Nara

Mentre si diffondeva il Buddismo in Giappone nella regione del Kansai si impose il periodo di Nara dall’ inizio alla fine del VIII secolo in parte influenzata dalla cultura dell’ impero cinese Tang anche per il governo imperiale centralizzato, con i vari santuari il territorio di Ise e Nara fu tra i grandi centri dello Shintoismo e poi del Buddismo che alla fine dell’ VIII secolo perse la sua centralità, la capitale fu trasferita a kyoto con il restauro della tradizione Shintoista ma ne rimase il sincretismo Shinto con il Buddismo.. All’ inizio del VIII secolo era sorta la nuova città Heizei Kyò come capitale del Nara, ispirata alla splendida Chang’an cinese fiorita durante la grande dinastia Tang , con all’ interno e attorno i venerati Nantō Shichi Daiji come i sette grandi templi di Nara. Al centro il grande Kyoto-Gosho del palazzo imperiale Heijo nel vasto parco tra i giardini con alcuni edifici religiosi, dai due sontuosi portali principale e secondario di Suzaku e Mibu , a sud Il decorato ingresso Kenreimon che porta al palazzo centrale Shishinden con la grande sala delle udienze Daigokuden ove si celebrava l’incoronazione del sovrano oltre cerimonie ufficiali , il trono takamikura dell’ imperatore e il michodai della consorte. Ne diramano i vari padiglioni dell’ Heij con l’altra sala delle udienze Shodaibu-no-Ma dai tre saloni che prendono nome dalle decorazioni di Tigri, Gru e i fiori Sakura , il domicilio regale con ad est l’ ufficio della casa imperiale verso il giardino orientale Oin Telen e il lungo viale kyō Suzaku-ōji. Tra i vari edifici dell’ Heijo fu aggiunto il padiglione imperiale Shinmikurumayos e l’ Okurumayose riservato agli ospiti di rango. oltre i palazzi Sento
e Omiya e altri padiglioni tra I più sontuosi dell’ Heijo , gli interni affacciano sui due giardini Gonaitei e Oikeniwa tra stagni e piccoli ponti che splendono a primavera nella fioritura dei ciliegi. Al centro dei vari siti dell’ antica Nara rimasti, in gran parte dal monumentale e decorato stile che ne prende nome di Nara , sette storici e religiosi per la loro unicità sono dichiarati patrimonio Unesco storico e culturale , mentre patrimoni nazionali rimangono i templi buddisti, santuari shintoisti e nei diversi stili di Nara.
Naramachi
Parte del centro dell’ antica Nara, il distretto di Nishinokyo conserva gran parte del suo patrimonio storico dell’ antica Heijo Kyo, all’ inzio dell’VIII secolo fu consacrato il santuario shintoista di Himuro alla divinità Himuro Okami ove sorgeva il deposito del ghiaccio, si accede per il percorso tra i portali torii e statue di divinità alla sala di culto centrale haiden da dove diramano i vari padiglioni , affacciati sui giardini celebri per la spettacolare fioritura di ciliegi sakura a primavera. I sacerdoti si dedicavano alle arti, rappresentazioni e danze Bugaku nella tradizione shintoista come invocazione e offerta alle divinità Kami, accompagnate dalla classica musica della corte imperiale Gagaku. Nel centro storico si stende l’ antico quartiere Naramachi in un dedalo di vicoli ove affacciano le case tradizionali machiya, tra gli edifici storici del suggestivo Naramachi le residenza Koshi-no-Ie e Imanishike Shoin di epoca Togugawa , centro del buddismo Zen al VII secolo risale la prima fondazione del tempio Gangō-ji come uno dei sette siti iscritti nella lista del patrimonio storico e culturale Unesco per il suo stile. La sala centrale ospita il mandala Chiko che rappresenta la rinascita nel Nirvana , oltre statue di divinità e i Jizo,
una decorata porta laterale conduce alla più piccola sala di culto con all’ ingresso la pagoda in miniatura poi utilizzata come modello per le più grandi, circondata da statue in legno di varie divinità e come le altre del venerato Gangoji affaccia sui giardini con centinaia di statue jizo raffiguranti bodhisattva e le più piccole dei mitologici orchi oni.
