Africa

Grandi itinerari

Via del Nilo: tra sorgenti e cascate

Il Nilo scorre per seimila e seicentosettanta chilometri dal cuore dell’ Africa al Mediterraneo, è il secondo fiume più lungo del mondo e l’ interminabile bacino fu la prima via trovata dall’uomo per muoversi dalla sua culla e raggiungere lentamente il resto del mondo, se è vero che egli lasciò il suo originario stato animale nelle savane africane e divenne sapiens per prendere possesso della terra. Risalirne il corso è un viaggio a ritroso nella storia fino a dove si confonde con il mito ed essa sfuma, avvicinandosi alle sue sorgenti nelle profondità dell’ Africa, dalla civiltà alla comunità umana che si perde in villaggi, tribù e clan, poi negli accampamenti dei nomadi e infine nei rifugi nascosti degli ultimi

In Africa

Sul fiume Congo

E’ difficile sottrarsi al fascino di Conrad e avventure d’altri tempi lungo il grande fiume africano tra l’ immensità delle foreste e varietà di popoli fino ai territori dove sono sorti i grandi  parchi africani, popolati dai nilocamiti ad est verso la via nilotica e le varie etnie tra il Congo orientale e l’ Uganda fino a quei Grandi Laghi e montagne di dove sgorga il Nilo ed ha inizio il bacino  del maestoso fiume Congo. Fiume Congo In uno dei tanti percorsi in Africa , anche qui seguendo le vie delle esplorazioni, rammentavo le suggestioni di quel Cuore di Tenebra ambientato nelle profondità africane dell’ attraversate dal Congo, nei territori antichi e selvaggi di un mondo arcaico immersi nella foresta e 

Africa

Egitto

“….tu hai distinto popolo da popolo…Hai posto un Nilo nel cielo, che scende per loro..ma il Nilo vero viene dalla Duat per l’Egitto. I tuoi raggi nutrono campi e giardini essi vivono e prosperano per te.” Così recita l’ Inno ad Aton, sole benefico che assieme al  grande fiume ha cullato la civiltà  giunta allo splendore di quella  XVIII dinastia quando regnava Akhenaton che lo fece comporre, ma molti secoli erano già trascorsi e molti altri a venire in una lunga millenaria narrazione. Grandiosi siti archeologici ne hanno svelato la grande civiltà, preziosi reperti nei musei nel mondo e sapienti  istituti che ne sondano la storia,  l’ antica letteratura egizia che la narra, gli studi degli egittologi con  centinaia di libri e altrettanti  testi che la interpetano. Secoli di storie che si sono fatti scienza con l’egittologia, fiumi di parole hanno

Africa

Mali

Nel “ paese dei neri” bilad al Sudan  si stende il territorio del Mali che è stato il primo dei tanti viaggi e spedizioni in Africa, ci sono arrivato dall’ Algeria con la lunga traversata del deserto  sulla  rotta che porta oltre il  Sahel fino al fiume  Niger. Ho percorso altre vie sahariane, ma quella che attraversa l’ antico Sahara è la più remota, raccontata dalle incisioni rupestri e tracce di scrittura in berbero arcaico Tifinagh utilizzata nel Tamacheq parlato ancora dai Tuareg discendenti dei Garamanti che usavano la pista tra l’ Ahaggar algerino attraverso il Tanezrouft e l’ Adrar des Iforhas  fino al Mali. Sulle antiche carovaniere Era parte della via dei carri  seguita nell’ antichità e nota ai

Antichi

Sahara: via dei carri

La via dei carri Le origini della più antica rotta carovaniera del Sahara furono scoperte dall’archeologo francese Henri Lhote. Hoggar tra i rilievi del Tassili n’Ajjer mentre cercava di interpretare lo straordinario archivio rupestre rupestre lasciato dagli antichi abitatori del deserto con i loro fantastici graffiti e dipinti che per secoli ne hanno raccontato l’ ambiente, la vita, le leggende e le tradizioni fin dal neolitico. Lhote che rivelò tra i primi questo patrimonio, nell’ Adjefou trovò una parete dipinta con figure che  rappresentavano l’ arrivo di popolazioni straniere e la scoperta di altri dipinti di carri e cavalli stilizzati ricordarono il quarto libro delle Historìai ove il greco Erodoto citava il popolo dei Garamanti che usavano carri con cavalli

