Giappone

Giappone Tōhoku

A sud del più settentrionale  Hokkaido si stende la regione  del Tōhoku,  popolata dal III millennio a.C. nel tardo periodo  Jòmon  e come l’ Hokkaido poi  dalle comunità indigene  Ainu e Emishi, la prima colonizzazione nipponica si deve alla fine del periodo Yamato nell’ VIII secolo,  continuato  per il successivo  periodo Nara . Divenuta regione autonoma nei domini del clan Fujiwara settentrionale fino al  XII secolo  quando fu conquistato dal  il potente   clan Minamoto  fondatore dello shogunato di Kamakura . Nella seconda metà del XVI secolo, mentre inizIava l’ arrivo degli europei fu dominio dello shogunato Tokugawa come gran parte del territorio giapponese, fiorendo di commerci vi rimase  fino al 1869  fedele al Tokugawa e  con la vittoria della restaurazione imperiale  Meiji ne divenne colonia  dalle risorse utili alla all’espansione dell’ impero e la modernizzazione.  La regione fu la più colpita dal devastante terremoto di Sanriku  con lo tsunami  del 1896  seguito da un decennio di  carestie, si riprese come centro industriale militare  nel periodo  Showa autoritario ed imperialista dell’ imperatore  Hiroito  e nella seconda guerra mondiale fu pesantemente bombardato dagli Usa. Nei decenni successivi con la rinascita del Giappone riprese un’ intensa attività industriale siderurgica, chimica e la  raffinazione del petrolio,  la regione fu  devastata dal terremoto e maremoto del  Tòhoku nel 2011 seguita dallo tsunami  che  sulla costa orientale provocò il disastro nucleare nella centrale di Fukushima.

Santuari Shinto

Oltre i suggestivi ambienti naturali,  una regione ricca  di storia e cultura ove si diffuse lo Shintoismo come nel resto del Giappone  e tra i vari siti si può percorrere in itinerario alla scoperta dei più venerati santuari Jinja sorti nel secoli mantenendo il monumentale stile tradizionale.  Nel territorio occidentale  dall’inizio del XVII secolo si trova il santuario Tōshō-gū di Hirosaki consacrato  al divinizzato Tokugawa Ieyasu, non distante ove si erge il sacro monte Iwaki all’VIII secolo risale  il più antico santuario di  Iwakiyama consacrato alla mitologica divinità  della terra Ōkuninushi. Per le pianure costiere sud-orientali tra i vari siti la città di  Hachinohe nello stile dell’ epoca dal XII secolo ospita il santuario  Kushihiki di Hachimangū, fondato poco dopo  e più volte ricostruito l’altro santuario di Kabushima . Nel centro di Hirakawa   all’inizio del IX secolo risale   la prima fondazione del santuario di   Saruka,  il   suggestivo percorso  tra i portali Senbon-torii  rossi conduce ai padiglioni del grande  santuario Takayama di Tsugaru consacrato nel XVI secolo alla divinità della prosperità  Inari. Poco a sud la  provincia di Rikuchū ospita il medioevale santuario  di Komagata sul monte Komagatake  consacrato alla dea solare Amaterasu e al  divinizzato antenato della stirpe imperiale  Hoori. Continuando per I siti storici della limitrofa prefettura di Iwate tra i religiosi shintoisti,  alle divinità tutelari Chinjugami  sono  consacrati alcuni tra i   numerosi  santuari  Chinjusha, proseguendo per la capitale della prefettura si trova il grande santuario di Morioka consacrato a metà dell’XI secolo  alla venerata divinità sincretica con il buddismo e noto come santuario d   Hachiman, ricostruito nello stile tradizionale.

