Isole della Malesia

Isole della Malesia


Tra le isole della Malesia e il Borneo dai suggestivi  ambienti naturali, foreste, villaggi di pescatori, le candide spiagge affacciate sul mare cristallino e le barriere coralline

 

La storia malese è stata a lungo scandita dai mari che ne avvolgono i territori sulle rotte orientali della leggendaria Via della spezie  che vi incrociavano fin dall’ antichità, contese poi tra indiani ed arabi e quelle qui dominate dalla Cina sui mari, fino a quando giunsero i primi navigatori seguiti dalle flotte degli europei sulle quelle rotte delle-spezie. Al largo delle coste della penisola e del Borneo emergono splendide a centinaia le  isole malesi, molte erano incrociate da quelle rotte ed appaiono tutte racchiuse nello scrigno della lussureggiante foresta spesso popolata da animali che contrasta di intenso verde con le candide spiagge affacciate sul mare cristallino riflesso di blu e cobalto sotto l’ azzurro del cielo e i magnifici colori della barriera corallina che ospita un’ intesa e varia vita sottomarina.

 

Le Isole della costa orientale

Al largo della settentrionale costa di Terengganu per essere stato a lungo transito di mercanti thailandesi e malesi è chiamato punto d’approdo il magnifico  arcipelago delle cinque isole Perhentian, la più grande Besar e la minore Kecil più frequentata,  coperte dalla foresta tropicale con le candide spiagge e le barriere coralline animate da pesci multicolori, maestose razze, piccoli squali e tartarughe marine, più piccole, ma altrettanto splendide  e disabitate  le vicine  Rawa, Serengeh e Tokong Burung. Non distante dalle  Perhentian  nello stesso mare emerge splendida anche l’ arcipelago con al centro  isola di  Redang che si stende tra le altre minori Pulau Lima, Paku Besar, Paku Kecil, Kerengga Kecil, Kerengga Besar, Ekor Tebu, Ling e Pinang,  dalle magnifiche spiagge sulla barriera corallina anche qui una gran varietà di pesci tropicali dai diversi colori e dimensioni, molluschi, conchiglie multicolori, crostacei, e tartarughe marine. Tra la più  esclusiva isola di Redang con il suo arcipelago nel  tratto di mare che lo divide da quello delle più frequentate Perhentian, si trova la meno nota  Pulau Lang Tengahisola dell’ aquila  come viene chiamata la piccola e  splendida isola coperta di foresta con la sua barriera corallina di Lang Tengah ove la vegetazione e le spiagge sono animate da  uccelli acquatici di vario genere,  vi nidificano le tartarughe marine  e i bassi fondali ricchi della multicolore vita sottomarina. Lasciata  Lang Tengah per tornare sulla costa  del Terengganu ove al largo si inseguono altre magnifiche   isole, dal  litorale ove sorge il centro  con la cittadina di Merang si può raggiungere la piccola Bidong che se ne stava pacifica fino alla disfatta statunitense nella guerra vietnamita, quando divenne approdo dei così detti boat people, inizialmente in gran parte compromessi con il regime sudvietnamita  che fuggivano dal paese,  trasformando Pulau Bidong in un grande campo profughi, molti dei quali divennero  la comunità  vietnamita che si trova nella penisola malese. Lungo la più meridionale costa orientale del  Pahang, con  poche ore di barca dal porto di Mersing si giunge nella magnifica ed indimenticabile  isola di Tioman. Quando vi sono stato la prima volta, mi è sembrato uno dei luoghi più incantevoli della costa malese, ma che ho ritrovato ormai troppo frequentata  dal turismo invasivo, così come altre isole di questo paese. Tioman era definita la perla del Mar Cinese Meridionale, con i colli coperti di jungla circondata dalla splendida barriera corallina incontaminata, ci si può stare dai resort di lusso all’affitto di una casetta di pescatori, quasi sempre affacciati sulle spiagge bianchissime tra le palme. Stando con loro i pescatori del villaggio insegnano  tutti i segreti di Pulau Tioman nella foresta  e del mare che la circonda, andarsene in barca con loro per scoprirne le insenature sulla costa e gli isolotti vicini con i loro fondali corallini. Scendendo per la costa orientale più meridionale del Johor verso  la punta della penisola  per l’ omonimo  stretto di Johor, continua la suggestione delle barriere coralline che emergono dal mare cristallino ove emergono le altre varie isole malesi   che si trovano  fino a Singapore.

