Oceani

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Antartide Roald Amundsen

Dobbiamo sempre ricordare con gratitudine e ammirazione i primi navigatori che condussero le loro navi attraverso nebbie e tempeste, e aumentarono la nostra conoscenza delle terre di ghiaccio del Polo Sud. Così rende omaggio alle esplorazioni degli oceani il norvegese Roald Amundsen iniziò  la sua avventura  nel 1897 quando partecipò alla spedizione antartica con la nave Belgica  guidata da  Adrien de Gerlache dove prese il comando assieme all’ americano  Frederick Cook quando si ammalò seriamente Gerlache. Sei anni dopo si interessò all’ altro capo del mondo e dal 1903 con la piccola nave Gjøa  a vela e un equipaggio di sei marinai navigò sulla rotta del nord ovest oltre lo stretto di Bering,  attraverso il mar Labrador per la baia

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Antartide Robert Falcon Scott

..Non penso che si possa più sperare . Lotteremo fino all’ultimo, ma stiamo diventando sempre più deboli e, naturalmente, la fine non può essere lontana, non credo di poter ancora scrivere. Abbiamo corso dei rischi. Sapevamo di correrli. Le cose si sono rivoltate contro di noi. Non abbiamo motivo  di lamentarci. Se avessimo vissuto , avrei avuto un  racconto da fare sulla durezza, resistenza, e coraggio dei mie compagni…Queste rozze note e i nostri corpi morti  dovranno raccontare questa storia.Giovedì, 29 marzo 1912. L’ ultima frase scritta mentre periva tra i ghiacci antartici Robert Falcon Scott nella sua ultima drammatica spedizione. La spedizione Discovery La prima fu la Discovery che prese il nome dalla nave utilizzata, vi parteciparono molti dei

Esplorazioni

Antartide Ernest Shackleton

Come non  ricordare quella frase di Ernest Shackleton contemplando l’ incanto dell’ Antartide ove giunse la prima volta nel 1901 tra i membri  della nave Discovery assieme al comandante Robert Scott,  partecipando alla spedizione National Antarctic che di quella nave prese il nome  Discovery. Fu la prima  a raggiungere l’ immensa barriera ghiacciata avvistata nel 1840 da James Ross da cui prese nome come il mare gelato ove affaccia, dopo sbarcati Shackleton, il comandante Scott e il naturalistA Edward Wilson dalla costiera  insenatura ghiacciata di McMurdo s’ avventurarono nell’ interno con slitte trainate da cani, poco attrezzati, con scarse provviste e privi di esperienza, giungendo l’ ultimo giorno del dicembre 1902 a novecento chilometri dall’ agognato  Polo sud che sarebbe

Esplorazioni

La scoperta dell’ Antartide

Terra Australis Antartica Alcuni geografi greci e in particolare Tolomeo con la sua monumentale  Geografia , sostenevano l’ esistenza di un’ incognita Terra_Australis che doveva trovarsi simmetricamente all’ opposto  dell’Europa e la contigua Asia, come aveva intuito Aristotele. Definito fin dal VI secolo a.C , Il termine greco arktikòs significa orso dalla costellazione dell’ Orsa minore, individuata dal filosofo greco Talete,  ove la Stella polare si allinea con l’ asse di rotazione terrestre, all’ opposto antarktikòs indicava l’ emisfero australe ove è visibile la costellazione Croce del Sud. Nell’ astronomia e la relativa cartografia medioevale questa visione del globo terrestre fu dimenticata a lungo, fino a quando Paolo Toscanelli con i suoi calcoli sulla distanza delle Indie ispirò l’ impresa

Asia & Oceania

James Cook

Come le lapidarie frasi di altri protagonisti della storia dei viaggi ed esplorazioni del passato anche questa di James Cook esprime lo spirito che ispira chi dedica la vita a quella insostituibile esperienza e conoscenza che solo il viaggio può dare e per ciò anche di lui, come di molti altri, ho cercato di ritrovarne i luoghi raccontati nei suoi itinerari sulle Rotte del Pacifico e viaggiando in Oceania.   Il richiamo del mare Tra i nove figli dei un bracciante di Marton in Cleveland nello Yorkshire, James Cook era nato il 27 ottobre del 1728 e fu mandato giovanissimo dall’ indigente famiglia come commesso nella costiera Staithes , frequentata da gente di mare che lo incantarono di racconti su terre