Narakòen
Dominato dal colle Wakakusa, ove a gennaio i monaci vi celebrano i riti che culminano nella la cerimonia Yamayaky come il suggestivo rituale nell’ incendio del monte , aperto nel 1880 si stende il vasto parco Narakòen dai giardini tradizionali tra templi e santuari, noto come il grande parco di Nara popolato da cervi sacri messaggeri delle divinità nello shintoismo e chiamato il parco dei Cervi. Attraverso il portale in legno Nandaimon si accede al grande tempio buddista Tōshōdai-ji fondato nell’ VIII secolo dal monaco cinese Ganjin. Nel santuario centrale del Todaiji la grande sala Daibutsuden in legno, ospita la grande statua del Buddha tra altre due con la bocca aperta simboli dell’inizio e della fine, ne diramano gli altri sacri edifici e padiglioni Toshodaiji , tra gli altri il Sangatsu e il Nigatsu finemente decorati che ospitano statue di divinità buddiste, nel Nigatsu a marzo si celebra la suggestiva cerimonia delle torce Omizutori. Vicino al Todaiji come suggestivo sito naturale e storico di Nara si stende il parco con i due splendidi giardini di Isuien divisi nell’ Ue-no-niwa superiore sul colle. dalla splendida vista sul suggestivo ambiente tra alberi secolari, ruscelli e la cascata, e il Shimo-no-niwa a valle affacciato sullo stagno tra i ciliegi che fioriscono a primavera e gli alberi che splendono nei colori autunnali, tra padiglioni e composizioni naturali lo Isuien è adagiato nel suo
suggestivo ambiente come rappresentazione di paesaggi dal tradizionale stile Shakkei . Circondato dal parco, all’ VIII secolo risale il Grande Tempio Occidentale di Saidai-ji fondato dalla più antica scuola buddista giapponese Shingon e ne divenne il centro come uno dei sette grandi venerati templi di Nara , si accede dal sentiero ove si erge la pagoda verso la cascata e i sacri edifici nel monumentale stile Sadaiji per sala Fudo con davanti la statua della consorte del protettore delle arti Sarutahiko e sei statue di divinità Jizo. All’ingresso del santuario la statua del Buddha Shakyamuni nella sala principale ove si celebrano le cerimonie del Komyo-Shingondo e ne diramano gli altri padiglioni del venerato Saidaiji , le sale Aizen e la maestosa Aizen Myo-o finemente decorate ove in aprile si celebra la cerimonia del tè Chadò. Sempre nel parco di Nara sotto il Wakakusa, all’ VIII secolo risale la prima fondazione del santuario shintoista Taisha di Kasuga , più volte ricostruito ed ampliato dai decorati edifici nel monumentale stile zukuri del Kasuga consacrato alla divinità protettrici della città, noto anche come il santuario delle lanterne di Nara per le centinaia di lanterne in bronzo appese agli edifici e altrettante di pietra lungo i sentieri che portano al Kasuga. Dal santuario centrale diramano gli atri sacri edifici e i padiglioni del venerato Taisha oltre i santuari minori nei boschi con numerosi consacrati alle mitologiche sette divinita della fortuna Shichifukujin , tra essi il Wakamiya che ospita la festa delle danze, e il Meoto Daikokusha consacrato divinità sposate protettrici dei matrimoni , dai santuari del Kasuga si stende la limitrofa foresta sacra di Kasugayama meta di pellegrinaggi ove a febbraio si celebrano le cerimonie nella grande festa delle lanterne nel Setsubun di Mantoro..
Poco distante il tradizionale giardino Yoshikien diviso nell’ anteriore del XVII secolo e il più grande posteriore del XIX, il vasto Yoshikien ospita padiglioni e tradizionali case da tè, vicino il museo di arte antica Neiraku. Sempre nei pressi del parco si erge l ‘alta pagoda di legno di cinque piani del tempio buddista di Kōfuku-ji fondata nell’ VIII secolo venerata come simbolo della città, ricostruito nello stile originario il Kofukuji dirama dal santuario orientale con la sala che ospita la grande statua del Buddha, oltre i vari padiglioni decorati, vicino il museo nazionale di Nara dalla vasta collezione di reperti storici e arte buddista.
