Esplorazioni

Esplorazioni

La conquista del Continente

Le terre scoperte dal grande Ammiraglio del Mare Oceano Colombo non erano il leggendario Cathay dei medioevali  viaggiatori europei e di Marco Polo,  tantomeno le estremità del modo nei pressi del Paradiso, come voleva la prima cartografia medievale, erano il lembi di una grande continente sconosciuto, il Nuovo Mondo. Dalla scoperta dell’ Atlantico navigatori, esploratori, studiosi, missionari, avventurieri e anonimi diseredati attraversarono quell’ oceano tanto temuto in passato e si riversarono su quelle terre cercando gloria, potere, ricchezza, redenzione o anche solo l’ avventura. Tutti furono protagonisti più o meno importanti delle esplorazioni di quegli ignoti territori, molti saccheggiarono, sottomisero e distrussero la popolazione indigena, travolsero il Messico,  presero le vie delle Ande alla conquista del Peru fino alla sacra

Esplorazioni

Le montagne della Luna

“…i Monti della Luna,che alimentano con le loro nevi i laghi, sorgenti del Nilo…”(Tolomeo) Il mito delle sorgenti La culla della prima e più longeva civiltà della storia taglia il deserto come una lunga e stretta oasi fino al Mediterraneo, ma è solo l’ultimo tratto dell’infinito corso del Nilo che sorge dalle profondità dell’Africa, dove per millenni le leggende hanno tracciato mappe fantastiche al cui centro sorgevano le mitiche Montagne della Luna. Gli antichi egizi dovevano l’esistenza al Nilo quale e potente divinità e l’egittologia ha svelato che  le iscrizioni fin dalla V dinastia con il faraone Sahura narrano di spedizioni lungo il grande fiume oltre la Nubia cercando la leggendaria Terra di Punt Ta netjer, al Medio Regno risale

In Africa

Esploratori tedeschi in Africa

Le esplorazioni africane hanno percorso intensamente la storia  dal  Sahara all’arido  Sahel  per il fiume  Niger, lungo il corso del  Nilo e del maestoso Congo fino ai remoti territori dell’ Africa Australis fino all’ epoca del colonialismo che ha visto anch’essa le imprese degli esploratori tedeschi. Esploratori, viaggiatori e scienziati Tra i primi tedeschi in Africa fu il principe von Pückler Muskau valente artista, romantico e di spirito liberale che nel 1837 dall’ Algeria si recò in Egitto e poi nella Nubia sudanese, accompagnandosi ad una schiava etiope acquistata al Cairo che fu la sua amata Mahbuba, fu poi in Medio oriente prima di rientrare in Germania dove morì nel 1871. Personaggio singolare e per nulla interessato ai futuri coloniali

Storia

Le rotte dei pirati

Era passato oltre un secolo dalla  scoperta del Paradiso di  Colombo che aveva aperto le esplorazioni nel Nuovo Mondo America, dopo la conquista dell’ impero  Inca ad opera di Pizarro e l’ altrettanto devastante invasione  del precolombiano Messico al comando di Cortès, cominciarono le  spedizioni britanniche che aprirono al colonialismo  con il Golden Age che viveva il  regno della regina Elisabetta I, all’ epoca in in guerra con l’ impero spagnolo e ne era fedele suddito Francis Drake che inaugurò le scorrerie  nei Caraibi. La feccia dei Mari La colonia spagnola di Santo Domingo, accoglieva immigrati da vari paesi della vecchia Europa e tra essi alcuni si dettero alla caccia per vendere la carne che essiccavano in un luogo chiamato

Esplorazioni

I puritani del Myflower

Protestanti Puritani la costituzione religiosa anglicana voluta da Enrico VIII  come via intermedia tra la  Chiesa cattolica e la Riforma Protestante aveva iniziato un nuovo corso del la storia britannica con la dinastia Tudor, inaugurandone l’  impero  con quell’ età del grande   periodo d’ oro di Elisabetta I.  Fu in questa epoca Golden Age  che i navigatori ed esploratori britannici iniziarono anch’ essi  le spedizioni  attraverso gli Oceani e nel Nuovo Mondo delle Americhe  a cominciare dalle  imprese ed esplorazioni  di  Francis Drake, poi nel 1600 fu creata la British East  India Company protagonista nella prima  espansione dell’ impero e la potenza britannica. In quel periodo  si era diffusa la setta del puritanesimo che predicava la “purificazione” della chiesa  anglicana

