Giappone

Kyoto

Capitale imperiale

Mentre si diffondeva Il Buddismo in Giappone e iniziava e la riunificazione con l’ imperatore Tenji, nella regione del Kansai si impose il periodo di Nara dal nome della capitale imperiale che alla fine dell’ VIII secolo fu trasferita nel centro religioso di Kyoto con il restauro del tradizionale Shintoismo ma ne rimase il sincretismo Shinto tra le due religioni. La nuova capitale dall’epoca si estese come grande centro culturale e religioso con palazzi, santuari e templi, mentre iniziavano i rapporti con +gli europei in Giappone, dal XVI secolo con il domino del potente Shogunato Tokugawa la città rimase capitale ma il centro di potere fu trasferito nella città di Edo che nel XIX secolo divenne la nuova capitale con restaurazione imperiale Meiji, estesa nella città che dal 1889 fu ribattezza Tokyo, mentre l’antica Kyoto ne era centro culturale e religioso. Con l’ imperatore Hiroito dal 1912 seguì il lungo periodo Showa che trascinò poi il Giappone nella seconda guerra mondiale e Kyoto fu l’ unica città risparmiata dai devastanti bombardamenti mantenendo il suo prezioso patrimonio culturale, storico e religioso, rimasto nella successiva rinascita del Giappone. Fino al 1868 quando la capitale fu trasferita a Tokyo, l’antica città di kyoto fu a lungo la residenza dei sovrani con Il grande palazzo i Dairi dallo stile tradizionale, meglio noto come il maestoso palazzo imperiale di Kyoto nel suo vasto parco, dal centrale Kyuden diramano gli edifici e padiglioni dai saloni finemente decorati, il palazzo imperiale di kyoto rappresentava l’ autorità della famiglia regnante, con davanti l’altro complesso del palazzo Sento dal simile stile edificato nel 1630 come residenza del l’imperatore Gomizuno e noto come il monumentale Gosho di Sentō. Ove dal portale Karamon si accede al palazzo dei samurai Ninomaru, si trova il castello di Nijo completato nel 1603 dal monumentale stile a lungo centro del potere Togukawa dichiarato patrimonio storico e culturale Unesco , edificati nel XVI secolo come due tra i venerati templi buddisti di kyoto nel parco del giardino Shoseien si trovano il Nishi e Higashi di Hongan-ji dal monumentale e decorato stile dell’ epoca. Il vecchio quartiere centrale di Pontocho conserva in parte la tradizionale atmosfera che si anima la notte tra locali e ristoranti, continuando per il centro il tradizionale ed animato mercato Nishiki, a lungo controversa per il contrasto con il centro storico si innalza l’ alta e moderna torre di Kyoto da dove si gode il panorama sulla città, tra gli altri moderni edifici il museo storico ferroviario di kyoto e, dedicato alla popolare arte grafica giapponese, il museo dei Manga. Con le vicine Uji e Otsu i siti storici e religiosi nell’ antica kyoto gran parte dichiarati patrimonio storico e culturale Unesco, tra i siti religiosi oltre ai vari monasteri e templi Jiin buddisti sorti dall’ VIII secolo per le epoche successive nei i diversi stili, allo stesso periodo risalgono i più venerati santuari shintoisti Jinjia, depositari dell’antica cultura e storia nella capitale imperiale assieme agli altri centri di culto, edifici tradizionali, palazzi, parchi e giardini, da scoprire tra i quartieri di Kyoto e il suo affascinante territorio,

