Giappone

Chūgoku

A Sud ovest del Chubu si stende la regione del Kansai che tra le storiche città ebbe a lungo Nara come prima capitale imperiale seguita poi da kyoto, all’ all’ estremità sud occidentale oltre il territorio dello Hyogo inizia il Chūgoku, parte dell’ antica provincia di Izumo no kuni che prende nome dalla divinità creatrice Izanami e vi fu fondato il santuario shintoista di. Consacrato anche alla divinità Susanoo, mitico fondatore del potente clan Izumo, dominatore della regione fino al IV secolo quando divenne parte dello stato sorto alla fine del periodo Kufu Yamato. Dal XII secolo al successivo si impose il potente clan Mōri e la regione divenne un feudo indipendente, con la decadenza del fiorente periodo Muromachi medioevale dal XV secolo i vari feudi entrarono in conflitto nell’ era degli stati combattenti Sengoku, mentre la provincia di Izumo perse la sua centralità nel Chūgoku, dopo l’arrivo degli Europei in Giappone nel periodo Edo con lo shogunato Togugawa dall’ inizio del XVII secolo la provincia di Izumo fu a lungo dominio del vassallo clan Matsudaira assieme all’ intero Chūgoku nel territorio di potere della capitale Edo poi estesa nella grande Tokyo. Tornata nell’ autorità imperiale con la restaurazione Meiji dal 1868 ne seguì l’ intenso periodo di modernizzazione continuata con l’ imperatore Hiroito e il lungo periodo Showa autoritario che trascinò poi il paese nella seconda guerra mondiale fino al devastante bombardamento atomico degli su Hiroshima e Nagasaki e la capitolazione nel 1945, furono poi ricostruiti centri e città nella rinascita del Giappone per i decenni successivi.La regione del si allunga tra il mar del Giappone a nord e il mare interno di Seto a sud, tra le coste, monti e pianure da est ad ovest, mantenendo la divisione amministrativa nella i prefettura di Tottori nord orientale, ad ovest lungo la costa Shimane, a sud est Okayama, la centrale Hiroshima e all’estremità occidentale Yamaguchi, tra variegati ambienti ove sorgono città, centri storici e religiosi.

Tottori

La prefettura di Tottori si stende per il territorio più orientale del Chūgoku lungo la costa settentrionale, ha percorso i secoli lasciando i vari siti storici del sorti nelle varie epoche fin dal più antico periodo Yayoi seguito all’arcaico Jòmon, tra i più antichi i resti di un insediamento del I secolo d.C. nel sito di Mukibanda. Per la città che prende nome dal sacro monte, consacrato alla montagna il santuario shintoista Ogamiyama di OkumomIya dai vari padiglioni nel tradizionale stile shinto, nello stile dell’epoca all’ VII secolo risale il tempio buddista Daisen-ji, devastato da un incendio e ricostruito mantenendo il sontuoso stile originario come venerato. Vicino la città Kurayoshi al III secolo risale la necropoli con i tumuli del periodo Kofun nel sito di Amidaji dello stesso periodo e stile il vicino altro sito funerario Kofun di Sanmyōji. All’ interno tra i monti nella città di Wakasa, su un colle rimangono le rovine del medioevale castello di, non distante al X secolo risale la prima fondazione del il santuario shintoista Ejima jinja di Wakasa, nella città di Iwai sotto il monte che la domina al Il tempio buddista di del VI secolo che ha lasciato i suoi resti nel sito sulla sponda destra del fiume Gamo, cosi’ come a Kotoura della stessa epoca e stile i resti dell’altro tempio buddista. Continuando per Yurihama sul colle Umanoyama, la necropoli con i sepolcri Kufun di Hashizu risalente al IV secolo. Continuando tra le montagne si trova la cittadina di Misasa, nota per le antiche sorgenti e i tradizionali centri termali. nei pressi sacro al buddismo e shintoismo si erge il monte in un suggestivo ambiante ove su una parte rocciosa fu edificato il tempio buddista di Sanbutsu-ji, legato alla tradizione dell’ ascetismo e sciamanesimo montano del Shugendō ispirato dal buddismo esoterico diffuso dal VII secolo nel sincretismo Shinto. Dallo stile unico nel suo genere il venerato tempio di montagna il Sanbutsu-ji del Mitoku si erge all’ingresso di una grotta su un precipizio, noto come il santuario interiore Oku no in con la sala Nageiredo da dove diramano i decorati padiglioni. La prefettura prende nome dalla capitale Tottori dai vari storici siti,tra i più antichi nel quartiere Aoya ospita i resti dell’ insediamento Yayoi di Aoyakamiji, nel quartiere Kokufucho il grande sepolcro Kofun di Kajiyama del VI secolo, della stessa epoca l’altro sito funebre Kofun nel sito di Fuse e il sepolcro di Kofun con il cenotafio della nobile Tokotari del clan Ifukube. Poco fuori ad est del centro nel quartiere Kokufucho il sito che ospita le rovine dell’ antica capitale della provincia Inaba fiorita dal VII