 

Le isole della costa occidentale

Dall’ altra parte della penisola seguendo la costa occidentale sul  mar delle Andamane ove affaccia il litorale del Kedah si trova il suo gioiello o Langatawi Permata Kedah come è definita l’ isola di Langkawi, nota ai navigatori cinesi come Lóngyápútí e a lungo centro della gente del mare malese o Orang Laut spesso dedita alla pirateria, centro di traffici dalla lunga storia ricordata nelle tradizioni come la misteriosa  isola delle leggende, dall’ interno di lussureggianti foreste, circondata dalle acque cristalline sulle barriere coralline ove affacciano magnifiche spiagge pantai , come  Cenang, Tengah, Kok, oltre  le suggestive baie di Burau e Datai. Lasciata la splendida Langkawi, poco a sud, circondate dalle consuete  barriere coralline ricchhe di vita sottomarina, si incrociano Lembu, Segantang, Kaca e la maggiore isola di Payar al centro dell’ omonimo parco marino. Al largo delle coste  ove affaccia  il  Darul Ridzuan o Dimora di Grazia , come è chiamato lo    stato di  Perak, assieme  alle altre isolette circostanti è stata centro di pirati la più grande isola di Pangkor , a lungo contesa per il controllo dello stretto di Malacca, dell’ epoca  ne rimangono i resti del piccolo forte  olandese sorto nel 1670, l’ interno à ancora coperto di foresta con piccoli villaggi tradizionali  di pescatori che affaccia su magnifiche spiagge come quelle di Teluk Belang, Teluk Dalam, Pasir Bogak e Teluk Nipah. Procedendo a sud sulla costa del Selangor, due ponti la collegano all’isola  che da un piantatore britannco prende nome come Carey,  mentre un’ altro ponte la collega a quella che un  tempo era nota come Pulau Lumut ed ora nota come isola di Indah, entrambe con porti frequentati sulle rotte dello stretto e vari villaggi. Non distante è chiamata Jídǎn Dǎo dai cinesi della grande comunità di pescatori migrati nel XIX secolo. l’ isola di  Ketam, scendendo  verso il più meridionale  Selat Malaka o stretto di  Malacca,  ove da secoli incrociano le rotte marittime della regione, si trova la  grande isola di Penang, altra  protagonista della storia malese, da tempo è collegata alla terraferma attraverso il lungo ponte del Penang bridge che supera lo stretto dal centro costiero che vi sia affaccia a  Butterworth  per raggiungere la  città che ne fu la capitale coloniale britannica di George Town con i le vie ove affacciano edifici, palazzi e chiese dell’ epoca assieme ai quartieri cinesi, indiani e musulmani  tra mercati,  templi e moschee. Uscendo dalla città nel distretto di Seberang Perai Tengah se ne trova il centro a Bukit Mertajam, continuando nell’ altro  distretto di Seberang Perai Selatan per la cittadina di Nibong Tebal, verso  l’ interno ciò che rimane delle foreste che ricoprivano l’ isola è conservato nel piccolo parco  Pinang . Sulla costa settentrionale di Pulau Pinang, dalle magnifiche spiagge bianche  bordate da lussureggiante vegetazione,  passando per Batu Ferringhi e il centro di Tanjung Bungah si può raggiungere il vecchio villaggio di pescatori a  Teluk Bahang. Proseguendo lungo il litorale si trovano Pantai Kerachut, Pasir Panjang e Monkey Beach tra le altre varie spiagge di Penang, mentre tra i campi coltivati e villaggi tradizionali malesi si raggiunge il vecchio centro di Balik Pulau, più oltre quelli di  Batu Kawan e Bukit Tambun fino alla costiera  Simpang Ampat, poco al largo l’ isola della pace come è chiamato l’ isolotto di  Aman. Sempre non molto lontano dalla costa si può raggiungere l’ altra  isoletta di  Jerejak  e la  più grande isola con l’ omonimo e il magnifico parco marino di  Pulau Payar. Sull’ omonima costa ove affaccia  dello stato di  Malacca,  poco al largo  dell’ omonima antica città che da nome alla regione e l’ isola di Melaka, motivate dalle rotte commerciali nella regione sono recentemente  sorte  le isole artificiali chiamate Melaka Gateway, non distante viene chiamata anche poco Big Island l’ isola divenuta centro di pellegrinaggi musulmani di Besar per i suoi santuari islamici.

