Pernambuco Brasile Nord Est

Pernambuco Brasile Nord Est

Tra il fascino coloniale di Recife ed Olinda e la magnifica natura lungo la costa e le spiagge del Pernambuco


Tra i territori del Brasile nord est, affacciati sull’ Altantico con le loro splendide coste e le antiche città coloniali, si insinua la striscia di del piccolo Pernambuco come una gemma naturale ricca di cultura che non smette di affascinare ogni volta che lo si ripercorre scoprendone gli angoli più suggestivi. La storia del Pernambuco iniziò quando la spedizione portoghese di Alvares Cabral giunse sulle coste brasiliane e una delle caravelle della sua flotta comandata dal capitano De Lemos  esplorò l quelle del Pernambuco nel 1501 prima di scendere nel gennaio dell’ anno dopo entrando nella  Baia di che sembrava la foce di un fiume e la battezzò Rio de Janeiro. Una trentina d’ anni più tardi era parte della colonia portoghese che venne divisa in capitanie e quel territorio del nord est divenne il capitanato di Pernambuco come Nova Lusitânia ove sorsero grandi piantagioni di canna da zucchero, governata dalla capitale nella  città di Olinda. Come altri del nord est brasiliano portoghese, nel 1630 il territorio pernambucano fu conquistato dall’ invasione olandese e  dominato per una quindicina di anni fino alla vittoriosa  Insurreição pernambucana, parte  di quella che fu lebrata dai portoghesi come la guerra della  Luz divina che scacciò definitivamente gli olandesi dai teritori brasiliani nel 1654. La colonia del Pernambuco fiorì con le grandi piantagioni di canna da zucchero ove erano impiegati gli schiavi importati dalla turpe tratta degli africani e fino all’ inizio del XIX secolo vi furono diversi conflitti e rivolte separatiste cominciando da quella contro il governatore Furtado nel 1666 che fu detta la Conjuração de Nosso Pai, nel 1710 la guerra dei Mascates, come erano chiamati i ricchi commercianti portoghesi, la Conspiração dos Suaçunas cento anni dopo e la Revolução dos Padres detta Pernambucana nel 1817.

 