secolo, non distanti i resti del tempio buddista del VI secolo, tra gli altri più recenti sulla via Kamimachi a metà del XVII secolo risale il santuario shintoista di Ōchidani consacrato a Tōshō-gū nello stile dell’ epoca circondato da un parco. Per il distretto di Uemachi orientale il tempio buddista di Kannon-in consacrato nel XVII secolo come centro dell’ antica scuola Tendai alla divinità della compassione Kannon, nel tradizionale e decorato stile il venerato tempio di Kannon fu opera del dominante clan Ikeda, anche noto come il santuario della pace con i padiglioni che affacciano sui suggestivi giardini tradizionali del Kannon. Nel quartiere Kokufu sorge il medioevale santuario shintoista di Ube consacrato alle divinità Kami venerate per la benedizione di longevità e prosperità, meta di pellegrinaggi il santuario di Ube fu ricostruito nel XIX secolo in stile tradizionale. Continuando nel quartiere si trova il monumentale cimitero del clan con le tombe dei signori feudali daimyō che governarono il territorio nel dominio di Tottori dall’inizio del XVII secolo al XIX, dalle forme diverse e lapidi distinte nel sistema di classi sociali giapponese dell’ epoca. Il borgo di Shikano sud occidentale prende nome dalla fortezza di Shikano edificata nel 1627 sotto il monte Shiroyama, divenuto centro di potere del clan Ikeda nel periodo Togukawa, poi demolito nel XIX secolo del castello ne rimangono i resti delle mura. Sul Monte Kyusho sorse la fortezza di Tottori nel XVI secolo nell propio stile Tenkyu-maru, demolito nel XIX secolo, nel parco ha lasciato i resti delle mura, salendo per ciò che rimane del castello di, dalla cima del colle si stende il panorama della citta, nei pressi si trova la residenza del clan edificata all’ inizio del XX secolo come il sontuoso palazzo Jinpūkaku in stile rinascimentale francese. Nel territorio di Tottori centri, poco fuori dalla città le suggestive dune di sabbia si stendono lungo la costa, note come le dune di sabbia di Tottori in uno spettacolare scenario fanno parte del vasto geoparco San’in Kaigan come riserva nazionale, per il suo ambiente unico popolato da una ricca fauna dichiarato patrimonio naturalistico, si trova il singolare museo come arte della sabbia di che ospita grandi sculture di sabbia di artisti provenienti da tutto il mondo, ad ovest il parco dei fiori di Hanakairo ospita una gran varietà di fiori tra un’ alta cupola e giardini sull’acqua dalla suggestiva visione notturna illuminata. A sud ovest la prefettura Totori si allunga per la provincia di Wakasa dalla lunga e simile storia come la sua capitale che ne prende nome nella città di Wakasa. tra i siti storici e religiosi sul colle Tsuruoyama sorgeva il castello medioevale di Oniga demolito nel XVII secolo lasciando i resti delle mura e i fossati, allo stesso periodo risale il santuario shintoista Jinja di Wakasa nel suo stile tradizionale, come l’altro santuario di Benzaiten consacrato alla divinità dell’acqua e una delle sette della fortuna. Poco fuori dalla città nel territorio di Wakasa al IX secolo risale la prima fondazione del monastero e il tempio buddista di Iwayado, ricostruito nel XV secolo nello stile Butai-zukuri in una grotta con la sala centrale Hondo e la grande sala di preghiera Nageiredo, dopo un incendi del tempio originario rimane il suggestivo santuario di Iwayado nella grotta che ospita la venerata statua di uno dei cinque sovrani della saggezza Fudomyo scolpita dal maestro Kobo Daishi esposta a marzo e luglio nelle cerimonie del Goma Hoyo. La costa meridionale del Chugoku tra Sakaiminato e Yonago in parte dominata dal sacro monte , si apre la baia di Mino e oltre le sorgenti calde con i centri termali onsen di Kaike, si stende la palude con una gran varietà di uccelli protetta dalla riserva naturale di Yanago. All’ estremità occidentale della costa tra a laguna e la costa sul mar del Giappone è adagiata la città di Yonago dalla lunga storia, tra i più antichi siti nel quartiere Naga le rovine di un insediamento del tardo periodo Yayoi nel sito di Aoki del III secolo, come le rovine di un altro insediamento Yayoi nel sito di, al IV secolo risale la necropoli con i tumuli funerari di Mukoyama. Per il quartiere Yodoe il tempio buddista del VI secolo risale che ha lasciato i suoi resti nel sito di tra le vicine risaie. Sul colle Iinoyama per il litorale sorse la fortezza Minatoyama di Yonago nel XVI secolo e demolita nel XIX lasciando i resti delle fondamenta, mura in pietra e la porta Ohara Nagayamo nel sito del castello dalla splendida vista sulla laguna Nakaumi e il monte Daisen, al tardo periodo Togugawa risalgono i vari resti delle fortificazioni militari sorte nel dominio di lungo la costa.