Aomori

La  storica prefettura di Aomori  si stende per il  Tòhoku  settentrionale  nel suggestivo ambiente  tra i siti  storici e culturali dell’ Aomori,  con i diversi  archeologici della regione popolata  nel lungo periodo  Jomon  fin dal III millenno dalla cultura che ha lasciato i suoi resti nel vasto sito archeologico  Sannai di Maruyama,. All’ estremità nord orientale ove si allunga la penisola di Shimokita nei pressi di Kamikita, ispirati alla cultura del tardo  perido Kufu al VII secolo d.C. risale  la vasta necropoli con i grandi tumuli funerari circolari nel sito di Akōbō sulla sponda sinistra del fiume Oirase.  Tra i religiosi, oltre i più numerosi vari santuari Shinto,  i due più venerati templi  Buddisti con  Il più recente completato nel 1982 in stile tradizionale tempio di Seiryù-ji dalla pagoda su cinque piani e la grande statua in brnozo del Buddha Showa Daibutsu, nella remota penisola Shimokita più settentrionale, come  meta di pellegrinaggi si erge il sacro monte  Osore con il tempio Zen di  Bodai-ji fondato nel IX scolo dalle antiche cerimonie mistiche per i defunti. La capitale della prefettura nella città di Aomori conserva diverse memorie della sua lunga storia,  al tardo periodo  Jōmon tra il XX e il XV secolo a.C. risalgono i resti nel sito di  Komakino , per il quartiere Namioka  di un insediamento del IX secolo rimangono nel sito di  Takayashikidate . Non distante sorse una fortezza nel XIV secolo poi demolita lasciando i resti nel castello di Namioka  come altro patrimonio storico nazionale. Tra gli altri siti e le attrazioni di   Aomori nel suo territorio,  il tradizionale ed  animato mercato del pesce  Furukawa, , il candido edificio che ospita il museo d’ Arte moderna di Aomori,   l’ altro  moderno ed imponente edificio rosso  Warasse  sul litorale quello  che ospita il museo  Nebuta.  Ad agosto da qui partono le celebrazioni della  grande festa matsuri del Nebuta  nelle processioni dei carri, le grandi bambole di cartapesta multicolori tra le danze nei costumi tradizionali, il Nebuta di  Aomori  rimane   tra gli eventi popolari più spettacolari   del Tōhoku. Nel distretto centrale il più  grande parco urbano di  Aoimori si stende, per i quartieri occidentali  sul lago Nogiwa artificiale aperto nel XVII secolo il parco Nogiwa immerso nel bosco di pini, salici e ciliegi,  dall’altra parte ad est  si stende il parco   Gappo   tra i giardini da dove si raggiunge una delle spiagge  distese sulla baia  Wan, collegata alla città dal lungo e panoramico ponte Bei Burijj, oltre i quartieri orientali le sorgenti calde onsen di  Asamushi dai frequentati centri termali. Continuando nel limitrofo territorio si trova il sito archeologico  Ōmori  di Katsuyama  con i resti del XV secolo a.C.  nel tardo periodo Jōmon  su un colle nell’  altra storica città di  Hirosaki estesa da un centro feudale  fondato nel XVI secolo attorno al  castello Hirosaki nel classico e monumentale stile hirayama circondato da giardini che ancora  domina la città, allo stesso periodo risale il santuario shintoista Tōshō-gū nello stile tradizionale, dichiarati patrimonio nazionale i suggestivi  giardini di  Zuiraku-en. Scendendo all’estremità settentrionale  dell’ Honsu nella penisola di Tsugaru  sulla costa occidentale al tardo periodo Jomon  nel X secolo a.C. risale il sito di Kamegaoka , continuando  nel territorio ove si stende la riserva protetta di  Tsugaru dello stesso periodo  le  antiche fornaci per la ceramica  rinvenute nel sito di Goshogawara.