 

Le isole del Borneo

Sulle  coste del Sarawak nel Borneo malese nord occidentale,  dalla capitale della regione  Kuching verso il litorale dominato dal monte omonimo si allunga la penisola di Santubong dalla fitta  foresta popolata da animali che affaccia su lunghe spiagge ove il vasto parco marino Talang Satang si stende tra la costa e le quattro isole Satang Besar,Talang, Satang Kecil, Talang Besar dalla lussureggiante vegetazione  sulle  spiagge bianche circondate dalla  barriera corallina ricchissima di pesci tropicali e  le tartarughe marine che nidificano sulle spiagge  per deporre le uova. Al largo del delta ove il fiume Rejang entra nel Mar Cinese Meridionale, nell’ omonimo distretto dalla cittadina costiera di  Mukah si raggiunge la grande isola popolata da vari villaggi di pescatori di  Bruit, sosta di varie specie di uccelli migratori come la vicina isola di Patok.Ad est nella regione nord orientale del Sabah affaccia sui mari Cinese Meridionale, Sulu e Celebes ove emergono oltre una cinquantina tra grandi e piccole le magnifiche isole Sabah in gran parte coperte da lussureggiante vegetazione popolate da animali  con  candide  spiagge affacciate sulle acque cristalline e circondate da barriere coralline. Nella storia del Sabah parte del territorio  costiero è legato alle antiche rotte che lo incrociavano, alle popolazioni degli uomini del Mare Orang Laut, i leggendari pirati della Malesia e le  vicende del  Rajah bianco  James Brooke con la sua dinastia che ha dominato il vicino  Sarawak per oltre un secolo.  E’  stata a lungo dominio del sultanato di  Brunei dal piccolo e ricco territorio limitrofo e ricca di storia come isola dell’ ancoraggio la  grande Labuan  circondata dalle minori Burung, Daat, Papan, Rusukan Kecil,  Rusukan Besar e la splendida Kuraman. Sulla costa occidentale affacciata sul Mar Cinese poco al largo di  Kota Kinabalu la più prossima è quella che un tempo era chiamata isola nessuno nota come Sepanggar, anch’ essa  molto vicina e frequentata facilmente raggiungibile in pochi minuti è l’ isola di Manukan. Tra cinque splendide isole coperte di foresta che ospita animali in libertà, dalle spiagge circondate da barriere coralline e le meraviglie della vita sottomarina, si stende il vasto parco marino di  Tunku Abdul Rahman, tra le altre che contiene  la più grande e vicina alla costa è l’ isola di  Gaya  in gran parte coperta da foresta Incontaminata, ospita una gran varietà di animali, cinghili, scimmie  proboscide e macachi, specie di uccelli come i buceri e rettili. Lungo la costa intricate mangrovie affaciano sulle spiagge sulla barriera corallina, dalla punta sud occidentale si può raggiungere la vicina isoletta di Sapi, anch’ essa coperta dalla jungla e affioramenti rocciosi dove si snodano  alcuni sentieri che l’ attraversano e dal breve tratto di mare che la separa da Gaya per i banchi di sabbia affioranti nella basa marea arrivano macachi ed altri animali. L’ altra isola maggiore del parco marino di Kota Kinabalu è la piatta e più frequentata Manukan dalle splendide spiagge affacciata sulla barriera corallina, per i sentieri  che l’ attraversano si giunge al lembo sud occidentale di Sunset Point con la magnifica vista che spazia sul mare e la vicina  isola di Sulug dall’ ambiente simile con candide spiagge circondata dalla barriera corallina così come la  più lontana e meno frequentata piccola isola di Mamutik che completa il suggestivo itinerario tra la natura dell’ indimenticabile parco marino di  Tunku. Continuando per una quarantina di chilometri a sud su questa costa, al largo  villaggio di Kuala Penyu sulla punta della penisola di Klias, alla fine del XIX secolo un terremoto a Mindanao nelle Filippine  provocò un’ eruzione vulcanica sottomarina e ne  sorsero le tre isole con la piccola Kalampunian  dalle sabbie candide che affacciano sulle  acque cristalline e i tesori della barriera corallina, come nell’ isolotto di Damit, chiamato anche Snake Island ove nei fondali si accoppiano i velenosi serpenti di mare, coperta da fitta vegetazione nella più grande isola di Tiga continua l’ attività vulcanica con suggestivi soffioni di gas e fango bollente.