Recife

Nel magnifico centro storico di  Recife,  con i suoi quartieri, edifici, palazzi e chiese, si concentrano tra le più ricche, suggestive e splendide  opere coloniali  dell’ architettura portoghese nel paese come vero e grande  trionfo del sontuoso  Barocco brasiliano. Durante il breve dominio olandese sull’ isola Antônio Vaz  fu edificato il primo centro della città con  la cittadella fortificata di Mauritssad,  la parte più vecchia si estende ove è sorto il grande  quartiere di  San Antônio, nel 1630  vi costruirono il poderoso forte Ernest , poi noto come Forte Santo Antônio e più a sud nella zona fortificata di Groote Kwartier quello di Hendick ove si è poi aperta la piazza dell’Indipendenza, che venne chiamato il Forte di São Tiago detto Cinco Pontas,  per collegare l’ isola all’’istmo di Recife  nel 1643 fu costruito il grande ponte di Nassau come primo sorto nel territorio brasiliano. Nella parte settentrionale del Mauritssad il governatore olandese Maurice di Nassau fece  edificare il palazzo di Vrijburg, noto anche come palazzo di Friburgo,  tra due alte torri che servivano da fari e come residenza  nel 1643  l’ altro palazzo di Schoonzit  con cinque piccole torri chiamato poi Boa vista,   affacciato sulla sponda del fiume Capibaribe, nei pressi venne costruito  un altro ponte per collegare l’ isola alla città ove e poi sorto quello di Boa Vista che dall’ isola di Santo Antônio porta sulla costa della città nell’ omonimo quartiere di   Boa Vista. Dopo la sconfitta e la cacciata degli olandesi dal territorio brasiliano, nella seconda metà del XVII secolo gran parte della nuova città portoghese venne edificata dal ricco mercante ed  architetto Antônio Fernandes de Matos, cominciando  dalla Fortaleza Madre de Deus e São Pedro, nota anche come Forte do Matos all’ estremità dell’ istmo ove si stende il Barrio Antiguo di Recife con il suo quartiere e vicino, nei pressi del Paço Alfândega, la chiesa con l’ ospizio  Madre de Deus  sull’ omonima via. Nello stesso periodo sorsero anche l’Arco e la Cappella del Bom Jesus da Cruz nella vecchia Porta della Terra. A De Matos si devono anche altre diverse opere del barocco di Recife, in Avenida Dantas Barreto la Basilica e il convento del  Carmo,  sorta  dove sorgeva il palazzo olandese di Boa Vista, dalla facciata barocca e i sontuosi  interni, statue, dipinti, pareti decorati da piastrelle portoghesi  l’ altare con incisioni in oro e  votive corone d’ oro e pietre preziose. Oltre le magnifiche opere  finanziate e dirette da  Antônio Fernandes de Matos ,nel quartiere San Antônio su Rua Imperador Pedro II si trova il convento con la chiesa consacrata a San Antonio edificato con una delle più belle chiese barocche brasiliane, dagli interni riccamente decorati con pannelli di ceramiche azulejo, dipinti, statue e la splendida Capella dourada dall’altare con incisioni ricoperte d’oro, ne fa parte la chiesa  São Francisco che ospita il Museu Franciscano con una ricca esposizione di  Arte Sacra.  Nella piazza São Pedro circondata da diversi edifici coloniali coloniali, sempre nel quartiere di  Sao Antônio la Confraternita di São Pedro dos Clérigos nel 1700 edificò  l’ omonima  chiesa barocca  di São Pedro ispirata dal santuario romano  di Santa Maria Maggiore dalla facciata e gli interni decorati   in un suggestivo incontro tra barocco, manierismo rinascimentale, rococò e neoclassico.  Verso la  Piazza  centrale  nota come  Praça da Independência, tra i tesori barocchi del quartiere San Antônio se ne trova tra i più splendidi della città nella  Igreja Matriz do Santíssimo Sacramento de Santo Antônio o  Matriz San Antonio  iniziata a metà del XVIII secolo e completata nel 1790 in stile barocco manuelino, che ripropone la magnifica facciata barocca coloniale  dai sontuosi  interni decorati ed  enormi lampadari di cristallo, statue, dipinti ed   immagini di Sant’Antonio e San Sebastiano. Proseguendo tra le vie del  quartiere a Rua Nova, nel  1725 la confraternita della  guarnigione Tercero Santo Antônio do Recife chiesero di edificare una chiesa e sorse la  Nossa Senhora da Conceiçao dos Militares, consacrata a una  Signora dei Militari tutta brasiliana, con la consueta ricchezza dalla facciata e l’ interno barocchi, i dipinti nel soffitto celebarano la vittoria portoghese contro gli olandesi nelle due  battagliae di Guararapes, mentre l’ orgoglio militare è continuato nei sepolcri che ospitano i condottieri  della rivoluzione di Praieira e della guerra del Paraguay. Continuando nel quartiere di São José  sulla Rua Estreita do Rosário nel XVII secolo fu edificata con schiavi neri Nossa Senhora do Rosário dos Homens Pretos chiamata  anche come Igreja do Rosario, mentre all’inizio del XVIII secolo risale Nossa Senhora do Livramento nota come degli Homens Pardos, come era chiamata la confraternita che la fece edificare nei giardini di São Pedro dos Clérigos. Ai margini del quartiere, su un’ oratorio dei francescani francesi sorto a metà del XVII secolo, è stata edificata Nossa Senhora de Penha consacrata alla  Vergine della Roccia meglio nota come la basilica di Penha, ispirata alla chiesa veneziana di San Giorgio dall’ architettura neo rinascimentale  e interni riccamente decorati.  