequenze di difesa ed attacco coordinate con velocità e potenza Taolu assieme all’abile uso dei pugni nella tecnica Baguaquan combinata con i calci e spesso con l’uso di bastoni e armi bianche Dao. All’inizio del XIX secolo risale il lo stile esterno dell’Hung_Fut meridionale, legati anch’essi movimenti e simbologie animali I più recenti undici stili imitativi dello Xiangxiquan, fondato anche sulle tecniche di caduta nel combattimento Ditangquan, basato nera fondato nell’abilità dei pugni lo stile Heihuquan, derivate dallo Shàolínquán le sei scuole dello stile Wing_Chun dall’abile utilizzo di pugni e calci nella difesa aggressiva che si adatta alla forza e i movimenti dell’avversario.
Wushu armato
Dai vari tipi di scherma cinese tradizionali Jianshu di antiche origini derivano alcuni stili del Wushu con l’uso delle armi stili influenzati dalle tradizioni Tao che hanno dominato a lungo la cultura cinese come il pensiero e l’etica di Confucio nella concezione di cinque elementi contrapposti tra loro. Dei cinque elementi la terra nell’uso delle mani e il pugno, il legno con il bastone da combattimento Gun di lunghezza variabile, Il metallo con la sciabola Dao all’elemento fuoco è associata tradizionale lancia Qiang e l’acqua con la spada di vario tipo e a doppia lama Jian. Gli elementi contrapposti si eliminano tra loro, dato che tutto nasce dalla terra si deve iniziare dall’apprendimento degli stili con le mani, il legno elimina la terra pertanto il bastone può battere il
disarmato, a sua volta Il metallo taglia il legno e quindi la sciabola sconfigge il bastone, il metallo è forgiato con il fuoco e la lancia vince la sciabola che viene battuta dalla spada simbolo sell’acqua che spegne il fuoco, infine il ciclo si completa con l’acqua spenta dalla terra simboleggiata dalla mano pertanto chi ha completato l’intero apprendimento sconfigge con le sole mani ogni tipo di arma Oltre le armi ispirate dalle tradizioni taoiste e confuciane, dal buddismo nel Kung fu dello Shaolin i varieganti gli stili dei combattimenti con le armi tradizionali Nanxi nell’addestramento qìxiè fino a considerare l’uso delle diverse armi Wùqì come estensioni del corpo, oltre le tecniche consuete nel combattimento con i tipi di armi Bingqì nella coordinazione dei movimenti per ognuna delle diciotto tradizionali shíbābānbīngq del Wushu.
Wushu Kung fu
Wushu significa arte marziale di guerra o combattimento per fermare i conflitti Gòngfù , genericamente associato al termine che indica la grande abilità raggiunta nel Kung-fu che si conquista con fatica e sacrificio, ispirata alle rigide regole del monastero di Shaolin dai principi, concetti, addestramento e stile nella tradizione monastica del kung-fu-wu. Fondato anche sul concetto di ispirazione buddista del Sifu che indica la stretta relazione di grande rispetto tra il maestro Shifu con i discepoli sancita all’inizio dell’apprendimento con la tradizionale cerimonia Baishi, seguita dalle lunghe fasi di insegnamento nei rigorosi metodi di allenamento per ottenere flessibilità, resistenza, forza, e agilità nella combinazione di posizioni, pugni, calci e le altre forme di combattimento, anche per tramandare le tradizioni dello Shaolin come la più completa delle arti marziali cinesi che ha ispirato tutte le altre. Dalle antiche origini la storia del Qigong oltre che esercizio tradizionale per la salute ha influenzato le arti marziali cinesi come Qi-gong sempre fondato sulla percezione e il controllo dell’energia
vitale, con lenti movimenti, concentrazione ed esercizi di respirazione nella pratica Qi-gong dall’apprendimento che migliora equilibrio, postura e orientamento spaziale per il confronto nel Chi-kung. Tra gli stili esterni delle scuole Waiji il Tanglangquan, parte degli imitativi ai movimenti degli animali, fondato dal monaco e maestro Wang Lang di Shaolin nel XVII secolo, noto come lo stile della mantide religiosa, il Tanglang, si basa sulla velocità ed agilità negli attacchi continui nell’utilizzo di pugni, calci, gomiti, ginocchia, spalle e testa, oltre che leve e proiezioni, dalle tecniche perfezionate dai vari maestri dello stile Tanglang. Ispirato al concetto taoista del ciclo continuo Yin e Yang nei movimenti di vuoto e pieno, si basa sul più antico Tai-ji-quan del l maestro Zhang San Feng lo stile Tai-ci o Taiji che esercita al coordinamento dei movimenti con la meditazione nella pratica del Qi-gong per la concentrazione nell’apprendimento e la costante pratica Tai-chi fondamento dei vari stili nell’arte marziali del Taiji. Tra gli altri alla fine del XVI secolo risale il Chen dalle varie forme e come il più diffuso stile Yang nell’attacco e difesa della prima finsegnata dal maestro Jianhou, evoluta con movimenti