Bolivia

Bolivia


La Paz

La Paz sorge sulle Ande a 3649 metri  nella regione zona degli altipiani, poco distante dal Lago Titicaca, zona che possiede notevole varietà climatica, freddo sugli altipiani “Punas”; con temperature molto basse oltre i 5000 m. e ghiacciai perenni come il Chacaltaya. Il  clima è meno rigiodo  tra i 2000 e i 3400 metri e  più sotto i 2000, mentre nella zona più orientale delle “Yungas” verso l’ Amazzonia è  tropicale. Fondata da Alanso de Mendoza con il nome di “ Nostra Signora della Pace” il 20 ottobre 1548: originalmente venne fondata nel villaggio di Laja, in seguito trasferita nella zona del fiume “Rio” Choqueyapu: tutto il departamento e costruito sugli insediamenti Tiwanakotas, Collas e Incaici, come dimostrano gli scavi archeologici realizzati in vari decenni. L’antico villaggio indigeno situato in questa regione, portava il nome di Chuquiago e fu avvistato per la prima volta nell’anno 1535 dal capitano spagnolo Don Juan Saavedra che faceva parte della spedizione di Diego Al Magro,il quale si dirigeva verso il Cile. Tre giorni dopo, dovuto alla inospitalità del clima si decise di trasferire il contingente nella valle di Chuquiago. Il Re Carlo V nell’anno 1555 invio nella cittadina un nuovo contingente con il compito di interrompere le discordie, formando per sempre un accordo di pace tra Al magro e Pizarro.  Nel 1781 l’indio Julian Apaza chen adottava il nome di Tupak Katari, invase con il suo esercito la cittadina per 109 giorni, difesa con tutte le forze da Don Sebastian Segurola e liberata in seguito dal comandante Ignacio Flores. La città de La Paz, rivoltò il dominio spagnolo nel 1809 diretti da Pedro Domindo Murillo il quale venne impiccato con altri patrioti nel 1809. Il departamento de La Paz fu costituito per decreto supremo nell’anno 1826 del 23 gennaio. Attualmente La Paz ospita la sede del governo principale dal 25 ottobre 1899, data in cui il generale Jose de Manuel Pando assunse la presidenza della repubblica a seguito della vittoria della rivoluzione federale. I gruppi principali appartengono ai Quechua e Aymarà i quali popolavano in gran numero le valli. In questa regione la combinazione di alte vette fino alle propie valli abitate da popolazioni con la loro caratteristica del vestiario, artigianato ed il conoscimento ancestrale della medicina degli Callahuayas. Nella zona calda, abitano gli Guacanaguas, Lecos e i Chana, questa zona particolarmente conosciuta per la abbondante vegetazione e la produzione di alberi da frutta, caffè e la coltivazione di foglie di coca: ulteriori popolazioni indigene/amazzoniche vivono in maniera molto primitiva, dedicandosi alla pesca e alla raccolta di frutta messa a disposizione dalla lussureggiante vegetazione della zona.Il Convento di san Francisco venne costruito nell’anno 1549 tutto in pietra labrata. Al principio del secolo XVIII una incredibile nevicata distrusse il tempio e l’attuale convento costruito con lo stesso materiale. La facciata della chiesa di stile barocco venne ricostruita nel 1790. La torre venne costruita nel 1885, l’interno della chiesa tutta in barocco si presenta con tre navate principali, i lavori si conclusero nel 1753, circa 40 anni dopo. La chiesa di  San Pedro  venne costruita nel 1790, il tutto in barocco con uno stile gia rivolto verso il neo/classico, si riporta nella base bellissime colonne scolpite con immagini di leoni e conchiglie, nel pavimento sono incisi i nomi dei preti responsabili di questa chiesa. La chiesa  Merced ha una facciata semplice, tre navate separate per pilastri; su una delle navate si nota un crocifisso particolare, costruito da Manuel Sanahuja, le piccole finistre danno una illuminazione particolare al tutto. Il Pulpito principale costruito nel 1609, un lavoro con bei dettagli di figure e tutto eseguito in filigrana. La chiesa di  San Domingo fu  progettata nell’anno 1609 da Francisco Jimenez de Singueza, però solo la parte principale corrisponde al secolo XVII: totalmente in stile barocco e lavorato tutto in pietra. Richiamano l’attenzione le piccole colonne tutte con decorazioni a forma di grappolo d’uva. Le tre navate , rimodellate nel XIX tutte in stile neo/classico; di notevole bellezza la Cappella privata. Si riportano inoltre decorazioni di tipo indigeno con rappresentazioni di pappagalli ed altri animali esotici  Il convento  del Carmen  venne fondato nel 1718, la facciata del tempio data XVIII. Una sola navata coperta da dettagli gotici che contrastano con lo stile barocco. All’interno, il magnico frontale sacro tutto in argento richiama l’attenzione dei visitatori, costruito tra fine XVII e principio XVIII. La Cattedrale della Signora della Pace venne costruita nel 1831 dall’architetto Manuel Sanguja incaricato del progetto della nuova cattedrale. Alla sua morte, il completamento della opera venne assegnato a Antonio Camponovo. La costruzione in stile neo/classico con facciata divisa in due sezioni e 5 portate interne. La cattedrale conta con un meseo sito nella calle Socobaya. Il Tempio della Recoletta fu costruito nel 1894, il suo stile imita il gotico molto di moda in quell’epoca, le torri e il tempio stesso sono di proporzioni classica. Il  Palazzo del Condes de ariana fu costruito nel 1776 e 1790, corrisponde al tardo periodo barocco, consta di tre sezioni con 2 entrate principali ed una pinata inferiore che conduce alla centrale o di onore. Sono presenti pitture importanti di “ Gregorio Gamarra – Melchor Pèrez e di Holguin, tutti artisti del XIX”. La Casa del Marchese di villa Verde fu edificato tra il 1776 e il  1790, particolare la lavorazione in legno datata XVII, finemente intagliati i suoi balconi e le porte . Espone Artigianato, vestiti tipici e strumenti musicali. Museo Casa de Murillo: casa del martire Domingo Murillo, dirigente della rivoluzione del 16 luglio 1809. la casa venne costruita a principio del XIX oggi dichiarata patrimonio nazionale. Il Museo Juan de Vargas mostra la fondazione della La Paz, epoca repubblicana, tradizioni, abitudini e sculture di ceramica, mentre il Museo Litoral: dedicato alla guerra del pacifico con il Cile, trofei di guerra, mappe e reperti bellici ritrovati sul campo di battaglia.L’ edificio che ospita il Museo Metalli Preziosi Precolombiani è del  XIV, una bella architettura e possiede una grande collezione di reperti precolombiani in varie delle sue sale. Il  Museo Archeologico Tiwanaku. Basato su tre sezioni” Biologia, Zoologia e Botanica, inoltre 2 sezioni dedicate alla Geologia e Museologia: si occupa principalmente in forma educativa all’inventario delle ricchezze naturali. Nel 1922 Vennero esposti nuovi reperti dall’Archeologo Arturo Posnansky, esposti antici pezzi di ceramica e della cultura Tiwanaku e delle antiche culture autoctone.Il  Arte Moderna possiede  la collezione più completa di strumenti a fiato e percussioni delle differenti regioni Boliviane. Il Mercato de las  Brujas è situato nel vecchio casco cittadino, proprio nel mezzo di strade coloniali come la Sagarnaca e la Linares; prende il nome dai prodotti venduti di tipo curativi della cultura Callahuaya, molto suggestivo per chi ama un momento autentico con le popolazioni locali.