Shimane

La prefettura di ad ovest della Totori si stende lungo la costa nord occidentale del Chūgoku, la più antica storia dello Shimane affonda nella mitologia come patria della divinità Ōkuninushi, venerato kami dell’agricoltura, fortuna, medicina e identità nazionale che qui ha il suo centro nel santuario di Izumo fondato nel VII secolo per il culto Ōyashiro-kyō. Storicamente fu a lungo parte dell’antica provincia Sekishū di Iwami fino all’ inizio del XII secolo, percorrendo poi la storia medioevale dal periodo Kamakura ai successivi attraverso lo shogunato Tokugawa, lasciando i diversi siti storici e religiosi dello Shimane sorti nelle varie epoche. Divenuto prefettura nel XIX secolo il territorio di Shimane si stende tra i monti e la costa per suggestivi ambienti e storici centri, oltre la laguna Nakaumi ove sull’isola di Daikonshima si trova il parco di Yushien con il suggestivo giardino dei fiori, inizia il limitrofo territorio di Matsue che prende nome dal monumentale castello di edificato all’ inIzio del XVII secolo sulla sponda del lago Shiinji. Noto anche come il castello nero delle su cinque piani con i saloni che ospitano i reperti storici e culturali, il si erge circondato dal parco e l’antico fossato horikawa, dall’ imponente e raffinato stile tradizionale il castello di Matsue è tra i pochi rimasti che l’ hanno interamente conservato. Dallo spettacolare panorama sulla città di Matsue adagiata sulla costa, per la sua posizione nota come la città sul’ acqua conserva vari siti storici e religiosi, nei pressi del castello la via Shiomi Nawate con l ‘antico quartiere dei che ne conserva le residenze tradizionali affacciate sui vicoli che salgono tra lanterne di pietra e giardini zen, tra le altre la Bukeyashiki dal raffinato stile come residenza dei samurai di alto rango. La residenza dei nobili Tanabe che ospita il museo d’ arte Tanabe con la collezione di opere e oggetti della famiglia, non distante la residenza ove alla fine del XIX secolo lo scrittore irlandese Lafcadio Hearn si dedicò allo studio dell’ arte e cultura giapponese e ne ospita il museo di. Continuando l’ edificio del museo si arte Bijutsukan di Adachi fondato dal mecenate Adachi Zenko, circondato dal suggestivo giardino tradizionale il museo Adachi ospita a una vasta collezione di arte giapponese. Poco a nord del castello in una foresta di cedri, ove nella tradizione popolare vi aleggiano antiche storie di spettri, si trova il tempio Gesshō-ji consacrato nel XVII secolo al venerato Amitabha nel sontuoso stile tradizionale Gessho-ji anche come santuario del clan Matsue, tra i venerati padiglioni del tempio Gessho ad agosto ci celebrano le cerimonie di illuminazione Mandoue in una suggestiva atmosfera. Nel quartiere Chikuya-chō all’ VIII secolo risale il più antico tempio buddista e il monastero Kokubun-ji di Izumo che ha lasciato i suoi resti, tra i monti poco a sud di Matsue il santuario shintoista Taisha di Kumano consacrato nel VII secolo a Susanoo antenato del creatore Okuninushie e ove per la mitologia fu originato il fuoco, venerato per la prosperità e buona sorte. Dello stesso periodo i più grande santuario Taisha di consacrato alla divinità della creazione, dal monumentale e decorato stile al grande Taisha si accede da imponenti portali Torii che portano i sacri edifici e padiglioni del venerato santuario noto anche come animato da fedeli e pellegrini per invocare la buona sorte. Nella tradizione ogni anno a novembre si radunano tutte le divinità Kami celebrati