Giappone

Honshū Kantō

Nella storia del Giappone è stata in gran parte protagonista la più vasta isola centrale Honshū ove nei secoli si è anche espressa la grande arte Bijutsu assieme alle antiche tradizioni, costumi ed usanze della cultura Bunka e tra i centri fu la regione orientale del Kantō che si stende dalla vasta area metropolitana di Tokyo.

Yokohama

Dalla grande Tokyo e il suo vasto territorio metropolitano poco a sud ovest si stende la popolata prefettura di Kanagawa, nella penisola che si allunga per la baia di Tokyo dal porto fondato nel 1859 si è estesa come metropoli Yokohama,a lungo centro di scambi commerciali con l’occidente e ne deriva l’influenza nella cultura giapponese, dagli edifici storici e locali di stile occidentale Yokohama è rapidamente collegata con varie linee ferroviarie, metropolitana e autobus dai diversi quartieri di Tokyo. Tra le varie attrazione di Yokohama la più grande comunità cinese in Giappone è ospitata nel vasto quartiere dalla Chinatown legata alla propia cultura, tra edifici tradizionali, mercati, negozi, locali e ristoranti della comunità di Yokohama dai vari santuari, tra altri consacrato alla divinità Guandi nel 1871 il tempio taoista Kanteibyo nello stile tradizionale, poco distante sulla baia si allunga il vasto e frequentato parco Yamashita, ove dal 1961 si erge l’alta torre Marine dalla spettacolare vista sulla città e la baia. Ad est dal distretto di Naka più orientale, tra i vari quartieri verso sud e contiguo allo Yamate dagli edifici in stile occidentale, l’altro storico Motomachi animato tra negozi e locali, continuando si trova Saguragicho con la sua stazione ferroviaria che accede al più grande di Minato. Si stende sul lungomare con i moderni gli edifici nel porto del futuro Mirai21 che splendono illuminati di notte con alcuni che ospitano musei e centri, tra gli altri il museo di arte moderna Bijutsukan, anch’esso dallo stile futuristico come il vicino alto grattacielo della torre Landmark con l’osservatorio dalla splendida vista sulla città e la baia, simile all’altra torre Marine che spazia fino al sacro monte Fuji nelle giornate limpide. Fondato alla fine del XIX secolo l’approdo di Osambashi come storica porta all’ingresso di Yokohama, ampliato rimane il più frequentato molo Osanbashi, su una piccola isola nel quartiere di Kanazawa-kuil il vasto e ricco parco marino nell’acquario Hakkejima. Per i quartieri nord orientali il distretto Kōhoku tra i più grandi e popolati che dirama dalla stazione Shin di Yokohama ove nei pressi si trova l’animato centro Raumen con i frequentati ristoranti tradizionali ospitati negli animati edifici del museo Ramen che riproduce l’atmosfera della vecchia Tokyo. Dal centro per i quartieri periferici il grande giardino zoologico di Zoorasia che ospita una gran quantità di specie faunistiche asiatiche nei loro ambienti naturali, a sud della città come parco di Sankei fondato nel 1902 si stende il grande il giardino di Sankeien in un suggestivo ambiente tra ruscelli laghetti, piccoli colli, templi e padiglioni.

Kanagawa

Poco a sud di Yokohama sulla sponda occidentale della baia si trova il suo capoluogo nella grande città di Kawasaki fiorita con industrie, acciaierie e raffinerie di petrolio ed estesa nei moderni quartieri di stile europeo. Tra gli altri il moderno palazzo Toshiba ospita il museo della scienza e tecnologia, agli aime e i manga dedicato il museo Doraemon, il grande centro su cinque piani dedicato ai giochi come parco dei divertimenti Warehouse, oltre la vasta area industriale ad est una delle più grandi a comunità coreana della regione è ospitata nel quartiere Koreatown. Il suo passato è ricordato nel museo all’aperto Minkaen che ospita la ricostruzione di un antico villaggio, le tradizioni religiose nel maestoso tempio Heiken-ji dai santuari nel suggestivo e decorato stile del XIII secolo fondato per scuola dell’antica dottrina Shingon del buddismo giapponese dal monaco Kobo Daish e ne prende nome il monumentale tempio Daishi. Consacrato a varie divinità il santuario shintoista di Kanayama con alcune Kami protettrici del sesso e ad esse sono dedicate le cerimonie matsuri del Kanamara primavera con la grande e singolare festa popolare del pene di ferro Kanamara per celebrare fertilità e salute che culmina nella processione in abiti rosa recanti i baldacchini mikosh con le raffigurazioni di organi maschili simbolo dei fertilità.