Sui resti del  Forte di  São Jorge in Praça Nossa Senhora do Pilar nel 1680  venne edificata la chiesa del   Pilar con la cappella principale dalla  volta semisferica rivestita con rarissime piastrelle portoghesi. Il seicentesco Forte Brum , costruito poco a sud dell’ altro Forte  Santo Antônionoto come  Bruyne che difendevano il porto nella Fora de Portas. La Rua do Bom Jesus un tempo era chiamata Rua dos Judeus per la grande  sinagoga a di Kahal Zur Israel, la più antica del continente americano fondata nel 1646 dagli ebrei sefarditi  che ripararono in Olanda dopo l’ espulsione dalla penisola iberica emigrati nei territorio coloniale brasiliano  del Nieuw Holland . Quando i portoghesi riconquistarono la colonia seguirono gli olandesi per fondare Nieuw Amsterdam in nord America dove è sorta New York.. In Praça do Arsenal verso il porto la torre Malakoff  costruita a metà del XIX secolo come ingresso all’ Arsenal da Marinha divenuta osservatorio astronomico e centro scientifico,   tra i viali Rio Branco e Marquês de Olinda si apre la Praça Rio Branco chiamata anche Marco Zero ove affaccino diversi edifici. Oltre il centro culturale di  Frevo in una zona a lungo degradata è sorto il moderno complesso di edifici  Porto Digital che ospitano istituti di ricerca con il vasto parco esteso ai limitrofi quartieri di di Santo Antônio, São José e Boa Vista. Oltre Recife Antiguo e il porto sulla piccola è sorto l’insediamento della Ribeira de Mar dos Arrecifes dos Navios tra la sponda atlantica e la foce dei fiumi Capibaribe e Beberibe collegata alla città dai ponti  Giratória, Limoeiro, Mauricio de Nassau,  Buarque de Macedo. Nel quartiere  Santo Antônio, oltre agli edifici, chiese e palazzi coloniali più antichi in  Praça da República dalla prima metà del XIX secolo affaccia il  raffinato edificio neoclassico  del teatro  Santa Isabel , nello stesso periodo fu edificato il Palácio do Campo das Princesas o Palàcio do Campo ospita il governo dello stato di Pernambuco,  vicino Il grande e sontuoso  Palazzo progettato dall’architetto italiano Giácomo Palumbo negli anni venti del secolo scorso che ospita il Palácio da Justiça.Dal centro storico diramano altre vie e piazze che ospitano vari centri culturali della città, nel quartiere di Graças si trova il nuseo Pernambuco  che ospita vaste collezioni d’ arte, storia, antropologia ed etnografia. In Apipucos, la Fodazione  Freyre  nella casa dove viveva lo studioso a lui intitolata.  Tra le  altre varie piazze con centri culturali la  Cunha intitolata a Euclides da Cunha e quella modernista sorta nel 1925 chiamata   Derby ,verso la Zona Norte il quartiere  Casa Forte disteso nel verde  conserva vecchi edifici come quello che ospitala memoria di uno degli abolizionisti dello schivismo è conservata nella  casa di Joaquim Nabuco in Rua da Imperatriz,  il centro di restauro Laborarte, il Museo Norteste ed altri che si trovano nel limitrofo quartiere Poço da Panela e più oltre nel Madalena sulla  lunga avenida Rui Barbosa  l’ ottocentesco  palazzo dell’ Academia de Letras  e il   Centro Culturale Benfica, più oltre  il museo Abolition  è dedicato al patrimonio culturale mantenuto  dai discendenti dagli schiavi africani. Sulle vie del quartiere Boa Vista affacciano vari edifici e palazzi sorti tra il XIX e il XX secolo, come l’ ottocentesco palazzo dell’ Assembléia Legislativa do Estado del Pernambuco in Rua da União, dal ponte Coelho  dalla struttira metallica costruito nel 1868 inizia l’ ampia e lunga  avenida di Conde  che continua con quella di  Carlos de Lima Cavalcanti.Dopo Boa Vista dal grande parco 13 de Maio che, tra giardini e piscine ospita l’ ottocentesco palazzo del Municipio e vari edifici, si stende Il quartiere Santo Amaro , oltre il ponte Limoerio fino alla zona settentrionale verso la vicina Olinda, la  Rua Aurora l’ attraversa in gran  parte lungo la  sponda sinistra del fiume  Capibaribe  verso la Boca do Atlântico Pernambucano dove confluisce con il  Beberibe . Vi si trovano diversi edifici ottocenteschi e del secolo scorso come la scuola ancora attiva più antica del paese  del Ginásio fondato nel 1825,  con il museo di storia naturale Brunet,  nei pressi   agli altri palazzi ottocenteschi della Faculdade de Jurisprudencia do Recife Fdr, l’ Assemblea di Stato e alla Casa di Manuel Bandeira. Anche in questa città scrigno della storia e cultura del nord est, le feste popolari esplodono nei vari quartieri  nell’ atmosfera frenetica dai ritmi brasiliani, il nuovo anno inizia sulla spiaggia di  Boa Viagem e il Carnevale comincia fin da dicembre con varie manifestazioni e sfilate aperte da quella del  Galo da Madrugada.

