I Pawnee e Wichita delle pianure

I Pawnee e Wichita delle pianure


Dalle  stesse antiche origini e tradizioni simili popolavano  le pianure centrali e del sud ovest, dai primi conquistadores spagnoli ebbero i cavalli per dominare le praterie e dai coloni invasori giunse la loro fine

Il Popolo degli Uomini Pawnee

Nella loro lingua Caddoan si definivano Chahiksichahiks o Popolo degli uomini, le altre tribù li chiamavano Pariki o corno come doveva apparire la loro capigliatura e per tutti divennero i Pawnee, originariamente agricoltori con l’ introduzione del cavallo divennero abili cacciatori di bisonti e temuti guerrieri, ma continuarono a vivere in villaggi  dalle grandi case che ospitavano più famiglie anche quando giunsero in Nebraska nel XVI secolo divisi nelle comunità tribali Skido,Tapage, Kitkehaki e Cahui, all’ inizio  delle esplorazioni dei conquistadores spagnoli in nordamerica e vennero incontrati  nel 1540 dalla spedizione di  Coronado  alla ricerca delle mitiche Sette città d’ Oro di  Cibola.  Avevano fama di spietati guerrieri tatuati e dipinti per intimidire gli avversari nella tradizione tramandata dagli antenati appresa dalla divinità suprema Tirawa associata al sole, alla fine del XVIII secolo dominavano un vasto territorio dal loro centro nel bacino fluviale meridionale del  Platte  ove elaborarono un linguaggio dei segni per comunicare con le altre tribù della regione che li temevano chiamandoli Skidi  o Feroci come i Lupi. Pawnee guerrieriUtilizzavano pittogrammi sugli abiti e le capanne tepee di pelli usate negli spostamenti per raffigurando storie e miti con immagini, segni e simboli di personaggi, guerre e astri, dalle stelle  traevano gli auspici per i raccolti, la caccia e le guerre, oltre ai tempi per le cerimonie sacre divenendo tra i più abili osservatori e interpreti nella tradizione dell’ astronomia indiana . Elaborarono una mappa celeste con simboli e grafici delle costellazioni che raccontava la creazione dell’ universo e della stirpe  Pawnee, utilizzata anche nelle cerimonie rituali, nella tradizione dei popoli nativi che credevano le influenze benefiche degli astri e quelle malefiche delle comete, riuscendo a prevedere eventi astrali come la grande pioggia meteoritica delle Leonidi nel novembre 1833 che chiamarono l’ Anno della caduta delle Stelle raffigurato dagli sciamani nella tradizione astrologica nativa. L’ intera esistenza era intimamente legata alla loro cosmologia derivata dalla mitologia dei   Pawnee  ove la divinità creatrice era  Atius Tirawa Padre al di sopra, consorte era la dea della Terra Atira  e Madre del  Mais, egli creò le stelle del Mattino e della Sera che generarono la prima donna, mentre la Luna e il Sole generarono il primo uomo, così il popolo Pawnee si considerava discendente degli astri. O-pi-ri-kus era anche divinità della guerra identificata nella Stella del mattino che nelle cerimonie esigeva sacrifici umani spesso una ragazza nella tribù Skidi, associato al  mito della creazione ove la maschile Stella del Mattino accoppiandosi  con la femminile  Stella della Sera creò  una ragazza come primo essere umano. Simili a quelli delle altre popolazioni delle Grandi Pianure erano le grandi celebrazioni sacre come quella di purificazione Wiwanyag Wachipi che culminava nella cerimoniale Danza del sole, la  cerimonia rituale  nella Capanna del sudore o   I-ni-pi  come la chimavano i  Lakȟóta Sioux  e da molte altre tribù delle pianure  Inipi, la lunga cerimoniaPawnee capi  mistica iniziatica Hanblechey  per il viaggio esoterico nella ricerca della   Visione , ma diversamente da tutte le  altre tribù nordamericane in alcune cerimonie i rituali dei Pawnee praticavano sacrifici umani di prigionieri consacrati alla divinità suprema  Tirawa e a volte di una ragazza per la  Stella del mattino. All’ inzio del  XIX secolo erano oltre diecimila che dominavano i territori fluviali del Loup che chiamavano Ickari  e i limitrofi del Kickatuus nel bacino del  Platte  scontrandosi con i nemici Pàhriksukat o Tagliatori di Gola  come venivano chiamati i Lakota  della grande nazione Sioux,  le tribù Cheyenne della regione chiamate Sáhe e quelle degli Arapaho disprezzati Mangiatori di cani o Sári’itihka. Erano tutti nemici Cahriksuupiíru, scontrandosi più a sud con i  Kiowa chiamati ká’iwa e i bellicosi  Comanche,  ai Paweee noti come le tribù dei Raaríhta’, ma più che dai conflitti tribali  furono decimati da malattie portate dai bianchi a loro sconosciute e nel 1860 erano meno della metà, tredici anni dopo poco più che duemila e l’antico spirito guerriero delle tribù Pawnee con tutte le loro tradizioni fu piegato,  costretti a cedere le loro terre al governo statunitense nel 1870 e dopo trasferiti in Oklahoma in miserabili condizioni assieme ai Caddo di medesima stirpe e que che rimaneva delle tribù Wichita. Molti guerrieri furono usati dall’ esercito statunitense come esploratori e scout indini  nelle guerre  Black Hills  contro gli antichi nemici  Sioux per poi essere definitivamente rinchiusi in una riserva nel Nebraska centrale ove all’ inzio del nuovo secolo erano ridotti a seicento.