Kamakura

Continuando per la prefettura di Kanagawa all’estremità sud occidentale, la storica città di Kamakura sorse da un antico centro ad ovest di Edo che divenne la capitale, dalla fine del XII secolo il clan Hōjō estese lo shogunato con i vari santuari e templi di Kamakura, divenuto centro religioso shintoista e poi buddista. Con la decadenza dell’Hōjō per riunificare il suo regno dal 1331 l’Imperatore Go-Daigo si oppose allo shogunato con la guerra civile Genkō iniziando il secondo periodo medioevale periodo Muromachi, dominando il territorio dalla sua capitale nella città di Kamakura che divenne uno dei grandi centri nella diffusione del buddismo in Giappone con la dottrina delle sei nuove grandi scuole di Kamakura, lasciando vari templi e santuari. All’VII secolo risale il più antico tempio di Hasedera legato alla dalla più antica dottrina buddista del Tendai e poi al Jōdo-shū, si erge su un colle dalla terrazze con vari santuari nel tradizionale e decorato stile dell’epoca, il maestoso Hasedera tra i più grandi santuari buddisti è noto anche come Hase-kannon per la statua in legno che raffigura la divinità della misericordia Kannon. Come unico rimasto al Tendai all’VIII secolo risale la prima fondazione del tempio Sugimotodera anch’esso consacrato a Kannon, dal simile stile dell’Hasedera ne ospita le tre statue sedute, tra i santuari nel venerato percorso del pellegrinaggio Saigoku. Sui colli orientali legato alla tradizione Rinzai del buddismo Zen alla fine del XII secolo vene fondato tempio Jōmyō-ji nello stile dell’epoca, ampliato nel XIV con la pagoda su cinque piani nel giardino per la meditazione, il Jomyò-ji rimane tra i cinque templi zen di Kamakura. Tra gli altri su ispirazione del monaco Nichiren, all’inizio del XIII secolo nel tradizionale stile dell’epoca fu fondato il venerato Ankokuronji, dal santuario centrale che ospita la statua in i legno di Nichiren, diramano i padiglioni dell’Ankokuronji animato dai fedeli con offerte e preghiere per protezione come venerato tempio di Nichiren. Dalla simile tradizione e stile il contemporaneo altro tempio di Myōhon-ji con la grande statua del Buddha nella sala centrale Soshido da dove diramano le altre del Myohon-ji circondate dal giardino zen come altro centro della scuola buddista Nichiren. Dal monaco Rankei Doryu venne fondato il tempio Jufukuji nel 1253, allo stesso periodo risale il grande Kōtoku-in, tra i più venerati santuari buddisti con l’imponente statua Daibutsu in bronzo dell’Illuminato, simbolo della città come il grande Buddha di Kamakura. Nel 1285 Alla monaca Kakusan Shidō si deve il monastero Tōkei-ji a protezione delle donne maltrattate, con il tempio dei divorzi Tokeiji, poco prima al 1253 tra i primi grandi Zen fu consacrato il tempio di Kenchō-ji dal raffinato stile dell’epoca come il contemporaneo Engaku-ji tra i santuari e che diramano dal centrale Shariden. La prima la fondazione del tempio Meigetsu-in nel XIII secolo si deve al samurai Yoriie Minamoto, poi ricostruito come il tempio di Meigetsuin della scuola Zen Rinza, dal monaco Dogen venne fondato il tempio di Zuisenji nel 1327 con il suggestivo giardino per meditazioni Zen di Kokush, anch’esso in stile tradizionale nel 1283 il tempio di Jochiji tra santuari decorati e padiglioni in legno intagliati che diramano dalla sala Dongeden con la venerata trinità dei Buddha. Nel 1334 fu consacrato il tempio Hōkoku-ji con la statua Shaka Nyorai del Buddha, circondato da un giardino di bambù è noto anche come il tempio Hokokuji di bambù. Tra i vari siti storici e religiosi di Kamakura oltre ai templi buddisti si trovano i grandi santuari Shinto nel loro imponente e decorato stile, tra tutti all’XI secolo risale il grande Tsurugaoka di Hachimangu protettore dei samurai, tra i più venerati consacrati alla divinità guerriera, nello e stile dell’epoca il grande santuario di Hachimangu rimane è uno dei riferimenti religiosi e culturali della città. Il monumentale Tsurugaoka si erge tra lo stagno dalle tre isole a sinistra del clan Minamoto e l’altro con quattro del clan Taira nemico, il portale Torii rosso accede ai giardini con i ponti per i padiglioni che diramano dall’Hongu, animato dalle cerimonie nella grande festa Reitasai a settembre. Dalle tradizioni legate al sincretismo Shinto con il buddismo sorse il santuario nella grotta Zeniarai di Benten consacrato alla dea della saggezza e prosperità molto frequentato per il rito del Zeniarai di lavare le monete nella sacra fontana. Per la storica ed animata via dori di Komachi attraverso il quartiere sul litorale si allungano le frequentate spiagge di Kamakura e poco al largo della costa emerge la sacra isola di Enoshima meta di pellegrinaggi del sincretismo shintoista per il venerato santuario di Enoshima del VI secolo poi ampliato all’inizio del XIII nel stile tradizionale Shinto consacrato alla dea della ricchezza ed arte come il più grande dei tre santuari Benzaiten dell’isola dal monumentale portale torii in bronzo e gli altri rossi per i vari padiglioni del maestoso Enoshima dai tre santuari che diramano dal centrale con statua di Benten. La dea protettrice della sacra Isola ove come sito spirituale buddista si trovano le antiche grotte iwaya di Benten-maru affacciate sul mare, tra gli altri vari siti di Enoshima al XIII secolo risale il tempio buddista di Ryuko-ji dalla pagoda su cinque piani, nel 1993 fu edificato l’altro tempio buddista Daishi dall’eclettico stile.