Ande

Situata a 36 km. da La Paz, ad una altitudine quasi proibitiva “ 5580 m” sulla vetta Chacaltaya nella Cordigliera Reale Orientale, la pista di sci più alta del mondo; inoltre le viste delle vette Illimani, Mururata, Huayna Potosì ed’altri completano la spettacolarità della zona. In Chacaltaya funziona un laboratorio di fisica cosmica.  Chullumani è a 123 km. Da La Paz nella regione Yungas, possiede un clima caldo e umido; sul percorso alberi da frutta, piantagioni di caffè e foglie di coca. Altezza di questa piccola cittàdina e di 1740 m. Circa 4 ore di viaggio per raggiungerla. Coroico a circa 3 ore dalla La Paz con una altitudine di 1750 m. Zona dal clima caldo e umido nella regione dello Yungas. Possiede un ottima struttura alberghiera per riposare e possibili escursioni a cavallo e bicicletta per chi lo desideri. Sorata è una  bellissima valle dal clima temperato  a 148 km. dalla capitale a 3900 m. , con 5 ore di viaggio si raggiungono i contrafforti del a Illampu” tra le più alte vette   sud americane e il  Ancohuama, descritta da molti come una zona paradisiaca. Urmiri è  famosa per le acque termali, a 118 km. dalla capitale. La Città di Pietra è una delle zone più interessanti nei dintorni della capitale, il vento e la erosione delle roccie di tipo vulcanico, danno vita a questo luogo molto attrativo: per cho lo desideri la pesca e la caccia è praticabile con ottimi risultati. “ Noi personalmente siamo contrari alla caccia”. Il Titicaca è il  lago navigabile più alto del mondo con una estensione di 8503 km quadrati, dei quali 3500 appartengono alla Bolivia. Al Perù appartiene la restante parte. Lo Stretto di Tiquina è  a 117 km. dalla capitale, una delle zone più belle del lago. Sulle sue rive troviamo il villaggio di San Pedro, San Pablo e Tiquina.