Ikaruga
A sud ovest poco fuori nel sito di Ikaruga all’ VIII secolo risale il grande tempio buddista Horyu-ji tra i più antichi con il santuario centrale e la sala d’ oro Kondo in legno finemente decorata che ospita la venerata triade Shaka , come la più antica del genere si erge su cinque piani in legno l’ alta pagoda Gojyunoto , il padiglione del tesoro ospita il santuario Tamamushi con il suo più piccolo Kondo , ne diramano gi altri sacri edifici e padiglioni nello stile dell’ Horyu-ji dichiarato come grande patrimonio storico e culturale Unesco di Nara per l’ unicità stilistica del suggestivo complesso sacro nel venerato Horyuji. Adiacente al suo tempio orientale sorse la residenza della madre di Umayado principe ereditario Shōtoku che nel VII secolo vi fondò un monastero femminile e poi tempio di Chūgū-ji nell’ antico e raffinato stile Asuka ove tra i testori del tempio si trova la statua che raffigura Buddha del futuro Miroku Bosatsu in legno, ai lati arazzi in seta che rappresentano la vita in Paradiso Tenjukoku, e
l’ immagine del cielo finemente ricamata, ad est rimangono i resti del più antico sito di Chūgū-ji come altro grande patrimonio storico nazionale. Poco a nord est del Chuguji in una bucolica zona di campagna e non lontano dai sacri edifici del maestoso Horyuji , nel quartiere Mii prende nome dal tempio buddista Mii-dera, meglio noto come Hōrin-ji fondato nel VII secolo dallo stile simile agli altri due espresso nell’ arte Asuka ove si erge la pagoda su tre piani. devastata da un incendio nel 1944 e mantenendo lo stile ricostruita nel 1978 con il reliquiario originale. IL santuario centrale con la sala Kodo come tesori nazionali dell’antico Mil-dera ospita le raffinate sculture con la statua Yakushi Nyorai che rappresenta il Buddha della Guarigione nello stile Asuka. diverse del principe Shotoku, la statua del bodhisattva kokuzo , oltre altre rappresentazioni del Buddha e la più antica statua di Kannon dalle undici teste del periodo Heian. Ne diramano i vari padiglioni del venerato tempio Horinji di Mil-dera mantenendo lo stile originario che dall’ inizio del XVIII secolo divenne il centro del Myōken consacrato al culto della Stella Polare. Da Ikaruga contiuando per i quartieri sud occidentali si trova il più antico tempio buddista Shin di Yakushiji consacrato alla fine del VII secolo dall’antica scuola Hossō al Buddha della medicina Yakushi Nyora,. Meta di pellegrinaggi il venerato Yakushi-ji si erge nel simmetrico stile dell’ epoca, al centro il santuario con decorata sala Kondo tra due pagode gemelle To-to dell’ est su tre piani e la Sai-to dell’ ovest, dal simile stile ne diramano gli altri edifici e padiglioni Yakushiji , come uno dei sette grandi templi di Nara per la sua unicità anche il Yakushi-ji
è tra i patrimoni storici e culturali Unesco della città da dove si stende il suo territorio tra gli storici siti di Ausuka e Sakurai
“..quel breve volgere di tempo produsse una tale straordinaria fioritura d’uomini, di pensieri e di cose che la luce ne riverbera ancora oggi “ (Fosco Maraini,
Ausuka
Al periodo Kufu seguì lo Yamato dalla metà del VI secolo all’ inizio dell’ VIII che prese nome dall’ antica provincia di Yamato estesa per il territorio di Nara e all’epoca dal potente clan Soga di origine coreana venne fondato un regno divenuto poi il più fiorente nel periodo Yamato , alla fine del VI secolo, fu introdotto Il Buddismo in Giappone dalla Cina e in parte dalla Corea con la prima scuola Shingon seguita dalle altre in parte legate alla dottrina Mahāyāna che si diffuse come religione predominante nel periodo di Asuka fino all’ VIII secolo nel regno che aveva capitale nella città di Asuka kyō. Con la decadenza e la fine del dominio del potere dei Soga il regno o tornò alla stirpe nipponica e si estese nell’ ultimo periodo Asuka come stato centralizzato ispirato all’ impero della dinastia Tang cinese, con l’ autorità del principe reggente Shōtoku r noto come Umayado poi dal dominio imperiale con l’ascesa al trono di Tenji che per l’ unificazione del Giappone nel 646 emanò l’ editto delle riforme Taika, dalle leggi ispirate ai modelli nell’accentramento del potere e l’abolizione dei titoli feudali nelle province. Nel territorio di Asuka e Sakurai poco a sud di Nara dalla fine del V secolo al VII ne fu a più riprese capital e l’ antica città di Asuka-kyō lasciando i resti di palazzi imperiali,
necropoli, templi e santuari, tra i più antichi il mausoleo con il sepolcro Kofun di kakamatsuzuka decorato da affreschi, al sovrano Umako fondatore del clan Soga è consacrato Il mausoleo di Ishibutai del VI secolo con il grande sepolcro in pietra. Alla fine del VI secolo risale il tempio buddista Hōkō-ji di Asukadera, quando nel 710 la capitale fu spostata a Nara vi fu trasferito anche il tempio come il venerato Gangō-ji, ne rimasero i resti nello stile di pagoda con la sala centrale, ai lati le sale dorate orientale ed occidentale, circondata da un corridoio con a sud il portale , a nord la grande sala delle riunioni e negli scavi sono stati oggetti sacri e reperti in oro ed argento. Nel sito di Hòkò-ji in stile tradizionale è stato ricostruito padiglione dell’Asukadera che dall’ inizio del VII secolo ospita la più antica grande statua del Buddha seduto in oro e rame. Il colle Amakashi domina la pianura di Yamato e la città di Asuka ove poco ad ovest sotto il monte Uneb si trova il santuario shintoisa di Kashihara consacrato nel 1888 al mitico primo imperatore divinizzato Jummu in stile tradizionale, Parte dei reperti del territorio Sono conservati nel museo storico Shiryōkan di Asuka , mentre il museo Bunkakan è dedicato alla cultura Mayo.
