Religioni Orientali

Confucio

“La via della persona superiore è triplice; i virtuosi, sono liberi da ansie; i saggi sono esenti da perplessità; e gli audaci sono liberi dalla paura .”

Nel lungo periodo delle prime  Tre Dinastie si era consolidata  la religione e cultura dell’ antica Cina  e dalla metà del  V secolo a.C. si diffuse la dottrina  Dàojiào  come Via del Tao   sorta nel secolo precedente dal  pensiero del maestro  Lao Tze , fondamento della filosofia  Tao e la complessa cosmologia  l’opposizione e la combinazione dei due principi Yin e Yang presenti in tutto come  luce e oscurità, movimento e staticità, maschile e femminile ed ogni dualità in natura. Con le varie scole del  Tao alla cultura e religione mitologica dell’ antica Cina  si sovrappose una vera filosofia dai contenuti etici e religiosi assieme alle cento  grandi scuole di pensiero Zhùzì bàijà e all’ altra  dottrina  fondata  nel V secolo a.C. da  K’ung-fu-tzu noto come Confucio,  dominando la successiva cultura cinese  che ne prese nome come Confucianesimo.

Testi confuciani

“La perfetta virtù consiste nel praticare cinque cose in ogni circostanza.. l’austerità, la generosità dell’animo, la sincerità, lo zelo, e la gentilezza.”

Verso la fine Regni Combattenti in quello della dinastia  Qin nel III secolo a.C. il filosofo e maestro  Xìng Mèngkē, anche noto come  Mencio fu  tra i primi interpreti e diffusori  della dottrina  riformatrice della cultura cinese fondata sul  pensiero di  Confucio,  nel V secolo a.C. fondatore dell’ insegnamento filosofico e religioso Rùjiào divulgato dalle opere e i vari testi redatti  dai discepoli di  Confucio . Tra i primi furono  raccolti come  Dialoghi del maestro  nei testi Lùn Yù,  redatti  successivamente in epoca Song,  al discepolo  Zeng Zi  si deve il Grande Studio del Dà Xuè, primo  degli  altri testi introduttivi al Confucianesimo  nei  Quattro Libri   Si shù , fondamentali nella letteratura filosofica cinese assieme ai Cinque Classici  Wùjing . Il più antico dei classici fu Libro dei Mutamenti L’I Ching dalla visione metafisica nella  combinazione  dell’arte divinatoria con la numerologica e l’ etica nella filosofia del mutamento  che concepisce il cosmo come interazione tra le due energie  Yin e Yang nell’unità e dinamismo dell’ Universo. Il Libro dei documenti e Shùjing raccoglie cronache di eventi  e personaggi storici  dall’ etica come fondamento per governare in saggezza come i mitici imperatori Huàngd nell’ armonia sociale, il classico della poesia nel  Libro dei Canti del Shijing class="Apple-converted-space">  che contiene visione della poesia e musica come via dei comuni  sentimenti umani. il Libro dei Riti nel Liji descrive società,  amministrazione e  ritualità  cerimoniale della dinastia  Zhou dalla società fondata su comunità  legate da identità culturale e pratica rituale depositarie  della tradizione  e le Shì nóng gōng shāng come le quattro Occupazioni dello studioso, mercante, agricoltore e  artigiano. Redatti nel V secolo a.C. gli Annali Chùnqiù  raccontano tutti gli eventi il lungo periodo delle Primavere e degli Autunni  Chùnqiù Shidà come memoria dell’ identità comunitaria conservando tradizioni e il passato per realizzare il futuro. Durante la dinastia Han furono elaborati i concetti filosofici e teologici fondamento delle dottrine  Tiàn-ren gànyìng come  Interazioni tra il cielo e l’umanità ad opera  dal funzionario e filosofo confuciano  Dong_Zhongshu nel II secolo a.C.,  interpretando il  Mandato del Cielo Tiànming come suo volere Tʾien-chih   manifestazione nei tre legami dello Yin_Yang che tengono unita la società, lo Yang come regnante, lo Yin suddito marito e moglie, padre e figlio,  dimostrando anche la natura divina dell’imperatore  prescelto

Filosofia e religione

“Allontanarsi dal mondo, restare sconosciuti e non avere rimpianti: a questo può arrivare solo l’uomo superiore. Se nel prossimo vedi il buono, imitalo; se nel prossimo vedi il male, guardati dentro“