Cochabamba

La regione di Cochabamba è attraversata attraversata dalla Cordigliera orientale al centro della  Bolivia ad una altezza di metri 2558. Cochabamba confina al nord con Beni al sud con Potosì e Chiquisaca, all’est con S. Cruz e all’ovest con La Paz e Oruro. La sua popolazione composta da 57.000 abitanti tra le varie valli situate a diverse altitudini: le valli più importanti sono: valle Alto e valle Cliza. Altra zona molto importante e Chapare , conosciuta in modo particolare per i suoi bellissimi boschi per le grandi precipitazioni annuali, circa 5000 mm. All’anno.Il clima in Cochabamba cambia molto dovuto alle differenze di altitudine tra le varie zone. Vicino alla cordigliera, molto freddo per la continua presenza dei ghiacciai, nella zona sud leggermente meno freddo con giornate calde, mattino e sera freddo. Nella zona di Ceja e dello Yungas clima tipo temperato. La zona sud/est dove risultano meno precipitazioni annuali, clima secco caratterizato dalla crescita di cactus.Scenario di diverse culture primitive che morirono sotto il controllo dei kollas in continua disputa con gruppi rivali, i quali successori chiamati khori e Zalla. Successivamente giunsero gli inkas, obligando queste etnie a unirsi all’Impero del Kollasuyo, parte integrante del Tawantinsuyo. Duranta la colonizzazione la cittàdina di Cochabamba , sotto il dominio della giuristizione reale di Charcas, appartenevano anche la vasta S. Cruz.ùIl nome di Cochabamba deriva dalla lingua Quechua “ Kochapampa” che significa pianura di Chacos. La grande cittàdina di Cochabamba ebbe due fondazioni, la prima il 15 agosto 1571 con il nome di Villa di Oropeza, imposto dal capitano spagnolo Jeronimo de Osorio: la seconda, circa tre anni dopo imposta da Sebastian Barba de Padilla, per ordine di Virrey Francisco de Toledo nel 01 gennaio del 1574. Cochabamba conquista la indipendenza nel 6 agosto 1825 per decreto supremo di Mariscal Sucre nel 9 febbraio del 1825. Cochabamba risulta la città più importante della Bolivia, dopo La Paz e S. Cruz. Il dipartimento di Cochabamba venne popolato dalle comunità dei Cotas, Chuis, Sauces, Mojocollos, Collas e i Quechua, nella foresta della zona nord si svilupparono le comunità dei Yucares: attualmente i gruppi originari conservano costumi e tradizioni, dedicandosi alla elaborazione di artigianato fabricati con le riserve naturali della zona, oltre questo la zona riserva una fauna e flora davvero particolare. La cittàdina di Cochabamba può essere apprezzata in modo particolare dalla zona chiamata il Cristo della Concordia, offrendo un panorama generale della zona davvero mozzafiato. Il Cristo della Concordia, situato nel monte di S. Pedro, venne realizato dall’artista Cesar Terrazas Pardo, il quale doveva rappresentare nella scultura il miglior senso di protezione. Inoltre la dimensione della statua risulta tra le più grandi al mondo, con una altezza di ben 44 metri con un peso che si aggira intorno alle 2200 tonnelate; situata a 265 metri sopra la città.Nel cuore della città troviamo la piazza 14 di settembre, con la sua cattedrale, belle anche le zone di Cala Cala, La Recoleta; inoltre se vi trovate da quelle parti, non mancate di visitare la zone di Cancha, i suoi mercatini locali offrono un di tutto per i più curiosi visitatori. Il palazzo Portales, costruito del Barone Simon Patigno, si consiglia di visitarlo, come anche Pairumani, Quillacollo e il Museo Archeologico con la casa della Cultura completano il quadro.Il parco Nazionale di Tunari, comprende parte della zona della sierra di Tunari, situato al nord di Cochabamba, troviamo la montagna più alta con 5.020 metri di altitudine. Il parco Isiboro – Sicurè, considerato tra i più importanti per la tipologia del territorio,  Chapare, è una zona dal clima sub tropicale e bellissimi paesaggi, tra le più belle della Bolivia, Situata al nord da Cochabamba, si caratterizza per la bella vegetazione e la varite di uccelli multi-colori.Incachaca, situata a 80 km. da Cochabamba nel cammino verso S. Cruz; zona con bellissima vegetazione, offrendo inoltre zone particolari per la pesca sportiva. Mizque, al sud/est della città, si aprono una serie di valli più secche e calde, rispetto il centro del departamento. Qui troviamo le comunità di Mizque e Aiquile, dove svolgono la loro tranquilla vita: si deci inoltre che le migliori uve per i vini venivano fornite propio da questa zona. La valle di Cochabamba è uno dei maggiori produttori agricoli della Bolivia, il clima primaverile della zona e alle buone preciptazioni durante l’anno, la rendono molto fertile. Qui inoltre troviamo il Tempio di Quillacollo dell’ epoca coloniale. Inoltre Cochabamba offre moltissime rovine Incaiche e pre-Incas: tra le rovine più importanti menzioniamo La rovina di Inkallajta, la rovina di choro, Tabla, Durazno, Walta, la rovina di Komerkocha”laguna verde” e per finire la rovina di Pocona. Per Morochaza, bisogna scendere per la cordigliera di Tunari per giungere in questa località; i suoi bellissimi laghi e la sua flora e fauna ne fanno un metà particolare per gli amanti della natura. Nelle zone menzionate troviamo inoltre molte acque termali mineralizzate con propietà curative, tra le più importanti: Lurini, La Cabagna e Cayacayani.

