Honshū Chubu

Nella più grande isola giapponese dell’Honshū a sud del kanto si stende la centrale regione del Chubu, come altre popolata fin dall’ antichità, seguendo poi i vari periodi nella lunga storia del Giappone, dal variegato territorio con le montagne ove si erge il sacro monte Fuji che scendono lungo le coste per la vasta regione, divisa in tre sottoregioni, la più grande Tōkai verso il Pacifico, a sud ovest dalle Alpi giapponesi la Kōshin’etsu e per la costa occidentale si stende la terza dell’ Hokuriku, tra i suggestivi ambienti naturali, città, siti storici e religiosi del Chubu.
Shizuoka
Da Saitama nel Kanto a sud est dalle Alpi giapponesi si stende la prefettura di Shizuoka lungo la costa del Pacifico, durante periodo dell’ arrivo degli europei in Giappone a metà del XVI secolo fu patria del feudatario Leyasu fondatore dello Shogunato Tokugawa e all’ epoca risalgono parte dei vari siti storici del Shizuoka., diverse fortificazioni precedenti furono demoliti lasciando i loro resti. Tra i siti religiosi la capitale Shizuoka ospita il tempio buddista Saioku-ji consacrato nel 1506 e il santuario shintoista Tōshō-gū di Kunozan fondato nel 1617, a Shimoda del XVI secolo il tempio buddista Gyokusen-ji e ricostruito nel XIX. Per il territorio settentrionale del Shizuoka in un magnifico ambiente si stende la riserva naturalistica di Okuoi, ad ovest affaccia Il versante meridionale del sacro Fuji da dove verso la costa sul Pacifico si scende per altopiano di Nihondaria e Kunozan, al centro delle più vaste piantagioni del The verde di Kakegawa tra vari villaggi e spettacolari vallate che splendono nel campi dell’ Obuchi . Sempre con il Fuji sullo sfondo la storica Kakegawa prende nome dalla fortezza del XV secolo ricostruita come castello di kakegawa che domina la città da un colle e tra le memorie dell’ epoca rimane l’ antica e tradizionale casa da tè di Ninomaru , non distante una gran varietà di specie è ospitata nel parco degli uccelli Kachoen. La prefettura prende nome dalla capitale Shizuoka e il suo territorio adagiato sulla costa del Pacifico, patria di Leyasu, fondatore dello shogunato Tokugawa, all’inizio del XVII secolo inaugurando il periodo Edo all’inizio dell’ arrivo degli europei, dall’ epoca fiorita come la storica Shizuoka. Dal XVII secolo su un colle si erge il santuario di Toshugu consacrato
a Leyasu, noto anche come il venerato Kunozan, non distante si stende il grande parco di Sunpu ove sorgeva la fortezza fondata nel 1585 lasciando i resti del castello di Sunpu. Per la baia di Suruga si allunga la spiaggia di Miho con una splendida vista del sacro Fuji sullo sfondo, continuando si trova Il frequentato porto di Shimizu animato dal grande mercato del pesce. Dai monti verso la costa si trova Il centro di Hamamatsu tra le sorgenti termali onsu e il grande lago salato Hamana, fondato nel 1570 il castello Tokugawa Hamamatsu ricostruito nel monumentale stile, sul suggestivo litorale a maggio nei costumi tradizionali si celebra la grande festa degli aquiloni di Hamamatsu. Sulla splendida Baia di Sagami I centri costieri di Atami ed Ito, da un colle dominata dal ricostruito castello di Atami nel monumentale Tokugawa, in estate si celebra la grande festa pirotecnicia di Atami. Dalla costa si allunga la vicina penisola di Izu dalle splendide spiagge, con le più frequentate di Shirahama e a sud est quelle che si stendono da Shimoda, al largo tra foreste formazioni vulcaniche e sorgenti termali emergono le isole Izu con la più grande e facilmente accessibile di Oshima dal centro dominato dallo spettacolare massiccio vulcanico ancora attivo del monte Mihara.