con le cerimonie della grande festa Kamiari dell’ Izumo Taisha per accogliere le divinità con processioni e sacre rappresentazioni tradizionali. Nei pressi della cittadina di Omori, noto come la montagna d’ argento di Iwami, si trova quello che fu il ricco giacimento minerario di Oda che dal 1523 per quattro secoli come la miniera d’ argento di Iwami fu una delle più grandi al mondo lasciando i suoi resti nel sito dichiarato patrimonio storico e culturale Unesco. Continuando per la costa nord occidentale al largo emerge l’ arcipelago delle Oki dai suggestivi ambienti e i litorali sul mare cristallino, le isole Oki con solo quattro abitate sono dichiarate patrimonio naturalistico come geoparco mondiale Unesco. Sorta da un vulcano ancora attivo che la espande periodicamente l’ isola Nakanoshima tra i suoi spettacolari ambienti sul litorale Kuniga si allunga la suggestiva scogliera di Matengai, tra i rilievi dell’ interno si trova il santuario shintoista Jinjia di Takuhi consacrato nel XVIII secolo a protezione dei naviganti, da dove un sentiero porta alle cascate di Dangyo nella sacra foresta. La più grande isola di Dogo.con poco al largo la suggestiva la guglia rocciosa Candle, emerge come altro suggestivo patrimonio naturale e culturale nell’ affascinante tra i rilievi dell’ interno. spiagge incontaminate, spettacolari scogliere, baie, insenature e grotte sul mare cristallino e tra le tradizioni si tiene il Sumo dei tori con la lotta trai possenti bovini nella popolare festa del Togyù. Continuando per la prefettura Shimane la città di Masuda più occidentale prende nome dal potente clan Masuda dominante dal XIII secolo per quattro successivi, tra i vari sti storici e religiosi al IV secolo risale la necropoli dai sepolcri Kofun di Ōmoto, nel quartiere Kugi dello stesso periodo e stile l’ altro sito funerario Kofun di Sukumozuka, continuando le rovine di un centro medioevale nel sito Nakazu di Higashihara, sul colle Shiroyama rimangono i resti del castello di. Il quartiere Somebachō ospita il tempio buddista di Ikō-ji fondato nel XIV secolo con il maestoso portale che accede al tempio dal tetto su due livelli e i decorati padiglioni, affacciato sul giardino traduzionale dell’ Ikoiji creato dal maestro Toyo Sesshu, nel quartiere Higashimachi all’ epoca risale l’altro tempio buddista di Manpuku-ji, fondato all’ inzio del XV secolo e riscostruito nel XVIII il tempio Yomeiji, come centro del Buddismo Zen nello Shimane.Tra i rilievi occidentali si trova l’antica cittadina tradizionale di Tsuwano estesa da un villaggio sorto attorno al colle ove sorgeva la fortezza medioevale Suwanojò poi andata in rovina lasciando pochi resti nel castello di Tsuwano, non distante dal sito si erge il santuario shintoista di , come uno dei cinque grandi consacrati alla venerata divinità nel XVIII secolo, dal monumentale e decorato stile shinto al Taikodani si accede attraverso una lunga e suggestiva galleria Senbon tra centinaia di portali Torii rossi che sale sul monte fino al santuario di Inari da dove diramano i padiglioni in uno spettacolare scenario. Tra gli altri siti la cappella cattolica consacrata a Santa Maria ricorda il martirio dei cristiani nel XIX secolo localmente anche nota come Otoge Toge Maria di Seidò, al XVIII secolo risale l’ edificio che ospitava la scuola militare di Hanko Yorokan, non distante il museo d’arte Morijuku nel centro storico di ove sorgeva il quartiere dei Samurai lungo la via Tonomachi dalle residenze conservate come patrimonio culturale.