Akita

A sud dell’  Aomori la prefettura di Akita  si stende dalla catena dei monti monti Ōu ad est fino alla costa occidentale , tra varie citta e centri ove rimangono  i numerosi siti archeologici e storici dell’ Akita, dai più antichi cerchi di pietra megalitici  del II millennio a.C. nel sito archeologico  di Ōyu  sulla sponda sinistra del fiume omonimo.  dichiarato patrimonio storico e culturale Unesco, simile all’altro insediamento megalitico della regione rinvenuto  nel sito di  Isedōtai . Sulla sponda destra  del  fiume Ogatsu allo stesso periodo risale il sito rupestre nelle  le quattro grotte di Iwaidō, per l’ altopiano Shinonome settentrionale  i resti del primo periodo Jōmon nel sito di  Sugisawadai.  Poco a nord di Yokote della stessa epoca i resti di una fortificazione  rinvenuti a Ōtoriiyama ,al IX secolo risalgono i più recenti  nel sito di  Hotta-no-saku nella pianura di Daisen,  poco a sud est all’ inizio del XV secolo venne fondato  il castello di  Hiyama sul monte Kiriyam.. Da un antico centro si è estesa la   città di  Akita , ove nel quartiere Goshono all’ antico periodo  Yayoi  risalgono  i resti di un centro conservati   nel sito archeologico di  Jizōden, la città  prende nome dal castello di  Akita fondato a metà dell’ VIII secolo nello stile dell’ epoca più volte  danneggiato lasciando le rovine nel  parco Takashimizu. Al XV secolo risale l’ altro castello di Minato abbandonato all’ inizio  del XVII quando fu edificato quello  di Kubota che si erge su un colle sulla sponda sinistra del fiume Nibetsu, in parte ricostruito come lo si trova nel parco Senshu. Tra gli altri siti e attrazioni di  Akita e il suo territorio, il moderno edificio che ospita il museo d’ Arte di Akita , mentre l’ antico spirito dei samurai è celebrato nella grande festa del Kamakura , lasciata la città si trovano le sette sorgenti calde Nyuto di Onsenkyo  con i centri termali nel villaggio tradizionale che conserva l’ antica atmosfera.  Poco a sud ovest splende il lago Tazawa in un suggestivo scenario e proseguendo si allunga la catena dei monti  Shirakami tra foreste primordiali dalla flora e fauna endemica con suggestive  le cascate di Anmon. Continuando  su un colle si ergeva la fortezza di Kakunodate andata perduta lasciando pochi resti, all’inizio del XVII secolo è sorta la città dei samurai  Kakunodate che ne conserva il quartiere da dove segue quello  dei mercanti con alcuni edifici dell’epoca,   tra le attrazioni di  Kakunodate e il suo territorio,  lungo la via Buke Yashiri dori  sul fiume Hinokinai splende in primavera la fioritura dei ciliegi piangenti Sakura celebrata nella festa dagli alberi illuminati,  dal XVII secolo  a settembre  viene celebrata la grande festa matsuri  di  Kanunodate  nella la sfilata di carri  con le figure di Samurai e danze nei costumi tradizionali. Poco fuori dalla città la suggestiva  gola di Dakigaeri scavata nella roccia da un fiume dalle acque smeraldo, si trova poi la  cittadina di Yokote ove a primavera si celebra la grande festa per la fioritura dei ciliegi nel parco di Mato , in estate la spettacolare festa che culmina con i fuochi pirotecnici di Omagari  , in  inverno la tradizionale e popolare festa della neve di Yokote  con gli altari e sculture di ghiaccio,  continuando verso Iwate si erge il massiccio vulcanico del monte Hachimantati dai vari percorsi nel suggestivo ambiente

Iwate Mutsu

La prefettura di Iwate  si stende ad est dell’ Akita  verso la costa orientale, tra vari  centri, villaggi  e  città che ospitano  siti archeologici e storici nell’ Iwate delle diverse epoche come patrimonio culturale nazionale, tra i più antichi  nella città di Tōno si trovano i resti di  un grande insediamento nel sito di Ayaorishinden risalenti al IV millennio a.C. del primo periodo Jōmon,  per la storica città di Ōfunato , allo stesso periodo risale un altro insediamento che ha lasciato un cumulo di conchiglie a Shimofunato . Simile e della stessa epoca a quelli rivenuti  poco distante  ad Ōhora  e sempre nei presi di   Ōfunato i resti con il cumulo di Takonoura .  Più oltre altri simili nel sito archeologico  Kaizuka di Sakiyama e anch’ essi del III millennio i resti di cumuli nell’altro sito di Nakazawahama  nei pressi dell’antico centro ove si à estesa la città di  Miyako. Sulla sponda orientale del  fiume Mabechi che attraversa la  città di Ichinohe al II millennio a.C. risalgono i resti nel sito di Goshono con un centro cerimoniale e una necropoli. Per l’ antica provincia del  Mutsu , fiorita dall’VIII al IX secolo d.C. con vari i centri,  si trova la città di Ichinoseki  che tra i vari siti  nel quartiere Gembi  ospita le rovine dell’ antico centro di  Honederamura dell’ VIII secolo sulla sponda sinistra del fiume Iwai.  L’ altra  città di Ōshū  tra i vari siti  più antichi ospita le rovine dell’ insediamento Jōmon  di  Ōsuzukami. al VI secolo risale la necropoli con il tumulo funerario Kufun di Tsunozuka , al primo periodo Heian medioevale la fortezza che ha lasciato i suoi resti  nel castello di Isawa, dello stesso periodo le rovine di un insediamento nel sito di  Shirotoridate . Ove dal IX secolo sorgeva fortezza medioevale di Tokutan che ha lasciato pochi resti,   si è estesa la citta  di  Yahaba , nel territorio  si trovano le più antiche rovine  di  Ayaorishinden del periodo Jōmon, non distante  su un colle fu edificato il castello di Nabekura  nel XVI secolo poi  abbandonato dal XIX  e in parte ricostruito nella  la cittàdina  di Tōno ,  avvolta nelle leggende e  nota come la città dei Kappa per essere sorta su un  luogo ove le antiche tradizioni  narrano essere popolato dagli spiriti  acquatici  Kappa  molto suscettibili e da rispettare.