Yamanashi
Su parte del Tokai si stende poco a nord l’altra storica prefettura di Yamanashi come altre popolata negli gli antichi periodi dal Jomon al Yayoi, dal IV secolo gli insediamenti e necropoli sorti nell’ era Kufu e Yamato, poi il periodo medioevale e lo shogunato Togugawa, lasciando I vari siti archeologici e storici del Yamanashi oltre i resti di diverse fortezze e castelli delle varie epoche. Attraversata anch’ essa dalla via dei pellegrinaggi da Narita al sacro Fuji che da questo versante partendo da Subaru segue il percorso del Yoshida, oltre la via tra gli spettacolari scenari e i cinque laghi del Fuji, ove a primavera per la fioritura dei campi si celebra la grande grande festa dello Shibazakura. Nei pressi della cittadina di Fujikawaguchiko il più accessibile lago Kawaguchi circondato da sorgenti calde onsen, ulla sponda nord orientale il parco tematico e il museo Kawaguchiko della musica su un giardini in stile europeo, poco a nord dedicato all’artista Kubota Itchiku l’ edificio in arte deco che ospita
il museo di kubota. Continuando nel limitrofo territorio il parco Arakurayama di Sengen. nel magnifico scenario dominato dal sacro Fuji cosacrato alla sua divinità Konohanasakuya nell’ VIII secolo il venerato santuario di Arakura ove su un colle dal tradizionale stile su cinque piani si erge la pagoda di Chureito che splende di rosso dal suggestivo contrasto con il paesaggio e la fioritura dei ciliegi in primavera. Non distante e permeata da leggende la suggestiva foresta di Aokigahara popolata da una ricca fauna endemica, passando per la grotta di ghiaccio Narusawa con percorsi che portano al monte Koyodai, oltre i ricostruito villaggio tradizionale Iyashiì, poco ad ovest splende il piccolo lago Sai con una spettacolare vista sui monti ove rimangono le tre grandi frotte vulcaniche del Fuji. Dominato dalle montagne del Yatsugatake tra villaggi tradizionali e vallate, l’ altrettanto suggestivo il territorio di Hokuto e Kiyosato più settentrionale, al centro della prefettura si trova la capitale nella più grande città di Kōfu dalla lunga storia che ha lasciato diversi siti, tra i più antichi al IV secolo con i sepolcri Kofun risale la necropoli di Ōmaruyama . In epoca Togukawa la città prese nome dal castello di Kōfu che si erge dal centro su un colle nel parco Maizuru completato nel 158r, poi demolito e parzialmente ricostruito, all’ inizio del XVI secolo la residenza fortificata che ha lasciato i suoi resti nel castello di Tsutsujigasaki, così come dello stesso periodo rimangono le rovine dell’ altro castello di Yōgaiyama. L’ epoca dello shogunato e dei samurai all’ inizio di aprile si celebra con la festa del Shingenko. nei costumi tradizionali e la sfilata di carri, tra i siti religiosi si trova il tempio buddista di Kai Zenko-ji consacrato nel 1568 nello stile dell’ epoca. Continuando da Kofu si stende parte del parco nazionale Chichibu-Tama-Kai nello Yamanashi tra rilievi, vallate e foreste popolate da una ricca fauna ove il fiume Arakawa si stringe nella spettacolare gola di Shosenkyo. Sempre con lo sfondo il Fuji lo storico territorio di Minobu tra le Alpi giapponesi meridionali prende nome dal sacro monte Minobu che lo domina ove dal XVII secolo si erge il tempio buddista Kuonji di Minobusan dallo stile tradizionale sulla via dei pellegrini che passava dallo lo storico villaggio di Akasawa rimasto nell’antica atmosfere dell’ epoca, da dove attraverso suggestivi scenari partono i
percorsi per il monte Shichimen .
Nagano
La prefettura di Nagano a nord ovest della Yamanashi si stende tra i monti Hida nella la catena delle Alpi Giapponesi settentrionali dominando l’ampia valle occidentale nell’altopiano superiore di Kamikōchi per il territorio in parte protetto dal parco nazionale Sangaku con varie specie di flora e fauna endemica. Dall’ambiente del suggestivo altopiano di Kamikochi si allunga il più spettacolare territorio nelle Alpi giapponesi di Nagano e ne prende nome la città e la regione centrale di Nagano. Poco distante tra le montagne nel territorio di Yamanouchi, molto frequentato per gli sport invernali. si trova il vasto parco Shiga di kogen e alcune sorgenti cade onsen con i centri termali nel villaggio di Shibu, nella vicina valle del fiume Yokoy le altre sorgenti calde onsen di Jigokudani