Medioevo

Medioevo

Ibn Battuta

Viaggiare per narrare “Viaggiare ti lascia senza parole, poi ti trasforma in narratore” scrisse il grande viaggiatore arabo Ibn Battuta, un’ ispirazione che ho  sempre mantenuta e, come di altri viaggiatori ed esploratori in tutti i continenti, anche di al-Tanjī Ibn Battuta ho seguito i lunghi itinerari visitandone tutti i luoghi che ci ha raccontato.   Attraverso il  Sahara  per l’ arido Sahel e oltre il fiume  Niger, dal millenario  Egitto lungo le vie del  Nilo e il deserto tra i siti della Nubia, oltre il mar rosso dall’ Arabia per la Via dell’incenso e attraverso le regioni del l’Asia occidentale seguendo le  carovaniere sulle antiche Vie della Seta  per il cinese Cathay. In estremo  oriente per le vie dell’

Esplorazioni

Marco Polo

Come di altri esploratori e viaggiatori del passato in tutto il mondo anche del grande Marco Polo ho ripercorso gli itinerari, cercando le sue descrizioni che ho ritrovato sulle vie e i luoghi confrontandoli con il suo “Delle meraviglie del mondo” che ci è noto come Il Milione. “ Signori imperadori, re e duci e tutte altre genti che volete sapere le diverse generazioni delle genti e le diversità delle regioni del mondo, leggete questo libro dove le troverrete tutte le grandissime maraviglie e gran diversitadi delle genti d’Erminia, di Persia e di Tarteria, d’India e di molte altre province. E questo vi conterà il libro ordinatamente siccome messere Marco Polo, savio e nobile cittadino di Vinegia, le conta in

Esplorazioni

Odorico da Pordenone

A dispetto del nome Odorico da Pordenone  ebbe natali in Friuli a Udine, come afferma Il Liber certarum historiarum di Johan di Viktring, altre cronache trecentesche  acennano  ad un Odolricus puer fratrum Minorum, ordinato nei Frati Minori in Gemona nel 1296,  distintosi per erudizione  sembra studiò in una delle scuole per missionari ove si apprendeva l’ ebraico, l’ arabo ed altri idiomi orientali, viaggiando per molte città italiche. Pronto per l’ Asia  nella prima missione s’ accompagnò al socius Giacomo d’Irlanda e ne trasse una  Relatio Itinerarium  ove afferma d’ essersi imbarcato a Venezia al fine del 1318 per giungere  sul Mar Nero nel territorio del cristiano regno di Trebisonda per procedere  nella siriaca antica città di Homs e quindi

Esplorazioni

Guglielmo di Rubruck

Il fiammingo Guglielmo di Rubruck Willem van Ruysbroeck, ordinato nei Fratrum  Minorum inizò la sua opera missionaria e di gran viaggiatore su incarico del sovrano francese Luigi IX per sincerarsi sulla conversione cristiana di Sartaq Khan condottiero del  Kök Orda Blu e dell’ Orda d’Oro. Nell’anno di grazia 1253 raggiunse la Terrasanta per proseguire a Costantinopoli e su un vascello veneziano nel Mar Nero assieme al servo Nicola, il chierico Gosset, l’ interprete Homodei e il frate Bartolomeo da Cremona. Guglielmo di Rubruck: la sua opera missionaria Sbarcato a Sudak nel teritorio delle  colonie genovesi della crimea Gazaria devastata dai Cumani  Kipčaki e dalle incursioni dei  Tatari, proseguì nella Rus’ ucraina invasa dai mongoli come gran parte delle  immense pianure

Medioevo

Giovanni da Pian del Carpine

Ambasciatore tra due mondi Come altri missionari dell’epoca anche l’ umbro Giovanni da Pian del Carpine apparteneva all’ ordine francescano dei Fratum Minorum, di lui parla i conterraneo Giordano da Giano nella sua Chronica e forse s’annovera  tra i seguaci di Francesco d’Assisi come sembra dedursi da note della  Vita prima beati Francisci dell’erudito frate Tommaso da Celano, che fu suo compagno assieme a Cesario da Spira, Barnaba il Tedesco e lo stesso Giordano da Giano autore della Cronaca tra i ventisei Frati minori inviati in Germania a diffondervi il loro ordine monastico. Allo stesso scopo viaggiò sulle  vie nordiche scandinave e sulle  slaviche ad est tra la Slovacchia boema, l’  Ungheria magiara e la  Polonia, quindi nel regno di

