Nelle Americhe

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Vie dell’ Amazzonia

Tra i vari viaggi in America gli itinerari sulle vie amazzoniche che ne hanno permesso la penetrazione devastando ambienti e popolazioni mi hanno svelato uno straordinario territorio ormai irreversibilmente violentato nella sua natura e le popolazioni che ci vivono. Tra essi un lunghissimo percorso dalla Guyana venezuelana attraverso l’ amazzonia brasiliana per le foreste della Bolivia e l’amazzonia del Perù a testimoniare ciò che sopravvive dei devastanti mutamenti ambientali e i popoli indigeni che ne sono progressivamente travolti. Tra la Guayana e l’ Orinoco Nella  Guayana venezuelana a Puerto Ordaz parte un itinerario nella regione Bolìvar per la ruta de la Gran Sabana passando per Upata, il centro si Guasipati e il capoluogo El  Callao nel distretto di Roscio dove

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Wahorani Aucas

A metà degli anni ottanta un minuscolo gruppo di indigeni Whaorani vivevano nomadi nella foresta lungo il rio Cononaco che scorre nell’ Amazzonia tra Ecuador e Perù, all’ epoca non erano stati ancora avvicinati e decisi di organizzare una spedizione per entrare in contatto con loro e documentarne la sopravvivenza minacciata dalla ricerca di giacimenti petroliferi nel loro territorio. Sono stato accolto e ho vissuto alcuni giorni nella loro comunità tra le più isolate al mondo per raccontarne il diritto all’ esistenza nel territorio minacciato, ripromettendomi di non rivelarne l’ ubicazione e come acquisire la fiducia di questa gente affinchè rimanessero indisturbati. Una paio di anni dopo è uscito un documentario annunciato come “straordinario” del National Geographic realizzato con gran

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Ande tra i Figli del Sole

Figli del Sole Allora per la scala della terra sono salito,/fra gli atroci meandri delle selve sperdute,/sino a te, Machu Pichu./ Alta città di pietre a scalinata,/dimora degli esseri che il terrestre/non poté celare nelle vesti assonnate. Pablo Neruda così canta l’ Alturas de Machu Picchu nei suoi  Poemas del Alma  e i versi più d’ ogni altro studio mi hanno accompagnato la prima volta che sono salito per l’ antico Qhapaq Ñan del  camino inca, suprema memoria di quella cultura che ho ritrovato cercandola tra gli indios andini. A differenza di altre civiltà  precolombiane  scomparse, degli Incas non rimangono solo muti siti archeologici del vasto impero Tahuantinsuyu, ma un patrimonio culturale ancora molto vivo tra gli Indios andini sopravvissuto

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Attraverso le Ande

Via dei conquistadores Nel primo periodo della colonia spagnola in  Peru, iniziarono i contrasti tra il sanguinario Pizarro e il degno compagno Diego de Almagro che avevano travolto e conquistato il vasto impero Tahuantinsuyo degli Incas e, prima dello scontro diretto che insanguinò il Peru per undici anni, fu nominato governatore dei territori più meridionali del Vicereame e nel 1535 partì dalla capitale Cuzco sulla strada incaica imperiale del sud con qualche centinaio di armati verso gli sconosciuti altipiani boliviani. Seguì la via che sale ad oltre tremila metri a Puno e continua ai quattromila del lago Titicaca, dove trovò i resti dell’antica città di Tiahuanaco e i villaggi indigeni Aymara, dove poi fu edificata La Paz. Proseguì nel freddo

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Vie dell’ Eldorado

Colombia Dalla zona più settentrionale delle Ande,nella sierra di Santa Marta in Colombia , parte un lunghissimo itinerario ideale sulle vie dell’ Eldorado , era l’antico territorio dei Taironas fin dall’ VIII sec. dopo Cristo e molto prima che gli Incas costruissero le loro strade. Essi svilupparono una civiltà raffinata e perfettamente integrata all’ambiente naturale e nel 1976 ne fu scoperta la capitale nascosta nella foresta della sierra da Alvaro Soto Holgun, la “Ciudad Perdida”, forse una delle tante di cui parlano le leggende indios nascoste nelle zone più inaccessibili del sud America, il cui mito ancora appassiona archeologi,studiosi e viaggiatori. Tra la costa caraibica e le Ande colombiane, i Taironas avevano creato una grande quantità di piccoli centri urbani

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Le vie delle Ande

Vie delle Ande Il Tahuantinsuyu, fu tra i più vasti imperi della storia che si estendeva dall’  Ecuador all’ Argentina e Cile,lungo il desertico litorale pacifico e le Ande  e i margini occidentali della foresta amazzonica. Un territorio con milioni di abitanti organizzati in comunità socio-economiche, gli “ayllus“, ognuno dei quali comprendeva clan e famiglie con la propietà comunitaria della terra,il cui equilibrio fu spazzato via da un pugno di avventurieri guidati dall’ex guardiano di porci analfabeta Francisco Pizarro. Ogni ayullu era diretto a un capo “mallcu” e da un consiglio degli anziani;diversi ayllu formavano un distretto,più distretti un territorio,più territori un “suyu“, uno dei quattro “Cantoni del Mondo”, governato dall’ “Adu“, ma sopra tutti era l’Inca, rappresentante in terra

Grandi itinerari

Perù Paititi

Le vie per la leggendaria città perduta di Paititi in Perù Dall’Ecuador oltre il confine peruviano la “panamericana” segue quasi il tracciato dell’antica strada incaica e la via percorsa da Pizarro per raggiungere Cajamarca dove si consumò il tradimento e il primo sanguinoso “incontro”degli spagnoli con gli incas che apriva la lunga serie dell’avanzata verso la capitale Cuzco,l’”Ombelico del Mondo”.La prima grande città che si incontra in Perù è Trujillo,nella cui zona e si stendono i resti della civiltà preincaica dei Mochica,i misteriosi luoghi sacri “huacas”di origine totemica che si susseguono sulla regione desertica costiera fino alla capitale dei Chimu Chan Chan,uno dei più vasti ed affascinanti siti archeologici peruviani.Gli Incas definivano tutte le popolazioni antecedenti la loro ascesa con