ospitano gi endemici macachi giapponesi delle nevi protetti nel parco nazionale Jigokudani. Nel suggestivo ambiente alpino della prefettura la storica città di Nagano tra i vari siti del suo passato ospita Il tempio buddista di Zenko-ji fondato a metà del VII secolo che ospita la più antica statua del Budda, si accede dalla via Nakamise attraverso il primo portale Niomon fino al secondo Sanmon del XVIII secolo decorato da preziose statue. A nord ovest ove si stende il parco nazionale Myoko moto anche come Myōkō-Togakushi di Renzan sotto il sacro monte Togakushi, ne prende nome il venerato santuario shintoista di Togakushi consacrato alla dea Amaterasu, dal con il primo e più antico Oku-sha risalente al II secolo a.C. esteso nei cinque santuari sorti nelle varie epoche dall’ inferiore al superiore, rimasti nel suggestivo sito di Togakushi che fu centro di pellegrinaggi fino al medioevo, nei pressi all’arte del Ninjutsu praticata dai guerrieri che servivano gli shogun è dedicato il museo Ninja di Togakure dalla scuola fondata nel XII secolo. Tra gli altri siti religiosi la città di Chino dalla fine del VII secolo ospita il grande e venerato santuario shintoista di Suwa, dal monumentale e decorato stile dell’ epoca che dirama per i due superiori Kamisha e i due inferiori Shimosha. La storica città di Matsumoto tra i vari siti dalla fine del XVI secolo ospita il castello di Matsumoto che ne prende nome tra i più imponenti giapponesi rimasti nel monumentale stile dell’ epoca dalle mura scure e noto anche come fortezza del Corvo Nero
circondato da un fossato con i due ponti Umadashi e Masugata fortificati. Il monumentale Matsumoto dirama dall’ imponente edificio centrale su dei piani con magazzini e padiglioni che ospitano la biblioteca, esposizioni di armi e cimeli oltre le residenze dei samurai, a completare la magia del Matsumoto a primavera le severe ed imponenti mura contrastano magnificamente con i colori che splendono nel parco nella fioritura dei ciliegi. Il centro storico di Matsumoto mantiene in gran parte l’atmosfera tradizionale, poco distante dal castello si stende il quartiere Nakamachi con vari edifici dell’epoca Togugawa dalle candide mura tra botteghe tradizionali. Patria dell’ artista contemporaneo Yayoi Kusama con le opere ospitate nel museo di Arte moderna e un altro recente moderno edificio su tre piani ospita Il museo degli orologi Timepiece. Lasciata la città non distante per il villaggio di Azumino dall’ inizio del XX secolo ospita la grande fattoria Daio come uno dei maggiori centri che producono la tradizionale salsa giapponese wasabi, più oltre si trovano le sorgenti calde onsen di Asama nell’antico villaggio tradizionale con i frequentati centri termali.Su parte del territorio del Nagano passava la via Nakasendō che divenne la centrale di montagna dall’ inizio del XVII secolo tra le cinque grandi vie Gokaidō dello shogunato Togugawa. ne collegava il centro di potere Edo da dove si è poi estesa la grande Tokyo all’antica capitale imperiale e centro religioso di Kyoto. Dopo il periodo dello shogunato dalla seconda metà del XIX secolo con la restaurazione imperiale Meiji e la modernizzazione la via divenne secondaria rispetto alle nuove strade e ne rimangono alcuni storici villaggi nella valle del Kiso ove si allungano le Alpi giapponesi.. Oltre le sorgenti calde onsen di Shirahone con i centri termali. poco a sud passava la storica Nakasendo che lasciando i suoi resti da dove si apre l’ ampia valle del kiso remota tra le montagne ove conserva l’antica atmosfera il tradizionale villaggio di Tsumago, ne rimane la residenza Wakihonji per samurai e viaggiatori di rango e la ricostruita Honjin. Continuando per l’antico percorso del Nakasendo, dalla simile atmosfera si trova l’ altro antico villaggio di Magome, così come dalle residenze ed edifici tradizionali in legno Il villaggio di Hirasawa e l’ altro storico centro Tokugawa il più esteso nella cittadina di Narai.
Nigata
A nord est la prefettura di Niigata dal VI secolo
