Via del Nilo: tra sorgenti e cascate

Via del Nilo: tra sorgenti e cascate

Risalendo il Nilo dalle sorgenti al delta

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Il Nilo scorre per seimila e seicentosettanta chilometri dal cuore dell’ Africa al Mediterraneo, è il secondo fiume più lungo del mondo e l’ interminabile bacino fu la prima via trovata dall’uomo per muoversi dalla sua culla e raggiungere lentamente il resto del mondo, se è vero che egli lasciò il suo originario stato animale nelle savane africane e divenne sapiens per prendere possesso della terra.

Risalirne il corso è un viaggio a ritroso nella storia fino a dove si confonde con il mito ed essa sfuma, avvicinandosi alle sue sorgenti nelle profondità dell’ Africa, dalla civiltà alla comunità umana che si perde in villaggi, tribù e clan, poi negli accampamenti dei nomadi e infine nei rifugi nascosti degli ultimi figli della foresta e della savana,  laddove l’uomo si è alzato in piedi e ha cominciato a camminare eretto per conquistare il mondo.

Il fiume Nilo nell’antico Egitto

Gli antichi egizi dovevano l’ esistenza al Nilo quale e potente divinità e le iscrizioni fin dalla V dinastia con il faraone Sahura narrano di spedizioni lungo il grande fiume oltre la Nubia cercando la leggendaria Terra di Punt Ta netjer, al Medio Regno risale l’anonimo  Racconto del naufrago che parla di Punt, nei regni di Merenra I e il successore Pepi II visse il funzionario Harkhuf e le iscrizioni nella sua tomba raccontano di quattro viaggi di  lungo il grande fiume riportando molte cose preziose e mai viste come piccoli uomini scuri.

Altri  geroglifici dell’ epoca di Hatshepsut dicono che la potente regina inviò una spedizione e dopo anni accolse  i suoi inviati per quelle terre lontane che tornarono con schiavi, avorio, piume di struzzo, strani animali e piccoli nani neri, portati da terre dove nessuno era mai stato. Rimase a lungo uno di essi che danzò a corte e si trova un pigmeo a raffigurare Il dio Bes protettore della famiglia e la danza e la musica.

Molto dopo Erodoto descrisse con dovizia le terre degli Egizi e il fiume che le alimentava  poi Claudio Tolomeo nella sua  Geografia ne collocò le sorgenti tra le Montagne della Luna e le esplorazioni di diciassette secoli dopo lo hanno confermato, con la conquista  islamica d’ Egitto e dell’ antico regno nubiano  Makuria, gli arabi cominciarono a risalire il Nilo cercando schiavi ed avorio fino alla regione Bahr  al-Ghazal ove dai popoli  nilocamiti che l’ abitano ebbero notizia di grandi laghi più a sud e dei monti Messozi Ia Muezi che parevano quelle descritte da Tolomeo ove nessuno si avventurò per secoli.

Il primo europeo fu lo scozzese James Bruce che nel 1768 risalì il Nilo Azzurro un-Nil al-Azraq fino alle sorgenti nei pressi del lago Tana in Etiopia, molto dopo la britannica  Royal Geographical Society finanziò le grandi spedizioni alla ricerca delle mitiche sorgenti del Nilo, ci si avvicinarono i coniugi Florence e Samuel Baker e la prima spedizione con  Richard Francis Burton di John Hanning Speke  che pensò poi aver trovato nella seconda con Augustus Grant tra gli immissari del lago Vittoria.

Dove nasce il Nilo

Il grande fiume  nasce come Kagera tra quelle montagne nel Congo orientale vicino al lago Kivu e si immette nel grande lago Ukerewe, che gli esploratori hanno chiamato Vittoria, ne esce e scorre brevemente a nord e precipita nelle cascate di Ripon per entrare nel lago Kyoga e riuscirne scendendo a ovest con le cascate Karuma e Murchison prima di dividersi ed entrare nel lago Alberto che gli africani hanno sempre chiamato Mwutanzige.