Okayama

Ad ovest della prefettura di Hyogo e a sud della Tottori si stende la prefettura di Okayama, collegata attraverso lungo ponte Ōhashi di Seto sul mare interno alla regione del Shikoku, distesa tra la costa e i rilievi dell’ interno con vari siti archeologici, storici e religiosi dell’ Okayama sorti nelle varie epoche dalla più antica del periodo Kufu seguito dal Yamato alle successive nella provincia del medioevale. Nel territorio settentrionale la città di Tsuyama tra gli storici siti più antichi si trova il sito funerario Kofun di Miwayama del IV secolo, dello stesso periodo e stile l’ altro sito Kofun di ,la fortezza di Kakuzan ha lasciato i resti delle mura ed edifici castello di. Per il quartiere Kokubunj all’ VIII secolo risale la prima fondazione del tempio buddista e il monastero Mimasaka, ricostruito nel XVII secolo come il di Mimasaka nello stile dell’epoca. All’ inizio dell’ VIII risale il santuario shintoista di Nakayama, ricostruito nel XVI mantenendo lo stile tradizionale con il portale, il decorato Torii, la sala centrale Haiden e il padiglione Kagura. 0ltre il giardino tradizionale Shūraku-en tra decorati padiglioni del XVII secolo, nel quartiere Jingo il più recente e grande santuario shintoista Jinja di consacrato nel XIX secolo al mitico Imperatore Go-Daigo mantenendo in parte lo stile tradizionale. Scendendo a sud ovest la città di Takahashi si è estesa da un centro medioevale, nota anche come Takahashi di per essere stata a lungo centro dell’antica provincia, tra gli altri siti dello storico centro di su un colle nel XIV secolo fu edificata la fortezza Bitchu di Matsuyama che ha lasciato i suoi resti e ricostruita nel castello di Takahashi che la domina, allo stesso periodo risale la residenza del maestro Kobori Enshu ove è stato fondato il tempio buddista di Raikyū-ji consacrato nel XVII secolo a Kannon tra i centri Zen di scuola Rinzai nel tradizionale e severo stile del Raikyuji. Tra i colli occidentali si trova il tradizionale villaggio di Fukiya sorto su antica miniera di rame, anche noto come lo storico Fukiya del Bitchu nell’atmosfera dell’ epoca tra gli edifici e le residenze dei mercanti decorati dalle piastrelle Sekishu di rame e gli esterni rossi.Il territorio della città di Sōja dal IV secolo nel periodo Kofun fu centro dell’antico regno di e poi parte della storica provincia di Bitchū, tra i vari siti ospita il sito funerario Kofun di Kōmorizuka del VI secolo nei pressi all’ VIII risale il tempio buddista di lasciando i suoi resti e ricostruito all’ inizio del XVIII con la pagoda in pietra su cinque piani. Nel periferico quartiere Kiyonemiyori il medioevale castello di ha lasciato le rovine di mura e fossati., meglio conservati i resti e le mura del castello di avvolto in antiche leggende e noto come catello dei demoni. La prefettura prende nome dalla città di Okayama distesa per i quartieri che diramano dal centro, tra i vari siti storici sorti nelle varie epoche e i più recenti di Okayama, a protezione della città nel XVI secolo fu edificato il castello Okayamajò sul fiume Asahi dalle imponenti mura nere e noto anche come la fortezza del corvo di Okayama, devastato dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale è stato ricostruito nelle stile originario dell’ come lo si trova nella sua imponenza. Dal poderoso edificio centrale Tenshu-Kaku diramano gli altri del monumentale Okayama affacciato sul lago, nei pressi dal XVII secolo si stende lo splendido giardino di Korakuen come uno dei più suggestivi giapponesi nella rappresentazione dell’armonia con la natura nel suggestivo stile tradizionale del Korakuen tra composizioni paesaggistiche e padiglioni. Fondato nel IX secolo il santuario shintoista di tra i tre consacrati agli antenati imperiali nello stile dell’ epoca nel quartiere Ichinomiya all’inizio del VIIl secolo risale il santuario di Nakayama poi ampliato nel XVI mantenendo l’ originario stile Shinto.. recentemente ricostruito il tempio buddista di su un precedente del XVII secolo mantenendo il severo stile Zen.Poco fuori dal centro la pianura di si stende per il percorso sull’antica via del Kibiji trai vari siti storici la necropoli del V secolo con i tumulo funerario Kofun di Tsukuriyama, sotto il sacro colle