Asia & Oceania

Asia & Oceania

Modigliani a Sumatra

Sulle antiche rotte delle Spezie e le vie dell’ Indonesia tra la penisola  malese e la vicina Giava, dal settimo secolo a Sumatra sorse il regno Srivijaya ove fu introdotto il buddismo che fiorì fino alla conquista del giavanese Majapahit e la penetrazione islamica che si impose con il sultanato di Aceh, descritta dai viaggiatori medievali da  Marco Polo all’ arabo Ibn Battuta, su quelle rotte giunsero gli europei e dal XVII secolo fu dominio della Compagnia Olandese delle Indie Orientali e poi colonia. Una lunga storia che ha lasciato testimonianze artistiche e culturali, mentre il territorio interno dell’ isola è dominio di una natura grandiosa e selvaggia con montagne, laghi, cascate, fiumi, foreste tropicali.  Dallo stretto che la divide

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Luigi Maria D’Albertis

Terre inesplorate Solo avvistata dalle rotte del Pacifico, lontana per secoli dalle  esplorazioni nella remota Oceania e a lungo immersa nell’oblio, la Nuova Guinea rimane ancora una delle terre meno conosciute al mondo, nella zona più interna tra il Papua Niugini e l’ Irian Jaya indonesiano occidentale che si dividono la grande isola. Un ambiente grandioso e selvaggio dalle alte catene montuose coperte di jungla che separano vallate inaccessibili dove precipitano fiumi tumultuosi, vaste pianure fluviali sommerse da impenetrabili foreste tropicali e paludi che si stendono fino alla costa corallina. Il primo a sbarcare sulla costa sembra fu il portoghese Menezes nel 1527 chiamandola lhas dos Papuas, poi lo spagnolo, Yñigo Ortiz de Retez una ventina di anni più tardi

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Odoardo Beccari

Conosco bene Il Borneo che fu  terra di  avventure appassionando generazioni dai romanzi di Salgari con il suo ciclo malese di Sandokan dalle gesta si svolgevano nella regione del Sarawak con i Tigrotti della Malesia  che erano gli Iban costieri qui noti come Dayak, in perenne conflitto con il perfido Rajah Bianco Brooke. Il personaggio del Rajah  è reale e tutt’ altro che perfido, un abile avventuriero che giunse con la rotta delle Spezie europea e dal Brunei esplorò le coste del  Borneo stabilendosi nel Sarawak fondando Kuching  nel 1838 dove riuscì a riunificare le tribù costiere facendone un  Regno e ne divenne il primo Rajah, spesso in contrasto con il colonialismo europeo soprattutto britannico  che avanzava in tutta l’Asia

Esplorazioni

James Cook

Come le lapidarie frasi di altri protagonisti della storia dei viaggi ed esplorazioni del passato anche questa di James Cook esprime lo spirito che ispira chi dedica la vita a quella insostituibile esperienza e conoscenza che solo il viaggio può dare e per ciò anche di lui, come di molti altri, ho cercato di ritrovarne i luoghi raccontati nei suoi itinerari sulle Rotte del Pacifico e viaggiando in Oceania.   Il richiamo del mare Tra i nove figli dei un bracciante di Marton in Cleveland nello Yorkshire, James Cook era nato il 27 ottobre del 1728 e fu mandato giovanissimo dall’ indigente famiglia come commesso nella costiera Staithes , frequentata da gente di mare che lo incantarono di racconti su terre

Oceani

Esplorazioni francesi nel Pacifico

Bouganville tra Polinesia e Melanesia Mentre James Cook affrontava la sua prima spedizione, dal 1766 per tre anni un’ altro grande esploratore si inoltrò nel  Pacifico per svelarne i misteri, il nobile Louis Antoine de Bougainville che si dilettava di scienza e filosofia, avventuriero uso alle armi, seguace di quel  Secolo  dei Lumi che stava cambiando la storia e che appassionò nobili e plebei con i racconti delle sue imprese.  Brillante studioso di diritto divenne giovane avvocato, ma di dedicò poi alla matematica ispirato dall’ opera del marchese d’ Hôpital e l’ innovativa regola sul calcolo infinitesimale, seguace dell’ enciclopedista e matematico d’Alembert redasse un’ opera sul calcolo integrale pubblicata in due volumi nel  Traitè du calcul  Intègral  nel 1754.