Oruro

La regione di Oruro si trova a 3966 metri di altezza; la zona si trova su grandi altipiani e grandi valli, nonostante tutto una buona parte della zona e montagnosa. Qui troviamo il maestoso Salama con una altezza di 6542 metri. Oruro si beneficia come zona mineraria molto importante, con estrazione di piombio, stagno, argento ecc. ecc. Situata nella zona ovest della Bolivia, confina al nord con La Paz, al sud con Potosì, all’est con Cochabamba, all’ovest con la repubblica Cilena. Una estensione di circa 53,558 kmq. Con una abitazione totale di circa 343 mila abitanti, conto con 16 comuni circondati dalle vette San Felipe. Al sud troviamo il lago Uru Uru, la zona ha  clima freddo e secco, dovuto alla grande altitudine, con un temperature media di 9° gradi.Don Francisco de Merano, battezzò nel 1585 con il nome di San Miguel de Oruro un villaggio denominato Ururu, conosciuto particolarmente per lo sviluppo delle ceramiche, fama che si estende dal Venezuela fino a Tucuman in Argentina.Il 1 febbraio 1606 Don Miguel e Padilla, fondarono la villa di San Francisco di Austria, el 10 de febbraio 1781 inizio la rivoluzione contro la tirannia coloniale sotto il comando di Don Sebastian Pagador. Finalmente il 5 di settembre 1826 con la presenza di Mariscal de Ayacucho Antonio Jose de Sucre, si firmo la creazione del departamento di Oruro. La forte crisi dello stagno non a pemesso un grande sviluppo della zona, attualmente usata solo per le comunicazioni e trasporti. La regione produce patate, foglie di coca, malto e alcun tipi di verdure. Importante zona per il settore equino, bovino e suino. Molti camelidi della zona, alpaca e lama.Le miniera più importanti sono Huanuni e  Colquiri.Le poco industrie della zona fabbricano, scarpe, pasta, biscotti, mattoni e ceramiche varie.Il carnevale di Oruro conosciuto in tutto il sud america ed oltre, si caratterizza prima per i preparativi con serie di feste locali chiamate “ Convites” durante queste feste e quasi impossibile trovare sistemazioni alberghiere, si consiglia prenotare con grande anticipo. A parte il carnevale sarà possibile visitare il Santuario della Vergine di Socavòn, il Museo archeologico e la casa della Cultura. I bagni termali di Apachos e Obrajes, situati a circa 23 km; con un viaggio di 30 minuti si potranno raggiungere le acque, con temperature anche di 65° gradi.  Anche a Pazea si trovano terme meno calde ma ci si arriva in 10 minuti.Estalsa y Urmiri: anche qui a 84 km. dalla città, andando verso Potosì, troviamo acque termali. Il lago Poopo: si trova nella località di Poopo, il suo principale attrattivo è la isola di Panza, qui si può praticare la pesca con ottimi risultati, si trova a 65 km. sulla strada verso Potosì. Paria fu la prima città fondata dagli spagnoli in Bolivia, la sua chiesa dichiarata patrimonio Nazionale, si trova a 23 km. andando verso Cochabamaba. La Chiesa della Curahuara di Carangas è nei pressi della  frontiera Cilena, possiede  gli affreschi più antichi del Sud America.Uru Uru è a  10 km. dalla città di Oruro, vicino a Machacamarca, dove si sono ritrovate ceramiche della era pre-colombina con figure zoomorfe di sabbia rossa datate 1800 A.C. Nella regione di Oruro viveva una delle etnie più importanti chiamati Uru Uro, si possono vedere circa una cinquantina di pezzi nella Casa della Cultura. Cala Cala a 45 km. dalla città, qui si sono ritrovate meravigliose pitture rupestri vicine alla mitologia Andina. A circa 20 chilometri, a  Pumiri si trovano rovine preistoriche di grande importanza El Tunèl è  nella zona nord/est vicino al monte S. Pedro, la tradizione vuole che questo tunnel era una via.

