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Grandi itinerari

L’America di Alexander von Humboldt

Alexander von Humboldt fu eclettico erede dell’Illuminismo europeo e del Romanticismo fucina di ideali, che aveva protagonista Goethe con la sua opera letteraria e l’originale concezione della scienza , le riflessioni dell’idealismo tedesco di Fichte e il contemporaneo Schelling, fino al pensiero rivoluzionario di Hegel. In quel laboratorio del pensiero a lui contemporaneo era cultore della natura nella supremazia della ragione e il trionfo della scienza, ne ho tratta ispirazione nei miei viaggi in America cercando di seguirne gli itinerari, così come ho fatto per gli altri protagonisti delle esplorazioni nel resto del mondo.   Alexander von Humboldt Fratello minore del filosofo e linguista Wilhelm fondatore dell’omonima Università berlinese, Alexander von Humboldt si perfezionò in botanica e zoologia con George Forster,

Americhe

Le ultime esplorazioni in America

Dalla la fine del XVI secolo i conquistadores spagnoli avevano iniziato le esplorazioni nordamericane e la colonizzazione europea,  i puritani ne fondarono quella  britannica nello stesso periodo dei francesi, dopo la guerra d’ indipendenza i nuovi Stati Uniti esplorarono e conquistarono le grandi Pianure e  i territori del West popolati da quegli indiani che non potevano convivere e anche di essi ne fu  genocidio. Le lunghe esplorazioni nella ricerca del  Passaggio a nord ovest si erano concluse nel 1898 con la prima  spedizione belga e le imprese del norvegese Amundsen. A sud  le vie attraverso la cordigliera andina erano state tutte percorse fino a completare le eplorazioni nelle Ande meridionali e la Patagonia, così gran parte delle Vie dell’ Amazzonia..

Americhe

Le rotte dei Caraibi

Gli antichi sostenevano che all’estremità dell’ Asia si trovava il Paradiso Terrestre e lo confermava  la prima cartografia medievale, dopo la scoperta delle rotte nell’ Atlantico si credeva esservi una via per giungervi e quando Cristoforo Colombo arrivò nelle Antille si pensò che si era realizzata quella  scoperta del Paradiso,ne ebbe conferma dai rilievi coperti di foresta tropicale fino a spiagge bianchissime sul mare di smeraldo, uccelli di tutti i colori sciamavano a centinaia tra gli alberi e animali ignoti che frusciavano rapidi nel sottobosco vellutato, piante dai frutti rigogliosi nell’aria profumata dalle essenze di una natura splendida e selvaggia. Con il suo  secondo viaggio Colombo  trovò le isole Vergini incrociando poi Antigua e la lussureggiante Dominica, la profumata Grenada

Esplorazioni

La conquista del Continente

Le terre scoperte dal grande Ammiraglio del Mare Oceano Colombo non erano il leggendario Cathay dei medioevali  viaggiatori europei e di Marco Polo,  tantomeno le estremità del modo nei pressi del Paradiso, come voleva la prima cartografia medievale, erano il lembi di una grande continente sconosciuto, il Nuovo Mondo. Dalla scoperta dell’ Atlantico navigatori, esploratori, studiosi, missionari, avventurieri e anonimi diseredati attraversarono quell’ oceano tanto temuto in passato e si riversarono su quelle terre cercando gloria, potere, ricchezza, redenzione o anche solo l’ avventura. Tutti furono protagonisti più o meno importanti delle esplorazioni di quegli ignoti territori, molti saccheggiarono, sottomisero e distrussero la popolazione indigena, travolsero il Messico,  presero le vie delle Ande alla conquista del Peru fino alla sacra

In Africa

Le montagne della Luna

“…i Monti della Luna,che alimentano con le loro nevi i laghi, sorgenti del Nilo…”(Tolomeo) Il mito delle sorgenti La culla della prima e più longeva civiltà della storia taglia il deserto come una lunga e stretta oasi fino al Mediterraneo, ma è solo l’ultimo tratto dell’infinito corso del Nilo che sorge dalle profondità dell’Africa, dove per millenni le leggende hanno tracciato mappe fantastiche al cui centro sorgevano le mitiche Montagne della Luna. Gli antichi egizi dovevano l’esistenza al Nilo quale e potente divinità e l’egittologia ha svelato che  le iscrizioni fin dalla V dinastia con il faraone Sahura narrano di spedizioni lungo il grande fiume oltre la Nubia cercando la leggendaria Terra di Punt Ta netjer, al Medio Regno risale