Storia antica

Antico Sahara

Florida preistoria Il Sahara non è sempre stato quel “deserto più vasto” al-ṣaḥrā’ al Kubra che si stende sull’ Africa settentrionale, un tempo era percorso da fiumi che alimentavano laghi e lussureggiava di vegetazione popolata da quella fauna che la si ritrova molto più a sud  nei parchi del continente. La preistoria di questo immenso deserto la raccontano graffiti e dipinti rupestri. Li si trovano dai più occidentali siti della Mauritania e il conteso Saharawi alle preziose opere dipinte e incise nel Tassili n’Ajjer e il libico  Acacus, passando in Ciad nel massiccio di Ennedi e il sito di Borkou, continuando nel Tibesti orientale e i siti di Ouori e Enneri Korossom, nel vasto deserto occidentale i siti sparsi da

Africa

Tunisia

“Règina è speculìs  ut prìmam albèscere lùcem  vìdit et aèquatìs classèm procèdere vèlis..” L’ Eneide così racconta nel libro IV l’ arrivo delle navi del greco Enea viste dalla regina  Didone che leggenda vuole fondatrice di Cartagine Qarṭāj nelle antiche terre popolate dai berberi e che dominò il Mediterraneo dall’ Italia e la nuragica Sardegna fino all’ occidentale Spagna. Dal 660 e il 265 a.C. in lungo conflitto nelle guerre con le poleis dell’ egemonia greca, poi tra il III e il II secolo a.C. le puniche guerre con la potenza romana che al fine ne fece Carthago delenda_est. Ne divenne provincia dell’ Africa Proconsularis nei restanti secoli, vi giunse il cristianesimo dando natali a Tertulliano e Il primo vescovo

Africa

Sahara la via dell’ ovest

Sugli itinerari carovanieri dal Marocco al Senegal Dal Marocco al Sarawi Tra le vie sahariane la più occidentale è quella che dal Marocco scende tra la costa atlantica e il deserto fino al lontano Senegal , le coste erano note dall’ epico viaggio del  cartaginese Annone nel V secolo a.C., poi dimenticate fino al prtoghese Alvaro Fernandes che le navigò tracciandone la mappa a metà del XV secolo e ne seguirono molti altri, ma nessun europeo prese mai quella via dominata da reami e nomadi berberi, il primo fu l’esploratore  francese Camille Douls che nel 1887 ci si avventurò travestito da arabo. Poi la storia ebbe il suo corso rendendola più agibile a militari, mercanti, viaggiatori e avventurieri quando l’

Africa

Mauritania

La Mauritania è una delle vari invenzioni coloniali in Africa, creata dal dominio francese alleatosi con l’ emirato berbero di Trarza per collegare la colonia d’ Algeria con quelle del  Sudan occidentale, mantenendo la divisione precoloniale tra l’ aristocrazia arabo berbera e le popolazioni nere del sud, mentre i nomadi controllavano la regione sahariana del nord con relazioni conflittuali tra loro intensificate dopo l’ indipendenza nel 1960 e la creazione della repubblica islamica adottando la Shari’a. Da allora i Mauritani credono di avere una missione per promuovere i valori islamici in tutta l’Africa attraverso confraternite come la potente  Qadiriyya e altre estese a sud con la Muridiyya senegalese.  I Mauri sono quasi i tre quarti della popolazione hanno un’ antica

Africa

Libia

Tra il Mediterraneo e il Sahara attraverso un territorio travolto dagli eventi  “..O Greci a voi conviene stanziarvi qui, perché qui il cielo è forato.. chiunque giungerà troppo tardi nell’amabile Libia, quando il paese sarà già diviso, io dico che poi, un giorno, se ne avrà a pentire.” Così ci racconta Erodoto nella seconda parte del IV Libro delle sue mirabili Historiai parlando della Libia e dei suoi antichi abitanti Garamanti. In questo paese la geografia e la millenaria storia si fondono nel fascino del viaggio e l’ avventura di chi ne ha percorso ogni itinerario e ne rimane rimpianto e rabbia per quest’ altro mondo che si va perdendo inesorabilmente travolto dagli eventi. Il vasto  territorio libico settentrionale dalla