Potosì

La regione di Potosì  è nle sud est della Boliviaa, confina al nord con Oruro e Cochabamba, all’est con Chuquisaca e Tarija, all’ovest con la Repubblica cilena e al sud con la repubblica Argentina. Potosì città andina si trova a circa 4.070, ed insieme alle città di Lassa in Tibet, risulta essere tra le città più alte al mondo. Il suo territorio di 118.218 kmq. Ospita circa 650.000 abitanti; inoltre al nord/est del departamento troviamo l’impressionate salar de Uyuni. Potos’ conta con 16 comuni e la sua principale caratteristica sono i geiser, fangi medicinali e bellissime lagune. Il clima da questa parti risulta molto freddo, ad eccezione di alcune valli che godono di un clima temperato. Una della zone più fredde è il salar de Uyuni dove d’inverno la temperatura scende anche a 30 sottozero, inoltre questo altipiani le pioggie risultano molto scarse.
Venne dichiarara città imperiale dal re di Spagna Carlo v nell’anno 1553 e grazie al suo argento cominciò a svilupparsi velocemente e nel 1650 divenne la città più grande di America con i suoi 160.000 abitanti. Successivamente le diverse crisi minerarie affettarono in modo particolare l’estrazione di argento e stagno; incredibile, ma oggi risulta una delle zone più povere della Bolivia. Secondo molti cronisti storici, quando l’Inca Huayna Capac inviò gente a lavorare nelle miniere nella montagna di Sumai Orcko, si dice che sentirono in modo chiaro e forte la parola “ non togliete l’argento da questa montagna” quelli che senitirono riferirono all’Inca dell’accaduto, usando il termine di Pptojsi che in lingua Quechua significa “ esplodere” il tutto successe 83 anni prima dell’arrivo degli Spagnoli, si presume dunque che da qui nasce il nome di Potosì. Altra possibile derivazione del nome, deriva dalla parola Quechua “ Pptoj” che significa zona di tante sorgenti, situate proprio nella città.Per comprendere al meglio il fenomeno di Potosì, bisogna tornare al secolo XVI e pensare a questa parte di America tra le più desolate e alte e senza vie di comunicazioni. Inoltre nessuna organizzazione per quanto concerne la agricoltura: solo con la scoperta mineraria in Potosì, il quale trasformo il miracolo economico Europeo, quindi da sfruttare, cosa che fecero molto bene i conquistatori spagnoli.I primi progetti della zona avvennero nel 1573 assegando ad oltre 3500 indigeni lavoro nelle mine, costruzione di sentieri e canalizzazioni per accedere all’acqua delle tante lagune presenti. Questi enormi opere produssero si un miglioramenta della zona, ma anche migliaia di morti indigeni lavorando nei trattamenti minerari con il mercurio. Nel 1810 comincia la guerra chimata dell’indipendenza con il reggime spagnolo, la guerra durerà 15 anni fino ha dichiare nel 1825 la libertà delle provincie dell’alto Perù. Potosì viene considerata tra le più importanti conquiste, da disputarsi tra i repubblicani e Realisti. La sua popolazione quasi decimata dalla guerra; ne restono solo 9.000 di abitanti, tutte le ricchezze della città vengono derubate e trasferite al basso Perù nella provincia Rio de la Plata. Il Libertador Sìmon Bolivar confesso la sua ammirazione per la miniere della zona e per la liberazione, giurando di appoggiare fino in fondo questa zona e la idea di libertà. Nel 1850 tra la decadenza dell’argento, si ricomincia il lavoro miniero con l’estrazzione di stagno, disprezzato fino al quel momento; ed cosi che Potosì piano ma con costanza rinasca, convertendosi in cittadina di grande prestigio. Potosì diventerà capitale economica della Bolivia insieme a Sucre”capitale politica”. Si scoprono in questo periodo grandi miniere di stagno nella zona di Llallagua e in altre zone; ma i problemi non finiscono, nel 1870 scoppia la guerra del pacifico, lasciando la Bolivia senza porti e nello stesso tempo Potosì perde una gran parte dei suoi territori. Nel 1932 si produce la guerra del Chaco, la quale unisce il paese politicamente, dando come risultato nel 1952 la rivoluzione per il riconoscimento delle mine e della riforma agraria. Il 07 dicembre 1987 la UNESCO dichiara Potosì patrimonio della umanità.Il settore agricolo risulta tra i più importanti producendo: patate, foglie di coca, malto, grano; nella valli più temperate, frutta, verdure, legumi in genere. Chiaramente nmon mancano ovini. Bovini, suini e camelidi.Le miniere sono al primo posto con la estrazzione di argento nella zona di El Cerro Rico. Attualmente si estrae anche zinco, carbone, sale comune ed altro La maggior industria di Potosì è la estrazzione miniera. Le lane di lama, alpaca e pecora, sono un ulteriore apporto alla industria locale.Il dipartimento venne popolato in origine dai Charcas, Chullpas e per le comunità Quechua e Ayamara. I gruppi di contadini “ campesinos” ancor oggi conservano le tradizioni ancestrali dei quechua e si dedicano particolarmente all’artigianato di tessuti finimente lavorati a mano.La mostra vivente trasmessa per generazioni e giuntà oggi fino a noi. I musei, le chiese e le miniere  sono le attrazioni principali di Potosì.a cominciare dalla Piazza principale per poi dirigersi verso il Cerro Ricon nel percorso si potranno apprezzare oltre 80 chiese o quello che resta, costruite più nel corso di quattro secoli. Inoltre la vista della montagna Cerro rico con più di 5000 gallerie scavate per l’estrazione dei minerali.Una visita a cerro Rico “ Sumaj Orcko” e la magnifica vista che offre, possiamo dire che sia obbligatoria. La mina di Pilaviri che appartiene a Comibol, risulta essere la più antica di Potosì, ancora in funzione dal 1545.  La vista panoramica si affaccia sulla bella cordigliera di Kari Kari e le sue famose lagune artificiali. Al su troviamo il monte Nugnù, chiamato, capezzolo di fanciulla.

La Casa reale della Moneda è uno degli edifici più importanti dell’  architettura Coloniale civilesudamericana, la costruzione fu iniziata nel 1750 e terminata nel  1773 dall’ architetto, Salvador de Vila, lo stesso della Casa della Moneda in Messico e a Lima. La pinacoteca offre collezioni di mobili, tessuti, vestiti dell’epoca. Non manca per gli amanti la sezione di Antropologia.La visita delle lagune artificiali fatte costruire da Toledo nel 1575, suscitano ancor oggi un interesse a livello tecnico, considerando la epoca in cui vennero costruite, le  più rilevanti sono San Sebastian, Chaviri, ccocha; laccka Chaca. Attualmente ancora accumulatori di acqua per poi essere utilizzata nel sistema potabile della città.Il salar de Uyunui è uno dei depositi di sale più grandi del mondo con un paesaggio davvero straordinario, dove il bianco domina su tutto si raccomanda di non cercare di attraversalo soli, la guida è indispensabile di particolare interesse è la splendida  Laguna ColoradaCantumarca è  antico villaggio di cacciatori di epoca preincaica,. la Laguna Tarapaya possiede acque termali, famosa gia dai tempi degli Incas, i Bagni termali di Miraflores si trovano a 18 km verso Oruro. Toro Toro si trova a  nord est di Potosì, a 2600 metri, nella zona si trovano pitture rupestri, fossili, impronte di dinosauri ed altri elementi di grande importanza archeologica.Altre zone di interesse sono La Casa de Moneda , San Francisco , Santo Domingo , San Lorenzo , San Bernardo , San Benito , Santa Teresa , La “Eribera de los Ingenios. Le Lagune : de San Ildefonso , Challviri , Khari-Khari.