Esplorazioni

Esploratori tedeschi in Africa

Le esplorazioni africane hanno percorso intensamente la storia  dal  Sahara all’arido  Sahel  per il fiume  Niger, lungo il corso del  Nilo e del maestoso Congo fino ai remoti territori dell’ Africa Australis fino all’ epoca del colonialismo che ha visto anch’essa le imprese degli esploratori tedeschi. Esploratori, viaggiatori e scienziati Tra i primi tedeschi in Africa fu il principe von Pückler Muskau valente artista, romantico e di spirito liberale che nel 1837 dall’ Algeria si recò in Egitto e poi nella Nubia sudanese, accompagnandosi ad una schiava etiope acquistata al Cairo che fu la sua amata Mahbuba, fu poi in Medio oriente prima di rientrare in Germania dove morì nel 1871. Personaggio singolare e per nulla interessato ai futuri coloniali

Asia Occidentale

Oman Dhofar

In Oman, il Dhofar è l’unica parte della penisola araba toccata dal monsone stagionale Khareef che benefica con le sue piogge le montagne coprendole di vegetazione e rende  le pianure costiere rigogliose e fertili tra giugno e settembre. Lungo gli oltre quattrocento chilometri di costa si susseguono le piane di Al-Garbib, con la capitale Salalah, Taqah, Saddh, Dalkut, Shlim e Rakhyut, protette dalle montagne che si stendono imponenti e selvagge dalla regione di Hasik all’Hadhramaut yemenita tra la costa e l’immenso deserto Rub ‘Al Khali. Sulla Via dell’ Incenso Il Dhofar è associato fin dall’antichità all’incenso, le cui piante crescono solo nella regione dell’Arabia meridionale tra Oman e Yemen sull’altipiano desertico lungo la zona monsonica, qui molto diffuse tra Wadi

America

Le rotte dei pirati

Era passato oltre un secolo dalla  scoperta del Paradiso di  Colombo che aveva aperto le esplorazioni nel Nuovo Mondo America, dopo la conquista dell’ impero  Inca ad opera di Pizarro e l’ altrettanto devastante invasione  del precolombiano Messico al comando di Cortès, cominciarono le  spedizioni britanniche che aprirono al colonialismo  con il Golden Age che viveva il  regno della regina Elisabetta I, all’ epoca in in guerra con l’ impero spagnolo e ne era fedele suddito Francis Drake che inaugurò le scorrerie  nei Caraibi. La feccia dei Mari La colonia spagnola di Santo Domingo, accoglieva immigrati da vari paesi della vecchia Europa e tra essi alcuni si dettero alla caccia per vendere la carne che essiccavano in un luogo chiamato

Americhe

I puritani del Myflower

Protestanti Puritani la costituzione religiosa anglicana voluta da Enrico VIII  come via intermedia tra la  Chiesa cattolica e la Riforma Protestante aveva iniziato un nuovo corso del la storia britannica con la dinastia Tudor, inaugurandone l’  impero  con quell’ età del grande   periodo d’ oro di Elisabetta I.  Fu in questa epoca Golden Age  che i navigatori ed esploratori britannici iniziarono anch’ essi  le spedizioni  attraverso gli Oceani e nel Nuovo Mondo delle Americhe  a cominciare dalle  imprese ed esplorazioni  di  Francis Drake, poi nel 1600 fu creata la British East  India Company protagonista nella prima  espansione dell’ impero e la potenza britannica. In quel periodo  si era diffusa la setta del puritanesimo che predicava la “purificazione” della chiesa  anglicana

Americhe

Francesi nel Nuovo Mondo

La Florida e le Antille francesi Con la conquista del Messico e l’ incaico Peru, l’ impero spagnolo dominava gran parte dell’America e mentre se ne perfezionava la cartografia continuavano le esplorazioni per iniziarne la rapida colonizzazione europea nei territori ancora poco noti. Poco prima che si scatenassero le guerre di religione francesi, Il sovrano Enrico II nel 1555 inviò una spedizione composta da calvinisti e protestanti Ugonotti guidata da Durand Villegaignon per fondare della  France Antarctique a Rio de Janeiro  sulla costa del Brasile scoperta dal portoghese Cabral, dopo poco l’ enclave fracese tornò sotto la colonia portoghese mentre infuriavano  le  guerre civili di religion che  nel 1572 portarono allo sterminio degli ugonotti parigini  nella strage di San Bartolomeo,

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