Kita no kinjo

Tra i vari siti di kyoto per nei quartieri settentrionali Kita no kinjo, sul fiume Kamo ne prendono nome i due santuari shintoisti di Kamo Kamigamo e Shimogamo, tra i più antichi e venerati di Kyoto, dal monumentale e decorato stile dichiarati patrimonio storico e culturale Unesco , sorti nell’ VIII secolo e dal” epoca protettori della città. come i santuari di Kamo. Consacrato al fondatore e protettore di Kyoto al Vi secolo risale il più antico Shimogamo dai maestosi edifici nel monumentale stile Nagare che splendono di rosso vermiglio, noto anche come Kamomioya si stende tra le sale di culto e decorati padiglioni nella sacra foresta Tadasu , oltre la foresta sacra poco a nord l’altro santuario Kamigamo consacrato nel VII secolo o alla divinità Ajisukitakahikone, nel suo maestoso e decorato stile il Kamigamo, dal padiglione centrale con la sala di culto haiden ricostruita nel 1628 diramano gli altri, tra i parchi la dimora Nishimurae dei sacerdoti. Al X secolo risale la prima fondazione del santuario shintoista Kitano di Tenmangū, consacrato allo studioso e poeta celebrato come saggio Sugawara, levato al rango di divinità Kami dell’ apprendimento Tenjin, esteso nel 1607 nel monumentale stile come il più venerato santuario Tenmangu, si accede dai maestosi portali Ro-mon e Sanko-mon finemente decorati per il sacrario centrale, dalle decorate sale di culto Ishi-no-Ma e Ishi-no-Ma dirama per i padiglioni collegati nello stile yatsumune-zukuri.Il maestoso Kitano si stende per il parco e il giardino che splende nei colori autunnali tra gli aceri lungo il fiume illuminati la notte, oltre il bosco di susini che fioriscono a primavera nella suggestiva atmosfera tra i sacri edifici del Tenmangu, nei pressi si tiene il tradizionale e popolare mercato Tenjin-san animato ogni mese. Come centro del Buddismo Zen dal monaco Shūhō Myōchō all’ inizio del XIV secolo fu fondato Il tempio Daitoku-ji della Grande Virtù nello stile dell’ epoca, tra i suggestivi giardini Zen per la meditazione affacciano i santuari centrali del maestoso Daitoku-ji, dalla porta Sanmon si accede a sud per e la grande e sala delle riunioni Butsuden centrale, la Sala Hatto e la residenza Hojo allineati ad est, ad ovest il più antico e grande Daisen-in dei Grandi Immortali finemente decorato con il suggestivo giardino Shoin per la meditazione Zen. Dal simile stile al 1502 risale Il tempio Ryougen-in anch’ sesso circondato da cinque giardini con il più piccolo Totekiko.. ne diramano una ventina di altri templi minori Tatchù tra i giardini e padiglioni Zuihō-in, Dokuza-tei, Kōrin-in e Kotō-in e per le altre direzioni i vari santuari, sacri edifici, padiglioni e residenze monastiche del suggestivo Daitokuji. Oltre la periferia settentrionale ove si erge il sacro monte Kurama ne prende nome l’antico villaggio tradizionale di Kurama con le sorgenti calde onsen e dall’ VIII secolo il grande tempio buddista kuramadera in un suggestivo ambiente ove diramano i santuari e padiglioni del venerato Kuramadera nella sua mistica atmosfera animata da fedeli e pellegrini Dal Kurama sempre dominato dal sacro monte si trova il non distante altro tradizionale villaggio di Kibune da dove un suggestivo percorso tra portali torii sale al santuario shintoista di Kifune, permeato da antiche leggende, al IV secolo risale la prima fondazione del venerato Kifune che mantiene il monumentale e decorato stile meta di pellegrinaggi. La cittadina di Ohara adagiata sotto il monte Hiei ospita l’antico tempio buddista di Sanzenin, come centro della dottrina esoterica Tendai fondato dal monaco Saicho all’ inizio del IX secolo, mantenendo lo stile dell’ epoca. Al venerato Sanzenin si accede dall’ imponente portale di legno per il santuario centrale da dove diramano i padiglioni collegati da corridoi di legno e finemente decorati che affacciano sul giardino per la meditazione e il piccolo tempio Hosenin. Anch’ esso consacrato dalla dottrina Tendai nei pressi del Sanzen-in al IX secolo risale la fondazione del minore tempio di Raigo-in con la sala centrale che ospita le tre venerate statue dei Buddha storico Gautama, della vita infinita Amitabha e della guarigione Yakushi, sul lato opposto della vallata continuando tra i siti di Ohara, fondato nel VII secolo e poi ampliato il monastero buddista con il tempio Jakkoin.

