Africa Meridionale

Mozambico

Leggendario Monomotapa

Il territorio era in quell’ Africa Australis a sud della costa orientale ove erano sorti centri e città arabe nel medievale periodo Shirazi creando la cultura swahili che era giunta nella meridionale Sofala sul litorale del Mozambico ove giungeva avorio, oro e metalli da un nel regno chiamato Monomotapa che si trovava negli interni territori tra i fiumi Limpopo e il maestoso Zambesi che si sapeva sfociare nell’ Oceano Indiano, ma dal corso e origine ignoti. I popoli costieri avevano notizie di quel regno dalla fiorente capitale Zimbabwe con città di pietra cinte da mura in terre ricche di miniere ove regnavano potenti dalle grandi corti e complicati cerimoniali. Vasco da Gama sulla rotta dall’ Atlantico per l’ asiatica Via delle spezie risalì le coste meridionali africane fino a Sofala, dove gli altri portoghesi Covilha e poco dopo nel Tovar ebbero notizie di quel leggendario Monomotapa descrivendone le ricchezze commerciate con gli arabi e fecero altrettanto spingendosi in quei territori per raggiungere quel favoloso regno. Nel 1505 il capitano Pèro de Anaia dalla sua guarnigione vi fece costruire il forte di São Caetano come primo centro della colonia africana orientale portoghese e dall’ epoca alla corte del Monopotapa giunsero mercanti stabilendo un’ ambasceria lusitana nel regno Mutapa descritto per la prima volta nel 1561 dal gesuita che vi si era stabilito Da Silveira . Grande ricchezza d’ oro e d’ avorio, superbi palazzi edifici che potevano competere con quelli europei così come i fasti della corte e la vita dei sudditi, tanto che lo storico João de Barros nella sua lunga cronaca Decadas da Asia descrive la ricchezza della capitale e lo splendore della corte che superava quelli d’ oriente. I primi gesuiti giunti con Silveira convertirono la popolazione che però manteneva usi e costumi, i mercanti arabi li convinsero che i portoghesi volevano impadronirsi del regno provocando una rivolta con l’ uccisione di Da Silveira scatenando la reazione lusitana con una spedizione condotta da Barreto nel 1572 che venne sconfitta, seguì quella condotta da Vasco Fernando Homem che invase il regno di Monomotapa. In un’ altra rivolta nel 1628 vennero uccisi gli ambasciatori portoghesi e poco dopo il regno fu sconvolto dalla guerra civile sedata dal sovrano Mavura, convertito con il nome di Filippo, e dalla sua morte nel 1652 i suoi successori furono tutti cristiani vassalli dei portoghesi sulla costa, mentre l’ interno rimase ignota per tutto il successivo periodo del Monomotapa fino all’inizio al XIX secolo quando furono riscoperti i resti della mitica Zimbabwe.

Da colonia portoghese a Mozambico

La colonia portoghese del Mozambico sopravvisse nel più bieco sfruttamento culminato con il lungo governo fascista di Salazar che schiavizzò la popolazione, tra carestie e repressioni si giunse alla formazione del Fronte per la liberazione Frelimo nel 1962 guidato da Eduardo Mondlane che condusse una lunga guerra per l’ indipendenza terminata nel 1974 con la caduta del regime fascista nella Rivoluzione portoghese che portò all’ indipendenza il 25 giugno del 1975 che doveva inaugurare la decolonizzazione, le prime libere elezioni vinte dal Frelimo portarono alla presidenza Samora Machel che cercò di governare in una drammatica situazione in conflitti con i vicini Rhodesia e soprattutto Sudafrica che erano ancora in regime di Apartheid, finanziatori del movimento di Resistenza reazionario Renamo scatenando una violenta guerra civile che ben ricordo con la feroce guerriglia, attentati, assalti ai convogli umanitari, campi profughi e carestia. Il socialista Machel, oltre a fronteggiare la drammatica situazione in Mozambico era sostenitore dei movimenti di liberazione della Rhodesia, le lotte del National Congress e il partito Comunista sudafricani, nel 1986 avvenne la morte del presidente Machel in un incidente aereo probabilmente dovuto ad un attentato. Solo con la fine dell’ apartheid e un nuovo ordine in Sudafrica cessarono le ostilità con il trattato di pace firmato a Roma nel 1992, seguirono le elezioni vinte da Chissano capo del che ha governato a lungo prima di Filipe Nyusi. Lo spirito socialista africano è poi divenuto un lontano ricordo nei risultati elettorali e la conseguente politica del Mozambico attraversata da disuguaglianza sociale, disoccupazione, povertà, corruzione e vecchie lacerazioni mai sanate

Viaggio in Mozambico

Il territorio del Mozambico si allunga per duemilacinquecento chilometri lungo la costa africana sudorientale, dai confini settentrionali con la Tanzania a quelli meridionali con il Sudafrica, la popolazione in gran parte di origine Bantu è divisa in vari gruppi con l’ etnia del popolo Makua a nord e i Makonde noti per l’arte tradizionale come i Chokwe, più ad est i Sena con i vicini Manyika di stirpe Shona e a sud i Tsonga chiamati anche Shangaan nel vicino Sudafrica.

Sulla costa settentrionale al largo di capo Delgado dalla città di Pemba si trovano le coralline isole Quirimbas con il loro suggestivo ambiente naturale marino ove è sorto un magnifico parco, dalla costa del Nampula si raggiunge l’ isola Moçambique ove approdò Vasco da Gama nel 1498 e a lungo capitale della colonia portoghese. Scendendo per la Zambezia si incontra la città Quelimane e, oltre la centrale costa ove sorgeva l’ antica Sofala, il porto di Beira, nel cosìdetto canale che separa la costa mozambicana dal Madagascar si trovano le isole Comore, la francese Mayotte, gli atolli disabitati Bassas , Il piccolo arcipelago Glorieuses e l’ isola Juan de Nova. Dalla meridionale costa di Inhambane si raggiunge l’ arcipelago con l’ isola Bazaruto dalla quale prende nome, Benguerra, la piccola Magaruque, più a sud la Baia ove sorge la capitale Maputo con al largo la tropicale isola Inhaca.

L’ omonima provincia centro settentrionale è attraversata dal medio corso del maestoso Zambesi che dopo essere alimentato dall’ affluente Luangwa qui viene sbarrato dalla grande diga di Cabora, ai piedi del centrale omonimo monte si stende il magnifico parco Gorongosa popolato dalla più tipica fauna africana. Maestosi elefanti che condividono il territorio con rinoceronti, mandrie di bufali, timorose antilopi, numerose zebre, particolari gnu striati e le più meridionali giraffe africane. Negli stagni e corsi d’ acqua gli ippopotami, tra gli alberi varie specie di scimmie del genere cercopitechi e piccoli galagoni, una gran varietà di specie sudafricane di uccelli , tra i carnivori sciacalli africani, licaoni, iene proteli, grandi predatori come leopardi delle savane e leoni . A meridione dal Sudafrica scorre il Limpopo che sfocia a Xai-Xai sulla costa meridionale di Gaza, all’ interno il parco Limpopo parte del grande transfrontaliero assieme ai limitrofi Gonarezhou che s’ estende dallo Zimbabwe e il grande Kruger oltre il confine in Sudafrica, ove si ripropone la suggestione della natura e la fauna africana meridionale.

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Mozambico Oceano Indiano

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