Saitama

Dal territorio settentrionale metropolitano di Tokyo il vasto parco nazionale Tama-Kai si stende per le limitrofe prefetture e il suggestivo territorio di Chichibu tra rilievi e vallate attraversate dal corso del dal fiume Arakawa con il centro di Nagatoro, in parte protetto dal parco Hitsujiyama del Chichibu che splende nella fioritura del muschio rosa a primavera, all’inizio di dicembre si celebra la grande festa notturna Yamastsuri delle lanterne con sfilate di carri che culmina in spettacolari fuochi pirotecnici. Parte della prefettura di Saitama distesa dai monti per la pianura tra varie città e centri, nel territorio centro settentrionale la città di Kumagaya ospita il tempio buddista Shodenzan Kangiin di Menuma consacrato nel 1179 alla divinità Shoden, dalla sala centrale finemente decorata da dove diramano gi altri padiglioni. La città e il territorio di Kumagaya tra le varie attrazioni, oltre il giardino Seikeien tradizionale, a luglio si anima con le cerimonie della grande festa Uchiwa con suggestive sfilate di carri. A sud ovest conserva la storica atmosfera dello shogunato Tokugawa la città di Kawagoe e ne conserva numerosi siti dell’epoca, nota come la piccola Edo prende nome da un centro sorto da un centro attorno al castello di Kawagoe del XV secolo che ha lasciato i suoi resti, sono concentrati nel quartiere Kurazukuri gran parte degli storici edifici di epocs Edo. Tra gli altri siti storici DI Kawagoe e il suo territorio fino alla vicina Saitama al IX secolo risale la prima fondazione del tempio buddista Kita-in, più volte ricostruito mantenendo lo stile tradizionale come lo si trova nel monumentale Kitain sulla radura Gohyaku Rakan che ospita centinaia di statue raffigurante i discepoli del Buddha, in ottobre si celebra la grande festa matsuri di Kavagoe tra sfilate di carri, canti e danze nei costumi tradizionale. Poco oltre la grande città e capoluogo Saitama limitrofa all’area metropolitana di Tokyo con il nuovo centro urbano di Saitama dai moderni quartieri ed edifici sorti alla periferia ove si stende il vasto parco di Omiya che prende nome dallo storico quartiere di Omiya con vari siti.Tra gli altri dalle origini risalenti al IV secolo a.C. si trova il più antico santuario shintoista di Hikawa consacrato culto della divinità dei mari e delle tempeste Susanoo. dall’imponente e stile nagare-zukuri il grande Hikawa splende nel parco dalle pareti tosse finemente decorate come gli interni. Oltre museo di arte moderna Momas nel parco di Kita Drawa, è noto come il villaggio dei Bonsai di Omiya che conserva l’antica atmosfera tradizionale ove si pratica l’antica arte giapponese raccontata dal museo del Bonsai.