Kibi-no-Nakayama nella foresta si trova il santuario shintoista di Kibitsuhiko consacrato nel IX secolo e ampliato nel XIV nel decorato stile Kibitsu, per l’adiacente quartiere Kita-ku della stessa epoca e stile l’altro più grande santuario di Kibitsu consacrato alla fine del XVII secolo al mitico Kibitsu-hiko, e al culto Sorei degli spiriti antenati, nel proprio stile Kibitsu-zukuri con il tempio centrale del Kibitsu dal corridoio di legno che scende per il colle, della stesa epoca e stile il santuario Kibitsuhiko anch’ esso consacrato al divinizzato condottiero poi ricostruito e il più piccolo Koikui. Non distante al largo della costa emerge l’ Isola di Inujima nel mare interno di Seto ove all’ inizio del XX secolo sorse una raffineria di rame poi in disuso e tra gli edifici di Inujima da un ventennio si tengono mostre e eventi nel progetto culturale di Inujima per valorizzare l’ arte e architettura contemporanea giapponese con il centrale museo Seirensho inaugurato nel 2008 sui resti della fonderia di rame. Oltre al suggestivo ambiente la vicina altra isola di Naoshima è divenuta anch’ essa centro per l’ arte moderna e contemporanea, con le varie istituzioni culturali e musei di Naoshima, tra gli altri sulla costa orientale la cittadina portuale di Honmura ospita i musei e i vari edifici del progetto Art House con il vicino museo,oltre la singolare installazione d’arte contemporanea del realizzata da Otake Shinro. Continuando tra i centri culturali ed artistici di Naoshima su un colle per la costa meridionale l’ edificio che ospita il museo d’ arte Chichu progettato dal celebre architetto Tadao Ando quasi interamente sottosuolo, autore anche del centro dall’inconfondibile stile di Ando, così come l’edificio che ospita il museo Lee Ufan.

Hiroshima

Ad ovest dell’ Okayama e a sud di Shimane la prefettura di Hiroshima si stende per la regione sud occidentale del Chugoku tra suggestivi e variegati ambienti nel territorio dell’Hiroshima ove rimangono storici centri, i prende nome dalla grande città portuale di Hiroshima estesa da un centro del XVI secolo attorno alla fortezza di Rijò nota come il castello Hiroshima-Jò. Nel 1945 distrutta dal devastante bombardamento atomico di Hiroshima assieme a Nagasaki, ricordato dal parco e il memoriale della Pace ove si erge la cupola della bomba atomica Domu di , simbolo contro le guerre con il museo dedicato e dichiarato patrimonio storico di Hiroshima. Dalla devastazione sono stati ricostruiti alcuni siti storici e religiosi. Tra i vari il castello Hiroshima-Jò edificato alla fine del XVI secolo nello stile hirajiro delle fortezze di pianura, ricostruito dal monumentale stile originario nel castello di Hiroshima, circondato da un fossato al si accede dalla porta yagura tra due torrette per l’ edifico centrale tenshu dell’ che si erge con la vista sul centro, le eleganti strutture del ninomaru in parte ricostruite in legno come le originarie con all’interno il muso storico. Nei pressi nel XIX secolo fu edificato il santuario shintoista di Gokoku riconsacrato ai caduti della guerra, oltre il parco con il tradizionale giardini di Shukkeien, per il periferico distretto Hatsukaichi al IX secolo risale il santuario di Hayatani tra i tre venerati nella provincia di Aki come Sōja consacrati a tutte le divinità della provincia, come a Fuchū il santuario Take della stessa epoca e stile. Il territorio nord orientale interno dell’ Hiroshima si stende tra i rilievi e suggestivi ambienti, dal ponte naturale di pietra Onbashi nei secoli scavata dal corso millenario del fiume si apre la spettacolare gola di e continuando tra i magnifici si trova l’ altra gola di Sandankyo. Parte del vasto parco nazionale Kokuritsu Kōen di a sud lungo affaccia la costa meridionale di Kure sul mare di Seto tra insenature e spiagge e ne prende nome la città portuale di Kure che fu centro della flotta giapponese, dalla storia ricordata nel museo . Continuando per il litorale al largo della emerge la sacra isola Itsukushima anche nota come Miyajima, dominata dal suggestivo monte Misen percorso da sentieri per la cima dallo spettacolare panorama sul mare di Seto. L’ isola prende nome dal maestoso santuario shintoista jinja di Itsukushima annunciato dal maestoso portale