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Indipendenza del Messico

Dal XVIII secolo iniziò il rapido periodo di decadenza della decadenza di quella che era la potente ed imperiale Spagna e all’ inizio del secolo successivo dappertutto si accesero i moti d’ indipendenza nelle colonie dell’ America Latina che portarono alla costituzione degli stati nazionali e anche nella vecchia Nueva España iniziarono i conflitti per l’ indipendenza messicana. Nella regione di Guanajauto la prima rivolta contro il dominio coloniale fu guidata dal religioso Miguel Hidalgo nel 1810, duramente repressa e finita con la sua esecuzione l’ anno dopo, poi continuata nella Sierra Madre guidata dal’ atro religioso meticcio Josè Morelos anch’ egli finito fucilato nel 1815. Dalla dura repressione dei poveri contadini peones insorti sopravvisse un manipolo di irriducibili rifugiati nella Sierra Madre del Sud che iniziarono una guerriglia contro gli spagnoli condotti da Vicente Guerrero che nel 1821 accettò la proposta di alleanza con il generale spagnolo Agustìn Iturbide repressore delle precedenti rivolte per costituire un nuovo stato indipendente. Al fine delle trattative venne stipulato l’ Atto di Cordoba nell’ agosto 1821 e l’ ultimo vicerè spagnolo della colonia Juan O’Donojù ne riconobbe l’ indipendenza iniziandone la storia e lunga lista dei Capi di Stato succeduti tra conflitti e rivoluzioni. L’ anno dopo il generale Iturbide con il nome di Augustìn I venne sovrano del primo Impero messicano, la reggenza durò solo un anno fino a quando non venne spodestata dai repubblicani e l’ esercito del generale Antonio de López de Santa Ana meglio noto come Santana che inaugurò la lunga serie di colpi di stato nella storia messicana e venne proclamata una Repubblica Costituente nel settembre del 1824. Nel settentrionale stato messicano del Texas si scatenò la rivolta che cercò di reprimere quella che era divenuta una guerra per l’ indipendenza texana, ma dopo qualche vittoria come quella nella leggendaria battaglia di Alamo nel 1836, le armate si Santana vennero sconfitte definitivamente a San Jacinto dove il generale venne catturato rimanendo prigioniero per due anni, mentre veniva proclamata la repubblica indipendente del Texas poi entrata nella federazione degli Usa. Una volta liberato Santana riprese la presidenza nel 1841, per poi essere spodestato ed esiliato tre anni dopo, tornò al potere allo scoppio della guerra con gli Usa nel 1846 di nuovo sconfitto ed esiliato l’ anno successivo, riuscì ancora una volta a tornare nel 1853, ma la sua ultima dittatura durò solo due anni, quando venne rovesciata da un’ altro colpo di stato. Nel frattempo anche la vecchia colonia spagnola della California, che era divenuta uno stato messicano conteso dalla popolazione di origine nordamericana, si rese indipendente dopo la guerra con gli Usa terminata con la sconfitta messicana e l’ imposizione ai vinti del trattato stipulato nel 1848 a Guadalupe Hidalgo che ridisegnò i confini a nord con vasti territori settentrionali che assieme alla California passarono agli Stati uniti in quella che fu chiamata la Cessione Messicana. Da quel periodo si alternarono veri regimi con le dittature di Bustamante, del potente Gran maestro della Loggia Massonica messicana Nicolàs Bravo, oltre a centinaia di rivolte, insurrezioni e tentativi di restaurazione coloniale , fino al 1861 con la presidenza di Benito Juàrez che si ritrovò un paese dall’ enorme debito con le potenze europee decidendo di sospendere il pagamento degli esorbitanti interessi e provocando l’ Intervento francese. Nel 1862 le truppe inviate da Napoleone III conquistarono in breve il paese sbaragliandone la resistenza per poi imporre la restaurazione di un’ Impero messicano sotto l’ arciduca Massimiliano d’Asburgo salito al trono come Massimiliano I che nel suo effimero regno cercò di attuare riforme osteggiate dai conservatori, nel frattempo vi fu una delle prime pesanti ingerenze statunitensi con l’ opposizione al nuovo governo dettata dalla loro perversa Dottrina Monroe che aveva stabilito la supremazia sull’ intero continente americano, così nel 1867 Napoleone III ordinò il ritiro dell’ armata francese e la consorte imperiale Carlotta cercò invano tra le potenze europee appoggi al regno del marito non facendo mai ritorno in Messico, rimasto solo Massimiliano d’Asburgo si rifiutò di lasciare il suo decaduto impero assediato a Querétaro ove venne catturato e fucilato. Terminato il breve impero tornò la repubblica che riconfermò Benito Juàrez presidente, ne continuò la politica liberale ad anticlericale il successore eletto nel 1872 Lerdo de Tejada, ma quattro anni dopo si tornò all’autoritarismo conservatore quando prese il potere il generale di origine meticcia Porfirio Dìaz dalla lunga e nefasta dittatura ricordata come l’ autoritario periodo del Porfiriato.

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