Higashyama

Lungo le pendici delle montagne orientali il distretto di Higashyama conserva l’atmosfera tradizionale e tra i vari siti alla fine del XVI secolo risale  Il santuario shintoista di Toyokuni dalla pagoda su cinque piani con l’altare Mitamaya per il culto degli antenati. Tra i colli fondato nel VIII secolo il venerato tempio buddista di Kiyomizudera sulla la cascata di Otowa, ricostruito ed ampliato nel 1633 in epoca Tokugawa, dichiarato patrimonio storico e culturale Unesco di Kyoto. Nel maestoso stile tradizionale tra le decorate sale di culto e padiglioni dell’ epoca, Il Kiyomizudera dirama dal santuario centrale consacrato alla divinità della compassione Kannon dall’ampia veranda sostenuta da alti pilastri a strapiombo sula scogliera con una vista spettacolare. Anche noto come il tempio dell’ Acqua pura, sotto il santuario centrale la cascata Otowa precipita in uno stagno dalle acque miracolose, attorno i vari altri santuari del Kiyomizudera consacrati alle diverse divinità e lo Jishu a Ōkuninush. Nell’ Higashiyama lo storico distretto del Gion, conserva in gran parte l’ antica atmosfera, nel quartiere Hamanachi le residenze ove tradizionalmente vivevano ed esercitavano le Geisha intrattenendo gli ospiti e che ancora si trovano nei loro costumi tra i vicoli del Gion. Oltre il palazzo che ospita il centro culturale con il teatro Corner ove si apprendono alcune delle arti tradizionali della cultura giapponese, affacciano le tradizionali case di legno machiya, che un tempo ospitavano i pellegrini per il vicino e venerato santuario shintoista di Yasaka. Tra i giardini che splendono nella fioritura dei ciliegi a primavera nel parco Maruyama, dalla sua prima fondazione nel VIII secolo si erge il grande santuario jinja di Yasaka dal monumentale e decorato stile, noto anche come il venerato santuario di Gion per essere consacrato alle divinità i dell’ antico culto shintoista del  Gion, ne prende nome a luglio la grande festa religiosa matsuri di Gion nei costumi tradizionali che culmina nella e processione di carri Yamaboko Junko nelle suggestive cerimonie del matsuri tra i più celebri giapponesi. Tra il Kiyomizudera e il santuario Yasaka, come altro sito religioso di Higashiyama ed altro venerato centro Buddista Zen della scuola Rinzai-shū, venne fondato nel 1606 Il tempio Kodai-ji di Jubuzan in epoca Togugawa dal monumentale stile dell’ epoca il Kodaiji fu dedicato allo shogun di Toyotomi Hideyosh dalla consorte Nene e ne rimane il loro mausoleo nei giardini del Kodaiji. Dalla sala Hondo del santuario centrale diramano i vari dalle sale decorate del Kodai-ji diramano gli altri, con il Kaizando magnificamente affrescato e il Masayama che racchiude i venerati spiriti di Hideyoshi e la consorte, oltre suggestivi giardini dai padiglioni del Kodaiji un sentiero attraversa una foresta di bambù per la meditazione Zen. Oltre il parco Maruyama a nord si trova il tempio di Chionin fondato nel XIII secolo dalla scuola Jodo della Terra Pura, dall’ imponente porta Sanmon si accede al maestoso Chionin per il santuario centrale in legno decorato con la sala Mieidō dove viene venerata immagine di Hōnen, tra le altre sale e padiglioni del Chionin lo Shūedō con la grande campana che per il nuovo anno suona per la purificazione dei desideri terreni, ne diramano gli altri affacciati sul giardino Hojo che completano il Chionin. Non distante sotto i monti Higashiyama il più venerato tempio buddista di kyoto   come centro consacrato dalla scuola del buddismo Tendai, fondato a metà del XII secolo dal monaco Jakugen come Shoren-in nel monumentale stile dell’ epoca, dalle sale di culto Kachoden e Shijokodo finemente decorate da dipinti e oggetti sacri diramano le atre tra i santuari e padiglioni dello Shorenin, come uno dei cinque templi imperiali Monzeki, all’ interno dello Shorenin lì Shogunzuka e Dainichi-do con la vista su Kyoto che muta i colori nelle diverse stagioni.