Chiba e Narita

Ad est di Tokyo sulla sponda orientale della baia inizia la limitrofa prefettura di Chiba, ove all’estremità orientale la cittadina di Katori ha conservato l’antica atmosfera il tradizionale quartiere Sawara, al VII secolo risale la prima fondazione del santuario di Katori shintoista consacrato alla divinità Amaterasu e al Kami mitologico Futsunushi. Nel tradizionale stile shinto l’antico santuario di Katori si stende dal portale torii per i decorati padiglioni con le sale di culto, oltre che meta di pellegrinaggi anche centro mistico delle arti marziali giappones. Nella città di Sakura della sua storia rimangono le rovine del castello Motosakura sorto nel XV secolo e poi demolito e vicino il memoriale con il museo delle arti di Kawamura, ad ovest ha lasciato i suoi resti anche l’altro castello di Sakura del XVII secolo nel parco ove un edificio dal 1965 un ospita il museo storico Rekihaku. Più vicino alla Tokyo orientale da un antico centro si è estesa la storica e più grande Narita che tra i vari siti religiosi il grande tempio Shinshojij tra i più monumentali de imponenti nel Kanto, noto anche come Naritasan, consacrato nel X secolo al sovrano della Saggezza Inamovibile Acala e legato alle tradizioni tantriche della dottrina Vajrayana diffuso nel buddismo giapponese come Shingon e poi dello Shugendō del sincretismo Shinto. Tra i giardini del grande e suggestivo parco Narita, dominato dalla decorata pagoda Heiwadaito su tre piani, il vasto Naritasan si stende tra i vari santuari e padiglioni dal centrale Daihondo. Non distante dall’aeroporto internazionale di Narita e il vicino grande centro commerciale Aeon, verso nord dall’inizio del IX secolo anch’esso legato alla dottrina Shingon si trova il tempio Kanpuku-ji meta di pellegrinaggi, da qui un affascinante itinerario per santuari e templi tra Narita e Fuji.

Ibaraki Mito

A nord est della Chiba si stende la prefettura di Ibaraki verso la costa orientale con una trentina di città, tra i centri dell’arte marziale Akido fondata dal maestro Morihei Ueshiba che vi aprì il dōjō di Iwama nel 1943 con il santuario dell’Aiki Jinja. Oltre il lago Kitaura nell’altopiano di Kashima sud orientale verso l’omonima baia si trova il più antico santuario shintoista di Kashima consacrato nel tradizionale stile Nagare-zukuri alla divinità della guerra e le arti marziali Takemikazuchi, come uno dei tre santuari imperiali Jingū il venerato Kashima rimane associato al potere, forza e giustizia. La città di Hitachiōta tra i vari siti come patrimonio storico dal 1690 ospita la residenza Seizansō dello shogun Mitsukuni di Tokugawa, continuando rimangono i resti del castello medioevale di Kasama. Tra le antiche fortezze Tokugawa dell’Ibaraki rimangono le rovine nel castello di Tsuchiura, a Tsukuba sul fiume Sakura si ergono i resti dell’altro castello di Oda, all’inizio del XII secolo risalgono i pochi resti lasciati dal catello di Mito. Sorgeva a protezione del centro poi esteso come capoluogo dell’Ibaraki nella città di Mito, ove tra i più grandi tradizionali giapponesi si trova il giardino Kairaku-en dei sei elementi, ove vi si celebra la grande festa di Mito all’inizio si primavera nella suggestiva la fioritura dei susini ‘Hanami del Kairakuen. Adiacente, fondato in stile tradizionale nel 1874 il santuario shinto di Tokiwa, poco distante il vasto parco ove splende il lago Senba popolato da numerose specie di uccelli e sulla sponda il museo di arte moderna dell’Ibaraki. Nei pressi alla metà del XIX secolo risalgono i tre edifici della scuola Kōdōkan come patrimonio culturale, tra le varie attrazioni di Mito oltre la moderna torre Geijutsukan dell’Art, le vicende della regione sono narrate il museo storico dell’Ibaraki. Lasciata la città poco fuori si gode un suggestivo ambiente attraverso il lungo ponte sospeso Ryùjin, continuando verso la costa si stende il vasto parco marino di Hitachi dai prati che splendono a primavera con la suggestiva fioritura dell’Hitachi.