 

Olinda

La vicina città di Olinda dalla simile storia e cultura fu fondata nel 1535 dal nobile Duarte Coelho elevato al rango di primo governatore della Capitania del Pernambuco o Nova Lusitânia  portoghese, nel 1630 fu presa e devastata dalle armate della Nederlands Brazilië come era nota la colonia del Brasile Olandese, rimasta nei suoi domini fino al 1654, quando gli olandesi vennero sconfitti ed espulsi dal territorio brasiliano dai portoghesi tornando ad a essere la capitale del Pernambuco. Divenne simbolo dei primi moti per l’ indipendenza nel 1710 quando il ricco proprietario e militare De Melo guidò la rivolta dei nobili e proprietari terrieri che fu detta la  guerra dos vingadores o guerra dei Mascate per liberare la città dal dominio portoghese e farne repubblica aristocratica poi sconfitta. Dal XVI secolo le due città furono protette da fortificazioni che hanno lasciato i loro resti di architettura coloniale militare come il forte di São João Batista o di Brum sull’ istimo che collega le due città assieme al  forte di  Bruyne sorto sul  Fortìm Santo Antônio do Buraco, sulla  spiaggia di Miracles di Olinda il forte di Santa Cruz e su quella di São Francisco a proteggere ol litorale fu eretto il seicentesco forte di  São Francisco noto anche come Fortim do Queijo, dal XIX secolo fino a metà del successivo l’ ingresso al porto fu accompagnato dal faro di Olinda sul vicino  Morro do Serapião.   Come la vicina Recife, in una suggestiva sintesi del Manierismo cinquecentesco brasiliano con la magnificenza del suo Barocco, la città ripropone la magnifica architettura coloniale portoghese, dall’ antico centro della  Cidade Alta in un affascinante percorso nella storia di Olinda tra i suoi quartieri, palazzi e  splendide chiese ,  divenuta anch’ essa un indimenticabile patrimonio culturale Unesco . Dall colle l’Alto da Sé, dove Duarte Coelho fondò il primo centro di Olinda, si gode una magnifica vista sulla Citade Alta  ove il vecchio palazzo del Senato di Olinda ospita il Museu del Pernabuco con la ricca esposizione di Arte sacra,  nella vicina Rua Bernardo Vieira de Melo il cinquecentesco edificio di Ribeira ove si teneva il mercato degli schiavi. All’ ingresso della città nel quartiere Barbosa in Avenida Gonçalves  il settecentesco edificio della dogana accoglie il mercato di Eufrásio . Sullo stesso colle sembra che  fu proprio Coelho  fece edificare la prima piccola chiesa della città   consacrata a Nossa Senhora do Monte, poi ampliata nel secolo successivo divenendo la Igreja do Monte barocca come la si vede nella facciata e il portale del XVII secolo con un piccolo campanile e  gli interni decorati con altari, e il pulpito in legno scolpito e ricchi pannelli. La Cattedrale nota come  Igreja da Sé  o São Salvador do Mundo, la prima sorta in territorio brasiliano nel  1540 e fu per un breve periodo una chiesa protestante durante l’occupazione olandese nel XVII secolo, splende anch’ essa di stile rinascimentale cinquecentesco portoghese e sontuoso barocco dagli interni riccamente decoratim altrarim staue e dipinti.Tra le più antiche chiese brasiliane sul colle sopra Rua Frei Alfonso Maria l’ Igreja da Graça consacrata a Nossa Senhora da Graça venne costruita nel 1549 con il suo Seminario dei Gesuiti in austero manierismo cinquecentesco nel  1551, dello stesso periodo la Igreja Misericòrdia fondata nel 1540  dalla  Confraternita della Santa Casa da Misericórdia de Olinda, in stile rinascimentale e barocco portoghese  dagli interni con ricchi altari, statue, dipinti  e le pareti decorate da raffinate piastrelle ceramiche azulejos e intagli dorati, nel XVI secolo venne costruita l’ annessa  Casa  Misericórdia come il più antico ospedale brasiliano. La Basilica e il monastero di São Bento  edificato alla  fine del XVI secolo dai benedettini, durante l’invasione olandese fu incendiato  e ricostruito  nel 1640, venti anni dopo fu aggiunta la chiesa annessa e il monastero venne ampliato  fino al XIX secolo con l’ aggiunta di vari stili nelle decorazioni ed arredi. La Chiesa e il Monastero di São Bento con i loro edifici sono tra le più ricche costruzioni del barocco brasiliano, la  facciata del monastero di pietra in stile manieristico cinquecentesco, all’interno i portali del coro e le finestre laterali della navata hanno ornamenti elaborati e balaustre,  i pulpiti in intagli dorati e sormontati da un baldacchino, sull’ altare di legno  coperto d’oro,  l’immagine di San Benedetto con ai lati Santa Scolastica e San Gregorio. Nello stesso periodo sorse il convento di San Francisco del 1585 che ospita gli edifici barocchi della Capela de São Roque, l’ Igreja de Nossa Senhora das Neves , la sontuosa sacrestia e il chiostro, nella vicina   Praça do Carmo la chiesa che ne prende nome come Igreja do Carmo consacrata a Nossa Senhora do Carmo. Nel XVII secolo fu edificato il vecchio palazzo episcopale del XVII secolo che ospita il  Museu Arte Sacra,  dello stesso periodo c altre chiese barocche come la Irgreja do Rosàrio consacrata a Nossa Senhora do Rosàrio dos Negros fu la prima chiesa brasiliana  del paese fondata dalla Confraria dos Negros nel 1627.  Nell’ omonimo Largo do Amparo in Rua Saldanha Marinho la chiesa di Amparo consacrata alla Madonna Nossa Senhora do Amparo, costruita nel 1613 dalla confraternita  di Nossa Senhora do Amor das Homens Pardos, venne devastata dagli invasori olandesi e ricostruita trent’anni dopo in stile barocco come la si vede tra splendidi edifici  coloniali del XVIII   secolo.