Non come religione nel senso tradizionale  Il Confucianesimo si è diffuso come una filosofia ideologica religiosa dalle concezioni  teosofiche e morali nella  dottrina dell’ umanesimo etico di  Confucio in un periodo di profondi mutamenti  sociali e politici, viaggiando a lungo nelle varie regioni cinesi con i suoi discepoli che poi raccolsero e nei vari testi il suo pensiero  fondato tradizione dell’ antica  cultura cinese. Distinto da quello filosofico Rujia, il Confucianesimo religioso Rujiao , si fondava in parte sulle più antiche tradizioni religiose  Shen nella venerazione di divinità tutelari, spiriti immortali e il culto degli antenati in Cina , dall’ antico culto al Signore dell’Alto come suprema divinità Shangdi  originariamente riservato ai nobili,  discendono le  pratiche  rituali  nel sacrificio al  cielo  Jitiàn aperte a tutti.  Le divinità del Dao confuciano hanno una gerarchia  con i  supremi Sānqīng come  i Tre Puri  al centro del cosmo e le sue manifestazione  yin e yang, con il Puro di Giada  Yùqīng , Signore Primordiale del Cielo nato con l’ Universo , creatore del Cielo e la Terra, Lingbao Tianzun  venerato come Shàngqīng, Signore Celeste dei Tesori Spirituali, dalla tradizione taoista  Daode Tianzun  o Tàiqīng signore della  Purezza Suprema  e i Quattro Sovrani Sìyù che assistono i Tre Puri. Venerato da tutte le tradizioni cinesi come  Imperatore di Giada il mitico   Yudi e dalla più antica religione deriva  la suprema divinità celeste Tian , concepito misticamente da Confucio  con suoi scritti raccolti nel testo dei detti Analecti come divinità  creatrice e tutti possono conoscerne i movimenti. Al venerato Figlio  del Cielo come sovrano universale  Tiànzì, poi attribuito agli imperatori  erano consacrate le cerimonie e la ritualità sacrificale del Feng Shan, oltre altre pratiche tradizionali tradotte dal Confucianesimo religioso nella divinizzazione di Confucio e i suoi discepoli, primi tra tutti  Mencio come  Secondo Saggio e diffusore della dottrina.

Etica

“Saggezza e buon senso si ottengono con la riflessione, che è la cosa più nobile; attraverso l’imitazione, che è la cosa più semplice; con l’esperienza che è la più amara di tutte.”

Fondamentale nella tradizione filosofica in Cina come eterna energia che scorre nell’ universo   percepita dall’ umanità nel concetto del  Dao come intrinseco carattere , integrità  e potere interiore, nella filosofia Tao esprime come elevata virtù morale , nel Buddismo diffuso in  Cina come merito derivato dalle azioni virtuose Punya.  Nella concezione confuciana,  mantenendo la ritualità e le usanze della tradizione l’uomo retto deve seguire la via del Dao dall’ esempio di virtù e di rettitudine degli antichi  sovrani, chi riesce ad intraprendere  il Dao degli antichi nella ricerca dell’ equilibrio è la persona dal nobile animo Junzi che attraverso il comportamento, studio e meditazione può raggiungere il  Ren come umana benevolenza verso il prossimo, altruismo, amicizia, e generosità. Tra i fondamenti della dottrina  assieme all’ amore filiale Xiao  che educa il comportamento individuale  nella società gerarchica, la  virtù del Ren si manifesta anche nella  ritualità cerimoniale del  Li che rende  visibile l’ordine della società umana con l’ universo terrestre e celeste mantenendone  l’ armonia  anche nelle relazioni definite come  il  padre sul  figlio,  fratello maggiore sul minore, marito sulla moglie, amico come amico e sovrano  sul suddito.  Come i  grandi maestri delle scuole Tao , i confuciani  ritenevano giusta via  della perduta antica tradizione e il presente appare  corrotto, ma rifiutava  il non agire e l’ isolamento taoista , mentre occorre agire  nella società,  l’ essenza dell’ insegnamento Confuciano è la corretta condotta nella  vita e il giusto governo della società,  simili a quelle della filosofia Tao il comportamento individuale e sociale deve seguire le fondamentali otto virtù Confuciane che regolano la vita personale  con la comunità, come la  riverenza e cura di genitori, anziani e maestri nella  Pietà Filiale Xiào , nella giusta via individuale purificatrice la  rettitudine Yi  per la  condotta  virtuosa e spirito di sacrificio che porta all’altruismo. Assieme ai  fondamentali tre legami e cinque virtù costanti Sangang Wuchang , la fraternità nel rispetto degli altri vivendo armoniosamente con tutti, fede, sincerità e  onestà chéng nel mantenere le  promesse,   lealtà Zhong   e dedizione nella fiducia ed impegno sociale, condotta appropriata nell’ educazione, decoro , cortesia e gentilezza , onore Lián nell’ essere incorruttibili, integrità e  merito  per solo ciò che si è guadagnato,  coscienza nelle azioni, evitando  le Chǐ  giudicate vergognose.