Poco al largo della costa nord occidentale  da  Kota Belud  si possono raggiungere le tre isole Mantanani Besar; Mantanani Kecil e Lungisan formano il piccolo arcipelago  delle Mantanani. La regione più settentrionale del Borneo Sabah si stende nel territorio noto come  Kudat,  un tempo chiamata  Tambarungan e a lungo incrociata dalle rotte cinesi, è abitato dal popolo  Rungus  con i villaggi nell’ interno ed alcuni affacciati sul litorale, al largo si trova la splendida isola di Kelambu dalle magnifiche spiagge ed unita alla terraferma da una suggestiva lingua di sabbia. Continuando verso l’ estremità più a nord della stessa costa sul Mar di Sulu,  Balambangan è la più prossima alle Filippine meridionali, dall’ interno coperto di foresta e con formazioni rocciose  ed anfratti probabilmente popolate da aborigeni come le suggestive grotte che vi si trovano. Parte del Taman Pulau Penyu, il vasto  parco marino sorto a protezione delle cosìdette Isole tartarughe  che emergono dalle acque del mar di Sulu, sulle candide spiagge bordate di vegetazione dell’ isola Lankayan nidificano le tartarughe marine verdi del genere Eretmochelys dette anche  hawksbill che, assieme al simile ambiente naturale,  si ritrovano anche  su quelle della piccola  isola di Bakkungaan. Scendendo ad est al largo della baia ove affaccia la grande città di Sandakan sulla costa nord orientale si trova la piccola isola coperta da foresta di Berhala, continuando per litorale affacciato  affacciata nel Mar di Celebes, ad  una trentina di chilometri verso  nord est dalla città di Semporna si può raggiungere la piccola isola dalla magnifica barriera corallina nota come Pom Pom, così come  la più grande Mataking Besar e la più piccola Mataking Keci unite da strisce di sabbia nella bassa marea come un’ unica isola di Mataking,  altre due isole vicine tra loro Maliagin Besar e Maliagin Kecil che formano la meno nota e frequentata Mengalum. Nello stesso tratto di mare al largo della parte meridionale della baia di Darvel si trova l’ altra isola dalla vegetazione bordata dalle consuete spiagge candide affacciate sull’ acqua cristallina nota come la grande Timbun Mata. Continuando nel vasto e suggestivo parco marino di Semporna, è  chiamata l’ isola di perla Bohey Dulang con gli spettacolari  fondali corallini che racchiudono tra le più ricche e varie specie ittiche tropicali degli arcipelaghi malesi,  dalla baia di Marudu si raggiunge Banggi,  tra le più grandi e popolate isole del Borneo malese, dai rilievi coperti di foresta che scendono sulle consuete candide spiagge, una quindicina di villaggi abitati dalla tradizionale popolazione dei Bonggi e alcuni dagli Orang Sama , come sono qui chiamati gli Zingari del Mare o Bajau. Proseguendo sulla costa orientale tra la la baia di Tawau e la più meridionale baia di Sibuku, nel tratto di mare tra il Sabha  e il Kalimantan indonesiano, isola di  Sebatik  è singolarmente divisa  tra i due paesi. Sempre da Semporna con poco più di mezz’ora in barca si raggiunge la magnifica isola di Mabul, popolata dai pescatori Suluk di origine indonesiana e  Bajau Laut filippina  con i loro villaggi tradizionali, adagiata su splendide spiagge bordate  di palme, la candida sabbia sul mare dai magnifici riflessi  acquamarina, la barriera corallina che racchiude una delle riserve con specie di creature marine tra le più ricche, varie e  concentrate al mondo, pesci tropicali a molluschi di ogni tipo, stelle e  cavallucci marini, considerato un paradiso per le immersioni anche su bassi fondali. Dalla splendida  Mabul si può raggiungere l’ altrettanto suggestiva e poco distante altra isola di  Kapalai che ripropone magnifici fondali ricchi di vita e colori, anche qui una gran varietà di pesci tropicali ed alcune rare che si trovano in questo mare. Un ambiente unico che si ripete ancor più vasto in quella che tra tutte le isole malesi del Borneo ho trovato più suggestiva nella vicina Sipadan, anch’ essa celebre per i magnifici fondali tra la barriera corallina, più che altrove vi si trova tra le più ricche  varietà  di pesci tropicali di ogni colore e dimensione in uno spettacolo unico, oltre a tartarughe marine delle specie più rare  che nidificano sulle spiagge e nel labirinto di una suggestiva grotta sottomarina alcune si perdono lasciando i resti in quello che è chiamato il cimitero delle tartarughe. Sipadan è divenuta poi troppo frequentata, tanto  da chiuderne i vari resort per farne un parco marino protetto limitando le visite solo giornaliere anche per le immersioni ed è così tornata nel magnifico dominio della natura che va vissuto con la discrezione e l’ entusiasmo della conoscenza qui e in tutte le altre indimenticabili isole malesi.

 

 

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