Tarija

Il dipartimento è situato al sud del Peru,  a nord confina con Chuquisaca, a sud con l’ Argentina,  a est con il Paraguay e’ovest con Potosì e Chuquisaca, ha un’ estensione di 37.623 kmq. con una popolazione di circa 300.00 abitanti ad una altitudine di 1866 metri, tutti i suoi fiumi sono affluenti del Plata, tra i più importanti el Guadalquivir e il fiume Bermejo. Il clima risulta molto gradevole, le sue valli hanno un promedio dai 17 a 23 gradi; nella zone tropicali si raggiungono un promedio di 25 a 35 gradi. La stagione delle pioggie più intense vanno da dicembre a metà marzo. La zona ovest risulta più fredda.Tarija venne fondata il 4 luglio del 1574 dal capitano Don Luis de Fuentes y Vargas, sotto ordine del governatore “ El Virrey” Francisco de Toledo; il primo nome della città era Villa San Bernardo de Tarixa. Il principale obbiettivo della città, consisteva nel difendere gli spagnoli dagli attacchi degli Indios Churiguanos. Dopo poco tempo la sua fondazione, si costituisce il suo primo “ Cabildo” con i vicini più importanti, il tutto sotto il comando del capitano Don Luis. I primi abitanti furono i Tomatas, molto simili ai Chapacos di carnagione bianca e robusti erano inoltre molto ospitali. Durante la la guerra di Indipendenza, il 15 aprile del 1817 si conclude la battaglia di Tablada, con la vittoria dei guerriglieri Tarijchegnos contro la forza spagnola. Tarija produce patate, quina e foglie di coca. Nelle zone più fredde verso ovest si produce maiz, malto, grano e una buona varietà di frutta. Nelle parte più calda si produce tabacco, canna da zucchero, grano, cotone ed altro.Si allevano bovini, equini, bovini e caprini. Nella zona vi sono giacimenti di petrolio e gas naturali, esiste settori dove si estrae materiale radioattivo.I primi gruppi etnici che abitarono la zona furono: le tribù dei Tobas, Matacos, Chulupis, Caicuris e gli Chiriguanos. Attualmente la etnia dei Matacos conserva il tradizionale vestiario, abitudini e tecnica nella lavorazione artigianale.Tarijia, offre più all’esterno che nella stessa zona centrale. Per cominciare si consiglia la visita alla Piazza de Fuentes, La Cattedrale, la Biblioteca dei Francescani, la Casa Dorada, il castello di Beatriz, non possiamo non menzionare i Musei di Archeologia, Paleontologia e Mineralogia.San Lorenzo a 16 km dalla città,  ottimo esempio di stile coloniale nelle sue strade, case, edifici con balconi dell’epoca, inoltre troviamo la casa del Mendez“ Moto” considerata un Museo interessante da visitare. Il Convento Francescano possiede dipinti  coloniali particolarmente sull’ altare troviamo un dipinto di San Francesco del  1680 della scuola Arequipegna. La Cattedrale gesuita risale al  1680  e ospita il Collegio nazionale di San Luis, nella  Chiesa di San Roque  si festeggia San Roque, considerata tra le feste più popolari e importanti di Tarija.La Tablada a 4 km. dalla città fu teatro nell’  aprile 1817  della battaglia dei Montoneros al comando dell’eroe Mendez che  sconfissero le forze spagnole. Tomatas è a  5 km. dalla città alla  confluenza dei  fiumi  Guadalquivir e Erkes collegati da un ponte, più oltre Rincon de la Victoria a  18 km dalla città è un’ incantevole  una zona tropicale,  poco distante a  Chorros de Jurina si trova una  cascata d i 40 metri .

