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Africa Romana

Scrissi queste note per conferenze e mostre sulla storia e i siti archeologici nordafricani che dovevano esser anche breve guida per percorrere i miei itinerari in quel vasto territorio che ho ben conosciuto prima e dopo che fosse travolto dall’ idiozia criminale del jihadismo islamico che ne vuol fare cumuli di rovine. Una riflessione che incombe su tutto ciò che ho scritto e documentato nei miei tanti viaggi nel resto del mondo dove quella furia sta sconvolgendo popolazioni e luoghi millenari depositari della storia e cultura che fonda la civiltà. Chi cerca di violentarne barbaramente le testimonianze sta compiendo crimini contro l’ umanità e oltre che fermarli vanno spazzati via dalla faccia della terra.

Archeologia nordafricana

Dopo la terza delle guerre puniche, con la fine di Cartagine sorsero i regni berberi di Mauretania e di Numidia, ma l’incontenibile espansione dell’ impero romano con le campagne augustee stabilì infine il limes africano e ne fece le province dell’ Africa proconsularis, facendo fiorire le regioni di Numidia e di Mauretania e tali rimasero dal I al VI secolo. Dal Marocco ai limiti del Sahara l’ immensa regione splende di antichi insediamenti punici e della romanizzazione ciò che furono i centri che hanno lasciato i loro siti sulle vie del nord_africano.

Marocco

Il territorio del Marocco tra i domini romani era nella provincia detta di Mauretania e verso la costiera Larache, ove si fantasticava fosse il mitico giardino delle Esperidi, molto prima i Fenici avevano fondato la città chiamata Lisso incrociata dai loro navigatori , che fu poi cartaginese e infine la romana Lixus. Continuando in quel territorio romano , ove si trova Tangeri sorgeva Tingis e più oltre il maestoso della città che fu la fiorente Volubilis forse ispirato al culto della volubilis Tiche, scrigno d’ arte dominato dall’ arco di Caracalla e che ha lasciato i suoi tesori conservati al museo di Rabat , così come quelli trovati nel sito di Julia Valentia Banasa . Proseguendo nella regione di Rabat verso il delta del Bou Regreg si trova Chella poi centro dei berberi Merinidi.

Tunisia

A Cartagine della fondazione d’epoca punica rimangono resti sul colle Byrsa, di alcuni quartieri e di quello che fu il porto, oltre il centro religioso di Maalga e il tempio di Baal Tophet. In epoca romana sorse l’ acquedotto che riforniva la città con il ricco parco tra le ville patrizie di mercanti e nobili, anche qui la popolazione si divertiva all’ anfiteatro assieme al circo e il teatro, intrattenendosi nelle terme Antonino e di Gargilius e i più facoltosi andavano a riposare nelle tombe uficiali. Nel periodo paleocristiano sorse la basilica Ciprianus con la damous el-Karita le chiese consacrate ai santi Vincenzo e Luigi. Il resto è conservato al museo Bardo e quello di Cartagine. Poco a nord si trova il vasto sito di Utica nel centro omonimo divenuta poi la paleocristiana diocesis Uticencis e sulla via per Ippona Regia a sud dell’odierna Tunisi si trova la cittadina di Bèja ch’era il centro di Vaga, mentre l’ antica Tignica sorgeva sulla strada che portava a Tagaste. Seguendo una mappa, verso capo Bon si trova Kerkouane con l’antica necropoli punica e il vasto sito che s’estende tra i resti cartaginesi e romani, proseguendo sulla costa il vicino Curubis e a Kèlibia il sito di Clupea. Nell’odierna Biserta la fenicia e poi romana Hippo Diarrhytus scendendo da Hammamet si trova il sito della romana Pupput e davanti l’ isola di DJerba la cartaginese e poi romana Gigthis. Nella medievale Susa dalla suggestiva medina sorgeva la città di Hadrumetum che ha lasciato i suoi resti d’ arte assieme preziose ceramiche, una vasta iconografia funeraria e magnifici mosaici.

A sud di Cartagine si raggiunge Haidra che fu l’ imponente Ammaedara e poi centro d’ arte bizantina, di qui l’ itinerario va per Tebessa e sulla via della legio III Augusta contro i berberi di Tacfarinas nella regione di Sbeitla ove poi sorse Sufetula. Passando per il sito di Jebel El Oust e il vicino di Ziqua, verso Sufes a Henchir Kasbat rimangono i resti della splendida città di Thuburbu Maius, a continuare il sito di Mactaris s’estende con vari edifici, molti decorati da magnifiche sculture. Fu centro numide come quello di Thugga prima d’essere la romana Duggha, di berbere origini Bulla Regia poi florida città imperiale e infine centro paleocristiano. Sull’antica Thysdrus sorge la città di El Jem che incanta d ’immagini dalla domus Africa tra splendidi mosaici, eleganti statue e i preziosi resti che s’ammirano nel museo e si trova quel patrimonio del magnifico anfiteatro. Proseguendo a nord ovest nell’area di Chemtou sorge il sito di Simitthus, nel sud ovest a Kasserine si trova Cillium e sulla via di Medenine tra l’area di influenza cartaginese e quella numidica Althiburos. Più a sud verso lo Chott el Jerid che collega Tozeur e Douz, presso l’oasi di Gafsa v’era un’ antichissimo centro della cultura capsiana preistorica dove sorse il sito di Capsa e di qui partiva una delle vie del Sahara.