Morioka

Dalla Fine del XVI secolo al XIX il territorio del Mutsu  fu nel dominio di  Morioka del clan Nanbu per tutto il periodo Edo e ne prese nome la città di Morioka come capitale dell’ Iwate tra i siti storici al IX secolo risale Il castello di Shiwa  che ha lasciato i suoi resti come la cittadella fortificata nel  castello  di Morioka   su un colle che si stendono tra i giardini del parco  Iwate. Consacrato nel XII secolo alla divinità della guerra il santuario shintoista di Hachimangū  nello stile tradizionale , da due secoli si celebra festa dei cavalli Chagu Chagu di Umakku con una suggestiva processione nei costumi tradizionali  e i cavalli riccamente bardati  verso il santuario . Tra i vari siti e manifestazioni tradizionali di  Morioka, in agosto al suono dei tamburi taiko, tra canti e danze  tradizionali si celebra  la grande festa del Sansa in autunno sempre nei costumi  e danze tradizionali la festa  matsuri dell’ Aki  con la processione dei carri decorati.   Per collegare la provincia di  Mutsu nel Tōhoku con la capitale Edo nel periodo dello shogunato Tokugawa fu aperta la storica via Ōshū Kaidō in un percorso tra vari territori ove rimangono siti dell’ epoca, la città di   Ninohe tra i vari del periodo conserva i resti della fortezza nel  castello di  Kunohe dal classico stile hirayama . Oltre le miniere di ferro di  Kuriki e la fabbrica di Ghisa  a  Sumita, rimane altro patrimonio storico  Il grande centro per l’ estrazione e fusione del ferro rimasto nel sito di  Hashino sorto fine dello shogunato Tokugawa nel 1858  come il primo in stile occidentale della siderurgia nipponica.

Kitakami

Per la  prefettura  Iwate  centro-meridionale si trova la cittadina di Kitakami ove tra i più antichi patrimoni  storici il quartiere Inase su un colle ospita  il sito di Kabayama con un centro cerimoniale del medio periodo Jōmon  tra  una trentina di resti circolari con dolmen centrale,  della stessa epoca i resti di un villaggio rinvenuti nell’ altro dito archeologico di  Hatten. Al VI secolo risalgono i  centoventi sepolcri funerari a tumulo Kofun nel vasto sito di  Ezuriko , al tardo periodo  Heian  medioevale  la residenza  Yanagi  dei  sovrani di Hiraizumi devastata da un incendio nel  1189 lasciando i suoi resti,  il  tempio buddista di Gokuraku-ji  fondato nel  IX secolo dal tradizionale stile con la pagoda e nei pressi i resti del più antico tempio  di Kunimisan. Kitakami   si stende per i quartieri del centro che diramano dal grande parco Tenshochi ove a primavera si celebra la suggestiva fioritura dei ciliegi nella festa Sakura di Kitakami,  nota anche per la  ricostruzione del villaggio tradizionale  con il museo all’aperto  ove si celebra la festa dei geni  Michinoku con le  suggestive danze  tradizionali mascherate dei demoni.