Esplorazioni

Giovanni da Montecorvino

”…Mi sono adden­trato nelle Indie; sono rimasto tredici mesi nella chiesa dell’aposto­lo Tommaso; qua e là ho battezzato un centinaio di persone; il mio compagno di viaggio, fra Niccolò da Pistoia, dell’ordine dei frati predicatori, là è morto e là l’ abbiamo sepolto. Quanto a me, mi so­no spinto ancora più avanti e sono arrivato nel regno dell’ im­peratore dei tartari, che viene chiamato il Gran Khàn..”. Così scrive Giovanni da Montecorvino nel 1292 in una delle lettere dove racconta i suoi viaggi in Asia e nell’ ancora leggendario  Cathay dove fondò la prima missione cattolica in quel regno del Gran Khan Kublai Qubilai qaghan che accolse i viaggiatori dell’ epoca come Matteo e il fratello Niccolò Polo che poi

Medioevo

Viaggiatori europei medioevali in Asia

Viaggiatori, mercanti e missionari Con le  conquiste e l’ iniziale vasta espansione dei grandi califfati Omayyade prima e della dinastia Abbaside poi, il dominio fondato sulla fede islamica aveva segnato la sua  epoca aurea con un variegato  contributo scientifico ed artistico all’ occidente. Nel suo medioevo giunto al XIII secolo si era ormai frantumato in regni e sultanati indipendenti spesso in lotta tra loro, una grande decadenza dovuta anche alle lunghe guerre crociate e le incontenibili  invasioni mongole. Le antiche carovaniere che incrociavano le varie vie asiatiche erano divenute insicure, i fiorenti centri commerciali e culturali devastati dalle orde di Gengis Khan e il dominio preso dai suoi potenti eredi Gran Khan, solo alcuni intraprendenti mercanti e religiosi si avventuravano

Storia medievale

Le rotte dei Vikinghi

Predatori e mercanti Al finire dell’ VIII secolo, l’ isola di Lindisfarne al largo della costa britannica di Northumbria ospitava l’Abbazia era uno dei centri monastici  più importanti del cristianesimo celtico diffuso dai  monaci irlandesi e nello  Scriptorium si i copiavano antichi testi illustrati con ricche miniature come il suo  Evangeliario. Le cronache raccontano che nel giugno del 793 in quei mari apparvero le vele di vascelli  drakkar dalla prua con minacciose teste di drago e per la prima volta una terra a ovest della sconosciuta Scandinava subì l’ attacco dei razziatori Vikinghi che in breve seminarono il terrore nell’ incontenibile espansione dalle vie del nord europeo alla  Normandia, i territori francesi dei Burgundi e dei potenti Franchi,  dominando la

Medioevo

Viaggiatori e geografi arabi

In quella che si definisce Epoca d’ oro islamica della dinastia degli Abbasidi fino alla devastante conquista mongola della loro capitale Baghdad e gran parte del califfato a metà del XIII secolo, vi fu un fiorire di scienziati e studiosi, storici e grandi geografi, in parte anch’ essi da annoverare tra i viaggiatori arabi medioevali. Come ho fatto per altri protagonisti di viaggi ed esplorazioni in tutti i continenti e sulle Vie della Storia, ho cercato di seguire i loro itinerari,  se la summa dei grandi viaggiatori europei medioevali è Marco Polo, di quelli arabi è Ibn Battuta, ma ve ne sono altri che si sono avventurati in terre poco note e per primi le hanno descritte lasciando  trattati geografici,

Medioevo

Letteratura di viaggio araba

Mentre l’occidente ricomponeva faticosamente i contatti con l’oriente attraverso i suoi religiosi e mercanti, gli arabi continuavano a tenere i rapporti commerciali tra i due poli del mondo conosciuto sulle carovaniere attraverso le regioni islamizzate dell’Asia, ma soprattutto sulle vie marittime dell’ Oceano Indiano, sfruttando le rotte monsoniche da tempo conosciute dai marinai di Aden e Oman. Seguendo l’antica Via delle Spezie che collegava il Mar Rosso, l’Africa Orientale e l’Arabia con l’India e la Cina,si spingevano fino alla Malesia e l’arcipelago indonesiano, aprendo empori e basi che contribuirono all’islamizzazione di paesi lontani dalla tradizionale sfera musulmana. Commercianti e spesso ferventi divulgatori di fede, ma anche appassionati geografi,esploratori e viaggiatori mossi da sincero spirito di conoscenza che fin dal IX°

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