Società

“Per il mondo in ordine, dobbiamo mettere la nazione in ordine. Per la nazione in ordine, la famiglia in ordine. Per la famiglia in ordine, dobbiamo coltivare la nostra vita e  prima mettere a posto i nostri cuori.”

Dopo quelli tradizionali e taoisti preminenti fino alla dinastia Han come ideologia religiosa imperiale, nella filosofia di Confucio  gli insegnamenti e i valori che hanno ispirato la cultura e società cinese sono espressi nei dialoghi Lùn Yù del Maestro e nei testi raccolti dai discepoli  con gli Annali del Lunyu, tra i fondamentali  assieme ai detti familiari e scolastici di Jiayu  ove emerge come depositario dell’ antico sapere. Rivolgendosi ai discepoli  ne indica la via nella meditazione individuale e lo studio del mondo attraverso le antiche scritture come lo Shujing nel Classico dei Documenti   sulla storia cinese e gli antichi valori popolari nel libro delle odi Shijing in un’epoca di divisioni e conflitti e ristabilire l’ antica concezione  di governo  Tiànming come Mandato del Cielo per riunificare la società nella prosperità e pace. Ispirandosi alle istituzioni e le ritualità del passato si poteva ricostruire un nuovo ordine ove i sovrani dovevano essere scelti  per meriti, non da discendenza dinastica e governare per il popolo raggiungendo le virtù da diffondere ai sudditi come regola di vita  e non solo imponendo leggi. Nell’ Etica dei valori confuciana l’ esempio è fondamentale oltre le regole imposte  per raggiungerli,  assieme ai fondamenti teologici e spirituali, preminente deve essere la lealtà  familiare assieme al rispetto per gli altri per la società ideale.”Coloro che sono privi di Ren non possono rimanere a lungo né in una condizione di povertà e difficoltà, né in una condizione di godimento. Coloro che hanno il  Ren riposano nella virtù ” Il concetto di Ren è fondamentale -insegnamento per la vita quotidiana nella società  , alla tradizione si deve conformare  il popolo e il suo governo verso  le istituzioni divine, sociali e  alla condotta di vita come ispirato dalla ritualità del Li che non  era di origine divina ma umana riferita alle azioni dell’ individuo per  realizzare la società ideale. Il suo stato iniziale è la disposizione morale  dello Yi nel reciproco comportamento altruistico  che deriva dal concetto di umanità  Ren nel comprendere  lo stato degli altri e non su  imposizioni divine, seguendo  la regola nel  trattare i subordinati allo stesso modo di come lo si è dai  superiori, applicata in ogni grado gerarchico fino al sovrano. La virtù confuciana si fonda sull’armonia con gli altri nell’ etica  che deve dominare la società e il governo  attraverso le azioni ispirate dalla ritualità del Li e la moralità naturale del popolo non con la coercizione e il timore dell’ autorità.

“In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare. In un paese ben governato, è vergognosa la ricchezza.”

Neoconfucianesimo

“Quando le parole perderanno il loro significato le persone perderanno la loro libertà.”

