Vaggi in Asia

Asia

Da Giava a Bali

Civiltà giavanese Giava si stende per un migliaio di chilometri ad est di Sumatra oltre lo stretto della Sonda, dove emergono alcuni picchi vulcanici tra i quali il Krakatau, protagonista di una delle più terrificanti eruzioni della storia nel 1883 che devastò lo stretto, sterminò la popolazione e oscurò il cielo per mesi, scagliando massi a centinaia di chilometri. Esso fa parte del centinaio di vulcani, in gran parte attivi o latenti, che dominano le montagne giavanesi da ovest ad est coperti da fitta vegetazione e separati da profonde valli, dove da millenni gli abitanti hanno strappato alla foresta le loro piantagioni, concentrandosi nella lunga pianura alluvionale del nord stendendo per secoli le ordinate risaie con terrazzamenti sui rilievi che

Grandi itinerari

Il Triangolo d’ Oro

La regione incuneata tra le montagne dello Yunnan meridionale,la Thailandia del nord,la Birmania e il Laos è chiamata da sempre Triangolo d’Oro,ma il suo tesoro non è il prezioso metallo o altre ricchezze minerarie,è una semplice pianta nota come papaver somniferum dalla quale di ricava l’oppio, secolare coltivazione delle tribù isolate che popolano la zona.Gli antenati di razza Thai fin dal mesolitico cominciarono a lasciare  il bacino dello Yangtze,spinti dai più evoluti e potenti cinesi Han che vi fondavano la loro millenaria civiltà,giungendo tra queste montagne dove sparsero i loro villaggi tra le valli rimanendo isolati per secoli e dividendosi in vari gruppi. Dell’antica migrazione il milione e mezzo del popolo Karen è il più numeroso, le tribù sono divise

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Mekong

Lungo il Mekong tra popoli e civiltà indocinesi Il Mekong nasce in qualche angolo sperduto dell’Himalaya tibetano come Lants’ang e scende attraverso la regione cinese dello Yunnan per poi seguire il confine della Birmania e la Thailandia orientale,iniziando poi il suo corso in Indocina attraverso il Laos e la Cambogia,aprendosi nel suo grande delta di My To sul Mar Cinese Meridionale in Vietnam dopo aver percorso quattromila cinquecento chilometri tra montagne, foreste, gole, pianure, risaie, villaggi, città e grandiose rovine di civiltà delle quali è stato la culla. Le vie delle prime spedizioni Nel 1866 la Francia iniziò il suo dominio coloniale sull’Indocina,attraversata da quel fiume che costituiva una formidabile via commerciale con la Cina,il giovane Joseph Garnier presentò un

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Indocina

Una delle grandi rotte  sulla leggendaria Via delle Spezie ,descritta in parte da Tolomeo, procedeva lungo le coste birmane e thailandesi fino allo stretto di Malacca, continuando lungo l’ indocina per i porti di Haipong e Canton e collegandosi  a quella dell’ Indonesia per le Isole delle Spezie, seguita dai navigatori occidentali solo molti secoli piu’ tardi. Gli indiani fin dall’ antichità iniziarono una sorta di colonizzazione dal III sec.d.C. giungendo al delta dell’ Irrawadi e in Birmania che chiamarono la “Terra dell’Oro” Suvarnabhumi, dove monaci inviati dal sovrano Ashoka diffusero il buddismo,  opera poi completata dal saggio Buddhagosha dello Sri Lanka nel V sec. Anche il potente regno Gupta di Pataliputra iniziò ad inviare coloni diffondendo la sua raffinata

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Himalaya: sulle vie dei pellegrini

Verso la metà del II millennio a C. le potenti tribú nomadi Arya provenienti dall’ altopiano iranico irruppero nel territorio dell’ India settentrionale ponendo fine alla secolare cìviltà dell’ Indo ed imponendosi etnicamente e culturalmente nell’ intero subcontinente indiano dove originarono la grande civiltà hindù. Delle antiche popolazioni originarie sono rimaste solo le testimonianze archeologiche della Valle dell’ Indo e piccoli gruppi che ancora sopravvivono nelle foreste dell’Orissa dove si rifugiarono sfuggendo al dominio indoeuropeo.Gli ariani occuparono anche l’intera fascia subhimalayana organizzandosi in una avanzata società agricola che si sviluppò nella complessa struttura sociale e religiosa hindu come accadde nel resto dell’ India una unità culturale che è sopravvissuta fino alla penetrazione buddista e alle pressioni delle popolazioni Tibetane che

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Cina – Cathay

Sull’antica Via della Seta nel cuore nella Cina e i confini d’oriente Xinjiang La catena del Tianshan divide la regione del Xinjiang nel bacino del Tarim a sud occupato dagli oltre trecentomiola chilometri quadrati del deserto Takla Makan e a nord in quello di Zungaria con le sue immense steppe aride, la popolazione è quasi tutta di origine turca e divisa in undici grandi gruppi tra i quali domina quello Uygur,concentrato fin dall’antichità nelle oasi lungo la Via della Seta.Dall’ antico centro di Kashgar una rotta si collegava al sistema carovaniero del Karakorum-Himalaya che univa le “alte valli” tra Kashmir, Ladakh, Nepal,Tibet e Sikkim, adoperata anche dai monaci per la penetrazione del buddismo nella regione himalayana e in Cina,l’altra proseguiva

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Borneo

Jungle e montagne Massicci rilievi montuosi coperti da una jungla impenetrabile, fiumi turbinosi e difficilmente navigabili, animali e piante unici al mondo, tribù bellicose di “cacciatori di teste”. Questa è l’ immagine più conosciuta del Borneo, la terza isola del mando dopo la Gro­enlandia e la Nuova Guinea, con i suoi 734 mi­la Km di superficie, divisa tra la Malesia con il Sarawak e il Sabah nella parte occidentale e settentrionale e l’ Indonesia con il Kalimantan che occupa la maggiorparte del suo territorio centrale e orientale. L’ interno è una delle zone più selvagge e meno conosciute della terra dove  ancora oggi organizzare una spedizione presenta difficoltà non indifferenti, so­prattutto se si vuole entrare in contatto con le tribù