Izu

Dalla grande regione metropolitana di Tokyo si stende ad est la vasta prefettura di Shizuoka per la costa del Pacifico, da Tokyo con le linee dei Treni jr si raggiunge rapidamente il litorale ove si allunga la vasta penisola di Izu, dominata dai rilevi montuosi protesi nell’oceano, a nord est la città di Numazu in un territorio popolato da una cultura ritrovata nel sito archeologico di Yasumiba, divenuto un centro del clan samurai Imagawa, nel XV secolo si estese attorno alla fortezza di Kōkokuji sul monte Ashitaka che ha lasciato i suoi resti. La storica cittadina di Atami, nota come oceano caldo per le numerose sorgenti calde di origine vulcanica onsen e i frequentati centri termali, all’inizio del XX secolo vi fu edificata la residenza Kiunkaku, oltre il più moderno edificio che ospita il museo di arte giapponese Moa, ricostruito nello stile tradizionale su un colle dalla vista panoramica si erge il castello di Atami. Continuando tra le varie attrazioni della penisola Izu nel territorio centrale si trova il centro di Shuzenji tra le sorgenti calde onsen e le frequentate terme, su un colle dal IX secolo nel monumentale stile dell’epoca si erge il tempio buddista di Shuzenj. Nello shogunato Tokugawa Izu per tutto il periodo Edo era amministrata con lo storico territorio Daikansho del Nirayama, per la costa sud occidentale in un suggestivo ambiente si allunga una striscia di terra per il capo Irozaki, alla fine del XV secolo risale la fortezza su un colle lasciando r i resti del castello di Nirayama, mentre al periodo della restaurazione imperiale Meiji, tra i più antichi centri industriali si trovano i forni nel sito di Nirayama tra gli storici del XIX secolo rimasti come patrimonio della rivoluzione industriale del Meiji.

Fuji

il maestoso monte Fuji si erge tra i tre sacri venerati dall’antico culto delle montagne Sanreizan, da sempre menta di pellegrinaggi inizialmente legati alla tradizione religiosa Fujiko ripresa dalla mitologia shintoista, dichiarato patrimonio storico, culturale e spirituale Unesco oltre fonte di ispirazione artistica. Dalla cittadina di Fujinomiya a sul versante sud occidentale salgono le varie vie dei pellegrinaggi per il Fuji con i tre più suggestivi percorsi nella scalata del monte Fuji verso i venerati luoghi sacri con il più breve ed impegnativo dello yoshida che sale nella foresta di cedri fino al santuario Sengen di Fujiyoshida sul versante orientale sale e il più lungo gotemba, mentre molto frequentato per la salita e discesa il percorso del Fujinomya. Li ricordo tutti permeati dall’antica sacralità ispirata dalla natura circostante in gran parte protetta dal vasto parco Hakone-Izu del Fuji, in un suggestivo ambiente ove splendono i cinque laghi Fujigoko in un magnifico scenario. Dal villaggio affacciato sulle sponde del lago Kawaguchi più accessibile, una funivia panoramica sale per il monte Tenjo, mentre sempre dal Kawaguchi un percorso porta all’altro meno esteso lago Sai ove sulla sponda occidentale si trova il villaggio Iyashi. Proseguendo nel suggestivo ambiente si giunge alle suggestive tre grotte laviche del Fuji e per l’estremità occidentale con un altro percorso il lago Motosu che splende anch’esso in un magnifico scenario da dove attraverso la e foresta di Aokigahara su un colle dalla spettacolare vista sulla montagna si erge la pagoda Chureito con padiglioni e templi nel monumentale stile tradizionale del venerato santuario Arakura di Sengen. Sempre con la vista sul sacro Fuji si trova la storica città di Shizuoka con il suo territorio dai vari siti, fiorita come centro dello shogunato Tokugawa alla fine del XVI secolo vi fu edificato il castello di Sunpu che ha lasciato alcuni edifici ricostruiti nello stile originale circondati dai i giardini Momijiyama dai vari padiglioni verso il litorale si allunga la spiaggia di Miho in un suggestivo scenario sul Fuji. Oltre a dominare la città di Shizuoka per il suo territorio è sempre presente la sagoma del Fuji tra i colli modellati dalle le piantagioni con il più pregiato tè verde watabi nella regione in un affascinante paesaggio disteso sotto il monte Awagatake, ove sorge la storica cittadina di Kakegawa estesa da un centro del XV secolo sorto attorno al castello di Kakegawa e ricostruito nello stile, non distante ne prende nome anche Il parco di Kakegawa popolato da numerose specie di uccelli.