Del pensiero confuciano dall’ epoca Song nel medioevo ne furono depositari altri filosofi e studiosi come Cheng Yi, uno dei Sei Grandi Maestri fondatore della scuola metafisica confuciana Cheng Zhu tra le prime e fondamentali del Neoconfucianesimo  Lixuè diffuso dall’ epoca anche con il pensiero del filosofo Shao Yong e la cosmologia tra la condotta umana e le forze universali delineata da Zhou Dunyi nell’ XI secolo, approfondita dal contemporaneo  filosofo e politico di Cheng Hao. di Luoyang . Nel secolo successivo Sima Guag noto anche come Junshi redasse le cronache della lunga storia cinese nel monumentale testo  Zizhi Tongjian  a partire  dal IV secolo a.C. , nello stesso periodo Lu Jiuyuan con le sue opere fu il fondatore della scuola Tòunào della Mente universale. La dottrina del Neoconfucianesimo  Lixue si fonda in parte sul concetto della ragione e   ordine della natura nel principio del Li come riflesso nelle sue forme, divenuto comune nell’ integrazione del Buddismo in  Cina con il Confucianesimo nel XII secolo con il pensiero  del filosofo e storico Zhu Xi. La concezione del principio Li assieme all’ energia vitale del Qi presente  in tutte le forme viventi come dipendenti tra loro nella creazione della materia e la  natura,  fondamento  cosmologico  del supremo ultimo universo  Taiji, simile al principio buddista e che si ritrova nell’ antico testo classico cinese Ching come Libro dei Mutamenti. Tra i primi pensatori Neoconfuciani la scuola di Zhu Xi rappresenta un’ evoluzione del tradizionale razionalismo confuciano dalla visione naturalistica dell’ universo regolata  dai principi Li e Qi rcome quelli delle polarità universali rappresentata dalla simbologia Yin e Yang del Taoismo. Come  il maestro Confucio e il discepolo Mencio,   Zhu Xi considerava l’ innato stato benefico dell’umanità fondata sul principio del Li Indispensabile alla vita esemplare  All’ inizio del XVI secolo alla scuola di  Zhu Xi si oppose il filosofo  Yangmingzi sostenendo  che il principio del Li si trova dentro di sé e non nell’ universo, ma le due diverse interpretazioni sono considerate reciproche nella pratica della medicina tradizionale in Cina.

“Se le persone sono guidate dalle leggi, e si cerca di uniformarli con la punizione, proveranno ad evitare la punizione ma non la vergogna; se guidati dalla virtù, avranno il senso della vergogna divenendo giuste“.

Il senso della vergogna interiorizza il dovere ove  il castigo precede l’ azione invece che  seguirla nella forma delle leggi, anche se sottoposta all’ autorità fondamentale è la consapevolezza individuale nel corretto comportamento come nella  relazione tra figlio e padre, il  suddito al sovrano doveva rispetto, ma poteva ammonirlo se seguiva una via  sbagliata  dato che avrebbe  perso il Mandato del Cielo  per essere deposto.  I maestri seguaci del Confucianesimo fin dalla  dinastia Han con il sovrano Gaozu furono insigniti con il titolo  di marchese e poi sacro duca di Yen come discendenti Yansheng dal maestro nell’ impero Tang per un lungo periodo. Con  il  rinato confucianesimo durante l’ ultima dinastia  Qing divenne  religione ufficiale di stato con  l’istituzione religiosa e sociale Rùjiàhul  fondata  alla fine del XIX secolo come  chiesa confuciana,   dal filosofo e funzionario Kang Youwei   poi diffusa tra le comunità cinesi all’estero e per diffondere la dottrina nel 1930 da Chen Huanzhang fu fondata l’accademia Confucian con sede ad  Hong Kong,  mentre una delle prime società economiche di ispirazione  confuciana fu fondata da Kung Te-cheng ultimo discendente Yansheng e divenuto funzionario nella repubblica cinese indipendente di Taiwan.

Tempio Confuciano

“Riconoscere di sapere quando si sa e riconoscere di non sapere quando non si sa: ecco la vera conoscenza.”