fu a lungo parte dell’ antica provincia di Echigo affacciata sulla costa occidentale, dal XV secolo al successivo nei domini feudali del clan Nagao e poi nello shogunato Togugawa fino al XIX secolo con la restaurazione imperiale Meiji che ne delineò il territorio e del suo passato rimangono i siti archeologici e storici del Niigata sorti nei secoli attraverso le varie epoche periodi con diversi centri fortificati e castelli che hanno lasciato i loro resti. Tra i più antichi la città di Nagaoka ospita il sito di Araya del tardo paleolitico, risalenti al medio periodo Jomon nella città di Tsunami si trovano le rovine nel sito di Okinohara, la città insulare di Sado ospita le rovine del periodo Yayoi di Shimoyachi, fondato nell’ VII’ secolo e ricostruito nel XV del tempio buddista Kokubun-ji di Sado ne rimangono i resti. All’ epoca Jomon risalgono i resti nel sito di Furutsu , nella città di Murakami le rovine di Yamamoto. A Joetsu dalla metà del VI secolo nel periodo Kufu e Yamato sorse il centro con la necropoli dai sepolcri a tumulo Kofun di Miyaguchi , dello stesso periodo e stile a Myōkō l’ altra necropoli con i sepolcri Kofun di Kannondaira. Dall’ VIII all XV secolo risalgono i resti dei tredici centri fortificati dell’ Okuyama, sulla via che collegava la regione di Kantō rimangono i resti nel castello di Sakado a Minamiuonuma. Il territorio di Niigata tra i variegati ambienti si stende dalla catene montuose alla costa, dal Naeba si allungano le altre vicine montagne ove frequentati per gli sport invernali si trovano i centri dell’ Echigo e Yuzawa, scendendo tra i colli iniziano le risaie di Hoshitoge che li modellano in terrazze tra i campi fioriti a primavera. Dominate dal Kasuga le montagne, vallate e foreste per il territorio del Joetsu tra centri e siti storici, nel territorio in parte protetto dal parco di Yoneyama sotto la sacra montagna dal IX secolo si trova il venerato santuario shintoista di Yahiko. Capitale della prefettura la grande città di Niigata estesa da due centri del XVI secolo, alla foce del fiume Shinano come porto Niigata e alla foce dell’ Agano il porto Nuttari, fiorita di commerci tra il XV secolo e l’ inizio del XVII nei domini Tokugawa, dal XIX secolo con la restaurazione Meiji divenne
uno dei cinque porti aperti al commercio internazionale e base per la flotta di pescherecci che si spingevano fino alla penisola Kamchatka russa. Per collegare l’ occidentale Nigata all’ orientale Nuttari attraverso fiume Shinano nel 1888 fu costruito il primo ponte Bandai poi ampliato come lo si trova. Con l’ imperatore Hiroito nel lungo periodo Showa divenne base militare nella seconda guerra mondiale e devastata dai bombardamenti, poi anch’ essa ricostruita nella rinascita del Giappone, estesa in più recenti quartieri con i parchi, palazzi ed edifici che ospitano musei e centri culturali, in parte nel Chūō-ku sulla sponda occidentale del Shinano. Tra i vari itinerari da Niigata, oltre le vicine montagne dell’ interno di Yuzawa tra suggestivi scenari e centri invernali, i colli modellati dalle terrazze delle risaie con villaggi tradizionali e nell’ Echigo-tsumari si tengono le grandi manifestazioni artistiche.Dal porto sul litorale diversi traghetti portano all’ Isola di Sado dalle scogliere affacciate sul mare cristallino con la più remota e splendida baia di Senkaku, l’ interno è attraversato dalla panoramica Osado che da Chigusa porta alla vecchia miniera aurifera di Kinzan scoperta nel XVII secolo con il centro che ospita il museo Bugyosho., mentre il passato è ricordato museo storico Sado, l’ antica atmosfera tradizionale si ritrova nell’ altra cittadina di Ogi ove a metà di agosto si celebra la grande festa della terra.
Toyama
Distesa dalle Alpi giapponesi alla costa occidentale, la prefettura di Toyama dall’ inizio dell’ VIII secolo fu a lungo parte dell’ antica provincia di Etchū fino alla divisione con altre prefetture limitrofe nel 1872 e delle varie epoche conserva i siti archeologici e storici del Toyama. Tra i più antichi al primo periodo Jomon risale il sito di Sugusaka nella capitale Toyama, al II millennio a.C. i resti di Kitadai, nella città di Asahi della stessa epoca i resti di Fudōdō, sempre a Toyama, al III secolo d.C. i sette siti di Ōzuka e Senbōyama e su un colle ri vicini resti nel sito di Kushidashin. Per la pianura occidentale al VII secolo il sito Kosugimaruyama di Imizu , tra Toyama e Ishikawa le rovine delle fortificazioni di confine Kaetsu del XVI secolo e poi demoliti, sulla costa i resti medioevali di Jōbenoma a Nyūzen, nell’ altra città costiera occidentale quelli del castello di Takaoka fondato nel
