Iran antico Elam

Dal III millennio a.C., la pianura nella regione iraniana sud-occidentale del Khuzestan è stata la culla della più antica civiltà iranica con il regno dell’Elam, esteso nel XII secolo a.C., prima dei grandi imperi persiani che dominarono gran parte dell’Asia nella lunga storia dell’Iran.
Civiltà di Elam
Per le regioni ove erano sorte le civiltà dell’antica Mesopotamia si estese la prima grande civiltà mesopotamica dei Sumeri. Con l’arrivo di popolazioni semitiche a metà del III millennio si impose l’Impero di Akkad, fiorito nel XXIII secolo a.C. Per il territorio sud-occidentale persiano, fin dal III millennio a.C. fu il centro del popolo iraniano Elamico, che apprese gran parte della cultura e tradizioni mesopotamiche
dei Sumeri. Dalla metà del II millennio a.C., dalle pianure del Khuzestan si estese la prima grande civiltà dell’Elam nell’antica Persia. Dall’epoca all’XI secolo a.C. seguirono le varie dinastie nella lunga lista dei sovrani di Elam e dalla fondazione sorsero numerosi centri come la prima civiltà urbana dell’Iran. Tra gli altri venne fondata la prima capitale Anshan e ne prese nome la dinastia del proto-regno proto-elamico. Nella provincia iraniana sud-orientale sorge il più antico sito del Khuzestan, ove al periodo medio elamita risale il sacro centro di Dur Untash, noto come la città di Untash Napirisha, fondata a metà del XIII secolo a.C. dal sovrano Untāsh-Gāl, salito al trono come Napirisha. Al
centro, consacrato alla divinità di origine sumerica Inshushinak, come la più grande fuori dalla Mesopotamia, vi fece edificare l’imponente Ziggurat di Chogha Zanbil. Rimangono le rovine della città sacra di Elam, attorno alla maestosa Chogha Zanbil circondata da tre grandi mura concentriche, ove il primo recinto ospitava il tempio Temenos consacrato a Inshushinak, che fu il primo livello della grande Ziggurat, lasciando i suoi monumentali resti nel sito archeologico dichiarato patrimonio storico e culturale UNESCO come capolavoro elamita di Chogha Zanbil. Nel più antico periodo, tra il XXVII e il XV secolo a.C., con la dinastia di Awan, si fu in conflitto con i vicini imperi mesopotamici e l’espansione del potente impero mesopotamico di Akkad.
Tornato indipendente alla fine del III millennio a.C. nel primo regno Elamico con il periodo dinastico Simashki. Tra il XIX secolo a.C. e la metà del XVII secolo a.C. il regno si estese nel periodo Sukkal-makh con le dinastie Epartidi e Shilkhakha. Con l’ascesa della dinastia Shimashki dei Simaiki iniziò il conflitto con la terza dinastia di Ur, fino alla conquista elamita nel 2004 a.C. quando i Simaiki, guidati dal sesto sovrano Kindattu, ne presero la capitale catturando l’ultimo sovrano Ibbi-Sin, ponendo fine al regno mesopotamico con le vicende della caduta e distruzione narrate dal poema sumerico Lamento di Ur. Il regno si estese nella fase di massima potenza tra il
XV e l’XI secolo a.C. nel periodo medio di Elam, con i sovrani che presero il titolo di re di Anshan e Susa con la dinastia dei Kidinuidi, che continuarono nell’influenza della cultura e nell’uso della lingua accadica per le iscrizioni. Dal XIV al XII secolo a.C. seguì la dinastia degli Igihalkidi con la completa elamizzazione del regno nella cultura e nella lingua, così come la successiva dinastia dei Shutrukidi, oltre al culto delle proprie divinità elamite e il culto della suprema Kiririsha dal vasto pantheon.
Nel periodo medio elamico, dall’1170 a.C. salì al trono Shutruk-Nakhunte I come sovrano dell’Elam, mentre nel periodo medio-babilonese al potere si affermò la dinastia dei Cassiti,
depositari della tradizione babilonese con la propria cultura ed arte cassita. Entrati in conflitto con gli Elamiti, questi conquistarono Babilonia ponendo così fine alla dinastia dei Cassiti e al loro dominio mesopotamico. Dopo la conquista del medio regno babilonese, nella regione del Khūzestān il sovrano Shutruk-Nakhunte I di Elam, dal 1175 a.C., da Anshan portò la capitale nell’antica città di Susa, ove portò il bottino preso nella conquista di Babilonia assieme alla pietra di diorite su cui era inciso il codice di Hammurabi. Dal 911 a.C., per tre secoli contro l’Impero neo-assiro, gli elamiti si scontrarono nelle lunghe guerre assire per il controllo della Bassa Mesopotamia e di Babilonia. Dopo le due campagne contro l’Elam
dal 721 a.C., dagli esiti alternati, una coalizione di Elam, Babilonia e tribù aramee con la battaglia di Halule nel 691 a.C. affrontò l’esercito assiro con devastanti perdite degli schieramenti e dall’esito incerto. Seguirono le campagne dell’ultimo sovrano assiro Assurbanipal. Nel 653 a.C. gli elamiti furono duramente sconfitti nella battaglia di Ulai dall’esercito assiro, che nel 640 a.C. prese devastandola la capitale Susa, ponendo fine all’ultimo regno dell’antica civiltà iranica di Elam.
“.. Ecco io spezzerò l’arco dell’Elam, | il nerbo della sua potenza. | Manderò contro l’Elam i quattro venti | dalle estremità del cielo .. non ci sarà nazione | in cui non giungeranno | i profughi dell’Elam ..” (Libro di Geremia)