Sulla filosofia del Confucianesimo si fondava la società gerarchica cinese e i suoi codici di condotta rappresentato nei  templi  Kòngmiào e residenze dai cortili  separati come manifestazione  delle relazioni tra superiore e subordinato, il cortile centrale era il superiore e quelli ai lati inferiori. Rappresenta sicurezza e armonia, all’ interno, le relazioni erano definite dai valori confuciani assegnando i relativi spazi,  l ‘estremità settentrionale esposta a sud  riceveva gran parte della luce solare, utilizzata dagli imperatori , i  capi e gli anziani   a simbolo della  condotta tradizionale  rappresentata da  raffigurazioni all’interno ad est e ovest dalla più giovane generazione,. Dal VII secolo con la dinastia Tang furono edificati davanti o a fianco delle scuole imperiali, tutti su più livelli,  arcate, cortile e santuari nell’ espressione dei  valori confuciani, dal portale Lingxing si accede ai due o tre cortili, nel più maestoso tempio di Qufu sono nove con numerose steli  a ricordo  delle visite imperiali  o i titoli  titoli nobiliari conferiti ai discendenti di Confucio. Nel cortile interno attraverso ingresso Dachengmen si accede al principale edificio Dachengdian  con la Sala della Grande Perfezione che ospitava la tavola ancestrale Zùchuàn  indicando la  sede di divinità o di un antenati, vicino il  Chongshengci come  Santuario dell’Adorazione del Saggio per onorare gli antenati di Confucio assieme ai padri dei Quattro Correlati e dei Dodici Filosofi. Diversamente dai templi buddisti e taoisti  i confuciani  originariamente non ospitavano immagini , data la dottrina fondata sugli insegnamenti e non sull’ adorazione di Confucio, poste successivamente  per l’ identificazione con il maestro  e le offerte. Il culto  si fonda sull’offerta allo spirito del Maestro a volte con la cerimoniale danza  Bā pái wǔ delle Otto File  accompagnata dalla tradizionale  musica Yayue,  oltre il Maestro  i templi onorano anche i Sì pèi come i Quattro  Saggi Correlati con dediche ed offerte, i Dodici Filosofi  Shi’er Zhè e  i  Kǒngzǐ de dìzǐ come i   tradizionali settantadue discepoli di  Confucio , assieme ai più eminenti studiosi storici della dottrina . A volte accanto o condivisi con i sacri siti e templi  Tao i santuari confuciani  sono sorti nei secoli  nei vari territori della Cina e tra le comunità cinesi in diverse  regioni asiatiche orientali.

Templi cinesi

“Non importa quanto lontano possa andare lo spirito, non andrà mai più lontano del cuore.”

Tra gli altri più grandi  e venerati  templi confuciani in Cina nella città di Qufu nacque il maestro con la residenza della famiglia Kong e vi  ospita  il primo e   più grande tempio Kǒng miào di Confucio fondato dai suoi discepoli ed ampliato  nella sua suggestiva imponenza in epoca  Ming tra nove grandi cortili  con le steli che ricordano le  visite imperiali  e discendenti del Maestro, maestosi santuari e padiglioni finemente decorati, dichiarato  dall’Unesco patrimonio storico e culturale.  Assieme alla  storica residenza dei Kong, non distante al suo più devoto discepolo è consacrato il tempio di Yan Hui, ai suoi genitori  Shuliang He e Yan Zhengzai il santuario Kong He sul sacro colle Ni Shànì. Ove si stende la capitale cinese dal centro   nella  più antica Pechino dei Ming tra maestosi siti dell’epoca all’inizio del XIV secolo risale il monumentale Kòngmiào come il più venerato tempio confuciano, per la  storica città di Nanchino sulle sponde del fiume Qinhuai , fondato nell’XI secolo e ricostruito nel XIX si erge il tempio Fuzimiao dal sontuoso e decorato stile tradizionale disteso su vari padiglioni e sale con le più grandi Dacheng e  Jiangnan. Continuando per la provincia del Jiangsu all’ estremità meridionale  sorge l ‘antica città di Suzhou ove tra i siti storici e i vari templi, fondato nel XII secolo si trova il confuciano  delle iscrizioni su pietra Wénmiào di Suzhou . Nella città vecchia   della grande metropoli di  Shanghai al XIV secolo risale la fondazione del grande tempio confuciano Wènmiào esteso su  tre cortili con la sale  Jiexiao  e  Minglun, nel primo oltre il decorato ponte sullo stagno Panchi, si accede al secondo cortile, con la torre Kuiwen che conserva la biblioteca degli imperatori e la Zunjing  con le sacre Scritture.

Taiwan e Vietnam

“La via non può essere lasciata un solo istante. Se potessimo lasciarla, non sarebbe la via.”