Kashihara
Vicino Asuka tra le tre montagne si trova la città di Kashihara estesa da un antico centro della storica provincia di Yamato, vi sorgeva la città che fu brevemente capitale per sedici anni dal 694 lasciando i suoi resti nel sito di Fujiwara-kyō , tra le rovine di edifici e templi che diramano dal palazzo imperiale Fujiwara-. Tra i siti più antichi al Vi secolo risale la necropoli con il grande
sepolcro Kofun di Maruyama della stessa epoca e stile l’ altro tumulo funerario Kofun di Shōbuike , come nel quartiere Gojon i resti funebri megalitici del sito di Ueyama , continuando per il quartiere Shōbu si trova il quarto sepolcro Kofun di Shōbuike.Il tempio buddista Moto-Yakushi-j fondato alla fine del VII secolo ha lasciato i suo resti nel sito di Yakushi-ji, sul versante sud orientale del monte Uneb ove sorgeva l’antico Kashihara-gū è stato ricostruito il santuario shintoista Jingù di Kashihara. Continuando nel distretto, attorno al tempio buddista di Shonenji fondato a metà del XVI secolo sorse il sobborgo di Imai-chò che conserva l’ antica atmosfera dello shogunato Togukawa con le vecchie case affacciate sui vicoli e le dimore storiche nel tradizionale stile del periodo Edo , divenne un fiorente centro di commerci sulla via tra Nara e Osaka lasciando gli oltre cinquecento edifici come il più vasto distretto storico Edo che rimangono come grande patrimonio culturale nazionale tra i quartieri della suggestiva Ihimaicho.
Sakurai
La storica città di Sakurai ospita resti di palazzi e necropoli e templi del periodo Kufu Yamato tra il II e il VIi secolo e i successivi periodi medioevali dal Nara al kamakura e Muromachi con santuari shintoisti, templi buddisti, nota come la città dei templi. Tra i vari siti storici e religiosi di Sakurai al IV secolo risale il più antico della necropoli con il tumulo funerario Kofun di Mesuriyama , nell’ analogo stile l’ altra necropoli con il sepolcro Kofun di Monju-in Nishi del VII secolo, tra i templi buddisti andati perduti nel villaggio di Obara rimangono i resti dell’ Ōbara-dera fondato nel VII secolo , dello stesso periodo i resti dell’altro tempio Yamadadera nel
sito di Yamada. Fondato nel VII come tempio buddista Tonomine, nello stile dell’ epoca dai santuari ove si erge l’alta pagoda su tredici piani ricostruita nel XVI secolo, divenne poi il santuario shintoista di Tanzan per le riforme religiose nel periodo della restaurazione Meiji mantenendo in gran parte lo stile originario, si stende quindici padiglioni decorati che splendono vermigli nella foresta sul pendio del colle, A destra della pagoda il santuario centrale Haiden per le cerimonie, a sinistra una grande sala ne custodisce tesori ne diramano gli altri sacri edifici e padiglioni del maestoso Tanzan. Dall’altro lato l’ Haiden,splendidamente scolpito nello nel tradizionale stile kasuga-zukuri è fiancheggiato da un passaggio illuminato da lanterne con una splendida vista sul paesaggio, tra i suoi padiglioni ospita le cerimonie della grande festa matsturi del Kemari nei costumi tradizionali. Fondato nel VII secolo come Sūke-ji fu esteso nel IX il tempio buddista di Abe venerato come luogo di nascita del mitico di Abe no Seimei protettore dagli spettri e spiriti maligni, nel tradizionale stile dell’epoca. il Monju-in di Abe si stende tra i suoi padiglioni dalla sala centrale con la grande statua Buddha della saggezza Monju Bosatsu su un leone tra quattro seguaci del maestro Kaikei, l’ Ukimido per le offerte e il santuario consacrato alla divinità della fortuna Benzaiten.