1609 in epoca Togugawa. tra le prefetture Toyama e Gifu, tra essi il villaggio di Suganuma con alcune storiche residenze che ospitano musei, come in quello di Ogimachi nel suggestivo ambiente delle Alpi giapponesi e nel vicino Ainokura.Dalle Alpi giapponesi vi si allunga la catena del Tateyama con il sacro monte Toyama e il suggestivo percorso alpino del Toyama salendo al più alto Murodo dai magnifici panorami continuando sulla la via Alpine per l’ altopiano di Midagahara e ove splende il lago e la gola di Kurobe. Dalla sacra montagna prende nome il capoluogo nella città di Toyama sorta da un centro ove sorgeva la fortezza medioevale ricostruita nel monumentale stile dell’ epoca con il castello di Toyama, sulla sponda occidentale del fiume Ida rimangono le rovine del castello di Yasuda. Oltre Il moderno edificio in vetro su sei piani ospita il museo di arte Glass poco fuori da un’antica dimora è stato ricostruito il centro di Folkcraft che ospita musei di tradizioni popolari, tra i vari siti del Toyama, consacrato ai martiri dello Stato nel 1913 il santuario shintoista di Gokoku nello stile tradizionale. Nella valle del fiume Shogawa tra le prefetture di Toyama e Gifu i villaggi Shirakawa-go di Suganuma, Ainokura e Gokayama che hanno conservato l’antica atmosfera con le abitazioni tradizionali del tipo Minka in stile gasshō-zukuri dichiarati patrimonio storico e culturale Unesco
Ishikawa
Limitrofa ad ovest la prefettura di Ishikawa si stende per la costa occidentale ove il massiccio vulcanico dell’ Haku che, assieme al Fuji e il Tateyama, è tra le tre sacre montagne Sanreizan, venerato dalla più antica tradizione religiosa come Hakusan, tra monti e vallate il territorio è in gran parte protetto dal parco nazionale dell’ Hakusan dalla ricca flora e fauna alpina endemica. Verso la costa era noto come palude d’oro il centro esteso nella città di Kanazawa tra i fiumi e Asano e Sai, dalle vecchie vie ove affacciano edifici dell’epoca. la storica Kanazawa conserva il suo aspetto tradizionale che prende nome dalla fortezza di Kanazawa edificata alla fine del XVI secolo come avamposto del potente clan Maeda feudale. Ricostruita come la si trova conservando lo stile originario nel castello di Kanazawa, dall’inizio del XVII secolo vi si stende il vasto parco con il giardino di Kenrokuen tra fontane,
padiglioni e la pagoda Kaiseki-tō. Come giardino delle sei virtù Il vasto Kenrokuen ha tra i suoi simboli spirituali la lanterna Kotojitoro e lo stagno Kasumiga ove si trova l’ albero del pino Karasaki e una delle più antiche fontane giapponesi, continuando per l’ affascinante Kenrokuen tra i vari padiglioni al XIX secolo risale la residenza di samurai Seisonkaku, sotto il colle Sazae Yama la sala da tè Shigure-tei ove si tengono le tradizionali rappresentazioni delle Geishe. Nei pressi il moderno edificio che ospita il museo 21st-century di arte contemporanea, più oltre cultura ed arte della prefettura è narrata nel museo storico dell’ Hishikawa , tra gli altri dedicato allo studioso buddista Daisetsu Teitaro il museo Suzuki Nel quartiere Teramachi fondato alla fine del XVI secolo si trova il tempio di Ninjadera in stile difensivo per resistere agli attacchi imperiali, poco a nord il quartiere Higashi dagli edifici tradizionali e case da the chaya ove gli ospiti erano intrattenuti dalle Geishe con canti e danze, come nell’ altro storico quartiere Nishi. Dalla simile atmosfera il quartiere Nagamachi che conserva gli edifici tradizionali e le residenze dei Samurai, la dimora del clan Nomura ne ospita il museo e poco distante l’ antica farmacia con il museo Kinenkan, oltre le residenze Kaga di Hanshi e Yuzenkan per funzionari, le meno sontuose degli armigeri Ashigaru al servizio dei samurai. Da Kanazawa con il suo patrimonio culturale si raggiungono le sorgenti calde osen del Kaga ove si trovano i centri termali, attraverso la suggestiva gola Kakusenkei l’ onsen di Yamanaka dai vari stabilimenti e il più grande di katayamazu con nei pressi gli spettacolari gyser. Vicino il villaggio tradizionale Yunokuni no Mori l’ osen di Awazu, ove la VIII secolo risale la prima fondazione del tempio buddista di Natadera nella tradizione legato al sacro monte Haku che domina il suggestivo territorio.