Hiraizumi

La storica città di  Hiraizumi  fu a lungo dominio del potente clan feudale medioevale  Fujiwara fiorita dal XII secolo con i giacimenti auriferi e la produzione di seta, del suo passato rimangono  i siti storici, templi, giardini  di Hiraizumi che rappresentano la tradizione della Terra pura buddista, dichiarati patrimonio storico e culturale Unesco per la loro unicità. Tra gli altri  nel tradizionali stile dell’ epoca  il tempio Chūson-ji fondato a metà del IX secolo e ricostruito nel XII con una pagoda e il padiglione  Daichōju dalla grande sala consacrata ad Amitaba come il più antico e venerato tempio buddista  di Hirazumi  , da dove In autunno con spettacolari processioni e sfilata di carri si celebra la grande festa di Fujiwara . Alla stessa epoca  risale la prima fondazione   del vicino tempio Mōtsū-ji nel simile stile poi ricostruito in epoca Edo con il santuario Hondō dello Yakushi Nyōrai e la sala di meditazione Jogyō-dō da dove gli altri padiglioni del  Motshuji   diramano  affacciati su  giardino della Terra Pura e sacro stagno Oizumi-ga-ike  nello spirito Zen del venerato Matshuji . Sito storico nazionale e patrimonio Unesco  come l’ altro vicino tempio buddista di  Kanjizaiō fondato nel XII secolo  e anch’ esso ricostruito nel medesimo stile.  Il sacro colle Kinkeisan si erge Tra i templi di Chuson-ji e Mōtsū-ji  con i resti  di un tumulo Kyòzuka per i Sutra , poco distante dalla stazione di  Hirazumi, ove sorgeva Il tempio del XII secolo rimangono poche rovine  del Muryōkō-in come Giardino paradisiaco  con il  laghetto, l’  isola e pietre ornamentali. Fuori da Hirazumi  oltre la spettacolare  gola di  Geibi  , dedicato al feudatario Minamoto Yoshitsune il memoriale Takadate di Gikeidō, ai piedi della scogliera di Dalgok  al IX secolo risale la prima fondazione  del  tempio rupestre buddista Takkoku  di no Iwaya andato distrutto e ricostruito nello stile del più celebre  Kiyomizu-dera di Kiyoto.

Costa Iwate

Ad est si si stende la suggestiva costa dell’ Iwate sul Pacifico  con ripide scogliere lungo gran parte del  litorale con il lungo tratto più suggestivo  del  Sanriku ove i diversi centri con monumenti e memoriali ricordano il devastante  tsunami   del 2011, nei pressi della settentrionale e più grande città di Iwaizumi , tra insenature e candide spiagge si apre la spettacolare grotta di Ryusendo dalle intricate formazioni di calcare con otto laghi sotterranei  cristallini che splendono di blu  nel suggestivo ambiente di Ryusendo. Dal panoramico Anmoura  si snoda il  lungo percorso costiero del Michinoku    con i sentieri che raggiungono  alcune delle  le zone più suggestive della  Sanriku  o  per la via più agevole tra formazioni rocciose , insenature e spiagge con le scogliere  di  Kitayamazaki  più spettacolari   e verso  Il litorale  Kita Yamazaki fino a  Kamaishi dall’altrettanto suggestivo ambiente per giungere ove si stende il  territorio settentrionale nel parco nazionale  Fukku del Sanriku. A metà della costa  si trova la città di  Miyako  con il porto e l’animato mercato del pesce , vicino  la  spettacolare Insenatura Jodogahama tra le suggestive   rocce  vulcaniche e i pini rossi  vi si apre la spiaggia della Terra Pura di Jodogahama . Ove dal periodo Edo  sorgevano le miniere di ferro si trova la città di  Kamaishi, dall’ epoca è divenuta il primo centro dell’industria siderurgica ricordato nel museo della storia del ferro  Tetsu , poco fuori  sul maresi erge  l’ alta ed imponente statua di Daikannon  consacrata alla divinità buddista della misericordia a protezione dei marinai e la pesca. L ’erosione ha prodotto i ciottoli neri  che bordano la spiaggia di Goishi sul mare ove emergono le suggestive formazioni rocciose  della costa  Goishi all’estremità meridionale   del Sanriku anch’ esso tra  scogliere e isolate piccole spiagge fino alla  cittadina di Ofunato  nella sua baia. Da un villaggio di pesatori si è estesa la città di Kesennuma anch’essa  travolta  dal devastante tsunami, ricordato nel parco ove sorgeva la  scuola di Koyo dal museo commemorativo della ricostruzione,  tra i vari siti la storia e la cultura locale  è narrata dal museo Rias  che ospita anche collezioni di arte contemporanea , tra i più grandi in Giappone si trova il mercato del pesce  di  Kesennuma.  Oltre  l’animato porto  nella cittadina di pescatori  Onagawa  , sorta su un vecchio centro costiero si trova  la città  portuale di  Ishinomaki  con vari edifici, parchi e musei  e le  devastazioni dello tsunami ricordate nei memoriali   dalla vista sulla città e la baia su un colle  il parco  Hiyoriyama  con il santuario shintoista  di Kashima. Il moderno edificio che ospita  il museo d’arte Manga  con davanti l’animato mercato  Genki , il museo storico  Sant Juan è ospitato nella  ricostruzione di un galeone spagnolo.  poco al largo emerge l’ isola Tashiro con il suo villaggio e un santuario dedicato ai  felini nota come l’ isola dei Gatti.