rosso Torii rosso che emerge dal mare fondato nel VII secolo nel monumentale e decorato stile Shinden del Zukuri originario, ampliato nel XII secolo mantenendo il raffinato ed imponente canone stilistico Shinto dell’ Itsukushima, noto anche come il venerato santuario di Miyajima.Nello spettacolare ambiente si stende tra templi associati allo shintoismo e buddismo del maestoso Itsukushima nei diversi stili tra una pagoda su cinque piani e un’altra su due, vari padiglioni templi del suggestivo Itsukushima che perla sua unicità stilistica e grande centro religioso è dichiarato grande patrimonio storico e culturale Unesco. Nei pressi su un colle si erge il santuario buddista di dal padiglione dei mille tatami fondato nella seconda metà del XVI secolo noto come il tempio con l’ alta pagoda tradizionale e decorato stile in legno. Non distante al VI secolo risale la prima fondazione del tempio Daiganji ricostruito nel XII consacrato alla dea della conoscenza e ricchezza Benzaiten oltre i tre Buddha sella saggezza, misericordia e Gautama, dal tradizionale stile dell’ epoca.Per le pendici del il sacro monte Misen tra i vari siti si trova il grande tempio buddista Daishoin consacrato all’ inizio del IX secolo alla divinità della misericordia Kannon come centro della scuola Shingon, si accede per un sentiero tra centinaia di statue e cappelle consacrate a varie divinità fino al venerato Daisho-in con i suoi decorati padiglioni tra altre statue del Buddha. Diramano dal santuario centrale che ospita la più grande statua di Kannon e altre trentatrè, sulla parete esterna la raffigurazione del Buddha giunto al Nirvana circondato tra sedici discepoli, oltre la cappella con il mandala di sabbia tibetano. Il Daisho-in nella sacralità dei suoi padiglioni è a venerato come il quattordicesimo dei trentatre sul pellegrinaggio del Chūgoku consacrati a Kannon, nei pressi la grotta Henjokutsu ospita le icone a rappresentare gli ottantotto templi del pellegrinaggio Shikoku.

Yamaguchi

A ovest dell’Hiroshima si stende il territorio più occidentale del Chūgoku per la storica prefettura di Yamaguchi per secoli crocevia di commerci,dopo le devastazioni nella seconda guerra mondiale, nei decenni successivi con la rinascita del Giappone divenne tra le più industrializzate del paese, conservando i vari siti archeologici, storici e religiosi del Yamaguchi sorti nelle varie epoche. Per il territorio occidentale a nord si stende la regione di Hagi tra i monti e la costa del mare di Seto ove si allunga sulle acque cristalline la spiaggia Bichi di Kikughuhama, nei pressi il capoluogo nella città di Hagi estesa da un centro ove all’ inizio del XVI secolo fu edificata la fortezza il castello Hagi jò, che ha lasciato i resti delle mura e fossati nel sito del castello Hagi, dell’ epoca rimangono le antiche vie con le residenze dei samurai conservando la tradizionale atmosfera di . Lungo la costa si stendono le vaste praterie per l’ altopiano di Senjojiki ove su una scogliera sul mare si erge il santuario shintoista Monotosumi di Inari fondato nel 1955 mantenendo il tradizionale stile shinto nel Jinja di Monotosumi in uno spettacolare scenario, per un percorso con un centinaio di portali Torii rossi che sale dal mare, consacrato come venerato santuario di per la buona sorte con le offerte nel sacrario sulla cima dalla splendida vista sul mare e lungo la scogliera ove dai fori erosi sgorgano i geyser Ryugu no Shiofuki. Affacciata a sud sulla costa la città di Hōfu, fondata su un centro del IX secolo e a lungo governata dal potente clan Mori, tra i vari siti storici religiosi di Hofu al X secolo risale il santuario shintoista Tenmangu di Hofu di consacrato al divinizzato maestro Michizane come kami dell’apprendimento Tenman-Tenjin, nello stile tradizionale il venerato Tenmangu dirama dal santuario centrale con i vari padiglioni ove si celebrano le cerimonie della grande festa del perdono Gojin-kosai di Hofu. Non distante il parco con il giardino tradizionale si stende dallo stagno tra sentieri, ponti e padiglioni con la residenza del clan Mori che ne ospita il museo e la via che porta al tempio buddista Suō di Kokubun-ji, fondato nell’ VIII secolo nel tradizionale stile dell’ epoca, il venerato Kokubunji si stende