Asia & Oceania

Spagnoli nel Pacifico

La rotta di Magellano non incrociò nessuna delle migliaia di isole  atolli sparsi nel  Pacifico e l’avventura di una nuova traversata fu giudicata l’ impresa più ardua per qualsiasi navigatore, nel frattempo la scoperta del Nuovo Mondo  America e le successive esplorazioni avevano intensificato le vecchie rotte dell’  Atlantico monopolio dell’ impero spagnolo che andava depredando quei territori dalla conquista del precolombiano Messico  e dell’ incaico Perù ad opera di Pizarro  accumulando enormi ricchezze. Dopo la scoperta di Balboa voleva estendere i suoi domini anche sulle rotte del  Pacifico per collegarsi all’ asiatica  Via delle Spezie sempre più dominata dagli europei e che avevano fatto la fortuna dell’ impero portoghese ormai in declino.   Garcia Jofre de Loaisa L’ incarico fu

Americhe

Alvares Cabral

Dopo la scoperta delle rotte nell’ Atlantico e l’epico viaggio  di Vasco da Gama nel 1497, che aprì agli europei l’antica Via delle spezie, il nascente impero portoghese nell’ era delle sue  scoperte realizzò il sogno di Enrico il Navigatore  e un secolo di avventurose spedizioni nel grande Mare Oceano Tenebroso  Atlantico, recuperando in parte il grave errore di non aver dato a Cristoforo  Colombo quella fiducia che invece fu accordata dai  sovrani cattolici di Spagna assicurandosi la scoperta e il dominio delle nuove rotte  per le successive esplorazioni   del Nuovo Mondo America. Tuttavia ad ovest la nuova  Via  per l’ Asia orientale  era ormai, ma ad est quelle rotte attorno al Continente Nero e attraverso l’ Oceano Indiano erano

Oceani

Malaspina da Mulazzo

Le rotte del Pacifico affondano nel mito, ma venti e correnti furono gli stessi che spinsero i primi navigatori europei, dopo le spedizioni di Ferdinando Magellano e Francis Drake che per primi nel XVI secolo affrontarono l’ immensità del Pacifico, la storia ci ha consegnato la memoria di coloro che esplorarono le terre disseminate nel più vasto degli oceani, onorando giustamente i francesi Jean-François de La_Pèrouse, Charles Marie de La Condamine e  Louis Antoine de  Bougainville  il britannico James Cook e altri di varia nazionalità, perfino le avventure degli ammutinati inglesi del  Bounty sono annoverate tra le esplorazioni del Pacifico, ma ben poco si sa di colui che fu secondo solo al grande Cook.   Su quelle rotte ho cercato

Grandi itinerari

Le rotte del Pacifico

Per i polinesiani il Pacifico è il Grande Oceano del Cielo Azzurro Moana-nui-o-Kiva, dove il mare si confonde con il cielo e solo qualche lontano capriccio geologico ha fatto spuntare vette di antichi vulcani, sperse nella sua immensità d’acqua assieme agli atolli che la natura ha pazientemente creato accumulando per millenni i coralli ,dove è sorta la vita portata dai venti e dalle correnti. Un continente liquido che copre un terzo del globo,ma nel quale le terre emerse sono parte minuscola e che, oltre all’Australia, si concentrano nelle grandi isole della Nuova Guinea e Nuova Zelanda ,il resto si sbriciola nelle migliaia raggruppate nella Micronesia,Melanesia e Polinesia,come manciate sparse a caso nell’immensità dell’oceano e che incrociano improvvise le rotte del