Fukui
Poco a sud della Ishikawa la prefettura di Fukui dall’ interno montuoso che ad est declina su pianure e ad ovest per la costa sul mar del Giappone, tra variegati e suggestivi ambienti ove tra città e villaggi rimangono i siti storici del Fukui. Lungo il fiume Sugiyamai i sedimenti rocciosi di Kitadani nel vasto sito fossile con resti di varie specie animali ospitati nel museo Kyòryù, meglio noto come il grande museo dei Dinosauri con il centro di ricerca paleontologica. Poco distante dalla
storica città di Katsuyama, estesa da un centro del XVI secolo che ha lasciato i resti nel castello di Katsuyama, all’ inizio dell’ VIII secolo risale la prima fondazione del santuario shintoista Heisenji, vicino la città si stende il parco nazionale di Hakusan con foreste popolate da una ricca fauna. Continuando per la storica provincia nord orientale di Echizen, tra i vari siti medioevali su un colle spesso avvolto tra le nuvole si erge il castello di Ono parzialmente ricostruito nello stile originario, come grande centrio del buddismo Zen a metà del XIII venne fondato secolo il monastero di Ehiejii tra le montagne poco ad est della città di Fukui ove si erge il suo grande e venerato tempio Eihei-ji, ampliato nel XVIII secolo, dal monumentale portale Sanmon per le decine di padiglioni collegati da passerelle in legno coperte che diramano sotto la sala del Dharma dalla terrazza con una splendida vista dell’ Eiheiji, oltre al maestoso complesso sacro, i giardini per la meditazione, le esibizioni calligrafiche dei monaci e i padiglioni di arte buddista,sono ospitati i visitatori alla cerimonie religiose e le meditazioni Zen. Continuando nel Fukui tra le montagne e la costa, delle afortezze medioevali è stato ricostruito il castello di Maruoka, ove sorgeva il castello Kasumiga che ha lasciato i suoi si stende il parco Kasumigajo con il ricostruito castello Nihonmatsu. Vicino si trova la capitale nella città di Fukui, della più antica fortificazione a protezione rimangono le rovine nel sito di Kitanosho, sostituita poi dalla fine del XVI lasciando i suoi resti nel castello di Fukui. Poco distante dalla città come grande patrimonio culturale nel sito di kIdonouchi di trovano le rovine di un centro medioevale del clan Ichijodani di Asakura, tra i più antichi rimasti di Togugawa della città di Sakai il castello di Maruoka edificato nel 1576 conserva,l’ imponente torre fortificata Maruroka circondata dai giardini ove a primavera splende la fioritura dei ciliegi nell’Hanami. Procedendo la costa si allunga per le spettacolari scogliere di Tojimbo, per il litorale a su a sud splende la spettacolare baia di Tsuruga ove oltre ai suggestivi ambienti diversi siti storici sono sorti nei secoli nel territorio e la città di Tsuruga. Ad est si trova il più antico del V secolo nella necropoli di Nakagō , su in colle ha lasciato i suoi
resti il medioevale castello di Kanagasaki ove nei pressi nel 1890 è stato fondato coil santuario shintoista di Kanegasaki. Tra gli altri edifici religiosi fondato nel XV secolo Il tempio buddista di Saifukuji circondato dal giardino della perfetta beatitudine. Non distante il santuario shintoista di Kehi consacrato all’ inizio dell’ VIII secolo. Da un più antico si è esteso il grande porto Tsuruga con edifici storici del XIX secolo come quello che ospita il museo storico Tsuruga , dello stesso periodo il grande magazzino nell’ edificio a mattoni rossi .Warehouse con il museo e il diorama della vecchia città. All’ estremità sud occidentale del Fukui si stende l’altro suggestivo territorio del Wakasa lungo la costa per le splendide spiagge che si allungano dalla spettacolare baia
Gifu
Ad est della Fukui la prefettura di Gifu si divide divisa nella settentrionale provincia di Hida tra le montagne e la meridionale più popolata di Mino in gran parte distesa sulla fertile pianura di Nōbi con la sua posizione ha percorso i vari periodi nella storia del Giappone dall’ antichità attraverso il medioevo e gli shogunato, lasciando i vari siti archeologici e storici del Gifu. Tra i più antichi al medio periodo Jōmon risalgono i resti nel sito di Dōnosora, a Toki la necropoli con i sepolcri a Kofun di Otozuka e Danjirimaki, nella città di kani dello stesso periodo la necropoli di Nagatsuka., per la pianura di Nobi a nord est tra le risaie gli altri sepolcri Kofun-gun di Ono. All’ VIII secolo risalgono rovine nel sito Mirokuji di Kanga, nella città di Tarui i resti rimasti della capitale