Arashiyama

La zona di Kyoto occidentale è in gran parte compresa del vasto distretto di Arashiyama, ove si stende e ne prende nome la suggestiva foresta di bambù Arashiyama con il vicino fiume Katsura ove dal lungo ponte Togetsukyo si gode il panorama, nei pressi del fiume la villa imperiale Katsura del XVII secolo. Da uno degli ingressi il piccolo e venerato santuario shintoista jinja di Nonomiya consacrato alle divinità femminili del matrimonio e fertilità, fondato per la purificazione dele principesse imperiali nominate sacerdotesse del al santuario di Ise. Dal portale kuroki torii nero si accede al Nonomiya con il santuario centrale consacrato alla divinità solare Amaterasu, vicino alla dea del parto Shirafuku Inari e del matrimoni Daikokuten, tra gli altri padiglioni la sacra pietra della tartaruga Shinseki che esaudisce i desideri. Dalla foresta si giunge nell’ oasi naturale protetta dal parco Kameyama e lungo il fiume Katsura sotto il monte Arashi il parco delle scimmie di Iwatayama che ospita gli endemici macachi giapponesi, continuando nell’ Arashiyama adagiato tra i colli dall’inizio dell’VII secolo si trova santuario shintoista Taisha di Matasunoo, nel tradizionale stile dell’ epoca, aL monumentale Matsunoo  si accede dal grande portale torii per il santuario centrale da dove diramano i decorati  i padiglioni del Taisha  tra i  giardini Shofuen e la cascata sacra. Poco distante a lato della foresta di bambù, noto come tempio del Drago Celeste il Tenryù di Shiseizen-ji fondato a metà del XIV secolo nel monumentale stile dell’ epoca, il tempio buddista di Tenryu-ji dirama tra i santuari e padiglioni decorati come uno dei grandi cinque templi Zen di kyoto con il giardino Sogenchi Teien per la meditazione, il maestoso Tenryuji per la sua unicità + Inserito nella lista dei patrimoni storici e culturali Unesco. di Kyoto. Dal monaco Kobo Daish all’ inzio del IX secolo venne fondato il tempio buddista Adashino di Nenbutsu-ji dall’ imponente stupa in stile indiano circondato dai con i giardini Jizo decorati da migliaia di statue e lapidi di pietra nel Sai no Kawara che rappresentano le anime dei defunti nella mistica atmosfera dell’ Adashino, illuminate in agosto nelle cerimonie Sento kuyo per la suggestiva festa delle luci. Non distante dalla foresta di bambù si trova il tempio buddista Saiho-ji, fondato dal monaco Muso Soseki nel 1339 tra i centri Zen della scuola Rinzai noto anche come il venerato tempio del muschio Kokedera consacrato al Buddha della Luce Infinita Amitabha. Nello stile tradizionale dal santuario centrale diramano i padiglioni del Saiho-ji ove i monaci praticano i rituali e cerimonie. Dallo splendido parco del Kokedera come giardino del Paradiso con il superiore Katsuyama e l’ inferiore Ikeizumi, ispirato alla concezione della Terra Pura tra alberi millenari, aceri e bambù completamente coperto da muschio, anche Il venerato Saiho-ji e il suo mistico parco tra gli è dichiarato patrimonio storico e culturale Unesco tra gli altri di Kyoto.Nel quariere Nishikyō-ku come uno dei centri della scuola Tendai sul monte Yoshimi tra i boschi si erge il tempio buddista Yoshiminedera come uno dei trentarè santuari di Kannon del pellegrinaggio Saigoku Kannon nel Kansai , fondato all’ inizio del XI secolo e ricostruito alla fine del XVII dall’ingresso Sanmon con un di un Bodhisattva e due r Deva scolpiti per il Kannon-do con le figure della divinità, vicino la Casa del Tesoro Monju-do, più oltre la torre della campana Tsurigane-, tra gli altri padiglioni dello Yoshiminedera le sale dei Sutra Kyo-do, del Fondatore Kaizan-do, il rituale del Fuoco Goma-do e il mausoleo di Keishoin. Poco oltre la sala del Buddha Shaka-do, le sorgenti calde Yaku-to, i sacri edifici del tempio Yoshiminedera affacciano sul suggestivo bosco di alberi secolari. Per il territorio settentrionale dell’ Arashiyama, tra i centri del buddismo Zen dal IX secolo si erge il grande santuario monzek imperiale con il tempio di Daikaku-ji dai vari padiglioni e sale di culto collegati da corridoi coperti attraverso l’atrio Matsu-no-Ma finemente affrescato e decorato da dipinti per la sala cerimoniale Shikidai. Dai vari stili il Daikakuj si estende dalla centrale sala di culto Godai-Do decorata da statue ove i monaci copiano i sacri sutra, la sala imperiale Shinden in In stile shinden-zukuri. Davanti il portale Chokushi-mon la sala Mie-Do che ospita statue imperiali e figure legate al tempio, il padiglione Chokufu-shingyo-den con la venerata copia del Sutra del Cuore mostrata ogni 60 anni.ad est il giardino con il sacro stagno lo Osawa-no-Ike ove sulla sponda sorgono altri santuari e la pagoda Shingyo su due piani in stile tahoto. Dalla scuola della dottrina Nichiren alla fine del XVI secolo sulle pendici del monte Kokkura fu consacrato il tempio buddista Jojakko-j, dal raffinato stile si accede dal portale Niomon per il santuario Kondo, la pagoda Tahoto e il Santuario dei Poeti Immortali, con a nord Il monastero verso un piccolo boschetto di bambù. Fondato dalla scuola Tendai nel IX secolo nel tradizionale stile dell’ epoca, il tempio buddista Nisonin sorge su spettacolari giardini dai santuari e padiglioni che diramano dal centrale con la decorata sala che ospita statue dorati di Buddha, il santuario di Hachisha-no-miya, il campanile e il mausoleo del sacerdote Tanku. Dal suggestivo Nison-in con il percorso Momiji-no-baba, che splende nei colori autunnali e nella fioritura di primavera nella, si trova il tempio Benten-do consacrato alla dea della saggezza Benzaiten decorato da statue mitologiche.