fluidi meno aggressivi della successiva scuola fondata da Chengfu.Ispirato anch’esso dalla cosmologia Tao, tra gli stili fondamentali delle scuole interne Neijia il Baguazhang poi esteso nelle varie scuole delle sessantaquattro tecniche Yin utilizzando i palmi per colpire nel combattimento circolare dai complessi schemi di passi e continui movimenti fluidi ottenuti nell’allenamento del Bagua.Come una delle tre principali scuole degli stili interni Nèijià assieme al Taijiquan e Baguazhang, Il più antico Xingyiquan come combattimento dei Cinque Elementi del Quan, fondato su movimenti diretti ed esplosivi legati a quelli di vari animali ove ad attacco reagisce con parate per il contrattacco esplosivo, nell’abilità raggiunta con l’allenamento del Xingyi.Tra
i tradizionali stili esterni come Pugno delle Otto Estremità il Bājíquán, è fondato sull’aggressività tecniche aggressive dalla potenza esplosiva ottenute con il lungo addestramento Baji, oltre le tecniche di combattimento anche di coordinamento ed equilibrio come i tre esercizi del palo immobile Zhanzhuang, mantenendo lo spirito tradizionale come stile degli otto poli il Bajiquan del Kung fu è anch’esso divenuto disciplina sportiva internazionale. tra le altre in vari paesi il Bajiquan In Italia è giunto con la scuola Kung che prende nome dal maestro cinese Chang,dalle tecniche fondamentali della scuola Chang nella difesa e attacco con l’uso di mani e piedi per raggiungere la migliore efficacia e perfezione dello stile Chang
Kung fu sportivo
“Cogli l’essenza delle arti marziali e assorbila fino a farla diventare una seconda natura. Solo così puoicapirla a fondo e puoi avere uno stile tuo, libero, personale. Raggiunto questo traguardo, saprai che non esistono limiti.”( Bruce Lee)
Le arti marziali cinesi Wushu, dalla grande varietà di stili in parte fondati dall’antica pratica del Kung fu di Shaolin,, con la loro diffusione sono divenute manifestazioni spettacolari genericamente definite Kung fu del Wushu sportivo mantenendone I cinque principi tradizionali del Kung-fu e parte delle caratteristiche nel combattimento delle discipline fondate dai diversi percorsi di apprendimento e allenamento Kungfu..Tra i vari stili non tradizionali moderni dagli anni sessanta il Jeet_KuneDo basato sul combattimento essenziale e fondato dalla scuola del celebre maestro Lǐ Zhènfān meglio noto come Bruce_Lee che, anche con la sua attività come produttore ed interprete di vari film sul Kung fu. è stato tra i più grandi diffusori internazionali della nuova e spettacolare arte marziale.Dalla più antica scuola Yang come disciplina del taolu assieme ad altri si fonda in gran parte il successivo stile del il Tai_chi che nel moderno è diverso dal
tradizionale con complicati equilibri nei salti, flessibilità e totale controllo nei movimenti, spesso accompagnato da musica. Al monaco Ng Mui di Shaolin nella seconda metà del XVII secolo si deve la creazione del Wǔ Méi Pài divenuto poi il diffuso stile Wing_Chun basato su tecniche a distanza ravvicinata e i colpi diretti ed efficienti nei dodici metodi Shi’èrfà di combattimento per la difesa e attacco, le sette forme del Yip Man tre con mani e piedi e quattro armate. Diviso poi nelle principali sei scuole Si da liupa, l’apprendimento si fonda sulla ripetizione di movimenti per renderli veloci ed istintivi nel lungo allenamento Wing Chun ed adattarli all’avversario Derivato come altri dall’antico Shaolin come stile del nord Changquan, la forma di combattimento più vario e popolare del Chang-quan che richiede un lungo addestramento per acquisire la grande abilità nella velocità, precisione e potenza, da stili meridionali Nanquan tradizionali e meno impegnativo del changquan, deriva il moderno Nan-quan che richiede, mantenendo stabilità, velocità e potenza nel coordinare i movimenti. Anch’esso derivato da antiche pratiche Il più recente stile del Sanda nel combattimento individuale che combina l’autodifesa con l’attacco nell’uso di pugni e calci oltre le proiezioni a terra, nell’abilità ottenuta con l’allenamento del Sanda, divenuto disciplina sportiva con regole variabili a seconda del livello ma sempre con protezioni obbligatorie nei tornei di Sanda. Dalla loro diffusione come discipline sportive le arti marziali del Wushu sono rappresentate dalla Federazione Internazionale Iwuf che comprende diversi paesi e ogni due anni dal 1991 organizza i campionati mondiali Wushu, in Italia rappresentate dalla federazione federazione per le arti marziali Kung fu dell’Endas
“..l’insegnante può darti il quindici per cento dell’arte. Il resto devi procurartelo attraverso la pratica e il lavoro duro. Posso mostrarti il sentiero, ma non posso percorrerlo al posto tuo.” (Tan-soh-tin )