Hakone

Sotto il Fuji si stende anche la pianura con i suggestivi campi di Susuki nel distretto Ashigarashimo con al centro la fortezza di Odawara che fu presidio dei feudatari daimyō nel periodo Muromachi, ampliata nel successivo lungo periode Edo dallo shogunato Tokugawa fino al XIX secolo quando fu demolita dalla restaurazione imperiale Meiji, poi ricostruita nello stile originario come lo si trova nel i castello di Odawara. Nei pressi si è estesa la storica città di Hakone ove non distante dal castello si trova la Yumoto tra le tre sorgenti calde onsen di Hakone in un suggestivo ambiente con i vari frequentati centri termali. Tra le attrazioni di Hakone in stile occidentale franche si stende il parco di Gora dominato dal monte Sounzan. Poco distante dalla città nel territorio di Hakone con il Fuji sullo sfondo si apre il suggestivo lago Ashi ove sulla sponda meridionale si erge il monumentale santuario di Hakone consacrato a metà dell’VIII secolo nel tradizionale stile Shinto con i grandi portali torii nella foresta che portano ai padiglioni da dove per suggestivi sentieri o la funivia del monte Komagatake sulla cima si raggiunge Il vicino altro venerato santuario Mototsumiya di Kanagawa, partendo dalla città attraverso l’ingresso del Sekisho sull’antica via Tokaido parte anche uno dei percorsi per i pellegrinaggi al sacro Fuji.

Nikko

Nella settentrionale prefettura di Tochigi per la regione montuosa Okunikko si stende l’altopiano dell’Senjogahara In un affascinante ambiente naturale come il vicino altro altopiano dell’Akechidaira, ove splendono laghi, fiumi e cascate, tra foreste, e sorgenti calde. La via panoramica Irohazaka attraverso un suggestivo percorso passa per la più alta vetta dell’Hangetsuyama tra monti Okunikko, ove sul versante sud orientale splende il lago Chuzenjii in un antico vulcano alimentando le spettacolari cascate Kegon sotto il monte Nantai. Sulle sponde il tempio buddista di Chuzenji del VIII secolo che ne prende nome, da una antica eruzione vulcanica del Nantai si è aperta la spettacolare gola Kanmangafuchi attraverso un percorso con ai lati le statue della divinità Jizo Bosatsu protettrice dei viaggiatori e bambini, non distante dal lago precipitano le cascate Ryuzu alimentate dal fiume Yuzawa e continuando le altre spettacolari cascate Kirifuri.Da qui poco a nord est si trova alla città di Nikko con i suoi siti storici e religiosi, sorti nei secoli i suggestivi templi e i santuari di Nikko nei vari stili. proclamati patrimonio storico e cultuale Unesco.Tra i vari siti rimasti nella storia e cultura di Nikko un percorso sale sul monte Nantai attraverso il sacro ponte Shinkyo ove si trova il più antico tempio con il santuario Futarasan consacrato a Ōkuninushi e alle tre venerate montagne sacre di Nikko, anch’esso patrimonio Unesco fondato nell’VIII secolo dal monaco Shodo Shonin, il Futarasan nel monumentale stile tradizionale, contemporaneo al Futarasan e sempre fondato da Shodo Shonin, l’altro tempio buddista di Rinnoji. nel simile antico stile e sacro anche allo shinto, il tempio Rinnoji dirama dal santuario centrale Sanbutsudo che ospita tre grandi statue di Buddha, tra gli altri padiglioni del Rinnoji la sala centrale con i tesori dei tempio e i giardini del parco Shoyoen, Fondato nel 1617 dal monumentale stile dell’epoca Edo si erge il santuario Toshògu dal maestoso portale Yomeimon per la pagoda su cinque piani i sacri magazzini scolpiti e statue di elefanti, tra gli altri padiglioni del Toshgu una scalinata decorata porta al sacrario con il sepolcro Taiyuinbyo noto come il venerato mausoleo dello shogun Iemitsu fondatore del Tokugawa, divenuto centro di pellegrinaggi, al maestoso Taiyuinbyo si accede anche dall’ingresso Karamon con le candide decorazioni in stile cinese, e il portale Higurashimon dai bassorilievi policromi.