Hasedera
Ad est del centro di Sakurai nel villaggio di Hase all’ VIII secolo risale il tempio buddista di Hase-dera sull’antica via del pellegrinaggio shintoista per il santuario di Ise, divenuto l’ ottavo tra i trentatrè templi del pellegrinaggio buddista Saigoku consacrato a Kanon nel Kansai, fondato dalla più antica scuola Shingon Buzan e poi centro di una delle scuole medioevali di kamakura. Splendido tutto l’anno per le fioriture stagionali e anche noto
come il suggestivo tempio dei fiori Hana no , dal monumentale e decorato stile del periodo Kamakura, tra statue , pannelli scolpiti, preziosi oggetti ed arredi sacri come grandi Tesori nazionali giapponesi. Si accede dalla porta Niomon tra due statue dei guardiani Nio dall’aspetto spaventoso che scacciano i demoni, per la lunga scalinata coperta dal tetto di legno e decorata da lanterne in pietra in armonia con il paesaggio, in primavera fiancheggiata da migliaia di peonie multicolori. Il maestoso tempio Hasedera con i suoi santuari e padiglioni si stende oltre l’alta la pagoda su cinque piani aggiunta più recentemente nello stile tradizionale, il santuario centrale affaccia su versante della montagna ove sporge la terrazza in legno anteriore dalla splendida vista sui giardini, la pagoda. i padiglioni delle biblioteche e gli alloggi monastici. Nel santuario centrale la sala ospita una delle due statue di Kannon della misericordia dalle undici teste , l’ altra perduta e ritrovata si trova nel tempio Hasedera di kamakura. Non distante tra le sacre montagne orientali del territorio di Muro nella foresta dal VIII secolo si erge l’ altro grande tempio di Muroji nel suo stile unico Muroji-sama., noto come Nyonin Koya per le donne e venerato per il culto del dio drago. Nel suggestivo ambiente il tempio di montagna Muroji dalla splendida pagoda, si stende per i suoi padiglioni dal santuario centrale con la sala Muroji(Kanjodo che ospita la statua del Buddha Shakyamuni in legno. Fondato nel VII secolo come Sūke-ji e poi ampliato nel IX dal simile stile l’altro tempio buddista Monju-in consacrato alla divinità della saggezza e al bodhisattva Manjushri dal santuario centrale e decorati padiglioni, venerato anche come il Monjuin di Abe.
Yamanobe
Su un’ antica via si snoda lo storico percorso Yamanobe tra i
campi ove sorgono antichi templi e santuari, all’inizio del sentiero meridionale nella foresta sotto il sacro monte Miwa consacrato alla sua divinità il santuario shintoista di Ōmiwa nell’ originario culto shinto della natura, tra i più antichi nello stile dell’ epoca l’ Omiwa tra i suoi sacri edifici e padiglioni ha ispirano diversi successivi, poco distante dietro il monte Nijo il santuario di Hibara consacrato alla dea solare Amaterasu. Per il suggestivo Yamanobe a metà del percorso sotto il monte Ryūō si trova il tempio Chogaku-ji consacrato all’ inizio del IX secolo dalla setta Kōyasan della scuola Shingon, divenuto il quarto dei venerati tredici siti buddisti di Yamato, proseguendo nei pressi della vicina città di Tenri nel tradizionale stile Kasuga-zukuri all’ VIII secolo risale il santuario shintoista di Ōyamato. All’ estremità settentrionale si trova l’ altro santuario jingu di Isonokami , tra più antichi shintoisti consacrato nel IV secolo a Futsu-no-Mitama che dimora nella mitica spada dei dieci palmi Tsurugi usata nelle ritualità dei sacerdoti e non esposta, vi è custodita e venerata l’ altra mitica spada a sette rami Shichishito usata nella riunificazione del Giappone dal primo imperatore Jinmu e decorata da iscrizioni. Illuminato da lanterne e circondata dai cedri tra i sacri edifici del venerato Jingu , si erege il santuario centrale con la decorata sala laccata di rosso ospita le figure delle divinità e ne vengono considerate messaggeri le galline che vagano nel parco, da qui l’ itinerario continua a nord per l’altra antica capitale kyoto poco distante e ad ovest per Osaka.
“ La città di Nara, fatta di buona argilla blu, risplende come un fiore che sboccia, ora al suo apice.. Come splendente corolla in fiore splendente fiorisce Nara la capitale” (Ono no Oyu)