Algeria

Il territorio algerino fu nel dominio dei sovrani numidi e il potere cartaginese, dopo le guerre puniche nel regno di Massinissa e a segiuto delle dette giugurtine, vi fu la tenace resistenza dei berberi contro la potenza militare dei romani in Africa settentrionale insediandosi in quella vasta regione ove ha lasciato i suoi siti archeologici. Fu presa nella provincia di Numidia e anche in quell’antico territorio sorsero centri fecero splendere la Numidia romana fino all’ invasione dei Vandali. Seguendone una mappa, presso la costiera di Costantina rimangono i resti della fortificata Tiddis, a continuare rimane patrimonio quella che fu la città nota come Tipasa e il sito litoraneo di Djèmila con la paleocristiana Cuicul, così come i resti della fiorente Timgad fondata da Traiano con i militi della Legio III Augusta e ne rimane il sito dell’antica Tamugadi che dirama dal maestoso arco di Traiano. A continuare Theveste nota Tebessa ch’era centro culturale e commerciale sulla via tra Cartagine e la capitale numide Cirta, da cui dipendeva Tiddis e a Souk Ahras sorgeva Tagaste poi natale di Agostino che si stabilì ad Ippona Regia. Di antichissime origini e dall’ incerto nome forse Annaba, si sa che la città fioriva fin dal IV sexolo seguendo la storia del resto di Numidia fino a divenire romana come Regia e centro di commerci, lasciando i resti del vasto foro, le terme del sud e quelle severiane, del grande teatro e delle ville patrizie che s’estendevano ai sobborghi, molti preziosi reperti custoditi nel museo. Sorse poi l’ insula cristiana e ne rimane la basilica Pacis, a consacrata a S.Donato e il battistero. Poco a sud nell’altra paleocristiana Madaura una statua si dice raffiguri Agostino bambino che qui passò tempo e meditazioni.

Libia

In Libia sorse la grande strata lungo la costa della provincia d’ Africa cominciando dalla quella tripolitana e l’ antica Oea ove sorse Tripoli che ne conserva i resti attorno all’ Arco di Marco Aurelio e la cui ricchezza è testimoniata dal Tesoro rinvenuto a Misurata. Iniziando l’ itinerario limes tripolitanus da Tripoli, poco distante si trova il patrimonio della città che fu la fiorente di Sabratha svelata dall’italica archeologia coloniale e l’ opera di Bartoccini con i suoi tesori d’ arte dalle immagini che affascinano in questa antica centro sul mare per un percorso dalle sontuose terme al magnifico anfiteatro. Continuando sull’affascinate costa tripolitana, nel territorio di un insediamento punico con la romanizzazione sorse Leptis Magna che fu tra le più imponenti edificate oltremare dai romani in Nord Africa, un altro scrigno d’ arte ove nacque l’ imperatore di locali origini Settimio Severo e fu ui che l’aricchì lasciandone il patrimonio con i capolavori d’ arte severiana da scoprire dall’ Arco traianeo a quello innalzato alla sua augusta persona noto come di Settimio Severo che troneggia verso il complesso della basilica severiana. La tribuna macellum finanziata dal ricco Tapapius Rufus come il teatro, passando per i tre templi giulio claudi e il magnifico anfiteatro, continuando in questa Signa romanorum dalle sontuose terme di Adriano si trova il Nymphaeum e scendendo verso il porto la ricca villa Nilus dagli splendidi mosaici, ammirando i preziosi reperti nel museo. Nella Sirte verso il limes tripolitanus si trova la città di Ghirza di fondazione berbera con il sito compreso tra il mausoleo nord e quello meridionale, lasciando la Tripolitania la via della romanizzazione continua in Cirenaica ove per due secoli da Augusto all’ imperatore Settimio Severo furono governati assieme i territori di Creta et Cirenae e poi fu provincia chiamata Cyrenaica. V’erano antichi centri fondati dai greci che fiorivano nella colonia, come Apollonia sulla via costiera del gebel al Akhdar e all’epoca risale il sito dell’ antica città di Cirene che fu definita lAtene d’Africa così come Tolemaide altro scrigno d’ arte che divenne la paleocristiana diocesis Ptolemaidensis. Avamposto sul limes verso l’ immenso Sahara era l ‘oasi sperduta di Gadames dall’ antico centro che i Tuareg chiamano Tidamensi, di qui affrontavano il deserto per una delle carovaniere attraversando poi il Sahel fino al Niger , di dove altri popoli conoscevano le rotte per l’ oceano remoto.

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