tra diversi padiglioni dalla sala centrale Kondo, ospita le statue dei Quattro Re Celesti Shitenno oltre diverse statue e dipinti buddisti. Nel quartiere Ōsaki il più antico santuario shintoista Jinja di Tamanooya con il monumentale cancello Ichi-no-Torii e il portale da dove si accede alla sala centrale Honden e il padiglione di preghiera Shaden.Per il territorio sud orientale si trova la cittadina di Iwakuni ove dal XVII secolo sul fiume Nishiki ha come simbolo il ponte di Kintai, riservato ai signori feudali del clan Kikkawa il Kintai fu edificato per collegare l’ accesso al castello di Iwakuni fondato da Hiroyoshi raffigurato all’ inizio del vasto parco che si stende tra giardini tradizionali, padiglioni e antiche residenze ove sorgeva l’ originario castello Iwakuni poi demolito e ricostruito sul monte Shiroyama dalla spettacolare vista sul ponte e la città. Devastato da un tifone il celebre ponte Kintai fu anch’ esso ricostruito fedelmente per il parco di Kikko che, oltre le residenza dei clan Kagawa e Mekata del XVII secolo, ospita le contemporanee dei Samurai, il santuario di nel tradizionale stile tra i suoi padiglioni circondato da un fossato. Nei pressi il più antico santuario shintoista di Shirayama consacrato nel monumentale stile ai kami legati al monte Haku venerato una come uno dei tre più sacri giapponesi assieme al Fuji e al Tateyama, dal santuari centrale diramano i padiglioni ove si celebra il rituale di purificazione Misogi l per il pellegrinaggio dell’ Haku nel suggestivo percorso sulla via bianca Shiragawa go di Hakusan. Nel territorio sud orientale ai margini del parco nazionale, dalla costa che si allunga con la penisola e le isole Heigunjima, si stende il territorio con storica città di Yanai dominato dal monte Kotoseki, a lungo parte dell’antica di dal XVII secolo fu poi nel dominio di, con la sua posizione dopo l’ arrivo degli europei e durante il periodo Edo dello shogunato Tokugawa divenne fiorente centro di commerci conservando parte degli edifici e residenze dell’ epoca concentrati nello storico quartiere di Shirakabe in stile occidentale, ogni anno in agosto si celebrano le cerimonie nella grande festa Kingyo con processioni nei costumi tradizionali e sfilate di carri, in autunno animata dall’ altra festa popolare di Yanai.Continuando ad ovest si trova la città di Shimonoseki distesa per costa meridionale sullo stretto di Kanmon, ove sul lato opposto si trova l’ altra grande città di Kitakyūshū, capitale della regione più sud occidentale nell’ isola di Kyūshū, all’estremità occidentale del Chūgoku per la sua posizione nella lunga storia di Shimonoseki è stata centro dei commerci marittimi e relazioni con la Corea e la Cina. Estesa in una grande città portuale con più recenti quartieri, Shimonoseki conserva siti storici e religiosi, oltre il tradizionale mercato del pesce di Karato sul lungomare dello stretto di Kanmon il santuario shintoista jinja di Akama fondato nel IX secolo e consacrato nel XII secolo al divinizzato Antoku, nel tradizionale e monumentale stile dell’ con tetti rossi sostenuti da candide mura, la sala centrale Hoichido ospita la statua del mitologico musicista cieco che suonava per gli spiriti. Tra i padiglioni sette venerati tumuli funerari Nanamori-zuka con sepolcri dei guerrieri Heike caduti nella battaglia navale di Dan-no-ura nel 1185.Per i quartieri orientali si trova il tempio buddista di fondato nel 1327 come il santuario Chofuku della scuola Buddismo Zen nell’austero e raffinato stile Zenshuyo tradizionale, ampliato e rinominato Kozan-ji dal clan Mori nel 1650. Sullo stretto di Kanmon si stende il parco del monte , dalla spettacolare vista sulla città e la costafino al porto Moji, attraverso un suggestivo scenario il lungo ponte collega la storica e splendidaisola si Tsunoshima tra villaggi tradizionali e magnifiche spiagge sulle acque cristalline dalla ricca fauna marina, poco al largo si erge il faro tōdai di Mutsu nell’ altra isola Mutsurejima che dal 1872 indica la rotta sulla costa meridionale del Chūgoku, oltre il breve tratto del mare di Seto si allunga l’ isola di Shikoku poco a sud da dove iniziano le sacre vie dei pellegrinaggi ad est nel Kansai.

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