provinciale Mino fiorita dal VII al X secolo. Oltre i più antichi siti storici, il territorio del Gifu si apre tra ambienti naturali, villaggi, centri e città, tra gli altri al tardo periodo Muromachi nella città di Hida le rovine delle residenze e castelli del clan Ema, delle diverse fortificazioni nella provincia di Mino rimangono i resti del castello Naegi del XVI secolo, tra i centri dello storico territorio di Nakatsugawa. Attraversato da parte del percorso tra Edo e Kyoto per l’ antica via Nakasendo, fondato nel XVII secolo e rimasto nello stile dell’ epoca Magome e dalla simile atmosfera l ‘altro tradizionale centro di Tsumago . Da dove si raggiungono gli altri
simili villaggi di Shirakawago con le antiche case nel tradizionale stile Gassho-zukuri dai tetti in paglia, come sito storico Shirakawago conserva l’antica atmosfera dichiarato patrimonio storico e culturale Unesco. Come altro affascinante centro delle suggestive Alpi giapponesi e anche nota come la piccola Kyoto si trova la storica città di Takayama dai più antichi quartieri e gli edifici sorti nello shogunato Togukawa, dei più antichi all’ VII secolo risale il tempio buddista di Kokubun-ji con la pagoda a sette piani più volte ricostruita fino alla più recente su tre piani e il santuario Hondo Takayama conserva nei suoi più antichi quartieri l’ atmosfera e dello shogunato, tra vecchi edifici che affacciano nel centro storico Sanmachi sūj di Takayama con alcuni che ospitano le distillerie del tradizionale sake, alla fine del XVII secolo risale la dimora Jinya del feudatario Kanamori nel raffinato stile dell’ epoca dalle eleganti strutture in legno del Jinya circondato dal tradizionale giardino. Tra le varie attrazioni della storica Takayama e il suo territorio nei costumi tradizionali vi si celebrano le due grandi feste Matsuri, in primavera il Sanno matsuri dal santuario di Hie e le celebrazioni in autunno dal santuario di Sakurayama dell’ Hachiman matsuri di Hida con la sfilata di carri Tokeiraku, lo spettacolo delle bambole Karakuri e la processione dei mikoshi, esposti nel museo No-mori. Poco fuori dalla città il suggestivo percorso del Yuhodo tra boschi, giardini, alcuni templi e santuari, mentre l”atmosfera rurale Tokugawa si ritrova nel villaggio di Hida con le abitazioni tradizionali dai tetti in paglia nello stile Gassho-zukuri dell’ Hida. La prefettura prende nome dal suggestivo e storico territorio del Gifu ove si trovano le sorgenti calde onsen di Gero e i centri termali, adagiata tra i suoi pittoreschi canali la città di Ogaki tra storici quartieri e parchi sorta da un antico centro attorno al ricostruito la castello di Ogaki medioevale, simile l’ altra fortezza in parte restaurata nel castello di Sunomata, all’ VIII secolo risale la prima fondazione del tempio buddista Kokubun-ji, ricostruito nel 1615 in stile tradizionale. Anch’ essa tra i canali rimasti intatti dal XVII secolo la città di Gujō rimane legata alla tradizionale atmosfera Togugawa, nota anche come Gujo di Hachiman dal colle ove, fondato a metà del XV secolo è stato in parte ricostruito il Castello di Gujō nello stile
originario, in estate si tiene la grande festa danzante dell’ Odori nei costumi tradizionali. Capoluogo della prefettura la grande città di Gifu si è estesa da un centro fiorito dal XV secolo, sul monte Kinka dallo spettacolare panorama sorse fortezza medioevale Inabayama, poi come castello di Gifu ampliata e rinominata nel XVI secolo dal monumentale stile del Gifu, nel 1600 fu distrutto dopo l’ assedio e la battaglia di Gifu, mantenendo in parte lo stile originario è stato ricostruito nel 1956 come lo si trova patrimonio nazionale di Gifu simbolo della città. Tra gli altri siti storici e centri culturali di Gifu e il suo territorio, delle altre fortificazioni ha lasciato le sue rovine il medioevale castello di Kawate e a sud dalla citta rimangono i resti del castello di Kanō. Nel cuore della città sotto il monte Kinka si stende il centrale e vasto parco di Gifu ove si trovavano le dimore dei fondatori Dosan Saito e Oda Nobunaga lasciandone i resti, tra i vari musei il più grande storico Reikishi, oltre il giardino di Nobunaga il museo della scienza Kagakukan con la cupola del planetario, a nord si trova lo storico cantiere delle barche per l’ ukai tradizionale nell’ antica pesca con i cormorani sul fiume Nagara dei maestri pescatori usho negli antichi costumi preceduti dalle cerimoniali barche danzanti odoribune.
