Popoli

Popoli

Aborigeni

Età del Sogno Secondo la mitologia aborigena,gli esseri mitici primordiali si ritirarono in un mondo invisibile lasciando agli uomini i segni della loro esistenza in particolari luoghi magici che ancora sprigionano la loro energia benefica e sono segnati con misteriose pitture rupestri che li rappresentano al centro degli antichi territori di caccia della Terra di Arnhem, sui Flinders Range e nelle caverne del monolite di Uluru ad Ayers Rock e il dicino Kata Tjuta dei Monti Olga. Attraverso l’Australia la si trova disseminata da molti altri luoghi sacri e magici decorati con dipinti ed incisioni rupestri che rappresentano i wongina, le creature dell’, Età del_Sogno,  gli spiriti misteriosi giro-giro e mimi e gli antenati della complessa mitologia, spesso firmati dagli

Culture

Machiguengas

I Machiguengas vivono riuniti in gruppi più o meno grandi di nuclei familiari organizzati in villaggi autosufficienti, generalmente poco lontano dalle sponde dell’Alto Urubamba, e Alto Ucayali.La struttura del villaggio è simile a quella riscontrabile fra altre popolazioni amazzoniche: una grande estensione strappata alla esube­rante vegetazione della foresta con le capanne costruite ai margini, lasciando un ampio spazio interno per le cerimonie, le riunioni collettive e l’essiccazione dei prodotti agricoli (caffè, cacao). Le capanne sono generalmente a pianta quadrangolare; differentemente dai vicini Campas (con i quali sono imparentati). le abitazioni machiguenga possiedono quasi sempre pareti e rappresentano probabilmente un’e­voluzione di un tipo originario di «capanna-riparo» costituita solo da un tetto sostenuto da pali, ancora in uso tra le popolazioni più

America

Messico Tarahumara

Sierra Madre Le origini degli indios Tarahumara che popolano la Sierra Madre Occidentale nel nord del Messico sono ancora controverse,a differenza degli altri gruppi diffusi tra questa regione e il sud ovest degli Stati Uniti,i ritrovamenti archeologici sono molto scarsi e limitati a poche tombe e frammenti di vasellame dall’incerta datazione precolombiana.Le poche relazioni dei primi missionari spagnoli che entrarono in contatto con gli indigeni della Sierra Madre nel XVII secolo,fanno pensare che i Tarahumara fossero stati assimilati a quel complesso politico e militare che si era sviluppato nel Messico settentrionale in epoca precolombiana e sul quale si fondò poi anche la grande organizzazione statale degli Atzechi.Esso si fondava su un’articolata forma di solidarietà tribale che integrava le varie popolazioni

Popoli

Anatolia Kurdi

Dal corso superiore del fiume Eufrate fino al confine con la Turchia ed Iran si estende l’ Anatolia Orientale, nota nell‘antichità come Armenia, una vasta regione aspra montuosa do­minata ad est dalle vette del Buyk Agri Dogi (5165n) e Kùciik Agri Dogi (3925 m) appartenenti al biblico massiccio dell’Ararat dove la leggenda vuole che si fermò l’ arca di Noè do­po il Diluvio.Il popolamento della Turchia orientale è ancora più antico dei testi sacri ebraici e fu uno dei primi territori dove si svilupparono camunità umane organizzate, una delle prime “culle di civiltà’ della storia e da sempre contesa tra l’Asia persiana e l ‘oc­cidente.Dopo l’invasione delle popolazioni in indoeuropee, che determinarono la caduta dello Impero Hittita nel XII sec.

Culture

Indios delle Ande

Quechua Aymara Con i Maya e gli Aztechi, gli Inca rappresentano una delle civiltà più avanzate e più complesse dell’America precolombiana. Il nome ufficiale del regno incaico è Tawantinsuyu, che in quechua significa “regno dei quattro cantoni”; fiorisce nel tredicesimo secolo ed occupa un territorio sconfinato che occupa fra l’altro tutta la Cordigliera delle Ande e rappresenta la più grande compagine statale precolombiana. Tradotto nei termini geografici a noi noti, significa l’intera fascia costiera dalla Colombia al Cile, toccando inoltre Ecuador, Bolivia, Paraguay ed Argentina. Nel Tawantinsuyu, che ha in Cuzco la città più importante, il Sole è la massima divinità e l’astronomia non rappresenta una scienza fra le altre, ma il fondamento dell’intera società. Come nota Pietro Radius, “sociologia