Beni

La regione del Beni “ 1686”, situato al nord/est della repubblica Boliviana, al nord con il departamento de Pando e la repubblica del Brasile; al sud con i dipartamenti di Santa Cruz e Cochabamba, nella parte est, con brasile e Santa Cruz e all’ovest con Pando e La Paz: Una estensione di 213.654 kmq ed una popolazione di 277.100 circa. La capitale del departamento è la città di Trinidad “ 236mslm”. La cittadina si caratterizza per le sua grandi pianure com molteplici lagune quasi di tutte della stessa forma. Territorio dolce e ondulato, solo in alcune zone sono presenti affioramenti rocciosi. Possiede 8 comuni e 48 villaggi. Per coloro che amano in modo particolare la natura, la zona di Beni offre davvero una flora e fauna molto esuberante, il suo clima caldo e umido agevola la vita vegetale e animale; presenti molte speci animali come: Giaguari, Puma, Roditori giganti, Orsi, Caimani, Serpenti, Uccelli e molteplici altre speci animali.  Il clima in Beni è di tipo tropicale, le precipitazioni medie annuali si aggirano interno ai 1.000mm e 4.000 su tutto il suo territorio. In certe stagioni il vento freddo del sud, produce bruschi sbalzi di temperatura: questi venti sono conosciuti come “ vento Surazos”Beni, fondata dai Gesuiti nel XVII. I villagi di Moxos” oggi Beni” furono creati dopo la conquista spirituale degli aborigeni, effettuata dai missionari con base in santa Cruz e Cochabamba. Il gesuita Castello e i padri Pedro Marbàn e Cipriano Barace, incaricati della conquista della regione, si trasferirono da lima a S. Cruz nel 1765 per poi risalire dal fiume Guabay fino alla riconosciuta zona dei moxos, fondando cosi la prima missione della Nostra signora di Loreto nel 1682 con la collaborazione dei padri Orellana, Vega e Letuna: convertendo in questo modo tutta la zona da Loreto fino a San Simon.Le missioni più importanti e conosciute “ Loreto, La Santissima, San Javier, Santa Ana, Exaltacion, San ignacio, San Borja, Reyes, Magdalena, San Simon, San Nicolas ed altre ancora.Nell’anno 1767 i gesuiti furono espulsati dalla Corona Spagnola sooto ordine della reale udienza di Charcas, al cui comando si trovava Don Juan Martinez de Tineo. Ma grazie al movimento indipendentista dell’indigeno Ignacio Muiba e in suo onore, si dichiaro la cittàdina proprietà del departamento di Beni il giorno 10 novembre 1798.Grazie ai gesuiti che svilupparono strade e sentieri, introducendo cosi il trasporto a cavallo,; facendo di s, Cruz una delle più importanti zone per la industria bovina, equina ecc.ecc. come nello stesso contribuirono a rendere fertile la terra bassi pascoli con grandi produzioni di riso,yuca, cotone e banane.Nella industria ovina, equina, bovina, si calcola la presenza di 2.000.000 di capi; l’abbondante pasto naturale della zona permette ancor oggi un forte sviluppo nel settore. Per il clima favorevole, la agricoltura permette la crescita di Mais, Cacao, caffè, Vaniglia, castagne, Riso, Yuca e frutta tropicale.Le miniere della zona forniscono; stagno, Manganesio, Piombo, Oro. Nei fiumi circostanti abbondanti pesci del tipo. Pacù, Palometa, Sàbalo, Bagre e Banquillo, anche di grosse dimensioni, luogo adatto per gli amanti della pesca.

I primi gruppi primitivi che abitarono la zona erano. Los Sirionos, Moxegnos, yucares, Morè, Sansimonianos, Sinabos, Canichanas, Jobas, Acanas e molti altri. Per tutti coloro che visitano Trinidad, non possono non vedere la bella cattedrale costruita nel 1931, cosi come i porti di Ballivian, Varador a circa 10 km dalla città, Inoltre a 5 km. dalla città troviamo la laguna di artificiale di Suarez, costruita dai Paitinianos, anticamente la la laguna veniva chimata Socoreno, qui troviamo i balneari di Paradiso e Tanacarè.A circa 12 km. dalla città, troviamo la Loma Suarez, conosciuta anticamente come Loma Monomi sulla sponda del fiume Ibarè; inoltre consigliamo la visita al centro turistico di Chuchini a 14 km. di Trinidad, dove troviamo lagune per la pesca.

Templo de San Lorenzo, Templo de San Ignacio, Templo de San Javier, Templo de San Francisco de Borja, Templo de San Pedro, Templo de Reyes, Templo de la Exaltación de la Santa Cruz y Templo de nuestra Señora de Santa Ana, Baures, Templo de San Joaquín, Templo de San Ramón, Templo de Nuestra Señora María Magdalena. Iglesias coloniali del XVII, le quali pareti hanno tessuti dipinti con motivi religiosi. La cattedrale di Trinidad per una legge del 1916, dispose la demolizione della chiesa Santissima Trinidad: appunto per edificare la attuale cattedrale della Trinidad finita nel 1931.Loma Suarez è a 12 km. al nord/est di Trinidad, e posta sulle rive del fiume Ibarè, fiume di acque chiare e tiepide, dandoci la possibilità di apprezzare bellissimi paesaggi e una fauna animale di differenti specie. Puerto Ballivian è a   9 km. da Trinidad sul cammino che porta a Suarez. Un porto che ebbe grande importanza alla sua ufficialità. Attualmente un balneario naturale molto bello con paesaggi molto interessanti e una fauna animale molto variata: si può anche navigare in canoa sul fiume Ibare e praticare la pesca. Laguna Suarez a  5 km. da Trinidad; una laguna artificiale, bei panorami che danno interesse al settore turistico. Chuchini a 14 km. a sud/est di Trinidad. Conta con lagune e fiumi adatti per la pesca e la navigazione; si può inoltre andare a caccia. Incontriamo inoltre in questa zona importanti zone archeologiche: chuchini significa “ guarida del tigre” Cachuela Esperanza è  nella provincia di Vaca Diea, possiede la caratteristica di tutte le cittadine del nord, il suo clima caldo e la ricca flora e fauna hanno permesso importanti produzioni di gomma e legname. Una bellezza naturale alle rive del fiume Beni, il quale viene interrotto dalla brusca caduta di acqua a causa di un dislivello roccioso, chiamato Cachela. Riberalta nella provincia di Vaca Diez, si caratterizza per la costruzione in legno di Palma,  Runnebaqua è un  tipico villaggio esotico, particolari rocce scolpite nella roccia viva con rappresentazioni di serpenti e altri animali della zona. La sua bellissima Amazzonia, offre emozioni davvero uniche con la sua flora e fauna, considerata tra le più belle zone amazzoniche del panorama boliviano.