 

Il Carnevale di Olinda

Dall’ antico centro con i suoi  tesori barocchi, palazzi e chiese diramano gli altri quartieri di Olinda che s’animano di celebrazioni e feste tradizionali, come quelle della Consciência Negra che celebrano la cultura afro brasiliana il venti novembre e altre, ma su tutte Il suo  carnaval nello stile  pernambucano. Diverso dagli altri brasiliani e dal più celebre di Rio, qui è legato alle tradizioni, i costumi e i ritmi della regione che si esprimono in questo grande Carnaval de Olinda. Inizia nella notte tra sabato e domenica per il centro storico della Citade Alta ove sfilano le bambole di Olinda note come le alte e colorate Bonecas  accompagnate da processioni in festa e guidate da quella dell’Homem de meia noite, l’ Uomo di mezzanotte  che appare per dare inizio al suggestivo Carnaval  alla mezzanotte del  Sábado de Zé Pereira e i giorni seguenti proseguono con le sfilate dei blocos, le danze maracatu con le loro musiche tradizionali e lo  scatenato ritmo pernambucano del  frevo.

 

La costa del Pernambuco

Tra le spiagge del Pernambuco a Recife la più celebre è Boa Viagem che si allunga della città dal litorale  della Piedade verso nord fino a quella di Pina, dalla città si allunga Il litorale con la spiaggia di Conceição anch’ essa molto frequentata dai cittadini di Recife e Olinda, come quella di Bairro Novo. Nella vicina città di Olinda Carmo è  spiaggia la più prossima al centro storico della così come quella di Casa Caiada . Verso la foce del fiume Candeias Jaboatao di allunga la Jangada, nei pressi del fiume Goiana Carne de Vaca con il suo vecchio villaggio di pescatori, vicino al rio Formoso è chiamata la spiaggia delle pecore quella di  Carneiros. Il litorale si allunga magnificamente oltre le splendide spiagge di Gamela e Gualamum e Barra de Sirinhaèm, verso la  costa di Ipojuca  trovando Muro Alto con suggestive lagune protette  dalla scogliera come la più frequentata di Cupé nel magnifico ambiente tra la candida sabbia cordata di palme da cocco,  Camboa affacciata sulle acque  cristalline, sull’ estuario dell’ omonimo fiume Pontal de Maracaípe con il suo litorale battuto da alte onde. L’ insenatura detta  Piccola baia di Serrambi vicino alla foce del fiume Maracaípe, proseguendo si trova la spiaggia di Cacimbas e tra l’ oceano e il fiume Sirinhaé appare come una penisola quella di Toquinho. In un altro magnifico scenario tra candide distese di sabbia a e dune luminose ove emergono di blu e cobalto, lagune e le piscine naturali si trova il suggestivo  litorale più noto e frequentato di Porto Galinhas.Ove la città di São José da Coroa Grande affaccia sull’ oceano le rocce nella bassa marea formano le splendide lagune di Coroa Grande , proseguendo la baia con  la magnifica spiaggia di  Várzea e la vicina altrettanto suggestiva  Gravatá.  Circondata da rocce la baia di Calhetas, proseguendo lungo la costa Verso il capo di San Agostinho da dove si allungano magnifiche spiagge come Paiva tra la vegetazione e piccole lagune tra le rocce, Itapuama, Xaréu distesa tra le rocce vulcaniche, Enseada dos Corais affacciata sulla barriera corallina,Gaibu, Calhetas e la piccola chiamata Paraiso protetta dalle altre onde con la barriera corallina come quella di Suape. Oltre il fiume Mamocabinha l’altra magnifica spiaggia di  Tamandaré e continuando poco a sud sull’ estuario del rio Mucambos la striscia di sabbia  nella Boca da Barra, proseguendo la più meridionale e splendidamente isolata Praia do Porto.

Lasciando l’ incanto di questa costa si continua a sud per riscoprire il resto dell’ immenso territorio affacciato sull’ Atlantico con la sua cultura, città, popolazioni e sconfinate foreste che s’ apre grandioso con le sue glorie e miserie nel fascino del viaggio e della conoscenza.

 

 

 

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