America

America indigena

Le civiltà precolombiane Il popolamento dell’America è abbastanza recente; esso si fa risalire a circa 40000-30000 anni fa, da parte di cacciatori nord-siberiani, che attraversarono a piedi lo stretto di Bering. L’agricoltura risale all’incirca a 6000-5000 a.C., la ceramica è assai più recente (3000 a.C.). Nel 2000 a.C. in Perù sono state rinvenute tracce d’oro, lapislazzuli e oggetti litici martellati. I veri e propri primi oggetti in oro risalgono al IX-VIII secolo a.C. e appartengono alla cultura di Chavin de Huantar. I manufatti in oro in Colombia si trovano dal I sec. a.C, in America centrale dal III sec. d.c., in mesoamerica dal 700d.C..Nella I Fase (litica,30000 a.C.-6000 a.C.) avvenne il popolamento globale dell’America tramite lo stretto di Bering, avanzando

America

Indiani d’ America

Un genocidio americano Pensando d’ essere giunto nelle Indie Cristoforo Colombo chiamò i popoli trovati  indiani .Qualche anno dopo partirono  le prime spedizioni europee alla scoperta del nuovo mondo  e la colonizzazione della parte orientale degli Stati Uniti e del Canada con conseguente inizio degli scontri con le tribù insidiate in quelle terre. Nel 1755 gli Inglesi e i Francesi iniziano una guerra per possedere la valle dell’Ohio.Anche gli Indiani partecipano a questa guerra; gli Irochesi alleati agli Inglesi, mentre gli Algonchini si alleano ai Francesi. La guerra dei sette anni  terminò nel 1763con la vittoria degli Inglesi, siglata dal trattato di Parigi. Nel 1763 il Parlamento concede ai Nativi il diritto di rimanere sulle terre non ancora cedute e garantisce

Africa

Tuareg

Tuareg:  signori del deserto Il popolo che domina i territori più inospitali del Sahara tra l’ Algeria meridionale, il Niger e il Mali, ha una storia che si confonde con la leggenda , le origini incerte sono avvolte nel mistero di antichi miti sfumati dal tempo, ma la memoria delle tradizioni, che sempre si legano alla storia, risale alle sponde del Mediterraneo o forse dal vicino Oriente ,quando grandi tribù di guerrieri nomadi bianchi arrivarono in epoche remote e migrarono verso il Sahara settentrionale. Erano della grande stirpe berbera dei Sanhagia che popolò il nord Africa e ne divise il dominio con i Garamanti libici, assieme a loro e ai “Popoli del Mare”, che invasero le colonie egizie nel Fezzan,

Popoli

Nilocamiti

I figli della savana Queste note costituiscono la ridottissima sintesi degli studi e pubblicazioni realizzati nel corso di alcune spedizioni tra l' Etiopia meridionale, il Kenya e la regione dei Grandi Laghi. Tra storia e mito La vasta regione geografica africana detta regione Somalo-Tan­zaniana, si stende da nord a sud dall' estremità meridionale dell' Etiopia all' intera Tanzania e da ovest ad est  dalla regione dei Grandi Laghi all’Oceano Indiano, carat­terizzata da un insieme di altipiani dai quali emergono giganteschi mas­sicci di origine vulcanica come il Kilimanja­ro, Kenya, Meru, Mawensi, percorsa interamente dalla Great Rift Valley, la grande spaccatura geolo­gica che corre per oltre 6500 km dalla Palestina al Mozambico, costellata dai grandi laghi, tra i quali il Vittoria Nyanza

Culture

Mali Dogon

Nel mondo degli spiriti e degli antenati La falesia di Bandiagara Sangha é uno sperduto villaggio nella savana del Mali al confine con il Burkina Faso dal quale si accede alla falaise di Bandiagara, un’ alta parete rocciosa sotto la quale sono arroccati i villaggi dei Dogon , una delle popolazioni più affascinanti dell’ Africa occidentale che ancora conserva il “mistero” di antiche cerimonie che si perdono nella storia di un continente tanto violentato quanto  poco conosciuto. La “falaise” si apre improvvisamente e rocce “lunari”  precipitano come una scogliera in una savana nascosta dove per secoli, Irelit è il primo villaggio che si incontra appena scesi dalla parete rocciosa attraverso antichi passaggi. Le capanne cilindriche dalle mura di fango e

  • 1
  • 2