Santa Cruz

Santa Cruz, paradiso tropicale della Bolivia, la sua enorme estensione di foresta e la lussureggiante vegetazione, ne fa qualcosa di speciale, zona situata nel parte orientale della Bolivia. Al nord confina con Beni e la repubblica del Brasile, al sud con Chuquisaca, e per finire al ovest con Beni, Cochabamba e Chuquisaca. La sua popolazione si avvicina a 1.500.000. la città si trova a 437 metri sul livello mare, offrendo davvero un bel clima.S, Cruz gode di un clima semi-tropicale, la temperatura media sia ggira interno i 29/32 gradi in primavera e in estate, raggiunge però anche i 40 gradi, fino alle minime che si aggirano sui 20/21 gradi. Nella parte montagnosa il clima risulta freddo come nele altitudini di Comarapa e valle Grande. Lo sfruttamento della zona vicino al fiume Guapay da parte del capitano spagnolo Gnuflo de Chavez, dide inizio alla fondazione della città nell’anno 1560, e proprio nelle pianure di Grigotà che Chavez battezzò la città con nome di Santa Cruz della Sierra, in ricordo del suo paese natale. Nel 1563 comincio la rivolta degli indigeni della zona, i quali distrussero tutta la città. La città di s. Crus si trasferi nel 1592 nelle zone del fiume Pirai, dove attualmente si trova. Santa Cruz conservò durante il XVI e XVII il carattere di città di frontiera, dovuto che ra praticamente circondata da etnie indigene non evangelizzate, e inoltre essere il punto di partenza per le missioni di gesuiti e altri ordini religiosi fino alla metà degli anni 5° del secolo in corso. La città fino a quel momento resta al mergine, ma la costruzione della ferrovia e via di comunicazioni trasformano la sua economia, convertendosi in meno di 25 anni, la seconda città del paese. Oggi troviamo una santa Cruz prospera e moderna con più di 1.000.000 di abitanti e alla testa di tutti per quanto riguarda lo sviluppo. Nella zona si produce cotone, canna da zucchero, tabacco, soya, riso, caffè, girasoli, cacao, varietà di verdure, citrici e frutta tropicale. Per quanto concerne l’allevamento di animali, uno dei nuovi campi di inversione della Bolivia, lo sviluppo si prevede molto velocemente con la ricerca di animali di qualità. Le miniere della zona, le troviamo in Mutin, giacimento di ferro e manganesio; in varie miniere della zona si riscontra anche, stagno, argento, oro, piombo e platino.Nel territorio di Santa Cruz si trovano le etnie Guarayos, sirionos, Chiquitanos, Chamacocos, Zamucos, Potereres, Yanaiguas ed altri ancora. I gruppi situati nel foresta sono molto tranquilli verso i visitatori che si avventurano sui fiumi della zona. Molti dei visitatori sono motivati dal mistero del tempio Gran Ciquitania, ma senza nessun risultato la ricerca fino ad’oggi.Santa cruz è una città divisa in maniera circolare, nel primo anello troviamo la zona vecchia, detta “ casco viejo” qui troviamo la piazza principale 24 settembre, con la cattedrale di San Lorenzo, costruita nel 1845 e finita 1915, nella quale alberga il Museo della cattedrale che espone una collezione di oggetti religiosi della missioni gesuita. La Cattedrale Metropolitana, fu edificata da Fray Diego de Porres ai tempi di Toledo, nel 1770 il vescovo Ramon de Herbos, fece ricostruire la chiesa dal architetto francese Felipe Bestres. Il Museo della cattedrale possiede splendide collezioni artigianali in argento del XVII e XVIII secolo e la più antica collezione di gioielli sacri della Bolivia.  Interessanti le chiese coloniali  di San Andrè con navate in legnoe San Roque Montero è un importante centro agricole di allevamento, nello stesso modo opere ingegnose hanno permesso un forte sviluppo per il cotone e il riso,  a 35 km. da S, Cruz. Valle Grande è una città coloniale  dove si tengono vari mercati tradizionali , mentre  Camiri è un moderno centro per l’  estrazione petrolifera. Da  villaggio di  Puerto Suarez è possibile effettuare escursioni nella foresta e le  lagune della zona, così come il  Parco El Arenal. Il Santuario di Cotoca è  visitata dai fedeli della Madonna di Cotoca il giorno 08 dicembre, ma anche tutte le domeniche, si trova a 20 km. dalla città e venne costruita nel 1902.

Previous Belize
Next Brasile

About author

You might also like

America Meridionale

Attraverso le Ande

Via dei conquistadores Nel primo periodo della colonia spagnola in  Peru, iniziarono i contrasti tra il sanguinario Pizarro e il degno compagno Diego de Almagro che avevano travolto e conquistato

America Meridionale

Rio de Janeiro

All’alba della travolgente conquista europea dell’ America dopo la scoperta del continente, quando la spedizione portoghese di Alvares Cabral giunse sulla costa del Nuovo Mondo,  una delle caravelle  della sua

Ande

Indios delle Ande

Quechua Aymara Con i Maya e gli Aztechi, gli Inca rappresentano una delle civiltà più avanzate e più complesse dell’America precolombiana. Il nome ufficiale del regno incaico è Tawantinsuyu, che