Gunma

Dal Tochigi ad ovest la prefettura di Gunma si stende per il territorio montuoso nord occidentale, con le più settentrionali montagne del Minakami di origini vulcaniche dal suggestivo ambiente tra fiumi, laghi e le sorgenti calde Onsen con i centri termali, nella limitrofa catena o si erge il monte Asama dal vulcano ancora attivo dalle più recenti eruzioni con l’ultima nel 2009. Simile all’Asama l’imponente massiccio vulcanico Shirane del Kusatsu dal suggestivo ambiente in parte protetto dal parco Sainokawara, tra i vapori emergono le spettacolari sorgenti calde Onsen per i frequentati centri termali con i più elevati per i frequentati centri termali di Manza più elevati sulle pendici dello Shirane e incanalate dai sistemi yubatake e yumomi nei tre centri di Kusatsu, fino a Fukushima si stende il vaso parco nazionale di Oze tra le paludi di Ozegahara e le montagne. Tra le varie città. centri e villaggi nella prefettura di Gunma dall’antico centro Umayabash si è estesa come capoluogo la città di Maebashi, fondato all’inizio del XVI secolo come il castello di Minowa che ha lasciato i suoi resti, nei pressi si è estesa la città di Takasaki, celebre per la tradizione popolare buddista delle i bambole Daruma,dai moderni quartieri, sul colle Kannonyama si erge l’alta e candida statua di Byakue Kannon consacrata alla divinità della Misericordia.

Ogasawara

Come altra perla del Kanto a sud est di Tokyo si stende il lontano e remoto arcipelago vulcanico di Bonin nel Pacifico ove emergono le trenta isole tropicali note anche come Ogasawara con solo due abitate, nel suggestivo ambiente tra scenari spettacolari dichiarate patrimonio naturalistico Unesco. Dalle coste con spiagge incontaminate che affacciano sul mare cristallino popolato da una ricca fauna marina, all’interno lussureggianti foreste subtropiacali Ogasawara dalla ricca flora e fauna endemica, protette dalla vasta riserva che ne prende nome come parco nazionale delle Ogasawara. Dal porto Takeshiba di Tokyo il traghetto Kaiun e Maru parte e torna ogni tre giorni per le Ogasawara navigando 24 ore ed oltre con il mare mosso raggiungendo il porto della piu grande isola padre di Chichijima con il suo villaggio, immersa nel suggestivo ambiente dominato da foreste tropicali, ad ovest del Monte Kofuj la più suggestiva Minamizaki tra le incontaminate spiagge di Chichijima che splendono candide tra le scogliere affacciate sulle acque blu dell’oceano. Da qui l’altra abitata e piccola isola madre di Hahajima dal simile ambiente in magnifici scenari tra monti, vallate coperte da foreste nella varietà di flora e fauna unica, la suggestiva Hahajima oltre le foreste si stende tra scogliere che racchiudono spiagge di fine sabbia bianca, tra le più suggestive la Sokodo e Izu-no-Hama sul mare cristallino da dove immergersi per i meravigliosi ecosistemi marini.

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