Kyōto nanbu

Nella Kyoto nanbu meridionale tra i siti storici e religiosi nei quartieri si trova il grande tempio buddista Tòfuku-ji fondato nel 1236 dal monaco Enni, legato a una delle scuole kamakura del buddismo Zen come tempio giapponese Gozan del sistema cinese introdotto nel XII secolo. divenuto il principale santuario della scuola Rinzai nel monumentale stile dell’ epoca. Dai ponti coperto Tsuten-Kyo e Gaun-Kyo che attraversano il parco, al maestoso Tofukuji si accede dal grande portale Sanmon con tre entrate decorate per il santuario centrale da dove diramano altri ventiquattro, tra i padiglioni sorti successivamente nello stile dell’ epoca Muromachi, lo Yokushitsu con i bagni rituali, la residenza Sodo dell’ abate con il giardino Ho-Jo. la torre campanaria, il portale tra le figure di due guardiani e altri vari edifici monastici. Tra i vari santuari e padiglioni del Tofuku-ji si stendono il suggestivi giardini, dal tempio Funda-In, quello di muschi e pietre e il giardino che riproduce le scene delle montagne sacre cinesi. Legato all’ antica scuola buddista Shingon, al IX secolo risale la prima fondazione del grande tempio Daigo-ji nel quartiere Fushimi-ku come uno dei trentatrè sulla via del pellegrinaggio Saigoku nel Kansai consacrati a Kannon. Dall’ epoca Il venerato Daigoji si è esteso con altri templi e padiglioni nei diversi stili del Daigo-ji, dal centrale Garan con il santuario superiore Kami-Daigo e l’ inferiore Shimo-Daigo. All’ inizio del XII secolo fu aggiunto il tempio Sanbō-in ricostruito ed ampliato alla fine del XVII nel suo giardino Sanbōin, tra gli altri sacri edifici del Daigo-ji la più antica pagoda in legno su cinque piani Gojùnotò . Sotto la sacra montagna tra i vari siti sacri e padiglioni il suggestivo Daigo-ji affaccia in parte su giardini dai ciliegi fioriti i in primavera ove si trova il museo Reihokan nella sala del tesoro che ospita oggetti sacri, dipinti e statue e come altri di Kyoto anche il Daigoji con suoi edifici storici e religiosi è dichiarato patrimonio Unesco. Anch’ esso legato alla scuola Shingon Il tempio orientale di Tō-ji fondato nell’ VIII secolo e poi più volte ampliato fino al XVI in epoca Togugawa, alcuni più antichi edifici e le statue ospitate si devono al monaco Kūkai consacratore del tempio e fondatore dello Shingon, per la varietà stilistica anche il monumentale complesso del Toji è uno tra i grandi patrimoni storici e culturali Unesco di kyoto. Dal portale Nandaimon su otto pilastri accede ai i sacri edifici del maestoso To-ji con santuario centrale kōdō ricostruito nel XVI secolo dalle statue disposte nella raffiguarazione di un mandala ispirato al tantrismo tibetano, la decorata principale sala d’Oro Kondo ospita una statua di Yakushi e la sala Meido consacrata al fondatore Kobo Daishi con la sua statua. All’ VIII secolo risale la prima fondazione dell’ alta pagoda in legno su cinque piani Gokukuji, nel XVII che ospita quattro figure del Buddha e otto dei seguaci Bosatsu, nei pressi si vive l’ antica atmosfera nel frequentato mercato mensile Kobo-san di antiquariato, artigianato, piante e cibarie tradizionali. Tra gli altri santuari e padiglioni del Toji affacciati sui giardini, l’ Azekura in legno del XII secolo ospita una vasta collezione di arte buddista, altri preziosi reperti sacri sono conservati nel recente Homotsu-kan, a nord del principale si trova il tempio di Kochiin del XIV secolo con il suo giardino per la meditazione.Vicino l’altro grande o tempio Zen tra i più venerati della dottrina fondato nel XV secolo il sontuoso Ginkaku-ji per il suo monumentale padiglione centrale anche noto come il Tempio di Argento con il sontioso per il sontuoso santuario centrale Kannonden con la statua della dea Kannon-den della compassione. a sinistra del padiglione centrale nel 1468 è stato aggiunto il nello stile che ha influenzato