Esplorazioni

Esplorazioni francesi nel Pacifico

Bouganville tra Polinesia e Melanesia Mentre James Cook affrontava la sua prima spedizione, dal 1766 per tre anni un’ altro grande esploratore si inoltrò nel  Pacifico per svelarne i misteri, il nobile Louis Antoine de Bougainville che si dilettava di scienza e filosofia, avventuriero uso alle armi, seguace di quel  Secolo  dei Lumi che stava cambiando la storia e che appassionò nobili e plebei con i racconti delle sue imprese.  Brillante studioso di diritto divenne giovane avvocato, ma di dedicò poi alla matematica ispirato dall’ opera del marchese d’ Hôpital e l’ innovativa regola sul calcolo infinitesimale, seguace dell’ enciclopedista e matematico d’Alembert redasse un’ opera sul calcolo integrale pubblicata in due volumi nel  Traitè du calcul  Intègral  nel 1754.

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Olandesi nel Pacifico

Mentre gli spagnoli si avventuravano nel Pacifico dalle colonie americane cercando il leggendario Continente Australis, la potente Compagnia delle Indie Orientali olandese Vereenigde Geoctroyeerde Oostindische Compagnie s’ interessò ai lucrosi commerci con l’Asia monopolizzati da Portogallo e Spagna sulle rotte oceaniche cercandone di nuove   Jan Huygen  le rotte asiatiche e del nord Jan Huygen van Linschoten s’imbarcò da Lisbona agli inizi di aprile 1583  verso Goa nella colonia indiana  portoghese per raggiungere l’arcivescovo   João Vicente da  Fonseca del quale era stato nominato segretario . Percorse l’ ormai consueta rotta aperta da Vasco da Gama , costeggiando l’Africa atlantica dal Golfo di Guinea al Capo di  Buona Speranza, quindi la costa orientale per il  Mozambico e incrociando il Madagascar la

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Spagnoli nel Pacifico

La rotta di Magellano non incrociò nessuna delle migliaia di isole  atolli sparsi nel  Pacifico e l’avventura di una nuova traversata fu giudicata l’ impresa più ardua per qualsiasi navigatore, nel frattempo la scoperta del Nuovo Mondo  America e le successive esplorazioni avevano intensificato le vecchie rotte dell’  Atlantico monopolio dell’ impero spagnolo che andava depredando quei territori dalla conquista del precolombiano Messico  e dell’ incaico Perù ad opera di Pizarro  accumulando enormi ricchezze. Dopo la scoperta di Balboa voleva estendere i suoi domini anche sulle rotte del  Pacifico per collegarsi all’ asiatica  Via delle Spezie sempre più dominata dagli europei e che avevano fatto la fortuna dell’ impero portoghese ormai in declino.   Garcia Jofre de Loaisa L’ incarico fu

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La Cina sui mari

Fin dall’ antichità  ad occidente navigatori, esploratori e condottieri s’avventurarono  in nuove terre e poi nel medioevo si presero  gli itinerari per l’ Asia sulle carovaniere dell’ incenso, per la lunga Via della seta e le marittime  Rotte delle Spezie, all’altro capo del mondo il cinese Cathay meditava le sue esplorazioni.   Il leggendario Xu Fu Le più antiche notizie si hanno dalla mitologia cinese che raccontava della  mistica terra Pènglài shān ove viveva lo Xian millenario Anqi Sheng tra gli  Otto Immortali Bāxiān che vi risiedevano e che possedeva la magica pozione che allungava la vita per secoli. Le antiche cronache del regno regno cinese sotto la dinastia Qin raccontano che  sul finire del terzo secolo avanti Cristo l’ imperatore

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Passaggio a nord ovest

A lungo le esplorazioni degli oceani cercarono le vie nuove ricche terre,  Vasco da Gama aprì le rotte ad est per la  via delle spezie e ad occidente Colombo inaugurò quelle delle esplorazioni nel Nuovo mondo, ma tutto ciò che stava a settentrione era ignoto, tra gli antichi solo il greco Pitea aveva affrontato quei mari e nel medioevo dalle europee vie del nord partirono le rotte dei Vikinghi poi  per secoli dimenticate. Dopo quelle le scoperte attraverso gli oceani e nelle Americhe, le mappe tracciate della cartografia medioevale furono sostituite dalle più evolute della cartografia rinascimentale, iniziata  con la riscoperta della Geographike Hyphegesis di Tolomeo all’ inizio del XV secolo con le rappresentazioni del mondo conosciuto nella sua geografia

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