Miyagi

Continuando per la prefettura di Miyagi poco a sud  dell’ Iwate,   ne prende nome l’altra suggestiva  costa del Miyagi lungo il litorale meridionale  verso  la  splendida baia di Matsushima con vari  isolotti  dai boschi di pini e le spettacolari panorami  Nihon Sanke. Dal litorale Matsushima con il suo centro,  appena davanti al molo l’ isolotto che ospita il tempio di Godaid fondato nel IX secolo e ricostruito  nel 1604 dal feudatario  Date Masamune come  Godaido divenuto simbolo di Matsushima.  Davanti al molo al IX secolo risale  il tempio di Zuiganji  come centro buddista Tendai e ampliato nel XII dalla dottrina Zen , dall’epoca divenuto tra i più venerati nel Tohoku come  Zuigan-ji , nei pressi a metà del XVII secolo sorse  il santuario shintoista di Entsuin dalla sala centrale circondato da giardini e il mausoleo nel venerato Entsuin.  Con una splendida vista sulla baia alla fine del XVII secolo risale il  Kanrantei nello stile tradizionale dell’ epoca , noto come  casa da tè di Kanrante  poco al largo un tempo fu  eremo di monaci la piccola isola di  Oshima , collegata dal tradizionale ponte rosso di legno Togetsukyo, affacciata sulla baia  con diversi luoghi shintoisti per la meditazione  che continuano a rendere sacra Oshima . Collegata anch’ essa  da un lungo ponte e permeata da antiche leggende l’ altra isola di  Fukuura , coperta da pini e la vegetazione tra rilievi dalla splendida vista sulla baia attraverso i percorsi e sentieri della suggestiva Fukuura.

Sendai

Lasciata Matsushima si trova l’animato porto nella città di  Shiogama ove tra i vari siti  nel quartiere centrale  al IX secolo risale la fondazione del grande  venerato  santuario shintoista di  Shiogama  nello stile tradizionale  e i diversi padiglioni, verso la costa  meridionale  tra i vari centri si trova il capoluogo nella grande Sendai , nota come città degli alberi mori no miyako . Sorta all’inizio del XVII secolo attorno alla fortezza di  Aoba  durante lo shogunato Tokugawa, devastata da un incendio e poi dai bombardamenti, ha lasciato i suoi resti  delle mura e una torre come  castello di Aoba. Poco distante i cimeli del clan Date sono ospitati nel  museo storico. Tra i vari sti di  Sendai oltre i quartieri settentrionali al XV secolo risale  il tempio Rinnoj del clan  Date in stile tradizionale dall’alta pagoda  come venerato tempio  buddista di Rinno-ji circondato dal più tipico giardino giapponese  Consacrato alla divinità della guerra e  protettrice della città santuario shintoista  Osaki di Hachimangu edificato all’ inizio del XVII secolo nel classico e decorato stile Shinto, come mausoleo dello Shogun dedicato a Date Masamune dei Tokugawa nel 1637  fu consacrato lo  Zuihoden , devastato dai bombardamenti nel 1945 e recentemente ricostruito nello stile originario dalle pareti decorate.  Oltre ai vari siti storici e templi di  Sendai, la città richiama visitatori in agosto  quando come festa delle stelle innamorate si celebra il tradizionale e popolare matsuri di Tanabata nei costumi tradizionali e yukata, tra le lampade devozionali zen-washi e le strisce di carta multicolori tanzaku  che recano preghiere. culminando nelle processioni del suggestivo  Tanabata. Dal centro sul litorale si stende l’ampia zona del porto Sendalkò dai moderni edific , centri di svago e l’ acquario, dalla città di Sendai   continuando  per il territorio  sud-occidentale del Tōhoku si stende la  prefettura di  Yamagata .