Aichi
A sud ovest del Gifu la più meridionale prefettura di Aichi si stende lungo la costa orientale sul Pacifico, in epoca Nara dall’ VIII secolo a lungo divisa nella provincia dell’ Owari per il territorio interno occidentale e nel costiero orientale la provincia del Mikawa e riunificate nel XIX secolo dalla restaurazione imperiale Meiji, attraverso i domini nei diversi periodi ne rimangono i vari siti storici dell’ Aichi. All’ estremità settentrionale la città di Inuyama si è estesa da un centro Tokugawa attorno alla fortezza che si erge da un colle sul fiume Kiso come castello di Inuyama, tra quelli dell’epoca rimasto intatto nel suo monumentale stile yamajiro, da dove si stende il suggestivo parco con il tradizionale giardino Urakuen, su un colle si erge Il recente tempio buddista Daisho-ji dal tradizionale stile. Sulle sponde del lago Iruka lo stile del periodo ottocentesco della restaurazione i Meiji è ricordata dal parco con gli edifici dell’epoca nel
vasto museo Meiji Mura, anche qui è viva l’antica tradizione della pesca con i cormorani Ukai sul fiume Kiso da maggio a ottobre. Nel medioevale periodo Muromachi all’ estremità occidentale dell’ Aichi, tra le varie fortificazioni dell’ epoca all’ inizio del XV secolo risale venne la fortezza di Kiyosu poi demolita e recentemente ricostruita come il monumentale castello di Kiyosu. Tra le altre storiche città nel territorio orientale si trova Toyokawa, che tra i vari siti all’ VIII secolo risale la fondazione del santuario shintoista di Toga più antico, contemporaneo al tempio buddista Kokubun-ji di Mikawa lasciando i suo resti in parte restaurati, tra i centri della dottrina Zen nella regione come l’altro più grande tempio Myogonji fondato nel XV secolo e in gran parte riscostruito nel nel tempio di Inari . Nel territorio passava l’ antica via costiera del Tōkaidō che collegava la prima capitale imperiale e centro religioso di Kyoto a quella estesa nello shogunato Togukawa di Edo ove sorse Tokyo, con la trentacinquesima tappa di Goyu e la successiva poco distante nel centro Akasaka di Juku. Scendendo nel territorio sud orientale della pianura di Nobi la storica città di Okazaki e prende nome da antico centro del XV sorto attorno alla fortezza di Okazaki, luogo di nascita di Ieyasu fondatore dello shogunato Tokugawa, demolito nel XIX secolo, tra i giardini del parco Okazaki è stato in parte ricostruito mantenendone lo stile dell’ epoca e il nome come castello di Okazaki. Tra i vari altri siti storici,, fondato nel XV secolo il tempio buddista di Daiju-ji,, alla metà del XVII risale il i santuario shintoista Tōshō-gū di Takisan . All’estremità meridionale dell’ Aichi si allunga la penisola di Chita nel Pacifico ove al largo della baia di Mikawa emerge l’ isola di Himakajima con villaggi di pescatori dalle frequentate spiagge, simile alla vicina isola di Shinojima.
Nagoya
Dal territorio di Nagoya nell ‘Aichi, alcune altre città e centri industriali fino alle vicine prefetture di Aichi, Gifu e Mie costituiscono la vasta area metropolitana del Chūkyō, sulla costa orientale affacciata sul Pacifico la grande città di Nagoya con il suo porto estesa da un centro fortificato del XV secolo ove sorse il castello di Nagoya, devastato dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale è
stato ricostruito nel maestoso stile come il monumentale maniero di Nagoya con il tradizionale giardino Ninomaru e il palazzo Honmaru dall’ eclettico stile. All’epoca fu trasferito da Gifu il tempio buddista Osu di Kannon, non distante al XV secolo risale l’altro tempio di Betsuin, nel quartiere Hayata oltre l’altro buddista Seigan-ji del medioevale, al II secolo risale la prima fondazione del santuario di Atsuta consacrato Amaterasu nel più antico stile tradizionale shintoista Jinja, legato al culto delle cinque divinità Atsuta-no-Ōkam e la mitologica sacra spada Kusanagi come una delle insegne imperiali. Tra i suoi giardini il venerato Atsuta si stende con i decorati padiglioni e la sala dei tesori Bunkaden, nei pressi il grande tumulo funerario Kofun di Dampusan del VI secolo e vicino è collegato per le cerimonie.l’altro santuario Hakkengū. Per i quartieri centrali si snoda il percorso culturale Bunka tra vari edifici storici delle diverse epoche, templi e santuari, tra gli altri il parco del giardino Tokugawa con il lago Ryusenko dai percorsi tra cascate, ponti, padiglioni e case da tè, l’ edificio che ospita il museo storico Tokugawa che racconta il passato della città, reperti e collezioni dell’ arte Tokugawa, a sud materiali e documenti storici dell’ epoca sono conservati nella biblioteca Hōsa. Nel distretto centrale Shōwa-ku il parco Tsuruma tra giardini, padiglioni ed edifici, più a sud per il distretto Chikusa-ku di trovano i giardini botanici e lo zoo di Higashiyama che ospita una ricca fauna nei vari ambienti. Oltre gli storici quartieri di Nagoya, tra i moderni si ergono le due alte torri Jr central dal panorama sulla città, Il vasto museo della scienza, tecnologia ed astronomia di Nagoya con la cupola di uno dei più grandi planetari al mondo, nel Miniland il curioso parco Legoland con la ricostruzione in mattoncini lego degli ambienti urbani giapponesi.Continuando per il litorale come il più grande e trafficato giapponese il porto di Nagoya centro internazionale per l’ esportazione industriale e automobili, tra i vari edifici si trovano i due del grande acquario pubblico Suizokukan. Poco fuori dalla città il parco con il museo all’aperto che ospita edifici storici Meiji e continuando, tra gli alberi e i cedri che splendono di suggestivi cromatismi in autunno, si stende Il vasto parco korankei e da dall’ estremitò meridionale del Chubu l’ itinerario nell’ Honshū continua ad ovest per la limitrofa regione del Kansai.