Oltre che in Cina i templi di Confucio sono diffusi ove si trovano comunità cinesi  in varie regioni asiatiche orientali, a Taiwan Il più antico confuciano  dallo stile ispirato al Ming risale il tempio Kăngzăo Miào di Tainan del XVII secolo , nello stesso distretto il Tempio dei Riti Sacrificali di Sidiàn  consacrato al Gran Guandi e venerato dalle tre religioni cinesi come e il tempio delle Cinque Concubine Wù FèI oltre  i vari  ancestrali tradizionali e taoisti templi di Taichung . Tra i diversi templi buddisti, taoisti e confuciani di Taiwan , nella capitale Taipei , alla fine del XIX secolo fu edificato  il  Kǒngzǐ Miào di Taibèi nel tradizionale stile del Fujian,  adiacente al tempio  ancestrale Dalongdong di  Baoan consacrato alle divinità dell’antica religione popolare venerate anche dalle altre come nel tempio di  Longshan. Per il territorio costiero centro occidentale all’ inizio del XVIII secolo risale il tempio confuciano  Zhānghuà kǒngzǐ  di Changhua , scendendo  a sud dello stesso periodo e stile nella sua città lo Jiāyì kǒngzǐ di Chiayi . In Vietnam tra i vari  siti e templi buddisti di  Hanoi nel XI secolo fu consacrato al confucianesimo il grande Tempio della Letteratura confuciano Vàn Mièu poi ampliato successivamente nello stile del cinese di Qufu,  nella sua provincia al XIX secolo risale  l’ altro tempio della letteratura di  Hung Yèn e altri santuari confuciani sorsero  nei secoli  nel resto del Vietnam tra le province di Hue , Da Nang e Ho Chi Minh.

Corea e Giappone

“Amare gli altri ed avere cura di loro, è agire con umanità. Comprenderli, è agire con virtù.”

Il  Confucianesimo in   Corea  fu introdotto  nel VII secolo tra i nobili , ma si diffuse durante la medioevale dinastia Goryeo e dall’epoca si fonda parte della società, cultura e ordinamento legale con il suo insegnamento etico e morale nello stile di vita  che unifica la popolazione. Celebrato nei vari templi con il più grande e venerato  Munmyo di Seul  fondato alla fine del XIV secolo che ospita il santuario  Daeseongjeon consacrato al Maestro. Centro della tradizione confuciana in Corea due volte all’anno per celebrare la nascita e la morte di Confucio   si tengono i rituali nella suggestiva cerimonia del Seokjeon Daeje. Nel distretto di Jongno  allo stesso periodo risale il venerato santuario reale ancestrale confuciano di Jongmyo fondato e  consacrato agli antenati della dinastia regnante  Joseon protettrice del Confucianesimo , dal monumentale e decorato stile  dichiarato patrimonio storico e culturale Unesco. Poco a nord il  Il sontuoso  Palazzo della Virtù Prospera Changdeokgung residenza dinastica dei sovrani Joseon dai vari edifici e padiglioni  come il non distante ed altrettanto monumentale palazzo  Changgyeonggung e allo stesso periodo risale la prima fondazione dell’ istituto  di studi confuciani Sungkyunkwan . Dal XIV secolo fu introdotto il  Confucianesimo in Giappone  e   diffuso dall’ inizio del XVII con le scuole del neoconfucianesimo shushigaku di  Edo In parte poi nel sincretismo religioso  con lo shIntoismo tradizionale nipponico del  Junka Shinto. Tra i templi confuciani giapponesi a Tokio come  sacra sala di Yushima a metà del XVII secolo venne fondato  il grande tempio Yushima Seidò con la scuola di studi confuciani Shōheikō, alla fine del XIX secolo in stile tradizionale fu edificato il santuario   Kōshi-byō di  Nagasaki . Nel disterro Naha di Okinawa su un più antico  mantenendo lo stile il più recente tempio  Shiseibyò , la più meridionale prefettura di Saga  sull’isola di Kyushu  dall’ inizio del XVIII secolo ospita  il tempio Seibyō di Taku con il venerato santuario di Confucio.

“Se desideri rango e onori, aiuta gli altri a ottenere rango e onori; se vuoi trionfare, aiuta gli altri a trionfare. Essere umano significa fare dei propri sentimenti la guida da seguire“

Testi Confuciani

Dialoghi Lùn Yù

Dialoghi pdf

Libro delle Odi

Sanbao

Libto Siji

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