le residenze tradizionali tra gli altri i sacri edifici il Gingakuji affaccia sul vasto e suggestivi tradizionale giardino Telen per la meditazione Zen. Dal tempio parte il il percorso di Nishida dedicato al filosoho buddista Nishida Kitaro, noto come il suggestivo sentiero del Filosofo tra boschi e giardini che spledono nei colori autunnali e la fioritura primaverile fino all’ altro venerato tempio buddista Nanzen-ji. Fondato -neel XIV Secolo con il monastero della scuola Rinzai Zen, nello stile tradizionale si giunge attraverso la galleria di di pietra Neijirimanpo al grande portale Sanmon per l’ Hojo con le residenze monastiche Tenjuan,.finemente decorate da dipinti del XVI secolo sulle porte scorrevoli fusuma. tra i cari padiglioni del Nanzenji dal maestro Kobari Ensue nel 1600 furono realizzati i suggestivi giardini zen in stile  karesansui. con rocce, ghiaia, acqua e piante. Continuando a sud per Yawata, tra i vari siti sul colle Otokoyama, ove sgorga la sorgente sacra Iwashimizui per i rituali e la cerimonia shinto Yutate, si erge il santuario shintoista di Iwashimizu consacrato nel IX secolo nel monumentale stile come il venerato santuario di Hachimangu consacrato alla divinità della guerra. Si accede attraverso i portali torii con all’ ingresso la sacra pietra Hitotsuishi dei desideri per i due edifici collegati, dal il santuario centrale con la sala in stile Hachiman-zukuri finemente decorata che ospita le sculture Mizugaki Ranma dai colori vivaci dove diramano gli altri padiglioni decorati.Nel distretto Sakyo-ku per il sacro monte Yoshida ne prende nome Il santuario di Yoshida consacrato a metà del IX secolo, dalla fine del XV divenne  centro del culto Yoshida come unica fede shintoista sorta in opposizione al sincretismo   Shinto con il buddismo. Nel tradizionale stile Kasuga-zukuri lo Yoshida si stende nei vari padiglioni vermigli decorati nel bosco sotto il sacro monte, per la tradizione una preghiera qui rappresenta la devozione a tremila divinità kami, come in altri santuari tra i suoi padiglioni si celebrano le cerimonie del capodanno Hatsumode di kyoto  e la fine dell’inverno a febbraio i rituali nella grande festa del Setsubun. il Fushimi-ku, noto anche come distretto del Sake per la produzione della tradizionale bevanda, prende nome dal castello di Fushimi fondato alla fine del XVI secolo anche noto come la residenza fortificata Momoyama di Toyotomi Hideyoshi celebrato come uno dei riunificatori del Giappone, distrutto nel 1623 è stato ricostruito nel monumentale stile originario con due edifici al centro del parco sul colle di Momoyama.Nei pressi il grande santuario shintoista Taisha di Inari consacrato nell’ VIII secolo alla divinità della fertilità, del riso e dei raccolti come santuario di Inari, si erge sotto il colle Inariyama nello stile dell’ epoca, meta di pellegrinaggi  tra gli edifici e padiglioni del venerato Fushimi. Legato anche all’ antico culto della natura nelle sue divinità kami e i mitologici spiriti Kitsune manifestati nelle volpi qui rappresentati con le statue e pertanto noto anche come santuario delle Volpi. Ampliato e ricostruito alla fine del XV secolo nel monumentale e decorato stile Fushimi come lo si trova nei principali edifici e padiglioni del Taisha, sotto il colle si accede dal grande portale principale in stile rōmon per il santuario centrale Go-honden, salendo dietro per IL suggestivo percorso Senbon tra migliaia di porte Torii rosse che splendono tra gli alberi., si giunge al santuario interno Ookumiya e sulla cima del sacro colle centinaia di altari tsuka per i culti privati.Lasciata Kyoto a sud attraverso l’ antica Nara l’ itinerario continua nella regione del Kansai, ad est passando per la vicina Nagoya tra i suggestivi ambienti per le storiche città e centri del Chubu.

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