Ne esce e scorre a nord tra i monti, poi scende con rapide violente nelle gole di Rejaf nel Sudan meridionale  e riprende il suo scorrere calmo per allargarsi e ramificarsi ad est nel “Fiume delle Giraffe” Bahr es Siraf per poi ricongiungersi dopo centocinquanta chilometri nel “Fiume delle Gazzelle” Bahr al-Ghazal, alimentato dal “Fiume degli Arabi” Bahr al-Arab e dall’affluente Jur.

Qui si apre nelle immense paludi dell’ al Sudd e scorre lento tra le erbe e i canneti malsani che impediscono la navigazione, teatro di piccole e grandi tragedie di viaggiatori ed esploratori,lentamente esce dalle sue paludi piegando ad est per centocinquanta chilometri e poi tornare a scorrere verso nord ricevendo le acque lattiginose di sodio del Sobat proveniente dagli altipiani etiopici e diventa il”Fiume Bianco”Bahr el Abiad. Attraversa le foreste di Equatoria  al-Istiwa iyya  e continua a scorrere nell’arida pianura sudanese fino alla “Proboscide d’Elefante” al-Khartum confluendo con il “Nilo Azzurro” Bahr  el Azraq che nasce dal lago Tana negli altipiani etiopici ed è alimentato dall’affluente Didessa, i tre fiumi che si intersecano racchiudono il territorio come un “isola” Jaziret es Sennar ove dal XVI secolo sorse un potente regno .

Un unico grande Nilo continua a scorrere nel deserto che fu culla della storia di  Nubia, ricevendo le acque dell’ Atbara  proveniente dall’Etiopia, il “Fiume Nero”Bahr es Sudan, con il quale racchiude il territorio ove fiorì l’ antica civiltà nubiana dei popoli Kush che ha lasciato i suoi resti a Meroe con suggestive piramidi, il sito di Kerma e lungo la quarta cateratta a Napata fino a  Dongola .

In Nubia il Nilo scorre veloce precipitando tra le rocce e forma la sesta delle cateratte che vengono contate dalla foce nel Mediterraneo poi compie una grande ansa ad ovest nel deserto di Bayuda con altre due cataratte e curva nuovamente ad est producendo la terza e la seconda cateratta fino a Wadi  Halfa , dove si apre nell’immenso lago Nasser  Buḥayra al-Nāṣir,  prodotto dalla diga sulla prima cateratta ad Assuan che ha sommerso l’ antica Syene faraonica dalla quale emergono Sehel e l’ isola Elefantina.

Dal lago la millenaria e fertile valle del Nilo fende il deserto con la sua lunga oasi che ha cullato  l’  antica civiltà degli Egizi e il fiume scorre tra i più grandiosi siti dell’antichità che si susseguono lungo le sponde dall’antica capitale Tebe e la sua magnifica necropoli, il santuario di Amon, i colossi di Memnone, lo splendore di Luxor e la necropoli el-Medina.

Dal sacrario del  Ramesseum al  sito di Medinet_Habu e i magnifici templi di Karnak, Deir el-Bahari con il sepolcro di Hatshepsut, le suggestioni della Valle_dei_Re e quella delle Regine. Da  Asyūṭ e questo paradiso dell’egittologia si va a Saqqara sorge dal deserto la piramide a gradoni del faraone  Djoser e poi quell’ antica architettura delle piramidi ebbe il suo apogeo nella necropoli di Gizah ove troneggia la Sfinge tra la più grande del farone  Khufu nota come Cheope e le minori di Micerino e Chefren.

L’immensa foce a delta

L’ immenso delta s’ apre poco oltre il Cairo e si ramifica ad ovest dove sorse la splendida Alessandria e ad est Damietta, qui terminava la Via del Nilo che attraverso il Mediterraneo e l’ Asia occidentale si congiungeva alle altre Vie della Storia ove i popoli si incontravano, scambiavano merci, idee, cultura che  muovevano il mondo.

 

 

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