Yamagata e Dewa

 Lasciata la costa si stende Il suggestivo territorio montuoso dello Zao , da un antico vulcano si apre lo spettacolare cratere di Okama ove splende il suo lago dai colori cangianti,  per gli sport invernali la frequentata stazione del  Mt.Zao, oltre le sorgenti calde onsen dai centri termali, il curioso villaggio delle volpi di Zao . Tra la foresta lungo fiumi attraverso suggestive gole per  il territorio del  Naruko con le  altre sorgenti  calde onsen, in uno spettacolare ambiente fino all’ altrettanto affascinate dell’ Akiu. Continuando tra le montagne in magnifici senari si trova la cittadina di Ginzan con le sorgenti calde onsen e i centri termali,  nell’ omonima storica cittadina il sito di Kaminoyama sul  suo colle  ospita la fortezza fondata nella prima metà del XVI secolo  in stile hirayama  noto e ricostruita come il castello di Kaminoyama con un santuario shintoista.   Tra gli altri vari siti archeologici e  storici del Yamagata, nel territorio  sud orientale meridionale  ne prende nome la capitale Yamagata fondata nel XIX secolo  tra le montagne estesa da un centro fortificato del periodo Edo con il  castello di  Yamagata, oltre i vari siti a primavera per fioritura dei ciliegi si celebra la grande festa dell’Hanami , in agosto con processioni e danze nei costumi tradizionali la festa  Hanagasa.  A nord est in uno spettacolare scenario tra i cedri nel suggestivo sacro sito di Yama-dera su una roccia si erge  imponente il tempio buddista  Risshakuji fondato nel IX secolo nel monumentale stile dell’ epoca e  noto come tempio di montagna  Yamadera. Dal Yamagata  si stende il vicino territorio del  Dewa tra i centri dell’ antico culto esoterico  delle montagne Shugendō e poi  dall’  ascetico  nel  sincretismo con il buddismo dello Shinto   tra i rilievi montuosi nord occidentali   con le tre sacre montagne Dewa sanzan, in un suggestivo ambiente percorso da sentieri si erge il monte Haguro  che rappresenta il presente  ove    gli spiriti dei defunti sostano per un trentennio   prima di ascendere al monte Yudono che rappresenta il futuro ed infine  completando la via spirituale per l ’aldilà nel più alto monte Gas-san. Seguendo Il percorso secolare dei  monaci delle montagne  Yamabushi  un mistico itinerario nel pellegrinaggio della rinascita Dewa Sanzan  tra i santuari, iniziando dal più accessibile del  monte Haguro ove un lungo sentiero sale al venerato  santuario di  Dewa  del X secolo  con l’antica a pagoda su cinque piani   ricostruita nel XIV, sul più alto   monte Gas   come centro dell’ascetismo Shugendo    dal VI secolo è consacrato il  santuario di Gassan,  finale destinazione del pellegrinaggio il monte  Yudonosan   con il venerato santuario Yudono che simboleggia la rinascita  Dewa Sanzan .