Esplorazioni

Francesi nel Nuovo Mondo

La Florida e le Antille francesi Con la conquista del Messico e l’ incaico Peru, l’ impero spagnolo dominava gran parte dell’America e mentre se ne perfezionava la cartografia continuavano le esplorazioni per iniziarne la rapida colonizzazione europea nei territori ancora poco noti. Poco prima che si scatenassero le guerre di religione francesi, Il sovrano Enrico II nel 1555 inviò una spedizione composta da calvinisti e protestanti Ugonotti guidata da Durand Villegaignon per fondare della  France Antarctique a Rio de Janeiro  sulla costa del Brasile scoperta dal portoghese Cabral, dopo poco l’ enclave fracese tornò sotto la colonia portoghese mentre infuriavano  le  guerre civili di religion che  nel 1572 portarono allo sterminio degli ugonotti parigini  nella strage di San Bartolomeo,

Americhe

Conquistadores in nord America

Dopo la conquista dell’ incaico Peru ad opera di Pizarro raccontata da Barolomè de las Casas nella  monumentale Historia de las Indias e l’  accurata descrizione del genocidio nella sua  Relazione, anche la conquista dell’ antico Messico precolombiano era stata completata da dell’ hidalgo Cortès che aveva travolto  l’ impero azteco e il vicino Guatemala ad opera del suo compagno  Alvarado,  narrata poco dopo nell’  Historia verdadera de la conquista de la Nueva España di Bernal Díaz del Castillo e nella vasta  Historia general de las Indias di Francisco Lopez de Gòmara. Nel frattempo le esplorazioni del continente proseguivano, Gonzàlez_Dàvila aveva completata la conquista di Panama e nel 1522 il vicino Nicaragua assieme a Francisco  Hernandez de Cordoba, prendendo poi  l’

Esplorazioni

Passaggio a nord ovest

A lungo le esplorazioni degli oceani cercarono le vie nuove ricche terre,  Vasco da Gama aprì le rotte ad est per la  via delle spezie e ad occidente Colombo inaugurò quelle delle esplorazioni nel Nuovo mondo, ma tutto ciò che stava a settentrione era ignoto, tra gli antichi solo il greco Pitea aveva affrontato quei mari e nel medioevo dalle europee vie del nord partirono le rotte dei Vikinghi poi  per secoli dimenticate. Dopo quelle le scoperte attraverso gli oceani e nelle Americhe, le mappe tracciate della cartografia medioevale furono sostituite dalle più evolute della cartografia rinascimentale, iniziata  con la riscoperta della Geographike Hyphegesis di Tolomeo all’ inizio del XV secolo con le rappresentazioni del mondo conosciuto nella sua geografia

Esplorazioni

Barolomeo de Las Casas

“…Queste persone non sono esperti di combattimenti, come sua  Maestà potrà verificare osservando i sette che abbiamo catturato per portarli via con noi ..Sono tanto pacifici che  basterebbero una cinquantina di uomini per controllare l’intera popolazione in modo da fargli fare  quello che si vuole.” Scriveva Colombo il 14 ottobre 1402 nel suo  Diario  di bordo, poco   dopo la scoperta di Cristoforo Colombo iniziarono le esplorazioni che aggiornavano la cartografia del Nuovo Mondo  America se ne  cominciò la colonizzazione , nel Consejo de Indias alla Junta de Valladolid, il buon frate Tomas Ortiz concludeva così la sua relazione sugli indigeni Caribe : “Mangiano carne umana..vanno in giro nudi e senza vergogna. Stupidi asini, non pensano due volte a uccudere se

Americhe

La conquista del Messico

Mesoamerica e civiltà messicane Le civiltà  mesoamericane fiorivano  nel primo millennio  avanti Cristo, degli  Olmechi  rimangono imponenti rovine tra il Tabasco e la baia di Campeche, dal più antico  San_Lorenzo Tenochtitlán  risalente al I millennio.,  La Venta tra il IX e il IV secolo e Tres Zapotes che decadde nel II secolo. Della regione di Oaxaca erano signori gli Zapotechi tra la ricca Mitla , la città di Yagul e San Josè Mogote che dominarono poi dal quinto secolo a.C. dal grande centro di Monte_Albàn , seguirono i  Mixtechi prosperando fino  al XV secolo quando  furono anch’ essi  sottomessi dagli Aztechi del sovrano  Ahuitzotl. Nell’ occidentale  Michoacàn affacciato sul Pacifico fin dal XVII secolo avanti Cristo gli antenati indigeni Purèpecha