I mistici Wichita

Di stirpe probabilmente simile ai Pawee originariamente, i Wichita  popolavano le Grandi Pianure orientali dal orientali dal Red River dal’ Arkansas al Nebraska settentrionale ed erano un tempo uniti alle  tribù Hasinai, Kadohadacho e Natchitoches del popolo Caddo, agricoltori e commercianti, divennero anch’ essi cacciatori di bisonti con l’ introduzione del cavallo  e  all’ arrivo degli spagnoli nei territori che occupavano nel XVI secolo erano oltre duecentomila. Si divisero nelle tribù Waco nel Texas nord orientale ove dal Kansas  giunse  nel XVII secolo quella dei  Taovaya estendendo il territorio in Oklahoma come le comunità dei Tawakoni che gli spagnoli chiamarono Tahuacano, unite dalle tradizioni e i dialetti  Wichita dell’ idioma parlato dai Pawnee e le altre popolazioni affini delle Grandi Pianure conosciuto come lingua Caddoan. Come quei popoli di simile stirpe erano agricoltori sedentari con bande di cacciatori che si spostavano seguendo le mandrie di bufali con villaggi seminomadi di tende tepee, come gli altri erano di abbigliamento semplice e succinto, gli uomini  tatuaggi sul corpo e le donne sul viso, per questo chiamati  Kitikiti’sh per i tatuaggi attorno agli occhi e Panis Piqués dai primi cacciatori di pellicce francesi Simile era anche l’ origine dell’ Universo e la il Creazione con il Mito astrale della Luna e la Stella del Mattino da essi  completato con quello di un remoto Diluvio Universale, la divinità creatrice era lo Spirito sopra Tutto  chiamato  Kinnikasus che generò le altre divinità del Wichta capoCielo e della Terra ove la Madre Terra  era fonte  di ogni vita vita  e che accoglieva gli spiriti dei defunti sepolti con cerimonie funebri. Il primo uomo fu Kiarsidia che insegnò agli altri la caccia per ricongiungersi poi alla Stella del mattino, mentre la prima donna fu  Kashatskihakatidise che insegnò alle donne l’ agricoltura prima di tornare al cielo nella Luna, mentre un’ altra donna primigenia prima di essere uccisa da un mostro generò due gemelli dall’ aspetto terrificante. Come per molte altre popolazioni indiane vennero creati anche gli  spiriti del Coyote  chiamati Ketox o Kitaks, che rubarono il fuoco alle divinità,  esseri detti imbroglioni che scherzano con l’ umanità  assumendo aspetto umano o animale generalmente di Coyote , ma vi anche erano esseri malvagi come  Witschatska dalla doppia faccia che si nutriva di uomini, così come il mostro dell’ Uomo senza Testa.  A metà del XVIII secolo i Figli delle Acque Ni-U-Kon-Ska, noti come  Osage  spinsero le tribù  Wichita verso i territori meridionali del  Red River ove iniziarono a commerciare pellicce con i francesi, ma dopo le loro guerre coloniali con i britannici e l’ indipendenza americana quel traffico finì e all’ inizio dell’ ottocento vennero decimati dal vaiolo portato dai bianchi che li devastò assieme ai conflitti con gli Osage e i coloni. Dopo aver stipulato un trattato nel 1835 con il governo statunitense  vennero trasferiti nel grande villaggio di Rush Creek in  Oklahoma dove nel 1858 vennero attaccati dal Secondo Cavalleria guidato dal maggiore Earl Van Dorn all’ inseguimento di una banda di Comanche che trovando gli inermi Wichita pensò di massacrarli in nome della sbrigativa dottrina dell’ indiano buono è quello morto. Nel 1867 furono obbligati a trasferirsi in una riserva in Oklahoma assieme ai Caddo e delle migliaia che erano all’ inizio del secolo furono ridotti a cinquecento in miserabili condizioni fino a rimanerne un centinaio.

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