Fukushima

La più vasta prefettura di Fukushima  si stende dalle montagne ad ovest, tra le praterie e le paludi Ozegaharcon  il parco nazionale di Oze, fino  alla costa orientale, popolata nel tardo periodo Jomon tra il III e il II millennio a.C. ne rimangono le più antiche rovine di Wadai e i resti  rinvenuti nell’altro  sito a di Miyahata. Dallo shogunato Tokugawa fu concesso come dominio di Fukushima con il suo centro nella fortezza di Fukushima e ne prende nome la capitale nella grande città di Fukushima , colpita dallo tsunami del 2011 che ha provocato il disastro nucleare nella centrale di  Dai-ichi. Tristemente nota per l’ evento conserva  i vari santuari shintoisti e i templi buddisti  di Fukushima , oltre i vari siti storici e religiosi  nella  sua prefettura   Fukushima  , tra gli altri  a Yanaizu dall’ VIII secolo si erge il tempio buddista di Enzo-ji  nel suo stile originario,  nei pressi di Shimogō  l’ antico villaggio di  Ouchijuku del XVII secolo ha conservato le tradizionali  case dal tetto di  paglia Ouchi Juku . Nel territorio nord occidentale dell’ Aizu  dul fiume Tagawa I resti del V secolo nel sito di Furuyashiki, all’ inizio del XVII secolo risale  il castello di Iwasaki ,  poco distante la storica cittadina  di Aizu sorta da un antico centro nel XII secolo  come dominio di Kamakura e poi concessa alla casta  guerriera samurai.  Su un colle si erge l’ ultima fortezza   Wakamatsu di Aizu , teatro della sconfitta contro l’ esercito imperiale  Meiji , nei pressi il quartiere  samurai residenziale di  Bukeyashiki . L’ altra fortezza  distrutta è stata ricostruita con il castello di Tsuruga e nel parco  si trova il museo storico del Fukushima, del villaggio fortificato  nel XVII secolo rimane il  Takizawa , alla fine del XIV il tradizionale e suggestivo giardino di Oyakuen , oltre la vecchia fabbrica per il  sake di Suehiro, si trovano le  sorgenti calde  onsen di Higashiyama.  Dalle formazioni vulcaniche dei monti  Azuma tra laghi e vallatele, si trovano le  dieci sorgenti termali onsen di Takayu . Per l’altopiano di Nasu al V secolo  risalgono le necropoli kufun di Shirakawa , dello stesso periodo la fortificazione nota come la barriera di  Shirakawa e da essi ne prende nome  la storica  città di Shirakawa estesa da un centro sorto  attorno  al  medioevale castello  di Komine del  XIV secolo con poco a sud il lago al centro del  parco di Nanko. Nel territorio sorse la città di  Sukagawa ove all’ VIII secolo  risale la necropoli di Beianji dello stesso periodo  il  tempio buddista lasciando le rovine di Shōnindan, della fortezza medioevale del XIV secolo  rimangono i resti  come castello Uzumine , sul fiume Ebana nel 1949 fu completata la grande diga di Fujinuma travolta dal terremoto del 2011 e ricostruita nel 2017. Il villaggio di Tamakawa ove sorgeva il santuario Tōfuku-ji  ospita il reliquiario in pieta di Sugama , nel  centro di Futaba la vasta necropoli con i sepolcri rupestri di Kiyotosaku, del VII secolo,  allo stesso periodo  la tomba rupestre di Izumizaki. Nel centrale territorio dl Nakadōri  si trova la città di Nihonmatsu ove  hanno lasciato il loro resti il castello di  Obama e il vicino Miyamori, mentre tra i più grandi giapponesi tomane il monumentale castello Kasumiga ,dal vasto parco che splende nella fioritura dei ciliegie a primavera, ad ottobre con processioni e sfilate di carri si celebra la festa delle lanterne  di Nihonmatsu.. A Bandai nel IX secolo fu consacrato il tempio Enichi-ji , nel distretto di Kawanuma, della stessa epoca il tempio Shōjō-ji, continuando nel territorio ove sorge la città di Iwaki  alla fine del XII secolo risale il  santuario shintoista  Iino di Hachimangū, consacrato nel 1166 il tempio Ganjo-ji nello stile dell’’ epoca.  con i padiglioni che diramano dal  santuario   Shiramizu affacciato sul giardino . La città di Minamisōma  ospita alcuni siti storici con il più antico  di Urajiri del II millennio a.C. , più oltre dall’VIII secolo  le tre grandi statue dei Buddha di  Daihisan, la necropoli del VI secolo con venti sepolcri Kofun a di Hayama  , dal medesimo stile ed epoca il centinaio di sepolcri  di Mano  , come i contemporanei tumuli  Kofun  di  Sakurai . Dello stesso periodo i resti nel sito di Izumi Kanga , al periodo tra l’VIII e il XI  secolo  risalgono del grande centro metallurgico di Yokodaidō. Continuando per la prefettura nella città di Aizubange alla fine del VI secolo risale la necropoli con i sepolcri Kofun di Kamegamori,  su un colle  i resti del castello Jingamine fondato nel XII secolo . Oltre il monte   Ryōzen  si trovano i resti del tempio buddista  di  Miyawaki , nel territorio settentrionale la vicina storica città di Date ove dal  XIX secolo  si erge il santuario shintoista  di Ryōzen  , dello stesso periodo Meji  la residenza  Kameoka in stile nippo occidentale ottocentesco  Dal centro di Yuzawa, oltre le montagne si scende al centro culturale ed artistico  dell’ Echigo tsumari ,  per le campagne e  i villaggi  verso la costa occidentale la città di Niigata attraversata dal fiume Shinano ove venne costruito il lungo pone di Bandai nel 1929  divenuto poi simbolo della città  dominata dal sacro monte Yahiko dalla spettacolare vista sulla baia ove  ai piedi ne  prende nome  il santuario shintoista di YahiKo. Oltre i moderni quartieri  il museo della cultura settentrionale di Niigata,  dedicato alla tradizionale bevanda il museo del Sakè nel parco Ponkshukan . Al largo della costa  emerge l’ isola di  Sado ove sorgevano i giacimenti auriferi lasciando l’esaurita miniera di Kinzan e l’epoca è ricordata dal museo storico di Sado, all’ interno la stende la   foresta protetta dal parco Toki popolata da varie specie di uccelli. Per il litorale si apre  la splendida baia di Senkaku  e all’estremità meridionale mantiene l’ antica atmosfera e la cittadina di Ogi , ove ad agosto si celebra la grande festa della terra e dei tamburi Kodo, dal Tōhoku sud occidentale per la vicina metropoli di  Tokyo,  l’ itinerario continua  nella storica del Kanto  e la più vasta  isola giapponese  Honshū.

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